2019/09/15

La mia bigamia

Io sono bigamo. Infatti oltre mia moglie ho sposato me stesso.

2019/09/14

Il potere dei segni nel bene e nel male

Il linguaggio e la scrittura sono potentissimi strumenti di governo e di autogoverno, cioè di controllo e di autocontrollo. Essi permettono infatti di rievocare idee, ricordi, promesse e minacce, attrazioni e repulsioni, anticipazioni di piaceri e dolori, con dei segni.

Mediante tali mezzi l'uomo può fare grandi cose nel bene e nel male, cioè grande bene e grande male, molto bene e molto male, mentre gli altri animali sono molto limitati in tal senso. Per esempio, gli animali non umani non possono scatenare guerre tra popolazioni; infatti le loro guerre sono normalmente solo contro singoli individui (della loro o di altre specie).

Sapere per scegliere

Cosa c'è oltre il confine del mondo che ci è familiare? Cose buone o cattive? Mi conviene scegliere A o B? Quale tra A e B soddisfa meglio i miei bisogni? Mi conviene cambiare o conservare?

Domande, dubbi e curiosità riguardano soprattutto ciò che gli altri pensano di noi, cosa sentono per noi, cosa vogliono o desiderano da noi, cosa sono disposti a fare per noi e a concederci, ovvero in quale misura possono e sono disposti a soddisfare o frustrare i nostri bisogni.

Dalle risposte a tali domande dipendono le nostre azioni verso gli altri: avvicinamento o allontanamento, mantenimento o cambiamenti di ruoli, cooperazione o competizione, imitazione o differenziazione, selezione, rifiuto o indifferenza, inerzia o rottura, sottomissione o ribellione, deviazione, ripristino, riparazione ecc.

Non si può non scegliere

In ogni momento possiamo (e dobbiamo) scegliere se lasciare inserito il pilota automatico del nostro comportamento o se passare in modalità manuale, ovvero consapevole e volontaria. In tal senso non si può non scegliere, e ognuno è responsabile delle sue scelte di fronte agli altri.

Singolare e plurale, particolare e generale

Il particolare è singolare, il generale è plurale. Usare il singolare quando si parla in generale è ingannevole.

Interazioni tra organismi e ambienti

I nostri organismi interagiscono con i loro ambienti per conservarsi e riprodursi, finché non si disgregano.

Pensiero seriale e parallelo

Possiamo pensare in modo seriale (cioè per storie) e in modo parallelo (cioè per mappe).

Il senso delle vacanze al mare

La vacanza al mare è un'occasione di confronto e interazione sociale. Si mostrano il proprio corpo seminudo, le proprie capacità sportive acquatiche, la propria resistenza all'aggressione del sole e delle rocce, le proprie facoltà economiche e i propri gusti. È una fiera di esibizione e competizione di forza, abilità, resistenza, bellezza, eleganza e ricchezza in cui scegliere e farsi scegliere.

Scegliere continuamente

Ogni essere vivente è sempre intento a scegliere, selezionare, decidere cosa fare, cosa pensare, cosa prendere, cosa lasciare momento per momento, per meglio soddisfare i propri bisogni, secondo i propri algoritmi. A volte la scelta è indecisa o indifferente, e per superare il tormento del dubbio si può decidere di affidarsi al caso o di far scegliere per noi un altro essere vivente.

Motivazione e selezione

Il cosiddetto libero arbitrio consiste nello scegliere, ma la scelta è sempre orientata verso la migliore, maggiore e più facile soddisfazione dei nostri bisogni. Solo in caso di indecisione o di indifferenza la scelta può essere casuale, e in tal senso libera.

Cambiare o non cambiare?

L'uomo ha bisogno di conservazione ma anche di cambiamento, di ristabilimento (omeostasi) ma anche di trasformazione, di ripetizione ma anche di variazione, di imitazione ma anche di differenziazione.

Perché dovremmo cambiare? Per diventare più competitivi, per salire nelle scale gerarchiche, per meglio soddisfare i nostri bisogni. Perché non dovremmo cambiare? Per conservare i nostri vantaggi, i nostri privilegi, le nostre posizioni gerarchiche, per continuare a soddisfare i nostri bisogni.

E cosa dovremmo cambiare? Solo quegli automatismi che sono divenuti obsoleti rispetto alla soddisfazione dei nostri bisogni.

Limiti del pensiero

Di tutte le idee che abbiamo appreso, noi possiamo in un dato momento pensarne solo una o poche più, anche perché tutte quelle idee non sono organizzate in una struttura chiara e conosciuta, ma sono disperse nella nostra memoria senza un ordine particolare.

Soggetti e oggetti intercambiabili

Un soggetto può diventare oggetto, perfino del suo stesso oggetto diventato a sua volta soggetto. E viceversa. È ciò che avviene normalmente tra l'io cosciente e il suo inconscio, che si scambiano continuamente i ruoli di soggetto e oggetto

Tripla soggettività

L'io cosciente comprende tre soggettività: la cognizione, il sentimento e la motivazione (io so, io sento, io voglio). Tutto il resto è oggetto, e un oggetto può essere una macchina. D'altra parte, oggetti e macchine interni ed esterni alla propria persona causano e determinano le proprie cognizioni, i propri sentimenti e le proprie motivazioni.

Vita e non vita

La "creatura" (il mondo vivente) dipende dal "pleroma" (il mondo non vivente); il pleroma, invece, non dipende dalla creatura anche se può essere trasformato da essa.

Cambiare lentamente

I grandi cambiamenti mentali sono pericolosi e dolorosi. Meglio fare piccoli cambiamenti, un po' per volta, che grandi ristrutturazioni.

Infatti un grande cambiamento potrebbe creare disadattamenti e rotture nelle interazioni tra i numerosi agenti mentali di cui è composta la nostra mente e, di conseguenza, nelle interazioni con il nostro ambiente.

Le connessioni e le interazioni tra organi viventi richiedono tempo lunghi (biologici) per svilupparsi e i cambiamenti sono particolari casi di sviluppo. Gli esseri viventi non tollerano trasformazioni immediate estese.

2019/09/11

Bellezza e ingiustizia

La natura è ingiusta. A certe persone dà la bellezza, ad altre la nega, indipendentemente dai meriti. E la società non fa nulla per compensare questa ingiustizia, anzi l'accentua favorendo le persone piú belle a svantaggio delle meno belle.

2019/09/07

Democrazia e potere delle percentuali

In democrazia, una piccola variazione nella percentuale di stolti nella popolazione può determinare la rovina o la salvezza di uno stato.

Formula della felicità

Felicità = desiderio reciproco, senza obblighi né divieti.

2019/09/06

Logica dell'inconscio

L'inconscio ha una logica, ma diversa da quella dell'io cosciente. Conoscere il proprio inconscio significa conoscere la sua logica, ovvero i programmi secondo i quali prende le sue decisioni.

2019/09/05

Io, il caso e la necessità

Davanti a me, le due cose da cui la vita discende e dipende: il caso e la necessità, ovvero la libertà e la logica.

Imitazione senza comprensione

Tutti gli esseri viventi dimostrano straordinarie competenze senza consapevolezza né comprensione di ciò che stanno facendo, né dei relativi fini. In altre parole, fanno inconsapevolmente le cose "giuste" per sopravvivere e riprodursi. L'uomo non è da meno, in quanto imita gli altri senza esserne consapevole e senza sapere perché. Tuttavia la sua imitazione può rivelarsi controproducente e portarlo alla rovina.

Inconscio, razionalità e senso della misura

Il nostro inconscio non ha il senso della misura. Infatti per lui una persona è completamente buona o completamente cattiva, completamente sincera o completamente falsa, completamente stupida o completamente intelligente. Solo la razionalità cosciente ha il senso della misura ed è in grado di capire che ognuno è parzialmente buono e parzialmente cattivo, parzialmente sincero e parzialmente falso, parzialmente stupido e parzialmente intelligente. Tuttavia i sentimenti sono determinati dall'inconscio, non dalla razionalità cosciente.

Essere, pensare, fare, sentire, appartenere, possedere

Penso, dunque sono. Ciò che sono dipende da ciò che penso e da come lo penso.

Faccio, dunque sono. Ciò che sono dipende da ciò che faccio e da come lo faccio.

Sento, dunque sono. Ciò che sono dipende da ciò che sento e da come lo sento.

Appartengo, dunque sono. Ciò che sono dipende da ciò a cui appartengo e da come vi appartengo.

Possiedo, dunque sono. Ciò che sono dipende da ciò che possiedo e da come lo possiedo.

Pensare, fare, sentire, appartenere, possedere sono processi interdipendenti e costituiscono l'essere.

Salvezze

Tutti si vogliono salvare, ma non dagli stessi inferni e non negli stessi modi.

2019/09/04

Si può correggere una religione?

Le scienze si correggono, le religioni no.

Buoni nonostante la Bibbia

Il fatto che esistano buoni cristiani non significa che il cristianesimo sia una cosa buona. Infatti, secondo me, i buoni cristiani sono buoni nonostante gli insegnamenti della Bibbia, ovvero per motivi indipendenti da ciò che è scritto nei libri sacri.

La paura ci rassicura

La paura e il ribrezzo (che è un derivato della paura) ci rassicurano perché ci confinano in spazi familiari e ci scoraggiano dal vivere avventure (pratiche o intellettuali) potenzialmente pericolose.

Infatti non c'è nulla di più rischioso che la libertà, e sfidare la paura richiede una certa dose di follia e di incoscienza.

2019/09/03

In che senso Gesù sarebbe il nostro salvatore?

Ci hanno insegnato che Gesù è il nostro salvatore. Su questo avrei le seguenti domande che rivolgo soprattutto ai credenti:
  1. Da cosa ci avrebbe salvato?
  2. Ci ha davvero salvati o il salvataggio è fallito?
  3. Non avrebbe potuto salvarci in un altro modo, ovvero senza farsi massacrare?
  4. Chi ha voluto il suo sacrificio?
  5. Chi ha beneficiato del suo sacrificio?

Mente e corpo

Una mente senza un corpo non può esistere perché l'informazione (e la mente è un elaboratore di informazioni), pur essendo immateriale, ha bisogno di un supporto fisico, materiale, per essere memorizzata, trasmessa e percepita.

2019/09/02

Di cosa parliamo quando parliamo di caso e casualità

Per casualità occorre intendere "imprevedibilità", "indeterminabilità", ovvero ciò che non è possibile determinare prima che accada, ma solo dopo, a causa della impossibilità pratica di conoscere e computare le variabili da cui dipendono certi eventi. Per esempio, il particolare miscuglio di geni (50% dalla madre e 50% dal padre) nella riproduzione sessuata.

2019/09/01

Lotte sociali

Le miserie della nostra società non sono il risultato della lotta tra il bene e il male (vinta dal male), ma di lotte tra stupidità e intelligenze, tra diverse stupidità, tra diverse intelligenze e tra diversi egoismi. In questo quadro si formano alleanze e cooperazioni a fini competitivi. Una cooperazione senza fini competitivi è rara e perciò nobile.

Libertà, casualità e il cosiddetto libero arbitrio

Solo ciò che è casuale è libero. Tutto il resto è soggetto (totalmente o parzialmente) a leggi o logiche non casuali, cioè predefinite, ovvero deterministiche. In tal senso il libero arbitrio è libero solo nella misura in cui è casuale, ovvero nelle sue componenti aleatorie.

2019/08/31

Conflittualità dei sentimenti

Una cosa che rende difficile e dolorosa l'esistenza di un essere umano è la conflittualità dei suoi sentimenti: Amore e odio, attrazione e repulsione, desiderio e paura verso uno stesso oggetto, anche simultaneamente.

Motivazioni e verità

Quando si tratta di motivazioni non credo a nessuno, nemmeno a me stesso.

Prostitute e donne per bene

La differenza tra una prostituta e una donna per bene è che, per donarsi, la prima vuole essere ricompensata in contanti e subito, la seconda in amore, titoli, servizi, sostegno, protezione e prestigio in modo continuativo e senza un termine.

Cause ed effetti

Ogni causa è effetto di altre cause, e ogni effetto è causa di altri effetti.

Attrazioni e repulsioni

La vita è causa ed effetto di attrazioni e repulsioni.

Ogni essere vivente è soggetto e oggetto di attrazioni e repulsioni nei confronti di altri esseri (viventi e non viventi).

Tra due esseri viventi ci possono essere attrazioni e repulsioni più o meno consce, inconsce, palesi, nascoste, sincere, mistificate, reciproche, non reciproche (simmetriche, asimmetriche, concordanti, discordanti).

Manifestare apertamente e sinceramente le proprie attrazioni e repulsioni può essere oggetto di "giudizio sociale" più o meno positivo o negativo. Pertanto tendiamo a nascondere e/o a mistificare (consciamente o inconsciamente) le nostre attrazioni o repulsioni in modo da ottenere il giudizio sociale più conveniente.

Attrazioni e repulsioni verso uno stesso oggetto possono costituire un "doppio vincolo" psicopatogeno.

Vedi anche "Triangoli relazionali".




Libero arbitrio e bisogni

Il libero arbitrio non esiste, perché noi scegliamo necessariamente ciò che crediamo soddisfi più e meglio i nostri bisogni, ovvero ciò che più e meglio diminuisce i nostri dolori e aumenta i nostri piaceri. Dolori e piaceri possono essere di vario tipo: immediati e differiti, fisici e logici, realistici e illusori, sensibili e immaginari ecc.

Tipi di filosofi

I filosofi si dividono due categorie: quelli rassicuranti e quelli inquietanti. Ognuno sceglie quelli che confermano il proprio ottimismo o pessimismo.

2019/08/26

Le scelte del saggio

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare, quando dominare e quando servire, quando lavorare e quando riposare, quando cercare la compagnia e quando la solitudine.

Cambiare o emigrare

L'ambiente (naturale e sociale) in cui viviamo ci influenza e ci condiziona, ma noi possiamo in una certa misura cambiarlo, cambiare il modo di interagire con esso oppure emigrare in un ambiente diverso.

2019/08/25

Guida e saggezza

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare.

Dominio dei sentimenti

Siamo dominati da piacere e dolore, attrazione e repulsione. Ragione e volontà sono al loro servizio.

2019/08/23

Elogio dell'incoerenza

I miei pensieri non sono coerenti e non voglio che lo diventino. Perché la coerenza è una schiavitù.

Discorso ad un pubblico immaginario

Signore e signori, sono qui per raccontarvi qualcosa che potrebbe interessarvi, quindi per servirvi, non per ottenere qualcosa da voi (a parte la vostra benevolenza).

Bene e male, buoni e cattivi

Io cerco di distinguere il bene dal male, non i buoni dai cattivi; ma a volte la prima distinzione comporta la seconda.

Donne e primedonne

Ogni donna, col suo uomo, si comporta da primadonna e rifiuta qualsiasi ruolo secondario. Per questo, per farsi amare da una donna, un uomo deve trattarla come una (anzi, come l'unica) primadonna. Fanno eccezione le prostitute e rare donne "non vincolanti".

L'errore più insidioso

L'errore più insidioso e più comune non è quello di ritenere vera una cosa falsa o falsa una cosa vera, ma completa una cosa incompleta, ovvero sufficiente una cosa insufficiente. Ed anche ritenere certa una cosa incerta. Specialmente per quanto riguarda le motivazioni e le cause dei comportamenti.

Responsabilità dell'io verso l'inconscio

L'io è responsabile del proprio inconscio in quanto può curarlo (anche se solo indirettamente e lentamente) mediante lo studio delle psicologie e la pratica di psicoterapie.

Separati in casa

Io e il mio inconscio non andiamo sempre d'accordo. A volte siamo separati in casa.

2019/08/22

Sentimento e cognizione del bisogno e del desiderio

L'uomo fa ciò che fa perché "sente" e "conosce" il bisogno e/o il desiderio di farlo, cioè ne è cosciente sentimentalmente e cognitivamente. Tale consapevolezza è un fenomeno involontario tipicamente umano di origine genetica, che ha sostituito gli istinti (inconsapevoli) tipici degli altri animali.

2019/08/21

Bisogno di guida

L'uomo, a differenza degli altri animali, non ha istinti che possano guidare il suo comportamento in modo affidabile. Perciò l'uomo ha bisogno di essere guidato da altri esseri umani.

Comportamento esterno e interno

Per capire il comportamento esterno di un essere vivente bisogna conoscere quello interno.

A chi serve la filosofia?

La filosofia serve a chi è capace di servirsene.

Libero arbitrio e domande

Quali ordini? A quali ubbidire? A quali disubbidire?

Quali richieste? Quali esaudire? Quali non esaudire?

Quali offerte? Quali accettare? Quali rifiutare?

Quali narrazioni? A quali credere? A quali non credere?

Quali bisogni? Quali soddisfare? Quali frustrare?

Quali desideri? Quali realizzare? Quali non realizzare?

Quali paure? Quali subire? A quali resistere?

Quali violenze? A quali arrendermi? Quali combattere?

Quali relazioni? Quali mantenere? Quali cambiare?

Quali interazioni? Quali attuare? Quali evitare?

Quali libertà? Quali prendermi? A quali rinunciare?

2019/08/20

Importanza di rendersi utili

Rendersi utili è il miglior antidoto contro le autopunizioni del super-io.

Autopunizione

Non è la punizione divina che dobbiamo temere (perché Dio non punisce) ma quella del nostro super-io. Infatti, per lui il benessere della nostra comunità è più importante di quello della nostra persona.

Nemico interno

Se capisci che il tuo nemico è dentro la tua mente e non al di fuori, puoi difenderti meglio da lui e avere una disposizione d'animo più amichevole verso gli altri.

Alludo al super-io, che ci punisce quando non rispettiamo le forme, le norme e i valori della nostra comunità.

Sostituzione di volontà

Può succedere, in certe circostanze, che la volontà dell'io cosciente venga messa fuori uso, cioè inibita, da un altro agente mentale che sostituisce la sua volontà a quella dell'io e prende il controllo della persona suscitando ansia o panico. Tale agente (sul quale l'io cosciente non ha alcun potere diretto) potrebbe corrispondere al “super-io” teorizzato da Sigmund Freud.

Dio come interlocutore e guida

Nell'economia della mente la "figura" di Dio può avere diverse funzioni tra cui quella di interlocutore, consigliere, guida e autorità. Dio rappresenta, infatti, la comunità da cui dipendiamo per la nostra sopravvivenza. È una "persona" che risponde alle nostre domande e ci guida nel difficile compito di scegliere come comportarci, dato che non abbiamo istinti che ci guidino nella scelta (diversamente dagli altri animali).

Felicità = soddisfazione reciproca

Un essere umano è felice quando soddisfa altri ed è soddisfatto a sua volta da altri, direttamente o indirettamente.

Infatti l'uomo non può soddisfare da solo i suoi bisogni, ma per questo (e quindi per essere felice) ha bisogno della cooperazione altrui. In questo senso siamo tutti interdipendenti.

Chi contentare?

Gli altri desiderano o si aspettano qualcosa da noi, e noi decidiamo chi contentare (o scontentare) e in quale misura. D'altra parte gli altri decidono se e in quale misura contentarci.

2019/08/18

Attacco al super-io

Chi sfida il suo super-io deve aspettarsi subdole, ostili e morbose reazioni di questo guardiano, messe in atto "a fin di bene" cioè per proteggere la persona dal rischio di essere espulsa dalla comunità. Perciò lo sfidante dovrà essere vigile per riconoscere e respingere ogni tentativo da parte del super-io di boicottare la sua libertà.

Attacco al mio super-io

Ho sfidato il mio super-io e adesso mi aspetto le sue subdole, ostili e morbose reazioni "per il mio bene" cioè per proteggermi dal rischio di essere espulso dalla comunità. Ma sarò vigile e saprò scoprire e respingere ogni suo tentativo di boicottare la mia libertà.

Come giudichiamo e siamo giudicati

Gli altri ci giudicano (e ci trattano di conseguenza) non per ciò che siamo né per i nostri meriti, ma per quanto ciò che siamo conviene loro, cioè per la misura in cui ciò che pensiamo, diciamo e facciamo è in armonia (o in contrasto) con i loro interessi e le loro visioni del mondo.

Non fare ad altri...

Non fare ad altri ciò che ti renderebbe antipatico ai loro occhi.
Non fare ad altri ciò che non possono capire.
Non fare ad altri ciò che non ti hanno chiesto di fare.
Non fare ad altri ciò che non possono sopportare.

Tipi umani

Gli esseri umani si possono dividere in tre categorie: i razionali palesi, i finti irrazionali e gli irrazionali veri.

Ipotesi di relazioni

Se stiamo considerando l'ipotesi di entrare in relazione con una certa persona, dovremmo prima di tutto cercare di sapere quali sono le sue abitudini comportamentali e mentali, e la sua visione del mondo in generale. Poi, supponendo che quella persona non sia disposta a cambiare le sue abitudini né la sua visione del mondo a nostro favore, dovremmo chiederci se noi possiamo trovare un posto e avere un ruolo nella sua vita. In altre parole, dovremmo stabilire se possiamo e vogliamo adattarci alle sue esigenze e alle sue aspettative.

Politiche d'interazione

Le relazioni e le interazioni umane sono regolate da politiche personali per lo più inconsce, irrazionali, mistificate e involontarie; sta a noi decidere se cercare di renderle più consapevoli, razionali, genuine e volontarie nonostante il boicottaggio del super-io e delle convenzioni sociali.

Politica delle interazioni e super-io

Non siamo liberi di pensare a qualsiasi cosa, primo perché possiamo pensare solo a cose che conosciamo (cioè per cui abbiamo parole o immagini), secondo perché il nostro super-io censura i pensieri che ritiene pericolosi per la nostra dignità sociale (e di conseguenza per la nostra salute mentale).

Problema di sovrappopolazione

Quando le risorse alimentari non bastano per tutti, occorre limitare la popolazione. Questo si può fare mediante politiche demografiche (democratiche o dittatoriali) oppure guerre di sterminio. A noi la scelta.

Non si può non imitare

Non possiamo fare a meno di imitare, ma possiamo scegliere chi imitare.

2019/08/17

Sentimenti sincroni vs. asincroni

Sentimenti ed emozioni possono essere dovuti a cause reali e attuali (presenti oggettivamente qui ed ora), oppure a cause immaginarie presunte (consciamente o inconsciamente), più o meno realistiche.
In entrambi i casi le emozioni e i sentimenti sono "reali" (ovvero comportano piaceri e dolori effettivi), ma solo nel primo caso anche le cause lo sono.

Emozioni anticipate

Le emozioni umane [1] possono essere suscitate non solo da situazioni contestuali, come un premio o una punizione ottenuti nel presente, ma anche da situazioni e condizioni previste, e quindi attese, (consciamente o inconsciamente) in un momento futuro.

La colpa di essere diversi

Per l'inconscio essere diversi dagli altri è una colpa che prima o poi viene scoperta e punita.

2019/08/16

Chi interagisce con chi?

Invece di dire "con chi voglio interagire?" sarebbe meglio dire "con chi voglio far interagire il mio corpo?".

Domande e libero arbitrio

Chi non si fa domande sul proprio libero arbitrio, non lo esercita.

La mia ambizione

La mia ambizione è quella di scoprire cose importanti che sono sotto gli occhi di tutti ma che nessuno vede o di cui nessuno capisce l'importanza, le cause e le conseguenze.

Rischi dell’interazione umana

Interagire con un essere umano è molto più problematico e pericoloso che interagire con un animale o una macchina. Intatti, le interazioni tra umani sono normalmente bidirezionali e circolari nel senso che ogni transazione in una direzione può dar luogo ad una transazione in direzione opposta  (feedback) più o meno prevedibile, e ad un mutamento di giudizio e di sentimento più o meno favorevole verso chi ha iniziato l’interazione.

Interdipendenza delle interazioni

Ogni interazione può determinare o influenzare altre interazioni.

Libero arbitrio e interazioni

Il libero arbitrio consiste, a mio parere, nella capacità di scegliere gli input e gli output del proprio corpo inteso come sistema. Gli input e gli output possono consistere in informazioni, energie e sostanze. Le informazioni possono essere, ad esempio,  segnali, comandi, dati, narrazioni, forme ecc., le energie movimenti, trasferimenti e trasformazioni di materia e di energia, e le sostanze alimenti e altri agenti chimici.

2019/08/15

Interazioni immaginarie

Abbiamo un tale bisogno di interagire con altri esseri umani che se non riusciamo a farlo nella realtà lo facciamo con l'immaginazione.

Come impiegare il tempo libero

Ci sono momenti in cui siamo liberi di fare ciò che vogliamo (ovviamente entro certi limiti) o nulla. Si pone allora la questione di come impiegare tale libertà.

Salvarsi da soli?

Nessuno può salvarsi da solo.

Bisogno e capacità di aiuto

Ogni essere umano ha, da una parte, bisogno dell'aiuto altrui e, dall'altra, la capacità di aiutare gli altri.

Il nepotismo religioso dell'Assunzione

L'assunzione di Maria (che oggi come ogni anno si celebra) è stato, a mio parere, un caso di nepotismo. Infatti, per quanto sappiamo, Maria non aveva meriti particolari oltre al fatto di essere la madre di Gesù. Suppongo che miliardi di altre madri siano state più meritevoli della Madonna, ma non hanno goduto di alcun privilegio religioso.

Il senso del nonsenso

Tutto ciò che l'uomo fa, pensa e sente ha un senso, ovvero risponde ad un bisogno, ad un desiderio o ad una necessità, anche ciò che ci sembra irrazionale, assurdo, insensato o mostruoso.

La libertà è pericolosa e costosa

Noi umani non siamo liberi perché siamo interdipendenti e abbiamo bisogno di appartenere a qualche comunità.

Per far parte di una comunità bisogna pensare, sentire e comportarsi secondo le sue regole, ovvero rispettare i suoi obblighi e suoi divieti. In altre parole, occorre adottare i valori (cioè la logica, l'etica e l'estetica) della comunità stessa.

2019/08/14

Misteri mistificati

Il vero mistero resta tale e non può essere chiarito, altrimenti cessa di essere un mistero. Attenti dunque ai falsi misteri di certe religioni e filosofie, ammantati di certezze infondate.

2019/08/13

Salvatori del mondo e nemici del popolo

Certe persone si credono i salvatori del mondo. Pensano che se tutti si comportassero come loro la società sarebbe buona e giusta e tutto andrebbe per il meglio. Non capiscono che per migliorare il mondo non basta non fare del male ma occorre lottare attivamente contro di esso, ovvero contro le persone che lo causano. Ma i salvatori del mondo sono pacifisti e rifiutano ogni lotta materiale, e aspettano che i malvagi si ricredano grazie al loro esempio.

Luogo del piacere

Il piacere sta nel fare, non nel fatto.

L'errore del cuore

Credere che la propria famiglia, la propria comunità, la propria nazione siano migliori delle altre è l'errore più comune e più stupido in cui incorrono gli esseri umani.

Verità e razionalizzazione

Quando sento qualcuno parlare io so che ciò che dice non è la verità, ma la razionalizzazione di una verità. Lo stesso vale per ciò che penso e che dico.

Moltiplicazione del male

Il male è doppiamente male quando è nascosto, triplamente quando viene fatto passare per bene.

Libertà e incompatibilità

A causa della sempre maggiore libertà di pensiero e di comportamento, e della conseguente diversificazione sociale, è sempre meno probabile che due persone siano tra loro compatibili. Di conseguenza la solitudine è sempre più diffusa.

Anormalità e solitudine

Ci sono persone che, se non fingessero di essere normali, sarebbero sole come cani randagi (a volte mi sento come uno di loro). Il problema è che gli "anormali" lo sono tutti in modi diversi per cui un anormale è "normalmente" incompatibile non solo con i "normali", ma anche con tutti gli altri anormali. Un'amicizia tra anormali è dunque molto improbabile, per cui essi sono condannati alla solitudine a meno che, ogni tanto, non fingano di essere normali o che la loro anormalità sia uguale a quella della persona con cui vogliono avere una relazione.

2019/08/12

Essere un altro

A volte vorrei essere un altro, ma la persona che vorrei essere non è mai esistita. In realtà vorrei essere tutti e nessuno.

Bisogno genetico di imitazione e competizione mimetica

Ci sono comportamenti conformistici molto comuni che non si spiegano in altri modi che supponendo l'esistenza, nel codice genetico umano, di un generico bisogno di imitazione degli altri e di organi deputati a tale scopo (come i neuroni specchio).

Qualificazione sociale

Tutto ciò che facciamo e non facciamo, diciamo e non diciamo, pensiamo e non pensiamo, conosciamo e non conosciamo, sentiamo e non sentiamo, desideriamo e non desideriamo, ci qualifica socialmente.

identità e pensieri

I nostri pensieri sono influenzati da ciò che siamo, e ciò che siamo è influenzato dai nostri pensieri.

Dimostrazione e ripetizione

Ciò che non è ripetibile non è dimostrabile.

2019/08/11

Come funzionano le religioni

Tutte le religioni hanno in comune il seguente meccanismo fondamentale.

Un individuo (o più di uno)  che gode della fiducia della comunità racconta che esiste (senza alcun dubbio) una (o più di una) divinità onnipotente che può influire nella vita di ogni essere vivente rendendola più o meno felice o infelice e più o meno mortale o immortale in funzione del suo comportamento, dei suoi pensieri e della sua volontà.

2019/08/10

Giochi di imitazione

Quando due umani si incontrano, attraverso i neuroni specchio, ciascuno interpreta (o dovremmo dire "legge") i sentimenti e le intenzioni dell'altro e, in un gioco di imitazione reciproca, essi stabiliscono i rispettivi ruoli, status, appartenenze, identità, compatibilità, alleanze e ostilità, modalità e regole di cooperazione, accettazioni, rifiuti, ecc. Tutto ciò inconsciamente e automaticamente.

Paura di essere contraddetti

Certe persone, quando vengono contraddette, diventano aggressive o depressive.

Imitazione segreta

L'uomo è sempre occupato ad imitare qualcun altro, ma non vuole ammetterlo.

Due tipi di pazzie

Ci sono due tipi di pazzie: quelle che tendono a inibire e quelle che tendono a liberare. Per il pazzo "inibito" la società è piena di persone senza freni morali, per il pazzo "liberato" essa è piena di persone represse.

2019/08/09

Artefatti che uniscono o dividono

Ogni elemento culturale (per esempio una canzone) può costituire un punto di convergenza o divergenza sociale, di comunità o estraneità di gusto e appartenenza.

Tempi di una psicoterapia

La psicoterapia richiede tempi lunghi e molti esercizi, come per apprendere a suonare uno strumento musicale o a parlare una lingua straniera. Più si è avanti negli anni, più è difficile.

Stabilità di una coppia

Una coppia è tanto più stabile quanto più c'è una dipendenza reciproca tale da poter dire che ciascuna parte appartiene all'altra.

Fare ed essere

Ogni cosa che facciamo e che non facciamo ci qualifica socialmente.

Risposte cognitivo-emotivo-motive

Ogni cosa che vediamo o che ci accade suscita in noi una tripla risposta: cognitiva, emotiva e motiva. Quella cognitiva dipende dalle nostre conoscenze, quella motiva dai nostri bisogni e quella emotiva dal loro grado di soddisfazione. Le tre risposte si influenzano a vicenda. Potrebbe essere utile chiederci quali siano le nostre risposte a certi eventi, e quali quelle delle persone con cui interagiamo.

Stupidi e stupidaggini

Gli stupidi dicono stupidaggini, ma non tutti quelli che dicono stupidaggini sono stupidi.

2019/08/08

Importanza del sesso

Nel bilancio tra il dare e il ricevere di una coppia, le prestazioni sessuali hanno un peso più o meno importante.

Televisione e imitazione

La televisione non fa altro che presentarci continuamente modelli di comportamento da imitare e altri da non imitare.

Bisogno di imitare

A mio parere, l'uomo ha un bisogno genetico di imitare gli altri, e quando non ci riesce abbastanza è preso da ansia o panico. Quando invece ci riesce bene, e gli altri glielo confermano, è felice. In alcuni uomini, però, a causa di una mutazione genetica, il bisogno di imitare è molto attenuato. Si tratta dei rivoluzionari della cultura.

Essere e imitare

Dimmi chi imiti e ti dirò chi sei.

Libertà e coraggio di creare

La creatività richiede una certa libertà di pensiero, cioè la capacità e il coraggio di connettere ogni idea con qualsiasi altra, in qualsiasi modo.

2019/08/07

Etica mimetica vs. sistemica

Siamo stati abituati a giudicare (razionalmente ed emotivamente) secondo un’etica che io definirei intuitiva e soggettiva, in quanto basata su certe concezioni del bene e del male la cui definizione non è mai stata chiara. Da bambini, infatti, il “male” era ciò che “dispiaceva” ai nostri genitori, che li faceva soffrire. Poi la religione ci ha insegnato che il male era ciò che dispiaceva a Dio e che causava la sua ira funesta. Analogamente abbiamo imparato a conoscere “il bene”.

Io, sentimento, coscienza, volontà

Io cosciente = sentimento + coscienza + volontà. Nessuna di queste tre entità servirebbe a qualcosa, né perciò avrebbe ragione di esistere, senza le altre due. Infatti, ciascuna di esse coopera con le altre per esercitare la sua funzione. L'io cosciente non è qualcosa di diverso o separato dalle altre tre entità, ma la loro somma.

"Essere parte" vs. "far parte"

La differenza tra 'essere parte' e 'far parte' è che nel primo caso s'intende una presenza passiva, nel secondo una partecipazione attiva.

Conoscenza esterna vs. interna

Conoscere una cosa è possibile in due forme: esternamente e internamente. Nel primo caso si tratta di scoprire di quali sistemi la cosa fa parte e come interagisce con le altre parti di ciascuno di tali sistemi. Nel secondo caso si tratta di vedere la cosa come sistema essa stessa, ovvero come insieme di parti che interagiscono, e di individuare tali parti e le loro interazioni.

Lamenti inutili

Mi lamento dei lamenti inutili.

Padronanza e partecipazione

Niente e nessuno può essere padrone di ciò di cui è parte.

Siamo tutti uguali e diversi

Gli esseri umani sono geneticamente quasi identici nelle loro strutture fisiologiche e mentali. Ciò che cambia sono soprattutto i contenuti delle strutture stesse, ovvero ciò che esse hanno "appreso" attraverso le esperienze.

Divide et nosce

Il consiglio "divide et impera" riguarda anche l'impero della conoscenza, a condizione che non ci dimentichiamo di ricombinare ciò che abbiamo diviso.

2019/08/06

Dividere per riunire

Per capire le ragioni del proprio disagio psichico, ovvero della propria infelicità, conviene fare una doppia operazione. Prima di divisione e poi di riunione, o integrazione. Questo perché probabilmente il disagio è dovuto ad una separazione (ovvero ad una non comunicazione e non cooperazione) tra entità importanti della nostra persona la cui cooperazione è essenziale per la sopravvivenza e il benessere. Una separazione di cui non siamo consapevoli, o che non ci è chiara, e che è necessario risolvere ristabilendo una sana e naturale integrazione tra parti che collaborano come dovrebbero, per motivi che non conosciamo.

Rispetto e giudizio

Per rispettare l'uomo e non esserne delusi, non bisogna sopravvalutarlo, non bisogna aspettarsi molto da lui.

Scrittura imprevista

Quando comincio a scrivere non so cosa scriverò se non le prossime quattro o cinque parole. Le successive mi vengono ispirate da quelle precedenti e alla fine avrò scritto e corretto qualcosa di nuovo che trasformerà in una certa misura la mia mente e, di conseguenza, la mia vita.

2019/08/05

I numeri non esistono in natura

I numeri non esistono in natura. Ciò che esiste sono quantità di energie e di informazioni. I numeri sono una invenzione dell'uomo per misurare le quantità, e si basano sull'analogia tra la quantità di ciò che si vuole misurare e quella delle dita delle sue mani. Perciò il termine "digitale" è molto appropriato.

2019/08/04

Gestione euristica dell'inconscio

Per gestire il proprio inconscio conviene andare per tentativi: provare a cambiare qualcosa a caso nel proprio comportamento e vedere l'effetto che fa. Se l'effetto è buono, allora continuare, se è cattivo, provare qualcos'altro.

Saper disimparare

A volte è più utile disimparare che imparare.

Il gioco del poeta

Il poeta è un giocatore di parole. Il gioco consiste nel mettere insieme parole in modo bello e suggestivo. Parole che da sole avrebbero solo un significato letterale, inserite in un bella composizione evocano emozioni libere dai vincoli della coerenza logica e contribuiscono ad una coerenza estetica.

Moderazione dell'intelligenza

Non conviene dire agli altri cose più intelligenti di quanto essi siano in grado di capire.

Essere e comprendere

Dimmi cosa comprendi (e cosa non comprendi) e ti dirò chi sei.

2019/08/03

Che significa "io"?

Quando parliamo o pensiamo, non dovremmo mai dire semplicemente "io" ma "il mio io cosciente" oppure "la mia persona", a seconda che intendiamo, rispettivamente, solo la parte cosciente del nostro corpo, o il corpo intero. Infatti la parola "io" da sola è ambigua perché non si sa a cosa si riferisca, e può generare confusioni e illusioni sui poteri e le responsabilità morali delle persone.

Una scoperta terrificante

Sarebbe terribile scoprire che le uniche cose che ci possono far felici sono inaccettabili per gli altri.

Natura e limiti dell'io

Il termine "io" è uno dei più usati e dei meno chiaramente definiti. Infatti non è chiaro se con esso ci si riferisce all'intera persona o ad una parte di essa.

Subalternità dell'io cosciente

L'io cosciente è il consulente del resto del corpo. Gli consiglia cosa fare e cosa non fare (esiste per questo), ma è il resto del corpo che decide se, e in quale misura, seguire i suoi consigli.

2019/08/02

Far finta di essere felici

Uno degli aspetti più assurdi dell'infelicità umana è che essa è oggetto di vergogna, poiché tanto meno una persona si dimostra felice, tanto più è considerata malata o incapace ("looser") e quindi emarginata.

Questo ci induce a nascondere la nostra infelicità, fino a rimuoverla nell'inconscio. Ci si può perfino illudere di essere felici per timore dell'emarginazione, o negare che si possa essere più felici di quanto uno sia.

Chi sceglie?

L'uomo è libero di scegliere cosa fare e non fare, ma non è chiaro quale sia, al suo interno, l'agente che sceglie, ovvero l'io cosciente e/o qualche agente inconscio.

2019/08/01

Paura dell'autogoverno

Può una persona capace di libero arbitrio e di autogoverno interagire con una che ne è incapace senza che questa ne sia spaventata o turbata?

Le regole del gioco

Per soddisfare i nostri bisogni e i nostri desideri abbiamo bisogno di interagire con altre persone dotate di certi requisiti, in certi modi e a certe condizioni.

Perché ciò possa avvenire, è necessario che le persone candidate o prescelte a tale scopo "accettino" (volenti o nolenti) di interagire con noi in quei modi e a quelle condizioni.

Chi ha paura della razionalità?

Chi disprezza la razionalità terme che essa metta a nudo le sue irrazionalità, stupidità e cattiverie. Infatti la razionalità è anche uno strumento di giudizio, e ognuno di noi teme (più o meno) di essere giudicato male.

Promesse e minacce delle religioni

L'homo sapiens, come tutti sanno, ha capacità cognitive che gli altri animali non hanno. Questo fatto comporta ovviamente molti vantaggi, ma anche lo svantaggio di prevedere la sofferenza e la morte, e di averne paura, quindi di soffrirne per "anticipazione".

2019/07/31

La giusta configurazione del mondo

Per orientarsi in modo soddisfacente nella vita occorre avere una visione del mondo il più possibile completa di tutti i suoi aspetti più importanti. Occorre inoltre essere capaci di vedere tali aspetti tutti insieme, a grandi linee e senza tanti dettagli che renderebbero difficile contemplare il quadro generale in un colpo d'occhio.

Il rischio del particolare

C'è sempre il rischio di scendere troppo nel particolare perdendo di vista il generale. Quando succede, dimostriamo di essere specialisti bravi ma incapaci di soddisfare i bisogni nostri e altrui. Perché la vita richiede che siano soddisfatte un certo insieme di condizioni, non solo alcune, quantunque perfettamente.

Bontà vs. sufficienza

Una cosa può essere buona ma insufficiente per soddisfare un bisogno o un desiderio. In tal caso non va scartata, ma unita ad altre cose anch'esse buone ma insufficienti, in modo tale che l'insieme divenga sufficiente. In ogni caso è meglio qualcosa di imperfetto ma sufficiente, che qualcosa di perfetto ma insufficiente.

Fatica del libero arbitrio

Il libero arbitrio (se esiste) è stancante, perciò non si può esercitare a lungo.

2019/07/30

Volare col pensiero

Gli esseri umani si distinguono per l'altezza a cui riescono a volare col pensiero. Le quote più alte sono le meno frequentate. Vi suoi trovano persone piuttosto solitarie, che i "normali" vedono con sospetto, come se da quelle altezze per loro inaccessibili stessero congiurando per sottometterli.

Sui rituali

I rituali sono procedure di nessuna utilità pratica ma di notevole utilità psicologica e sociale. Servono infatti a dichiarare qualcosa a qualcuno, ad una comunità, ad una divinità o a qualche demone inconscio. Ciò che viene dichiarato è un sentimento di appartenenza un impegno, come ad esempio un'alleanza, o un pentimento.

A che gioco giochiamo?

Interagire con gli altri è come un gioco di bambini. Si sceglie un gioco che tutti i giocatori conoscono e a cui hanno voglia di giocare, e si rispettano le relative regole, pena la "squalificazione".

Chi decide cosa pensare?

La sequenza dei nostri pensieri non è determinata dalla nostra volontà, ma da agenti inconsci e involontari che competono per portare alla coscienza (ovvero all'attenzione cosciente) quei pensieri che stanno loro a cuore. Insomma, non è l'io cosciente che decide cosa pensare, ma meccanismi indipendenti dalla sua volontà.

Modelli di comportamento, ruoli e giochi

Il comportamento di un essere umano ricalca, ovvero imita, certi modelli che costituiscono i ruoli caratteristici di certi tipi di comunità. In altre parole, ogni individuo vive come il personaggio di un dramma di cui interpreta il copione, ovvero come il giocatore di un gioco di società, gioco di cui conosce e rispetta le regole.

Infatti non siamo liberi di essere né di fare ciò che vogliamo, ma il nostro comportamento deve conformarsi a certi modelli condivisi (ovvero "in comune") con altri membri della comunità a cui desideriamo o abbiamo bisogno di appartenere.

Informazione+materia=vita

La vita è il risultato di particolari relazioni e interazioni tra certi tipi di informazione e certi tipi di materia.

La vita ha dunque bisogno (ovvero necessità) di informazione (di particolari tipi di informazione) e di materia (di particolari tipi di materia).

2019/07/29

Reale vs. virtuale

La realtà può essere distinta in “reale” e “virtuale”. Dire “realtà virtuale” non è un ossimoro, perché anche ciò che è virtuale è reale, nel senso che “esiste realmente”, anche se “solo” come informazione, quindi come qualcosa di immateriale. D’altra parte anche ciò che è reale, ovvero materiale, è anche virtuale nella misura in cui è vettore di informazioni, le quali sono, per definizione, immateriali. E' comunque vero che una informazione, pur essendo immateriale, può avere effetti "materiali".

Narcisismo e comunità

Il narcisista non ha il senso della comunità, ovvero non si sente parte di un insieme che può anche fare a meno di lui.

Coerenza e libertà

La coerenza costituisce una limitazione di libertà. La libertà di essere incoerenti.

2019/07/28

Senso e nonsenso

Ogni cosa ha un senso, anche se non lo capiamo. Il nonsenso non esiste, è la giustificazione di chi non riesce a comprendere.

Vittoria e ragione

Chi vince ha sempre ragione, chi ha ragione non sempre vince.

Violenza sacra

L'uomo, per fare cessare la violenza tra individui ha escogitato la violenza di gruppo verso altri gruppi o verso alcuni individui o animali. Così si è passati dalla violenza interna alla comunità a quella esterna, ovvero contro altre comunità o contro qualche capro espiatorio.

Questo passaggio è avvenuto per iniziativa delle autorità religiose, le quali si sono arrogate il diritto esclusivo di amministrare la violenza, facendone una cosa sacra. Infatti la violenza esercitata in nome di un dio non solo è lecita, ma è doverosa.

Religione, violenza e sessualità

La religione si è quasi sempre arrogata il diritto esclusivo di amministrare la violenza e la sessualità.

Comportamento e appartenenze

Ogni gesto umano denota una o più appartenenze.

Appartenenza e imitazione

L'uomo desidera una comune appartenenza rispetto agli altri, e per questo tende ad imitarli.

Il senso del successo

Desideriamo il successo perché ci aspettiamo che ci renda più desiderabili e più competitivi.

Chi appartiene a cosa

Io appartengo alle cose che mi appartengono.

Compatibilità comunitaria

Qualunque cosa facciamo dovrebbe essere compatibile con la nostra comunità interiore e con quelle reali di cui siamo membri. Altrimenti potremmo avere fastidiosi sensi di colpa.

Per valutare un libro

Alcuni dicono che per valutare un libro bisognerebbe prima leggerlo direttamente e per intero. È come raccomandare di accendere un fiammifero per accertarsi che funziona.

2019/07/27

La natura del senso di colpa

Il senso di colpa è la paura inconscia di essere esclusi dalla propria comunità interiore a causa di un comportamento non rispettoso delle sue regole.

Verso chi ci sentiamo in colpa

Se abbiamo trattato ingiustamente una persona possiamo di conseguenza sentirci in colpa. Tuttavia è possibile che il nostro senso di colpa non sia diretto verso la persona vittima della nostra ingiustizia, ma verso la comunità a cui entrambi (noi e la vittima) apparteniamo, perché temiamo di essere espulsi o emarginati da tale comunità a causa della nostra colpa.

Bisogno di comunità, super-io, senso di colpa e psicoterapia

Nell'inconscio c'è qualcosa che "calcola" continuamente il nostro status sociale, ovvero la nostra posizione e il nostro grado di integrazione e accettazione nella comunità. In altre parole, viene calcolato il rischio di essere espulsi o emarginati da essa a causa di comportamenti "colpevoli" ovvero "immorali".

2019/07/26

Ansia, senso di colpa e senso di comunità

L'ansia (che è forse il disagio mentale oggi più diffuso) potrebbe essere causata da un senso di colpa verso la comunità, cioè dalla supposizione inconscia di non aver compiuto abbastanza i propri doveri verso di essa, e di meritare perciò di esserne espulsi o emarginati.

Doveri di appartenenza

Per appartenere ad una certa comunità, una persona deve fare ciò che quella comunità si aspetta da un membro nel ruolo e nella posizione che la persona ha o desidera avere nella comunità stessa. In altre parole, per appartenere ad una comunità è necessario servirla, ovvero esserle utile. Non si può appartenere parassiticamente.

Possedere e appartenere

Io appartengo a ciò che mi appartiene.

Massa critica e cambiamento

Quello di massa critica è un concetto sistemico. Certi cambiamenti sociali, come le rivoluzioni politiche o culturali possono avvenire solo quando si raggiunge una massa critica di persone che desiderano o possono tollerare i cambiamenti stessi.

Presumo che anche nell'individuo avvengano dei cambiamenti solo quando viene raggiunta una massa critica di motivazioni al cambiamento stesso, ovvero quando qualche evento esterno modifica l'equilibrio tra motivazioni antitetiche facendo prevalere una motivazione a svantaggio di un'altra.

Essere e appartenere

A mio parere, "essere" significa appartenere ad una o più persone o categorie di persone, che nel seguito chiameremo "enti di appartenenza" o semplicemente "enti".

Così, ad esempio, una donna che pensa di essere bella (o brutta) pensa in realtà di appartenere alla categoria sociale delle donne belle (o brutte), con tutto ciò che tale appartenenza (più o meno reale o presunta, cioè più o meno riconosciuta dagli altri) comporta.

Appartenenze comuni e reciproche

L'affinità, la familiarità, la fratellanza, l'amicizia tra due persone consistono in comuni appartenenze. L'amore e la simbiosi tra due persone consistono in appartenenze reciproche, ovvero nel fatto che ciascuno appartiene all'altro.

Il coraggio dei poeti, degli artisti e dei filosofi

I veri poeti, i veri artisti e i veri filosofi sono coraggiosi perché osano dire cose nuove.

2019/07/25

Crisi di identità e di appartenenza

Le crisi di identità sono in realtà crisi di appartenenza.

Appartenere o non appartenere

Io appartengo alla categoria dei non appartenenti.

Razionalizzare

Per razionalizzare non s'intende ragionare o pensare in modo razionale, ma rendere forzatamente e in modo mistificato "razionale" ciò che non lo è, ovvero spiegare un certo comportamento in modo che la spiegazione (o motivazione dichiarata) sia accettabile, politicamente corretta, nascondendone e dissimulandone (consciamente o inconsciamente) i veri motivi, meno nobili e meno razionali. In tal senso si tratta di una pratica molto diffusa, che ci riguarda tutti. Chi non razionalizza il proprio comportamento scagli la prima pietra.

2019/07/23

Cacciatori di immagini

Il fotografo è un cacciatore di immagini suggestive.

Tutti e nessuno

Io sono tutti e nessuno.

Appartenenze certe e incerte

Io appartengo certamente alla categoria di persone le cui appartenenze sono incerte.

Cause del bene e del male

Il male è tutta colpa della nostra interdipendenza. Anche tutto il merito del bene.

Un ossimoro vivente

Io sono un ossimoro vivente, una coerente contraddizione.

Coerenza e schiavitù

Agli altri chiediamo di essere coerenti, ma non a noi stessi. Infatti giustifichiamo ogni nostra incoerenza, ma non quelle altrui. In realtà la coerenza è una schiavitù a fini sociali. Serve ad evitare che gli altri si comportino in modo imprevisto.

2019/07/22

Essere e appartenere

Essere significa appartenere.

Pace e guerra

C'è pace quando c'è accordo, guerra quando c'è disaccordo, sui rispettivi ruoli sociali e le rispettive posizioni gerarchiche.

Segni di appartenenza

In ogni gesto, in ogni azione, in ogni espressione umana è implicito il messaggio "io appartengo a ..."

2019/07/21

Sacrificio e sacro

Il sacrificio (piccolo o grande che sia) è un elemento essenziale della celebrazione del sacro, ovvero della conferma dell'appartenenza ad una comunità umana.

Il sacrificio comporta necessariamente un disagio, una rinuncia, una violenza, una frustrazione, una sofferenza perché serve a dimostrare che l'attaccamento alla comunità è più forte della sofferenza provocata dal sacrificio stesso.

Cultura ed estetica

Ogni nuova cultura richiede nuovi tipi di estetica.

Appartenenza sociale e imitazione

L'appartenenza sociale è basata sulla imitazione e riproduzione di certe forme caratteristiche di una certa comunità.

Sacralità della comunità

L'uomo ha continuamente, geneticamente, bisogno di confermare la sua appartenenza ad una comunità, a causa dell'interdipendenza della nostra specie.

Affinché la conferma di appartenenza si concretizzi, è necessario che l'individuo imiti o riproduca ripetutamente di fronte agli altri le forme caratteristiche della comunità stessa, cioè quelle che permettono di riconoscerla e la distinguono dalle altre.

2019/07/20

Nulla è irrazionale

Nulla è irrazionale, perché ogni cosa, ogni comportamento ha le sue ragioni. Se qualcosa o qualcuno ci sembra irrazionale è perché non capiamo le sue ragioni a causa della nostra ignoranza o scarsa intelligenza.

Riti e imitazione

Un rito consiste in una cerimonia di imitazione, di ripetizione di gesti prestabiliti da parte di un gruppo in cui ognuno recita la parte a lui assegnata. Si tratta di una imitazione collettiva in cui al tempo stesso vengono imitati (cioè riprodotti) gesti del passato e del presente, e gli imitatori vengono a loro volta imitati come in un gioco di specchi che si riflettono all'infinito. Un gioco in cui vince chi fa la migliore imitazione, la più autentica, la più fedele.

Il pericolo di farsi domande su di sé

Non solo la maggior parte della gente non mette in discussione il proprio comportamento e non si fa domande sulla propria natura, ma vede con sospetto o ostilità chi fa tali cose.

La bellezza come strumento di persuasione

La bellezza fa sembrare vero ciò che è falso, nobilita ciò che è ignobile, dà un senso a ciò che è insensato, incanta e in tal modo diminuisce la capacità critica. Per questo la bellezza viene normalmente usata per accompagnare ogni rito di appartenenza sociale civile e religioso.

Risorse e minacce

Per alcuni sono una risorsa, per altri una minaccia.

Filosofie che disturbano

Ogni filosofia disturba tutti quelli che seguono filosofie contrastanti, cioè filosofie criticate o smentite dalla prima. Per tali persone i seguaci della filosofia disturbante sono nemici da abbattere o screditare.

Struttura della mente

(Versione aggiornata al 31/7/2019)

In questo articolo ipotizzo una struttura generale sistemica della mente e i principi generali del suo funzionamento. 

Le seguenti figure (la seconda e la terza sono ciascuna un'esplosione della precedente) rappresentano la mente come "sistema" composto di sottosistemi intercomunicanti, ciascuno specializzato in particolari funzioni che contribuiscono, in modo coordinato, al funzionamento generale della persona, cioè al suo comportamento e alla sua sopravvivenza. (Fare clic sulle figure per ingrandirle).

2019/07/19

Volontà consce e inconsce

Ciò che consideriamo involontario è in realtà causato dalla volontà di agenti mentali inconsci.

Consapevolezza dell'inconscio

Chi vuole autogovernarsi deve imparare (ed abituarsi) ad essere consapevole del fatto che in ogni momento il proprio comportamento, i propri pensieri, i propri sentimenti sono governati totalmente o in larga misura, da automatismi inconsci.

E deve tentare di arrestare per qualche secondo l'attività di tali automatismi. Solo in quei momenti una persona può esercitare consciamente il proprio libero arbitrio (per quanto possibile).

Nulla è ovvio

Nulla è ovvio. Di qualunque evento e fenomeno è lecito (anche se non sempre necessario) chiedersi il perché, cioè per quale causa e/o fine.

Sospensione del giudizio

Sospendere il giudizio a volte conviene non perché certe persone non siano meritevoli di un giudizio negativo, ma perché un giudizio negativo ci condiziona emotivamente e rende più difficili le interazioni con le persone che giudichiamo, favorendo una reciproca ostilità.

È perciò a volte utile, dopo aver "provato" o "deliberato" un giudizio negativo verso una certa persona o una certa categoria di persone, immaginare che quel giudizio si sia neutralizzato. Questo ci renderà più socievoli e pacifici verso le persone oggetto del nostro giudizio.

Portatori portati di automatismi

Ogni essere vivente (compreso l'uomo) è portatore di automatismi, anzi, è portato dai propri automatismi.

Questi governano le proprie facoltà e attività sensitive, percettive, cognitive, emotive e motivazionali consentite dal proprio codice genetico.

2019/07/18

Esercizi d'immaginazione

L'immaginazione può essere più o meno volontaria, come il pensiero. La differenza tra pensiero e immaginazione è che il pensiero è una catena seriale di concetti, simboli o parole, mentre l'immaginazione è la simulazione di un’immagine o di una serie di esse, come in una foto o nel cinematografo. Immaginare è dunque vedere, non con gli occhi, ma con la mente.

L'uomo e i suoi vincoli

L'uomo non può essere totalmente libero perché ha bisogno della cooperazione degli altri e questa è condizionata al suo comportamento verso di loro. Possiamo perciò affermare che l'uomo è vincolato (o legato) agli altri. Non a tutti, ma a certi altri.

2019/07/16

Quale verità?

Nessuno dice tutta la verità e solo la verità.

Saggezza contraddittoria

La saggezza consiste nella comprensione, accettazione e gestione delle contraddizioni, delle ambivalenze, dei paradossi, dei conflitti, dei doppi vincoli, degli inganni, delle illusioni ecc. di cui è fatta la vita umana.

In altre parole, la saggezza consiste nel sapere che ogni cosa può essere diversa e perfino opposta rispetto a come appare, e che ogni valore può nascondere e comportare un disvalore.

Le parti e il tutto

Un errore molto comune è quello di scambiare alcune parti per il tutto, il parziale per il totale. D'altra parte non possiamo mai vedere e capire il tutto, ma solo alcune delle sue parti e solo alcune interazioni tra di loro.

2019/07/15

Gerarchia, comandare e obbedire

Far parte di una gerarchia consente di soddisfare sia il bisogno di comandare, sia quello di obbedire.

Bisogno e rigetto di una certa cosa e del suo contrario.

I disagi e i disturbi mentali possono essere causati da "doppi vincoli", cioè da due pulsioni opposte rispetto ad uno stesso oggetto, una che spinge per acquisirlo (o avvicinarsi ad esso) e una che spinge per rigettarlo (o allontanarsene). Gli oggetti in questione possono essere materiali o relazionali. Per esempio, una persona può provare allo stesso tempo bisogno e rigetto di obbedire, comandare, di servire, di dominare, di seguire, di guidare, di imitare, di differenziarsi ecc.

Il doppio vincolo può causare immobilismo e frustrazione, cose che alla lunga fanno ammalare la mente e il corpo.

Mente stereotipica

Noi percepiamo, riconosciamo, pensiamo e valutiamo secondo stereotipi a cui abbiamo associato certe proprietà e certe relazioni.

Fatti, transazioni, interazioni, relazioni

I fatti sono transazioni, laddove un'interazione consiste in un insieme di transazioni e una relazione consiste in un insieme di interazioni abituali.

2019/07/14

Perché avviene ciò che avviene

Le cose avvengono per caso, per una logica scritta da qualche parte, o per un misto di caso e logica.

Imitare o non imitare

Imitare o non imitare, questo è il dilemma che ci consuma, consciamente o inconsciamente.

Ugualmente diversi, diversamente uguali

Siamo conformisti al punto tale che se vogliamo differenziarci dobbiamo farlo secondo comuni modelli di differenziazione.

Importanza dei luoghi comuni

I luoghi comuni sono importanti. Senza di essi non potremmo comprenderci né incontrarci.

L'uomo è un animale imitatore

Nessuno è totalmente originale. Ognuno di noi imita (consciamente o inconsciamente) dei modelli di pensiero e di comportamento appresi per imitazione interagendo con gli altri.

Mimesi e razionalità

Nel gioco mimetico non c'è posto per la razionalità.

Inconvenienti della preoccupazione

Per stare tranquilli non bisogna preoccuparsi. Vogliamo davvero stare tranquilli?

2019/07/13

Conseguenze della mimesi

Conformarsi a certi modelli culturali (ovvero imitare certi "modi" di pensare e di agire che abbiamo "appreso" interagendo con gli altri) comporta ricompense sociali positive e negative. Infatti, se mi conformo al modello x, alcuni saranno contenti, altri scontenti, alcuni mi premieranno, altri mi puniranno, alcuni mi ameranno di più, altri di meno. Lo stesso vale se non mi conformo al modello x.

2019/07/11

Imitatori ed imitati

Siamo tutti imitatori ed imitati.

Interdipendenza e intermimesi

Considerata la nostra interdipendenza e la necessità di conformarci a dei comuni modelli di pensiero e di comportamento, scegliamo insieme i modelli più adeguati e soddisfacenti.

2019/07/10

Sacro e razionalità

Discutere razionalmente di ciò che è considerato sacro equivale a dissacrarlo.

Il sacro e la follia

A mio parere, tra sacro e follia il passo è breve. Ad esempio, se Cristo non era davvero il figlio di Dio, allora potremmo dire che era uno psicopatico, come si direbbe per qualunque persona convinta di essere stata inviata da Dio per salvare il mondo.

2019/07/09

Pazzia e diversità

Se io decidessi di pensare e di comportarmi in modo diverso da qualsiasi altra persona, mi prenderebbero per pazzo.

Ansia da imitazione

Non solo ci sentiamo spinti ad imitare gli altri (e spesso siamo indecisi sui modelli da scegliere), ma percepiamo gli altri sempre come somiglianti a certi "modelli di umanità". Infatti ci sentiamo a disagio se non riusciamo a capire quali sono i modelli che gli altri imitano, ovvero a quali gruppi sociali e tipi psicologici gli altri appartengono. Siamo prigionieri degli stereotipi della nostra cultura.

Frustrazioni nascoste e psicopatie

La nostra società ci induce a nascondere o a dissimulare le nostre frustrazioni, e a vergognarci di esse. Infatti le persone che esprimono bisogni insoddisfatti sono generalmente percepite come meno attraenti e meno competitive di quelle che appaiono soddisfatte.

Opinioni non adatte

Se uno non è d'accordo con le tue opinioni, non significa che queste siano sbagliate, ma che non sono adatte a lui.

2019/07/08

Discutere con gli animali

Non puoi discutere con un animale. E se con un uomo non riesci a discutere, è perché di tratta di un animale.

Sull'amore cristiano

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.” (Giovanni 15:12).

Da questa citazione si evince che per il cristianesimo l'amore è un sentimento volontario, anzi non è nemmeno un sentimento, ma un'atto deliberato.

Chiunque ci può ingannare

Non dobbiamo mai escludere la possibilità che una certa persona (qualunque persona, anche quelle che ci amano) ci inganni. Perché molti ingannano inconsciamente e involontariamente se stessi e gli altri. Perché siamo tutti ingannati e ingannatori.

I veri motivi del piacere e del dolore

Quando una cosa ci piace, sappiamo che ci piace, ma non sappiamo perché, anche se ci illudiamo di saperlo. Il vero motivo per cui ci piace ciò che ci piace e ci spiace ciò che ci spiace è inconscio. Il motivo che crediamo di conoscere è solo una illazione, spesso di comodo, tendenziosa (biased) e politicamente corretta.

La difesa del proprio status

Ognuno di noi tende a difendere il proprio status sociale intellettuale contro qualsiasi evento che possa diminuirlo. Tra gli eventi "diminutivi" ci sono i casi in cui qualcuno dimostra o cerca di dimostrare di saperla più lunga di noi su certi temi più o meno importanti, e che una certa nostra opinione è errata o insufficiente.

Imitare le differenze

Se, come dice Gregory Bateson, l'informazione è una differenza che fa una differenza, due informazioni uguali costituiscono due differenze identiche.

2019/07/07

Doppio vincolo e malessere psicofisico

Il malessere psicofisico può essere dovuto ad un conflitto (ovvero "doppio vincolo") tra bisogni antagonisti inconsci.

2019/07/06

Pensare similmente

Se vuoi andare d'accordo con qualcuno devi pensare in un modo simile al suo.

Conformismo e natura umana

Il conformismo (ovvero l'apprendimento e il comportamento mimetici) non è un difetto o un vizio, ma una caratteristica essenziale della natura umana.

Indifferenziazione e caos

L'ordine sociale di basa sulle differenze, non sulle uguaglianze; sulle differenze di ruoli e di responsabilità, e dei conseguenti diritti e doveri. L'indifferenziazione è la madre del caos.

Interpretazioni "inclinate" (biased)

Chi parte dall'assioma che un certo autore sia saggio, "interpreta" qualsiasi cosa quell'autore dice in un senso "buono e giusto", anche se si tratta di sciocchezze, falsità, assurdità o illusioni. Lo stesso avviene con le sacre scritture delle varie religioni.

2019/07/05

La tua felicità dipende soprattutto dagli altri

Basta con affermazioni semplicistiche, fuorvianti e ingannevoli del tipo "la felicità dipende (solo) da te".

In realtà la felicità di un essere umano dipende soprattutto dagli altri, cioè da come gli altri lo "trattano", ovvero da come lo considerano, quanto lo rispettano, quanto lo trovano simpatico o antipatico, quanto sono disposti a cooperare con lui ecc.

2019/07/03

Oggetti, gesti e segni sacri o quasi sacri

Un oggetto, un gesto o un segno diventa sacro o quasi sacro quando viene scelto dalla comunità come uno dei simboli della sua comunione e solidarietà. Può essere una cosa qualsiasi, non deve avere qualità intrinseche particolari, purché sia riconoscibile. Per esempio una x, una croce, il gioco del calcio, un certo stile musicale o artistico ecc.

Interdipendenza psicologica

A mio parere, noi umani siamo interdipendenti non solo economicamente, ma anche e soprattutto psicologicamente. Perché altri umani ci hanno insegnato a pensare, a comunicare, a ragionare, a sragionare, a mentire, il bene, il male, il bello, il brutto, il vero, il falso, i diritti, i doveri, gli obblighi, i divieti, il giusto, l'ingiusto ecc.

2019/07/02

Saper fingere

Fingersi stupidi richiede una grande intelligenza, e fingersi pazzi un grande equilibrio mentale.

Portatori di bisogni e di desideri

La vita umana oggi: otto miliardi di portatori di bisogni e desideri. Bisogni e desideri da comprendere, conciliare, regolare e soddisfare per quanto possibile.

Sul gradimento della libertà altrui

Noi non gradiamo la libertà altrui se essa viene usata per fare cose a noi sgradite.

Conoscere e riconoscere

Conoscere consiste nel riconoscere certe forme (cioè certi oggetti concetti o astratti) e associare ad esse qualità (cioè attributi o proprietà) e relazioni con altre forme conosciute.

Pregiudizi e cambiamento

Il problema non sono i pregiudizi, ma l'incapacità di cambiarli.

2019/07/01

Bene e male

Il bene è cooperazione e sincerità. Il male violenza e inganno. Tra il bene e il male c'è la competizione, che può essere buona o cattiva. Quella buona rispetta regole convenute, quella cattiva è sregolata.

Rappresentatività sociale

Nell'interazione tra individui, ognuno percepisce (consciamente o inconsciamente) ciascun altro come portatore di una certa rappresentatività sociale, ovvero come esponente di una certa comunità. In altre parole, noi percepiamo un essere umano sempre come appartenente ad una certa comunità (intesa come gruppo o classe di persone che hanno qualcosa in “comune”) nel senso che trattare con esso equivale a trattare con il gruppo sociale che esso rappresenta per il solo fatto di esserne membro.

Bisogno di rassicurazioni

Aver bisogno di una certa cosa comporta il bisogno di assicurarsela. Così, aver bisogno degli altri comporta il bisogno di assicurarsi il loro favore. Tale assicurazione può darla solo una continua frequentazione degli altri, nella speranza di ricevere da essi segni di rispetto, approvazione, amicizia e solidarietà.

2019/06/29

Comprensione e interazione

Comprendere per interagire, interagire per comprendere.

2019/06/28

Il compito della filosofia e della psicologia

Compito principale della filosofia e della psicologia dovrebbe essere quello di svelare le falsità, le dissimulazioni, gli inganni, le mistificazioni, le affermazioni infondate e quelle infalsificabili.

2019/06/27

Fisica quantistica e filosofie orientali

A mio immodesto parere, usare la fisica quantistica per affermare la validità o verità delle filosofie orientali è una mistificazione. Mi piacerebbe sapere quanti fisici quantistici sono buddisti, induisti o taoisti, a parte il sempre (e solo) menzionato Fritjof Capra, autore di un noto best-seller molto amato e raccomandato da tutti gli spiritualisti in cerca di un avallo scientifico per le loro tendenze.

2019/06/26

Valutazione del rapporto di status tra persone

A mio parere, nella relazione e nelle interazioni tra due persone, ognuna di esse valuta automaticamente e inconsciamente il rapporto tra il proprio status sociale e quello dell’interlocutore.

Per status sociale intendo un insieme di qualità che includono forza fisica, bellezza, eleganza, intelligenza, esperienza, astuzia, conoscenze, coraggio, moralità, reputazione sociale, abilità varie, risorse informative, materiali, economiche, sociali ecc.

Falsità e sopravvivenza

La società è così falsa che solo chi sa mentire sopravvive.

2019/06/25

Limiti, ingegno, libertà e pigrizia

I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.

Sull'interpretazione della Bibbia

Non mi fido degli "interpreti" della Bibbia. Mi pare che cerchino di confondere, cioè mistificare, ciò che per me è terribilmente chiaro. In altre parole, mi pare che cerchino di imbrogliarci per farci accettare l'inaccettabile.

Inganni consapevoli e inconsapevoli

Ci sono persone che mentono sapendo di mentire e altre che mentono non sapendolo, ovvero ignorando che ciò che vedono, pensano e dicono è totalmente o parzialmente falso.

Verità e doppio vincolo

Doppio vincolo: se mi credi sei uno sciocco. Se non mi credi ti punisco.

Bellezza ed evoluzione

Se l'evoluzione ha reso l'uomo sensibile alla bellezza forse essa comporta un vantaggio adattivo per la nostra specie.

Arte e bellezza

Una volta arte e bellezza andavano sempre insieme. Da quasi un secolo hanno preso strade diverse.

Il senso del potere, della viltà, della violenza e dell'inganno

Se non avessimo bisogno e paura gli uni degli altri non saremmo possessivi, né vili, né violenti, né falsi.

2019/06/24

Il doppio vincolo della sincerità

Ci hanno insegnato a non mentire ma poi abbiamo imparato che dire ciò che pensiamo è sconveniente. Molti sono incapaci di gestire questa contraddizione e per questo evitano di pensare, oppure non fanno altro che infastidire gli altri svelando i loro inganni.

Ingannati e ingannatori

Siamo tutti ingannati e ingannatori. Religione e morale sono basate sul misconoscimento della natura in generale e di quella umana in particolare, ovvero dei nostri reali bisogni e meccanismi.

2019/06/23

Motivazioni concatenate

Cooperazione, competizione e dominio sono concatenati. Infatti si può competere per dominare e per cooperare, si può cooperare per competere e per dominare, e si può dominare per cooperare e per competere.

Vedi anche Motivazioni nei rapporti umani.

Sani o malati di mente

Molti pensano che una mente possa essere sana o malata, intendendo "interamente" sana o "interamente" malata. Ma così come il corpo può essere parzialmente malato e in modo più o meno grave, così anche la mente. Tuttavia quasi tutti credono di essere interamente sani o interamente malati di mente.

Motivazioni nei rapporti umani

Cooperazione, competizione e dominazione sono le tre motivazioni fondamentali che sottendono le relazioni e le interazioni umane.

Nella nostra cultura la cooperazione viene lodata in generale (tranne quella con i nemici e gli estranei); la competizione viene lodata purché leale e regolata (come nello sport, nella politica e nell'economia); la competizione sleale e non regolata e la dominazione vengono a parole biasimate, ma generalmente praticate in forme mistificate, camuffate e nascoste, consce e inconsce, dirette e indirette.

Vedi anche Motivazioni concatenate.

2019/06/22

Mistificazione generale nella cultura e nei rapporti umani

Le relazioni umane (e la cultura che le descrive e le regola) sono generalmente mistificate nel senso che i veri motivi del comportamento sociale di ognuno sono normalmente ignorati, nascosti o camuffati.

Scienza vs. religione

Se scienza e religione si contraddicono, una delle due è falsa. Affinché non si contraddicano, la scienza dovrebbe affermare che le leggi della fisica e della biologia (così come le conosciamo) non valgono sempre, ma a volte restano sospese permettendo eventi di tipo divino, esoterico o magico.

Per conciliare scienza e religione dobbiamo dunque vedere il mondo e la vita come realtà parzialmente deterministiche e parzialmente non deterministiche, cioè divinamente determinate (almeno in parte).

Tuttavia, mentre il determinismo scientifico può essere dimostrato mediante esperimenti, quello divino non può esserlo ed è oggetto di sola fede.

Problemi di comunicazione

Nella comunicazione tra due persone succede a volte che esse intendano la stessa cosa usando parole diverse, e cose diverse usando le stesse parole.

Distanza sociale (legame) di sicurezza e di compromesso

Gli esseri umani hanno geneticamente bisogno gli uni degli altri e per questo tendono a controllarsi e dominarsi reciprocamente. Al tempo stesso, nessuno desidera essere dominato o controllato dagli altri, e ognuno vorrebbe essere libero di fare e non fare, rispetto agli altri, ciò che gli aggrada.

2019/06/21

Il doppio vincolo secondo René Girard

... Lungi dall'essere riservato a taluni casi patologici, come pensano gli psicologi americani che lo hanno messo in rilievo, il "double bind" [doppio vincolo], il doppio imperativo contraddittorio, o piuttosto il reticolo di imperativi contraddittori in cui gli uomini non cessano di rinchiudersi vicendevolmente, deve apparirci come un fenomeno estremamente banale, il più banale di tutti forse, e il fondamento stesso di tutti i rapporti tra gli uomini.

Amore e rispetto sono condizionati

Per essere amati e rispettati bisogna fare qualcosa per meritarlo, fare in modo che l'altro ci ami e ci rispetti, indurlo ad amarci e rispettarci, influenzarlo in tal senso. Amore e rispetto non sono gratuiti né incondizionati.

Studiare lo studioso e lo studiare

Lo studioso della natura umana deve studiare anche se stesso e il suo studiare.

Comprendere il falso

A volte non riusciamo a capire un discorso semplicemente perché è falso. Non comprendere una falsità ci salva dall'essere ingannati e dal propagare l'inganno.

Presupposti della comprensione

Se non capiamo un discorso forse è perché esso ne presuppone altri che non conosciamo o che non condividiamo.

Importanza dell'approvazione e dell'ammirazione

Io sono felice quando gli altri mi dimostrano approvazione e ammirazione, infelice quando gli altri mi ignorano o mi dimostrano disapprovazione o disprezzo. Credo che questa disposizione d'animo sia comune alla maggior parte degli esseri umani. È così anche per voi?

Desiderio segreto

Ciò che segretamente ogni umano desidera è avere potere, dominio, controllo, influenza sugli altri.

2019/06/20

False verità che nascondono quelle vere

Quante falsità e sciocchezze si dicono per negare e nascondere l'ignoranza, l'egoismo, la sopraffazione e la violenza!

Cecità ai difetti

Chi non vede i difetti altrui non vede nemmeno i propri.

Pace e verità

Per stare in pace con gli altri non basta tollerare i loro difetti. È necessario non vederli.

Antipatia dell'intelligenza

Un modo sicuro per rendersi antipatici a qualcuno è dimostrare di avere un'intelligenza maggiore della sua.

Verità e guerra

Chi cerca la verità trova la guerra, perché la verità ha tanti nemici.

2019/06/19

Gusti che ci disturbano

Vorremmo che tutti avessero i nostri stessi gusti. I gusti altrui, quando sono diversi dai nostri, ci disturbano.

Contagio culturale

La cultura è contagiosa, nel bene e nel male.

Amore e timore nel sacro

Amore e timore si confondono nel sacro: l'amore per ciò che allontana la paura.

Il sacro è come il genitore che ama e premia i figli che lo amano e gli obbediscono, e odia e punisce in modi terribili quelli che non lo amano e non gli obbediscono.

Il tabù della verità

La verità è pericolosa. Per questo la falsità è così popolare.

Paura della verità

La verità ci giudica. Per questo non l'amiamo e la temiamo.

Verità pericolose

Una verità che riguarda uno o più esseri umani particolari può essere pericolosa sia per le persone affette da essa, sia per i suoi portatori. Il pericolo è dovuto al fatto che una certa verità può contenere implicitamente o esplicitamente un giudizio di valore, o esporre fatti che possono dar luogo a giudizi di valore, i quali possono essere più o meno favorevoli a certe persone.

Influenza della reputazione

Nel giudicare la verità e il valore di un discorso siamo normalmente influenzati dalla reputazione dell'oratore e dell'autore.

2019/06/18

Capire e piacere

Spesso, se non vediamo o non capiamo qualcosa è solo perché non ci piace.

Sulla nostalgia del passato

Fare confronti (per di più nostalgici) col passato è fuori luogo perché anche solo venti anni fa le condizioni di vita erano diversissime da quelle attuali. Oggi abbiamo bisogno di nuove idee, quelle del passato non funzionano più. Ma quasi tutti cercano di valorizzare ciò che hanno imparato senza capire che si tratta di monete per lo più fuori corso.

Ignoranza ignorata

La società è in uno stato miserabile soprattutto a causa dell'ignoranza della maggior parte dei suoi membri, che non riescono ad adattarsi ai cambiamenti che li riguardano.

Conservatori e progressisti

Io divido le persone (anche) nelle seguenti quattro categorie:
  • conservatori attivi
  • conservatori passivi
  • progressisti passivi
  • progressisti attivi

2019/06/17

Critica delle mie idee

Succede raramente che le mie idee vengano criticate, spesso che vengano ignorate o fraintese. Quando qualcuno mi critica è più per ciò che non dico, non vedo, non sento o non capisco, che per ciò che dico.

Subire vs. determinare il nostro futuro

Dobbiamo scegliere se subire un futuro che altri decideranno, oppure esserne decisori e attori. Nel secondo caso dobbiamo cambiare mentalità, ovvero modi di pensare, a cominciare da noi stessi. Ma chi di noi pensa di pensare in modo inadeguato? Quasi nessuno, quindi il futuro lo subiremo.

Realtà personale vs. realtà comuni

Per ogni essere umano esistono tante diverse realtà: una personale e tante comuni, una per ogni altro umano.

La realtà personale (costituita dalle proprie esperienze) può essere condivisa con altri solo in piccola parte e in modi imprevedibili; quelle comuni (costituite da convenzioni culturali bilaterali) sono condivise a coppie.

2019/06/16

Relazioni e interazioni

Le interazioni dipendono dalle relazioni e le relazioni dipendono dalle interazioni.

2019/06/15

Relazioni e interazioni tra conscio e inconscio

Conscio e inconscio sono interdipendenti e si influenzano reciprocamente.

Influenza reciproca tra conscio e inconscio

Se l'inconscio di una persona è mal formato, spesso lo è anche il suo conscio. Penso infatti che l'io cosciente e l'inconscio si influenzino reciprocamente nel bene e nel male.

D'altra parte, a mio avviso, la maggior parte della gente non sa pensare in modo efficace ed efficiente per soddisfare al meglio i propri bisogni, dato che questi, quando sono politicamente scorretti, sono spesso rimossi nell'inconscio.

Pazzie nascoste

Non tutti i sali sono salati e non tutti i pazzi pazzeschi.

Cos'è la realtà

La realtà è un insieme di relazioni e interazioni più o meno favorevoli alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri degli esseri viventi interagenti.

2019/06/14

False motivazioni

Gli esseri umani sentono il bisogno "etico" di giustificare il loro comportamento rispetto agli altri, e lo fanno normalmente falsificando, mistificando o nascondendo le loro vere motivazioni, essendo queste quasi sempre politicamente scorrette.

Felicità e tempo

Una felicità presente ci fa dimenticare tante infelicità passate.

Religioni e spiriti

La visione religiosa del mondo comporta il credere nell'esistenza e nella ingerenza (nella vita propria e altrui) di entità "spirituali" (che possiamo chiamare semplicemente "spiriti").

Con l'aggettivo spirituale si intendono una serie di qualità trascendenti e misteriose. Infatti gli spiriti sono immateriali, invisibili, non misurabili, liberi da qualsiasi vincolo e dotati di forme, capacità e intenzionalità non soggette alle leggi della fisica né a quelle della biologia.

2019/06/13

Nulla è irrazionale

Anche l'irrazionale ha una logica. E ogni logica è razionale. In altre parole, l'irrazionale non esiste. Tutto è razionale, anche ciò che troviamo assurdo perché non riusciamo a capirne il senso o le cause. Ciò che chiamiamo irrazionale è qualcosa che segue una logica diversa dalla nostra e che non riusciamo a capire.

Il bene e il male che gli umani si scambiano

Dagli altri ci arriva sia il bene che il male, in modi spesso intricati, sofisticati, nascosti, falsi e mistificati.

2019/06/12

Condivisione di sentimenti

Ogni umano desidera condividere i propri sentimenti con quante più persone possibile. Questo vale per ogni tipo di sentimento: gioia, sofferenza, amore, odio, apprezzamento, disprezzo, interesse, disinteresse ecc.

Senso e nonsenso

Anche il nonsenso ha un senso.

Di chi ci si può fidare?

Ogni messaggio che riceviamo può essere parzialmente o totalmente falso e avere motivazioni nascoste a favore di chi lo emette e a nostro sfavore. Non ci possiamo fidare totalmente di nessuno, nemmeno di noi stessi.

Sull’interdipendenza umana

Un essere umano non può ignorare gli altri, perché dipende da loro. Può scegliere le persone con cui interagire, ma non può fare a meno di interagire con qualcuno, né può ignorare le esigenze delle persone con cui interagisce. Il suo comportamento è dunque un compromesso tra le proprie esigenze e quelle delle persone con cui ha scelto di interagire o con cui è costretto a farlo.

Realtà e fantasia

Quando la realtà è troppo difficile da affrontare ci si rifugia nella fantasia.

Cause della crisi

Io credo che l'attuale crisi politico-economico-ecologico-sociale di cui si tanto discute per lo più inutilmente abbia cause complesse e sistemiche, non lineari ma circolari, e tra i tanti fattori che la causano il più importante sia quello di cui meno si discute, ovvero il funzionamento della mente umana.

Promesse di (in)felicità

Se fai x sarai felice.
Se fai y sarai infelice.
Se non fai j sarai felice.
Se non fai k sarai infelice.
A volte x, y, j e k sono la stessa cosa e in tali casi si determina ciò che Gregory Bateson chiamava "doppio vincolo", ovvero un fattore della schizofrenia.

Fuga dalla realtà

Contraddizioni, incongruenze, delusioni, illusioni, inganni, doppi vincoli e indecisioni ci rendono infelici. Per evitare il dolore che sentiremmo affrontando tali contrasti, le nostre menti perdono la capacità critica, il senso della misura e il senso della realtà, fino a rendere invisibili i contrasti stessi.

Umorismo e doppio vincolo

L'umorismo ha a che fare con il doppio vincolo. L'effetto umoristico si ha quando un doppio vincolo si risolve improvvisamente nel senso più gradevole per l'osservatore.

2019/06/10

A chi/cosa dobbiamo la nostra esistenza

Noi dobbiamo la nostra esistenza innanzitutto al DNA e alla biosfera. Senza di essi non saremmo mai nati né avremmo mai vissuto.

Topologia e opzioni della coscienza (metacoscienza)

La coscienza può essere cosciente di varie cose, inclusa se stessa. Possiamo cioè supporre che la coscienza abbia degli “oggetti” che vengono da essa presi in considerazione di volta in volta, uno, o pochi, alla volta.

Utilità della verità

Una verità che non serve a niente è inutile.

Doppi vincoli e (in)capacità critica

Per risolvere i quotidiani doppi vincoli della nostra civiltà, molti ricorrono all'autoinibizione (inconscia) della propria capacità critica.

2019/06/08

Sulla separazione tra scienza e filosofia

La definitiva separazione tra filosofia e scienza, intervenuta a partire dal secolo XVII, ha creato scienziati senza etica e filosofi senza pratica.

Imparare a domandare e a capire le risposte

Ci hanno insegnato come rispondere a certe domande, non a farle, e così ci hanno tagliato le ali.

Saper domandare, infatti, è più importante che conoscere le risposte.

2019/06/07

Sulla conservazione della cultura

Ogni cultura contiene norme che servono a conservarla, cioè a impedire che possa essere cambiata.

Chi sceglie le esperienze che faremo?

Siamo quasi tutti abituati a farci istruire e stimolare dagli altri, ad ascoltare ciò che trasmette la radio, a vedere ciò che trasmette la TV, a comprare ciò che la pubblicità ci invita a comprare, illudendoci di scegliere tali esperienze. Tuttavia la nostra scelta è limitata a poche opzioni stabilite da altri: possiamo infatti scegliere la stazione radio o il canale TV su cui sintonizzarci, un particolare prodotto fra i tanti pubblicizzati, il giornale o la rivista da leggere tra quelli a cui abbiamo accesso, il social network da frequentare tra quelli che conosciamo ecc.

Relazioni e interazioni

Relazioni e interazioni, nient'altro che relazioni e interazioni!

Siamo tutti condannati a morte

La natura ci ha condannato tutti a morte ma non ha stabilito i giorni delle esecuzioni.

2019/06/06

Critica del presente

Se vogliamo un futuro migliore, dobbiamo imparare a criticare il presente.

2019/06/05

Libertà e relazioni

Molte relazioni umane non si realizzano o falliscono perché una (o ciascuna) delle parti si aspetta dall'altra ciò che l'altra non è disposta a concedere, specialmente per quanto riguarda le rispettive libertà. Infatti ogni relazione comporta qualche limitazione delle libertà delle parti.

L'arte di pensare in modo costruttivo

Pensare in modo costruttivo è un'arte che si può imparare a condizione di mettere in discussione il proprio modo di pensare.

La psiche: cos'è e a che serve

La psiche è un sistema di algoritmi autoapprendenti e concorrenti che gestiscono le relazioni e le interazioni tra la propria persona e il resto del mondo allo scopo di soddisfare i bisogni (innati e acquisiti) della persona stessa.

Cristianesimo e schizofrenia

Nella religione cristiana si può peccare non solo con le azioni, ma anche con i pensieri, con i desideri e perfino con i sentimenti, ovvero anche senza volerlo. Idea geniale per impadronirsi delle menti dei fedeli e diffondere la schizofrenia.

2019/06/04

Cos'hanno i geni di diverso dagli altri

Io suppongo che i geni non siano costituzionalmente diversi dagli altri, ma che in essi siano venute meno, per cause fortuite, certe inibizioni del pensiero che impediscono a certe idee di collegarsi con certe altre.

Opere d'arte e di letteratura che dividono

Un'opera d'atre o di letteratura non è per tutti. Ogni autore ha il suo pubblico, più o meno raffinato, più o meno intelligente e più o meno interessato a certe tematiche.

Filosofia nei romanzi

Ciò che il filosofo non osa dire in quanto politicamente scorretto, il “romanziere filosofo” lo fa dire a qualche suo personaggio, senza precisare se certe espressioni corrispondono alle opinioni dell’autore.

Collegamenti e isolamenti neurali e logici

Il sistema nervoso umano è un'immensa rete che collega migliaia di miliardi di neuroni, ovvero una enorme quantità di idee. Tuttavia alcune zone di tale sistema non sono collegate, cioè non si attivano mai simultaneamente, col risultato che sono mutuamente escluse dall'attenzione.

Bisogni e relazioni

Le relazioni tra esseri viventi sono causate, cioè motivate, dai bisogni, nel senso che servono a soddisfare i rispettivi bisogni (individuali, di gruppo e di specie).

2019/06/03

Bisogno di nuove ideologie

A causa dei disastri causati da certe ideologie, ogni quasi tutti pensano che le ideologie siano un male da evitare senza distinzioni. Infatti oggi non ci sono più nuove ideologie, e quelle vecchie hanno perso la loro spinta innovativa.

Rimozione dei bisogni insoddisfatti

I bisogni causano piacere quando vengono soddisfatti, dolore quando vengono frustrati. Quando un bisogno viene frustrato per un tempo eccessivamente lungo, la psiche lo rimuove automaticamente e involontariamente per limitare la sofferenza ad esso associata.

La rimozione di un bisogno comporta la rinuncia alla sua futura soddisfazione e al relativo piacere.

Rimettere in gioco un bisogno rimosso è difficile, se non impossibile, e dipende dal caso, allorché questo ne permette la soddisfazione pur non essendo più desiderata.

Arte della sottrazione

L'arte della sottrazione consiste nel togliere o nascondere, in un contesto, tutto ciò che non è in una relazione essenziale con il resto. Ciò che rimane è l'opera d'arte.

Problemi e distrazioni

Ci sono persone che, non riuscendo a capire né a risolvere i loro problemi e non sopportandone il peso, se ne distraggono frequentemente mediante viaggi, conversazioni, letture e spettacoli divertenti.

Rinnovare il passato

Il passato è definitivamente trascorso e non può essere cambiato. Tuttavia possiamo sempre vederlo, valutarlo, usarlo, spiegarlo, raccontarlo, comprenderlo e interagire con esso in modi nuovi.

2019/06/02

Libero arbitrio e relazioni

Il libero arbitrio consiste nello scegliere con chi/cosa interagire e con quali regole, limiti e libertà, ovvero conformemente a quale tipo di relazione.

2019/06/01

Bisogno di relazioni

Un'interazione umana deve avvenire nell'ambito di una relazione, deve cioè rispettare le regole di un certo tipo di relazione convenuto tra le parti. Altrimenti l'interazione è violenta. La relazione deve dunque precedere l'interazione.

Dato che l'uomo ha bisogno di interagire con altri umani, egli ha di conseguenza bisogno di stabilire relazioni adeguate alle interazioni desiderate.

Integrazione sociale e condivisione dell’ignoranza

La società è strutturata in gruppi di persone che condividono lo stesso livello di sapienza (ovvero di ignoranza).

Sapienza e ignoranza sono le due facce d‘una stessa moneta, dal momento che non esiste una perfetta sapienza né una perfetta ignoranza. Ognuno di noi è infatti parzialmente sapiente e parzialmente ignorante.

Ignoranza e sapienza

Quanto più uno è ignorante, tanto più si crede sapiente.

Sull'essere "se stessi"

"Essere se stessi" non significa nulla. Noi siamo comunque come ci vogliono gli altri, come ci vuole l'Altro generalizzato (per usare un termine di G. H. Mead), l'altro interiorizzato. Senza l'esperienza e l'interazione con gli altri la psiche nemmeno esisterebbe. Il problema è che gli altri non sono tutti uguali.

Inconvenienti dell'autenticità di se stessi

Uno che esprime sé stesso senza nascondere i propri veri pensieri e sentimenti può entrare in relazione solo con persone affini. Con quelli che hanno idee e/o sentimenti molto diversi avrà rapporti conflittuali. Essere sé stessi significa essere selettivi. Infatti, quanto più si è diversi dagli altri, tanto più è difficile trovare persone con cui entrare in relazione.

2019/05/31

Requisiti delle libere relazioni

Se vuoi avere una relazione (libera e non forzata) con qualcuno, devi dargli di te un'immagine compatibile con i suoi gusti, i suoi desideri e le sue aspettative.

Preferenze e identità sociale

Dimmi di cosa ti piace parlare e ti dirò chi sei.

Regole d'interazione

Il comportamento di un essere vivente è dettato dalle sue abituali modalità di interazione.

Ogni essere vivente interagisce abitualmente con il resto del mondo secondo regole di interazione (cioè preferenze, tendenze, criteri di scelta, logiche, algoritmi) che lo caratterizzano.

Can Rationality Be Learned?

Can Rationality Be Learned?
May 20, 2019
Jamie Hale
The Rationality of Science

Learning is conceptualized as a relatively permanent change in thinking or behavior. Innate (natural) skills are those you are born with; no experience is necessary to display these qualities. Innate skills vary tremendously among the animal kingdom, and much of human life is dependent on learning. High-level learners have an advantage in life. Learning is important and valued tremendously in society.

2019/05/30

Arte e relazioni

L'arte mostra le relazioni omettendo tutto ciò che non è in relazione con il resto.

Bisogno di interazioni

Ogni essere umano ha bisogno di interagire con un certo numero di altri esseri umani disposti ad interagire con lui secondo certe regole.

I limiti di una conversazione

Né il tema di una conversazione, né il suo livello di profondità, possono essere imposti ad un interlocutore.

Sullo statuto mistificato della coscienza

Il testo che segue è un mio riassunto di un articolo di Luigi Anèpeta pubblicato in Nilalienum. (Vedi anche Introduzione a Luigi Anèpeta)

L’uomo ha ancora oggi, normalmente, una visione del mondo naturale, sociale e di se stesso sostanzialmente falsa, incompleta e illusoria. Essa è basata su una mentalità condivisa caratterizzata da convinzioni false e lacunose tramandate attraverso l’educazione e ribadite dalla cultura dominante. Tali convinzioni servono a ridurre la complessità e mutevolezza della realtà in visioni semplificate e stabili, che diano l’illusione di avere un controllo su quello che succede nella propria mente, nella società e nella natura.

2019/05/29

Sesso senza impegno

A mio parere, servirsi della prostituzione è la soluzione più facile per chi desidera avere interazioni sessuali senza impegnarsi in relazioni amorose vincolanti.

Regole d'interazione

Ogni essere umano è effettivamente o potenzialmente in relazione con ogni altro secondo regole d'interazione più o meno condivise.

Sull'autovalutazione e la valutazione altrui

Ci sono quelli che si sopravvalutano, quelli che si sottovalutano e quelli che si valutano realisticamente. Fin qui possiamo essere tutti d’accordo. Ma se volessimo stabilire un criterio per determinare l’appartenenza di una persona ad uno dei tre gruppi, credo che ci sarebbero opinioni diverse, tra cui una che afferma l’impossibilità di stabilire un criterio generale di valutazione.

Fatti e notizie

Le notizie dipendono dai fatti, e i fatti dalle notizie.

2019/05/28

Democrazia e giustizia vs. ordine e sicurezza

Inutile offrire solo democrazia e giustizia ad un popolo che chiede solo ordine e sicurezza. Così si perdono le elezioni.

Bisogno di disordine

Per certe persone, mettere in ordine ciò che è disordinato è fonte di piacere. Per ottenere tale piacere, quelle persone hanno bisogno di situazioni disordinate.

Se gli altri non apprezzano le tue idee...

Se gli altri non apprezzano le tue idee, ci possono essere varie cause, tra cui una o più delle seguenti:
  • Le tue idee sono sbagliate o carenti
  • Non hai spiegato bene le tue idee
  • Gli altri non sono abbastanza intelligenti o colti per capirle
  • Gli altri pensano in modo sbagliato

2019/05/27

La natura umana (e la mente) in tre triangoli concentrici

Il diagramma seguente è un sinottico della natura (e della mente) umana. In esso sono rappresentate le forme e le idee fondamentali della vita e della mente (o psiche), cioè le informazioni e gli algoritmi simultanei e concorrenti che determinano il comportamento, i sentimenti e i pensieri di ogni essere umano. Lo scopo del diagramma è aiutare a vedere l'uomo, la società e la natura in modo integrato, olistico, sistemico, complesso, non parziale, non semplicistico e non riduzionistico.


Intelligenza e complessità

Una persona è tanto più intelligente quanto più alto è il grado di complessità dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. (A mio avviso.)

2019/05/24

Siamo tutti criticabili

Le uniche persone al riparo dalle critiche sono quelle mai nate.

Il senso del fascismo

A mio avviso, il bisogno di ordine e sicurezza prevale sul bisogno di libertà nella maggior parte della gente. Su questo fatto prospera il fascismo, che cade solo quando non riesce più a garantire l'ordine a causa di insuccessi economici o sconfitte militari.

2019/05/22

Scuse per non fare

Non fare una cosa perché non si può fare completamente o perfettamente è una scusa tipica dei pigri e degli incapaci.

2019/05/21

Critica delle domande

Prima di rispondere ad una domanda, assicuriamoci che sia sensata e basata su presupposti condivisibili.

C'è bisogno di studiosi generalisti

Gli specialisti nelle varie discipline accademiche hanno dimostrato la loro insufficienza nell'affrontare gli attuali problemi dell'umanità. Abbiamo bisogno di scienziati-filosofi specializzati in complessità generale.

2019/05/20

Volontà/nolontà e libero arbitrio

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

2019/05/19

Sul bisogno di interazione sociale

A mio parere, a causa della interdipendenza umana, la psiche è controllata soprattutto dal bisogno di interazione sociale e dalla paura di non poterlo soddisfare.

Sul caso

A mio parere, il caso è imprevedibile e non predeterminato, ma è determinato da certe cause nel momento in cui accade.

Paura e dominio

La paura è un importante strumento di dominio.

Domande sulla pazzia

La pazzia è un fatto biologico casuale indipendente dagli eventi esterni al corpo?

La pazzia può essere provocata da fenomeni sociali a vantaggio di altri?

La pazzia può essere causata da un doppio vincolo tra la necessità di conformarsi alle norme sociali e il bisogno di libertà?

La pazzia può comportare dei vantaggi? Per esempio la libertà di comportarsi in modi non conformi alle aspettative e alle richieste altrui?

La pazzia può avere un fine nell'omeostasi dei sentimenti? Per esempio, per alleviare un dolore?

2019/05/18

Convivenza, intelligenza, morale

Per convivere pacificamente con gli altri non bisogna mostrarsi più intelligenti né più morali di loro.

2019/05/17

Contabilità dei rapporti umani

A mio avviso, una delle principali cause di infelicità degli esseri umani è un’errata contabilità del dare e del ricevere nelle relazioni sociali, e la conseguente mistificazione del senso della giustizia.

2019/05/16

Inconvenienti dell’autostima e del senso della giustizia

A volte siamo indignati, delusi o amareggiati perché ci sentiamo vittime di un'ingiustizia. Ci sembra di aver ricevuto meno di quanto abbiamo dato, o di essere accusati di colpe che non abbiamo.

Condivisione vs. divisione

Ciò che non riusciamo a condividere ci divide.

Virtute e canoscenza?

A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.

Inconvenienti della conoscenza

Ogni progresso verso la conoscenza comporta un peggioramento delle relazioni con i compagni di ignoranza rimasti indietro.

Governati da algoritmi di valutazione

Siamo governati da algoritmi biologici autoapprendenti che valutano e prevedono (inconsciamente e automaticamente), per ogni ipotesi di azione, relazione, evento e cognizione, aspetti quali: piacere, dolore, costi, benefici, fattibilità, valenza sociale, probabilità, necessità ecc.

In altre parole, questi algoritmi calcolano costantemente valori, potenzialità, poteri e doveri relativamente ad ogni forma o idea oggetto della nostra attenzione o considerazione.

Le nostre scelte, decisioni, motivazioni, risposte e azioni (conscie e inconscie, volontarie e involontarie) dipendono dai risultati di tali calcoli.

2019/05/14

Il dovere dell'abitudine

Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.

Citazioni di Edgar Morin

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Edgar%20Morin

La capacità emozionale è indispensabile alla messa in opera di comportamenti razionali.

Bisogna imparare a navigare in un oceano di incertezze fra alcuni arcipelaghi di certezze.

Citazioni di Gregory Bateson

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Gregory%20Bateson

Wisdom is the intelligence of the system as a whole.

Information: any difference that makes a difference.

Creative thought must always contain a random component.

Pensiero sistemico e complesso

Il pensiero sistemico e complesso è caratterizzato dalla non linearità e dalla molteplicità delle relazioni causa-effetto, nel senso che le interazioni sono quasi sempre circolari (l'effetto ha una retroazione sulla causa, per cui ogni causa è anche effetto) e multiple (un effetto ha quasi sempre molteplici cause e una causa molteplici effetti.

Io cerco di pensare in modo sistemico e complesso, ma non è facile, perché la mente (sia quella razionale che quella irrazionale) non ama la complessità e preferisce rispondere in modo semplice a qualunque domanda.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

Uomini e sistemi

Sappiamo sempre di più come funzionano i sistemi e ancora troppo poco come funzionano gli esseri umani, nonostante il fatto che anche noi siamo sistemi.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

2019/05/13

Cause dei cambiamenti

I cambiamenti (nella natura e nella società) sono determinati da un complesso di cause concomitanti raggruppabili in tre tipi: (1) le leggi fisiche, (2) il caso, (3) gli algoritmi autoapprendenti, e quindi variabili, degli esseri viventi. Gli algoritmi viventi sono "intelligenze" (per lo più inconsce) ovvero gestori di informazioni e interazioni, cioè sistemi di governo, controllo e comunicazione.

Il cammino delle idee

Ogni scuola di pensiero, ogni autore, dovrebbero tener conto delle scuole e degli autori precedenti, integrando o criticando le loro idee in tutto o in parte, facendole evolvere in nuove analisi e sintesi, e completandole con con l’aggiunta di nuove scoperte e nuovi concetti.

Io cosciente e algoritmi di comportamento

L'immagine seguente rappresenta metaforicamente la relazione tra due persone al livello delle rispettive coscienze (io cosciente) e dei rispettivi algoritmi di comportamento.

I cani rappresentano la componente inconscia e automatica di una persona, ovvero tutto ciò che la costituisce, eccetto il suo io cosciente. (In realtà anche l'io cosciente è basato su algoritmi).

2019/05/12

Siamo colpevoli o innocenti?

Colpevoli o innocenti, volontari o involontari, siamo comunque la causa dei mali della società, per tutto ciò che facciamo e ancor più per tutto ciò che non facciamo.

Metodo scientifico vs. metodo filosofico

A mio parere, la differenza di metodo tra le scienze della natura e quelle dell'uomo deve essere superata perché danneggia entrambe le scienze. Abbiamo bisogno di più scienza "dura" nello studio dell'uomo e di più filosofia nella ricerca scientifica e tecnologica.

Involontarietà dei cambiamenti mentali

A mio parere, noi possiamo volontariamente fare nuove esperienze, ma non cambiare volontariamente la nostra mente, cioè i nostri algoritmi di comportamento. I cambiamenti mentali sono involontariamente causati dalle nuove esperienze.

2019/05/11

Temporaneità del piacere

È un bene che qualunque fonte di piacere venga a noia dopo un certo numero di volte che la si gode. Se non fosse così, l'uomo non farebbe che godere continuamente delle stesse fonti, senza cercarne altre, fino allo sfinimento.

Algoritmi adattivi

Le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono relazioni e interazioni tra algoritmi adattivi.

Una vita in un gesto

Dietro un piccolo gesto, dietro una semplice espressione, ci può essere la ricerca di tutta una vita e forse di più vite.

Algoritmi che si negano

Anche il rifiuto di credere che siamo governati da algoritmi è il risultato di un algoritmo.

Innocenti e colpevoli

Si nasce innocenti e si muore colpevoli.

2019/05/10

Influenze reciproche

Ognuno influenza la vita di altri in modi quantitativamente e qualitativamente diversi.

Algoritmi e immaginazione

Immaginare algoritmi diversi dai propri è un esercizio terapeutico e creativo, che può migliorare i propri automatismi.

Ogni vita è regolata da algoritmi

Un algoritmo decide quando addormentarmi e quando svegliarmi, un altro quando aver fame e quando sentirmi sazio, un altro quando aver paura e quando sentirmi sicuro, un altro quando provare attrazione o repulsione verso certe cose, persone o idee, un altro quando soffrire e quando gioire, un altro a cosa pensare, un altro a cosa prestare attenzione ecc.

La nostra vita è dunque regolata da algoritmi.

Nasciamo infatti dotati geneticamente di algoritmi che servono a sviluppare nuovi algoritmi attraverso esperienze imprevedibili.

Un algoritmo ha deciso che io scrivessi questo articolo e mi ha guidato nella scelta delle parole.

Arroganza dei libri sacri

A mio avviso, i libri sacri di ogni religione sono arroganti in quanto hanno la presunzione di onniscienza e di verità certa. Fortunatamente la maggior parte dei loro credenti non li prende alla lettera, non è sicura di averli capiti e non li legge interamente.

2019/05/09

Generalità e dettagli

Ci sono persone che conoscono molti dettagli di cose che non conoscono in generale.

Vincoli e liberazione

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

In cosa consiste un essere vivente?

Un essere vivente è un complesso di sostanze, algoritmi, idee e sentimenti.

Effetti dello scrivere

Ciò che scriviamo ci influenza, ci modifica o rafforza le nostre idee e il nostro carattere. Scrivere non è mai senza effetto.

Conoscenza della normalità

Per la psicologia e per lo studio della natura umana in generale è più importante conoscere e capire i comportamenti normali che quelli anomali, perché sono i primi e non i secondi quelli che causano il bene e il male di intere comunità.

La mente nella Bibbia e nella mentalità popolare

Ho fatto una ricerca testuale della parola “mente” nella Bibbia (scaricata in formato PDF da http://www.preghiamo.org/download/bibbia/la-sacra-bibbia.pdf) e dai risultati deduco che nel testo biblico per “mente” s’intende solo "coscienza" o "attività pensante cosciente", e credo che questo sia vero per la maggior parte della gente. Pochi considerano infatti la mente un sistema, o strumento, per lo più automatico, inconscio e involontario, ovvero un complesso di algoritmi. La mente è, a mio avviso, poco e male sconosciuta nella mente della gente.

Può una mente conoscere se stessa?

La mente difficilmente conosce se stessa. Quando crede di conoscersi, la sua conoscenza è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata. E siccome è attraverso la propria mente che un essere vivente conosce il mondo, anche la nostra conoscenza del mondo è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata.

Il sangue della società

Il denaro è il sangue della società industriale.

Psicoterapia, automiglioramento, algoritmi

Psicoterapia e automiglioramento sono (o dovrebbero essere) processi di conoscenza e cura dei propri algoritmi di comportamento.

2019/05/08

Algoritmi che giocano tra loro

Quando due persone giocano a tennis (o a qualunque altro gioco), a giocare sono i loro algoritmi comportamentali.

Sulla capacità di apprendere

Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.

Immaginazione e algoritmi di comportamento

Immaginando nuovi comportamenti possiamo, poco a poco, cambiare i nostri algoritmi di comportamento. Ma anche solo immaginare di comportarsi in modi nuovi, diversi dal solito, richiede un coraggio, un'apertura mentale e un'intelligenza che pochi possiedono.

2019/05/06

Bisogno di problemi

Se non avessimo alcun bisogno o desiderio da soddisfare, alcun problema da risolvere, alcun nemico contro cui combattere, la nostra vita sarebbe vuota, insignificante, insensata, stupida, noiosa, invivibile.

Il problema delle aspettative

Più ci aspettiamo dagli altri e da noi stessi un comportamento intelligente, coerente, onesto, razionale e ragionevole, più siamo delusi, amareggiati o adirati. Più ci aspettiamo un comportamento stupido, incoerente, disonesto, irrazionale e irragionevole, più proviamo comprensione e simpatia per gli altri e per noi stessi.

Dettagli e generalità

È inutile discutere di dettagli se non c'è accordo sul quadro generale.

2019/05/05

Portatori di algoritmi che interagiscono

Io e gli altri, ciascuno con i suoi algoritmi. Siamo tutti portatori di algoritmi che regolano il nostro comportamento e interagiscono anche a nostra insaputa.

Questi algoritmi sono autoprogrammanti (caratteristica genetica degli esseri viventi più evoluti). La programmazione avviene attraverso le esperienze (specialmente quelle sociali), in cui alle percezioni di forme e simboli vengono associate (e memorizzate) emozioni (in particolare, piacere e dolore, gioie e sofferenze risultanti dalla soddisfazione o frustrazione di bisogni e desideri).

Questa mia visione "cibernetica" della natura umana è una mia libera interpretazione del pensiero di Antonio Damasio (omeostasi dei sentimenti) , Gregory Bateson (ecologia della mente, cioè delle informazioni e delle idee), Daniel Dennet (evoluzione della mente) e George Herbert Mead (interazionismo simbolico).

Il circolo vizioso del disprezzo

Se A disprezza B, A si aspetta (consciamente e inconsciamente) che, a sua volta, B lo disprezzi. Tale aspettativa rafforza il disprezzo di A per B e innesca in A il timore di una ritorsione di B nei suoi confronti.

Cambiamenti sociali: subirli o determinarli?

A mio avviso, oltre a preoccuparci di capire la società così com'è, dovremmo decidere (insieme) come vogliamo cambiarla. In tal modo, anziché subire i cambiamenti sociali, potremmo determinarli volontariamente e consapevolmente.

Conoscenza reciproca tra algoritmi

A mio parere, le interazioni umane sono regolate da algoritmi (biologici e modificabili) che determinano non solo le risposte cognitivo-emotivo-motive di ciascuno agli stimoli esterni e interni, ma anche le previsioni (o aspettative) del comportamento dell'interlocutore, cioè le risposte cognitivo-emotivo-motive dell'altro.

2019/05/04

Conoscenza particolare vs. generale

È insensato, inutile e illusorio conoscere il particolare (cioè il dettaglio, la specialità) se non si conosce il quadro generale (cioè il sistema) al quale il particolare appartiene e col quale si relaziona e interagisce.

2019/05/03

I classici e la moda

I classici non sono mai fuori moda.

A causa del caso

Dappertutto causalità e casualità sono, a mio avviso, inseparabilmente collegate e intrecciate.

Infatti, ciò che esiste in ogni momento, le posizioni, le strutture, le forme dei vari elementi di cui è composto il mondo, ogni forma di vita, ogni storia individuale, mi sembrano il risultato della combinazione tra rigide leggi fisiche e il caso, cioè tra il determinismo fisico e sociale (che possiamo anche chiamare "necessità") e l'aleatorietà degli eventi. Questa dipende dalla concomitanza e dalla contestuale competizione tra forze (e intenzioni) di diversa intensità e diverso orientamento.

La separazione tra caso e necessità non esiste in natura, ma solo nelle menti umane.

Blog di Bruno Cancellieri