2019/07/16

Saggezza contraddittoria

La saggezza consiste nella comprensione, accettazione e gestione delle contraddizioni, delle ambivalenze, dei paradossi, dei conflitti, dei doppi vincoli, degli inganni, delle illusioni ecc. di cui è fatta la vita umana.

In altre parole, la saggezza consiste nel sapere che ogni cosa può essere diversa e perfino opposta rispetto a come appare, e che ogni valore può nascondere e comportare un disvalore.

Le parti e il tutto

Un errore molto comune è quello di scambiare alcune parti per il tutto, il parziale per il totale. D'altra parte non possiamo mai vedere e capire il tutto, ma solo alcune delle sue parti e solo alcune interazioni tra di esse.

2019/07/15

Gerarchia, comandare e obbedire

Far parte di una gerarchia consente di soddisfare sia il bisogno di comandare, sia quello di obbedire.

Bisogno e rigetto di una certa cosa e del suo contrario.

I disagi e i disturbi mentali possono essere causati da "doppi vincoli", cioè da due pulsioni opposte rispetto ad uno stesso oggetto, una che spinge per acquisirlo (o avvicinarsi ad esso) e una che spinge per rigettarlo (o allontanarsene). Gli oggetti in questione possono essere materiali o relazionali. Per esempio, una persona può provare allo stesso tempo bisogno e rigetto di obbedire, comandare, di servire, di dominare, di seguire, di guidare, di imitare, di differenziarsi ecc.

Il doppio vincolo può causare immobilismo e frustrazione, cose che alla lunga fanno ammalare la mente e il corpo.

Mente stereotipica

Noi percepiamo, riconosciamo, pensiamo e valutiamo secondo stereotipi a cui abbiamo associato certe proprietà e certe relazioni.

Fatti, transazioni, interazioni, relazioni

I fatti sono transazioni, laddove un'interazione consiste in un insieme di transazioni e una relazione consiste in un insieme di interazioni abituali.

2019/07/14

Perché avviene ciò che avviene

Le cose avvengono per caso, per una logica scritta da qualche parte, o per un misto di caso e logica.

Imitare o non imitare

Imitare o non imitare, questo è il dilemma che ci consuma, consciamente o inconsciamente.

Ugualmente diversi, diversamente uguali

Siamo conformisti al punto tale che se vogliamo differenziarci dobbiamo farlo secondo comuni modelli di differenziazione.

Importanza dei luoghi comuni

I luoghi comuni sono importanti. Senza di essi non potremmo comprenderci né incontrarci.

L'uomo è un animale imitatore

Nessuno è totalmente originale. Ognuno di noi imita (consciamente o inconsciamente) dei modelli di pensiero e di comportamento appresi per imitazione interagendo con gli altri.

Mimesi e razionalità

Nel gioco mimetico non c'è posto per la razionalità.

Inconvenienti della preoccupazione

Per stare tranquilli non bisogna preoccuparsi. Vogliamo davvero stare tranquilli?

2019/07/13

Conseguenze della mimesi

Conformarsi a certi modelli culturali (ovvero imitare certi "modi" di pensare e di agire che abbiamo "appreso" interagendo con gli altri) comporta ricompense sociali positive e negative. Infatti, se mi conformo al modello x, alcuni saranno contenti, altri scontenti, alcuni mi premieranno, altri mi puniranno, alcuni mi ameranno di più, altri di meno. Lo stesso vale se non mi conformo al modello x.

2019/07/11

Imitatori ed imitati

Siamo tutti imitatori ed imitati.

Interdipendenza e intermimesi

Considerata la nostra interdipendenza e la necessità di conformarci a dei comuni modelli di pensiero e di comportamento, scegliamo insieme i modelli più adeguati e soddisfacenti.

2019/07/10

Sacro e razionalità

Discutere razionalmente di ciò che è considerato sacro equivale a dissacrarlo.

Il sacro e la follia

A mio parere, tra sacro e follia il passo è breve. Ad esempio, se Cristo non era davvero il figlio di Dio, allora potremmo dire che era uno psicopatico, come si direbbe per qualunque persona convinta di essere stata inviata da Dio per salvare il mondo.

2019/07/09

Pazzia e diversità

Se io decidessi di pensare e di comportarmi in modo diverso da qualsiasi altra persona, mi prenderebbero per pazzo.

Ansia da imitazione

Non solo ci sentiamo spinti ad imitare gli altri (e spesso siamo indecisi sui modelli da scegliere), ma percepiamo gli altri sempre come somiglianti a certi "modelli di umanità". Infatti ci sentiamo a disagio se non riusciamo a capire quali sono i modelli che gli altri imitano, ovvero a quali gruppi sociali e tipi psicologici gli altri appartengono. Siamo prigionieri degli stereotipi della nostra cultura.

Frustrazioni nascoste e psicopatie

La nostra società ci induce a nascondere o a dissimulare le nostre frustrazioni, e a vergognarci di esse. Infatti le persone che esprimono bisogni insoddisfatti sono generalmente percepite come meno attraenti e meno competitive di quelle che appaiono soddisfatte.

Opinioni non adatte

Se uno non è d'accordo con le tue opinioni, non significa che queste siano sbagliate, ma che non sono adatte a lui.

2019/07/08

Discutere con gli animali

Non puoi discutere con un animale. E se con un uomo non riesci a discutere, è perché di tratta di un animale.

Sull'amore cristiano

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.” (Giovanni 15:12).

Da questa citazione si evince che per il cristianesimo l'amore è un sentimento volontario, anzi non è nemmeno un sentimento, ma un'atto deliberato.

Chiunque ci può ingannare

Non dobbiamo mai escludere la possibilità che una certa persona (qualunque persona, anche quelle che ci amano) ci inganni. Perché molti ingannano inconsciamente e involontariamente se stessi e gli altri. Perché siamo tutti ingannati e ingannatori.

I veri motivi del piacere e del dolore

Quando una cosa ci piace, sappiamo che ci piace, ma non sappiamo perché, anche se ci illudiamo di saperlo. Il vero motivo per cui ci piace ciò che ci piace e ci spiace ciò che ci spiace è inconscio. Il motivo che crediamo di conoscere è solo una illazione, spesso di comodo, tendenziosa (biased) e politicamente corretta.

La difesa del proprio status

Ognuno di noi tende a difendere il proprio status sociale intellettuale contro qualsiasi evento che possa diminuirlo. Tra gli eventi "diminutivi" ci sono i casi in cui qualcuno dimostra o cerca di dimostrare di saperla più lunga di noi su certi temi più o meno importanti, e che una certa nostra opinione è errata o insufficiente.

Imitare le differenze

Se, come dice Gregory Bateson, l'informazione è una differenza che fa una differenza, due informazioni uguali costituiscono due differenze identiche.

2019/07/07

Doppio vincolo e malessere psicofisico

Il malessere psicofisico può essere dovuto ad un conflitto (ovvero "doppio vincolo") tra bisogni antagonisti inconsci.

2019/07/06

Pensare similmente

Se vuoi andare d'accordo con qualcuno devi pensare in un modo simile al suo.

Conformismo e natura umana

Il conformismo (ovvero l'apprendimento e il comportamento mimetici) non è un difetto o un vizio, ma una caratteristica essenziale della natura umana.

Indifferenziazione e caos

L'ordine sociale di basa sulle differenze, non sulle uguaglianze; sulle differenze di ruoli e di responsabilità, e dei conseguenti diritti e doveri. L'indifferenziazione è la madre del caos.

Interpretazioni "inclinate" (biased)

Chi parte dall'assioma che un certo autore sia saggio, "interpreta" qualsiasi cosa quell'autore dice in un senso "buono e giusto", anche se si tratta di sciocchezze, falsità, assurdità o illusioni. Lo stesso avviene con le sacre scritture delle varie religioni.

2019/07/05

La tua felicità dipende soprattutto dagli altri

Basta con affermazioni semplicistiche, fuorvianti e ingannevoli del tipo "la felicità dipende (solo) da te".

In realtà la felicità di un essere umano dipende soprattutto dagli altri, cioè da come gli altri lo "trattano", ovvero da come lo considerano, quanto lo rispettano, quanto lo trovano simpatico o antipatico, quanto sono disposti a cooperare con lui ecc.

2019/07/03

Oggetti, gesti e segni sacri o quasi sacri

Un oggetto, un gesto o un segno diventa sacro o quasi sacro quando viene scelto dalla comunità come uno dei simboli della sua comunione e solidarietà. Può essere una cosa qualsiasi, non deve avere qualità intrinseche particolari, purché sia riconoscibile. Per esempio una x, una croce, il gioco del calcio, un certo stile musicale o artistico ecc.

Interdipendenza psicologica

A mio parere, noi umani siamo interdipendenti non solo economicamente, ma anche e soprattutto psicologicamente. Perché altri umani ci hanno insegnato a pensare, a comunicare, a ragionare, a sragionare, a mentire, il bene, il male, il bello, il brutto, il vero, il falso, i diritti, i doveri, gli obblighi, i divieti, il giusto, l'ingiusto ecc.

2019/07/02

Saper fingere

Fingersi stupidi richiede una grande intelligenza, e fingersi pazzi un grande equilibrio mentale.

Portatori di bisogni e di desideri

La vita umana oggi: otto miliardi di portatori di bisogni e desideri. Bisogni e desideri da comprendere, conciliare, regolare e soddisfare per quanto possibile.

Sul gradimento della libertà altrui

Noi non gradiamo la libertà altrui se essa viene usata per fare cose a noi sgradite.

Conoscere e riconoscere

Conoscere consiste nel riconoscere certe forme (cioè certi oggetti concetti o astratti) e associare ad esse qualità (cioè attributi o proprietà) e relazioni con altre forme conosciute.

Pregiudizi e cambiamento

Il problema non sono i pregiudizi, ma l'incapacità di cambiarli.

2019/07/01

Bene e male

Il bene è cooperazione e sincerità. Il male violenza e inganno. Tra il bene e il male c'è la competizione, che può essere buona o cattiva. Quella buona rispetta regole convenute, quella cattiva è sregolata.

Rappresentatività sociale

Nell'interazione tra individui, ognuno percepisce (consciamente o inconsciamente) ciascun altro come portatore di una certa rappresentatività sociale, ovvero come esponente di una certa comunità. In altre parole, noi percepiamo un essere umano sempre come appartenente ad una certa comunità (intesa come gruppo o classe di persone che hanno qualcosa in “comune”) nel senso che trattare con esso equivale a trattare con il gruppo sociale che esso rappresenta per il solo fatto di esserne membro.

Bisogno di rassicurazioni

Aver bisogno di una certa cosa comporta il bisogno di assicurarsela. Così, aver bisogno degli altri comporta il bisogno di assicurarsi il loro favore. Tale assicurazione può darla solo una continua frequentazione degli altri, nella speranza di ricevere da essi segni di rispetto, approvazione, amicizia e solidarietà.

2019/06/29

Comprensione e interazione

Comprendere per interagire, interagire per comprendere.

2019/06/28

Il compito della filosofia e della psicologia

Compito principale della filosofia e della psicologia dovrebbe essere quello di svelare le falsità, le dissimulazioni, gli inganni, le mistificazioni, le affermazioni infondate e quelle infalsificabili.

2019/06/27

Fisica quantistica e filosofie orientali

A mio immodesto parere, usare la fisica quantistica per affermare la validità o verità delle filosofie orientali è una mistificazione. Mi piacerebbe sapere quanti fisici quantistici sono buddisti, induisti o taoisti, a parte il sempre (e solo) menzionato Fritjof Capra, autore di un noto best-seller molto amato e raccomandato da tutti gli spiritualisti in cerca di un avallo scientifico per le loro tendenze.

2019/06/26

Valutazione del rapporto di status tra persone

A mio parere, nella relazione e nelle interazioni tra due persone, ognuna di esse valuta automaticamente e inconsciamente il rapporto tra il proprio status sociale e quello dell’interlocutore.

Per status sociale intendo un insieme di qualità che includono forza fisica, bellezza, eleganza, intelligenza, esperienza, astuzia, conoscenze, coraggio, moralità, reputazione sociale, abilità varie, risorse informative, materiali, economiche, sociali ecc.

Falsità e sopravvivenza

La società è così falsa che solo chi sa mentire sopravvive.

2019/06/25

Limiti, ingegno, libertà e pigrizia

I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.

Sull'interpretazione della Bibbia

Non mi fido degli "interpreti" della Bibbia. Mi pare che cerchino di confondere, cioè mistificare, ciò che per me è terribilmente chiaro. In altre parole, mi pare che cerchino di imbrogliarci per farci accettare l'inaccettabile.

Inganni consapevoli e inconsapevoli

Ci sono persone che mentono sapendo di mentire e altre che mentono non sapendolo, ovvero ignorando che ciò che vedono, pensano e dicono è totalmente o parzialmente falso.

Verità e doppio vincolo

Doppio vincolo: se mi credi sei uno sciocco. Se non mi credi ti punisco.

Bellezza ed evoluzione

Se l'evoluzione ha reso l'uomo sensibile alla bellezza forse essa comporta un vantaggio adattivo per la nostra specie.

Arte e bellezza

Una volta arte e bellezza andavano sempre insieme. Da quasi un secolo hanno preso strade diverse.

Il senso del potere, della viltà, della violenza e dell'inganno

Se non avessimo bisogno e paura gli uni degli altri non saremmo possessivi, né vili, né violenti, né falsi.

2019/06/24

Il doppio vincolo della sincerità

Ci hanno insegnato a non mentire ma poi abbiamo imparato che dire ciò che pensiamo è sconveniente. Molti sono incapaci di gestire questa contraddizione e per questo evitano di pensare, oppure non fanno altro che infastidire gli altri svelando i loro inganni.

Ingannati e ingannatori

Siamo tutti ingannati e ingannatori. Religione e morale sono basate sul misconoscimento della natura in generale e di quella umana in particolare, ovvero dei nostri reali bisogni e meccanismi.

2019/06/23

Motivazioni concatenate

Cooperazione, competizione e dominio sono concatenati. Infatti si può competere per dominare e per cooperare, si può cooperare per competere e per dominare, e si può dominare per cooperare e per competere.

Vedi anche Motivazioni nei rapporti umani.

Sani o malati di mente

Molti pensano che una mente possa essere sana o malata, intendendo "interamente" sana o "interamente" malata. Ma così come il corpo può essere parzialmente malato e in modo più o meno grave, così anche la mente. Tuttavia quasi tutti credono di essere interamente sani o interamente malati di mente.

Motivazioni nei rapporti umani

Cooperazione, competizione e dominazione sono le tre motivazioni fondamentali che sottendono le relazioni e le interazioni umane.

Nella nostra cultura la cooperazione viene lodata in generale (tranne quella con i nemici e gli estranei); la competizione viene lodata purché leale e regolata (come nello sport, nella politica e nell'economia); la competizione sleale e non regolata e la dominazione vengono a parole biasimate, ma generalmente praticate in forme mistificate, camuffate e nascoste, consce e inconsce, dirette e indirette.

Vedi anche Motivazioni concatenate.

2019/06/22

Mistificazione generale nella cultura e nei rapporti umani

Le relazioni umane (e la cultura che le descrive e le regola) sono generalmente mistificate nel senso che i veri motivi del comportamento sociale di ognuno sono normalmente ignorati, nascosti o camuffati.

Scienza vs. religione

Se scienza e religione si contraddicono, una delle due è falsa. Affinché non si contraddicano, la scienza dovrebbe affermare che le leggi della fisica e della biologia (così come le conosciamo) non valgono sempre, ma a volte restano sospese permettendo eventi di tipo divino, esoterico o magico.

Per conciliare scienza e religione dobbiamo dunque vedere il mondo e la vita come realtà parzialmente deterministiche e parzialmente non deterministiche, cioè divinamente determinate (almeno in parte).

Tuttavia, mentre il determinismo scientifico può essere dimostrato mediante esperimenti, quello divino non può esserlo ed è oggetto di sola fede.

Problemi di comunicazione

Nella comunicazione tra due persone succede a volte che esse intendano la stessa cosa usando parole diverse, e cose diverse usando le stesse parole.

Distanza sociale (legame) di sicurezza e di compromesso

Gli esseri umani hanno geneticamente bisogno gli uni degli altri e per questo tendono a controllarsi e dominarsi reciprocamente. Al tempo stesso, nessuno desidera essere dominato o controllato dagli altri, e ognuno vorrebbe essere libero di fare e non fare, rispetto agli altri, ciò che gli aggrada.

2019/06/21

Il doppio vincolo secondo René Girard

... Lungi dall'essere riservato a taluni casi patologici, come pensano gli psicologi americani che lo hanno messo in rilievo, il "double bind" [doppio vincolo], il doppio imperativo contraddittorio, o piuttosto il reticolo di imperativi contraddittori in cui gli uomini non cessano di rinchiudersi vicendevolmente, deve apparirci come un fenomeno estremamente banale, il più banale di tutti forse, e il fondamento stesso di tutti i rapporti tra gli uomini.

Amore e rispetto sono condizionati

Per essere amati e rispettati bisogna fare qualcosa per meritarlo, fare in modo che l'altro ci ami e ci rispetti, indurlo ad amarci e rispettarci, influenzarlo in tal senso. Amore e rispetto non sono gratuiti né incondizionati.

Studiare lo studioso e lo studiare

Lo studioso della natura umana deve studiare anche se stesso e il suo studiare.

Comprendere il falso

A volte non riusciamo a capire un discorso semplicemente perché è falso. Non comprendere una falsità ci salva dall'essere ingannati e dal propagare l'inganno.

Presupposti della comprensione

Se non capiamo un discorso forse è perché esso ne presuppone altri che non conosciamo o che non condividiamo.

Importanza dell'approvazione e dell'ammirazione

Io sono felice quando gli altri mi dimostrano approvazione e ammirazione, infelice quando gli altri mi ignorano o mi dimostrano disapprovazione o disprezzo. Credo che questa disposizione d'animo sia comune alla maggior parte degli esseri umani. È così anche per voi?

Desiderio segreto

Ciò che segretamente ogni umano desidera è avere potere, dominio, controllo, influenza sugli altri.

2019/06/20

False verità che nascondono quelle vere

Quante falsità e sciocchezze si dicono per negare e nascondere l'ignoranza, l'egoismo, la sopraffazione e la violenza!

Cecità ai difetti

Chi non vede i difetti altrui non vede nemmeno i propri.

Pace e verità

Per stare in pace con gli altri non basta tollerare i loro difetti. È necessario non vederli.

Antipatia dell'intelligenza

Un modo sicuro per rendersi antipatici a qualcuno è dimostrare di avere un'intelligenza maggiore della sua.

Verità e guerra

Chi cerca la verità trova la guerra, perché la verità ha tanti nemici.

2019/06/19

Gusti che ci disturbano

Vorremmo che tutti avessero i nostri stessi gusti. I gusti altrui, quando sono diversi dai nostri, ci disturbano.

Contagio culturale

La cultura è contagiosa, nel bene e nel male.

Amore e timore nel sacro

Amore e timore si confondono nel sacro: l'amore per ciò che allontana la paura.

Il sacro è come il genitore che ama e premia i figli che lo amano e gli obbediscono, e odia e punisce in modi terribili quelli che non lo amano e non gli obbediscono.

Il tabù della verità

La verità è pericolosa. Per questo la falsità è così popolare.

Paura della verità

La verità ci giudica. Per questo non l'amiamo e la temiamo.

Verità pericolose

Una verità che riguarda uno o più esseri umani particolari può essere pericolosa sia per le persone affette da essa, sia per i suoi portatori. Il pericolo è dovuto al fatto che una certa verità può contenere implicitamente o esplicitamente un giudizio di valore, o esporre fatti che possono dar luogo a giudizi di valore, i quali possono essere più o meno favorevoli a certe persone.

Influenza della reputazione

Nel giudicare la verità e il valore di un discorso siamo normalmente influenzati dalla reputazione dell'oratore e dell'autore.

2019/06/18

Capire e piacere

Spesso, se non vediamo o non capiamo qualcosa è solo perché non ci piace.

Sulla nostalgia del passato

Fare confronti (per di più nostalgici) col passato è fuori luogo perché anche solo venti anni fa le condizioni di vita erano diversissime da quelle attuali. Oggi abbiamo bisogno di nuove idee, quelle del passato non funzionano più. Ma quasi tutti cercano di valorizzare ciò che hanno imparato senza capire che si tratta di monete per lo più fuori corso.

Ignoranza ignorata

La società è in uno stato miserabile soprattutto a causa dell'ignoranza della maggior parte dei suoi membri, che non riescono ad adattarsi ai cambiamenti che li riguardano.

Conservatori e progressisti

Io divido le persone (anche) nelle seguenti quattro categorie:
  • conservatori attivi
  • conservatori passivi
  • progressisti passivi
  • progressisti attivi

2019/06/17

Critica delle mie idee

Succede raramente che le mie idee vengano criticate, spesso che vengano ignorate o fraintese. Quando qualcuno mi critica è più per ciò che non dico, non vedo, non sento o non capisco, che per ciò che dico.

Subire vs. determinare il nostro futuro

Dobbiamo scegliere se subire un futuro che altri decideranno, oppure esserne decisori e attori. Nel secondo caso dobbiamo cambiare mentalità, ovvero modi di pensare, a cominciare da noi stessi. Ma chi di noi pensa di pensare in modo inadeguato? Quasi nessuno, quindi il futuro lo subiremo.

Realtà personale vs. realtà comuni

Per ogni essere umano esistono tante diverse realtà: una personale e tante comuni, una per ogni altro umano.

La realtà personale (costituita dalle proprie esperienze) può essere condivisa con altri solo in piccola parte e in modi imprevedibili; quelle comuni (costituite da convenzioni culturali bilaterali) sono condivise a coppie.

2019/06/16

Relazioni e interazioni

Le interazioni dipendono dalle relazioni e le relazioni dipendono dalle interazioni.

2019/06/15

Relazioni e interazioni tra conscio e inconscio

Conscio e inconscio sono interdipendenti e si influenzano reciprocamente.

Influenza reciproca tra conscio e inconscio

Se l'inconscio di una persona è mal formato, spesso lo è anche il suo conscio. Penso infatti che l'io cosciente e l'inconscio si influenzino reciprocamente nel bene e nel male.

D'altra parte, a mio avviso, la maggior parte della gente non sa pensare in modo efficace ed efficiente per soddisfare al meglio i propri bisogni, dato che questi, quando sono politicamente scorretti, sono spesso rimossi nell'inconscio.

Pazzie nascoste

Non tutti i sali sono salati e non tutti i pazzi pazzeschi.

Cos'è la realtà

La realtà è un insieme di relazioni e interazioni più o meno favorevoli alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri degli esseri viventi interagenti.

2019/06/14

False motivazioni

Gli esseri umani sentono il bisogno "etico" di giustificare il loro comportamento rispetto agli altri, e lo fanno normalmente falsificando, mistificando o nascondendo le loro vere motivazioni, essendo queste quasi sempre politicamente scorrette.

Felicità e tempo

Una felicità presente ci fa dimenticare tante infelicità passate.

Religioni e spiriti

La visione religiosa del mondo comporta il credere nell'esistenza e nella ingerenza (nella vita propria e altrui) di entità "spirituali" (che possiamo chiamare semplicemente "spiriti").

Con l'aggettivo spirituale si intendono una serie di qualità trascendenti e misteriose. Infatti gli spiriti sono immateriali, invisibili, non misurabili, liberi da qualsiasi vincolo e dotati di forme, capacità e intenzionalità non soggette alle leggi della fisica né a quelle della biologia.

2019/06/13

Nulla è irrazionale

Anche l'irrazionale ha una logica. E ogni logica è razionale. In altre parole, l'irrazionale non esiste. Tutto è razionale, anche ciò che troviamo assurdo perché non riusciamo a capirne il senso o le cause. Ciò che chiamiamo irrazionale è qualcosa che segue una logica diversa dalla nostra e che non riusciamo a capire.

Il bene e il male che gli umani si scambiano

Dagli altri ci arriva sia il bene che il male, in modi spesso intricati, sofisticati, nascosti, falsi e mistificati.

2019/06/12

Condivisione di sentimenti

Ogni umano desidera condividere i propri sentimenti con quante più persone possibile. Questo vale per ogni tipo di sentimento: gioia, sofferenza, amore, odio, apprezzamento, disprezzo, interesse, disinteresse ecc.

Senso e nonsenso

Anche il nonsenso ha un senso.

Di chi ci si può fidare?

Ogni messaggio che riceviamo può essere parzialmente o totalmente falso e avere motivazioni nascoste a favore di chi lo emette e a nostro sfavore. Non ci possiamo fidare totalmente di nessuno, nemmeno di noi stessi.

Sull’interdipendenza umana

Un essere umano non può ignorare gli altri, perché dipende da loro. Può scegliere le persone con cui interagire, ma non può fare a meno di interagire con qualcuno, né può ignorare le esigenze delle persone con cui interagisce. Il suo comportamento è dunque un compromesso tra le proprie esigenze e quelle delle persone con cui ha scelto di interagire o con cui è costretto a farlo.

Realtà e fantasia

Quando la realtà è troppo difficile da affrontare ci si rifugia nella fantasia.

Cause della crisi

Io credo che l'attuale crisi politico-economico-ecologico-sociale di cui si tanto discute per lo più inutilmente abbia cause complesse e sistemiche, non lineari ma circolari, e tra i tanti fattori che la causano il più importante sia quello di cui meno si discute, ovvero il funzionamento della mente umana.

Promesse di (in)felicità

Se fai x sarai felice.
Se fai y sarai infelice.
Se non fai j sarai felice.
Se non fai k sarai infelice.
A volte x, y, j e k sono la stessa cosa e in tali casi si determina ciò che Gregory Bateson chiamava "doppio vincolo", ovvero un fattore della schizofrenia.

Fuga dalla realtà

Contraddizioni, incongruenze, delusioni, illusioni, inganni, doppi vincoli e indecisioni ci rendono infelici. Per evitare il dolore che sentiremmo affrontando tali contrasti, le nostre menti perdono la capacità critica, il senso della misura e il senso della realtà, fino a rendere invisibili i contrasti stessi.

Umorismo e doppio vincolo

L'umorismo ha a che fare con il doppio vincolo. L'effetto umoristico si ha quando un doppio vincolo si risolve improvvisamente nel senso più gradevole per l'osservatore.

2019/06/10

A chi/cosa dobbiamo la nostra esistenza

Noi dobbiamo la nostra esistenza innanzitutto al DNA e alla biosfera. Senza di essi non saremmo mai nati né avremmo mai vissuto.

Topologia e opzioni della coscienza (metacoscienza)

La coscienza può essere cosciente di varie cose, inclusa se stessa. Possiamo cioè supporre che la coscienza abbia degli “oggetti” che vengono da essa presi in considerazione di volta in volta, uno, o pochi, alla volta.

Utilità della verità

Una verità che non serve a niente è inutile.

Doppi vincoli e (in)capacità critica

Per risolvere i quotidiani doppi vincoli della nostra civiltà, molti ricorrono all'autoinibizione (inconscia) della propria capacità critica.

2019/06/08

Sulla separazione tra scienza e filosofia

La definitiva separazione tra filosofia e scienza, intervenuta a partire dal secolo XVII, ha creato scienziati senza etica e filosofi senza pratica.

Imparare a domandare e a capire le risposte

Ci hanno insegnato come rispondere a certe domande, non a farle, e così ci hanno tagliato le ali.

Saper domandare, infatti, è più importante che conoscere le risposte.

2019/06/07

Sulla conservazione della cultura

Ogni cultura contiene norme che servono a conservarla, cioè a impedire che possa essere cambiata.

Chi sceglie le esperienze che faremo?

Siamo quasi tutti abituati a farci istruire e stimolare dagli altri, ad ascoltare ciò che trasmette la radio, a vedere ciò che trasmette la TV, a comprare ciò che la pubblicità ci invita a comprare, illudendoci di scegliere tali esperienze. Tuttavia la nostra scelta è limitata a poche opzioni stabilite da altri: possiamo infatti scegliere la stazione radio o il canale TV su cui sintonizzarci, un particolare prodotto fra i tanti pubblicizzati, il giornale o la rivista da leggere tra quelli a cui abbiamo accesso, il social network da frequentare tra quelli che conosciamo ecc.

Relazioni e interazioni

Relazioni e interazioni, nient'altro che relazioni e interazioni!

Siamo tutti condannati a morte

La natura ci ha condannato tutti a morte ma non ha stabilito i giorni delle esecuzioni.

2019/06/06

Critica del presente

Se vogliamo un futuro migliore, dobbiamo imparare a criticare il presente.

2019/06/05

Libertà e relazioni

Molte relazioni umane non si realizzano o falliscono perché una (o ciascuna) delle parti si aspetta dall'altra ciò che l'altra non è disposta a concedere, specialmente per quanto riguarda le rispettive libertà. Infatti ogni relazione comporta qualche limitazione delle libertà delle parti.

L'arte di pensare in modo costruttivo

Pensare in modo costruttivo è un'arte che si può imparare a condizione di mettere in discussione il proprio modo di pensare.

La psiche: cos'è e a che serve

La psiche è un sistema di algoritmi autoapprendenti e concorrenti che gestiscono le relazioni e le interazioni tra la propria persona e il resto del mondo allo scopo di soddisfare i bisogni (innati e acquisiti) della persona stessa.

Cristianesimo e schizofrenia

Nella religione cristiana si può peccare non solo con le azioni, ma anche con i pensieri, con i desideri e perfino con i sentimenti, ovvero anche senza volerlo. Idea geniale per impadronirsi delle menti dei fedeli e diffondere la schizofrenia.

2019/06/04

Cos'hanno i geni di diverso dagli altri

Io suppongo che i geni non siano costituzionalmente diversi dagli altri, ma che in essi siano venute meno, per cause fortuite, certe inibizioni del pensiero che impediscono a certe idee di collegarsi con certe altre.

Opere d'arte e di letteratura che dividono

Un'opera d'atre o di letteratura non è per tutti. Ogni autore ha il suo pubblico, più o meno raffinato, più o meno intelligente e più o meno interessato a certe tematiche.

Filosofia nei romanzi

Ciò che il filosofo non osa dire in quanto politicamente scorretto, il “romanziere filosofo” lo fa dire a qualche suo personaggio, senza precisare se certe espressioni corrispondono alle opinioni dell’autore.

Collegamenti e isolamenti neurali e logici

Il sistema nervoso umano è un'immensa rete che collega migliaia di miliardi di neuroni, ovvero una enorme quantità di idee. Tuttavia alcune zone di tale sistema non sono collegate, cioè non si attivano mai simultaneamente, col risultato che sono mutuamente escluse dall'attenzione.

Bisogni e relazioni

Le relazioni tra esseri viventi sono causate, cioè motivate, dai bisogni, nel senso che servono a soddisfare i rispettivi bisogni (individuali, di gruppo e di specie).

2019/06/03

Bisogno di nuove ideologie

A causa dei disastri causati da certe ideologie, ogni quasi tutti pensano che le ideologie siano un male da evitare senza distinzioni. Infatti oggi non ci sono più nuove ideologie, e quelle vecchie hanno perso la loro spinta innovativa.

Rimozione dei bisogni insoddisfatti

I bisogni causano piacere quando vengono soddisfatti, dolore quando vengono frustrati. Quando un bisogno viene frustrato per un tempo eccessivamente lungo, la psiche lo rimuove automaticamente e involontariamente per limitare la sofferenza ad esso associata.

La rimozione di un bisogno comporta la rinuncia alla sua futura soddisfazione e al relativo piacere.

Rimettere in gioco un bisogno rimosso è difficile, se non impossibile, e dipende dal caso, allorché questo ne permette la soddisfazione pur non essendo più desiderata.

Arte della sottrazione

L'arte della sottrazione consiste nel togliere o nascondere, in un contesto, tutto ciò che non è in una relazione essenziale con il resto. Ciò che rimane è l'opera d'arte.

Problemi e distrazioni

Ci sono persone che, non riuscendo a capire né a risolvere i loro problemi e non sopportandone il peso, se ne distraggono frequentemente mediante viaggi, conversazioni, letture e spettacoli divertenti.

Rinnovare il passato

Il passato è definitivamente trascorso e non può essere cambiato. Tuttavia possiamo sempre vederlo, valutarlo, usarlo, spiegarlo, raccontarlo, comprenderlo e interagire con esso in modi nuovi.

2019/06/02

Libero arbitrio e relazioni

Il libero arbitrio consiste nello scegliere con chi/cosa interagire e con quali regole, limiti e libertà, ovvero conformemente a quale tipo di relazione.

2019/06/01

Bisogno di relazioni

Un'interazione umana deve avvenire nell'ambito di una relazione, deve cioè rispettare le regole di un certo tipo di relazione convenuto tra le parti. Altrimenti l'interazione è violenta. La relazione deve dunque precedere l'interazione.

Dato che l'uomo ha bisogno di interagire con altri umani, egli ha di conseguenza bisogno di stabilire relazioni adeguate alle interazioni desiderate.

Integrazione sociale e condivisione dell’ignoranza

La società è strutturata in gruppi di persone che condividono lo stesso livello di sapienza (ovvero di ignoranza).

Sapienza e ignoranza sono le due facce d‘una stessa moneta, dal momento che non esiste una perfetta sapienza né una perfetta ignoranza. Ognuno di noi è infatti parzialmente sapiente e parzialmente ignorante.

Ignoranza e sapienza

Quanto più uno è ignorante, tanto più si crede sapiente.

Sull'essere "se stessi"

"Essere se stessi" non significa nulla. Noi siamo comunque come ci vogliono gli altri, come ci vuole l'Altro generalizzato (per usare un termine di G. H. Mead), l'altro interiorizzato. Senza l'esperienza e l'interazione con gli altri la psiche nemmeno esisterebbe. Il problema è che gli altri non sono tutti uguali.

Inconvenienti dell'autenticità di se stessi

Uno che esprime sé stesso senza nascondere i propri veri pensieri e sentimenti può entrare in relazione solo con persone affini. Con quelli che hanno idee e/o sentimenti molto diversi avrà rapporti conflittuali. Essere sé stessi significa essere selettivi. Infatti, quanto più si è diversi dagli altri, tanto più è difficile trovare persone con cui entrare in relazione.

2019/05/31

Requisiti delle libere relazioni

Se vuoi avere una relazione (libera e non forzata) con qualcuno, devi dargli di te un'immagine compatibile con i suoi gusti, i suoi desideri e le sue aspettative.

Preferenze e identità sociale

Dimmi di cosa ti piace parlare e ti dirò chi sei.

Regole d'interazione

Il comportamento di un essere vivente è dettato dalle sue abituali modalità di interazione.

Ogni essere vivente interagisce abitualmente con il resto del mondo secondo regole di interazione (cioè preferenze, tendenze, criteri di scelta, logiche, algoritmi) che lo caratterizzano.

Can Rationality Be Learned?

Can Rationality Be Learned?
May 20, 2019
Jamie Hale
The Rationality of Science

Learning is conceptualized as a relatively permanent change in thinking or behavior. Innate (natural) skills are those you are born with; no experience is necessary to display these qualities. Innate skills vary tremendously among the animal kingdom, and much of human life is dependent on learning. High-level learners have an advantage in life. Learning is important and valued tremendously in society.

2019/05/30

Arte e relazioni

L'arte mostra le relazioni omettendo tutto ciò che non è in relazione con il resto.

Bisogno di interazioni

Ogni essere umano ha bisogno di interagire con un certo numero di altri esseri umani disposti ad interagire con lui secondo certe regole.

I limiti di una conversazione

Né il tema di una conversazione, né il suo livello di profondità, possono essere imposti ad un interlocutore.

Sullo statuto mistificato della coscienza

Il testo che segue è un mio riassunto di un articolo di Luigi Anèpeta pubblicato in Nilalienum. (Vedi anche Introduzione a Luigi Anèpeta)

L’uomo ha ancora oggi, normalmente, una visione del mondo naturale, sociale e di se stesso sostanzialmente falsa, incompleta e illusoria. Essa è basata su una mentalità condivisa caratterizzata da convinzioni false e lacunose tramandate attraverso l’educazione e ribadite dalla cultura dominante. Tali convinzioni servono a ridurre la complessità e mutevolezza della realtà in visioni semplificate e stabili, che diano l’illusione di avere un controllo su quello che succede nella propria mente, nella società e nella natura.

2019/05/29

Sesso senza impegno

A mio parere, servirsi della prostituzione è la soluzione più facile per chi desidera avere interazioni sessuali senza impegnarsi in relazioni amorose vincolanti.

Regole d'interazione

Ogni essere umano è effettivamente o potenzialmente in relazione con ogni altro secondo regole d'interazione più o meno condivise.

Sull'autovalutazione e la valutazione altrui

Ci sono quelli che si sopravvalutano, quelli che si sottovalutano e quelli che si valutano realisticamente. Fin qui possiamo essere tutti d’accordo. Ma se volessimo stabilire un criterio per determinare l’appartenenza di una persona ad uno dei tre gruppi, credo che ci sarebbero opinioni diverse, tra cui una che afferma l’impossibilità di stabilire un criterio generale di valutazione.

Fatti e notizie

Le notizie dipendono dai fatti, e i fatti dalle notizie.

2019/05/28

Democrazia e giustizia vs. ordine e sicurezza

Inutile offrire solo democrazia e giustizia ad un popolo che chiede solo ordine e sicurezza. Così si perdono le elezioni.

Bisogno di disordine

Per certe persone, mettere in ordine ciò che è disordinato è fonte di piacere. Per ottenere tale piacere, quelle persone hanno bisogno di situazioni disordinate.

Se gli altri non apprezzano le tue idee...

Se gli altri non apprezzano le tue idee, ci possono essere varie cause, tra cui una o più delle seguenti:
  • Le tue idee sono sbagliate o carenti
  • Non hai spiegato bene le tue idee
  • Gli altri non sono abbastanza intelligenti o colti per capirle
  • Gli altri pensano in modo sbagliato

2019/05/27

La natura umana (e la mente) in tre triangoli concentrici

Il diagramma seguente è un sinottico della natura (e della mente) umana. In esso sono rappresentate le forme e le idee fondamentali della vita e della mente (o psiche), cioè le informazioni e gli algoritmi simultanei e concorrenti che determinano il comportamento, i sentimenti e i pensieri di ogni essere umano. Lo scopo del diagramma è aiutare a vedere l'uomo, la società e la natura in modo integrato, olistico, sistemico, complesso, non parziale, non semplicistico e non riduzionistico.


Intelligenza e complessità

Una persona è tanto più intelligente quanto più alto è il grado di complessità dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. (A mio avviso.)

2019/05/24

Siamo tutti criticabili

Le uniche persone al riparo dalle critiche sono quelle mai nate.

Il senso del fascismo

A mio avviso, il bisogno di ordine e sicurezza prevale sul bisogno di libertà nella maggior parte della gente. Su questo fatto prospera il fascismo, che cade solo quando non riesce più a garantire l'ordine a causa di insuccessi economici o sconfitte militari.

2019/05/22

Scuse per non fare

Non fare una cosa perché non si può fare completamente o perfettamente è una scusa tipica dei pigri e degli incapaci.

2019/05/21

Critica delle domande

Prima di rispondere ad una domanda, assicuriamoci che sia sensata e basata su presupposti condivisibili.

C'è bisogno di studiosi generalisti

Gli specialisti nelle varie discipline accademiche hanno dimostrato la loro insufficienza nell'affrontare gli attuali problemi dell'umanità. Abbiamo bisogno di scienziati-filosofi specializzati in complessità generale.

2019/05/20

Volontà/nolontà e libero arbitrio

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

2019/05/19

Sul bisogno di interazione sociale

A mio parere, a causa della interdipendenza umana, la psiche è controllata soprattutto dal bisogno di interazione sociale e dalla paura di non poterlo soddisfare.

Sul caso

A mio parere, il caso è imprevedibile e non predeterminato, ma è determinato da certe cause nel momento in cui accade.

A causa del caso (quindi causalmente e non casualmente) avvengono eventi casuali. Infatti il caso avviene (o interviene) quando è necessario in base alle leggi della natura (fisica e biologica), ed entro limiti di aleatorietà predeterminati, come ad esempio nel lancio di in un dado, che ha solo sei possibili esiti.

La variabilità e la diversità delle cose e degli esseri viventi sono dovute al caso. Esse sono sempre limitate in modi non casuali.

Senza l'intervento del caso la vita non sarebbe possibile, né la sua evoluzione, né la creatività umana.

Il libero arbitrio dipende dal caso. Altrimenti non sarebbe libero.

Paura e dominio

La paura è un importante strumento di dominio.

Domande sulla pazzia

La pazzia è un fatto biologico casuale indipendente dagli eventi esterni al corpo?

La pazzia può essere provocata da fenomeni sociali a vantaggio di altri?

La pazzia può essere causata da un doppio vincolo tra la necessità di conformarsi alle norme sociali e il bisogno di libertà?

La pazzia può comportare dei vantaggi? Per esempio la libertà di comportarsi in modi non conformi alle aspettative e alle richieste altrui?

La pazzia può avere un fine nell'omeostasi dei sentimenti? Per esempio, per alleviare un dolore?

2019/05/18

Convivenza, intelligenza, morale

Per convivere pacificamente con gli altri non bisogna mostrarsi più intelligenti né più morali di loro.

2019/05/17

Contabilità dei rapporti umani

A mio avviso, una delle principali cause di infelicità degli esseri umani è un’errata contabilità del dare e del ricevere nelle relazioni sociali, e la conseguente mistificazione del senso della giustizia.

2019/05/16

Inconvenienti dell’autostima e del senso della giustizia

A volte siamo indignati, delusi o amareggiati perché ci sentiamo vittime di un'ingiustizia. Ci sembra di aver ricevuto meno di quanto abbiamo dato, o di essere accusati di colpe che non abbiamo.

Condivisione vs. divisione

Ciò che non riusciamo a condividere ci divide.

Virtute e canoscenza?

A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.

Inconvenienti della conoscenza

Ogni progresso verso la conoscenza comporta un peggioramento delle relazioni con i compagni di ignoranza rimasti indietro.

Governati da algoritmi di valutazione

Siamo governati da algoritmi biologici autoapprendenti che valutano e prevedono (inconsciamente e automaticamente), per ogni ipotesi di azione, relazione, evento e cognizione, aspetti quali: piacere, dolore, costi, benefici, fattibilità, valenza sociale, probabilità, necessità ecc.

In altre parole, questi algoritmi calcolano costantemente valori, potenzialità, poteri e doveri relativamente ad ogni forma o idea oggetto della nostra attenzione o considerazione.

Le nostre scelte, decisioni, motivazioni, risposte e azioni (conscie e inconscie, volontarie e involontarie) dipendono dai risultati di tali calcoli.

2019/05/14

Il dovere dell'abitudine

Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.

Citazioni di Edgar Morin

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Edgar%20Morin

La capacità emozionale è indispensabile alla messa in opera di comportamenti razionali.

Bisogna imparare a navigare in un oceano di incertezze fra alcuni arcipelaghi di certezze.

Citazioni di Gregory Bateson

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Gregory%20Bateson

Wisdom is the intelligence of the system as a whole.

Information: any difference that makes a difference.

Creative thought must always contain a random component.

Pensiero sistemico e complesso

Il pensiero sistemico e complesso è caratterizzato dalla non linearità e dalla molteplicità delle relazioni causa-effetto, nel senso che le interazioni sono quasi sempre circolari (l'effetto ha una retroazione sulla causa, per cui ogni causa è anche effetto) e multiple (un effetto ha quasi sempre molteplici cause e una causa molteplici effetti.

Io cerco di pensare in modo sistemico e complesso, ma non è facile, perché la mente (sia quella razionale che quella irrazionale) non ama la complessità e preferisce rispondere in modo semplice a qualunque domanda.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

Uomini e sistemi

Sappiamo sempre di più come funzionano i sistemi e ancora troppo poco come funzionano gli esseri umani, nonostante il fatto che anche noi siamo sistemi.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

2019/05/13

Cause dei cambiamenti

I cambiamenti (nella natura e nella società) sono determinati da un complesso di cause concomitanti raggruppabili in tre tipi: (1) le leggi fisiche, (2) il caso, (3) gli algoritmi autoapprendenti, e quindi variabili, degli esseri viventi. Gli algoritmi viventi sono "intelligenze" (per lo più inconsce) ovvero gestori di informazioni e interazioni, cioè sistemi di governo, controllo e comunicazione.

Il cammino delle idee

Ogni scuola di pensiero, ogni autore, dovrebbero tener conto delle scuole e degli autori precedenti, integrando o criticando le loro idee in tutto o in parte, facendole evolvere in nuove analisi e sintesi, e completandole con con l’aggiunta di nuove scoperte e nuovi concetti.

Io cosciente e algoritmi di comportamento

L'immagine seguente rappresenta metaforicamente la relazione tra due persone al livello delle rispettive coscienze (io cosciente) e dei rispettivi algoritmi di comportamento.

I cani rappresentano la componente inconscia e automatica di una persona, ovvero tutto ciò che la costituisce, eccetto il suo io cosciente. (In realtà anche l'io cosciente è basato su algoritmi).

2019/05/12

Siamo colpevoli o innocenti?

Colpevoli o innocenti, volontari o involontari, siamo comunque la causa dei mali della società, per tutto ciò che facciamo e ancor più per tutto ciò che non facciamo.

Metodo scientifico vs. metodo filosofico

A mio parere, la differenza di metodo tra le scienze della natura e quelle dell'uomo deve essere superata perché danneggia entrambe le scienze. Abbiamo bisogno di più scienza "dura" nello studio dell'uomo e di più filosofia nella ricerca scientifica e tecnologica.

Involontarietà dei cambiamenti mentali

A mio parere, noi possiamo volontariamente fare nuove esperienze, ma non cambiare volontariamente la nostra mente, cioè i nostri algoritmi di comportamento. I cambiamenti mentali sono involontariamente causati dalle nuove esperienze.

2019/05/11

Temporaneità del piacere

È un bene che qualunque fonte di piacere venga a noia dopo un certo numero di volte che la si gode. Se non fosse così, l'uomo non farebbe che godere continuamente delle stesse fonti, senza cercarne altre, fino allo sfinimento.

Algoritmi adattivi

Le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono relazioni e interazioni tra algoritmi adattivi.

Una vita in un gesto

Dietro un piccolo gesto, dietro una semplice espressione, ci può essere la ricerca di tutta una vita e forse di più vite.

Algoritmi che si negano

Anche il rifiuto di credere che siamo governati da algoritmi è il risultato di un algoritmo.

Innocenti e colpevoli

Si nasce innocenti e si muore colpevoli.

2019/05/10

Influenze reciproche

Ognuno influenza la vita di altri in modi quantitativamente e qualitativamente diversi.

Algoritmi e immaginazione

Immaginare algoritmi diversi dai propri è un esercizio terapeutico e creativo, che può migliorare i propri automatismi.

Ogni vita è regolata da algoritmi

Un algoritmo decide quando addormentarmi e quando svegliarmi, un altro quando aver fame e quando sentirmi sazio, un altro quando aver paura e quando sentirmi sicuro, un altro quando provare attrazione o repulsione verso certe cose, persone o idee, un altro quando soffrire e quando gioire, un altro a cosa pensare, un altro a cosa prestare attenzione ecc.

La nostra vita è dunque regolata da algoritmi.

Nasciamo infatti dotati geneticamente di algoritmi che servono a sviluppare nuovi algoritmi attraverso esperienze imprevedibili.

Un algoritmo ha deciso che io scrivessi questo articolo e mi ha guidato nella scelta delle parole.

Arroganza dei libri sacri

A mio avviso, i libri sacri di ogni religione sono arroganti in quanto hanno la presunzione di onniscienza e di verità certa. Fortunatamente la maggior parte dei loro credenti non li prende alla lettera, non è sicura di averli capiti e non li legge interamente.

2019/05/09

Generalità e dettagli

Ci sono persone che conoscono molti dettagli di cose che non conoscono in generale.

Vincoli e liberazione

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

In cosa consiste un essere vivente?

Un essere vivente è un complesso di sostanze, algoritmi, idee e sentimenti.

Effetti dello scrivere

Ciò che scriviamo ci influenza, ci modifica o rafforza le nostre idee e il nostro carattere. Scrivere non è mai senza effetto.

Conoscenza della normalità

Per la psicologia e per lo studio della natura umana in generale è più importante conoscere e capire i comportamenti normali che quelli anomali, perché sono i primi e non i secondi quelli che causano il bene e il male di intere comunità.

La mente nella Bibbia e nella mentalità popolare

Ho fatto una ricerca testuale della parola “mente” nella Bibbia (scaricata in formato PDF da http://www.preghiamo.org/download/bibbia/la-sacra-bibbia.pdf) e dai risultati deduco che nel testo biblico per “mente” s’intende solo "coscienza" o "attività pensante cosciente", e credo che questo sia vero per la maggior parte della gente. Pochi considerano infatti la mente un sistema, o strumento, per lo più automatico, inconscio e involontario, ovvero un complesso di algoritmi. La mente è, a mio avviso, poco e male sconosciuta nella mente della gente.

Può una mente conoscere se stessa?

La mente difficilmente conosce se stessa. Quando crede di conoscersi, la sua conoscenza è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata. E siccome è attraverso la propria mente che un essere vivente conosce il mondo, anche la nostra conoscenza del mondo è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata.

Il sangue della società

Il denaro è il sangue della società industriale.

Psicoterapia, automiglioramento, algoritmi

Psicoterapia e automiglioramento sono (o dovrebbero essere) processi di conoscenza e cura dei propri algoritmi di comportamento.

2019/05/08

Algoritmi che giocano tra loro

Quando due persone giocano a tennis (o a qualunque altro gioco), a giocare sono i loro algoritmi comportamentali.

Sulla capacità di apprendere

Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.

Immaginazione e algoritmi di comportamento

Immaginando nuovi comportamenti possiamo, poco a poco, cambiare i nostri algoritmi di comportamento. Ma anche solo immaginare di comportarsi in modi nuovi, diversi dal solito, richiede un coraggio, un'apertura mentale e un'intelligenza che pochi possiedono.

2019/05/06

Bisogno di problemi

Se non avessimo alcun bisogno o desiderio da soddisfare, alcun problema da risolvere, alcun nemico contro cui combattere, la nostra vita sarebbe vuota, insignificante, insensata, stupida, noiosa, invivibile.

Il problema delle aspettative

Più ci aspettiamo dagli altri e da noi stessi un comportamento intelligente, coerente, onesto, razionale e ragionevole, più siamo delusi, amareggiati o adirati. Più ci aspettiamo un comportamento stupido, incoerente, disonesto, irrazionale e irragionevole, più proviamo comprensione e simpatia per gli altri e per noi stessi.

Dettagli e generalità

È inutile discutere di dettagli se non c'è accordo sul quadro generale.

2019/05/05

Portatori di algoritmi che interagiscono

Io e gli altri, ciascuno con i suoi algoritmi. Siamo tutti portatori di algoritmi che regolano il nostro comportamento e interagiscono anche a nostra insaputa.

Questi algoritmi sono autoprogrammanti (caratteristica genetica degli esseri viventi più evoluti). La programmazione avviene attraverso le esperienze (specialmente quelle sociali), in cui alle percezioni di forme e simboli vengono associate (e memorizzate) emozioni (in particolare, piacere e dolore, gioie e sofferenze risultanti dalla soddisfazione o frustrazione di bisogni e desideri).

Questa mia visione "cibernetica" della natura umana è una mia libera interpretazione del pensiero di Antonio Damasio (omeostasi dei sentimenti) , Gregory Bateson (ecologia della mente, cioè delle informazioni e delle idee), Daniel Dennet (evoluzione della mente) e George Herbert Mead (interazionismo simbolico).

Il circolo vizioso del disprezzo

Se A disprezza B, A si aspetta (consciamente e inconsciamente) che, a sua volta, B lo disprezzi. Tale aspettativa rafforza il disprezzo di A per B e innesca in A il timore di una ritorsione di B nei suoi confronti.

Cambiamenti sociali: subirli o determinarli?

A mio avviso, oltre a preoccuparci di capire la società così com'è, dovremmo decidere (insieme) come vogliamo cambiarla. In tal modo, anziché subire i cambiamenti sociali, potremmo determinarli volontariamente e consapevolmente.

Conoscenza reciproca tra algoritmi

A mio parere, le interazioni umane sono regolate da algoritmi (biologici e modificabili) che determinano non solo le risposte cognitivo-emotivo-motive di ciascuno agli stimoli esterni e interni, ma anche le previsioni (o aspettative) del comportamento dell'interlocutore, cioè le risposte cognitivo-emotivo-motive dell'altro.

2019/05/04

Conoscenza particolare vs. generale

È insensato, inutile e illusorio conoscere il particolare (cioè il dettaglio, la specialità) se non si conosce il quadro generale (cioè il sistema) al quale il particolare appartiene e col quale si relaziona e interagisce.

2019/05/03

I classici e la moda

I classici non sono mai fuori moda.

A causa del caso

Dappertutto causalità e casualità sono, a mio avviso, inseparabilmente collegate e intrecciate.

Infatti, ciò che esiste in ogni momento, le posizioni, le strutture, le forme dei vari elementi di cui è composto il mondo, ogni forma di vita, ogni storia individuale, mi sembrano il risultato della combinazione tra rigide leggi fisiche e il caso, cioè tra il determinismo fisico e sociale (che possiamo anche chiamare "necessità") e l'aleatorietà degli eventi. Questa dipende dalla concomitanza e dalla contestuale competizione tra forze (e intenzioni) di diversa intensità e diverso orientamento.

La separazione tra caso e necessità non esiste in natura, ma solo nelle menti umane.

Conoscenza particolare vs. generale

Io penso che per conoscere se stessi occorre prima conoscere la natura umana in generale. Solo rispetto ad una conoscenza generale è possibile una conoscenza particolare.

2019/05/02

Automi biologici sentimentali e intelligenti

Noi esseri umani siamo automi biologici interdipendenti, capaci di soffrire e di godere, e di conoscere e modificare (parzialmente) le logiche degli algoritmi dei nostri comportamenti allo scopo di soddisfare i nostri bisogni e desideri, in modo tale da minimizzare i nostri dolori e le nostre sofferenze, e massimizzare i nostri piaceri e le nostre gioie.

(Vedi anche Incontri tra automi.)

2019/05/01

Incontri tra automi

Prendete due automi e fateli incontrare. A seconda degli algoritmi  che determinano il loro comportamento, essi interagiranno in certi modi più o meno prevedibili.

Masturbazioni mentali

Dovremmo avere più rispetto per le masturbazioni mentali e per coloro che le praticano. Una buona masturbazione mentale può dare piaceri che non si possono ottenere da nessuna interazione reale.

Algoritmi parzialmente casuali

A mio avviso, nel nostro mondo le cose avvengono casualmente o secondo logiche (cioè algoritmi) che possono essere più o meno causali, cioè contenere dei passi in cui vengono prese decisioni a caso tra un certo numero, più o meno grande, di opzioni.

L'uomo e il dubbio

Gli esseri umani si distinguono anche per la qualità e la quantità dei loro dubbi.

L'uomo e l'irrazionale

Irrazionale significa non divisibile, non analizzabile, non misurabile, non ragionevole, non discutibile, non logico, non relativo, ma assoluto e a volte sacro, qualcosa che si deve accettare o rifiutare in blocco, non parzialmente, proprio perché non può essere diviso in parti. L'irrazionale non può essere compreso, descritto o spiegato razionalmente ma solo mediante termini a loro volta irrazionali, o sentimentali. L'irrazionale è una invenzione umana, che non esiste al di fuori delle nostre menti.

Ordine e caso

Tra ordine e caso ci vuole un certo equilibrio, senza il quale la vita non potrebbe sussistere. Guardiamoci dunque da eccessi di ordine come da eccessi di casualità.

Amore e morale

L'amore, essendo involontario, non è nè un dovere né un diritto.

Condannati a soddisfare

Siamo condannati ad avere bisogni e desideri, e a volerli soddisfare.

2019/04/30

Sul cosiddetto “senso” della vita

Perché la vita dovrebbe avere un senso? Ciò che conta non è se la vita abbia o no un senso (qualunque cosa “senso” significhi), ma se sia abbastanza piacevole e non troppo dolorosa perché valga la pena di essere vissuta. Si tratta dunque di trovare il modo per ottenere un sufficiente piacere ed evitare un eccessivo dolore in questa vita. Tutto il resto sono discorsi inutili e illusori, come le promesse di piacere o dolore dopo la morte.

2019/04/29

Scelta bloccante

A volte, volendo fare tante cose, si finisce per non fare nulla.

Libertà relativa

Chi ama la sua prigione si sente libero.

Perché facciamo ciò che facciamo?

Le cose si fanno per necessità, costrizione, paura, abitudine, dovere o piacere. Quando vi accingete a fare qualcosa, chiedetevi perché la fate.

Perché e per chi?

Quando ci accingiamo a fare qualcosa, chiediamoci: perché e, soprattutto, per chi la faccio?

2019/04/28

La mente come dispositivo sociale

Come ci insegna George Herbert Mead, la mente umana è un dispositivo eminentemente sociale. Infatti essa è principalmente basata (e concentrata, consciamente e ancor più inconsciamente) sugli "altri”, in quanto finalizzata a gestire le relazioni e le interazioni con questi (e con ciò che Mead chiama l'Altro generalizzato).

Liceità del piacere e della violenza

Da quando esiste, la religione cattolica (come altre) si arroga il diritto di stabilire quando un piacere (come ad esempio quello sessuale) o una violenza (come ad esempio il rogo di una persona o una guerra) siano leciti. Per contro, per i cattolici il dolore e il subire violenze sono sempre leciti, anzi, costituiscono un credito per ottenere il paradiso.

Il piacere dell'illusione

A volte ci si illude volontariamente per godere del piacere dell'illusione.

Solitudine e libertà

Quanto più una persona è solitaria, tanto più viene vista con sospetto dalla gente comune, a causa della sua maggiore libertà dal reciproco controllo sociale.

Volontà, non-volontà e anti-volontà

La maggior parte di ciò che avviene nella nostra mente è involontario, e a volte contrario alla nostra volontà.

Logiche dell'inconscio

Anche l'inconscio ha le sue logiche, e sono molto più rozze di quelle della coscienza.

2019/04/27

Sul disprezzo della razionalità

C'è un livello di razionalità accettabile (normalmente il proprio) oltre il quale questa è da molti considerata nociva. A giustificazione di tale atteggiamento si asserisce che la razionalità tende a reprimere i sentimenti e quindi l'empatia.

Ragione arbitraria

Chi definisce il significato delle parole a suo arbitrio ha sempre ragione.

Triangoli relazionali

La seguente figura illustra la complessità delle relazioni umane per quanto riguarda la coerenza tra le motivazioni (consce e inconscie) di un soggetto e quelle delle persone con cui egli interagisce.

I triangoli nella figura si riferiscono alla teoria dell'equilibrio cognitivo di Fritz Heider, che io preferisco chiamare "teoria dell'equilibrio cognitivo e affettivo" in quanto ha a che fare non solo con pensieri, ma anche con sentimenti consci e inconsci (vedi Triangolazioni affettive, comunità sentimentali).

Giudizi reciproci, relazioni e felicità

Io giudico gli altri e gli altri mi giudicano. Da questi giudizi dipendono le nostre relazioni, e dalla qualità delle nostre relazioni dipendono i nostri piaceri e dolori.

Sul bene e il male

A mio parere, il bene e il male esistono solo nella mente degli esseri umani.

2019/04/26

Ingredienti della felicità

A mio parere, la cosa più importante per essere felici, dopo la salute, è la qualità delle proprie relazioni sociali. Una relazione sociale è tanto migliore quanto più ognuna delle parti comprende l'altra, l'accetta così com'è e tende a cooperare con essa.

Bisogni automatici

Io faccio quel che faccio perché sento "automaticamente" il bisogno di farlo.

Felicità e amore

Si può essere felici senza almeno la speranza o l'illusione di una relazione d'amore con qualche persona o divinità?

Arte e illusione

L'arte è un prodotto dell'uomo capace di indurre nell'uomo piacevoli illusioni.

Circolarità dell'amore

Chi suppone che chi ama sia riamato, ama amare.

2019/04/25

Sulla verginità di Maria

Il culto della verginità di Maria è il culto di una inibizione, di una astensione dalla soddisfazione di un bisogno naturale, è fare di una privazione contro natura, di una infelicità, una virtù.

Venationes e natura umana

"Venationes: nell’antica Roma, erano i combattimenti tra bestie, o di bestie contro uomini, per lo più schiavi, che si svolgevano nei circhi. Introdotte nel 2° sec. a.C., ebbero particolare fortuna sotto l’Impero: per celebrare il trionfo di Traiano sui Daci (102 d.C.), furono uccisi 11.000 animali." [Dal vocabolario Treccani]

Le venationes erano forse il piatto forte della politica del "Panem et circenses" e, a giudicare dai suoi ingenti costi, possiamo pensare che fossero molto gradite alla maggior parte dei romani.

I romani di 2000 anni fa non erano mostri, ma normali esseri umani. Da un punto di vista genetico l'uomo di oggi non è diverso da quello di allora. Anche di tali orrori l'uomo è capace. Anche questa è natura umana.

Interdipendenza, condizionamento reciproco, autocondizionamento

Tra i fattori che caratterizzano la natura umana, particolarmente importanti sono, a mio parere, i seguenti:
  • l’interdipendenza
  • il condizionamento reciproco
  • l’autocondizionamento

Tali fattori sono correlati causalmente, nel senso che il secondo dipende dal primo e il terzo dal secondo.

Volontà dell'io cosciente contro volontà dell'inconscio

Quando la volontà dell'io cosciente e quella dell'inconscio si combattono, alla fine vince sempre la seconda perché questa manipola la prima.

2019/04/24

Inconvenienti della competizione

Può succedere, tra due persone A e B, che A aspiri ad occupare una certa posizione in qualche gerarchia sociale (intellettuale, morale, politica, estetica, artistica, economica ecc.), superiore rispetto a quella occupata da B. In tal caso può succedere che B non sia d'accordo con l'aspirazione di A e cerchi, apertamente o in modo nascosto, consciamente o inconsciamente, di ostacolarla. A tale scopo B può ricorrere a qualsiasi mezzo, per esempio, la calunnia e la cattiva pubblicità.

Sulla generazione delle idee

Quando si collegano tra loro certe idee, dopo un periodo di gestazione più o meno lungo, ne nascono spontaneamente di nuove, frutto di una reciproca fecondazione.

Sulla natura sociale e fittiva dell'ilarità

A mio parere, l'umorismo, il ridere, il sorridere, sono manifestazioni (esclusivamente umane) di sentimenti e atteggiamenti sociali. Infatti non c'è ilarità nella solitudine, ma solo in compagnia (reale o immaginaria).

2019/04/23

Algoritmi di vita

La vita è il risultato di interazioni tra algoritmi organici parzialmente modificabili.

Colpa degli altri?

Siccome per essere felici abbiamo bisogno della cooperazione altrui, quando siamo infelici tendiamo a dare agli altri la colpa del nostro soffrire.   

Cultura e guerra civile

Una guerra civile tra i cultori della cultura e i cultori dell'ignoranza mi sembra inevitabile.

Io e il resto del mondo - Una relazione fondamentale

Tra il mio io cosciente e il resto del mondo (compreso il mio inconscio e il resto del mio corpo) c'è una certa relazione, nel senso che, a seconda di ciò che penso e faccio, il resto del mondo reagisce in certi modi nei miei confronti (innescando piaceri e dolori) non casualmente, ma secondo certe logiche (cioè algoritmi) che conosco solo in parte.

2019/04/21

Un mondo di relazioni

Il mondo è un insieme di relazioni tra esseri di vario tipo. Io sono uno di questi esseri, con le mie relazioni verso altre persone e cose, e le relazioni tra gli organi che mi compongono.

Interazioni con esseri viventi vs. con macchine intelligenti

L’uomo ha un bisogno innato di interagire simbioticamente con altri esseri viventi e trae piacere da tali interazioni quando queste danno luogo ad una cooperazione.

La tecnica in generale, e l'informatica in particolare, hanno dapprima facilitato le interazioni naturali e reali, ma hanno poi finito per sostituirle (parzialmente o totalmente) con altre artificiali e virtuali.

La vecchiaia del Nuovo Testamento

A mio avviso, il Nuovo Testamento è ormai troppo vecchio e inadatto ai nostri tempi. Infatti nessuno (nemmeno il clero) lo prende sul serio e tutti fanno il contrario di ciò che vi è scritto. È ora, a mio parere, che "uno bravo" scriva un nuovissimo Testamento che ci aiuti a vivere nella postmodernità.

Importanza nel sapere

Ci sono persone che sanno molto di cose poco importanti e poco di cose molto importanti.

Cos'è una relazione (ecologica, sociale, formale ecc.)

Le seguenti riflessioni sono il risultato di una mia libera elaborazione del pensiero di Gregory Bateson.

Tra due entità (persone, altri esseri viventi o cose) esiste una relazione (unilaterale o bilaterale) quando in almeno una di esse c'è un algoritmo di comportamento che "riguarda" l'altra, nel senso che risponde in certi modi "programmati" alle azioni e/o posizioni (spaziali o attitudinali, reali o percepite) dell'altra.

2019/04/20

L'io e il caso

Uno dei criteri di differenziazione degli esseri umani è la personale relazione tra l'io cosciente e il caso. Ci sono infatti persone che non amano il caso, anzi lo temono, e cercano di programmare ogni cosa secondo regole ben note, in cui non vi è spazio per incertezze e improvvisazioni. Altre persone, invece, amano l'indeterminatezza, l'imprevisto, la sorpresa, e si divertono a giocare col caso. Inutile dire che le persone del secondo tipo sono molto più creative di quelle del primo tipo.

Cosa possiamo conoscere

Non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose.

Strategie e tattiche nelle interazioni sociali

L'interazione tra due umani è generalmente problematica e stressante in quanto ciascuno cerca consciamente o inconsciamente di influenzare l'altro a comportarsi in un certo modo a sé favorevole.

Per questo motivo ciascuno deve continuamente decidere cosa dire, cosa tacere, cosa mostrare, cosa nascondere, cosa chiedere, cosa concedere, cosa offrire, cosa non offrire, cosa condividere, cosa non condividere, cosa dare, cosa prendere, cosa fare, cosa non fare, come esprimersi, quanto avvicinarsi e, in generale, che immagine di sé dare all'altro.

Ogni interazione sociale implica perciò strategie e tattiche consce e inconsce tese a ottenere il massimo vantaggio e il minimo svantaggio, la massima ricompensa e la minima punizione da parte dell'interlocutore, della comunità di appartenenza e della società in generale.

A causa dello stress che tali decisioni comportano, a volte molti preferiscono la solitudine alla frequentazione degli altri.

Sull'immagine sociale di ogni individuo

Ognuno cerca di dare agli altri una certa immagine di sé e delle proprie intenzioni, che corrisponde più o meno alla verità.

Falsità affermative vs falsità riduttive

Ci sono due tipi di falsità: (1) quelle che affermano l'esistenza di qualcosa che non esiste o l'inesistenza di qualcosa che esiste, e (2) quelle che prendono in considerazione una parte della realtà affermando che sia la sola rilevante, ignorando o nascondendo altre parti che la contraddicono.

Cosa è più importante

Le relazioni e le interazioni tra entità (persone, cose, informazioni, algoritmi, luoghi ecc.) sono più importanti delle entità stesse.

Questione fondamentale sulle interazioni umane

Per quali motivi e a quali scopi gli esseri umani interagiscono e comunicano?

La prima domanda

Per quali cause, motivi e scopi esistiamo?

Autocensura del pensiero

Noi non pensiamo né agiamo liberamente perché dal modo in cui pensiamo e agiamo dipendono gli atteggiamenti altrui nei nostri confronti. In altre parole, il nostro posto nella società e la nostra reputazione dipendono dal mondo in cui pensiamo e agiamo. Tale dipendenza determina un'autocensura inconscia dei nostri pensieri.

Sulle relazioni extraconiugali mancate

Ci possono essere diversi motivi per cui una persona rifiuta il ruolo di "amante", tra i quali:
  • perché l'attrazione per l'altra persona non è sufficientemente forte

Scrittura e identità sociale

Scrivo, dunque sono.

Amicizie improbabili

Prendete a caso due umani della stessa età, dello stesso sesso e della stessa nazionalità. Quante probabilità ci sono che possano diventare amici? A mio parere molto poche, a causa delle probabili differenze di interessi, di cultura, di temperamento, di carattere, di condizioni economiche, di esperienze, di opinioni, di etica, di mentalità.

Ciò che ci viene chiesto

Ogni umano ci chiede, ordina, suggerisce o induce a pensare, vedere, credere, fare e non fare certe cose a favore di sé stesso e/o di qualcun altro. Lo stesso di può dire di ogni espressione culturale (come libri, giornali, foto, film, messaggi ecc.).

Vorrei vs. voglio

L'io cosciente dice "vorrei", ma l'inconscio dice "voglio".

Che vogliono i giornali?

Bisognerebbe prendere un giornale e per ogni articolo chiedersi: cosa vuole da me? Perché c'è scritto ciò che c'è scritto? Cosa vuole ottenere da me? Come vuole influenzarmi? Cpsa vuole farmi credere? A cosa vuole farmi pensare? Cosa vorrebbe che io faccia o non faccia?

Ciò che gli intellettuali non dicono

Ciò che dicono la maggior parte degli intellettuali mi sembra corretto e lo condivido, tuttavia mi sembra che essi non tengano conto di un fattore determinante della storia, specialmente di quella attuale: la mentalità della "gente", che è tanto più determinante quanto più la democrazia si attua come "dittatura del popolo", che è l'obiettivo del populismo postsocialista.

2019/04/19

Bisogno di nemici

Abbiamo bisogno di nemici da combattere, altrimenti le nostre capacità difensive si atrofizzano. E se non troviamo nemici reali dobbiamo inventarli o simularli.

Importanza del non detto

Nei discorsi, spesso il non detto è più importante del detto.

Relatività degli interessi

L'interesse per un certo oggetto o una certa idea cambia a seconda dell'ambiente e della situazione in cui questi vengono presi in considerazione.

2019/04/18

Interdipendenza umana, bisogno e timore degli altri, cooperazione, potere e competizione

La natura umana è caratterizzata principalmente dall'interdipendenza degli individui. Si può infatti dire, coerentemente col pensiero di George Herbert Mead, che la mente umana si sia sviluppata (filogeneticamente e ontogeneticamente) attraverso le interazioni sociali e allo scopo di gestirle. Infatti da queste dipendono la sopravvivenza della specie e quella dell'individuo.

Dall'interdipendenza umana derivano il bisogno di cooperazione, il potere dell'uomo sull'uomo e la competizione per le relazioni più interessanti.

La vita di ognuno di noi si svolge dunque sulla spinta di queste tre motivazioni, che sono purtroppo antitetiche. Infatti la disponibilità a cooperare è inversamente proporzionale al timore di essere soggiogati o di aver la peggio in una contesa.

Il conflitto tra bisogno di cooperazione, ricerca del potere e competizione costituisce la trama del dramma di ogni vita umana.

2019/04/17

Pensare matematicamente

Noi umani possiamo pensiamo matematicamente in quanto siamo in grado di usare espressioni mentali con incognite che indicano categorie, e che possono essere sostituite con persone o cose particolari. Per esempio, posso dire "io vorrei fare la cosa y con x", dove x può essere "Mario", "Giulio", "Carla", "Laura" ecc. e y può essere "parlare", "lavorare", "viaggiare", etc.

Domande sull'interazione sociale

Io e x. Che voglio da x? Che vuole x da me? Che so di x? Che sa x di me? Che so di me? Che sa x di sé?

2019/04/15

Ciò che conta

Ciò che conta non è solo la verità sulla natura umana, ma ancora più ciò che la maggior parte degli umani sa, non sa e crede sulla propria natura.

2019/04/14

Chi controlla le interazioni?

Quando due persone interagiscono, nessuno dei loro "io coscienti" controlla l'interazione in modo determinante, perché questa dipende soprattutto dalla particolare combinazione degli automatismi inconsci delle persone in gioco, oltre che dal caso.

Soffriamo perché gli altri...

Spesso soffriamo perché (crediamo che) una o più persone...
  • ... non sono come vorremmo
  • ... non ci danno ciò che vorremmo
  • ... non fanno ciò che vorremmo
  • ... non ci capiscono

L'Altro ideale

Un individuo non è mai solo, ma è sempre interiormente e inconsciamente accompagnato da un Altro ideale, una persona che egli spera sempre di incontrare in uno o più altri individui nella vita reale.

Perché soffriamo?

Perché soffriamo?

L’avverbio “perché” ha due significati: può essere inteso come “per effetto di quale causa” o “a quelle scopo”. Possiamo allora sdoppiare la domanda nelle due seguenti:
  1. Quali sono le cause delle nostre sofferenze?
  2. A quale scopo soffriamo?

Bisogni, sofferenza, egoismo

Un individuo che non riesce a soddisfare i suoi bisogni soffre.

Chi si occupa della soddisfazione dei miei bisogni? In quale misura mi occupo della soddisfazione dei bisogni altrui? Se io non mi occupo della soddisfazione dei bisogni altrui, perché qualcuno dovrebbe occuparsi della soddisfazione dei miei?

I conti non tornano e per questo la sofferenza è molto diffusa.

Siamo egoisti o altruisti?

A mio parere siamo egoisti per natura e altruisti (semmai) per cultura.

2019/04/13

Cosa desidero dagli altri? Cosa offro agli altri?

Cosa desidero dagli altri? Cosa offro agli altri? Ognuno dovrebbe ogni tanto fare a se stesso queste domande, cercando di rispondere nel modo più sincero, coraggioso, spregiudicato, indiscreto e realistico possibile, anche se politicamente scorretto. Perché le risposte a queste domande costituiscono il nucleo della mentalità di ogni persona.

Cultura e manipolazione mentale

La cultura è una collezione di strumenti con i quali qualcuno ha cercato (o cerca) di farci credere, non credere, fare, non fare, sentire, non sentire, certe cose.

Come cambiare la propria mente

Per cambiare la propria mente occorre cambiare abitudini come, ad esempio, interagire con altre persone, leggere altri autori, fare altre esperienze ecc.

Ruoli complementari

Il padrone ha bisogno del servo, il servo del padrone, il maestro dell'allievo, l'allievo del maestro, il produttore del consumatore, il consumatore del produttore, il venditore del compratore, il compratore del venditore, il carnefice della vittima, la vittima del carnefice, il vincitore del perdente, il perdente del vincitore, il pastore del gregge, il gregge del pastore ecc.

Complementarità e compatibilità dei ruoli

Il desiderio di assumere un certo ruolo sociale implica il desiderio che altri assumano ruoli complementari e compatibili con quello che si vorrebbe assumere.

2019/04/11

Pragmatica del comportamento umano

Ognuno vorrebbe influenzare gli altri.

A mio parere, ognuno vorrebbe influenzare gli altri.

2019/04/10

Pragmatica delle interazioni umane

A mio parere, sin dalla nascita, con i propri comportamenti, ognuno cerca, consciamente o inconsciamente, di influenzare i comportamenti altrui a proprio piacimento, per soddisfare i propri bisogni e desideri.

Se faccio o non faccio, dico o non dico certe cose, come reagiranno gli altri versi di me? Penso che questa sia la domanda fondamentale su cui la nostra psiche si è costruita.

2019/04/09

Interdipendenza degli umani

L'uomo è un animale interdipendente in quanto la soddisfazione dei suoi bisogni e il suo conseguente benessere psicofisico dipendono dalla quantità e qualità delle sue relazioni e interazioni con gli altri.

2019/04/08

Differenze che causano differenze

Mentre pensiamo, osserviamo ed elaboriamo differenze che causano differenze nel nostro comportamento.

Paura di non aver paura

Un sentimento paradossale e molto insidioso è, a mio parere, la paura di non aver paura. Infatti, la mia creatività, la mia produttività e la mia soddisfazione sono al massimo quando mi "dimentico" di aver paura di ciò che normalmente mi fa paura, a cominciare dalla paura di non aver paura. Perché siamo stati educati ad avere certe paure, siamo stati premiati quando quelle paure hanno attecchito nel nostro inconscio e castigati quando siamo stati "sfacciati", ovvero quando abbiamo dimostrato di non aver paura del giudizio altrui. Lo stato "estatico" di assenza della paura non dura però a lungo, e quando essa torna è aggravata dal ricordo (con senso di colpa) dei momenti in cui l'abbiamo dimenticata.

Responsabilità mediatiche

Editori, scrittori, giornalisti e autori in generale hanno grandi responsabilità sociali perché determinano di cosa le nostre menti si occupano, e costruiscono i nostri pensieri.

2019/04/07

Sentimenti durante e dopo l'azione

Mentre facciamo una certa cosa proviamo certi sentimenti (piacere e/o dolore) che possono essere molto diversi da quelli che proveremo usando o ricordando quella cosa.

Andando in un certo luogo proviamo certi sentimenti (piacere e/o dolore) che possono essere molto diversi da quelli che proveremo quando avremo raggiunto e abitato quel luogo.

Stati del cambiamento

In ogni cambiamento di definiscono tre stati: (1) prima del cambiamento, (2) durante il cambiamento, (3) dopo il cambiamento. In ognuno di tali stati si possono provare sentimenti (piacere e dolore) diversi rispetto a quelli che si provano negli altri stati.

Fonti di piaceri e di dolori

Non dall'essere né dall'avere ricaviamo piaceri e dolori, ma dall'immaginare, dal fare, dal subire, dal ricordare cose che abbiamo bisogno di immaginare, di fare, di subire, di ricordare e dall'immaginare, fare, subire, ricordare cose che non possiamo sopportare.

Apprendimento e soddisfazione

Per vivere in modo soddisfacente bisogna disimparare una quantità di cose.

2019/04/06

Adulto e bambino

Quando comportarmi da adulto mi è troppo difficile non trovo di meglio che comportarmi da bambino.

Significato dell'insignificante

Solo a ciò che in sè non significa nulla l'uomo può dare il significato che vuole.

Vita come arte

Fare della propria vita un'opera d'arte è un modo per trasformare certe sofferenze in gioie.

L'uomo come compromesso

Ogni umano è un particolare compromesso tra ciò che vuole il proprio inconscio e ciò che vogliono gli altri.

Sguardo e comportamento

La direzione in cui volgiamo lo sguardo è una delle cause e uno degli effetti del nostro comportamento.

Luoghi (non) comuni

Siamo prigionieri di luoghi comuni, perché comunichiamo con gli altri solo attraverso essi. Per esplorare luoghi non comuni abbiamo bisogno di compagni di viaggio con la stessa intenzione, altrimenti ci isoleremo. In alternativa, possiamo entrare in relazione con persone che abitano luoghi mentali a noi sconosciuti e farceli raccontare.

2019/04/05

Etica: categorie e criteri

A mio parere, l'etica si può fondare sulle seguenti categorie: l'utile, l'inutile, il piacevole, il doloroso, il costruttivo, il distruttivo, il vero, il falso, il completo e l'incompleto.

2019/04/04

Fiducia in se stessi vs. capacità di autocritica

E' paradossale che le persone che hanno meno fiducia in se stesse siano le meno capaci di autocritica, e viceversa.

2019/04/03

Sul significato dei sogni

Secondo me i sogni non sono messaggi dotati di senso che l'inconscio invia intenzionalmente al conscio per indurlo a fare o a comprendere qualcosa, ma narrazioni casuali generate a partire da informazioni memorizzate, che ognuno può interpretare liberamente, attribuendo loro significati non dati all'origine.

Importanza del non detto

Nell'interazione tra due persone il non detto è spesso più importante del detto. Infatti siano abituati ad autocensurare ciò che pensiamo dei nostri interlocutori, specialmente quando il nostro giudizio è sfavorevole, per evitare reazioni ostili. Un'interazione aperta e sincera tra due umani è rarissima.

Sul sogno

Il sogno è, a mio parere, una simulazione di vita non controllata dalla ragione, in cui vengono liberamente messi in scena personaggi e luoghi in parte veri e in parte inventati, piaceri e dolori, desideri e paure.

Tale simulazione consiste nel rievocare e combinare a caso i propri ricordi allo scopo di mettere alla prova, nelle varie scene, le nostre capacità di evitare il dolore e di ottenere il piacere, e di dar seguito ai nostri desideri e alle nostre paure.

In tal senso il sogno è un gioco involontario finalizzato ad esercitare la nostra capacità di vivere, mediante la simulazione di atti ed eventi imprevisti.

2019/04/02

Sfiducia generalizzata

La psicoanalisi ci ha insegnato a non fidarci di nessuno, nemmeno di noi stessi, dato che la coscienza è sempre pronta a nascondere o mistificare le motivazioni inconfessabili dell’inconscio (il vero direttore del nostro comportamento).

Questa sfiducia generalizzata, non solo è causa di stress psichico, ma rende difficili i nostri rapporti sociali. Tra l'altro, ci costringe a nascondere la nostra sfiducia nel prossimo per non offenderlo.

Come sarebbe bello potersi fidare di qualcuno, aver fede in qualcosa!

L'io e la coscienza

L'io cosciente non coincide con la coscienza, ma è il suo prodotto.

2019/04/01

Perché siamo ciò che siamo?

Ognuno è quello che è, in parte per necessità e in parte per caso (sia in senso genetico che culturale).

Malattie dell'anima

Se l'anima fosse puro spirito non si ammalerebbe. I disturbi mentali sono malattie dell'anima.

2019/03/31

Un tempo per ogni cosa

C'è un tempo per ogni cosa. La stessa cosa può essere buona in certi momenti e cattiva in altri. Nulla è sempre buono e nulla sempre cattivo, tranne l'irreparabile.

Cristianesimo e vittimismo

Nella cultura greco-romana ci si vergognava di essere vittime; in quella cristiana essere vittime è motivo di merito e c'è una competizione per dimostrare di essere più vittime di altri.

Criticare le religioni?

Criticare le religioni è molto pericoloso perché ci sono tante persone che non sanno distinguere la critica dall’offesa e considerano la critica religiosa sempre e comunque offensiva.

Di cosa (non) conviene parlare

Io faccio cose che molti non fanno. Molti fanno cose che io non faccio. E ci sono cose che sia io che altri facciamo. Con gli altri conviene parlare solo di queste ultime cose.

Idee generali vs. particolari

Quando si esprime un'idea, questa ha senso solo rispetto ad un certo contesto, ovvero ad un'idea più grande e più generale, di cui l'idea espressa costituisce un dettaglio o un caso particolare. L'idea generale è quindi più importante di quella particolare, perché la prima conferisce senso alla seconda.

2019/03/30

Un pensiero tira l'altro

Un pensiero tira l'altro, secondo una mappa inconscia in cui tutte le parole sono collegate in modi che dipendono dalle nostre esperienze.

Il problema delle aspettative

Noi esseri umani abbiamo delle aspettative, cioè ci aspettiamo che in certe circostanze, certe persone si comportino in un certo modo. Quando ciò non succede. siamo sorpresi e confusi, protestiamo, accusiamo chi avrebbe dovuto comportarsi in un certo modo di non averlo fatto per sua colpa. Difficilmente capiamo che la colpa è stata solo nostra in quanto avevamo aspettative non realistiche.

Critica della critica

Criticare una critica non significa negare il diritto di criticare, così come consentire una critica non significa accettarla. Anche le critiche debbono essere criticabili.

Finito e infinito

Siamo creature finite di un mondo infinito.

Affinità mentali

Chi è amico di Daniel Dennet è amico mio.

Sul pensiero di Vilfredo Pareto

Il pensiero di Vilfredo Pareto (in particolare i concetti di “Azioni non logiche”, “Residui” e “Derivazioni”) corrisponde bene alle mie opinioni sul divario tra le "vere" motivazioni umane (normalmente censurate e rimosse in senso psicoanalitico) e quelle "dichiarate" che sono, a mio avviso, razionalizzazioni e giustificazioni (normalmente mistificate, più o meno fantasiose e vaghe) di quelle vere.

2019/03/29

Fattori della natura umana

A mio parere, la natura umana è costituita e regolata dall’interazione (sinergica o conflittuale) tra i seguenti fattori principali:
  • cooperazione (bisogno di scambiare beni e servizi con gli altri)
  • competizione (desiderio di prevalere sugli altri)
  • economia (necessità di un sistema di approvvigionamento e protezione)

Limitare e limitarsi

Come nessun altro animale, l’uomo è in grado di porre limiti alla libertà degli altri e di se stesso.

Porre limiti può essere un atto violento, per esempio quando consiste nell’imprigionare, nel reprimere, nell’impedire la soddisfazione di bisogni primari, ma, in una certa misura, in certi modi e a certi fini, può essere una pratica utile o indispensabile per il bene comune e quello individuale. Infatti una libertà illimitata è incompatibile col vivere civile e con la salute fisica e mentale del singolo.

Rischi dell'autostima - Valore personale e arroganza

Si fa presto a parlare di “autostima”, senza rendersi conto che tale concetto implica valutazioni consce o inconsce che possono avere gravi implicazioni sociali e perfino causare disturbi psichici.

Verità e saggezza

La verità oggettiva esiste ma è inconoscibile. L'arte di vivere (ovvero la saggezza) consiste dunque nella capacità di conciliare la propria verità soggettiva con quelle altrui.

2019/03/28

Una definizione della vita

La vita, a mio parere, può essere definita (anche) come continue trasformazioni e riproduzioni di aggregati di materie organiche e di informazioni, regolate da informazioni consce o inconsce.

Siamo personaggi in cerca di autore?

A mio avviso, in un certo senso, siamo tutti personaggi in cerca di autore, un autore (dio o daimon) che ci dica cosa fare e cosa dire, cosa non fare e cosa non dire, evitandoci l'angoscia di dover decidere con il nostro libero arbitrio.

Tra conscio e inconscio

C'è una continua interazione tra conscio e inconscio, ovvero tra l'apparato volontario e quello involontario del nostro organismo. Queste due dimensioni dell'esistenza si influenzano reciprocamente, anche se non lo vogliamo.

Forma e informazione

Una certa forma o configurazione costituisce un'informazione solo se c'è qualche apparato biologico o meccanico per cui essa ha un certo significato come dato o comando.

In che consiste la vita?

A mio avviso, la vita consiste in continue trasformazioni organizzate (ordinate e casuali) di materie, energie e informazioni nello spazio/tempo.

2019/03/26

Il gioco dell’interazione sociale, tra cooperazione e competizione

L’interazione tra due umani A e B è, a mio parere, un gioco la cui posta è ottenere la massima cooperazione (o disposizione a cooperare) e il miglior “servizio” da parte dell’altro, e occupare la più alta posizione gerarchica (soprattutto intellettuale e morale) a cui si possa aspirare, in modo da poter esercitare il maggior potere decisionale nelle scelte comuni e nelle attività cooperative.

2019/03/25

Essenza e apparenza delle cose

Le cose non sono come appaiono, e non possiamo sapere cosa siano veramente se non in termini di elementi che le compongono, i quali, però, a loro volta, non sono come appaiono.

Filosofi contro filosofi

Mi piacciono i filosofi che criticano altri filosofi. Per me la filosofia dovrebbe essere militante contro la cattiva filosofia. E ogni filosofo dovrebbe prendere posizione spiegando quale sia per lui la buona e la cattiva filosofia e perché.

Intendere e intendersi

Affinché due persone possano interagire in modo soddisfacente (per entrambe), è necessario che esse s'intendano su qualità, fini e modi dell'interazione.

Mediatori divini

Alcuni hanno asserito e ancora oggi asseriscono che esiste un dio (o più di uno) e che conoscono la sua (o la loro) volontà.

Io chiamo costoro mediatori divini e li classifico in “diretti” e “indiretti”. I mediatori diretti affermano di aver ricevuto direttamente da (un) Dio indicazioni circa la sua volontà. I mediatori indiretti hanno ricevuto tali indicazioni da un mediatore diretto, da altri mediatori indiretti o da scritture qualificate come sacre.

2019/03/23

Coscienza e storie

La coscienza è un ascoltatore, scrittore e narratore di storie.

Tuttavia la vita non è fatta di storie, bensì di processi simultanei e concorrenti (cause ed effetti di interazioni elementari tra organi e tra organismi) che la nostra coscienza cerca di tradurre in storie.

Pertanto, tutte le storie che narriamo agli altri e a noi stessi sono invenzioni più o meno false, più o meno complete e più o meno utili.

Esperienze e sviluppo della mente

Ciò che adesso percepiamo dipende da ciò che abbiamo percepito in passato. Le esperienze passate sono le basi sulle quali vengono elaborate, interpretate e valutate le esperienze presenti.

Il mistero della coscienza

La coscienza è un fenomeno misterioso, ma i suoi contenuti non lo sono affatto.

Coscienza e variazioni

Il cervello tende ad ignorare (cioè a non rendere cosciente e a non memorizzare) tutto ciò che e costante o ripetitivo.

Coscienza e realtà

La coscienza, non potendo considerare che poche idee e immagini alla volta, è un grande semplificatore (e quindi falsificatore) della realtà, la quale è molto più complessa di quanto un umano possa capire.

Religioni, ideologie e potere politico

Religioni e ideologie sono importanti fattori (tra altri) del potere politico.

Perché sono ateo

Il mio ateismo consiste nel non credere nella verità di alcuna delle narrazioni e spiegazioni provenienti dalle varie religioni del passato e del presente, riguardanti il senso della vita e i conseguenti principi etici.

2019/03/21

Criticare il non detto

Nessuno dovrebbe essere criticato né accusato per ciò che non ha espresso, perché non esprimere una certa cosa non equivale a negarla.

Conformismo acritico e spirale della morte

Il conformismo acritico può avere conseguenze nefaste come quelle che in natura si verificano tra le formiche nel fenomeno della spirale della morte.
https://www.mondoformiche.it/2012/08/formiche-la-famigerata-e-sconosciuta.html?m=1

Dio come l'uomo

Il Dio di Abramo è cattivo perché l'uomo lo ha creato a sua immagine e somiglianza.

2019/03/20

Origine della stupidità umana

A mio avviso, l'uomo è diventato stupido quando è diventato uomo, cioè quando ha smesso di comportarsi come gli altri animali, ovvero istintivamente. La ragione è uno strumento pericoloso perché può generare mostri.

Il senso nascosto delle feste

A mio avviso, le feste hanno funzioni sociali importanti, forse indispensabili, altrimenti non sarebbero così diffuse ancora oggi in tutte le culture. Secondo me le feste si festeggiano per piacere e per paura.

Il parlare del saggio

Il saggio sa cosa è opportuno dire e cosa non dire, quando è opportuno parlare e quando tacere.

Pubblicità e inganno

Ogni volta che sento o vedo un messaggio pubblicitario, perdo un po' di fiducia nell'umanità.

2019/03/19

Comportamento e mappa mentale

Il comportamento di un essere umano dipende soprattutto dalla sua mappa mentale del mondo.

Conversione alla saggezza

A mio avviso, la più importante trasformazione di un essere umano, il suo maggiore e più drammatico salto di qualità verso la saggezza, si ha nel momento in cui egli capisce che la sua visione del mondo non è oggettiva e reale come aveva sempre ritenuto, ma soggettiva e presunta, e non necessariamente più vera o più completa di quella di tanti altri.

Mappe mentali e interazioni

Le interazioni spontanee tra due persone A e B dipendono soprattutto dalla configurazione di A nella mappa mentale di B e dalla configurazione di B nella mappa mentale di A.

Empatia e sua inibizione

Noi tendiamo a condividere i sentimenti di amore e di odio delle persone che amiamo, e a non condividere quelli delle persone che odiamo.

Il nome e il senso delle cose

L'uomo è l'unico animale capace di dare un nome e un senso a cose, esseri viventi, idee ecc., che senza il suo intervento non avrebbero né un nome, né un senso.

Relazione: definizione e tipologia

Si ha una “relazione” tra due entità viventi o non viventi (persone, computer, macchine, media ecc.), che chiameremo “stazioni”, quando esse non si ignorano, cioè quando almeno una delle due (la stazione A) “conosce” l’altra (la stazione B) nel senso che B è simbolicamente presente nella mappa cognitivo-emotivo-motiva (MCEM) di A, e, di conseguenza A risponde in certi modi predefiniti agli stimoli (reali o immaginari) che provengono da B ad A.

Odiare per simpatia

Noi tendiamo ad odiare le persone odiate da chi ci è simpatico.

2019/03/18

Perché succede ciò che succede

Tutto ciò che succede, avviene per effetto di un insieme complesso di leggi fisiche, logiche, causalità e casualità che conosciamo poco e male.

Empatia, odio ed equilibrio affettivo

Il concetto di empatia (https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia) viene normalmente usato con una connotazione positiva. Infatti, quando si pensa all’empatia si fa di solito riferimento alla percezione e al rispecchiamento di sentimenti altrui come la gioia e la sofferenza. Ma che succede quando la persona che ci sta di fronte prova sentimenti di odio o di disprezzo verso una certa cosa, una certa persona o una certa categoria di persone?

2019/03/17

Cosa è importante nell'interazione tra due persone

Nell'interazione tra due persone le cose più importanti sono:
  • Le rispettive mappe cognitivo-emotivo-motive
  • Le differenze e le somiglianze tra tali mappe
  • Le risposte cognitivo-emotive-motive di ciascuna persona agli stimoli esterni e interni
  • I possibili tipi di interazione:
    • cooperativa
    • competitiva
    • rituale
    • ludica
    • evitante

Competere per cooperare

A volte uno compete con X per cooperare con Y.

Perché X non può avere ragione

Quando la ragione del mio interlocutore mi turba, il mio inconscio ragiona così: X non può avere ragione perché, se l'avesse, dovrei odiare chi amo, disprezzare chi apprezzo e ammettere di essere stupido, di aver sbagliato, di essere colpevole, di aver costruito la mia visione del mondo su fondamenta inconsistenti.

Combinazioni di mappe cognitivo-emotivo-motive

Quando due persone interagiscono, il risultato dell'interazione dipende soprattutto dalla speciale combinazione delle loro mappe cognitivo-emotivo-motive.

Ammirazione e giustificazione

Quando si ammira un autore si trova sempre il modo di giustificare e di valorizzare ciò che ha scritto.

Sciocchezza, bellezza, saggezza

Una sciocchezza ben vestita e ben truccata può passare per una perla di saggezza. La bellezza aiuta a vendere e a convincere.

Conoscenza e comprensione

Non si può capire ciò che non si conosce.

2019/03/16

Ricetta della felicità

La felicità è possibile
e la ricetta è questa:
liberarsi e liberare,
capire ed essere capiti,
amare ed essere amati,
comunicare e cooperare,
e insieme giocare col caso.

Scegliere i propri padroni

Occorre liberarsi dai padroni che ci sono stati imposti da bambini, per scegliere liberamente e consapevolmente nuovi padroni a cui affidare la nostra anima.

2019/03/15

Conversazione e contesti condivisi

Quando due umani conversano, le loro espressioni verbali e non verbali sono sempre semanticamente riferite ad un comune contesto cognitivo, morale ed estetico, ovvero a forme, norme, significati e valori condivisi tipici della comunità di appartenenza. Più scarso è il contesto condiviso, più povera, difficile, faticosa e sgradevole è la conversazione.

2019/03/14

Criteri di scelta

Per stabilire se ci conviene investire il nostro tempo in una certa attività piuttosto che in un'altra, facciamoci alcune domande come le seguenti per ciascuna opzione:

Sapere e dire

Spesso diciamo ciò che non sappiamo e non sappiamo ciò che diciamo.

Capire ed essere capiti

Se gli altri non ti capiscono, cerca tu di capire loro.

La logica non è una scienza esatta

La logica non è una scienza esatta se le parole che essa usa non hanno un significato univoco e universalmente condiviso.

Comprensione e diversità

Se vuoi essere capito e accettato dagli altri, non devi essere troppo diverso da loro.

Homo falsus

A mio avviso, l'uomo è, consciamente o inconsciamente, fondamentalmente falso in quanto ignora, nasconde, dissimula e mistifica alcune sue importanti motivazioni verso gli altri, specialmente se sono censurate dalla comunità di appartenenza.

2019/03/13

Non si può non giudicare

Di fronte ad una affermazione, chi l’ascolta reagisce sempre con un giudizio (o pregiudizio) automatico, conscio o inconscio, che può essere cognitivo e/o affettivo.

2019/03/12

Il buono, il bello e il vero

Il buono, il bello e il vero raramente coincidono.

Siamo uguali o diversi?

Siamo tutti diversamente uguali.

Cooperazione e competizione

A mio parere, le interazioni sociali sono animate da due motivazioni fondamentali: cooperazione e competizione. Esse possono essere più o meno consce o inconsce e di intensità variabile. A volte prevale la prima, altre volte la seconda. Nella nostra società la prima è normalmente esaltata e palese, la seconda censurata, nascosta o mascherata. La prima può essere del tutto assente, la seconda quasi mai.

Verità spietata

Un proverbio dice che "il medico pietoso fa la piaga puzzolente". Lo stesso si potrebbe dire del filosofo e dello scienziato in cerca della verità, perché questa non ha nulla a che vedere con la pietà, né con la bontà, né con la bellezza.

L'uomo e i computer

I computer non viventi sono estensioni di menti umane, come qualsiasi altro oggetto o forma culturale (che oggi chiamiamo "meme"). Infatti non esistono computer non viventi che non siano stati prodotti dall'uomo. I computer viventi sono invece i sistemi nervosi di piante e animali ottenuti per selezione naturale o per selezioni e modifiche genetiche operate dall'uomo.

Persone superiori

Le persone superiori sono quelle che non sentono il bisogno di dimostrare di avere ragione o di essere superiori, nemmeno quando avrebbero le prove e gli argomenti per dimostrare le proprie maggiori capacità, in certi campi, rispetto a certe altre persone.

2019/03/11

Vita e possesso

La mia vita non mi appartiene, io le appartengo.

2019/03/10

Sulla cosiddetta dimensione spirituale

Mi pare che l'aggettivo "spirituale" venga generalmente usato in senso negativo, ovvero come ciò che non è materiale, non è fisico, non è logico, non è scientifico, non è informazione, non è tangibile, non è dimostrabile, non è misurabile se non nei suoi effetti sentimentali. Insomma, qualcosa di "altro" e diverso rispetto da ciò che conosciamo.

Libertà e solitudine

Libertà e solitudine crescono di pari passo.

La natura dell'immateriale

Ciò che definiamo come "immateriale" è, a mio parere (e anche secondo Gregory Bateson), "informazione" e le relazioni causali e strutturali tra l'informazione (cioè l'immateriale) e la materia (e/o energia) possono essere studiate scientificamente e filosoficamente. Il pensiero, i sentimenti, la coscienza, la volontà, le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono basati su informazioni (inconsce e consce) oltre che su entità materiali o fisiche.

2019/03/09

Politica e sincerità

Se i politici fossero sinceri, pochi li voterebbero.

Mistificatori e demistificatori

I filosofi si dividono in mistificatori, demisitificatori e ibridi (mistificatori e demistificatori).

Spirito, anima ecc.

A parer mio, spirito", "spirituale", "anima" sono parole senza senso a cui ognuno dà il senso e il significato (inevitabilmente soggettivo) che desidera e che gli conviene, per cui è difficile discuterne, e probabilmente i loro fautori non desiderano farlo. Desiderano piuttosto diffonderle, celebrarle e ammantarsene. Sono come stendardi religiosi, bandiere del mistero, e le bandiere non si discutono.

2019/03/08

Meditazione cibernetica

In questo articolo propongo uno speciale tipo di meditazione da me inventato, a cui ho dato il nome di "meditazione cibernetica". L'aggettivo "cibernetica" si riferisce ad un approccio cibernetico (o sistemico) alla conoscenza della natura umana.

Gli algoritmi del cuore

Non so cosa intendesse esattamente Pascal dicendo che “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”. Da parte mia, io intendo le “ragioni del cuore” come delle logiche in senso informatico, ovvero algoritmi, che involontariamente e inconsciamente determinano le nostre emozioni, i nostri sentimenti e le nostre motivazioni, e in particolare gioie e sofferenze a seconda delle situazioni, e attrazioni e repulsioni verso particolari persone, oggetti, idee, azioni, messaggi ecc.

2019/03/07

Necessità, virtù e difetti

L'uomo fa di necessità virtù, e di virtù difetti, specialmente quando le virtù non sono necessarie.

Antipatia dei migliori

A mio avviso, le competizioni più diffuse e importanti tra gli umani, da quando esiste la cultura, sono quelle intellettuali ed etiche. Intendo dire che ognuno cerca di occupare la posizione più alta che gli è possibile nelle gerarchie dell'intelligenza e della morale, e a tale scopo e in tali campi cerca di mostrarsi per quanto possibile non inferiore rispetto agli altri membri della comunità di appartenenza.

Psicologia del sospetto

Psicologia del sospetto è il nome che vorrei dare alla psicologia che più mi interessa, quella che studia le vere motivazioni del comportamento umano a dispetto di quelle che gli umani affermano, che sono quasi sempre false, mistificate, incomplete, fuorvianti, deformate ecc. per nascondere la meschinità e la miseria di quelle vere, che sono ben nascoste nell'inconscio.

Umorismo e stupidità

Ridiamo quando qualcuno che sembrava stupido si rivela improvvisamente intelligente, o viceversa. Smettiamo di ridere quando quello che sembrava intelligente e si è rivelato improvvisamente stupido siamo noi.

2019/03/05

Una piccola dissertazione di teologia (di Hermann Hesse, da "Il mio credo")

"Oggi, mettendo insieme pensieri e appunti di anni diversi, redigerò alcune tesi nelle quali metterò in correlazione due delle mie idee predilette:
l’idea che mi sono fatta dei tre gradi del divenire umano, e l’idea dei due tipi fondamentali di umanità.

{1} La prima di queste idee è per me importante, anzi sacra: è semplicemente la verità. La seconda è del tutto soggettiva e, come spero, non sarà da me trattata con maggiore serietà di quanto meriti; tuttavia mi è stata assai utile nella osservazione della vita e della storia.


La via del divenire umano comincia con l’innocenza (il paradiso, l’infanzia, il limbo dell’irresponsabilità). Da qui in avanti essa procede in direzione della colpa, della conoscenza del bene e del male {7} verso le esigenze della cultura, della morale, della religione, dell’ideale umanità. Chiunque passerà seriamente, da autonomo individuo, per questi gradi, finirà immancabilmente nella disperazione, vale a dire dovrà constatare l’impossibilità di realizzare la virtù, la completa obbedienza, il necessario servizio. Vedrà che la giustizia è irraggiungibile, che la bontà resta inadempiuta.
Ebbene, questa disperazione porta al tracollo, oppure a un terzo regno dello spirito, a una condizione al di là della morale e della legge, a una introduzione alla Grazia e alla redenzione, a una nuova, più alta forma di irresponsabilità, in breve: alla fede. Non importa quale forma o espressione la fede assuma, il suo contenuto è ogni volta il medesimo: dice che noi, per quanto ci è possibile, dobbiamo tendere al bene, senza tuttavia sentirci responsabili della imperfezione del mondo o della nostra; che noi non governiamo noi stessi, ma siamo governati; che al di sopra della nostra conoscenza c’è un Dio o un ente che dobbiamo servire, al quale dobbiamo affidarci.

[…] io, gradualmente, attraverso pause di anni e di decenni, ritrovando i medesimi significati dell’esistenza umana presso indiani, cinesi e cristiani, ho visto confermata l’intuizione di un problema di fondo, espresso dovunque in simboli analoghi. Nessun’altra esperienza più di questa mi ha confermato che la vita dell’uomo ha un qualche significato, che la necessità umana e la ricerca dell’umanità in ogni epoca e in ogni parte della terra sono una cosa unica.
Non importa se noi, come accade a molti, oggi, consideriamo l’espressione religiosa e filosofica del pensiero e dell’esperienza umana appartenente a un’epoca invecchiata e attualmente superata. Ciò che qui io chiamo « teologia » è a mio avviso qualcosa di temporale, il prodotto di uno stadio dell’umanità che potrà essere superato e perire. Anche l’arte, anche la lingua sono forse mezzi di espressione relativi solo a determinati gradi della storia umana, anch’esse possono essere superate e sostituite. Ma credo che a ogni grado, per l’uomo che ricerca la verità, nulla sia più importante e consolante che percepire come alla base della divisione in razze, colori, lingue e culture ci sia una unità {1}che non ci sono uomini e spiriti diversi ma solo una umanità, solo uno spirito.

[…] Dalle esperienze e dalle letture a me è risultata una classificazione degli uomini in due tipi principali che io chiamo i razionalisti e i religiosi […]
Il razionalista crede che l’uomo di oggi sia più evoluto e più progredito di Confucio, di Socrate o di Gesù perché l’uomo di oggi ha sviluppato con più forza alcune capacità tecniche. Il razionalista crede che la terra sia stata concessa all’uomo in sfruttamento. Il suo peggior nemico è la morte, il pensiero della caducità della propria vita e del proprio operare. Egli evita di pensarci, e quando non riesce a evitare il pensiero della morte cerca scampo nell’attivismo […]

Il religioso crede che l’uomo sia una parte della terra creata per servire. Il religioso, quando è preso dal terrore di fronte alla morte e alla caducità, cerca scampo nella fede, nell’idea che il creatore (o la natura) consegua i suoi fini anche con questo mezzo per noi terrificante; né vede la virtù nel dimenticare o nel combattere il pensiero della morte, bensì nella atterrita ma reverenziale dedizione a un più alto volere.
Egli non crede nel progresso, in quanto il suo modello non è la ragione, bensì la natura; e nella natura egli non può scorgere alcun progresso, ma solo il puro fruire e il realizzarsi di forze infinite, senza una riconoscibile meta finale."

[Germann Hesse]

Sulla ricerca della stima

Più rinuncio a cercare la stima da parte degli altri, più ne ricevo.

Homo credulus

L'uomo tende (geneticamente) a credere nelle storie che gli altri gli raccontano. La credenza è tanto più radicata, quanto più numerosi sono i narratori di una stessa storia, quanto più spesso le narrazioni vengono ripetute, e quanto minore è l'età in cui uno comincia a udirle. Solo un'educazione alla critica, alla diffidenza e al sospetto, e un temperamento ribelle possono attenuare la naturale credulità umana.

2019/03/04

Altruismo, egoismo, ipocrisia e selezione naturale

Considerazioni suscitate dalla lettura di un articolo di Telmo Piovani intitolato “Biologia dell’altruismo” (nilalienum.it/Sezioni/Darwin/PievAltruismo.html).

In una prospettiva evoluzionistica, l'altruismo è vantaggioso non per l'individuo, ma per il gruppo a cui egli appartiene. Tuttavia l'appartenenza ad un gruppo avvantaggiato dal comportamento altruista dei suoi membri costituisce indirettamente un vantaggio per i suoi stessi membri, rispetto ai membri di altri gruppi di persone meno altruiste.

2019/03/03

A chi serve la filosofia?

Non tutti hanno bisogno della filosofia o della psicologia per star bene, ma per qualcuno la vita, gli altri, la propria persona, le relazioni sociali e tante altre cose sarebbero incomprensibili e insopportabili senza le spiegazioni di certi autori.

Comprensione vs. disprezzo

Non si comprende ciò che si disprezza, e si disprezza ciò che non si comprende.

Il Natale visto da Hermann Hesse

"Natale è una quintessenza, un velenoso serbatoio di tutti i sentimentalismi e le falsità borghesi, un pretesto per sfrenate orge dell’industria e del commercio, per un sacco di splendida merce nei negozi; sa di latta laccata, di aghi d’abete, di grammofono, di fattorini e portalettere stanchi morti che in segreto bestemmiano, di imbarazzata solennità nelle sale da pranzo sotto un albero addobbato, di supplementi nei quotidiani e di annunci pubblicitari – insomma, di tante cose che io odio ferocemente, che mi ripugnano, e che prenderei magari con maggiore equanimità e ilarità se non deturpassero in modo così tremendo il nome del Redentore e il ricordo dei nostri anni più teneri."

[Hermann Hesse]

Oggetti di vita

Noi non viviamo, ma siamo (veniamo) vissuti. Non siamo soggetti, ma oggetti, vettori e replicatori di vita. Non siamo nati per nostra scelta, e cesseremo di vivere quando le leggi della natura lo determineranno. Possiamo decidere se accettare o rifiutare il nostro destino, ma si tratta di una scelta obbligata dal dolore che il rifiuto non farebbe che aumentare.

Blog di Bruno Cancellieri