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Visualizzazione post con etichetta Bias cognitivo. Mostra tutti i post
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2020/08/23
Punti di vista
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.
2020/04/10
Ostacoli logici
La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.
2020/04/02
2020/03/31
Pregiudizi e interpretazioni
Se partiamo dal pregiudizio che una certa persona sia buona, siamo inclini ad interpretare tutto ciò che essa dice in senso benigno e, viceversa, se pensiamo che una persona sia cattiva, tendiamo ad interpretare in senso maligno tutto ciò che essa dice. E' ciò che avviene, per esempio, nelle religioni, dove si parte dal pregiudizio che le sacre scritture siano buone e vere.
2019/12/22
Sulla negazione del bias cognitivo
La negazione del bias è un prodotto, e una conferma, del bias stesso.
2019/12/13
Negazionismo naturale
L'uomo tende a negare l'esistenza, la bontà o la verità di ciò che non riesce a ottenere o a capire.
2019/12/09
2019/12/03
Il sacro non si discute
Se uno parte dall'assioma che la religione sia una cosa buona, troverà sempre argomenti per dimostrarlo. Basta non prendere in considerazione gli argomenti contrari. D'altra parte il sacro non si discute, altrimenti lo si dissacra.
2019/07/06
Interpretazioni "inclinate" (biased)
Chi parte dall'assioma che un certo autore sia saggio, "interpreta" qualsiasi cosa quell'autore dice in un senso "buono e giusto", anche se si tratta di sciocchezze, falsità, assurdità o illusioni. Lo stesso avviene con le sacre scritture delle varie religioni.
2019/04/20
Falsità affermative vs falsità riduttive
Ci sono due tipi di falsità: (1) quelle che affermano l'esistenza di qualcosa che non esiste o l'inesistenza di qualcosa che esiste, e (2) quelle che prendono in considerazione una parte della realtà affermando che sia la sola rilevante, ignorando o nascondendo altre parti che la contraddicono.
2019/03/17
Ammirazione e giustificazione
Quando si ammira un autore si trova sempre il modo di giustificare e di valorizzare ciò che ha scritto.
2019/02/11
Bias confermativo
Se prendiamo in considerazione solo ciò che conferma le nostre idee possiamo dimostrare tutto e il contrario di tutto.
2018/12/22
Disaccordo e aggressività
In caso di disaccordo tra due persone avviene spesso che esso venga visto come una colpa e che di essa venga accusato l'altro. Infatti, ognuno pensa di aver ragione, altrimenti il disaccordo non ci sarebbe, quindi ognuno pensa che se l'altro non ammette di aver torto è perché (1) non vuole pur sapendo di sbagliare, quindi è in mala fede; oppure perché (2) non è abbastanza intelligente da capire che sbaglia ma crede di saperla più lunga del suo interlocutore, quindi può essere "giustamente" qualificato come arrogante. In tale situazione, in cui ognuno ritiene l’altro arrogante o in mala fede, è facile che si scateni una certa aggressività da una o da ambo le parti.
2018/12/08
Che succede quando leggiamo
Quando leggiamo un articolo di un giornale, acquisiamo un pezzo di software che va ad aggiungersi a quello che già possediamo. In realtà non si tratta di una semplice aggiunta, perché il software preesistente esamina e valuta il nuovo frammento e "decide" se accoglierlo tutto, in parte o per niente e in quale zona, ovvero contesto, della sua struttura inserirlo, dopo averlo adattato, semplificato, tradotto, interpretato, completato, modificato, distorto in modo "conveniente", ovvero "congeniale", secondo i propri bias cognitivi e le proprie risposte emotive.
2018/08/12
Evasione delle domande imbarazzanti
Nel dialogo tra due umani può succedere che il primo faccia al secondo una domanda la cui risposta rivelerebbe intenzioni inconfessabili e/o fallacie logiche da parte del secondo. In tal caso avviene normalmente che questo eviti di rispondere con qualsiasi pretesto o risponda in modo evasivo o non pertinente, anche a fronte di insistenze, da parte del primo, di ottenere una risposta puntuale e attinente alla domanda. Questo comportamento difensivo dell'interrogato rientra nei fenomeni psicologici del bias cognitivo e dell'attenzione selettiva.
2018/05/13
Sonno, sintesi, memoria, mappa del mondo, bias cognitivi
Suppongo che, durante il sonno, nel cervello venga fatta una sintesi delle esperienze del giorno passato, che viene memorizzata nella memoria a lungo termine. I dettagli vengono poi cancellati dalla memoria a breve termine. Senza tale processo saremmo persi in un mare di dettagli inutili e ingombranti.
2018/03/30
Il rischio di capire più degli altri
Capire cose sulla natura umana che altri non capiscono è un fatto drammatico e pericoloso perché la maggior parte degli umani, piuttosto che ammettere un loro limite di comprensione o di intelligenza (cosa per molti devastante e insopportabile), cercheranno di dimostrare che chi pretende di capire ciò che loro non capiscono, o di vedere ciò che essi non vedono, sia vittima di illusioni, errori o disturbi mentali.
2018/01/23
Chi è immune dai bias cognitivi?
L'illusione di essere immuni da bias cognitivi è un segno evidente della loro presenza.
2017/10/06
La morbosa paura inconscia di aver torto
Una delle paure inconsce più diffuse nelle culture dove esiste una certa libertà di opinione è quella di aver torto. Perché sin da piccoli siamo stati programmati a credere che chi ha ragione vale e ha il diritto di comandare, mentre chi ha torto non vale e ha il dovere di obbedire.
In altre parole, per l'inconscio, una persona vale nella misura in cui ha ragione, e siccome la prospettiva di una svalutazione della propria persona è terrificante, ognuno si batte per dimostrare di aver ragione, ovvero che chi non è d'accordo con le proprie opinioni ha torto.
Per l'inconscio, aver torto significa la "morte civile", ovvero essere condannati all'emarginazione sociale o ad occupare i ranghi più bassi della gerarchia sociale, a non avere nemmeno diritto di parola, essendo questa implicitamente "sbagliata" per il fatto di aver avuto torto.
L'equazione "torto = svalutazione" è diffusissima e causa di sofferenze e disturbi mentali, dal bias cognitivo fino alla schizofrenia, dato che l'uomo è disposto (inconsciamente) perfino ad alterare la realtà pur di credere e dimostrare di non aver torto.
In altre parole, per l'inconscio, una persona vale nella misura in cui ha ragione, e siccome la prospettiva di una svalutazione della propria persona è terrificante, ognuno si batte per dimostrare di aver ragione, ovvero che chi non è d'accordo con le proprie opinioni ha torto.
Per l'inconscio, aver torto significa la "morte civile", ovvero essere condannati all'emarginazione sociale o ad occupare i ranghi più bassi della gerarchia sociale, a non avere nemmeno diritto di parola, essendo questa implicitamente "sbagliata" per il fatto di aver avuto torto.
L'equazione "torto = svalutazione" è diffusissima e causa di sofferenze e disturbi mentali, dal bias cognitivo fino alla schizofrenia, dato che l'uomo è disposto (inconsciamente) perfino ad alterare la realtà pur di credere e dimostrare di non aver torto.
2017/09/06
Piacevole/doloroso vs. giusto/ingiusto
Molte persone sono incapaci di distinguere il piacevole dal giusto e il doloroso dall'ingiusto e ritengono sistematicamente giuste le cose per loro piacevoli e ingiuste quelle per loro dolorose. Questa comune identificazione di qualità tra loro diverse, e un generale disinteresse per un esame razionale dei concetti di giustizia ed etica, sono tra le cause principali dello stato miserabile dell'umanità, perché la rendono incapace di costruire una società giusta. L'umanità potrà migliorare nella misura in cui l'uomo riterrà doloroso ciò che è ingiusto, e piacevole ciò che è giusto, ma una tale attitudine, oggi rivoluzionaria, è ancora molto rara.
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