2020/01/31

Letture consigliate da Luigi Anepeta

"Ho scritto altrove che conoscere in profondità le opere di Darwin, Marx, Nietzsche e Freud (che andrebbero poi integrate dalla lettura di Lévi-Strauss, M. Foucault, F. Braudel, E. Fromm, I. Illich, S. Y. Gould, ecc.) è un impegno intellettualmente oneroso al quale occorre dedicare una vita. Penso che non si possa chiedere uno sforzo del genere agli esseri umani. Per acquisire però un’attrezzatura critica demistificante, basterebbe leggere almeno: la prima parte de L’Origine dell’Uomo di Darwin, l’Ideologia tedesca e i Manoscritti economico-filosofici di Marx, Al di là del bene e del male e Genealogia della morale di Nietzsche, L’avvenire di un’illusione e Il disagio della Civiltà di Freud, Psicologia della società contemporanea di Fromm; per una storia dei bisogni di Illich. L’impresa impegnerebbe - tra lettura, riflessione, elaborazione, assimilazione - poco più di un semestre."
[Luigi Anepeta]

2020/01/27

Il piacere della novità

Certe cause di piacere funzionano solo la prima volta, ovvero quando sono nuove o hanno nuove forme. Tra queste l'umorismo, il sesso, il superamento di una sfida, un viaggio, un'opera d'arte ecc. Forse per questo l'uomo raramente si contenta di ciò che ha.

La cosa giusta al momento giusto

Una cosa non è giusta sempre, dovunque e comunque, ma solo al momento giusto, ovvero nelle circostanze in cui soddisfa un bisogno senza frustrarne altri, in una o più persone.

Imitare i migliori

Imita il prossimo tuo migliore di te. Questo potrebbe essere il motto di una nuova, e apparentemente semplice etica. Tuttavia il significato di “migliore” (cioè di "buono") è vago e soggettivo. Per di più si tratta di un aggettivo comparativo e gli umani non amano essere giudicati e tanto meno confrontati con altri se c’è il minimo rischio che il giudizio sia loro sfavorevole. Il risultato di questa impasse etica è che ciascuno pensa di essere quanto di meglio possa diventare, di fare quanto di meglio possa fare, e non è spinto a migliorare e a fare meglio. Di conseguenza la società non migliora eticamente a meno che non vi sia costretta da forze politiche o religiose, o da un aumentato benessere materiale, dal momento che l’egoismo e la malvagità sono direttamente proporzionali alla scarsità di risorse disponibili per tutti.

2020/01/25

Sulla libertà di pensiero

Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.

Pensiero, mondo e verbo

Pensare equivale a verbalizzare il mondo e ciò che succede a noi e intorno a noi.

Che significa "perché"

Diciamo spesso "perché" senza specificare il significato di questo avverbio (o congiunzione). Infatti esso può avere due significati molto diversi: causalità o finalità. Se, ad esempio, chiedo ad una persona "perché hai fatto questo?" potrei intendere (1) cosa ha causato l'azione che hai compiuto? oppure (2) a quale scopo hai voluto compiere questa azione? Nel secondo caso si dà per scontato che l'azione era consapevole e volontaria, nel primo no.

Pericolo della bellezza

La bellezza attrae e cattura l'attenzione, distrae, confonde, affascina, incanta, inganna, fa girar la testa, incute rispetto, suscita piacere, speranza e desiderio di possesso e di perfezione. La bellezza è un pericolo piacevole e un pericoloso piacere.

Perché le guerre

Le guerre si fanno per dominare e/o per non essere dominati.

2020/01/23

Credenze

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque cosa.

Note stonate

Un contesto sociale è come una scala musicale. Ogni transazione fuori contesto è stonata come una nota fuori scala.

2020/01/22

Fare e interagire

Fare una cosa (qualsiasi cosa) equivale ad interagire con qualcosa e/o qualcuno.

2020/01/20

Volontà voluta

La volontà non è una causa prima, ma la conseguenza di altre volontà che risiedono nella parte inconsapevole e involontaria del corpo. In altre parole la volontà è voluta da qualcosa di diverso da se stessa.

Sulla volontà

La volontà è involontaria.

Verità e interessi

Se la verità non fosse manipolata dagli interessi, crederemmo tutti nelle stesse cose.

2020/01/18

Paura di essere scoperti

Amiamo tutto ciò che avalla le nostre menzogne e odiamo tutto ciò che minaccia di svelarle.

Mentire a se stessi

E’ difficile mentire agli altri senza mentire anche a se stessi. Per essere convincenti dobbiamo credere in ciò che diciamo agli altri, anche se si tratta di falsità. Infatti, se nella nostra mente coltivassimo due diverse versioni dei fatti, una vera a nostro uso e una falsa per gli altri, finiremmo per fare confusione tra di esse e rivelare inavvertitamente agli altri ciò che vogliamo tener loro nascosto, oppure per credere in alcune delle falsità che diciamo.

Inganno sull'inganno

Più siamo certi di non ingannarci, più ci inganniamo. E viceversa, più siamo certi di ingannarci, meno ci inganniamo.

Opera d'arte

Un’opera d’arte è, a mio avviso, una composizione (cioè una configurazione, un mettere insieme) di forme elementari tale da costituire una forma complessa con un certo stile, cioè rispettando certe regole formali in termini di obblighi, divieti e libertà, per quanto riguarda sia le forme elementari che quella complessa.

2020/01/17

Sull'astensione dal giudizio

L'astensione dal giudizio, più che essere una virtù e un segno di saggezza, potrebbe nascondere una strategia per evitare lo stress del giudizio, ovvero la paura che il proprio giudizio venga mal giudicato.

Fare, pensare, volere, natura, società

Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.

2020/01/16

Menzogna e doppio vincolo

Ogni umano è soggetto ad un “doppio vincolo”: da una parte il dovere di essere sinceri, dall’altra quello di non denunciare le menzogne collettive della comunità di appartenenza. Infatti, se lo facesse, gli altri lo punirebbero fino ad escluderlo dalla comunità stessa. La soluzione di questo doppio vincolo (per evitare stress emotivo e schizofrenia) consiste nel non vedere le menzogne altrui né le proprie, ovvero nel non considerarle menzogne.

Soggettività della percezione e della valutazione

Tutto ciò che ci appare lo classifichiamo e valutiamo secondo i nostri schermi mentali e la nostra visione del mondo. La percezione e la valutazione morale sono dunque sempre soggettive, parziali, personali.

2020/01/15

La natura del sé

Il sé è l'insieme delle esperienze della persona organizzate e valutate secondo i propri schemi mentali.

Gestione delle menzogne

Siamo talmente abituati ad essere ingannati e ad ingannare, che inganniamo anche noi stessi senza accorgercene.

Verità e menzogne sono mescolate così bene che siamo continuamente impegnati nel cercare di capire cosa ci sia di vero e di falso nelle narrazioni che riceviamo.

2020/01/14

Meta come meta

La nostra meta dovrebbe essere il livello meta. Infatti, crescere intellettualmente comporta il salire al livello meta in ogni attività mentale in cui ciò sia possibile. Esempi:

  • Metapensiero: pensiero sul pensare.
  • Metaidea: idea sulle idee.
  • Metadomanda: domanda sul fare domande.
  • Metalogica: logica sulle logiche.
  • Metaapprendimento: apprendere ad apprendere.
  • Metaschema mentale: Uno schema mentale di cui fanno parte degli schemi mentali.
  • Metainganno: inganno sull'inganno, ad esempio negare l'inganno.
  • Metaillusione: illusione sull'illusione, ad esempio illudersi di non essere illusi.

Mentire con stile

Più si è intelligenti, più si è capaci di mentire in modo raffinato.

Farsi domande

In tutto l'universo forse l'uomo è l'unico essere capace di farsi domande su se stesso e sullo stesso universo.

Posizioni mentali

Quando si legge un libro, nella mente del lettore ci sono due posizioni da stabilire: la posizione del lettore nella narrazione del libro e la posizione della narrazione del libro nella vita del lettore. Tali posizioni devono essere coerenti con la visione del mondo del lettore e con la sua autostima.

Vita e morte

La morte fa parte della vita, nel senso che è il suo completamento. D'altra parte nessuna vita sarebbe possibile senza la morte di qualche altro essere vivente, ad eccezione di microorganismi che si nutrono solo di minerali.

Nascondere l'inganno

Nascondere l'inganno è la parte più importante dell'inganno.

Normalità e alienazione dell'alienazione

Siamo doppiamente alienati. Prima perché rinunciamo a soddisfare i nostri bisogni fondamentali per conformarci a norme sociali che non li riconoscono, poi perché rimuoviamo tale alienazione per conformarci a norme che ci impongono di essere felicemente normali.

Il grande inganno

Non è vero che cerchiamo la verità e la giustizia, come crediamo e vorremmo far credere. In realtà cerchiamo di soddisfare i nostri bisogni e desideri anche al costo di essere falsi e ingiusti. L'uomo ha bisogno di essere amato, rispettato, accolto, protetto, aiutato, accudito, servito, ma non ha bisogno di amare, rispettare, accogliere, proteggere, aiutare, accudire, servire. Ha bisogno di diritti, non di doveri, di dominare, non di essere dominato, della propria libertà, non di quella altrui, di usare gli altri, non di essere usato da loro. Ma queste verità sono nascoste, mistificate, dissimulate a noi e agli altri. Siamo infatti molto più egoisti di quanto siamo disposti ad ammettere. Perciò, se vogliamo essere meno egoisti e più rispettosi dei bisogni e dei desideri altrui, dobbiamo prima di tutto capire e riconoscere la vera misura del nostro egoismo, e non sentirci assolti solo perché qualcuno è più egoista di noi.

2020/01/13

Illusione della libertà di pensiero

La libertà di pensiero è un’illusione, dato che i pensieri sono limitati da schemi mentali precostituiti, i quali definiscono i possibili contesti, i significati degli elementi che li costituiscono e le rispettive valenze sociali. Uscire dagli schemi noti è difficile e pericoloso perché non si sa dove tale libertà potrebbe portare, né come potrebbe essere interpretata e giudicata dagli altri. La creatività richiede coraggio e/o incoscienza.

L'avvicinarsi della morte

Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.

Sulla separazione del bene e del male

Quando vediamo tutto il bene da una parte e tutto il male da un'altra, ci inganniamo e inganniamo chi ci ascolta.

2020/01/12

Importanza dell'ignoto

Suppongo che ciò che non conosciamo sia più importante di ciò che conosciamo.

2020/01/11

Senso del tatto

Il tatto è una disattenzione volontaria praticata per non mettere in difficoltà il proprio interlocutore quando questo rivela inavvertitamente qualcosa di inquietante.

Metainganno

Metainganno: inganno sull'inganno, ovvero non accorgersi di essere stati ingannati, di avere ingannato qualcuno o di essersi ingannati, non vedere l'inganno.

Valore degli schemi mentali

Gli schemi mentali sono come la carta moneta. Se non sono accettati dagli altri non valgono nulla.

Verità e moralità

La verità è indipendente dalla moralità, nel senso che una persona buona può dire anche falsità così come una persona cattiva può dire anche verità. Per questo anche le persone cattive meritano di essere ascoltate e di ciò che dicono le persone buone è consigliabile diffidare.

Inganno e illusione

L'inganno è un'affermazione totalmente o parzialmente falsa, l'illusione un'aspettativa improbabile o impossibile, ovvero non realistica. Gli esseri umani ingannano e illudono l'un l'altro (consciamente o inconsciamente) per ignoranza, per sfruttarsi reciprocamente, per conformismo o per salvare la faccia; ingannano e illudono se stessi inconsciamente per ignoranza e per soffrire di meno. Infatti la verità può essere disarmante, ridicola, dolorosa, atroce, sconvolgente, insopportabile.

2020/01/10

Positivismo, idealismo, pragmatismo

Il pragmatismo è un metodo di ricerca capace di andare oltre tanto al positivismo quanto all'idealismo.

Il senso della conoscenza

Non viviamo per conoscere, ma conosciamo per vivere, ovvero per meglio soddisfare i nostri bisogni.

La nostra reale libertà

Siamo più liberi e meno liberi di quanto crediamo. In altre parole, la nostra reale libertà è diversa da quella che crediamo di avere. Infatti non siamo liberi di necessitare ciò di cui abbiamo bisogno, di volere ciò che vogliamo, di desiderare ciò che desideriamo, di amare ciò che amiamo, di odiare ciò che odiano, ma siamo liberi di raggiungere i nostri scopi in vari modi, più o meno efficaci, utili o dannosi.

Leggere per non isolarsi

Leggere un libro è un po' come stare in compagnia del suo autore e dei suoi personaggi. È infatti anche un rimedio contro la solitudine e l'isolamento.

2020/01/07

Struttura generale e dettagli

L'importante è capire la struttura generale. I dettagli sono secondari.

Il problema dei sentimenti

Il problema dei sentimenti è la loro instabilità. Si ama involontariamente una persona per un po' di tempo, poi si smette (sempre involontariamente) di amarla, e questa resta delusa e amareggiata, si sente trattata ingiustamente e reagisce con ostilità.

Religioni e senso dell'umorismo

Non mi fido delle religioni che non hanno il senso dell'umorismo, ovvero che non sono capaci di ridere di se stesse, dei propri dei e dei propri seguaci.

2020/01/04

Sui discorsi dei preti

I preti dicono cose sensate e utili miste a cose insensate e nocive, ma i più vedono solo le prime o solo le seconde.

Importanza del coinvolgimento

Importante è ciò che ci coinvolge (nel bene e/o nel male).

2020/01/03

Errori e disaccordi

Se fossimo sempre tutti d'accordo non ci accorgeremmo mai dei nostri errori.

Importanza degli eventi

L'importante è ciò che avviene.

Realtà e illusioni sui ruoli sociali

Ogni essere umano ha una certa idea della società in cui vive, dei ruoli che ciascuno vi esercita e di quelli che ciascuno vorrebbe esercitarvi, a cominciare da se stesso. Le differenze tra i presunti ruoli attuali di ciascuno e quelli da lui desiderati costituiscono le dinamiche psicologiche individuali e sociali. Tuttavia le idee sui ruoli attuali e quelli desiderati possono essere ingannevoli e illusorie, ovvero più o meno realistiche.

2020/01/02

Il perché dei comportamenti

Tranne poche eccezioni, gli esseri umani non sanno perché fanno ciò che fanno e perché non fanno ciò che non fanno. Se qualcuno glielo chiede rispondono: perché mi piace o non mi piace, perché devo o non devo. Ma non sanno perché certe cose piacciono loro e non altre, perché sentono il dovere di fare certe cose e non altre, e non si preoccupano di saperlo.

Volere e piacere

L'uomo non può decidere ciò che deve piacergli o non piacergli. Essendo i gusti involontari essi non possono essere giudicati moralmente. Tuttavia certi gusti possono essere pericolosi per sé e/o per gli altri. In tali casi una psicoterapia per modificarli o controllarli può essere opportuna.

Chi desidera l'uguaglianza

L'uguaglianza la desidera chi non si sente superiore a nessuno.

Parole che generano ostilità

Non dire nulla che il tuo interlocutore non desideri ascoltare, se non vuoi la sua ostilità.

Domande in compagnia

Quando si sta in compagnia di altre persone è bene chiedersi cosa ciascuna di esse desidera fare e non fare, ascoltare e non ascoltare, vedere e non vedere, ricevere e non ricevere, ricordare e non ricordare, pensare e non pensare, di cosa parlare e non parlare.

Uomo animale domestico

L'uomo ha addomesticato (per usarla) ogni specie animale che si è lasciata addomesticare, compresa quella umana. L'uomo è infatti un animale domestico.

Il rischio di credere o non credere

Un uomo può essere punito per ciò in cui crede o non crede.

Messaggi non verbali involontari

Qualunque cosa una persona faccia o dica, non faccia e non dica, il modo in cui si veste e non si veste, i luoghi che frequenta e non frequenta, ecc. implicano messaggi non verbali che rivelano (a chi sa leggerli) le sue appartenenze, i suoi gusti, le sue idee, i suoi principi morali, i suoi interessi, le sue intenzioni, le sue paure, i suoi limiti, sue libertà ecc.

Blog di Bruno Cancellieri