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2020/10/29

A che serve l'io cosciente

L'io cosciente serve ad arbitrare i conflitti tra bisogni quando nessuno di essi riesce a prevalere in modo automatico.

2020/10/11

Conscio e inconscio

L'inconscio freudiano è un concetto molto limitato. Oggi c'è una tendenza a considerare inconscio tutto ciò che è meccanico, automatico, non consapevole e involontario, quindi ben oltre ciò che è "priobito" o "vergognoso". In pratica è inconscio tutto il corpo e tutta la mente, tutta l'attività neurale ad eccezione di una piccola parte che è l'io cosciente. Ritengo l'inconscio freudiano un'idea ancora valida, ma non dobbiamo fermarci lì. Insomma, la faccenda in un certo senso si semplifica perché si può dividere (ma non separare) la persona, ovvero l'organismo, in due parti: quella conscia e quella inconscia, laddove quella inconscia è tutto l'organismo meno la parte conscia. Ovviamente le due parti interagiscono tra loro. A sua volta, l'inconscio è costituito da parti che interagiscono tra loro.

Agenti mentali antagonisti

La mente è una specie di assemblea di agenti mentali che possono essere antagonisti, cioè voler cose opposte. L'io cosciente (l'unico agente cosciente) è uno di essi, e il suo volere puà essere in contrasto con quello di altri agenti. In caso di conflitto ci sono due possibilità: l'immobilismo (quando i due agenti hanno eguale forza) e il prevalere dell'uno sull'altro. Ebbene io credo che l'io cosciente sia il più delle volte soverchiato da uno o più agenti mentali inconsci. Il fatto è che l'io cosciente non può controllare l'inconscio (se non in minima parte e in tempi lunghi), mentre è vero il contrario, cioè l'inconscio controlla l'io consciente in tempi brevi e in grande misura.

2020/09/06

Autocritica del pensiero

Ogni essere umano ha un'idea di cosa significhi "pensare", essendo questa una parola molto usata. Infatti ognuno sa a cosa sta pensando nel momento in cui gli viene chiesto. Pochi sanno, invece, perché stanno pensando a certe cose, come stanno pensando e in che misura il modo (o il metodo) con cui pensano sia giusto, cioè sano, produttivo, utile (nel senso della soddisfazione dei bisogni propri e altrui) oppure inutile o nocivo per sé e/o per gli altri.

2020/09/05

Limiti dell'io cosciente

Una mente si forma e si sviluppa sulla base, ed entro i limiti, del corpo che la contiene. Perciò l'io cosciente, che è una parte della mente, è limitato dal corpo che lo contiene e ha difficoltà a comprendere l'io cosciente delle altre persone.

2020/06/21

A che serve la coscienza?

La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.

2020/06/16

Azioni e reazioni

Se io, in quanto ente, subisco un'azione da parte di un altro ente, posso ignorare tale azione o reagire ad essa in certi modi. L'eventuale reazione può essere volontaria o involontaria, consapevole o inconsapevole, ma mai casuale, bensì programmata. In altre parole, la reazione segue necessariamente certe logiche consce o inconsce.

2020/06/09

Il compito della coscienza

Compito della coscienza è conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle della propria società.

2020/05/25

Processo primario e processo secondario

(dal dizionario Garzanti di Psicologia, a cura di Umberto Galimberti)

Coppia di termini introdotta da S. Freud per indicare due modi di funzionamento dell'apparato psichico corrispondenti all'attività inconscia e al pensiero cosciente.

2020/04/16

Protagonisti e spettatori

La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.

2020/03/29

Conscio vs. inconscio

Se l'uomo non avesse una coscienza la sua mente sarebbe completamente inconscia. L'inconscio non è solo il nascondiglio freudiano dei cattivi pensieri e dei cattivi ricordi, ma il complesso degli automatismi logici veloci.

2020/03/24

La mente-web

La mente è simile al world Wide web e la coscienza è simile ad un browser che la naviga. La navigazione può essere più o meno attiva o passiva. È passiva, per esempio, quando col browser vediamo un film, attiva quando facciamo ricerche e clicchiamo su qualche link.

2020/03/19

Rischi dell'autoanalisi

Analizzarsi e valutarsi liberi da ogni pregiudizio, moralismo e autocensura è molto rischioso. Potremmo scoprire di non essere innocenti, di non essere sinceri, di esserci ingannati e di non aver capito le cose più importanti della vita in genere e di quella umana in particolare. Per evitare che la nostra visione del mondo e di noi stessi si riveli infondata e contraddittoria, meglio evitare di guardarci dentro, meglio occuparci solo delle nostre apparenze e di ciò che gli altri pensano o potrebbero pensare di noi.

2020/03/18

Coscienza dell'inconscio

Per definizione, l'io cosciente non può conoscere l'inconscio direttamente, altrimenti quest'ultimo non sarebbe tale. Tuttavia possiamo inferire, dedurre, intuire, ipotizzare, teorizzare, qualcosa che può aiutarci a migliorare i nostri rapporti con l'inconscio e perfino a modificarlo in una certa misura.

2020/03/17

Coscienza tra passato, presente e futuro

La coscienza è il processo in cui si confrontano le nuove esperienze con le precedenti, ciò che si vede e si sente nel presente con ciò che si è visto e sentito nel passato, confronto da cui scaturisce la previsione e il presentimento del futuro.

2020/01/25

Che significa "perché"

Diciamo spesso "perché" senza specificare il significato di questo avverbio (o congiunzione). Infatti esso può avere due significati molto diversi: causalità o finalità. Se, ad esempio, chiedo ad una persona "perché hai fatto questo?" potrei intendere (1) cosa ha causato l'azione che hai compiuto? oppure (2) a quale scopo hai voluto compiere questa azione? Nel secondo caso si dà per scontato che l'azione era consapevole e volontaria, nel primo no.

2019/12/17

Tra conscio e inconscio

In ogni momento l'inconscio influenza il proprio io cosciente. In ogni momento l'io cosciente deve decidere in quale misura e in che modo obbedire o resistere al suo inconscio.

2019/12/14

Chi controlla le coscienze

La coscienza è controllata dall'inconscio, l'inconscio dalla società, la società dalle comuni coscienze di gruppi di individui.

2019/12/11

Pensieri pavidi

I nostri pensieri vanno dove non hanno paura di soffrire. Per questo la loro visione della realtà è così limitata.

Chi controlla l'attenzione e il pensiero?

L'io cosciente e l'inconscio competono per dirigere l'attenzione e il pensiero del soggetto dove questi processi provocano meno dolore e più piacere. Il guaio è che l'io cosciente e l'inconscio hanno quasi sempre idee diverse circa le fonti del dolore e del piacere.

Blog di Bruno Cancellieri