2018/12/31

Come migliorare le interazioni con gli altri?

Cosa si può fare per migliorare le proprie interazioni con gli altri? Suppongo che vi siano tre classi di soluzioni (non mutuamente esclusive):
  1. Compiacere di più gli altri, ovvero adattarsi maggiormente alle esigenze e ai desideri altrui
  2. Indurre gli altri a compiacerci di più, ovvero ad adattarsi maggiormente alle nostre esigenze e ai nostri desideri
  3. Cercare persone più adatte a sé con cui interagire
Vi vengono in mente altre soluzioni?

Il valore delle tradizioni

Le tradizioni servono a mantenere la coesione sociale. Quando non raggiungono più tale scopo, diventano solo un peso. Conviene allora abbandonarle ed eventualmente crearne altre più efficaci.

A che servono i sentimenti?

Suppongo che i sentimenti (piacere, dolore, gioia, sofferenza) abbiano un ruolo fondamentale nel funzionamento della vita, in quanto servono al corpo per indicare alla mente cosciente la valenza vitale di particolari percezioni o idee, ovvero in quale misura una certa cosa percepita o una certa idea o ipotesi di azione è associabile alla soddisfazione o alla frustrazione dei suoi bisogni in un rapporto di causa-effetto. Attraverso tali indicazioni (costituite dai sentimenti) la mente si sviluppa e forma la sua struttura, ovvero essa programma la logica delle risposte comportamentali della persona alle diverse situazioni.

2018/12/30

A che serve la mente?

Suppongo che la mente serva a stabilire in quale misura una certa cosa (oggetto, persona, azione, idea, evento, opzione, luogo, posizione ecc.) possa soddisfare o frustrare i bisogni del corpo a cui appartiene, e ad imparare ad accrescere e a migliorare tale capacità. Infatti, ritengo che la mente sia un organo del corpo sviluppatosi nel corso dell'evoluzione per favorire e facilitare la salute e la riproduzione del corpo stesso.

Conflitti di temi

Vorrei parlare con qualcuno di temi che mi interessano, ma non trovo quasi mai persone interessate a parlare con me di tali temi. Trovo invece quasi sempre persone interessate a parlare di temi che interessano a loro e non a me. Credo che anche altri abbiano lo stesso problema. Come risolverlo?

2018/12/29

Lo shopping come rito e indentificatore sociale

L'acquisto o la consumazione di certi beni e servizi caratteristici di una certa cultura possono costituire riti di appartenenza e identificatori sociali. Per questo essi possono risultare particolarmente attraenti.

Falsità affermative vs. falsità riduttive

Ci sono due tipi di falsità: quelle che affermano l'esistenza di qualcosa che non esiste, o l'inesistenza di qualcosa che esiste, e quelle che considerano una parte della realtà affermando che sia la sola rilevante, ignorando o nascondendo altre parti che contraddicono le loro affermazioni.

Risposte cognitivo-emotivo-motivazionali

Ognuno ha le sue particolari risposte cognitivo-emotivo-motivazionali agli stimoli esterni e interni. Gli umani si differenziano soprattutto per tali risposte. Se volete capire una persona, chiedetevi quali siano le sue particolari risposte a certi stimoli, ovvero a certe immagini, idee, parole, situazioni, eventi, domande, richieste, sensazioni ecc.

Stupidità rimproverata

È stupido dire a uno stupido che è stupido. E io lo a volte lo sono.

Noi siamo le nostre risposte cognitive, emotive e motivazionali

Noi siamo i modi in cui rispondiamo agli stimoli esterni e interni, ovvero siamo le nostre risposte cognitive, emotive e motivazionali a ciò che ci capita. Tali risposte dipendono dalla personalità del soggetto, ovvero dal suo temperamento genetico, dalle sue esperienze e dalle sue cognizioni, che insieme costituiscono una specie di programma o strategia di comportamento, modificabile con le esperienze.

Risposte cognitive, emotive e motivazionali e il triplice bias

Nota: in questo articolo i concetti di emozione e di sentimento non sono distinti, e i due termini sono usati come sinonimi. Di conseguenza il termine”emotivo” viene usato come sinonimo di ”sentimentale”.

Si può discutere all’infinito, e senza venirne a capo, se l’uomo sia una speciale categoria di computer, ovvero se il suo sistema nervoso funzioni, almeno in parte, in modo analogo a quello di un computer, ma non voglio farlo in questo articolo. Mi pare però incontrovertibile che ogni essere umano reagisca a stimoli interni ed esterni in modi che gli sono peculiari, ovvero non casuali, e che costituiscono la sua personalità e identità sociale, ovvero il suo comportamento tipico.

2018/12/26

Comprensione cognitiva e comprensione emotiva

Capire significa stabilire un rapporto di causa-effetto tra due o più “cose” come eventi, fenomeni, azioni, pensieri, idee, sentimenti ecc. Ci sono due modi di capire: uno cognitivo e uno emotivo. Quello cognitivo permette ad una persona di collegare causalmente dei fatti senza fare riferimento ai propri sentimenti. Quello emotivo permette ad una persona di associare una cosa ad un proprio particolare sentimento più o meno doloroso o piacevole, nel senso che l’evocazione o il verificarsi di quella cosa avrebbe come conseguenza un certo sentimento. Normalmente la nostra comprensione delle cose è allo stesso tempo in parte cognitiva e in parte emotiva, e le due parti si influenzano reciprocamente.

2018/12/25

L'Essere come somma di automatismi

Ognuno è i suoi automatismi, cioè i modi in cui reagisce agli stimoli esterni e interni, cognitivamente, emotivamente e motivazionalmente. Tali automatismi possono essere in parte cambiati per cause esterne e interne, tra cui la predisposizione degli stessi automatismi a cambiare se stessi.

Da cosa dipende il comportamento umano

La gente comune pensa che il comportamento dell'uomo dipenda principalmente dalla sua volontà, ovvero da una buona o cattiva volontà, da una volontà giusta o sbagliata, e che per migliorare i rapporti umani sia sufficiente volerlo. Non capisce che la volontà non è autonoma ma è il risultato di logiche consce e ancor più inconsce, difficilmente controllabili e modificabili.

Domande sulla conoscenza di se stessi

Che significa conoscere se stessi? Quali sono i requisiti per ottenere tale conoscenza? A quale età è possibile cominciare a conoscere se stessi? In quale modo e in quale misura la gente comune conosce se stessa? Come si descrive? Secondo quali teorie scientifiche, filosofiche o religiose? Come spiega il suo comportamento? Cosa sa di ciò che avviene nel suo cervello? Cosa sa dei suoi automatismi?

Vitalità dei giochi tra bambini

Un quartiere dove non ci sono bambini che giocano tra loro è un quartiere morto.

2018/12/24

Sugli auguri di Natale

Cari amici, se non vi faccio gli auguri di Natale o Capodanno non è per scortesia né perché non vi voglia bene. E' che non riesco a fare le cose solo perché lo richiede la tradizione. Le dimostrazioni di affetto, secondo me, per essere autentiche, dovrebbero essere fatte indipendentemente dal calendario. Il Natale e le altre feste principali sono per tanta gente i giorni in cui ognuno, attraverso gli auguri, dovrebbe dichiarare il proprio affetto e il proprio desiderio di interconnessione con le persone che gli sono care. Se non lo facesse sarebbe come se dichiarasse che non gli sono care. Io mi ribello a questa tradizione che ci costringe a ricambiare gli auguri ricevuti per non offendere chi li fa.

Complessità degli organismi

Un organismo complesso è costituito dall'interconnessione e interazione di organismi più semplici. Pertanto, per conoscere un organismo complesso occorre conoscere gli organismi più semplici che lo compongono e le relazioni tra di essi. Questo vale specialmente per l'uomo e per le società, che sono gli organismi più complessi di cui conosciamo l'esistenza. Senza seguire tale principio e metodo, la conoscenza degli organismi può essere solo emotiva, irrazionale, riduzionista, riduttiva, superficiale, tendenziosa, fallace o inconcludente.

2018/12/22

Disaccordo e aggressività

In caso di disaccordo tra due persone avviene spesso che esso venga visto come una colpa e che di essa venga accusato l'altro. Infatti, ognuno pensa di aver ragione, altrimenti il disaccordo non ci sarebbe, quindi ognuno pensa che se l'altro non ammette di aver torto è perché (1) non vuole pur sapendo di sbagliare, quindi è in mala fede; oppure perché (2) non è abbastanza intelligente da capire che sbaglia ma crede di saperla più lunga del suo interlocutore, quindi può essere "giustamente" qualificato come arrogante. In tale situazione, in cui ognuno ritiene l’altro arrogante o in mala fede, è facile che si scateni una certa aggressività da una o da ambo le parti.

2018/12/21

Aforismi di un outsider

Il 16-12-2018 Nilalienum Edizioni ha pubblicato in formato elettronico "Aforismi di un outsider" di Bruno Cancellieri con la seguente presentazione:

"Questo libretto presenta una raccolta di aforismi di Bruno Cancellieri di notevole densità, da cui traspare una visione disincantata e critica nei confronti dello stato di cose esistente nel mondo caratterizzato da fenomeni inquietanti di egoismo, stupidità, ignoranza, mistificazione, cedimento alle tradizioni, alle mode e ai luoghi comuni. Una visione marcatamente pessimistica ma, ciò nondimeno, non nichilistica.

Arroganza della conoscenza e arroganza dell'ignoranza

Ci sono due tipi di arroganza: quella dell'erudito e quella dell'ignorante. Entrambi presumono di sapere ciò che è importante sapere per vivere bene e onestamente, entrambi pensano che un certo sapere dell'altro sia sbagliato, insufficiente o inutile.

Senso della vita e bias cognitivo

Quando parliamo del senso della vita, ovvero del suo scopo, non possiamo essere imparziali né oggettivi perché l'uomo ha bisogno di senso e non può sopportare che la propria vita non abbia un "buon" senso. In realtà tutto ciò che è reale ha un senso, anche ciò che non ha uno scopo apparente, anche ciò che ha uno scopo insopportabile, anche il caso.

Aspettative sentimentali

L'aspettativa del piacere è piacevole, quella del dolore dolorosa. A volte è difficile distinguere il piacere dovuto ad una soddisfazione fisica da quello legato alla sua aspettativa, ovvero alla sua immaginaria anticipazione.

Per esempio, il piacere che le religioni conferiscono ai credenti è dovuto essenzialmente, oltre al sentimento di comunità e condivisione, all'aspettativa di una futura ricompensa divina.

Occorre inoltre osservare che la durata dell'aspettativa di una certa soddisfazione può essere molto più lunga della durata della soddisfazione stessa; ciò può rendere l'aspettativa di qualcosa di piacevole molto più piacevole della sua realizzazione. Lo stesso vale, viceversa, per l'aspettativa di un evento doloroso.

2018/12/20

Il circolo vizioso della tristezza

Si è malinconici perché si hanno pensieri tristi o si hanno pensieri tristi perché si è malinconici? Forse sono vere entrambi i casi, in un perfetto circolo vizioso.

Nemici di noi stessi

L'uomo è il peggior nemico di se stesso.

2018/12/19

Paure paradossali

Tra le varie paure ci sono anche la paura di aver paura e la paura di aver coraggio.

Qualità umane

L'uomo è un animale competitivo, geloso, invidioso, vanitoso, presuntuoso, arrogante, litigioso, egoista, conformista, gregario, credulo, ingenuo, pavido, bugiardo, nevrotico, miope, semplicista, ostinato ecc. È l'animale più pericoloso per il pianeta e per se stesso.

2018/12/18

Chi non piscia in compagnia...

Un detto popolare afferma che "chi non piscia in compagnia, o fa il ladro o fa la spia". Per l'uomo comune l'affermazione è valida sostituendo a "pisciare" qualunque altro verbo.

2018/12/17

Condivisione e vita sociale

Suppongo che la mente umana e la società (entità perfettamente interdipendenti) siano basate sulla condivisione di forme, norme, valori, beni, servizi, linguaggi, narrazioni, corpi, giochi, tradizioni, gusti, spettacoli, riti ecc. Per condivisione intendo l’avere qualcosa di materiale o immateriale in comune, o fare cose insieme, in modo più o meno duraturo. Si tratta dunque di una relazione bilaterale, simmetrica o asimmetrica, ma sempre reciproca, almeno nelle intenzioni di una delle parti in gioco.

Verità incredibile

Il vero e il falso sono mescolati così bene che la pura verità è incredibile.

Influenza dell'ambiente

Ogni ambiente influenza chi ci vive. Per cambiare le influenze conviene cambiare ambiente.

2018/12/13

Per interagire cooperativamente

Per interagire cooperativamente con gli altri bisogna tenere in considerazione le loro mappe cognitivo-emotive.

Domande sulla condivisione

Cosa condividere? Con chi? Come? Quando? Quanto? Cosa non condividere? Perché condividere? Perché non condividere? Condividere o non condividere, questo è il dilemma.

2018/12/12

Che significa condividere

Condividere significa trasformare il mio in nostro.

Fallibilità della ragione

La ragione non ha sempre ragione, a volte sbaglia.

Società e condivisione

La società è fatta di condivisioni. È il risultato di innumerevoli condivisioni di beni, servizi, risorse, parole, narrazioni (più o meno vere e false), riti, superstizioni, credenze, valori, tabù, logiche, mentalità, gusti, sentimenti, emozioni, intimità, mode, spettacoli, testi, immagini, suoni, film, teorie, forme, libri, conoscenze, idee, notizie, simulacri, simboli, giochi, abilità, luoghi, istituzioni, organizzazioni, associazioni ecc.

L'uomo ha bisogno di condividere. Se non lo fa muore. Tanto più condivide, tanto più è vivo e felice.

Tuttavia, la condivisione di disprezzo, paura e odio verso altri umani può causare liti, guerre, distruzioni e isolamenti dolorosi o letali. Perciò conviene non disprezzare, temere e odiare più dello stretto necessario.

2018/12/11

Facebook e la condivisione

Suppongo che il grande successo di Facebook sia dovuto al fatto che è uno strumento di condivisione, che promette condivisione, della quale l'Uomo ha un forte e insopprimibile bisogno.

2018/12/10

Ragione e torto

Può succedere che due persone con idee diverse abbiano entrambe ragione e/o entrambe torto. Infatti, ragione e torto dipendono dal contesto o paradigma di riferimento. Due persone che comunicano sulla base di contesti o paradigmi diversi, o più semplicemente con punti di vista diversi, possono avere entrambe ragione (rispetto ai propri punti di vista, contesti e paradigmi) anche se dicono cose opposte. E' il contesto che dà significato al testo. Senza un contesto di riferimento qualsiasi affermazione non significa alcunché.

Può l'intelligenza essere eccessiva?

E' meglio non essere più intelligenti del necessario. L'intelligenza non deve essere fine a se stessa, ma aiutarci a soddisfare i nostri bisogni.

Sul processo di individuazione

Il processo di individuazione non dovrebbe essere finalizzato a differenziarsi dagli altri (anche se ciò accade inevitabilmente in una certa misura) ma a trovare condivisioni alternative rispetto a quelle native, cioè condivisioni più favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni. In altre parole individuarsi dovrebbe consistere nel trovare nuove e più favorevoli affinità.

Sul conoscere se stessi

Fino a che punto può una mente conoscere se stessa?

Verità e condivisione

L'uomo non ha bisogno di verità, ma di condivisione di narrazioni, vere o false che siano.

2018/12/08

Il prezzo della felicità

Per raggiungere la felicità bisogna rinunciare a qualcosa e a volte il prezzo è troppo alto.

La solitudine del saggio

I saggi sono condannati alla solitudine perché sono rari, e gli stolti, che costituiscono la stragrande maggioranza della gente, li vedono come strani, noiosi, provocatori, utopisti, esigenti, giudicanti, pignoli, rigorosi, austeri, presuntuosi, arroganti ecc.

Gli stolti amano gli umili, ma non i saggi. I saggi, infatti non sono umili, anche se sanno che conviene sembrarlo per essere accettati e amati.

Gli stolti si guardano bene dal diventare saggi perché per loro è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli. Perciò se appartenete a quel piccolo numero di persone che cercano di capire la natura umana, non fatevi illusioni: più la capirete e più sarete soli.

Gli stolti amano la falsa saggezza, quella dei ciarlatani (accademici e non), inutile, illusoria e spesso dannosa, ma facile da condividere. Perché per l'uomo ciò che conta non è la verità, ma la condivisione, fosse anche la condivisione di falsità. La verità è molto più complessa e imbarazzante delle falsità; per questo la falsità è più popolare.

Come cambiare una mente

Prima di cominciare a cambiare una mente, bisogna sapere come è fatta e come funziona.

Che succede quando leggiamo

Quando leggiamo un articolo di un giornale, acquisiamo un pezzo di software che va ad aggiungersi a quello che già possediamo. In realtà non si tratta di una semplice aggiunta, perché il software preesistente esamina e valuta il nuovo frammento e "decide" se accoglierlo tutto, in parte o per niente e in quale zona, ovvero contesto, della sua struttura inserirlo, dopo averlo adattato, semplificato, tradotto, interpretato, completato, modificato, distorto in modo "conveniente", ovvero "congeniale", secondo i propri bias cognitivi e le proprie risposte emotive.

2018/12/07

Inviti a copiare

Ogni libro, ogni giornale, ogni cartello o video pubblicitario è un pezzo di software che ci invita a copiarlo nella nostra mente.

L'uomo e il suo software

Io suppongo che la mente umana sia come il software di un computer con l'aggiunta di sentimenti, coscienza e volontà, che interagiscono col software stesso.

Il software (sia quello dei computer, sia quello umano) è fatto di informazioni, ovvero di dati, alcuni dei quali hanno la speciale funzione di dirigere, ovvero comandare, il comportamento della macchina o della persona secondo certi algoritmi, ovvero "logiche": essi vengono comunemente chiamati programmi e sono più o meno modificabili.

2018/12/05

Una mente superiore

Una mente superiore è una mente capace di studiare se stessa, ovvero la propria struttura e il proprio funzionamento, e di modificarsi volontariamente e consapevolmente, nei limiti del possibile, per migliorare le proprie interazioni con il mondo esterno e interno, in modo da soddisfare meglio i bisogni della propria persona.

Filosofia plurale

La storia della filosofia si dovrebbe chiamare storia delle filosofie, così come non esiste una storia della religione, ma la storia delle religioni.

Ritagli di libri

Se dalla Bibbia prendiamo solo ciò che ci conviene ne viene fuori un ottimo libro. Lo stesso vale per quasi tutti i libri del mondo.

Perché non sono cristiano

Ci hanno insegnato che Dio si è fatto uomo per amore dell'uomo, per salvarlo, e per questo ha fatto torturare e uccidere suo figlio come un criminale. Il risultato è stato la nascita di una nuova religione che ha causato per molti secoli guerre feroci e la repressione della libertà di pensiero.

In quanto alla salvezza cristiana, questa è possibile solo dopo la morte e solo per i pentiti dei loro peccati, il più grave dei quali è non credere in tale Dio e in Cristo.

Non affiderei il governo del mio paese né della mia persona a una guida con queste referenze.

Se il Dio della Bibbia esistesse davvero, non avrebbe bisogno né di emissari né di rappresentanti o interpreti. Parlerebbe direttamente alle persone, e la Bibbia sarebbe tutta un'altra storia.

2018/12/04

Cosa significa inventare

Inventare non significa creare cose inesistenti, ma mettere insieme e collegare in modo nuovo cose che sono sotto gli occhi di tutti.

Come uscire dalla crisi intellettuale e morale

I paradigmi filosofici del passato non sono in grado di affrontare l'attuale complessità scientifica, tecnologica, sociale, storica, politica (che include, ad esempio, il fallimento del fascismo e del comunismo e la crescente diffusione del populismo). Il fallimento dei paradigmi accademici favorisce uno sterile relativismo e un nichilismo distruttivo che sta causando il declino della nostra civiltà. Io credo che si possa uscire dalla attuale crisi intellettuale e morale attraverso una filosofia della complessità (E. Morin), una visione cibernetica e sistemica della vita (G. Bateson), una logica non aristotelica (A. Korzybski), una pragmatica neurologica dei sentimenti (A. Damasio) e una dialettica dei bisogni umani (L. Anepeta).

2018/12/03

Forme culturali e interazioni

Ogni forma o espressione culturale è un invito all'imitazione, alla conformazione, alla condivisione, all'interazione secondo certe logiche.

L'errore più comune

L'errore più comune che tutti commettiamo è quello di credere o supporre che gli altri pensino come noi, ragionino come noi, sappiano ciò che sappiano noi, sentano ciò che sentiamo noi.

Software contro software

Le interazioni tra esseri viventi sono regolate dai rispettivi software, i quali determinano il comportamento, cioè cosa cercare (ovvero le motivazioni e gli interessi) e come reagire ai vari stimoli o input. Le motivazioni di due esseri viventi possono essere tra di loro più o meno sinergiche  ("win-win") o conflittuali. In caso di conflitti ciascuna parte può cercare di indurre o costringere il software dell'altra ad adattarsi ai propri desideri, oppure indurre o costringere il proprio software ad adattarsi a quelli dell'altra. La condizione umana è caratterizzata infatti da una continua dialettica tra i software delle persone che interagiscono, che può essere più o meno violenta.

Il livello dell'io

L'io deve salire di livello rispetto al resto della mente, ovvero al resto del software che ci governa. Non deve perciò dire "io voglio x e non voglio y", ma "il mio software vuole x e non vuole y". Non deve dire "io e te non siamo d'accordo, ma i nostri software non sono d'accordo. Non "io amo x", ma "il mio software ama x". Non "io odio y", ma "il mio software odia y". Non "io penso x", ma "il mio software pensa x".

Confini dei pronomi personali

Con i pronomi personali (io, tu, lui...) non dobbiamo intendere persone intere, ma solo la parte cosciente di esse, ovvero una piccolissima parte delle loro menti. Perciò è appropriato dire "io e il resto della mia mente", "io e il mio corpo" ecc.

Cervelli inadeguati a gestire la complessità

Per centinaia di migliaia di anni l’homo sapiens ha conosciuto un‘unica lingua, un’unica religione, un’unica filosofia, un unico modo di procurarsi il cibo, un’unica forma di governo e ha pensato in modo semplice. Il progresso tecnico degli ultimi quattromila anni, specialmente negli ultimi quattro secoli, ha reso la società e la vita così complesse che non possiamo più permetterci di pensare in modo semplice. Tuttavia il nostro cervello è rimasto fisicamente quello di migliaia di anni fa, poco adatto a gestire la complessità e vari livelli di astrazione e di metapensiero. Lo stesso vale per le culture e la conoscenza della natura umana che sono ancora molto arretrate rispetto alle attuali possibilità tecniche e alle conoscenze scientifiche di cui disponiamo.

2018/12/02

La colpa di non fare del bene

Troppo comodo limitarsi a non fare del male. E comunque si può fare del male anche non facendo alcunché. Diceva bene Voltaire: "ognuno è colpevole del bene che non ha fatto".

Paradigmi e paradogmi

La conoscenza è fatta di paradigmi e di paradogmi.

Testo e contesto

Ogni espressione umana, ogni frase, ogni parola, va intesa non come informazione a sé stante, ma come parte di un contesto cognitivo ed emotivo, ovvero di una certa visione del mondo. È tale contesto che dà all'espressione il suo vero e profondo significato.

2018/12/01

Teologia vs. filosofia

Io credo che teologia e filosofia siano incompatibili. Per la prima Dio è il punto di partenza, per la seconda Dio o la sua negazione il punto di arrivo.

2018/11/29

Eterni bambini

Anche da grandi, restiamo inconsciamente bambini in cerca di genitori.

Errori di programmazione mentale

Le nostre menti sono programmate da altri esseri umani. Non c'è dunque da meravigliarsi che siano così piene di errori.

Offesa e aggressione

L'offesa percepita, non l'offesa reale o intenzionale, scatena il comportamento aggressivo.

Verità che offendono

Spesso, per non offendere, bisogna nascondere la verità.

Il senso nascosto e mistificato delle cose

Ogni cosa ha un senso, o più di uno, anche quelle che ci sembrano assurde, insensate, inutili, nocive, bestiali, mostruose, spaventose. Capire il senso nascosto e mistificato delle cose, specialmente del comportamento umano, è la missione del saggio.

2018/11/27

Sull'eventuale esistenza del libero arbitrio

Non so se il libero arbitrio esista. Nel dubbio, mi comporto come se esistesse, almeno per me.

Teorie, errori e vedute

Nel mondo accademico le facoltà scientifiche sono le più affidabili perché l'errore in una teoria scientifica si dimostra prima o poi tale, per esempio, con il crollo di un edificio o la morte di un paziente. Ma l'errore in una teoria filosofica, letteraria, artistica, giuridica o economica è difficilmente dimostrabile e può perdurare senza fine. Anzi, si può dire che al di fuori della scienza non esistono errori, ma solo vedute soggettive.

2018/11/26

Credere per sentito dire

Molti credono in Dio solo per sentito dire. Lo stesso vale per l'amore.

Difficoltà di condivisione

Se è vero, come spiegato nell'articolo Bisogno di condivisione e valori condivisi, che l'Uomo ha un fortissimo e insopprimibile bisogno di condivisione, dobbiamo chiederci perché, a quanto pare, tale bisogno è spesso frustrato, tanto da causare sofferenza e disturbi mentali su larga scala. In altre parole, cosa ostacola la condivisione di "cose" e idee tra esseri umani, a partire dall'intimità fisica?

2018/11/25

Saper tacere

Capire quando e cosa è bene tacere è più importante che saper parlare bene.

Bisogno di condivisione e valori condivisi

Uno dei bisogni umani più importanti e potenti è quello di condivisione. Abbiamo infatti una insopprimibile necessità di condividere con altri sia cose materiali, come spaziotempo e oggetti, sia informazioni, ovvero idee, conoscenze e i valori (o disvalori) ad esse associati.

Teorie della mente

Secondo me non dobbiamo scegliere la teoria della mente migliore, ma la combinazione migliore di varie teorie della mente.

2018/11/24

La mia patria

La mia patria è dove sono cresciuto, dove le cose mi sono familiari, dove so orientarmi, dove abita la mia mente, dove sono riposte le mie emozioni. I luoghi che frequentavo nell'infanzia e nell'adolescenza, le montagne intorno al villaggio dei nonni, il negozio di mio padre dove lavoravo dopo aver fatto i compiti di scuola, il coro che mi faceva sentire parte di un'armonia, il mio studio con alle pareti i simboli delle mie conquiste intellettuali e i ritratti dei miei maestri di vita, la mia famiglia, di cui non potrei più fare a meno, che resta unita malgrado e attraverso piccole e grandi incomprensioni. Queste cose, e altre a cui ora non penso, ma che ci sono, formano il paesaggio della mia patria.

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Heimat ist wo ich aufgewachsen bin, wo mir Dinge bekannt sind, wo ich mich orientieren kann, wo mein Geist wohnt, wo meine Gefühle liegen. Die Orte, die ich in meiner Kindheit und Jugend besuchte; die Berge rund um das Dorf meiner Großeltern; der Laden meines Vaters, in dem ich nach den Hausaufgaben arbeitete; der Chor, der mich wie Teil einer Harmonie fühlen ließ; die Wände meines Büros wo die Symbole meiner intellektuellen Eroberungen und die Porträts meiner Denkmeister hängen; meine Familie, auf die ich nicht mehr verzichten könnte, die trotz und gerade durch kleine und große Missverständnisse vereint bleibt. Diese und andere Dinge, über die ich jetzt nicht nachdenke, die aber da sind, bilden die Landschaft meiner Heimat.

Esercizi di integrazione mentale

Ogni tanto dovremmo fermarci per integrare, ovvero riunire, tutte le cose che abbiamo nella mente. Si tratta di vederle tutte insieme, anche quelle più ostiche, compresi noi stessi, in un grande quadro sinottico immaginario, ecologico, ovvero relazionale, una immensa mappa cognitiva ed emotiva spaziotemporale. Possiamo chiamare questo tipo di esercizio come vogliamo: meditazione, contemplazione, raccoglimento, preghiera, sottomissione, adorazione, comunione, devozione, conciliazione, sintesi, non importa il nome. Grazie a tali esercizi, oltre a riposarci dalle fatiche e i conflitti della razionalità e a lasciarci andare dolcemente e senza resistenze nel ciclo della vita, forse intuiremo quale sia il nostro posto nel mondo.

2018/11/23

Bisogno di una sacra unità

Uno dei bisogni umani più forti è quello di unità, ovvero di sacro. Il sacro è infatti ciò che è talmente unito che qualsiasi separazione o divisione gli farebbe perdere la sacralità, ovvero, lo profanerebbe.

Paradossi dell'empatia

L’empatia è il rispecchiamento, o la “copia” dei sentimenti dell’osservato nell’osservatore. Quando parliamo di empatia pensiamo normalmente a sentimenti di dolore, tristezza, disagio, oppure gioia o amore per cui l’empatia sarebbe una sorta di compassione o congratulazione, e quindi una cosa sempre buona.

Passato, presente e futuro

Il presente dipende dal passato come il futuro dipende dal presente. Noi siamo il prodotto del nostro passato e la causa del nostro futuro, insieme ad altre forze e al caso.

Dio e la natura

Sia Spinoza che Einstein affermano che Dio "è" la natura, in contrapposizione al pensiero che Dio esista al di fuori della natura e che in passato l'abbia creata per poi restare a guardarla e in un giorno futuro (quello della fine del mondo) eliminarla. Nessuna delle due tesi è dimostrabile, e ognuno crede in quella che gli conviene.

Chi stabilisce chi siamo?

L'identità sociale di un individuo è stabilita non da esso stesso ma dalle persone con cui interagisce. Perciò, un individuo insoddisfatto dell'identità che gli viene attribuita dalle persone che frequenta, farebbe bene a frequentare persone diverse, che possano attribuirgli identità più soddisfacenti.

Tutti i libri del mondo

Vorrei aver letto tutti i libri del mondo, per capire cosa c'è nella mente di persone di ogni tipo.

2018/11/22

Che significa migliorare?

Si fa presto a dire "migliorare", ma rispetto a cosa? Cos'è il buono? Cos'è il bene al di fuori dei luoghi comuni e religiosi? Io credo che oggi si parli troppo poco e male dei bisogni umani, del piacere e del dolore (in tutte le loro forme), che secondo me sono la misura di ogni etica e pragmatica. Limitarsi a dire che si tratta di cose soggettive non ci aiuta, anzi ci fa smarrire, ci confonde.

2018/11/21

Robot sentimentali

Siamo dei robot biologici, sentimentali, emotivi, capaci di soffrire e di godere, coscienti e pieni di conflitti interiori, generati e programmati da altri robot. Siamo fatti di hardware biologico e di software, e capaci di modificare parzialmente entrambi. Il nostro comportamento è determinato dai nostri automatismi. Il libero arbitrio o non c'è o è molto limitato e comunque influenzato dai nostri sentimenti. Spaventoso ma vero.

2018/11/19

Il bene, il male e la negoziazione della cooperazione

Il male è, in concreto, il dolore che colpisce l'individuo, e il bene il piacere. Il dolore è il segnale della insoddisfazione di un bisogno, il piacere il segnale della soddisfazione.

Il non senso di essere se stessi

"Essere se stessi" è un non senso perché noi siamo comunque il risultato delle nostre interazioni sociali, quindi siamo sempre, in un certo senso, "gli altri", ovvero quelli che ci hanno formato, cioè l'altro generalizzato (termine coniato da George H. Mead). Non ha quindi senso cercare il proprio "vero sé", mentre ha senso scegliere le persone con cui interagire in modo che siano adatte ai proprio temperamento genetico.

2018/11/18

La vista del saggio

Il saggio vede il potenziale bene e male in ogni cosa e persona.

Potere dell'amore

L'amore ha il potere di trasformare una persona qualsiasi in una insostituibile.

Selezione di aforismi di Bruno Cancellieri

I seguenti aforismi sono estratti dalla raccolta completa in dixxit.info.


I mezzi giustificano il fine.

L'uomo è un animale domestico.

Siamo tutti diversamente umani.

Agitare la mente prima dell'uso.

Il cervello è un gran simulatore.

2018/11/17

Ogni cosa è OKKO

OK: due lettere per indicare il bene; KO: due lettere per indicare il male; OKKO quattro lettere per indicare la potenzialità di bene e male in ogni cosa. Ogni cosa è OKKO.

2018/11/15

(In)giustizia della natura

Tutto ciò che avviene è, in un certo senso, giusto, anche le cose che ci addolorano o irritano, in quanto obbediscono alle leggi della natura. Potremmo dire che le leggi della nature siano ingiuste, ma dovremmo specificare rispetto a chi o a cosa, e perché. Nasciamo forse con qualche diritto naturale? Non esistono diritti naturali. I diritti si chiedono, affermano e concedono solo nella società e riguardano solo i rapporti sociali.

2018/11/14

Effetti di filosofie e religioni

Come le religioni, le filosofie uniscono e dividono, costruiscono e distruggono, consolano e fanno disperare, chiariscono e confondono, assolvono e condannano. Perché sono più di una e diverse. Invece la scienza è una.

2018/11/13

Virtuosi, mediocri e stonati

Così come in musica ci sono musicisti virtuosi, altri mediocri, e persone stonate, così in tutte le altre attività della vita umana, tra cui quella di pensare.

Realtà vs. conoscenza della realtà

La conoscenza della realtà sta alla realtà come una mappa sta al territorio che rappresenta. Si tratta di due cose molto diverse, quantitativamente, qualitativamente e logicamente, ovvero esse appartengono a due tipi logici diversi e non dovrebbero essere mai confuse.

2018/11/12

Società e sottomissione

Ogni umano vorrebbe gli altri sottomessi a sé, ai propri interessi, ai propri dèi o ai propri principi morali e accusa di arroganza, ignoranza, stupidità, egoismo, asocialità, insensibilità o malvagità chi non si sottomette. D'altra parte, senza la sottomissione a qualcuno o a qualche regola morale condivisa, la cooperazione durevole tra esseri umani sarebbe praticamente impossibile.

2018/11/11

Il problema del pensiero altrui

Noi desideriamo che gli altri la pensino come noi, ma se questo non avviene allora preferiamo che gli altri non pensino affatto piuttosto che diversamente da noi.

Scegliere la propria identità

Se io fossi in grado di scegliere liberamente, consciamente, razionalmente, volontariamente la mia identità sociale, quale mi converrebbe scegliere?

Per chi e perché

La questione non è se una certa cosa sia buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, giusta o sbagliata, ma per chi e perché lo sia.

Essenza del peccato

Il peccato è una disobbedienza o un tradimento. Il senso di colpa che ne deriva è la paura inconscia della punizione da parte della società e dell'eventuale divinità.

Il fascino dei vincitori

Nella competizione politica, culturale, economica coloro che salgono nella scala gerarchica godono di un vantaggio supplementare dovuto alla tendenza popolare a premiare i già premiati.

Esperienza dell'amore

L'amore è un tema in cui tutti si sentono esperti.

Amore e libertà

Amore e libertà sono antitetici, ovvero si escludono a vicenda. Infatti l'innamorato è felice di non essere libero e che la persona amata nemmeno lo sia.

2018/11/10

Il rischio di criticare

Non si può criticare impunemente la società in cui si vive, ovvero le persone con cui si interagisce.

Il disagio della serietà

Le persone più serie sono inquietanti per quelle meno serie, perché sono percepite come più inclini a giudicare e quindi a condannare coloro che non corrispondono ai loro principi morali.

Surrogati virtuali dell'interazione umana

Se al momento non possiamo interagire e cooperare con qualche altro umano di nostro gusto realmente e direttamente, cioè in persona, corpo a corpo, intimamente, lo facciamo virtualmente, indirettamente, col pensiero, con l'immaginazione, con la scrittura, con un simulacro, attraverso i media (letteratura, giornali, arte, cinema, musica, internet ecc.) o spettacoli e rituali di gruppo o di massa. Perché tra i bisogni umani quello di interazione e cooperazione, di intimità, è il più forte, importante e insopprimibile, indispensabile per il benessere psicofisico. Tuttavia l'interazione virtuale è di gran lunga meno soddisfacente e sana di quella reale.

L'effimera unione nella musica

La musica unisce, e questo è commovente, ma quando finisce tornano le divisioni e incomprensioni di prima. Unione, quella musicale, effimera e illusoria.

2018/11/09

Indifferenza della verità

Per i credenti in una religione, mitologia o narrazione non importa se ciò in cui credono sia vero, ma che ciò in cui credono costituisca un legame comunitario. Quando gli antichi sacrificavano animali sugli altari, non penso che tutti credessero che quei sacrifici servissero realmente a propiziare gli dei, e probabilmente molti non credevano nemmeno agli stessi dei. Ma non mancavano di sacrificare i loro animali come dimostrazione di appartenenza alla loro comunità.

L'essenza di ogni essere

L'essenza di ogni essere è costituita dai modi in cui esso interagisce col resto del mondo.

Elementi chiave

A volte, per comprendere una configurazione di cose, persone, eventi e relazioni che ci appare incomprensibile, basta aggiungere ad essa un ulteriore elemento particolare, che in tal caso può definirsi "elemento chiave". Quando non riusciamo a comprendere qualcosa, cerchiamo dunque l'elemento chiave mancante.

Il miraggio della verità e i limiti della narrazione

La verità non esiste. Esistono invece narrazioni individuali e parziali della realtà, più o meno dimostrabili e più o meno credibili. D'altra parte la realtà e la sua narrazione sono cose molto diverse. Infatti una narrazione scompone arbitrariamente la realtà in parti nello spazio e nel tempo e descrive alcune delle parti e le loro sostanze e relazioni apparenti usando un proprio vocabolario e in base alle proprie esperienze. Perciò una narrazione è sempre arbitraria, soggettiva, parziale e legata ad un particolare linguaggio e a particolari esperienze. Tuttavia un gruppo di umani possono condividere una certa narrazione della realtà illudendosi che ciò in cui credono sia vero.

Conflitti tra narrazioni

È difficile convivere, e ancor più cooperare, con persone che credono in narrazioni in cui non crediamo o non credono in narrazioni in cui crediamo.

2018/11/08

Il software degli esseri viventi

Il modo in cui un essere (o organo) vivente interagisce col resto del mondo dipende da come esso tratta le informazioni che riceve e che ha memorizzato, ovvero dal suo programma comportamentale, cioè il suo software, che viene comunemente chiamato mente, psiche, spirito, anima ecc.

Piacere e dolore come principi guida

Da quando nasce a quando muore, l'uomo non fa altro che cercare il modo di soffrire di meno e godere di più, in tutte le possibili forme del dolore e del piacere. Da tale bisogno derivano tutte le sue opere, attività, comportamenti, costumi, filosofie, gusti, arti, narrazioni, ragioni ecc.

Le nostre maschere

Noi siamo le maschere che indossiamo. Senza una maschera non siamo nessuno, non esistiamo.

2018/11/06

Intelligenze, informazioni, interazioni

L'intelligenza può essere definita come la capacità (conscia e inconscia) di elaborare informazioni al fine di determinare il proprio comportamento, ovvero di gestire le proprie interazioni col mondo esterno al fine di soddisfare i propri bisogni e, se possibile, quelli altrui. Siccome ci sono diversi tipi di informazione che possono essere elaborati, possiamo parlare di intelligenze al plurale, una per ogni tipo di informazione.

2018/11/05

Interazionismo esistenziale

Mi piacerebbe che qualcuno costituisse una scuola di filosofia e psicologia che si potrebbe chiamare "interazionismo esistenziale". L'idea di base di tale scuola sarebbe che l'interazione è la cosa più importante al mondo non solo per le dinamiche degli esseri non viventi, ma soprattutto per la vita in generale e per quella umana in particolare.

2018/11/04

Il pensiero come racconto

Quando pensiamo narriamo qualcosa a noi stessi, ci raccontiamo qualcosa.

Narrazioni che uniscono

Yuval Harari ci insegna che, da sempre, ciò che unisce gli umani e permette l'organizzazione sociale è la condivisione, non di verità, ma di narrazioni, indipendentemente dal loro grado di verità. Anzi, si è visto in molti casi che le falsità uniscono più delle verità.

2018/11/03

Le domande giuste

Gli umani si distinguono anche per la quantità e qualità delle domande che pongono a se stessi o agli altri. Dimmi che domande fai e ti dirò chi sei.

Domande fondamentali di un animale sociale

In quanto animale sociale, l'uomo dovrebbe porsi domande come: "Con chi (non) posso / devo / voglio interagire? In quali modi? In quali ruoli? Con quali regole? A quali fini? Con quali risorse?"

2018/11/02

Psicologia del tradimento

Nei meandri dell’inconscio il tradimento è una mostruosità, una delle colpe più gravi in cui un umano possa incorrere. Perché gli umani sono interdipendenti, simbiotici, e la rottura unilaterale di una dipendenza reciproca a favore di una diversa interdipendenza è potenzialmente letale per la parte che la subisce.

Empatia selettiva

Purtroppo (o per fortuna) l'empatia è un sentimento (e una processo psichico) non universale, ma più o meno selettivo.

Gli altri fuori e dentro di noi

Gli altri abitano fuori di noi, ma anche nella nostra mente. Abitano in noi come figure mentali con cui immaginiamo di interagire -- consciamente e ancor più inconsciamente -- quando pensiamo, quando siamo sovrappensiero e quando sogniamo.

Il dilemma fondamentale

Sbagliare insieme o avere ragione da soli? Questo è il dilemma.

Egoismo e religione

Se l'uomo non fosse egoista non ci sarebbe alcun bisogno di una religione.

2018/11/01

Paradigmi di interazione

Le interazioni umane non sono libere, ma si svolgono, come nei giochi, secondo regole e forme esplicite e/o implicite, ed entro limitati margini di libertà. Tali regole e forme, che possiamo chiamare “paradigmi di interazione” sono costellazioni di elementi culturali come i seguenti, declinati in modi particolari da cultura a cultura e da persona a persona:

Il software della vita

Mente, psiche, anima, spirito, sono la stessa cosa, ovvero sinonimi. Sono il software della vita. Esso può essere in tutto o in parte copiato da un vivente ad un altro e scritto in opere letterarie e artistiche, le quali non sono altro che simulazioni parziali della vita e dei rapporti umani. Lo scopo di tali opere è quello di facilitare la costruzione di paradigmi di interazione.

2018/10/31

La natura dell'anima

Ognuno definisce e immagina l'anima a modo suo. Infatti la scienza non cerca nemmeno di definirla e tanto meno di studiarla. Non la nega né l'afferma. Semplicemente non se ne occupa se non come concetto culturale, psicologico, filosofico o religioso. Non è di competenza della scienza in quanto non si presta ad essere compresa con il metodo scientifico, perché non è "falsificabile". La questione fondamentale, per me, è se l'anima possa esistere al di fuori di un corpo vivente. Io non credo. Credo infatti che l'anima sia semplicemente la mente del vivente (per lo più inconscia), come la intende Gregory Bateson. Suppongo che essa muoia con la morte del corpo, ma che finché è viva possa riprodursi, ovvero essere parzialmente copiata in altri corpi.

2018/10/30

Premio e castigo

Sin dalla nascita, ogni umano impara i processi del premio e del castigo. Ben presto il neonato (e ancor più il bambino) capisce che si comporta "bene" sarà premiato e se si comporta "male" sarà castigato, laddove i concetti di bene e male, e i tipi di premio e di castigo, variano da cultura a cultura, da famiglia a famiglia. Il comportamento oggetto del premio o castigo è sia quello pubblico che quello privato, per cui anche quando il bambino è solo si sente osservato da una specie di dio o di grande fratello che collabora con i suoi genitori. Questo precoce "addomesticamento", che ben presto diventa automatico, involontario e inconscio, è il vero fondamento della morale e fonte di emozioni piacevoli o spiacevoli corrispondenti all'anticipazione o aspettativa del premio o del castigo. Questi meccanismi, una volta divenuti automatici e inconsci, permangono anche in età adulta.

Incontri umani

Quando due persone si incontrano ognuna si presenta consciamente o inconsciamente all'altra in un certo modo, ognuna si definisce, qualifica e racconta usando certe parole, gesti, abbigliamento, ognuna dice all'altra "io sono così, da me ti puoi aspettare certe cose e non altre, io interagisco in un certo modo, ti considero in un certo modo e ti propongo un certo tipo rapporto e di interazioni. E tu?".

La cosa più importante

La cosa più importante per un animale sociale come l'uomo non è la conoscenza della verità scientifica, filosofica o religiosa, ma la capacità di interagire utilmente con un sufficiente numero di persone, perché da ciò dipende la sua sopravvivenza e la soddisfazione dei suoi bisogni e desideri. Tale capacità si apprende euristicamente attraverso tentativi ed errori, l'educazione, la cultura e, in qualche raro caso, la conoscenza teorica della natura umana.

La misteriosa essenza dell'essere

Io non ho mai capito l'essenza dell'essere (che alcuni scrivono con la E maiuscola), se non come equazione o copula, ovvero come relazione di uguaglianza tra due termini o di appartenenza di un termine ad una classe o categoria. E ho sempre sospettato che la filosofia dell'Essere sia una cosa inutile e inutilmente astrusa. Detta con Fantozzi: una boiata pazzesca. La lettura di Korzybski sull'uso errato del verbo essere ha poi rafforzato la mia opinione. Ma io non sono laureato in filosofia, quindi sicuramente è una cosa al di sopra dei miei limiti.

Nessun uomo per tutte le stagioni

In democrazia non conta l'uomo per tutte le stagioni. Prevale infatti colui la cui visione politica corrisponde meglio agli umori e alle opinioni correnti del popolo, e dice alla gente ciò che essa, in quel particolare momento, vuole sentirsi dire.

2018/10/28

La mente come macchina copiatrice

Ho scritto altrove che la vita è basata sul trattamento dell’informazione (percezione, interpretazione, registrazione, rievocazione, valutazione, espressione). Aggiungo qui che il trattamento più frequente dell’informazione consiste nella copia. Infatti, registrare o memorizzare un’informazione equivale a copiarla, per esempio da una fonte esterna ad un registro interno, da un ricordo ad una espressione attuale, dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine ecc..

Siamo ciò che facciamo

Tutto ciò che facciamo e diciamo, non facciamo e non diciamo, parla di noi e ci qualifica agli occhi altrui.

La nostra musica

La musica che scegliamo di ascoltare parla di noi, afferma, conferma e sottolinea i nostri sentimenti, gusti e appartenenze sociali, esalta la nostra personalità, ci fa sentire meno soli, più forti e sicuri, ci scorta, ci fa sentire in armonia con il resto del mondo. E' la colonna sonora della tragicommedia della nostra vita.

Pensiero e memoria

Il pensiero è una scansione cosciente della memoria guidata dai sentimenti.

Musica e appartenenza

Uno dei motivi per cui la musica piace ed è coltivata è che essa accomuna le persone che la frequentano. La musica di un certo tipo è simbolo, distintivo e rito di appartenenza ad una certa comunità o ad un certo tipo di umanità.

Animale sociale preferenziale

L'uomo è un animale sociale non egualitario e non imparziale. Infatti il comunismo ha fallito perché non ha considerato che l'uomo è per natura incline a privilegiare gli interessi propri e quelli delle persone amate rispetto a quelli della comunità, ovvero delle persone con cui non ha rapporti affettivi diretti e reciproci.

Etica laica secondo Harari

L'etica laica si fonda non sull'obbedienza agli editti di questa o quella divinità, ma piuttosto su una comprensione profonda della sofferenza. Per esempio, i laici si astengono dal commettere omicidio non perché alcuni libri antichi lo vietano, ma perché uccidere infligge una sofferenza immensa agli esseri senzienti. C'è qualcosa di profondamente problematico e pericoloso negli individui che evitano di uccidere soltanto perché "lo dice Dio". Costoro sono motivati dall'obbedienza più che dalla compassione, e ci si chiede cosa farebbero se qualcuno li inducesse a credere che il loro dio ordina di bruciare gli eretici, mandare al rogo le streghe, lapidare gli adulteri o uccidere gli stranieri.
[Yuval Harari]

2018/10/27

Valenza sociale di ciò che facciamo

Ciò che stiamo facendo o che ci accingiamo a fare ha una valenza sociale, ovvero potrà essere usato con vantaggio o svantaggio nelle future interazioni sociali, oppure potrebbe convenire nasconderlo in quanto potrebbe non essere gradito agli altri. Chiediamoci dunque, quando ci accingiamo a fare qualcosa, quale sia la sua valenza sociale in relazione a vari tipi o gruppi di persone e scegliamo di conseguenza cosa ci conviene fare e cosa non fare.

Psicoterapia come apprendimento di nuovi automatismi

La psicoterapia è come imparare a suonare correttamente, leggendo le note, uno strumento musicale dopo averlo per anni suonato male ad orecchio. Si comincia con la teoria, la lettura delle note, e poi ci vogliono tante ripetizioni, tante prove, finché non si disimparano le vecchie cattive abitudini e il suonar bene non diventa automatico.

Come cambiare le abitudini mentali sbagliate

Un'abitudine mentale sbagliata (in quanto induce comportamenti che causano inutili sofferenze a se stessi o agli altri) non si elimina con una "presa di coscienza" dell'errore, ma con lo stabilirsi di una nuova abitudine in senso opposto, ovvero con una ripetizione sufficientemente lunga di nuovi comportamenti opposti ai precedenti, fino al punto in cui essi diventano automatici.

Sulla violenza verbale

La violenza verbale, diretta o indiretta, esplicita o implicita, non è mai giustificabile. Serve solo a scatenare una guerra o ad aumentarne il livello. Perfino la violenza fisica è in certi casi giustificabile. Quella verbale mai.

Reazioni cognitivo-emotive automatiche

Ad ogni cosa che vedo o che sento ho una certa reazione cognitivo-emotiva automatica e involontaria. Posso cambiarla? Voglio cambiarla? Quanto? Quanto? Dove? Come?

Abitudini mentali

Cerco di abituarmi a non avere troppe abitudini mentali, ovvero pregiudizi cognitivo-emotivi.

Psicologia dello strappo

Coloro che indossano jeans volutamente strappati, forse lo fanno per distinguersi da quelli che li indossano sani, facendo intendere che essi sono più liberi, coraggiosi e meno conformisti degli altri.

2018/10/26

Questionario sulle interazioni

Con chi/cosa ho interagito, sto interagendo, voglio interagire, in che tipo di interazione, in quali ruoli, a quali scopi?

La moralità secondo Harari

Moralità non significa "seguire i precetti divini". Significa "ridurre la sofferenza". Per agire moralmente, non avete bisogno di credere in qualche mito o storia. Avete solo bisogno di sviluppare una precisa percezione della sofferenza. Se davvero capite come un gesto possa provocare inutile sofferenza a voi stessi o agli altri, sarà naturale astenervi dal farlo.
[Yuval Noah Harari]

Quando la filosofia ignora la psicologia

Il modo in cui Il filosofo esamina le questioni filosofiche e ne discute dipende dai suoi neuroni, dalla sua psiche, dalla sua forma mentis, dalle informazioni depositate nella sua mente, dai suoi bias ecc. anche se si illude di pensare in modo "assolutamente" vero. Il filosofo che trascura la psicologia è mentalmente zoppo e mezzo cieco.

La sinistra e il disordine

Quando la sinistra non riesce a mantenere l'ordine, la destra viene in suo aiuto.

La questione dell'anima

La questione non è se l'anima esista o no, ma se sia mortale o immortale. Per Nietzsche, le anime esistono e sono mortali come lo sono i corpi.

2018/10/25

Vita, bisogni, interazioni, motivazioni, sentimenti

La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di particolari interazioni tra l'essere vivente e il mondo esterno, cioè il suo ambiente. Da tale bisogno fondamentale derivano tutte le motivazioni ovvero le strategie di sopravvivenza e riproduzione di ogni essere essere vivente e le associate relazioni ecologiche e sociali. I desideri sono infatti trasformazioni di bisogni e tutti loro fanno capo ad un bisogno primario, che è quello dei geni, di riprodursi. In tale contesto, il piacere e il dolore sono gli strumenti con cui la vita, ovvero la natura, costringe gli animali capaci di sentimenti (tra cui l'uomo) a vivere e a riprodursi attraverso la soddisfazione dei propri bisogni.

2018/10/24

Interazioni immaginarie

Chi non riesce a interagire realmente come vorrebbe immagina di farlo. L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare, ovvero di vivere una realtà virtuale e di trarne, almeno in parte, soddisfazione.

L'impossibile cattura della bellezza

La bellezza non si può catturare perché anche le cose più belle, se possedute e ripetute stancano. La bellezza, per sedurre e affascinare, deve essere nuova o esser vista con occhi nuovi.

La forza dell'insoddisfazione

E' l'insoddisfazione di bisogni che spinge l'uomo a superare se stesso e/o gli altri.

Il pensiero ecologico

Il pensiero ecologico consiste nel considerare la vita come risultato di interazioni tra esseri viventi a tutti i livelli, a partire dalle cellule. Attraverso queste interazioni vengono scambiate informazioni, sostanze ed energie necessarie alla vita, le quali vengono prodotte, espresse, percepite ed elaborate secondo programmi variabili presenti in ogni essere vivente.

Il Dio della Bibbia mandante di genocidi

Lo sapevate che il Dio della Bibbia ha ordinato genocidi e non se ne è mai pentito? Oggi sarebbe imputato alla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità. Se vuoi diventare ateo, leggi la Bibbia (tutta).

"... nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri, ma voterai a completo sterminio gli Ittiti, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Ivvei e i Gebusei, come il Signore, il tuo Dio, ti ha comandato di fare, affinché essi non v'insegnino a imitare tutte le pratiche abominevoli che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore Dio vostro."
[Deuteronomio 20: 16, 17, 18]

Abitudine all'inganno

Siamo talmente abituati ad essere ingannati che non ce ne accorgiamo nemmeno. Per esempio, i prezzi che finiscono con virgola 99 sono ingannevoli perché ci illudono che il prezzo sia inferiore di una unità. Ma nessuno protesta.

Le facce dello zelo

Le persone zelanti sono considerate troppo rigide e un po' fesse da quelle non zelanti. Le persone non zelanti sono considerate inaffidabili e un po' immorali da quelle zelanti.

Sulla valutazione dei difetti

I difetti altrui sono sempre più gravi dei propri.

Bisogno di interazioni sociali

L'uomo ha bisogno di interazioni sociali di vario tipo e in diversi ruoli.

2018/10/21

Coscienza e interazioni sociali

Secondo George Herbert Mead, la psiche si forma e costituisce attraverso le interazioni sociali e allo scopo di gestirle al meglio. In altre parole, nella psiche non c'è nulla che non sia relazionale ovvero sociale. Da ciò si deduce che se la coscienza, o "io cosciente", è solo la punta dell'iceberg della psiche, anche essa è relazionale e quindi non siamo mai "mentalmente" soli, ovvero siamo continuamente in dialogo con l'Altro generalizzato (termine coniato dallo stesso Mead) che è in noi.

2018/10/20

Lo status dei diversi

La gente considera i diversi come malati, inferiori o arroganti, mai superiori.

Emil Cioran e l'amore

Uno stupendo articolo di Antonio Di Gennaro su Emil Cioran e il suo difficile rapporto con l'amore.

https://zonadidisagio.wordpress.com/2018/06/06/emil-cioran-e-lamore/

Il senso della bellezza

Per quanto se ne parli e per quanto possiamo percepire come bello il parlarne, la bellezza resta un fenomeno misterioso, di cui si può dire qualsiasi cosa senza che si possa dimostrare o smentire. Parlare di bellezza è tautologico: è bello ciò che troviamo bello. Inoltre la bellezza non dà senso alle cose ma è senso in se stessa, un senso tautologico, appunto. Semmai la bellezza nobilita le cose, anche le più cattive. Al limite fa sembrare buono perfino ciò che è cattivo. La bellezza è bella per definizione, ma ognuno la sente e la vive a modo suo. Ognuno ha il suo "senso" della bellezza e i suoi criteri di giudizio estetico. Intorno alla bellezza e ai gusti si costruiscono culture, subculture e gruppi sociali. I gusti ci uniscono e ci differenziano.

Pazzia e verità

I pazzi conclamati hanno il privilegio di poter dire ciò che pensano senza paura di essere presi per pazzi o malvagi.

Bisogno di essere compresi

Uno dei bisogni umani più importanti è quello di essere compresi, almeno da una persona. Infatti l'amore è basato sulla reciproca comprensione. Il bisogno di essere compresi è tanto più frustrato quanto più si è diversi dalla normalità ed è talmente forte che i più hanno paura di differenziarsi rispetto ai tipi di persona più comuni.

Succede così che molti, non riuscendo ad essere compresi, e soffrendone, tendano inconsciamente a trasformarsi in persone più comprensibili, ovvero più normali, rinunciando ad affermare le loro peculiarità più originali.

L'arte, la poesia, la letteratura sono spesso richieste di comprensione più o meno ottimiste, arroganti o disperate.

2018/10/19

La forza della menzogna

A forza di mentire e di cercare e inventare prove della verità delle nostre menzogne, finiamo per crederci anche noi.

Da cosa dipende il futuro

Il passato e il caso determinano il futuro.

Esercizio del libero arbitrio

Esercitare il libero arbitrio in un dato momento significa scegliere se, in quel momento, pensare ed agire in modo automatico e involontario oppure fermarsi oppure cambiare pensiero e comportamento in modo volontariamente casuale, ovvero senza un fine particolare.

Solitudine e libertà

Solo quando si è soli si può essere liberi. Ma se lo si è troppo a lungo, si può diventare schiavi del bisogno e della paura degli altri.

2018/10/18

Importanza degli stimoli nell'infanzia

Non tutti i bambini ricevono la stessa quantità e qualità di stimoli da parte degli adulti che li accudiscono, cosa che ha sicuramente un effetto diverso sulla loro futura psiche. Si sa, infatti, che bambini a cui nessuno parla tendono a morire molto precocemente. Pertanto noi umani siamo diversi e più o meno "vivi" e vediamo il mondo in modo diverso anche in funzione della quantità e qualità della stimolazione che abbiamo ricevuto o che ci è mancata da bambini, spesso in modo irreparabile.

L'uomo senza società

Immaginate di essere nati nel laboratorio di uno scienziato criminale che sin dalla nascita vi ha tenuti chiusi in un recinto impedendo a chiunque di parlarvi e assicurandovi solo il nutrimento, la cura dalle malattie e la protezione dal freddo e dal caldo eccessivi.
Come vedreste il mondo? Quali sarebbero i vostri pensieri? In cosa consisterebbero la vostra coscienza, le vostre conoscenze, i vostri gusti, la vostra morale?

2018/10/16

La misura delle intelligenze

Il fatto che l'intelligenza, o meglio, le intelligenze di una persona non si possano misurare, non impedisce che esistano notevoli differenze nei relativi gradi da persona a persona, e che ognuno di noi li misuri intuitivamente, consciamente o inconsciamente, in modo del tutto arbitrario.

Visioni della realtà

La realtà (ovvero la verità) è una sola, ma ognuno la vede, valuta e racconta a modo suo, come gli conviene e sempre in modo frammentario e incompleto.

2018/10/14

Logiche incomprensibili

Tutto ciò che avviene, specialmente negli esseri viventi e tra di loro, è il risultato di logiche più o meno complesse di cui capiamo (bene o male) solo alcuni aspetti o che sono da noi del tutto incomprese.

Gusti e disgusti

Gli umani amano condividere non solo i loro gusti, ma ancor più i loro disgusti.

Il conforto dell'abitudine

L'uomo si abitua a tutto, anche alla bruttezza, all'ignoranza, alla violenza, alla schiavitù, alla solitudine, al dolore.

2018/10/13

Il valore del denaro

Il motivo per cui gli umani cercano di possedere e guadagnare più denaro possibile, anche oltre il necessario, è che il denaro, oltre a permetterci di comprare cose di cui abbiamo bisogno, è considerato da molti una prova e dimostrazione di potere, valore, merito, intelligenza, capacità e per alcuni perfino di grazia di Dio.

I perché delle cose

Chiedersi il perché delle cose non basta. Bisogna anche chiedersi il perché del perché e così via, in una catena infinita di cause-effetti.

Verso una nuova filosofia/religione

Vorrei essere l'araldo di una nuova filosofia/religione agnostica, logica, antropologica, psicologica, ecologica, cibernetica, sistemica, etica, sentimentale, umanista, genetica, evolutiva, eclettica, olistica, relazionale, comunitaria, transdisciplinare, ispirata al pensiero di Gregory Bateson, Edgar Morin, Yuval Harari ed altri scienziati-filosofi che hanno proposto nuovi paradigmi di comprensione della natura in generale e di quella umana in particolare.

Mentale vs. senti-mentale

Il sentimentale è il mentale che si sente.

2018/10/12

Narcisista

Narcisista non è chi ama se stesso, ma chi ama solo se stesso.

Amare chi non si è scelto

Così come è normale per un umano amare genitori, patria e lingua che non ha scelto, così dovrebbe essere normale che esso ami la sua stessa persona, che neppure ha scelto.

2018/10/11

I geni, la scelta e l'assoluto

L'assoluto è estremamente più semplice del relativo e per questo più attraente. Esso semplifica le nostre scelte, che altrimenti rischierebbero di essere troppo esitanti, cosa che, per la conservazione della specie, potrebbe essere deleterio.

Cuore e volontà

È una fortuna che il cuore sia un muscolo involontario. Se fosse volontario ci distruggeremmo rapidamente.

2018/10/10

Unità delle destre

Le destre sono più unite delle sinistre, perché la loro politica è più semplice. Per la destra vale la legge del più forte, per la sinistra quella del più giusto, ma è molto più facile stabilire chi sia più forte che chi sia più giusto.

Il rischio di conoscere se stessi

Conoscere se stessi significa conoscere la natura umana, i propri bisogni e le proprie logiche di soddisfazione. Il rischio è che sia i bisogni che le logiche di soddisfazione siano incompatibili con quelli altrui o censurati dalla comunità di appartenenza.

Il senso delle cose

Nulla ha senso in sé. Il senso alle cose lo danno gli umani, e ognuno a modo suo. Se la maggior parte della gente accettasse questo principio sarebbe possibile negoziare e mettersi d'accordo su cosa fare per il bene comune. Quando invece si pensa che esistano principi intellettuali, etici ed estetici assoluti e inderogabili, un accordo tra chi crede in verità diverse è praticamente impossibile.

2018/10/08

Gli occhi dell'esperienza

Ognuno vede il mondo, e ne fa esperienza, con gli occhi delle sue precedenti esperienze.

Potenza delle parole

Le parole possono avere effetti di enorme portata. Infatti, milioni di persone hanno ucciso o si sono fatte uccidere in nome di libri come la Bibbia, il Corano, Il Capitale, Mein Kampf ecc.

Bisogno di riconoscimento

Ognuno ha bisogno di essere riconosciuto come appartenente a certe comunità, classi o categorie, e come posizionato ad un certo livello di certe gerarchie sociali.

2018/10/07

Uniti contro, disuniti per

Molti sono uniti nel rifiuto dell'attuale "sistema", ma non lo sono in un progetto positivo, costruttivo. In altre parole, il popolo sa ciò che non vuole ma non ciò che vuole, o vuole cose irrealizzabili in quanto non corrispondenti alla reale natura umana. La gente è egoista ma nega di esserlo e rimuove l'egoismo nell'inconscio.

Bisogno di superare gli altri

A giudicare dal comportamento della gente in tutto il mondo e in ogni tempo, mi pare che l'uomo abbia un profondo bisogno di superare tutto ciò che si oppone o potrebbe opporsi alla realizzazione dei suoi desideri, e quindi di superare anche gli altri umani in tutte le possibili scale gerarchiche, tra cui quelle della forza, intelligenza, sapienza, ricchezza, potere, bontà, moralità, bellezza, conformità ecc.

Paura dell'irrilevanza

Una delle paure più diffuse è quella di diventare irrilevanti, ovvero inutili alla società, e che le proprie opinioni e i propri sentimenti non contino nulla per gli altri.

Autopromozione

Ognuno promuove le qualità che possiede, i giochi ai quali è vincente e le discipline in cui è più competente, ovvero competitivo. In tal modo ognuno promuove se stesso.

2018/10/06

Ingegneria inversa (reverse engineering) del comportamento umano

Ogni comportamento umano è regolato da logiche, per lo più inconsce, che possiamo cercare di ricostruire facendo ingegneria inversa, ovvero ipotizzando l'esistenza di certi programmi che, date certe circostanze, attivano certe azioni.

Autorità regolatrici e pragmatica delle interazioni

In una interazione tra A e B, A può fare a B:
  • ciò che A vuole e B vuole (con o senza il consenso di C)
  • ciò che A vuole e B non vuole (con o senza il consenso di C)
  • ciò che A non vuole e B vuole (con o senza il consenso di C)
  • ciò che A non vuole e B non vuole (con o senza il consenso di C)
  • ciò che C vuole (con o senza il consenso di A e B)
dove C è una terza persona reale o immaginaria, interiorizzata in A e/o in B.

La scelta tra le diverse opzioni dipende da logiche consce o inconsce che comprendono valutazioni e confronti tra le posizioni gerarchiche di A, B e C rispetto a diversi tipi di gerarchie di valori.

Una transazione da A a B può essere esecutiva, interrogativa, responsiva. Le transazioni esecutive possono essere arbitrarie, negoziate e minacciate.

Le transazioni interrogative e responsive consistono solo in informazioni, quelle esecutive nel trasferimento di energie, sostanze, oggetti o informazioni.

Le transazioni non volute dal ricevente sono definibili come violente.

Le minacce sono un particolare tipo di transazione interrogativa in cui A chiede a B di accettare una certa transazione avvertendo che in caso di rifiuto procederà comunque, con o senza penalizzazioni ulteriori.

Effetto umorisitco

L'effetto umoristico è dovuto a improvvise, drastiche, alternate salite e discese di qualcuno in qualche scala gerarchica causate dal cambiamento di significato di una azione, gesto o simbolo.

2018/10/05

Il significato delle parole

Ognuno dà alle parole il significato che gli conviene, ovvero che lo appaga.

2018/10/03

Teorie impraticabili

Una teoria che non può essere messa in pratica o dimostrata praticamente serve solo a ispirare immaginazione, riverenza e illusione.

Gerarchie umane e competizione

L'uomo ha un profondo senso delle gerarchie e cerca continuamente, consciamente e/o inconsciamente, di occupare le posizioni più alte possibili in varie scale di confronto sociale tra cui: forza, intelligenza, sapienza, capacità, coerenza, affidabilità, fedeltà, dedizione, sottomissione, bontà, bellezza, salute, ricchezza, importanza, potere, influenza, libertà, responsabilità, innocenza, gentilezza, onestà, sincerità, conformità, normalità, disinteresse, umiltà ecc. Si tratta di motivazioni la cui logica è finalizzata ad ottenere meriti, riconoscimenti, privilegi, rispetto e i conseguenti vantaggi nelle interazioni sociali. Ognuno cerca dunque di essere superiore a qualcuno in qualche qualità o virtù, per quanto gli sia possibile.

Penso che la maggior parte della gente non sia d'accordo con quanto ho asserito, e neghi di avere motivazioni tese a superare il prossimo in alcun campo. Ciò è dovuto soprattutto alla cultura religiosa ed ad una certa etica che ci insegna il valore dell'umiltà e dell'uguaglianza, censurando l'egoismo, la vanità, la competizione e la ricerca del potere. Il paradosso religioso riguardo alle gerarchie extra-religiose è ben espresso dal motto evangelico "gli ultimi saranno i primi". In termini batesoniani si tratta di un "doppio vincolo" e come tale è una possibile causa di schizofrenia. In termini psicoanalitici si tratta della rimozione di un istinto dalla coscienza, sotto la guardia del super-io, istinto che tuttavia continua ad agire a livello inconscio in forme sublimate, mascherate, dissimulate.

Intrappolato in varie forme di competizione più o meno di "destra" o di "sinistra", ognuno vorrebbe far prevalere la gerarchia in cui ha la migliore posizione. Così, per il bello è onorevole essere belli, per il buono essere buoni, per il forte essere forti, per l'intelligente essere intelligenti, per il sapiente essere sapienti, per il saggio essere saggi, per l'umile essere umili, per il malato essere malati, per il sano essere sani, per il povero essere poveri, per il ricco essere ricchi, per il libero essere liberi, per lo schiavo essere schiavi, per il fedele esser fedeli, per l'egoista essere egoisti, per l'altruista essere altruisti, per il conformista essere normali ecc. ecc.

In questo modo l'uomo fa di necessità virtù.

Il motivo inconscio per cui ho scritto questo articolo rientra molto probabilmente nella logica di cui sopra, nel senso che io starei cercando con esso di affermare la mia superiorità filosofica e psicologica. Tuttavia la mia motivazione cosciente è quella di far riflettere i miei lettori sul fatto che la competizione nascosta, mascherata, contraddittoria è una delle principali cause delle miserie dell'umanità. La società sarebbe migliore se gli umani ammettessero di competere in varie gerarchie e lo facessero apertamente e lealmente, nel rispetto di regole condivise.

2018/10/01

Elettori punitori

Molti elettori, incapaci di capire quale partito sia più capace di governare per il bene comune, si limitano a punire il partito che hanno votato alle ultime elezioni, smettendo di votarlo perché non ha fatto i miracoli che si aspettavano, e regalano il loro voto a chi fa loro le promesse più allettanti, senza farsi domande sulla loro realizzabilità e le relative conseguenze.

2018/09/30

Logiche di soddisfazione di bisogni

La mente è un elaboratore di logiche per la soddisfazione di bisogni.

Bisogni e desideri

I desideri sonno la parte superficiale dei bisogni.

La logica della felicità

L'uomo passa la vita a imparare e disimparare la logica della felicità, ovvero quali situazioni, pensieri e comportamenti aumentano il suo grado di felicità e quali lo diminuiscono.

2018/09/29

Sul senso delle cose

Solo il caso non ha senso. Tutto il resto ne ha, anche quando non lo capiamo. Tuttavia potrebbe essere un senso spaventoso per chi spera in uno di tipo religioso.

Natura fisica vs. natura logica

Nella natura fisica non ci sono né nomi né significati; essi si trovano solo nella natura logica, ovvero nelle menti degli umani e nei loro prodotti.

Nella natura fisica non esistono numeri ma quantità, ovvero quanti di energia. I numeri esistono solo nella natura logica, ovvero nelle menti umane, come risultato del contare.

2018/09/28

Nessun filosofo è indispensabile

Se il filosofo x non fosse mai nato, l'umanità sarebbe andata avanti lo stesso, forse peggio o forse meglio. Ciò si può dire di qualunque grande nome della storia della filosofia.

Bisogno di unanimità

Il desiderio e la speranza di far parte di una unanimità sono irresistibili e ci accompagnano per tutta la vita.

2018/09/27

Sulla separazione tra scienza e filosofia

Secondo me i migliori filosofi sono anche scienziati e i migliori scienziati sono anche filosofi. Scienza e filosofia non dovrebbero mai viaggiare separate e l'una dovrebbe sorvegliare l'altra.

2018/09/26

Sui danni della tecnologia per l'umanità

Finora la tecnologia ha continuamente migliorato le condizioni di vita dell'umanità, ma siamo arrivati ad un punto tale che in futuro, se non controllata, potrebbe peggiorarle, perché è diventata troppo potente e può fare danni enormi su vasta scala, a livello globale, cosa che in passato non era possibile che in piccola scala, a livello locale.

Su certi fautori della fisica quantistica

Quando sento un ignorante di scienze naturali parlare di fisica quantistica per avvalorare teorie esoteriche o parapsicologiche non so se ridere, piangere o inveire.

Sulla validità dei rimedi "non scientifici"

Ogni tipo di psicoterapia, ogni filosofia che pretende di migliorare la salute dell'individuo ha qualcosa di utile per qualcuno altrimenti non si affermerebbe. Anche i ciarlatani dicono cose sensate in mezzo ad altre insensate e campate in aria, altrimenti nessuno li seguirebbe. Molte filosofie e pratiche "curative", specialmente quelle orientaleggianti, funzionano tanto quanto i placebo, come, ad esempio, funziona la medicina omeopatica. Questo effetto non è da sottovalutare in quanto la psiche condiziona il corpo, ovvero la logica agisce, almeno in parte, sulla fisiologia e può dar luogo a patologie e a guarigioni. Su di me le filosofie orientali e le medicine "non scientifiche" non hanno alcun effetto, evidentemente perché sono vaccinato contro l'effetto placebo, ma penso che possano funzionare per tanta gente. Se un rimedio fa bene e non ha controindicazioni io non mi preoccuperei di sapere se ha o no una base scientifica, se si tratti di placebo o di altro. D'altra parte la psiche è ancora in larga parte misteriosa anche per gli scienziati.

Sull'arroganza della filosofia

Per me qualsiasi filosofia che non tenga conto della psicologia è zoppa e orba. Perché il pensiero del filosofo è sempre inconsciamente condizionato dal suo assetto psichico, ovvero dalla sua particolare, unica, mappa cognitivo-emotiva. Molti sono convinti della supremazia e indipendenza logico-razionale della filosofia rispetto ad ogni altra disciplina o scienza. Anche per me la filosofia si pone al livello più alto del pensiero, ma essa deve tener conto dell'irrazionale che la anima e dubitare di tutto, a cominciare da se stessa. Una filosofia arrogante, ovvero incapace di autocritica, è inefficace, anzi, può fare molti danni all'individuo e alla società.

2018/09/24

La formula della verità

La cosiddetta verità è una variabile dipendente, funzione del punto di vista, del contesto, e dei fini.

Il giusto disordine

Esiste un grado ottimale di disordine che è il miglior compromesso tra i benefici e gli inconvenienti dell'ordine.

Psicologia: bisogni e logiche di soddisfazione

La psicologia dovrebbe essere lo studio dei bisogni umani e delle logiche consce e ancor più inconsce adottate per la loro soddisfazione.


Religione contro natura

I preti affermano che l'omosessualità sia contro natura. Ma cosa ne sanno di natura i preti che ancora la considerano come il disegno intelligente di un Dio che ha creato l'uomo direttamente e non come il risultato di una evoluzione spontanea?

2018/09/23

Sull'esistenza dell'inconscio

Qualcuno mi ha chiesto se esiste una prova scientifica dell'esistenza dell'inconscio. La mia risposta è che non c'è bisogno di prove, perché l'inconscio esiste per definizione, come ciò che non è conscio. A meno che non si creda che tutta l'attività mentale, o psichica, sia conscia, ovvero consapevole, non si può negare l'esistenza dell'inconscio. La questione, quindi, non è se l'inconscio esista o no, ma come sia fatto e come funzioni, e su questo ci sono varie ipotesi e scuole di pensiero, nessuna "scientifica".

Logica del comportamento

Ogni comportamento segue una logica, più o meno conscia e/o inconscia, volontaria e/o involontaria, semplice e/o complessa, razionale e/o irrazionale, conoscibile e/o inconoscibile.

Sulla personalità

La nostra personalità è il risultato di una combinazione casuale di geni e di esperienze più o meno comuni.

Differenze di importanza

La realtà è fatta di tantissime cose e ognuno di noi dà più importanza, e di conseguenza fa più attenzione, ad alcune piuttosto che ad altre. Questa differenza di importanze differenzia gli umani e rende difficile la loro comunicazione e cooperazione.

Sull'inconscio

L'inconscio è, per lo più, ex conscio automatizzato e dimenticato.

2018/09/22

Ordine, disordine e cambiamento

L'ordine non viene dal cielo, non è dato a priori, ma è la conseguenza di forze, logiche e leggi ordinatrici, senza le quali non ci sarebbe che disordine, caos, assenza di forme, morte, entropia.

I rovesci delle medaglie

Una vecchia tecnica retorica è, di una medaglia, vedere solo una faccia e non il rovescio. E' ciò che fanno tutti i politici, e, di conseguenza, i loro seguaci.

La difficoltà di capire il nuovo

Se io ti parlo di un concetto filosofico e tu capisci immediatamente ciò che ti dico, vuol dire che non ti sto dicendo nulla che tu non sapessi già.

Livelli di pensiero

Pensare al pensiero è pensare ad un livello logico superiore a quello di base.

2018/09/21

Livelli logici nelle interazioni

Quando si pensa o si interagisce con enti esterni, lo si può fare a diversi livelli logici, ovvero di astrazione.

Il primo livello, quello più basso, riguarda l’effettiva soddisfazione di un bisogno o il tentativo di soddisfarlo, ovvero uno scambio concreto di energie, informazioni, oggetti, beni o sostanze, come, ad esempio, in un rapporto sessuale, di accudimento, in un servizio, un baratto o un'azione violenta.

2018/09/20

Empatia e distanza

L'empatia è inversamente proporzionale alla distanza fisica, temporale, culturale e intellettuale.

Come criticare facilmente qualcuno

Un modo molto usato e facile di criticare qualcuno è quello di attribuirgli pensieri e intenzioni criticabili interpretando in modo arbitrario e tendenzioso le sue parole e/o il suo comportamento, senza preoccuparsi di averlo capito bene, anzi assumendo di averlo capito perfettamente.

Bilanciamento nella comunicazione

Una comunicazione sana, rispettosa e democratica, dovrebbe essere bilanciata, ovvero la quantità di informazione che viaggia in un verso dovrebbe essere simile a quella viaggia in senso opposto. Infatti, nella comunicazione tra A e B, se A dice a B di propria iniziativa molto più di quanto B dice ad A, questo significa probabilmente che A sta cercando di assumere e di giustificare una posizione gerarchica politica, intellettuale o morale superiore, ovvero un suo ruolo dominante. In tal caso si può dire che A stia cercando di in-formare B più di quanto B cerchi di in-formare A.

2018/09/19

Teorie e pratiche

Perché la gente non mette in pratica le buone teorie? Questo è il problema più grande che rallenta il progresso umano. Inutile dunque avere buone teorie se non risolviamo tale problema.

L'Italia e gli usurai

Aumentare il debito pubblico per mantenere le promesse elettorali è, in questa congiuntura, come rivolgersi ad un usuraio per chiedere un credito che non sarà possibile restituire se non a fronte di nuovi debiti, accelerando così il fallimento di un'azienda. L'usuraio sono i mercati finanziari, che all'aumentare del debito aumenteranno immediatamente gli interessi su di esso senza chiedere il permesso a nessuno e avvicinando di fatto il paese al default. Eppure la maggioranza degli elettori non è in grado di capire questa semplice legge o si illude che un miracolo la impedirà.

2018/09/18

Cosa intendo per inconscio

Ciò che intendo per inconscio non è solo l'inconscio freudiano, né ciò che abbiamo dimenticato o di cui ci vergognamo, ma un organismo attivo multi-agente, che comunica col resto del corpo e con l'io cosciente, in ogni momento, e li condiziona. Volendo semplificare molto direi che si tratta di un sistema complesso di automatismi involontari e inconsapevoli, di vario tipo, sia psicomotori che emotivi e cognitivi.

Destra, sinistra, qualunquismo e liberismo

La mentalità di destra dice: vinca chi ha vinto e perda chi ha perso.
Quella di sinistra: vinca chi ha perso e perda chi ha vinto.
Quella qualunquista: che io non perda.
Quella liberista: che io vinca.

2018/09/17

Web e religione

Il web è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.

2018/09/14

Ignoranza degli elettori

Quanti italiani, specialmente tra gli elettori della Lega, sanno cosa sia lo spread, i meccanismi finanziari e gli inconvenienti ad esso connessi che ricadono anche su di loro? Temo che siano una piccola minoranza, pronta a sostenere provvedimenti demagogici che faranno aumentare lo spread a livelli fallimentari.

2018/09/13

Pensiero come scansione di una memoria

Pensare è come scandire una memoria, è come il lavoro della puntina di diamante che scorre tra i solchi di un disco che gira su un grammofono. Quella puntina può generare un suono, più o meno semplice, alla volta. Per percepire il contenuto completo del disco completo bisogna aspettare che la puntina lo percorra tutto, e alla fine ci resterà un vago ricordo di ciò che abbiamo ascoltato, filtrato dalla nostra sensibilità e dalle nostre preferenze.

Cos'è la società

La società consiste essenzialmente in uno scambio di servizi, beni e denari necessari alla soddisfazione dei bisogni primari, regolato da norme imposte da alcuni e trasmesse e apprese consciamente e inconsciamente da tutti i suoi partecipanti. Tutto il resto dovrebbe servire a facilitare in vari modi tale scambio, ma a volte lo ostacola.

Schizofrenia delle religioni

Molte religioni insegnano allo stesso tempo ad essere umili e arroganti. Umili verso i propri correligionari, arroganti verso gli "infedeli" e i non credenti. Gregory Bateson direbbe che si tratta di un doppio vincolo (double bind) e come tale può essere causa di schizofrenia.

2018/09/12

Plurale e singolare, parallelo e seriale

La realtà è plurale e parallela, ogni pensiero singolare e seriale. Perciò il pensiero, in ogni momento, non può afferrare che un'infima parte della realtà e in modo più o meno realistico.

Razionale e irrazionale

Per definizione, l'irrazionale non può tener contro del razionale, ma il razionale può e dovrebbe tener conto dell'irrazionale.

Il tradimento più profondo

Chi ripudia o rinnega l'educazione che i genitori gli hanno inculcato deve fare i conti con un inconscio senso di colpa di alto tradimento.

2018/09/11

Media manipolatori

Radio, televisione e giornali ci manipolano perché decidono cosa udiamo, vediamo e leggiamo, ci addestrano alla passività sensoriale e culturale, ci guidano e orientano, ci danno una visione della realtà semplicistica, riduttiva e tendenziosa e godono di prestigio, autorità e credibilità pari alla dimensioni delle loro audience.

Non ho citato il web perché è uno strumento attivo, che ci costringe a scegliere cosa vogliamo leggere, udire, vedere. Anche se
gli irriducibili trovano il modo di usarlo passivamente e, una volta scelto il canale, si prendono ciò che passa il convento.

2018/09/10

Chi/cosa ci governa

Siamo governati da algoritmi interni ed esterni che conosciamo poco e male e di cui siamo per lo più inconsapevoli. Di conseguenza quasi nessuno cerca di capirli e migliorarli.

2018/09/09

Inviolabiltà del sacro

Quando una falsità è considerata sacra (e di conseguenza indiscutibilmente vera) da milioni di persone, criticarla può essere molto pericoloso e inopportuno.

Lo scopo dei preti

I preti di ogni religione non hanno come scopo la mia felicità su questa terra, ma la mia sottomissione alla loro narrazione e a divinità più o meno assurde, sadiche e psicopatiche. Per ottenerla mi promettono una doppia felicità: terrena e soprattutto ultraterrena.

Ecologia dell'informazione

Ogni essere vivente riceve informazioni che condizionano la sua vita ed emette informazioni che condizionano la vita altrui, sceglie consciamente e/o inconsciamente i soggetti da cui ricevere informazioni, le informazioni a cui prestare attenzione, quelle da emettere e i soggetti a cui inviarle.

Progressi tecnologici che ci rendono più stupidi

Comunemente si crede che l'aggiunta del suono al cinema inizialmente muto e l'aggiunta del colore al cinema e alla TV inizialmente in toni di grigio siano stati grandi progressi per l'umanità. Io credo che questi progressi tecnologici abbiamo nuociuto alla capacità di immaginazione e abbiano reso la gente mentalmente più passiva e manipolabile.

2018/09/08

Perché ci piace ciò che ci piace

Dobbiamo imparare a distinguere ciò che ci piace per le sue qualità intrinseche da ciò che ci piace perché contribuisce a darci una identità sociale desiderabile.

Il sale del dialogo

Domande brevi non retoriche e risposte brevi pertinenti sono il sale di un dialogo, ovvero il nutrimento di una interazione costruttiva.

Far finta di essere felici

Non solo gli umani desiderano essere felici, ma ancor più desiderano apparire tali, perché l'apparenza della felicità è uno status symbol rispettabile e mostrarsi infelici un segno di fallimento. Infatti nessuno dà credito ad un infelice o ne segue i consigli.

Il vittimista

Il vittimista è uno che chiede un risarcimento per i danni innocentemente subiti per colpa di altri.

2018/09/07

Desideri vs. realtà

Spesso confondiamo i nostri desideri con la realtà. L'uomo cerca la bellezza, la semplicità, l'armonia, tutte cose che in natura non ci sono anche se crediamo di vederle.

2018/09/06

Vocabolari che piangono

Ogni volta che qualcuno dice "problematica" intendendo "problema", o "tipologia" intendendo "tipo", un vocabolario piange. Confondere tipi logici diversi, direbbe Gregory Bateson, è un sintomo di schizofrenia. Infatti "tipologia" significa un insieme di "tipi" e "problematica" un insieme di "problemi".

Creatività come sfida

È difficile costruire qualcosa di nuovo senza sfidare qualcosa di antico o usuale.

Sul perché delle cose

Quando si chiede perché una certa cosa ha certe qualità o caratteristiche, si assume che quella cosa abbia quelle qualità o caratteristiche. Ebbene, ciò potrebbe non essere vero affatto o in parte, quindi, prima di chiederci il perché di qualcosa, bisognerebbe assicurarsi di aver capito come quella cosa è fatta e come funziona.

La politica dell'impossibile

Il governo attuale mi fa tenerezza. Si è instaurato promettendo l'impossibile e adesso si vanta di essere "responsabile" perché rinuncia a fare l'impossibile. Per mantenere il potere si spinge perfino a fare cose sagge.

2018/09/03

Sapere e felicità

Il sapere non rende felici, non è un valore in sé, ma ci fa conoscere strumenti e vie utili per soddisfare i nostri bisogni.

Comprendere l'incomprensibile

Comprendere l'incomprensibile è sintomo di una malattia mentale o di una illusione.

Fake news e complicità

Chi crede nelle fake news è complice della loro diffusione.

Sulla cattiva filosofia

Certi filosofi sono per me repulsivi e inutili, come medicine cattive che per giunta non guariscono alcun male.

2018/09/02

I fattori della realtà

La seguente figura rappresenta i fattori che, secondo me, determinano la realtà di ogni cosa e di ogni essere vivente con particolare riguardo agli esseri dotati di sentimenti e di una mente. L'idea è che tutto ciò che accade nella realtà avviene per una combinazione e interazione di uno o più fattori tra quelli rappresentati nella figura.



Io ritengo che il comportamento umano dipenda da logiche per lo più inconsce, oltre che dal caso, dalle leggi fisiche e dai bisogni genetici e acquisiti. Per me l'inconscio non è solo quello freudiano, né ciò che abbiamo dimenticato o di cui ci vergogniamo, ma un organismo attivo multi-agente, che comunica col resto del corpo e con l'io cosciente, in ogni momento, e li condiziona. Si tratta insomma di un sistema neurologico complesso di automatismi involontari e inconsapevoli, di vario tipo, sia psicomotori che emotivi e cognitivi.

Sulla base dei quattro fattori sopra indicati, si potrebbe costruire una tipologia psicologica differenziando le persone in quanto al peso che danno a ciascuno di essi. Per esempio, nei molto-materialisti prevale il fattore "necessità", nei molto-sentimentali il fattore "bisogni", nei molto-razionalisti il fattore "logiche" e nei molto-fatalisti il fattore "caso". Ovviamente, in ogni persona è presente la considerazione per tutti e quattro i fattori, ma con intensità diverse.

2018/09/01

Complessità delle questioni morali

L'etica e la morale sono questioni intrinsecamente estremamente complesse, e se uno cerca di semplificarle fa un'operazione molto rischiosa. Marx diceva bene che "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.". E infatti il comunismo, che si è rivelato un inferno, era basato su buone e semplici intenzioni. Quanti danni ha fatto l'uomo nel voler semplificare una realtà complessa!

2018/08/29

Ragionare o non ragionare?

Ragionare o non ragionare, questa è la scelta che ogni umano deve fare in ogni momento.

2018/08/27

A che servono i rapporti umani

Ogni rapporto umano, che implica relazioni e soprattutto interazioni, è un fenomeno ecologico (per dirla con Bateson) in cui ognuno "serve" all'altro o "serve" l'altro (in modo transitivo e/o intransitivo, diretto e/o indiretto). Per "servire" qualcuno intendo soddisfare un bisogno, desiderio o motivazione di quello, sia di tipo materiale che immateriale, fisico o mentale, inclusa l'affermazione o conferma di una certa identità sociale desiderata.

2018/08/26

Sul dualismo uomo-natura

Secondo me, come per Bateson e Morin, il dualismo uomo-natura è un gravissimo errore di cui stiamo pagando le conseguenze. L'uomo non può essere contrapposto alla natura perché è parte di essa, non è né al di sopra ne al di sotto di essa, è una manifestazione della natura e per lui valgono le stesse leggi che regolano la natura. Non siamo privilegiati in alcun modo rispetto agli altri esseri viventi, abbiamo solo forme e complessità diverse. Questa è la base della la mia religione. In quanto al mistero dell'esistenza, per me resta un mistero e di esso non ha senso parlare se non per cercare di rendere meno misteriose cose che prima lo erano maggiormente, attraverso la ricerca umanistica e scientifica fuse insieme, pur sapendo che il mistero sarà sempre prevalente rispetto al non-mistero nella nostra conoscenza del mondo.

2018/08/25

Fai-da-te intellettuale

Oggi è tutto un patetico e a volte ridicolo "fai-da-te" intellettuale. Non solo non c'è più rispetto per le religioni (cosa che non mi dispiace) ma nemmeno per i grandi pensatori. Vige l'"uno vale uno" e tanti, anche i più ignoranti, anzi, specialmente i più ignoranti, pensano di non essere inferiori (intellettualmente) a nessuno.

La vita come romanzo

Voglio fare della mia vita un romanzo.

Opinioni sul senso della vita

Interessante la diversità di opinioni sul senso della vita. Non ci preoccupiamo dunque se non abbiamo idee chiare in proposito.

https://it.m.wikiquote.org/wiki/Senso_della_vita

Parlare contro

Tutto ciò che dico può essere usato contro qualcuno, a cominciare da me stesso.

2018/08/23

Quanto possiamo comprendere la realtà?

La realtà è così complessa che nessuno riesce a capirla completamente e pochi riescono a capirla in misura sufficiente per non fare gravi errori per sé stessi e per la società.

I nomi e le cose

Il nome di una cosa non è la cosa. Ciò che la cosa sia dipende dall'esperienza che uno ne ha avuto; è pertanto qualcosa di soggettivo. E allora, quando ci chiediamo cosa sia una cosa, aggiungiamoci un "per chi". Infatti la stessa cosa è diversa, ad esempio, per uno scienziato e per un ignorante.

2018/08/22

Il problema della differenza

Essere diversi dagli altri può costituire un pregio o un difetto, ma è certamente un problema e un peso.

2018/08/21

Irrazionalità del sacro

Chi considera una cosa sacra non permette che se ne discuta razionalmente, perché ciò equivarrebbe a dissacrarla.

Il dominio dell'uomo sull'uomo

Ogni umano cerca di dominare ogni altro se non contrastato da quello o da una certa educazione.

Offese a sfondo religioso

Quando si esprimono sinceramente e francamente le proprie idee sulla religione in generale o su una religione in particolare è facile offendere qualcuno anche solo indirettamente. Quindi bisogna scegliere tra il rischio di offendere e la diplomazia che consiste nel non rivelare il proprio pensiero.

Mostrare di saperla lunga?

Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.

I conti dell'amore

Il desiderio di ricevere amore è normalmente più grande del desiderio di darlo, specialmente verso coloro da cui non ci aspettiamo nulla in cambio. Perciò i conti non tornano.

Cause e conseguenze

Ogni causa è conseguenza di altre cause.

Sulla mentalità della gente

La cattiva politica e la cattiva burocrazia non vengono dal cielo. Sono il frutto della cattiva mentalità e ignoranza della maggior parte della gente, specialmente in un sistema democratico. Non è vero che molti soffrono per colpa di pochi; spesso è vero il contrario, ovvero che le minoranze soffrono per colpa delle maggioranze.

2018/08/20

Essere e non essere

L'uomo è un essere che parla di essere e cerca di essere certe cose e di non essere certe altre.

Equazioni e comportamento

Il verbo essere è uno strumento scritto nel nostro DNA, infatti lo troviamo in ogni lingua umana. Grazie ad esso possiamo consciamente o inconsciamente costruire delle identità (o equazioni), dotarle di significati, riconoscerle e comportarci di conseguenza, anche se spesso si tratta di equazioni erronee.

2018/08/19

Comportamento e identità sociale

Ogni cosa che un umano fa può servire a confermare, affermare, negare o rinnegare una certa identità sociale.

2018/08/18

Cambiare carattere a volontà?

È una fortuna che non possiamo cambiare carattere facilmente e a volontà. Se ciò fosse possibile, rischieremmo di diventare dei mostri.

2018/08/17

Geni e identità

Siamo il miscuglio casuale di geni da cui la nostra storia ha avuto inizio.

Identità esteriore vs. interiore

Immaginiamo che tutti gli esseri umani abbiano le stesse sembianze esterne, fossero tutti vestiti e acconciati negli stesso modo, e abbiano lo stesso nome: "persona". Come ci riconosceremmo? Come ci distingueremmo?

Identità e possedimenti

La grande importanza che gli umani, per identificare una persona, hanno sempre dato ai suoi possedimenti (sin da quando esiste la proprietà privata) è testimoniata dal fatto che i nomi dei nobili venissero comunemente trasformati in quelli dei loro possedimenti, preceduti dalla particella "di", "de", "von" ecc. (a seconda della lingua), spesso anche senza. Per esempio, Camillo Benso, conte di Cavour, è più spesso chiamato semplicemente Cavour.

Il caso e i geni

Immaginate che, al momento del vostro concepimento, in cui la metà dei geni di vostro padre si sono mescolati con la metà dei geni di vostra madre, il caso avesse scelto in modo diverso quelli che dovevano partecipare al nuovo essere: non pensate che la vostra vita sarebbe stata e sarà molto diversa, come può essere diversa la vita di due gemelli eterozigoti? Ecco, immaginate dunque di non essere voi stessi, ma un vostro gemello eterozigote, di sesso uguale o diverso, con cui non siete d'accordo su tutto.

2018/08/15

Sonno parziale

Così come certi uccelli possono dormire durante il volo, facendo riposare solo una parte del cervello per volta, così forse anche nell'uomo ci sono parti del cervello che periodicamente passano dalla veglia al sonno e viceversa, ovvero dall'attività al riposo, determinando instabilità e incongruenze nella coscienza, nei sentimenti e nel comportamento.

Libertà di amare

Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, ed ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.

Manipolazioni reciproche

Tra ragione e sentimenti ci sono manipolazioni reciproche.

2018/08/14

Comportamento e motivazioni

Comportamento e motivazioni sono rispettivamente l'esterno e l'interno di un umano. Il comportamento proprio e altrui è conseguenza e causa delle motivazioni delle persone in gioco. Il comportamento è oggettivo, misurabile e registrabile, le sue motivazioni sono invece misteriose, soggettive, immaginabili e deducibili solo intuitivamente, con tutti gli errori di cui l'intuizione e l'immaginazione sono capaci. Tuttavia non possiamo fare a meno di interessarci delle motivazioni, perché sono il principio della vita, padrone e arbitre del nostro volere e dei nostri sentimenti, dispensatrici di piaceri e dolori.

Il bello della musica

Il bello della musica è che può essere usata come strumento per manifestare una comune appartenenza, come colonna sonora di interazioni umane, come motivo per ballare insieme ad altri sia fisicamente che metaforicamente.

Mancanza di tempo per migliorare

La maggior pare della gente non ha tempo da dedicare alla crescita personale né al miglioramento della società perché è troppo occupata a sopravvivere in quella attuale, di cui è sostanzialmente schiava perché deve lavorare, occuparsi dei familiari, ed evitare il cattivo giudizio altrui e l'isolamento sociale.

2018/08/13

Premio Nobel per le scienze umane e sociali?

Alfred Nobel, nel suo testamento, stabilì che ogni anno si assegnasse un premio (finanziato con la sua eredità) a coloro che, "durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità. Detto interesse verrà suddiviso in cinque parti uguali da distribuirsi nel modo seguente: una parte alla persona che abbia fatto la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica; una a chi abbia fatto la scoperta più importante o apportato il più grosso incremento nell'ambito della chimica;

Bisogno di autorità

Mi pare che l'uomo abbia un assoluto bisogno di autorità. Il concetto di autorità può implicare posizione gerarchica, potere, responsabilità, dominio, maestria, capacità, arbitrio, indipendenza, comando, istituzione, prestigio, competenza, conoscenza, ma soprattutto implica una superiorità politica, morale, intellettuale o spirituale rispetto a coloro che dispongono di minore autorità, con i privilegi che da tale superiorità derivano.

Fake news e ideologie

La maggior parte della gente non sa distinguere le fake news dalle notizie vere. E' grazie a tale incapacità che prosperano religioni e altre ideologie.

2018/08/12

Voler capire

Io non voglio capire tutto poiché non posso capire tutto, ma voglio capire tutto ciò che posso capire.

Evasione delle domande imbarazzanti

Nel dialogo tra due umani può succedere che il primo faccia al secondo una domanda la cui risposta rivelerebbe intenzioni inconfessabili e/o fallacie logiche da parte del secondo. In tal caso avviene normalmente che questo eviti di rispondere con qualsiasi pretesto o risponda in modo evasivo o non pertinente, anche a fronte di insistenze, da parte del primo, di ottenere una risposta puntuale e attinente alla domanda. Questo comportamento difensivo dell'interrogato rientra nei fenomeni psicologici del bias cognitivo e dell'attenzione selettiva.

2018/08/11

Dio, servi e padroni

Si dice che davanti a Dio non ci sono né servi né padroni (tranne Dio stesso). Anche questo rende le religioni così attraenti.

Scegliere il meglio

Non possiamo permetterci di leggere qualsiasi libro, di vedere qualsiasi film. di parlare con qualsiasi persona, di andare in qualsiasi luogo, di credere a qualsiasi cosa. Dobbiamo scegliere ciò che è meglio per noi e per la società.

Uso sbagliato del verbo essere

L'uso che facciamo del verbo essere è quasi sempre sbagliato quando non è accompagnato da specifiche condizionanti, relativizzanti o limitanti.

Bisogno di aggregazione

Noi umani abbiamo bisogno di aggregarci in qualche modo. Qualsiasi pretesto, ideale, religione, filosofia, credenza, usanza, tradizione, moda, lotta, progetto, obiettivo comune può andar bene, purché permetta un'aggregazione, che è il vero fine, ed è più importante dello scopo apparente dell'aggregazione stessa. Ovviamente in essa si possono assumere ruoli diversi, come quello di pastore, legislatore, guardiano, guerriero, finanziatore, chierichetto, portabandiera, inserviente ecc., a seconda della personalità di ognuno.

2018/08/10

Quelli che screditano la scienza e quelli che screditano la cultura umanistica

Quelli che screditano la scienza sono per lo più persone che non hanno una formazione scientifica. In tal modo fanno di necessità (e difetto) virtù. Ciò e vero anche per quelli che screditano la cultura umanistica non avendo avuto una formazione in tal senso.

2018/08/09

Possibile e impossibile

Tutto è possibile, tranne, per un umano, sapere tutto ciò che è possibile.

Tra volere e potere

Tra il volere e il potere c'è di mezzo il mondo, la realtà, le leggi della fisica e della biologia, la società ecc. Facciamo tante cose senza volerlo e non riusciamo a fare tante cose che vorremmo. Tuttavia a volte riusciamo a fare ciò che vogliamo.

2018/08/07

Cripto-espressioni

Ogni cosa che facciamo, diciamo e scriviamo (compreso ciò che postiamo nei social network come Facebook) esprime inconsciamente e implicitamente, in modo più o meno nascosto, l'identità sociale che assumiamo o desideriamo assumere, la posizione gerarchica, il ruolo e il prestigio che consideriamo giusti per noi e il desiderio che tali assunzioni vengano riconosciute e accettate dagli altri.

La libertà più grande

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

2018/08/06

Schopenhauer - L'arte di ottenere ragione

Qui si può leggere gratis "L'arte di ottenere ragione", un interessante e utile piccolo trattato di Arthur Schopenhauer.

https://issuu.com/qbic/docs/schopenhauer-arte-ottenere-ragione

Paura della libertà di essere asociali

Abbiamo paura di essere liberi di comportarci in modo asociale e di subirne le conseguenze. Il significato della parola "asociale" dipende dalla nostra formazione e cultura.

Il personaggio che recitiamo

Ogni giorno recitiamo il personaggio che il nostro codice genetico, le nostre esperienze e la società hanno scelto per noi.

Conoscenza e interazioni

Per capire la vita, l'uomo, la società, il mondo, bisognerebbe cominciare col cercare di rispondere alle seguenti domande: chi/cosa interagisce con chi/cosa? Perché? Come? Secondo quali logiche? Con quali regole? Con quali linguaggi?

Vedi anche: Tipi di interazione

Tipi di interazione

La vita dipende da interazioni di vario tipo tra vari tipi di entità.

Volendo tracciare una tipologia di interazioni, mi vengono in mente una serie di tipologie:
  • Reale vs. immaginaria
  • Tra due singoli, tra un singolo e un gruppo, tra due gruppi

2018/08/05

Identità e automatismi

Un umano è i suoi automatismi. Per cambiare personalità occorre cambiare i propri automatismi.

2018/08/04

Domande sugli automatismi

Può un umano cambiare volontariamente e liberamente i propri automatismi psicofisici? Gli conviene farlo? Perché? Come? Le risposte a queste domande dipendono dai nostri automatismi.

Il computer dentro di noi

Immagina che ogni essere umano abbia, da qualche parte nel suo cervello, un computer che lo fa comportare automaticamente secondo un certo programma che si modifica parzialmente con le esperienze. Non è fantascienza, è realtà. Anche il rifiuto di credere che ciò sia vero può essere scritto nel programma.

Rispetto per gli incapaci

Rispettare una persona significa anche riconoscere i suoi limiti e le sue incapacità, ovvero non aspettarsi da essa ciò che non può fare né pensare.

2018/08/03

Fede e verità

La fede non conduce alla verità ma ad una credenza di verità.

2018/08/02

Nascondere le proprie superiorità

Per non mettere in difficoltà il nostro interlocutore ed evitare di essere considerati arroganti, conviene nascondere le parti migliori di noi stessi, le nostre conoscenze, i nostri giudizi, le nostre opinioni, i nostri principi morali, le nostre differenze, le nostre abilità, le nostre superiorità e mostrare di noi solo ciò che l'altro può tollerare ed è in grado di apprezzare.

2018/08/01

Conoscere la natura umana

Conoscere la natura umana significa saper prevedere il comportamento di ogni persona in certe circostanze.

Bisogno di identità

L'uomo è sempre impegnato ad affermare e confermare la propria identità sociale, sia mentre interagisce con altri, sia quando è solo.

Identità e interazione

L'identità che un umano assume e quella che egli attribuisce ad un certo altro, insieme con l'identità che il secondo assume e quella che il secondo attribuisce al primo, determinano le regole e le modalità dell'eventuale interazione tra i due.

In altre parole, le interazioni tra umani dipendono dalle loro identità reali e presunte.

Domande e risposte asincrone

Fatevi delle domande e scrivetele da qualche parte. Forse nei giorni o mesi seguenti troverete le risposte.

Essere un altro

Immaginare di essere un'altra persona è un esercizio difficile, pericoloso e sorprendente. Richiede coraggio, libertà e cultura. Potrebbe cambiare la vita di chi lo fa in modi imprevedibili.

Sapere vs. capire

Secondo me, sapere significa associare nomi a cose, mentre capire significa associare cose a cose in rapporti di causa-effetto realistici tali da poter prevedere gli effetti date le cause.
In tal senso, ci sono persone che sanno tante cose ma capiscono poco di ciò che sanno, e persone che sanno poche cose ma ne capiscono molto.

Sistemi di agenzie

Un essere umano è un'agenzia costituita da una moltitudine di agenzie che comunicano e interagiscono tra loro e col mondo esterno.   

La scelta dell'identità

Credo che il concetto di identità sia una struttura fondamentale della psiche. Infatti, ognuno si sente obbligato (pena l'isolamento sociale) ad assumere una identità tra quelle accettabili dalla comunità a cui desidera appartenere. Ma la scelta di una identità adatta a sé è cosa difficile e complessa, per cui spesso si rimane con una identità incerta o perfino indesiderata, cosa che è fonte di stress e angoscia. In altre parole, non sappiamo bene chi siamo né chi/cosa vogliamo o vorremmo essere. La faccenda si complica perché non c'è solo l'identità che l'individuo sceglie di assumere, ma anche quella che gli altri gli attribuiscono e le due possono essere diverse e perfino conflittuali, tanto che spesso uno assume semplicemente l'identità che gli altri gli attribuiscono rinunciando ad una sua originale, unica. In tutto questo le mode giocano un ruolo importante, fornendo strumenti di identificazione in certi gruppi o categorie sociali, ovvero mezzi per dimostrare di appartenere ad una certa comunità, intesa come gruppo di persone aventi qualcosa in comune.

Identità pecuniaria

La quantità di denaro che si è posseduto, che si possiede e che si cerca e spera di possedere sono tra i principali costituenti dell'identità, del ruolo e dell'appartenenza sociale di un individuo. Si può dire infatti che la società sia regolata dal possesso di denaro. Il denaro conferisce potere e rispettabilità, e questi a loro volta facilitano l'ottenimento di denaro in un circolo virtuoso, così come la scarsità di denaro dà luogo a scarsità di potere e di rispettabilità in un circolo vizioso.

Spesso l'attaccamento al denaro è oggetto di censura morale e per questo viene relegata nell'inconscio, dove agisce in modo insidioso e dissimulato, sotto copertura. Siamo tutti schiavi del denaro, sia chi lo possiede che chi non lo possiede, poiché dal suo possesso o privazione dipendono la nostra identità e appartenenza sociale ovvero gli elementi fondanti della nostra psiche. Ognuno è (anche) il denaro che possiede.

2018/07/31

Naturale vs. artificiale

Volendo distinguere in "naturali" e "artificiali" gli atti umani, si potrebbe dire che tutto ciò che facciamo di simile ad altre specie animali è "naturale" mentre tutto ciò che è specificamente, esclusivamente umano è "artificiale" ovvero un prodotto culturale.

2018/07/30

Cos'è un amico

Un amico è una persona con cui puoi essere completamente sincero, con cui non devi nascondere o fingere nulla. Con cui puoi essere totalmente te stesso senza paura di offendere o di essere offeso. In tal senso, forse, una vera e competa amicizia è impossibile.

Partita a tre

L'uomo è sempre impegnato in una partita a tre. I giocatori sono il suo io cosciente, il suo sé (ovvero i suoi automatismi inconsci) e gli altri, considerati collettivamente e individualmente. Ognuno dei giocatori ha le sue motivazioni, le sue esigenze e la sua logica, spesso contrastanti e in conflitto di interessi. Nessuno può vincere a danno di un altro senza subire una pericolosa rappresaglia. Scopo del gioco è trovare il miglior compromesso per soddisfare tutte e tre le parti. Ne consegue che ogni parte deve in una certa misura adattarsi alle esigenze delle altre senza rinunciare alla sua natura essenziale e senza mortificarla. Il raggiungimento di tale compromesso è l'oggetto della saggezza e della psicoterapia.

2018/07/29

Sulla paura dell'isolamento sociale

Una delle paure umane più importanti e diffuse è quella dell'isolamento sociale. Essa agisce a livello inconscio ancor più che a quello conscio ed è tra i principali determinanti del comportamento e delle inibizioni dello stesso.

Comportamento automatico vs. premeditato

Il comportamento di un essere vivente, anche dell'uomo, è sempre per la maggior parte automatico. Infatti, fermare tutti gli automatismi equivarebbe a immobilizzarsi, anzi, a morire.

Il comportamento premeditato, specifico dell'Homo Sapiens, è un particolare tipo di comportamento in cui, insieme con azioni automatiche vengono eseguite azioni premeditate, molto più semplici e lente di quelle automatiche.

Blog di Bruno Cancellieri