2020/06/29

Sui dèmoni

Per me i dèmoni sono una metafora degli agenti mentali inconsci che presidiano i bisogni (sia innati che acquisiti) di una persona, nel senso che la motivano a fare e a pensare certe cose e la premiano e la castigano per mezzo dei sentimenti di piacere e dolore (in varie forme), costringendola a vivere come vogliono loro. Ascoltare la volontà dei propri demoni è intuire, attraverso i propri sentimenti, i loro comandi.

2020/06/28

Musica e società

La musica contemporanea serve a tenere lontani i tradizionalisti.

A che serve una mente

Una mente serve essenzialmente a elaborare informazioni, cioè a distinguere, riconoscere e associare sensazioni, forme, idee (ovvero percezioni), e azioni. Queste ultime sono sempre reazioni (fisiche o semantiche) a qualche percezione.

Quanto detto vale sia per la mente di un sistema vivente (cioè di un organismo), sia per quella di un sistema non vivente (cioè inorganico, come ad esempio un computer) con diversi gradi di complessità, sensibilità e consapevolezza.

Comprensione e incomprensione

Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.

Forma e formula

Una forma è l'effetto sensibile di una formula.

Estremi della conoscenza

Per quanto riguarda il modo di pensare e di conoscere, ci sono due opposte tendenze: separare vs. unire, differenziare vs. accomunare, distinguere vs. confondere, analizzare vs. sintetizzare ecc. Per me la conoscenza consiste nel praticare e nel conciliare tali estremi. In altre parole, per me è impossibile conoscere qualcosa senza prima scomporla e poi ricomporla dopo aver osservato le relazioni e le interazioni tra le sue parti.

Il perché del piacere e del dispiacere

È praticamente impossibile sapere perché una certa cosa ci piace o ci dispiace. Possiamo solo percepire un collegamento tra certe forme, simboli, parole, concetti, idee, oggetti ecc., e certi nostri sentimenti.

Tuttavia tale collegamento non indica una relazione causale, ma solo una compresenza.

D'altra parte possiamo ipotizzare che una cosa ci piaccia quando soddisfa qualche nostro bisogno e ci dispiaccia quando lo frustra. Resta il fatto che logiche dei bisogni e delle loro soddisfazioni sono inconsce e involontarie.

Meditazione e dèmoni

Per me, meditare consiste nell'ascoltare le volontà dei miei dèmoni, in quanto padroni e amministratori dei miei sentimenti, ovvero dei miei piaceri e delle mie sofferenze.

Qualità della forma

Una forma è tanto più forte e riconoscibile quanto più piccola è la formula logico-matematica che la definisce.

2020/06/25

Cosa manca per il progresso

A mio parere, quello che manca oggi (come è mancato in passato) per un progresso civile più rapido non è la capacità di rilevare e analizzare i problemi e gli errori dei politici e degli elettori, ma quella di proporre dei cambiamenti di comportamento tali che i cittadini (in quanto singoli individui) siano motivati ad attuarli per primi, cioè senza attendere che diventino comportamenti "normali" a cui adeguarsi. Infatti le masse da sempre subiscono la storia e mai la determinano. Chi fa la storia sono le imprese di pochi individui coraggiosi e innovatori, i progressi scientifici e tecnologici, le leggi del mercato, le catastrofi naturali, gli sconvolgimenti politici e, soprattutto, il caso.

2020/06/24

Diversamente intelligenti

Siamo tutti diversamente intelligenti e ognuno valuta l'intelligenza altrui usando la propria.

Morte vs. morire

La morte non esiste, esiste il morire.

Paradiso e inferno

L'idea dell'inferno è molto più concreta e viva di quella del paradiso. Immaginare l'inferno, con le fiamme, i dolori, le torture, è molto più facile che immaginare il paradiso, dove non si sa di cosa si dovrebbe godere non essendoci più alcunché di fisico. Di conseguenza credo che nella storia delle religioni l'idea dell'inferno sia stata molto più efficace di quella del paradiso.

2020/06/23

Consapevolezza della schiavitù

Siamo tutti schiavi, ma pochi lo sanno.

2020/06/21

A che serve la coscienza?

La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.

2020/06/19

Critica dei bisogni

Chi studia psicologia e filosofia non può non "criticare" i bisogni che gli esseri umani hanno o dicono di avere. La psicologia, e la psicoanalisi in particolare, ci insegnano a non credere a ciò che la gente afferma quando parla di sé. Questo vale ovviamente anche per lo stesso studioso. Io infatti non mi fido nemmeno di me stesso, di ciò che dico e di ciò che penso. Quando dico qualcosa non sono mai sicuro di dire la verità. Ho imparato la lezione dei "maestri del sospetto" (Nietzsche, Marx, Freud).

Come entrare nel meccanismo sociale

Si può entrare a fare parte di un meccanismo sociale (inteso come sistema) sia modificandolo (per esempio aggiungendovi una nuova funzione) sia senza modificarlo (per esempio sostituendo una o più persone o aumentando il numero di persone aventi una certa funzione).

2020/06/18

Presunzione di comprensione

Quanta superbia e quanta stoltezza vi è nel voler capire tutto, e ancor più nel credere di aver capito tutto. Io ho capito che non possiamo capire tutto, ma solo certe cose, importanti, ma sempre incomplete e insufficienti. In particolare, non credo che possiamo capire l'essenza delle cose, ma solo alcune relazioni e interazioni tra le cose, cioè solo alcune relazioni di causa-effetto.

Bisogni, ragione e sentimenti

Noi conosciamo i nostri bisogni non per mezzo della ragione, ma attraverso i nostri sentimenti.

2020/06/17

I sentimenti e i loro padroni

L’uomo non è padrone, ma schiavo, dei propri sentimenti. Questi hanno un insieme di padroni (che qualcuno chiama dèmoni), i quali usano i sentimenti per obbligare l’uomo a comportarsi come essi vogliono. All'uomo non resta dunque che conoscere le volontà di questi padroni, per obbedire loro ed essere premiato con sentimenti gradevoli, sapendo che in caso di disobbedienza sarà punito con sentimenti dolorosi.

Vita sociale e psichica

La vita sociale (e psichica) è tutta qui: con chi giocare, a quali giochi, con quali regole e a quali condizioni.

Con chi e come interagire

Noi umani abbiamo un assoluto bisogno di interagire, ma non con chiunque e non in qualunque modo. Perciò la nostra mente è sempre occupata a scegliere con chi interagire e in quali modi, e a negoziare i modi preferiti con le persone preferite.

Tutti parassiti

Ogni specie è parassita di altre specie.

Giochi estetici

I giochi estetici sono quelli in cui vince chi produce o riproduce le forme più affascinanti.

Uomo e comunità

Un essere umano socialmente isolato è debole, irrilevante e insignificante. Solo in quanto membro di una comunità l'uomo diventa importante, significativo e potente.

Amico e nemico

L'uomo può accusare, condannare e punire i suoi simili non solo per aver fatto una cosa ritenuta sconveniente, ma anche per non aver fatto una cosa ritenuta doverosa, o semplicemente per aver avuto pensieri o provato sentimenti ritenuti nocivi.

L'uomo è infatti al tempo stesso amico e nemico dell'uomo, il suo miglior amico e il suo peggior nemico.

Siamo animati dal bisogno e dal rigetto verso gli altri, ma non possiamo esprimere liberamente né il bisogno né il rigetto perché ogni cosa che facciamo e che non facciamo, che sentiamo e che non sentiamo può essere usata contro di noi.

2020/06/16

Cause ed effetti

Ci sono tanti effetti di cui non conosciamo tutte le cause e tante cause di cui non conosciamo tutti gli effetti.

Ricerca della felicità

Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.

Meraviglia della natura

Da quando sono nato, indipendentemente dalla mia volontà, il mio cuore non ha mai smesso di pompare sangue, e il mio cervello non ha mai smesso di elaborare informazioni. Non è meraviglioso?

Azioni e reazioni

Se io, in quanto ente, subisco un'azione da parte di un altro ente, posso ignorare tale azione o reagire ad essa in certi modi. L'eventuale reazione può essere volontaria o involontaria, consapevole o inconsapevole, ma mai casuale, bensì programmata. In altre parole, la reazione segue necessariamente certe logiche consce o inconsce.

2020/06/15

Internet e l'invasione delle illusioni

Oggi più che mai siamo invasi da informazioni che ci illudono e ci manipolano in modi più o meno palesi.

2020/06/14

Sentirsi parte di qualcosa di più grande

L'uomo ha bisogno di sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande di sé.

2020/06/12

Bisogno e difficoltà di fare cose insieme

Noi esseri umani abbiamo un bisogno innato e strutturale di fare cose insieme ai nostri simili, come giocare, lavorare, scambiare idee, beni, servizi, eros ecc.

Il problema è che per poter fare cose insieme dobbiamo accordarci sulle cose da fare e su come farle.

Etica dell'inconscio

Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.

Dire le stesse cose con parole diverse

Dire le stesse cose con parole diverse facilita la comprensione del testo.

Il tipo umano che vogliamo essere

Ogni essere umano vorrebbe essere un certo tipo di persona perché inconsciamente crede che essere quel tipo gli permetterà di fare parte di una comunità a lui favorevole, e il non esserlo glielo impedirà.

Fare insieme

L'uomo ha bisogno di fare cose insieme ai suoi simili, cose qualsiasi, utili, razionali, ma anche inutili o insensate, purché non evidentemente nocive.

Il bisogno di "fare insieme" è innato e generativo, nel senso che da esso derivano ulteriori bisogni, strumentali rispetto al primo.

2020/06/11

Amici e nemici

Ogni umano classifica gli altri in amici e nemici, in modo più o meno assoluto e più o meno variabile nel tempo. Le persone più intelligenti sanno che ogni persona può essere al tempo stesso amica e nemica, utile e nociva.

2020/06/10

Di chi fidarsi e chi contentare

Gli altri mi dicono ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è bello e ciò che è brutto. Posso fidarmi? Gli altri mi dicono cosa loro piace e cosa loro dispiace. Mi conviene contentarli? Se non mi fido di loro e se non li contento, loro non cooperano con me. Se non voglio restare solo, di qualcuno mi devo fidare, qualcuno devo contentare. Posso solo scegliere di chi fidarmi e chi contentare.

Importanza del non detto

Quando una persona parla è importante capire ciò che essa non dice più che ciò che essa dice.

Conseguenze dell'interdipendenza degli esseri umani

Nel profondo della psiche, e anche in superficie (ovvero nell'inconscio e nel conscio) vi è la constatazione della nostra totale dipendenza dagli altri, per cui non possiamo comportarci in modi che abbiano come conseguenza la nostra emarginazione sociale. Da questa constatazione di base derivano gran parte dei nostri comportamenti esteriori e interiori consci e inconsci, e i nostri sentimenti morali.

Perché parliamo

Nei dialoghi e nelle conversazioni, la società, con le sue forme, i suoi linguaggi e le sue regole, è sempre presente come riferimento e come contesto che dà significato e valore a tutto ciò che viene detto.

D'altra parte, ciò che viene detto serve anche a dimostrare e a confermare l'appartenenza e la conformità dei parlanti alla società in certi ranghi e in certi ruoli.

In altre parole, noi parliamo non solo per raccontare fatti reali o presunti che ci riguardano in quanto membri di una società, ma, al tempo stesso, per confermare la nostra identità e la nostra dignità sociale.

2020/06/09

Il compito della coscienza

Compito della coscienza è conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle della propria società.

Scelta continua

In ogni momento scegliamo se cooperare o competere, cambiare o conservare. obbedire o comandare, accettare o rifiutare, avvicinarci o allontanarci, dare o prendere, credere o non credere, sperare o disperare, mostrarci o nasconderci, combattere o arrenderci, pensare o non pensare, giudicare o non giudicare, punire o perdonare. separare o riunire, costruire o distruggere, accumulare o disperdere.

2020/06/05

Cooperazione, competizione e selezione

La vita sociale è regolata, tra le altre cose, da due motivazioni opposte: cooperazione e competizione, che talora si escludono a vicenda e altre volte si intrecciano. Spesso, infatti, cooperiamo con alcuni per poter competere con altri e, viceversa, competiamo con alcuni per poter cooperare con altri. D'altra parte, spesso cooperiamo e al tempo stesso competiamo nei confronti di una stessa persona.

2020/06/04

Essere e comportamento

L'essenza di una persona è il suo comportamento (esteriore e interiore).

Condizioni dell'amore

Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.

2020/06/03

Sesso e pazienza

L'uomo deve avere pazienza con la donna, e la donna con l'uomo, perché hanno mentalità diverse, ma bisogno l'uno dell'altra.

Sulla parola e il linguaggio

Il linguaggio è un repertorio di parole e frasi, ovvero di espressioni verbali interconnesse. Queste hanno dei significati. Il significato di una espressione verbale è ciò che essa evoca, ovvero ciò che essa richiama in senso cognitivo ed emotivo. In altre parole, la parola è uno stimolo e il significato è la relativa risposta in senso pavloviano.

2020/06/02

Convenienza del matrimonio

Il matrimonio si fonda sulla convenienza reciproca.

A che servono le parole

Le parole servono a comunicare verità e falsità, consigli, ordini e inganni.

2020/06/01

La colpa di essere antipatici

Quando qualcuno ci è antipatico, cerchiamo in tutti i modi di giustificare la nostra antipatia, anche se non abbiamo argomenti in tal senso. A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

L'età dell'apprendimento

La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.

Come siamo

Noi siamo in parte come ci vuole la natura e in parte come ci vogliono gli altri.

Tuttavia, in una certa misura, possiamo scegliere le persone con cui interagire e indurle a soddisfare i nostri bisogni e i nostri desideri.

Possiamo anche, in una certa misura, scegliere come presentarci agli altri per ottenerne benevolenza e favori.

Ciò premesso, la mente (detta anche psiche) è un dispositivo che serve essenzialmente a gestire i rapporti con gli altri e con la natura, cercando di conciliare le rispettive esigenze e di soddisfare entrambe, nei limiti del possibile.

2020/05/31

Leggere le persone

Non c'è bisogno di leggere un libro intero per decidere se vale la pena di leggerlo. Lo stesso vale per la lettura delle persone.

Sentirsi umani

Avere le stesse idee, cognizioni, immaginazioni, gusti, vizi, debolezze, incapacità, paure, fantasie, sogni, illusioni, falsità, errori ecc. ci fa sentire uniti agli altri, normali, sani di mente, degni di essere amati, umani.

Viceversa, avere idee e sentimenti diversi dagli altri ci fa sentire soli, indegni di essere amati, disumani.

Così funziona il super-io, quando non riusciamo a contrastarlo.

2020/05/29

Contro l'ontologia

Io ho un pregiudizio negativo contro l'idea stessa di "ontologia". Ho infatti imparato (da Gregory Bateson) che non è possibile conoscere una cosa "in sé" ma solo le relazioni e le interazioni di una cosa col resto del mondo. Possiamo inoltre conoscere una cosa in quanto sistema, cioè osservando le parti da cui è costituita e le relazioni e interazioni tra di esse. D'altra parte, a mio parere, una cosa che non ha alcuna relazione con altre o che non può essere suddivisa in parti (in relazione tra loro) non merita nemmeno di essere conosciuta, oltre al fatto che non penso possa esistere qualcosa che non abbia relazioni con altre. In conclusione, ritengo l'approccio ontologico (cioè non relazionale) inutile, illusorio, arbitrario e fuorviante.

Umorismo d'autore a sfondo religioso

È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago se questa è lievemente oliata.
Kehlog Albran

Dio non esiste, ma bisogna far finta di crederci. Ciò gli fa talmente piacere…
Philippe Bouvard

Tra il bianco e il nero

Il bianco e il nero hanno qualcosa in comune: sono entrambi tonalità di grigio. Qualcuno preferisce il bianco, qualcuno il nero, qualcuno una delle infinite tonalità intermedie.

Sul sacro

Definirei il sacro come tutto ciò che viene considerato da gruppi di umani un fattore assoluto di coesione sociale. In tal senso il sacro è superiore ad ogni individuo, e non può essere relativizzato, né analizzato, né messo in discussione, né manipolato. Il sacro esige rispetto assoluto e incondizionato, come una divinità da cui dipende la sopravvivenza della comunità e perciò degli stessi individui.

Repulsione vs. comprensione

Se riuscissimo anche solo per qualche minuto a inibire ogni reazione emotiva repulsiva (disprezzo, disgusto, paura ecc.) vedremmo e capiremo molto di più.

Inganno e autoinganno

A mio parere siamo generalmente peggiori di quanto l'etica e l'estetica comune ci permettono di essere. Per "peggiori" intendo più egoisti, più competitivi, più vili, più cattivi, più brutti, meno intelligenti, meno capaci, meno sensibili ecc.

2020/05/27

Il perché del piacere e del dolore

Perché a certe persone piacciono certe cose e altre cose no? E' una domanda che pochi si fanno e a cui è molto difficile rispondere. D'altra parte molti pensano che porsi certe domande sia insensato e inutile. Eppure io ritengo che conoscere almeno in parte la risposta a questa domanda potrebbe aiutarci a vivere meglio, perché credo che il piacere e il dolore seguano delle logiche inconsce.

2020/05/26

Paradigmi di pensiero insufficienti

A mio parere, gli attuali paradigmi di pensiero mirano a trovare principi e regole di convivenza “virtuosa”, cioè tali da assicurare il benessere generale e prevenire catastrofi ecologiche. Tuttavia anche le migliori idee in tal senso non vengono applicate perché nel comportamento umano prevalgono dinamiche che vanificano i “buoni principi”.

Secondo me occorre perciò, parallelamente alla ricerca di forme virtuose di convivenza, indagare senza preconcetti la natura umana e in particolare i bisogni e le logiche inconsce che sottendono le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni degli individui.

Tra i motivi per cui non indaghiamo la natura umana quanto dovremmo c’è, a mio parere, la presunzione di conoscerla già abbastanza e il timore di scoprire che siamo molto più egoisti e competitivi di come ce la raccontiamo.

2020/05/25

Sull'approvazione reciproca

Ognuno desidera ardentemente essere approvato e apprezzato per come è, con tutte le sue virtù e tutti i suoi difetti. Ma come facciamo ad approvare e ad apprezzare persone che non ci piacciono? Persone la cui stupidità, ignoranza e/o cattiveria ci lasciano sgomenti? Questo è un grande problema dell'umanità. Potremmo chiudere gli occhi per non vedere i difetti altrui (così come li chiudiamo per non vedere i nostri) ma come possiamo vivere eticamente e progredire socialmente se non vediamo il male in noi e negli altri, e se consideriamo tutti ugualmente buoni e bravi?

Processo primario e processo secondario

(dal dizionario Garzanti di Psicologia, a cura di Umberto Galimberti)

Coppia di termini introdotta da S. Freud per indicare due modi di funzionamento dell'apparato psichico corrispondenti all'attività inconscia e al pensiero cosciente.

Sui gruppi umani

I gruppi umani si costituiscono sulla reale o presunta condivisione di certe cognizioni, certi sentimenti e certe motivazioni, ovvero su una comune etica ed estetica.

2020/05/24

Linguaggio e immaginazione

Imparare una lingua (specialmente la lingua madre) è apprendere ad associare certi simboli a certe forme, immagini o sensazioni, e a concatenare i simboli appresi, per costruire narrazioni che possiamo inventare, raccontare e ascoltare.

Tali narrazioni sono simulazioni più o meno verosimili di fatti e fenomeni reali passati, presenti o futuri che possiamo immaginare e trasmettere.

Grazie al linguaggio possiamo dunque pensare, inventare e condividere vite immaginarie e ricordi di vite reali.

Diritti, falsità, sciocchezze e irrilevanze

Al di fuori dei contesti giuridici, abbiamo tutti il diritto di dire falsità oltre che sciocchezze e cose irrilevanti.

Allo stesso tempo, in tutti gli altri contesti, abbiamo tutti il diritto di dichiarare falso, sciocco o irrilevante ciò che qualcuno dice, anche se corrisponde a verità ed è importante.

Di conseguenza, non abbiamo il diritto di adirarci e di reagire in modo aggressivo o offensivo verso chi dichiara che ciò che diciamo è falso, sciocco o irrilevante anche se siamo sicuri del contrario.


Chiarezza della prostituzione

Le persone che si prostituiscono sono le sole che dicono chiaramente cosa offrono e cosa chiedono in cambio.

Gruppi di mutua approvazione

Uno dei fattori di coesione dei gruppi umani è la mutua approvazione tra i suoi componenti. Siccome ognuno ha bisogno di approvazione, ci si accorda tacitamente in modo da approvarsi l'un l'altro. In questo modo ci guadagnano tutti. Il prezzo da pagare per questa fonte di soddisfazione è la rinuncia alla capacità critica, ovvero la cecità ai difetti propri e altrui.

Sul senso della vita

Il senso della vita di una persona (che coincide con la propria visione del mondo), è una mappa soggettiva della realtà. È un prodotto della personalità, della mentalità, delle esperienze, dei bisogni, delle capacità e dei limiti di ciascuna persona. Purtroppo molti pensano che il proprio senso della vita sia il solo valido, giusto e legittimo, e criticano e disprezzano quelli diversi dal proprio.

Limitare l'intelligenza

Per andare d'accordo con gli altri bisogna limitare la propria intelligenza ad un livello compatibile con quella altrui.

Sul riconoscimento dell'intelligenza

Un grande problema dell'umanità è che i meno intelligenti non riconoscono di essere tali.

Convivenza difficile

E' difficile convivere con gli esseri umani.

2020/05/22

Conoscenza e informazione

Per conoscere una cosa è necessaria l'informazione su di essa.

Logica della reazioni

Ogni volta che qualcuno ci dice, ci mostra o ci fa qualcosa, noi reagiamo in modo più o meno automatico dopo avere valutato (consciamente o inconsciamente) l'autenticità e l'utilità per noi di ciò che ci è stato detto, mostrato o fatto.

Preferenze ludiche

A ognuno piace giocare ai giochi in cui è vincente e non a quelli in cui è perdente.

2020/05/20

Logiche e conseguenze

Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.

2020/05/19

La missione di ogni essere umano

La missione di ogni umano è quella di conoscere e realizzare la propria natura nel modo più completo possibile. In altre parole, la missione di ogni uomo è quella di essere un uomo nel senso più completo e naturale del termine, così come la missione di ogni gatto è quella di essere gatto nel senso più completo e naturale possibile, lo stesso vale per le lucertole, i vermi e qualsiasi essere vivente.

2020/05/18

Sessualità e competizione

In molti casi le donne competono per gli uomini più potenti, e gli uomini per le donne più belle (nei limiti di ciò a cui possono realisticamente aspirare). Accade anche che una donna cerchi un uomo forte, ma non così tanto da opporsi alla sua intenzione di dominarlo, e che un uomo cerchi una donna bella, ma non così tanto da essere desiderata da uomini più competitivi.

Intelligenza che disturba

I discorsi che esprimono un certo grado di intelligenza disturbano coloro la cui intelligenza è di grado inferiore, perché i meno intelligenti non sono in grado di capire tali discorsi e di conseguenza si sentono inadeguati. 

Non dire cose troppo intelligenti

Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.

Intelligenza e ostilità

I più intelligenti devono aspettarsi l'ostilità dei meno intelligenti, a meno che i primi non nascondano ai secondi la loro superiorità intellettuale.

Le due anime dell'uomo

Ogni essere umano ha due anime: una cooperativa e una competitiva. La prima tende ad aiutare il prossimo, la seconda a sottometterlo per soddisfare i propri bisogni e desideri.

2020/05/17

Il piacere della sottomissione

A mio parere, l'uomo ha una tendenza innata a sottomettersi agli "altri", intendendo con questa parola non singoli individui, ma ciò che George H. Mead definisce come "Altro generalizzato". Si tratta di un ente mentale che potremmo chiamare anche "spirito della comunità", riferendoci alla comunità soggettiva e ideale a cui ognuno vorrebbe appartenere, caratterizzata da particolari aspetti culturali, intellettuali, economici,  estetici, etici, religiosi, ecc.

2020/05/16

Caso e politica

Ogni scelta non casuale è una scelta politica.

Il senso delle cose

Ogni composizione non casuale ha un senso.

Accordo e disaccordo

Essere in disaccordo con qualcuno è sempre causa di problemi. Infatti gli esseri umani, essendo interdipendenti, hanno sempre bisogno della cooperazione altrui, e questa è ostacolata o resa impossibile dal disaccordo.

2020/05/15

Le scelte più importanti

Le scelte più importanti per un essere umano consistono nel decidere con chi interagire e con chi non farlo, chi frequentare e da chi stare lontani, di chi fidarsi e di chi diffidare.

Sulla teologia

La teologia è anti-scienza, apologia della fede cieca e dell'incoerenza logica, glorificazione dell'irrazionalità e sfida contro il buon senso. Se il Dio studiato dai teologi esistesse veramente, per farsi conoscere non avrebbe bisogno di sedicenti dotti che spiegano le sue intenzioni con argomenti tanto assurdi da richiedere l'inibizione del giudizio critico per essere compresi. Un Dio che prima ci dà l'intelligenza, poi ci chiede di non usarla.

Il senso della teologia

Le uniche parti sensate e utili contenute in un trattato di teologia non hanno nulla a che vedere con Dio.

L'acqua al mulino

Ognuno cerca di portare l'acqua al suo mulino.

2020/05/14

Contentarsi della sorte

La maggior parte della gente si accontenta degli amici, degli amori e della religione che la sorte gli ha fatto incontrare.

Felicità, rapporti con gli altri e mente

La nostra felicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri. A sua volta, la qualità dei nostri rapporti con gli altri dipende dalla qualità delle nostre menti. Perciò per essere più felici dobbiamo migliorare le nostre menti affinché i nostri rapporti con gli altri possano migliorare.

Saper scegliere maestri e modelli

Tutto ciò che impariamo (nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.

Vaghezza strategica

Ci sono persone che non amano le spiegazioni troppo chiare e precise. Preferiscono quelle più vaghe che possono interpretare come conviene loro.

Gelosia umana e divina

Siamo tutti gelosi. Lo è perfino il Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

Gelosia umana e divina

Siamo tutti gelosi, a cominciare dal Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

2020/05/13

Accusare o non accusare

Accusare o non accusare, questo è il dilemma. Perché accusare qualcuno di un misfatto significa attribuirgli responsabilità e colpe, sfidarlo e condannarlo (almeno come desiderio) a subire certe punizioni.

2020/05/12

Conoscenza dei bisogni propri e altrui

Se non conosciamo i bisogni nostri né quelli altrui, non possiamo soddisfare né gli uni né gli altri in modo razionale.

Conoscenza, dolore e piacere

L'uomo non conosce altro che il suo dolore e il suo piacere, e le loro apparenti cause.

Ragioni del comportamento sociale

Ogni essere umano considera (consciamente o inconsciamente) ogni altro come un potenziale o attuale amico o nemico, ovvero come una persona più o meno utile o dannosa per la soddisfazione dei propri bisogni. È sulla base di tali considerazioni che ognuno si comporta in modo più o meno cooperativo o competitivo nei confronti degli altri.

Come evitare di farsi indottrinare

Il modo più efficace per evitare di farsi indottrinare è non capire la dottrina. Provate a indottrinare una scimmia!

2020/05/10

Il problema dell'egoismo

E' ovvio che se fossimo tutti più amorevoli e solidali verso il prossimo (in altre parole più altruisti e meno egoisti) la vita umana sarebbe più facile e più felice. Non c'è bisogno del Vangelo, né di filosofi (come ad esempio François Jullien) per capirlo. Il fatto è che, nonostante questa evidente e innegabile verità, la maggior parte della gente resta troppo egoista e non abbastanza solidale. Il problema allora è di capire il perché di tanta ostinazione egoistica, e se vi siano soluzioni per persuadere la persone che conviene anche a loro essere più solidali e amorevoli verso il prossimo. Bisognerebbe poi stabilire chi dovrebbe cambiare: noi stessi? Gli altri? Chi in particolare? Da soli o tutti insieme? Cosa dovremmo fare in pratica? ecc.

Amore esclusivo vs. inclusivo

L'amore (qualunque cosa esso sia) può essere più o meno esclusivo o inclusivo. Quello esclusivo limita la libertà di amare altre persone o cose, quello inclusivo la tutela; quello esclusivo ostacola lo sviluppo mentale, quello inclusivo lo favorisce.

2020/05/09

Spirito critico e spirito acritico

A mio parere, la vita sociale di ogni essere umano è regolata da due spiriti che controllano la sua mente: quello critico e quello acritico.

Per quanto riguarda ciò che gli altri dicono e fanno, lo spirito critico è diffidente, quello acritico fiducioso.

2020/05/08

Saggezza e umiltà

Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta ma nemmeno si sottovaluta.

Sulla spiegazione dei fenomeni

Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.

Il problema della sostituibilità

Il lato tragico della vita umana è che ognuno ha bisogno di qualcuno, ma nessuno ha necessariamente bisogno di alcuna persona particolare, perché siamo tutti sostituibili. Perciò ognuno di noi vive col timore (conscio o inconscio) di essere sostituito.

Un certo sollievo a tale timore può venire dal poter sostituire qualcuno con cui si è in relazione, nel caso in cui si sia desiderati da più persone.

2020/05/07

Soglia di disturbo

Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.

Grado ottimale di altruismo

In ogni momento ogni essere umano deve stabilire (consciamente o inconsciamente) il grado ottimale di altruismo a cui attenersi a seconda delle circostanze, sapendo che troppo egoismo comporta il rigetto, e troppo altruismo lo sfruttamento, da parte degli altri. La difficoltà di tale compito è fonte di stress mentale e fisico, e comporta una certa mistificazione delle proprie reali motivazioni e intenzioni.

2020/05/05

Accettare o rifiutare le idee altrui?

Gli altri ci propongono continuamente i loro modi di vedere, di pensare e di sentire. Sta a noi accettare e condividere quei modi, oppure rifiutarli (sapendo che in caso di rifiuto il proponente si sentirà, deluso, frustrato o offeso).

Come farsi accettare dagli altri

Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.

La peggiore sventura

L'uomo è disposto a fare qualunque cosa, perfino ad adeguare il suo modo di vedere, di pensare e di sentire, pur di essere accettato da qualcuno, perché per l'inconscio la peggiore sventura è quella di non essere accettati da nessuno.

2020/05/03

Il valore della conformità

Molti desiderano essere apprezzati per la loro conformità ai costumi più comuni, pochi per la loro diversità.

Sentimento di precarietà sociale

Fin da quando ero bambino, ho sempre avuto una sensazione di precarietà sociale, ovvero l'idea che, se gli altri sapessero cosa penso di loro e che sentimenti provo nei loro confronti, mi escluderebbero dalla loro cerchia.

2020/05/02

Cecità alle incoerenze

Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.

Pregare per qualcuno

Pregare "per qualcuno" ovvero intercedere con Dio a favore di terzi è un caposaldo del cristianesimo e il Papa ci esorta continuamente a pregare per varie categorie di persone (tra cui il clero). La cosa interessante è che chi prega presuppone che colui per cui prega possa beneficiare della preghiera stessa. A mio parere chi prega crede nella magia. Certamente la preghiera serve a chi prega e a chi esorta alla preghiera, non al presunto beneficiario. Finzione consapevole o autoinganno?

Vita e interazione

La vita è interazione, e la qualità della vita dipende dalla qualità delle interazioni. Perciò è importante che queste siano indagate e studiate. Tale è lo scopo della filosofia sistemica.

2020/05/01

Una implicazione dell'amicizia

Diventare amico di qualcuno comporta il diventare nemico dei suoi nemici.

Un posto nella società

La società è un ecosistema dove ogni essere umano vorrebbe avere un posto adatto al proprio temperamento, al proprio carattere, ai propri limiti e alle proprie capacità, per poter soddisfare i propri bisogni senza troppe difficoltà.

2020/04/30

Cioran sui libri

"A cosa serviranno mai i libri? A imparare? No di certo, per imparare basta andare a scuola. No; io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione.

Tipi umani

L'espressione "immunità di gregge", così spesso ricorrente ai tempi del coronavirus, mi fa pensare al concetto Nietzscheano di gregge. A tal proposito, mi diverte pensare che gli esseri umani potrebbero essere divisi in cinque grandi categorie: pecore, pastori, lupi, cani da pastore e cani randagi. Alcuni migrano occasionalmente da una categoria all'altra o hanno caratteristiche che rientrano in più categorie.

Inconscio e cibernetica

L'inconscio è un ecosistema virtuale.

Inconscio, amici e nemici

L'inconscio è un ecosistema virtuale popolato da amici (ovvero collaboratori) più o meno gelosi, e da nemici (ovvero concorrenti) più o meno leali.

2020/04/29

La vita che ci è stata data

Chi nasce serpente deve vivere come un serpente, chi nasce lumaca, come una lumaca, chi nasce aquila, come un'aquila. Non possiamo vivere che come il nostro patrimonio genetico ci obbliga a vivere, nei limiti da esso imposti e con le libertà da esso concesse.

Coraggio di innovare

Se avete idee originali, abbiate il coraggio di esprimerle. Solo così la società può progredire.

2020/04/28

Economia del bene e del male

Dagli altri dobbiamo aspettarci il bene e il male, secondo logiche consce e inconsce scritte nelle menti di ognuno, analogamente al software di un computer.

2020/04/27

Cos'è la felicità

Felicità è amare ciò che si ha, non provare invidie né gelosie, non temere il futuro, conoscere e accettare i propri limiti, poter esercitare le proprie capacità, avere buoni rapporti con gli altri e poter soddisfare a sufficienza i propri bisogni innati.

2020/04/26

Disfunzioni fisiologiche vs. logiche

Le disfunzioni del comportamento umano possono avere cause fisiologiche o logiche.

Difendere l'indifendibile

Ci sono persone che credono che la Bibbia sia vera parola del Signore e che Costui sia assolutamente buono. Mi chiedo se queste persone abbiano hanno letto attentamente e completamente i testi sacri, e in particolare se abbiano letto i passi riportati nel documento che ho condiviso qui sotto.

Queste persone affermano che la Bibbia debba essere contestualizzata storicamente e "interpretata".

In quanto alla contestualizzazione, queste persone vogliono forse dire che certe atrocità da parte del  Dio biblico erano giustificate in passato? Che gli uomini di allora le meritavano?

In quanto all'interpretazione, qualcuno mi sa dire come si possono "interpretare", per esempio, le istigazioni al genocidio e all'uccisione degli omosessuali?

www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia/

2020/04/25

Giochi razionali e irrazionali

Chi è poco competitivo nel gioco della razionalità preferisce giocare a quello dell'irrazionalità.

Piacere vs. utilità

Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.

2020/04/24

L'arte del fotografo

Il fotografo non costruisce e non crea, ma scopre e inquadra. In questo consiste la sua arte.

Quando la ragione si occupa dei sentimenti

Nella cultura di massa, e in quasi tutte le culture, i concetti di ragione e sentimento sono generalmente considerati antitetici e mutuamente esclusivi. In altre parole, la maggior parte della gente crede che più si è razionali, meno si è sentimentali, e viceversa.

2020/04/23

Imparare a vivere

Secondo me per imparare a vivere una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.

Amore condizionato

Premesso che l'amore (in senso lato) è un sentimento e che, come ogni sentimento, è involontario, a mio parere noi amiamo una persona solo se questa corrisponde a certi nostri criteri e prerequisiti (consci o inconsci).

Allo stesso tempo, siamo amati da una persona solo se corrispondiamo a certi suoi criteri e prerequisiti.

È così da quando siamo nati e questa logica si applica (consciamente o inconsciamente) a tutte le nostre relazioni, a partire da quella con i nostri genitori.

L'amore incondizionato esiste solo come desiderio infantile o precetto ideologico. Tutti noi vorremmo essere amati senza condizioni né prerequisiti, così come siamo e qualunque cosa facciamo, ma questo non è quasi mai possibile.

Il saggio sa che l'amore è relativo e selettivo, che va meritato, e che non possiamo essere amati restando liberi di essere e di fare ciò che vogliamo.

Ad esempio, uno dei prerequisiti più comuni per provare amore è che esso sia percepito come reciproco.

Dobbiamo dunque essere qualcosa e fare qualcosa per essere amati, ma non sempre è possibile. Ci sono infatti condizioni troppo difficili o troppo costose da soddisfare, e per questo occorre capire quando è opportuno reprimere il desiderio di essere amati da certe persone.

D'altra parte non abbiamo il dovere né la capacità di amare alcuna persona incondizionatamente come il cristianesimo e altre ideologie vorrebbero farci credere.

Conviene dunque avere relazioni intime solo con persone la cui disponibilità ad amare è alla nostra portata e che siamo in grado di amare, evitando, per quanto possibile, di avere rapporti stretti con tutte le altre.

2020/04/22

Il sentimento dell'evocazione

Le cose piacciono o dispiacciono, non per ciò che sono intrinsecamente, ma per i loro collegamenti e le loro relazioni con altre cose che piacciono o dispiacciono. In altre parole, ciò che piace o dispiace di una cosa non è la cosa in sé, ma ciò che essa evoca.

A chi voglio bene

Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.

Un posto nella società

Ogni essere umano ha bisogno di occupare un posto nella società adatto alla propria personalità, alle proprie capacità e ai propri bisogni. Per "posto nella società" intendo un insieme di ruoli e di interazioni abituali e sostenibili funzionali alla soddisfazione dei propri bisogni.

2020/04/21

Come reagire alle umiliazioni

Resteresti calmo se qualcuno facesse esplicitamente o implicitamente affermazioni come le seguenti? Io valgo, tu non vali , io merito, tu non meriti, io sono bello, tu brutto, io sono buono, tu cattivo, io sono intelligente, tu stupido, io sono sapiente, tu ignorante, io sono forte, tu debole, io sono potente, tu impotente, io possiedo, tu non possiedi, io sono capace, tu no, ecc. Probabilmente saresti preso dalla rabbia e faresti il gioco del tuo detrattore. Se invece riuscissi a restare calmo e ci ridessi sopra dimostreresti di essergli superiore.

2020/04/20

La psiche e gli altri

Se non ci fossero gli altri non ci sarebbe nemmeno la psiche, né la psicologia. Perché la psiche serve a gestire i rapporti con gli altri.

2020/04/19

Il sistema delle mani

Due mani che battono l'una contro l'altra fanno un suono (l'applauso) che nessuna delle due, da sola, può fare. Il sistema ha proprietà maggiori della somma delle proprietà delle singole parti.

Verità da nascondere

L'uomo è lacerato dal conflitto tra il bisogno di conoscere la verità e quello di nasconderla.

Fenomenologia della normalità umana

A mio avviso, l'uomo "normale" (conforme alle norme di comportamento della propria comunità) non è autentico: è portatore di contraddizioni e falsità che nasconde agli altri e a se stesso, e non riesce a vedere le proprie incoerenze.

L'uomo normale ha paura di essere giudicato e di giudicare la maggioranza degli altri membri della propria comunità perché, se lo facesse, questa lo punirebbe emarginandolo. Si limita dunque a giudicare i suoi avversari (cioè quelli che la pensano diversamente da lui) e gli "anormali" (cioè le minoranze, i diversi, gli outsider, i capri espiatori e gli orditori di presunti complotti).

Affinché tutto questo fili liscio, tra gli uomini che condividono lo stesso tipo di "normalità" c'è un tacito accordo: ognuno si astiene dal vedere e dal criticare le contraddizioni e le falsità altrui, oltre che le proprie.

Infatti è difficile criticare gli altri senza criticare indirettamente anche se stessi, dato che noi umani siamo simili in quanto a bisogni, difetti e contraddizioni.

2020/04/18

Raccontare i propri pensieri

Raccontare i propri pensieri è pericoloso perché a qualcuno potrebbero non piacere. Per diminuire il rischio di farci dei nemici, dato che è quasi impossibile non comunicare i nostri pensieri, conviene adattare le nostre idee ai desideri e alle aspettative della maggioranza dei membri della comunità a cui apparteniamo. Se invece vogliamo essere liberi di pensare in modo indipendente, dobbiamo difenderci da ogni sorta di antipatie, calunnie e rappresaglie da parte di coloro che si sentono offesi o minacciati dall'irriverenza delle nostre idee, specialmente quando queste mettono direttamente o indirettamente in discussione le loro visioni del mondo e le loro sedicenti motivazioni e intenzioni.

2020/04/17

Teoria del "doppio vincolo" (double bind) di Gregory Bateson

Tra le tante idee concepite da Gregory Bateson, la teoria del "doppio vincolo" o "doppio legame" ha avuto una notevole diffusione, soprattutto in ambito psichiatrico e psicologico. Infatti, si tratta di una condizione relazionale considerata un possibile fattore dell'insorgenza di disturbi e disagi mentali (tra cui la schizofrenia), da solo o in concomitanza con altri fattori (psicodinamici o fisiologici).

Dovremmo essere tutti antropologi

Per interagire in modo soddisfacente con gli altri dovremmo essere tutti antropologi.

Persone manipolabili

Le persone più facili da manipolare sono quelle che più credono nel libero arbitrio.

Assoluto e relativo

Non possiamo conoscere l'assoluto, ma solo il relativo.

Cosa rende certe persone carismatiche

La persona carismatica lascia intuire una grande potenza e capacità sotto un umile rivestimento e una grande padronanza dietro una servizievole apparenza.

Commedia dell'arte della vita

Siamo come gli attori della commedia dell'arte, che improvvisano su un canovaccio scritto dalla Natura.

Sulla (in)utilità della filosofia

A parer mio non ha senso discutere se la filosofia sia utile o inutile. Sicuramente per qualcuno è utile, altrimenti nessuno se ne occuperebbe. Ha invece senso discutere sul perché (e il come) la filosofia sia utile per alcuni e inutile per altri.

Libertà, limiti e saggezza

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti. 

2020/04/16

Chiacchiere e fatti

La gente parla, parla, parla. A quale scopo? Secondo me lo fa soprattutto per socializzare, per fare comunità, per condividere qualcosa, non importa cosa. Per stare in compagnia, per sfoggiare la propria “normalità”, cioè la propria dignità sociale, e per dimostrare di meritare il proprio status.

Protagonisti e spettatori

La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.

2020/04/15

Verità irritante

La verità è irritante per chi vive nella menzogna e nell'autoinganno. 

Dipende...

Ogni cosa dipende da altre cose.

Liberi di obbedire

La libertà dell'uomo consiste nel poter obbedire ai propri istinti e soddisfare i propri bisogni e desideri. Istinti, bisogni e desideri che l'uomo non può cambiare a sua volontà.

Tuttavia un uomo può sentire il bisogno di cambiare alcune sue motivazioni e obbedire a tale bisogno.

La volontà è infatti soggetta al bisogno, vale a dire che l'uomo vuole ciò che ha bisogno di volere.

Come diceva Schopenhauer, l'uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole.

2020/04/14

Conflitti nascosti

La miseria dell'umanità è dovuta a conflitti irrisolti, mistificati, nascosti.

2020/04/13

Come ci vedono gli altri

Le nostre scelte, le nostre preferenze, le nostre espressioni, i nostri comportamenti, ci qualificano agli occhi degli altri in quanto rivelano un certo grado di affinità o di differenza rispetto a loro che può suscitare un certo grado di simpatia o antipatia, attrazione o repulsione.

Religioni e greggi

Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.

Domande e risposte delle religioni

Il problema delle religioni è che esse non si limitano a chiedersi il perché delle cose, ma trovano pure le risposte, che sono tutte fasulle dal momento che presuppongono uno o più dèi che si interessano dei destini umani e, con le loro manie, intervengono nelle vite delle persone.

La truffa dell'oggettività

Far passare per oggettivo ciò che è soggettivo è una truffa.

Reciprocità affettiva

Simpatie e antipatie sono normalmente reciproche. Infatti, se credo di esserti simpatico o di poterlo diventare, mi sei simpatico; se credo di esserti antipatico o di poterlo diventare, mi sei antipatico. Su questa reciprocità si basano le relazioni sociali affettive.

Scambio di favori

Ognuno è favorevole alle persone, alle cose e alle idee che ritiene (consciamente o inconsciamente) favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni, desideri e interessi (consci e inconsci).

Universalità delle motivazioni umane

Ciò che trovo interessante nei resoconti storici è l'umanità delle persone di allora, è scoprire in loro gli stessi bisogni e desideri delle persone attuali, sebbene in forme e modi diversi, data la differenza delle circostanze. In altre parole mi colpisce l'universalità, nel tempo e nello spazio, delle motivazioni umane.

2020/04/12

Sulle descrizioni di Dio

Posso anche ammettere che esista un Dio creatore, ma chi parla di Dio attribuendogli piani, fini, intenzioni, desideri, volontà, pensieri o azioni ritengo sia un ciarlatano. Dio, se esiste, non è conoscibile. Pertanto descriverlo è un imbroglio o una fantasia.

Sulla responsabilità ecologica

C'è qualcosa che non mi è chiaro negli articoli e nei post che fanno appello ad un'assunzione di responsabilità ecologica e raccomandano cambiamenti di comportamento per migliorare la società e il pianeta. Non capisco se l'autore intende che anche lui si è comportato male e s'impegna a correggersi oppure se a correggersi debbano essere solo gli altri o i governi. In secondo luogo non capisco chi e come dovrebbe cambiare comportamento in pratica.

L'occhio della scienza e quello della religione

L'occhio della scienza e quello della religione non possiamo stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.

Il mio bene il mio male vs. il tuo bene e il tuo male

Così ragiona l’inconscio:
  • se il tuo bene comporta il mio male, o se il tuo male comporta il mio bene, allora voglio il tuo male;
  • se il tuo male comporta il mio male, o se il tuo bene comporta il mio bene, allora voglio il tuo bene.

La logica dell'inconscio

L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente.

La logica dell’inconscio

L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente. Se ci aspettiamo di comprendere la logica dell’inconscio secondo i paradigmi della nostra logica cosciente, saremo sempre delusi, confusi e frustrati. La logica inconscia è infatti molto più rudimentale e arcaica (in termini evoluzionistici) rispetto a quella cosciente. L’inconscio, infatti, non è analitico e non ha il senso della misura, ma reagisce in modo grossolano a certe percezioni attivando emozioni e sentimenti di attrazione o repulsione univoci, anche se a volte conflittuali. Per l’inconscio una cosa è buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, in assoluto, senza mezze misure, sempre o mai, dovunque o in nessun luogo. L’inconscio funziona come un software che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni primari del suo portatore, tra cui quello di sopravvivere, di riprodursi e di far parte di una società, con qualunque possibile strategia.

Giudizi generali

Noi tendiamo a pensare che se una persona ha detto alcune cose vere e importanti, tutto ciò che quella persona dice sia vero e importante, e viceversa, se una persona ha detto alcune cose false o non importanti, tendiamo a pensare che tutto ciò che essa dice sia falso o non importante.

Fabbriche di fake news

Perché stupirsi della grande circolazione di fake news? Le religioni, che hanno miliardi di credenti, sono fondate su fake news, come, ad esempio, i racconti dei miracoli.

Sentirsi diversi

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.

Gusti gioiosi e gusti tristi

I gusti condivisi sono gioiosi, quelli non condivisi tristi.

2020/04/10

Criticare o non criticare

Criticare o non criticare, questo è il dilemma.

Nemici intellettuali

Nelle questioni intellettuali gli stupidi non hanno nemici perché non vengono presi in considerazione. Al contrario, le persone geniali hanno molti nemici nelle persone che si sentono minacciate da conoscenze che non posseggono.

Ostacoli logici

La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.

2020/04/09

Senso e nonsenso

Se troviamo insensato un certo comportamento è solo perché non siamo abbastanza intelligenti o sapienti per comprenderlo, per vederne il senso, ovvero la causa e/o il fine. Solo ciò che è casuale non ha senso.

2020/04/08

Importanza del saluto

Dire "buongiorno" o "ciao" a qualcuno significa "tu per me esisti e mi sta bene che tu esista". Per questo è importante salutarsi.

Condivisione straordinaria

In questi giorni di quarantena più che mai la gente ha bisogno di condividere qualcosa. Non potendo condividere spazi, cerca di condividere espressioni, preoccupazioni, speranze, idee e opinioni varie, e nei social network c'è un'inflazione di dichiarazioni, commenti e condivisioni di dichiarazioni e di commenti, più o meno intelligenti e più o meno profondi, come questo mio scritto.

2020/04/06

Condividere falsità

Per l'inconscio è meglio condividere falsità che non condividere nulla.

Condivisione del tempo

Condividere il tempo significa fare esperienza delle stesse cose alle stesso momento con altre persone; significa partecipare, cioè far parte, insieme ad altri, di uno stesso accadimento; significa essere in un processo insieme ad altri, non da soli. La solitudine è infatti mancanza di condivisione del tempo. L'evento che viene condiviso può essere più o meno favorevole e più o meno gradito a ciascun partecipante, per questo a volte si preferisce la solitudine nonostante il bisogno di condivisione.

2020/04/05

Il grande stupido

L'inconscio è il grande stupido che controlla i nostri sentimenti.

Condividere, condividere, condividere!

Io suppongo che gli esseri umani abbiano un forte bisogno innato di condividere idee, esperienze, conoscenze, credenze, narrazioni, motivazioni, sentimenti, oggetti, strumenti, spazi e tempi ecc. Insomma, tutto ciò che è per loro utile e/o importante.

Comuni falsità

Una comunità può essere basata sul comune credere in un comune insieme di falsità.

Scarsa importanza della verità

Per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo non ha bisogno di verità ma di approvazione e di condivisione. Infatti per un essere umano è meglio condividere una falsità che non poter condividere una verità.

Cause dei sentimenti

L'uomo prova un certo piacere o dolore in certe attività e pensa che quei sentimenti siano dovuti all'attività stessa, a ciò che in essa è intrinseco. In realtà piaceri e dolori sono dovuti ai significati delle attività, ovvero alle loro implicazioni psicologiche. Infatti, soprattutto provocano piacere i momenti di condivisione, indipendentemente dai contenuti condivisi, e provocano dolore i momenti di mancanza di condivisione.

Dilemma sulla falsità

Ignorare o denunciare le falsità, questo è il dilemma. Denunciarle significa inimicarsi coloro che vi credono, ignorarle essere complici di un inganno.

Credere in falsità

Credere in falsità ci rende falsi.

2020/04/04

Scetticismo etico

Quando si parla di morale, di sentimenti e di motivazioni, io non credo a ciò che la maggior parte della gente dice, anche se molti sono in buona fede (nel senso che ingannano se stessi prima di ingannare gli altri).

Calcoli di convenienza

Quando un essere umano deve decidere se avvicinarsi o allontanarsi rispetto ad un altro, se essere cooperativo, competitivo, o indifferente nei riguardi dell'altro, nella sua mente conscia e inconscia avvengono una quantità di calcoli di convenienza e inconvenienza i cui risultati sono espressi dall'inconscio in termini di sentimenti e di emozioni che si posizionano in un punto del continuum tra odio e amore, posizione che può essere più o meno stabile o variabile, più o meno assertiva o dubitativa.

Animale mentitore

L'uomo è l'unico animale capace di mentire, e lo fa continuamente, proponendo a se stesso e agli altri una versione di comodo della realtà, specialmente per quanto riguarda le motivazioni e i sentimenti propri e altrui.

2020/04/03

Persone nelle menti

Gli altri sono nella mia mente e io sono nella mente degli altri in certe relazioni e con certe valutazioni, le quali determinano i tipi di interazione che possono esserci o non esserci tra me e ciascun altro.

2020/04/02

Visione selettiva

Ognuno vede solo ciò che conferma le sue idee.

2020/04/01

Poesia e sogno

La poesia è l'oppio dei sognatori.

Potere e piacere

Il potere dà piacere a chi lo esercita, mentre l'impotenza è causa di frustrazione. Per questo ognuno di noi cerca (consciamente o inconsciamente) di avere il maggior potere possibile sulla natura e sugli altri umani.

2020/03/31

Il pericolo dell'ateismo

Se uno afferma che secondo lui il Dio di Abramo non esiste e che è pura fantasia, tale affermazione implica il ritenere che che i credenti nel Dio di Abramo credono in cose che non esistono, ovvero scambiano fantasie per realtà. Questa conseguenza logica implicita nella dichiarazione di ateismo è offensiva per i credenti, che si sentono considerati creduloni, ingenui o sciocchi dagli atei, anche se questi si limitano a dire che non credono in Dio e non fanno apprezzamenti sulla mentalità dei credenti. Ecco perché ancora oggi in certi paesi chi si dichiara apertamente ateo e spiega i motivi del suo ateismo può essere condannato a morte.

Sapienza pragmatica

Io non so cosa sia la coscienza, né cosa sia il dolore, né come siano stati generati, né in che consistano da un punto di vista materiale, spirituale e biologico, ma sono cosciente, con un elevato grado di certezza, del fatto che se mi do una martellata su un dito proverò un forte dolore.

Pregiudizi e interpretazioni

Se partiamo dal pregiudizio che una certa persona sia buona, siamo inclini ad interpretare tutto ciò che essa dice in senso benigno e, viceversa, se pensiamo che una persona sia cattiva, tendiamo ad interpretare in senso maligno tutto ciò che essa dice. E' ciò che avviene, per esempio, nelle religioni, dove si parte dal pregiudizio che le sacre scritture siano buone e vere.

Concentrarsi sui dettagli

Molti si concentrano sui dettagli perché non riescono a capire il quadro d'insieme.

Per farsi voler bene

Se vuoi farti voler bene devi esercitare una censura preventiva su tutto ciò che dici.

Mistificatori e demistificatori

Gli intellettuali si possono dividere grosso modo in due categorie: mistificatori e demistificatori. Sia gli uni che gli altri possono essere più o meno intelligenti, raffinati e affascinanti.

2020/03/30

Potenza dei riti

Nella vita sociale ci sono riti formali e riti informali di cui i partecipanti sono più o meno consapevoli.

I riti sono uno strumento importante per confermare l’appartenenza dei partecipanti alla comunità che celebra (o semplicemente esegue) il rito. A ciò si aggiunge il fatto che il rito suscita una sensazione di appartenenza reciproca, nel senso che ogni individuo appartiene (in una certa misura) ad ogni altro, a condizione che tutti rispettino le stesse regole nello stesso momento.

quadro generale e dettagli

Che senso ha discutere di dettagli se non si è d'accordo sul quadro generale?

2020/03/29

Discorsi che non mi garbano

La maggior parte delle cose che sento dire (al di fuori delle notizie scientifiche ed economiche) è inutile, falsa, tendenziosa, illusoria, infondata, infalsificabile, fuorviante, incompleta, insufficiente o nociva, ma può favorire la socializzazione, l'autostima e la popolarità di chi parla. Tuttavia non conviene che io lo faccia notare ogni volta. Otterrei solo di passare per arrogante e di rendermi antipatico. Perciò il più delle volte mi limito ad ascoltare ed evito di commentare.

Scopo della conversazione

Per molte persone lo scopo inconscio della conversazione è, oltre a scambiarsi informazioni utili su ciò che succede, avere conferme e approvazioni della propria visione del mondo, della propria personalità e della propria dignità sociale. A quelle persone qualsiasi discorso in contrasto con tali scopi non è gradito.

Supermercato di filosofia e psicologia

Nel supermercato della filosofia e della psicologia ognuno sceglie le verità più adatte alla propria personalità. Ce ne sono di tutti i generi, di tutte le taglie e di tutti i prezzi.

Conscio vs. inconscio

Se l'uomo non avesse una coscienza la sua mente sarebbe completamente inconscia. L'inconscio non è solo il nascondiglio freudiano dei cattivi pensieri e dei cattivi ricordi, ma il complesso degli automatismi logici veloci.

2020/03/28

Per avere buoni rapporti con gli altri

Per avere buoni rapporti con gli altri bisogna evitare di farli sentire inferiori, giudicati, criticati, non preferiti, indesiderati. Bisogna evitare di mostrarsi migliori, più sapienti, più intelligenti. Bisogna evitare di dare loro consigli non richiesti o non desiderati. Bisogna evitare di dire cose che mettono in discussione o contraddicono le loro idee e la loro visione del mondo. Bisogna evitare di scoprire i loro autoinganni e le loro illusioni. Bisogna evitare di dire loro cose che non sono in grado di capire. Bisogna farli sentire buoni, giusti e ragionevoli. Bisogna far loro credere che siamo d’accordo con le loro idee e che comprendiamo e approviamo i loro comportamenti, i loro gusti, i loro sentimenti, le loro paure, i loro desideri e le loro motivazioni. Bisogna far loro credere che ci sono simpatici e che ci piace interagire e condividere cose con loro.

Per questo è difficile, mediamente, avere buoni rapporti con gli altri.

Competizione nascosta

L'uomo è l'unico animale che compete di nascosto e inconsciamente con i suoi simili, in ogni contesto, dai conflitti all'interno di una coppia o di un gruppo a quelli tra stati. Gli altri animali, invece, competono apertamente.

Preferire, essere preferiti, preferirsi, credersi migliori

Il verbo “preferire” ha un posto importantissimo nella mente umana. Il vocabolario Treccani lo definisce come segue: “Anteporre (nella stima, nell’affetto, nella simpatia, nella valutazione dei vantaggi o dei piaceri che se ne possono trarre) una persona o una cosa a un’altra o ad altre“.

Chi ha paura della razionalità?

Quanto meno una persona è razionale, tanto meno essa apprezza la razionalità altrui.

2020/03/27

Conoscenze di seconda mano.

Ciò che crediamo di sapere è quasi tutto di seconda mano, cioè è ciò che qualcun altro dice, non la verità in sé.

2020/03/26

Saperla più lunga

Chi la sa più lunga? Questa domanda (conscia o inconscia, palese o nascosta, più inconscia che conscia, più nascosta che palese) è sempre viva e sottintesa in ogni espressione umana. Ciò avviene perché la sua risposta determina il ruolo e la posizione gerarchica di ogni essere umano nella società o comunità a cui esso appartiene, in un certo campo del sapere, che può essere più o meno specialistico o generale.

2020/03/25

Discorso della campagna (le beatitudini secondo me)

Beati gli stupidi, perché non sanno di essere tali.
Beati i ricchi, perché la felicità è costosa.
Beati i belli, perché la bellezza convince.
Beati gli allegri, perché l’allegria scioglie la tensione.
Beati i liberi, perché possono scegliere tra più opzioni.
Beati gli amati, perché l’amore è il motore della vita.
Beati i saggi, perché sanno come soffrire di meno e godere di più.
Beati i sani, perché la malattia riduce la vita.
Beati i forti, perché sono più rispettati e sanno meglio difendersi.
Beati i curiosi, perché non si annoiano mai.
Beati i creativi, perché possono cambiare il mondo.
Beati gli scettici, perché si fanno imbrogliare di meno.
Beati i colti, perché possono parlare con le persone più diverse.
Beati gli intelligenti, perché possono capire più cose.
Beati i sicuri di sé, perché non si fanno abbattere dalle critiche e dalle offese.
Beati coloro che soddisfano i propri bisogni soddisfacendo quelli altrui.

Beata stupidità

Beati gli stupidi perché non sanno di essere tali.

2020/03/24

La mente-web

La mente è simile al world Wide web e la coscienza è simile ad un browser che la naviga. La navigazione può essere più o meno attiva o passiva. È passiva, per esempio, quando col browser vediamo un film, attiva quando facciamo ricerche e clicchiamo su qualche link.

Il rischio di cambiare la propria mente

Se fossimo capaci di modificare la nostra mente a volontà e a piacere, probabilmente ci distruggeremmo o impazziremmo a causa della nostra ignoranza sulla fisiologia della mente stessa.

2020/03/23

Approvazione dell'approvazione

Anche l'approvazione o la disapprovazione di qualcosa o di qualcuno possono essere oggetto di approvazione o disapprovazione da parte degli altri. Per questo ci capita di approvare o disapprovare qualcosa o qualcuno per essere approvati. Approvare o disapprovare certe cose o persone sono aspetti importanti di ogni conformismo.

Conoscenza diretta vs. indiretta

Di certe cose non sappiamo nulla se non cosa ne pensano gli altri. Una di queste cose è Dio.

Approvazione e conformismo

Abbiamo tutti bisogno di essere approvati, perciò consideriamo (consciamente o inconsciamente) nemici coloro che non ci approvano. D'altra parte per diminuire il rischio di essere disapprovati tendiamo ad essere conformisti.

Scienza e verità

Ciò che dice un singolo scienziato può essere più o meno vero, ma ciò che dice la maggioranza degli scienziati è molto probabilmente vero. D'altra parte, la probabilità che la maggior parte degli scienziati dicano falsità è molto più bassa della probabilità che le dica un amico.

Utilità dell'altruismo

L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.

2020/03/22

Ingiustizia divina

La prova più lampante dell'ingiustizia del Dio abramitico è l'eternità della pena riservata a chi l'offende. La sproporzione tra il peso (finito) dell'offesa e l'infinita durata della pena è segno evidente del fatto che il Dio abramitico non ha il senso della misura né della giustizia.

Piangere insieme

Piangere insieme, condividere un lutto è un importante fattore di coesione sociale nelle sciagure. Per questo le cerimonie funebri sono importanti, non per i morti, ma per i vivi.

2020/03/21

Governatori governati

Ogni essere umano è al tempo stesso governatore e governato, nel senso che ognuno governa se stesso, gli altri e il resto del mondo, ed è governato da se stesso (ovvero dal suo inconscio e dal suo programma genetico), dagli altri e dal resto del mondo.

Il meglio e il peggio dell'uomo

Nei momenti di straordinaria difficoltà gli umani mostrano il meglio e il peggio di sé.

2020/03/20

Il gioco della società

La società è un gioco le cui regole sono nascoste, dissimulate, mistificate, inconsce, crudeli verso chi non le rispetta.

Insegnare a vivere e a pensare

Io vi insegno che quasi nessun essere umano accetta e tollera che qualcun altro gli insegni a vivere e a pensare in modo più adatto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui, se tale insegnamento mette in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.

Sull'affidabilità degli scienziati

Gli scienziati non sono infallibili né immuni da conflitti di interesse, ma i non scienziati lo sono ancora meno. Perciò pur diffidando degli scienziati, diffido ancor più di coloro che pensano di saperla più lunga delle autorità scientifiche.

Pregare Dio perché ci salvi dalle malattie

Chiedere a Dio di fermare il virus è utile come chiedere al gioco del lotto di far uscire un certo numero.

2020/03/19

Rischi dell'autoanalisi

Analizzarsi e valutarsi liberi da ogni pregiudizio, moralismo e autocensura è molto rischioso. Potremmo scoprire di non essere innocenti, di non essere sinceri, di esserci ingannati e di non aver capito le cose più importanti della vita in genere e di quella umana in particolare. Per evitare che la nostra visione del mondo e di noi stessi si riveli infondata e contraddittoria, meglio evitare di guardarci dentro, meglio occuparci solo delle nostre apparenze e di ciò che gli altri pensano o potrebbero pensare di noi.

Condivisione di illusioni e autoinganni

La vita umana è basata sulla vita sociale e la vita sociale è basata sulla condivisione, ovvero lo scambio, di beni materiali e immateriali. Questi ultimi consistono in informazioni, cognizioni, idee, narrazioni, valori, giudizi, pregiudizi ecc.

Dal momento che le nostre visioni del mondo e di noi stessi sono per lo più illusorie e ingannevoli (perché tendono ad affermare e difendere la nostra reputazione e autostima), ciò che condividiamo (per quanto riguarda il comportamento proprio e altrui) sono per lo più illusioni e autoinganni.

2020/03/18

Mettersi in discussione

Le persone si differenziano (tra l'altro) nella loro propensione a mettere in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.

La difesa della propria personalità

La maggioranza degli esseri umani tende a difendere, confermare, giustificare, affermare, condividere la propria visione del mondo e di se stessi, ed evita con qualsiasi pretesto ogni occasione di metterla in discussione, come si evitano i grandi pericoli, come se quella visione, che coincide con la propria personalità, fosse una barca che rischierebbe di affondare se si avventurasse in acque sconosciute, fuori da un porto sicuro in cui le onde della critica, ovvero del giudizio intellettuale e morale, non possono entrare.

Coscienza dell'inconscio

Per definizione, l'io cosciente non può conoscere l'inconscio direttamente, altrimenti quest'ultimo non sarebbe tale. Tuttavia possiamo inferire, dedurre, intuire, ipotizzare, teorizzare, qualcosa che può aiutarci a migliorare i nostri rapporti con l'inconscio e perfino a modificarlo in una certa misura.

2020/03/17

Bisogno di condivisione

Il nostro bisogno di condivisione è talmente forte che condividiamo anche le cose più stupide.

Bisogno degli altri

Ogni essere umano, per sopravvivere e per soddisfare i suoi bisogni, ha bisogno della cooperazione (volente o nolente) di un certo numero di altri esseri umani, e di tutto ciò che può essere utile per ottenerla e mantenerla Allo stesso tempo ha bisogno di evitare tutto ciò che può ostacolare o diminuire tale cooperazione.

Conseguenze della libertà

Quanto più una società è libera, tanto più gli interessi, i gusti e i punti di vista delle persone che ne fanno parte tendono a differenziarsi, e tanto più diventa difficile per un individuo conoscere, capire e condividere gli interessi, i gusti e i punti di vista altrui.

Coscienza tra passato, presente e futuro

La coscienza è il processo in cui si confrontano le nuove esperienze con le precedenti, ciò che si vede e si sente nel presente con ciò che si è visto e sentito nel passato, confronto da cui scaturisce la previsione e il presentimento del futuro.

2020/03/16

Credere nell'incredibile

Da chi crede veramente e seriamente nella verità delle cosiddette sacre scritture di ogni religione rivelata ci possiamo aspettare qualsiasi assurdità, qualsiasi sciocchezza, qualsiasi contraddizione, qualsiasi follia, qualunque malvagità. La storia è piena di esempi in tal senso.

Essenza del conformismo

C'è un'infinità di cose che non faremmo mai se non sapessimo che persone che noi rispettiamo le fanno.

2020/03/15

La follia come rifugio

Ciò sono persone che non riescono a sopportare i disagi e i doppi vincoli della nostra civiltà, e per avere un po' di pace si rifugiano nella follia, nell'illusione, nell'allucinazione ecc.

Le conseguenze della bellezza

La bellezza produce vari effetti, più o meno desiderabili.

Per esempio, scatena la competizione per il possesso o l’usufrutto di ciò che è più bello, competizione che può essere basata sulla violenza o sul potere economico. Scatena anche la competizione per la cooperazione con i partner più belli, cosa che dà luogo ad una selezione sociale in cui le persone più belle sono favorite a dispetto del principio di uguaglianza.

2020/03/14

Etichetta e innocue banalità

Se in una conversazione tra amici o conoscenti devo evitare di esprimere qualunque idea che possa mettere direttamente o indirettamente in discussione le visioni del mondo e le capacità cognitive dei miei interlocutori, non potrò dire che innocue banalità. E' l'effetto della dittatura dell'etichetta.

Felicità e verità

"La felicità consiste nel poter dire la verità senza far mai soffrire nessuno." (Dal film "8 e mezzo" di Federico Fellini)

2020/03/13

Giudizi che offendono

Ogni umano ha una sua visione del mondo. Una visione del mondo è costituita da definizioni e valutazioni di enti (concetti, oggetti, persone, idee, comportamenti ecc.). Le valutazioni (dette anche giudizi) sono di vari tipi: logico (vero/falso), etico (buono/cattivo), estetico (bello/brutto), pragmatico (utile/inutile), dimensionale (grande/piccolo, importante/non importante) ecc.

Intolleranza della critica e critica dell'intolleranza

Uno dei principali motivi che ostacolano il progresso umano è l'intolleranza verso ogni critica e ogni messa in discussione, diretta o indiretta, della moralità del proprio comportamento e della veridicità e completezza della propria visione del mondo.

2020/03/12

Il discredito della psicologia e della filosofia

A mio parere la psicologia e la filosofia sono, tra le scienze umane e sociali, quelle più screditate e prese meno sul serio dai non addetti ai lavori, perché basate su teorie troppo diversificate e spesso contrastanti. Si potrebbe perciò dire che si tratta di discipline indisciplinate. Invece, le altre scienze umane e sociali (come la sociologia, l'antropologia e le neuroscienze) sono più unitarie, più oggettive, più "scientifiche", più condivise dagli studiosi e dai ricercatori, anche se molto specialistiche e non abbastanza integrate.

2020/03/11

L'insopportabile idea della propria ignoranza

Molti esseri umani (forse la maggioranza) mal sopportano, e perciò rifiutano, l'idea che qualcuno sia più saggio di loro, ovvero che qualcuno veda la realtà in modo più vero e completo di come la vedono loro, e che la capisca meglio di loro.

L'uomo e il futuro

L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare il futuro e di anticipare futuri dolori e futuri piaceri.

Vita vs. morte

La vita è integrazione, la morte disintegrazione; la vita è interconnessione, la morte sconnessione; la vita è interazione, la morte isolamento.

2020/03/10

Geni, memi e virus, una questione di probabilità

La riproduzione dei geni, quella dei memi e quella dei virus dipendono tutte dalle probabilità che l’oggetto replicante possa essere efficacemente trasmesso da un individuo a più di un altro, ovvero che la probabilità di trasmissione “efficace” sia maggiore di 1. Se la probabilità è inferiore ad uno, la diffusione tende ad esaurirsi, se è maggiore di uno tende ad aumentare, se è uguale ad uno il numero di portatori del replicante resta costante. Pertanto, per evitare una pandemia di virus è importante prendere misure che portino la probabilità di diffusione a meno di uno. Causalità e casualità si fondono nella diffusione dei replicanti.

Il lato positivo del coronavirus

Questo comune nemico (il coronavirus) ci allontana fisicamente ma ci avvicina mentalmente e ci ricorda cosa è davvero importante per un essere umano.

2020/03/09

Valori e fini

A mio parere non esistono valori assoluti dato che i valori dipendono dai fini e questi non sono universali. Infatti ognuno può avere fini più o meno diversi da quelli altrui. Di conseguenza, ognuno ha il diritto di ritenere i propri valori più validi di quelli altrui (rispetto ai propri fini), ma non quello di imporre i propri valori o di sanzionare quelli altrui, a meno che non contravvengano leggi stabilite democraticamente. Riassumendo, dobbiamo considerare innanzitutto i fini, poi i valori come strategie per raggiungere i primi. Perciò prima di discutere di valori occorre discutere di fini. Tuttavia molti non sanno distinguere tra valori e fini.

Disastri e virtù

E' nelle emergenze e nei disastri che si evidenziano con i fatti le virtù e i difetti degli esseri umani. Siamo infatti tutti buoni, bravi, coraggiosi, altruisti e intelligenti quando la vita sociale si svolge nella norma e ci sono risorse per tutti.

2020/03/08

Qualcosa in cambio di favori

Un essere umano, per concedere i suoi favori ad un altro vuole sempre qualcosa in cambio, qualcosa che soddisfi qualche suo bisogno o desiderio, compresi i bisogni di dare, di aiutare, di accudire, di servire, di partecipare, di appartenere ecc.

Cultura e appartenenze

Tutta la cultura, ogni cultura, è un gioco di appartenenze sociali.

Vite immaginarie

Forse la differenza principale tra noi umani e gli altri animali è la nostra capacità di vivere vite immaginarie mediante l’uso di simboli capaci di evocare emozioni simili a quelle provocate da situazioni reali.

2020/03/07

Il valore della bellezza

La bellezza si può far valere (persino vendere), compresa quella del proprio corpo.

Sessi e conflitto d'interessi

Luogo comune non sempre vero, ma spesso: la donna cerca i legami, l'uomo la libertà dai legami. Perciò l'uomo e la donna sono spesso in conflitto d'interessi.

Essere e divenire

Per quanto riguarda l'essere e il divenire, suppongo che esista solo il divenire e che l'essere sia solo una costruzione mentale "in divenire".

Credere per appartenere

Credere è anche un mezzo per appartenere ad una comunità, soddisfacendo così uno dei più importanti bisogni umani. Infatti, credendo in certe sedicenti verità si appartiene automaticamente alla comunità di coloro che credono nelle stesse verità. Ma non debbono essere verità ovvie, altrimenti sarebbe come appartenere all'umanità in generale, cosa poco utile ai fini della solidarietà.

Scientifico vs. non scientifico

La scienza ha i suoi limiti, ma al di fuori di essa si può dire tutto e il contrario di tutto perché ogni verifica è impossibile.

2020/03/06

La durata del sentimenti

Ciò che ora mi piace
fra un'ora mi annoierà.
Domani forse mi piacerà di nuovo
per un po' di tempo.
Il piacere è sempre provvisorio,
forse anche il dolore.

Gli animali e la servitù

L'uomo è l'unico animale capace di asservire e sfruttare abitualmente i suoi simili. Se gli altri animali non lo fanno è perché non ne sono capaci. Per farlo ci vogliono certi requisiti come la capacità di apprendere un linguaggio simbolico per poter dare ed eseguire ordini. Infatti, non è possibile obbedire a ordini incomprensibili.

2020/03/05

Valori e schemi mentali

Il valore di un'entità conoscibile dipende dallo schema mentale in cui essa viene collocata. In tal senso ogni valore è relativo.

Reazioni emotive vs. cognitive

Le reazioni (o risposte) emotive precedono e influenzano quelle semantiche e cognitive.

Esseri umani come animali di specie diverse

Mentre gli animali di una stessa specie hanno la stessa visione del mondo (e di conseguenza gli stessi valori e interessi) gli esseri umani (dotati di capacità di astrazione simbolica e influenzati dalle diverse culture e subculture di appartenenza) hanno visioni del mondo, valori e interessi molto diversi, come se fossero animali appartenenti a specie diverse.

Sull'esistenza di Dio

Io non nego l'esistenza di Dio, dico solo che ancora oggi non sappiamo nulla di lui. Facciamo solo illazioni e ipotesi arbitrarie e non dimostrabili su di lui. Il problema non è stabilire se Dio esista o no, ma quali siano le sue proprietà e volontà.

Speranza e illusione

Speranza e illusione si rafforzano reciprocamente.

2020/03/04

La sconosciuta volontà di Dio

Visto che di Dio non sappiamo nulla, non siamo tenuti ad obbedire alla sua volontà, dato che non la conosciamo.

Somiglianze e differenze

Il sapiente sa trovare somiglianze nelle differenze.

Sull'importanza e il valore delle cose

Una cosa (qualsiasi cosa, oggetto, macchina, informazione, idea, persona, meme ecc.) è tanto più importante e valida quanto più è efficace nel facilitare e rendere produttive le interazioni tra le persone che la usano o la condividono, in termini di soddisfazione dei loro bisogni e desideri.

Pensieri e capelli

I pensieri sono come i capelli. Se non li pettini ogni giorno e ogni tanto non li tagli, ti possono imbruttire.

Comunità e riti

Per far parte di una comunità bisogna eseguire i suoi riti anche se non significano nulla.

La scelta dei memi

Qualunque meme (artefatto, gesto, espressione verbale o figurativa, scrittura, simbolo, concetto, organizzazione, gioco, regola morale ecc. riconoscibile da più di una persona e in quanto tale trasmissibile e condivisibile) può costituire un fattore di appartenenza e di coesione sociale. Infatti, gruppi e categorie sociali sono definibili in base alla condivisione di certi memi.

2020/03/03

Riorganizzazione della memoria

Suppongo che durante il sonno la memoria si riorganizzi in quanto quella a breve termine viene elaborata e svuotata, trasferendo le parti ritenute significative in quella a lungo termine e cancellando le altre.

Credere in cose sconosciute

Affermare di credere nell'esistenza di Dio implica una certa definizione di ciò che chiamiamo con tale nome, ovvero implica che lo si conosca almeno in parte, cioè che di lui si sappia qualcosa. Ma se di Dio (qualunque cosa esso sia) non sappiamo nulla, come possiamo affermare di credere in lui? Sarebbe assurdo credere in ciò di cui non si sa nulla. Perciò chi afferma di credere in Dio lo deve inventare in qualche modo, gli deve attribuire qualche caratteristica.

Religioni: un bene o un male?

Il problema non è quanto i dati narrati dalle religioni siano veri o falsi (sono ovviamente falsi), ma quanto faccia bene o male all'umanità credere che siano veri.

Casualità vs. causalità

Io non credo che la casualità sia l'opposto della causalità. La casualità è causata da leggi fisiche. Ciò che rende una fenomeno casuale è solo la sua imprevedibilità.

Sull'accostamento tra mente e computer

Il cervello non è un semplice computer, ma un sistema cibernetico ipercomplesso che include parti sconosciute e parti casuali. Anche se non sappiamo nulla dell'essenza della coscienza, dei sentimenti e della volontà, sappiamo però molto, in senso sistemico, delle interazioni tra queste entità e il resto del corpo e della mente, e grazie a tali conoscenze o ipotesi possiamo fare molto per migliorare la condizione umana. Per quanto riguarda tutto ciò che non sappiamo, forse in futuro ne sapremo di più, ma intanto possiamo lavorare su ciò che abbiamo capito, intuito, ipotizzato. Al di fuori dell'approccio sistemico (e quindi cibernetico) non ci resta che quello esoterico, che non mi sembra più affidabile né più promettente.

2020/03/02

Visioni ed esistenze

C'è chi vede cose che esistono, chi non vede cose che esistono e chi vede cose che non esistono. E non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

La presunzione di Franco Ferrarotti

Franco Ferrarotti considera la sociologia la regina delle scienze umane, quella che le integra tutte, ma ha una cattiva opinione (e una molto scarsa conoscenza) della psicologia, che per lui si riduce al pensiero di Freud e di Jung (oltre al lavoro dei primi psicologi sperimentali, come Pavlov). Vedi https://youtu.be/a_REKcny3BY dai minuti 27:28 a 29:37.

2020/03/01

Sulla capacità critica

La capacità critica è la capacità di rilevare incongruenze, discrepanze, contraddizioni, illogicità, inganni, illusioni, mistificazioni, dissimulazioni, ipocrisie nei discorsi e nei comportamenti di esseri umani. Si tratta di una dote innata legata all'intelligenza, che può essere incentivata o disincentivata, promossa o inibita mediante un'educazione ad hoc.

Sulla vita e la morte

La vita e la morte dell'individuo sono entrambe necessarie per la conservazione della sua specie.

Valori umani e personalità

Potenza, intelligenza, bellezza, cura del prossimo ecc. sono valori umani a cui ogni individuo attribuisce una certa importanza sia assoluta che relativa. Il profilo di tali importanze in un individuo ne caratterizza la personalità.

Imitazioni inconsapevoli

Quando ero giovane, parole come tipologia, problematica e metodologia erano di uso raro e specialistico. Oggi quasi tutti le usano come sinonimi di tipo, problema e metodo. Suppongo che pochi conoscano le rispettive differenze di significato e che si sia trattato di un fenomeno imitativo a partire da qualcuno che usava certi termini piuttosto che altri per farsi credere più erudito.

2020/02/29

Il senso della stupidità

Trovare un senso in cose senza senso (come i fenomeni casuali) non è segno di intelligenza, ma di stupidità.

Preghiere inascoltate

Ironia della religione. In Iran, a causa del Coronavirus il governo ha cancellato le preghiere del venerdì. Perché tanto Allah non le ascolta e non protegge nessuno contro il virus, anzi punisce chi si riunisce per pregare. Mi chiedo quando il Vaticano deciderà di sospendere le messe.

Pragmatismo dei commercianti

I commercianti sono le persone più realiste e pragmatiche che ci siano, perché sono abituati a fornire ai clienti solo ciò che i clienti chiedono, e propongono solo merci e servizi capaci di soddisfare i bisogni dei clienti.

Attrazione generale

Una donna si fa bella per attrarre gli uomini, ma non tutti, solo quelli che a lei piacciono. Il problema è che può attrarre anche quelli che a lei non piacciono, e questo può avere conseguenze indesiderate.

Verità vs. soddisfazione

A differenza dell scienze naturali, dove la ricerca del vero è essenziale, nelle scienze umane e sociali quello che conta non è la verità, ma l'effetto delle idee sui sentimenti, ovvero sulla soddisfazione dei bisogni umani. Pertanto diffido dei filosofi che proclamano verità, mentre apprezzo quelli che parlano di sentimenti, bisogni e strategie per soddisfarli.

Parole magiche

Ci sono parole molto usate che nessuno sa spiegare se non tautologicamente, e che hanno un alone di sacralità, spiritualità o religiosità. Esempi: anima, spirito, amore. Queste parole hanno avuto grande fortuna sin dagli albori delle civiltà umane perché vengono associate a promesse di felicità, armonia, pace, moralità, e indicate come soluzioni dei problemi sociali e individuali. Chi le usa attribuisce loro poteri magici, come fossero degli amuleti, e le protegge contro ogni attacco intellettuale materialista che cerca di dimostrare la loro inconsistenza e irrazionalità, proprio come ogni religione si difende dalle idee dei miscredenti, ovvero in modo irrazionale e tautologico.

Visioni che danno senso

Ogni umano adotta o costruisce una sua visione del mondo atta a dare un senso a ciò che gli accade. Non importa se tale visione sia realistica, ma che fornisca una spiegazione di ciò che altrimenti sarebbe inspiegabile. E' per questo che miliardi di persone credono in assurdità, perché comunque danno un senso agli avvenimenti. Perché l'uomo non accetta ciò di cui non capisce il senso, ovvero non accetta di non capire il senso delle cose. Saremmo tutti più intelligenti e realistici se accettassimo la non-comprensione come un fatto normale e non necessariamente pericoloso, nulla di cui vergognarci.

Umanità e disumanità

Soltanto un uomo può essere disumano.

L'insopportabile presunzione della superiorità

Una delle cose più irritanti, indisponenti e insopportabili per un essere umano è la percezione che qualcuno si ritenga superiore a lui. Questo fatto è causa di almeno tre inconvenienti: il primo è che chi vuole insegnare qualcosa agli altri deve fingere di non essere superiore a loro sebbene lo sia almeno nella materia d'insegnamento, altrimenti non avrebbe nulla da insegnare loro; il secondo è che l'uomo non impara nulla da coloro che non nascondono la propria superiorità, restando così ignoranti; il terzo è che l'uomo non cerca di superare se stesso perché se lo facesse supererebbe anche qualcun altro, e questo guasterebbe i suoi rapporti con le persone superate.

2020/02/28

Opinioni vs. convinzioni

Le opinioni sono flessibili e variabili, le convinzioni rigide e spesso immutabili. Le opinioni sono più manipolabili delle convinzioni, tuttavia, le convinzioni ostacolano la crescita intellettuale, l’intelligenza e la creatività più delle opinioni.

Guerre ideologiche e guerre fisiche

Come ogni umano, io ho certe idee, ovvero una certa visione del mondo e della società. Se qualcuno afferma idee che contrastano con le mie, ovvero che le smentiscono, al livello inconscio io mi sento aggredito, come se qualcuno volesse distruggere la mia personalità, e reagisco difendendo le mie idee confutando quelle contrastanti. Così facendo, cerco, al livello inconscio, di distruggere la personalità dei miei rivali in fatto di idee.

Siccome al livello inconscio tra persona e personalità non c’è differenza, il confronto tra tra idee contrastanti può generare ostilità, aggressioni e guerre anche sul piano fisico. Pertanto le differenze di idee non vanno sottovalutate e vanno espresse con cautela.

Sulla filosofia come (non) sistema di idee

La filosofia (con la f minuscola o maiuscola) non esiste se non come costrutto mentale. Si tratta comunque di un inventario di idee razionali o sedicenti razionali, così come la religione è un inventario di credenze per lo più irrazionali. In entrambi i casi non possiamo parlare di sistemi, ma di cumuli incrementali di idee, opinioni e credenze. Un sistema è cosa diversa. È un insieme di parti che interagiscono per realizzare funzioni non presenti in alcuna delle parti stesse. Molti cultori della filosofia idealizzano questa disciplina come se fosse un sistema organico. In realtà è l'individuo che concepisce soggettivamente sistemi di idee, combinando a modo suo ciò che considera interessante nel patrimonio letterario e scientifico e nella sue esperienze personali. In filosofia di oggettivo e reale, di condiviso universalmente ci sono solo le biblioteche, le enciclopedie e manuali scolatitici. In altre parole, il fatto che due filosofie siano incluse nella stessa storia della filosofia, non significa che tra di esse vi sia una relazione costruttiva. Anzi, spesso vi è una relazione distruttiva, di incompatibilità, di negazione reciproca. Dunque la filosofia è tutt'altro che un sistema.

2020/02/27

Filosofia del non esistente

La filosofia serve ad affermare ciò che non sia, prima di ciò che sia.

Tautologia di ogni conoscenza

Ogni conoscenza è tautologica, cioè si riferisce ad altre conoscenze, senza le quali è impossibile. Per esempio, per conoscere il tempo abbiamo bisogno di conoscere lo spazio e viceversa e non credo che 'conosceremo' mai lo spazio/tempo come entità unica. Anche i concetti di finito e infinito sono tautologici, perché l'uno può essere definito solo in relazione (negazione) all'altro.

Dizionari mentali, psicoterapie e pratiche filosofiche

La nostra mente contiene un repertorio di parole che ci servono per pensare, ragionare e comunicare (attività che include domandare, chiedere, rispondere a domande, comandare, narrare, insegnare ecc.).

Realtà conoscibili e realtà inconoscibili

La neuroscienza non dice che l'uomo è fatto "soltanto" di cellule, e che la sua mente e "soltanto" una rete di neuroni, non esclude che vi siano "anche" entità misteriose e inconoscibili in gioco. Se la realtà è fatta di cose conoscibili e cose inconoscibili (come io credo) noi possiamo operare razionalmente e pragmaticamente su quelle conoscibili e non su quelle inconoscibili. Sarebbe già moltissimo progredire su tutto ciò che possiamo conoscere e c'è molto da fare in tal senso. Per quanto riguarda le cose inconoscibili (o ancora sconosciute) non possiamo operare razionalmente né discuterne in termini razionali, e ognuno può affidarsi al suo intuito, senza però farne materia di insegnamento o discussione razionale, altrimenti si fanno passare cose inconoscibili e sconosciute per conoscibili e conosciute, il che sarebbe un imbroglio.

2020/02/26

Bibbia e natura umana

Il successo della Bibbia la dice lunga sulla natura umana.

Motore morale e motore egoico

Il 'motore morale' è un algoritmo sentimentale inconscio sempre attivo. Esso calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i desideri altrui e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Simultaneamente al motore morale, è attivo un altro algoritmo sentimentale inconscio, il 'motore egoico', che calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i nostri desideri e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Se i risultati dei due algoritmi sono concordi, proviamo sentimenti coerenti, se i risultati sono discordi, proviamo sentimenti contrastanti. I sentimenti coerenti ci motivano decisamente all'azione per il mantenimento del piacere e/o l'allontanamento del dolore, quelli contrastanti ci immobilizzano e ci rendono ansiosi e indecisi. Nel secondo caso siamo in presenza di un doppio vincolo, nel senso che il soddisfacimento dei desideri altrui provoca la frustrazione dei propri e viceversa.

2020/02/25

Hardware e software

In informatica, come in medicina e nella vita in generale, c'è chi preferisce occuparsi di hardware e chi di software. Io appartengo alla seconda categoria.

Presupposti delle domande

Non ha senso rispondere a domande di cui non si condividono i presupposti.

2020/02/24

Limiti e libertà

Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.

Quelli che parlano di misteri

Io penso che il mondo sia composto da materia/energia e informazioni, oltre a un quid di misterioso a noi inconoscibile e che io non cerco di conoscere perché credo sia fatica sprecata. Se qualcuno pretende di conoscere quel quid (che non consiste di materia/energia né di informazioni) io lo ritengo un ciarlatano, un imbroglione, un illuso, un esaltato, un allucinato, un paranoico, un ingenuo, uno sciocco ecc. (uno o più di tali appellativi). Diceva bene Wittgenstein: "Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere."

Rompere gli isolamenti tra enti mentali

Nella mente avvengono continuamente connessioni logiche tra enti mentali, quando ciò non viene impedito da autocensure o pregiudizi. Per diventare più intelligenti, creativi e aperti è necessario rompere quanti più possibili isolamenti ingiustificati tra enti mentali.

Essere e comportamento

Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.

2020/02/23

Verbo essere: meglio evitarlo

Cerco di usare il verbo essere il meno possibile, perché è facilissimo usarlo in modo inappropriato. E sottolineo "è".

Sintesi del pragmatismo

Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.

Elogio del tacere

Il modo più sicuro per evitare di dire cose sciocche, sbagliate o inopportune è tacere.

Utilità dei discorsi

Quando sentiamo un discorso, ciò che più conta non è quanto esso sia vero ma quanto e a chi esso sia utile o dannoso, ovvero quali conseguenze potrebbe avere e per chi.

Insufficienza dei saperi

Dovremmo prendere coscienza del fatto che i saperi diffusi dalle università, dai media e dalle comunità sono inaffidabili e insufficienti (anche se utili in una certa misura) per risolvere i problemi dell'umanità e soddisfare i bisogni umani. Questo non significa che non dobbiamo conoscere tali saperi, ma che dobbiamo farlo con spirito critico e dubbioso.

2020/02/22

Pragmatismo in sintesi

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.

2020/02/20

Funzioni dei tatuaggi

I tatuaggi, a mio parere, servono prima di tutto ad attirare l'attenzione sulla persona che li porta. In secondo luogo a conferirle una certa identità sociale, ovvero l'appartenenza ad una certa comunità, categoria, tipo o gruppo.

Il piacere e il circolo virtuoso della percezione

Io ipotizzo che, oltre al fatto che gli ormoni neurotrasmettitori facilitano le comunicazioni tra neuroni, possa avvenire anche un processo inverso, cioè che una continua stimolazione delle comunicazioni tra neuroni ottenuta mediante opportune percezioni possa incrementare la secrezione dei neurotrasmettitori stessi, tra cui le endorfine, dando in tal caso luogo a sensazioni di piacere o euforia. Ciò spiegherebbe il piacere che può essere provocato dalla percezione di particolari configurazioni di immagini, testi e suoni. L'effetto potrebbe essere duraturo, analogamente allo sviluppo dei muscoli attraverso l'allenamento degli stessi. Si tratterebbe dunque di allenare le comunicazioni tra neuroni attraverso la lettura, la visione e l'ascolto di particolari oggetti, forme e informazioni allo scopo di rendere più efficaci ed efficienti le interconnessioni neurali (con effetti positivi sulla creatività e l'intelligenza), e di godere del piacere connesso alla conseguente secrezione di endorfine.

2020/02/19

Scienza dei perché

La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.

Tipi umani

Gli esseri umani si dividono (in modo più o meno netto) in pecore, pastori, cani da pastore e lupi.

Optimum vs. maximum

L'optimum non coincide col maximum.

Interesse per gli interessi

Tutto ciò che interessa gli altri è per me interessante, anche solo perché interessa gli altri.

Posologia della filosofia

Per filosofare bisogna distanziarsi dalla vita. Per questo non bisogna filosofare troppo spesso né troppo a lungo.

Esistenze mentali

Tante cose esistono solo nelle menti degli umani.

Arroganza dell'outsider

Chi non fa parte di una certa comunità può permettersi di vederla senza pregiudizi né obblighi di fedeltà, e di criticarla in modi che i suoi membri troverebbero arroganti e offensivi.

Influenza dei sogni

I sogni (quelli ad occhi chiusi) sono imprevedibili, e ci condizionano in modo imprevedibile.

Discorsi che non spiegano

Molti discorsi servono solo a stabilire ciò che è buono e ciò che è cattivo, ciò che è bello e ciò che è brutto, ciò che è vero e ciò che falso, ciò a cui si deve ubbidire e ciò a cui ci si deve ribellare, senza spiegare perché una cosa sia più o meno buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, oggetto di obbedienza o di ribellione.

2020/02/18

Quando l'amore è sufficiente?

L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficiente'.

Amore e scienza

L'amore di cui tanti parlano è volontario o involontario? Se è volontario, non amare è una scelta responsabile e quindi una colpa. Se è involontario non è una soluzione di cui siamo responsabili. L'amore è un concetto che ognuno definisce come gli pare, come gli conviene. Infatti non esiste una definizione scientifica, oggettiva dell'amore. Dissertare d'amore è una faccenda da poeti, romanzieri, religiosi e politicanti, non da sociologi o scienziati.

Amore e problemi sociali

La soluzione dei problemi sociali non è l'amore, ma l'intelligenza cognitivo-emotiva e la conoscenza della natura umana. Altrimenti diamo la colpa dei mali della società a coloro che non amano, come se bastasse amare qualcuno per sentirsi con la coscienza a posto. Tutti sono capaci di amare qualcuno se ci sono le condizioni, pochissimi di amare anche coloro che non appartengono alla propria famiglia e comunità. Capire come funziona il mondo, l'uomo e la società è molto più difficile che amare, ma è necessario per riparare i danni causati dagli ignoranti, che sono la maggioranza.

2020/02/17

Emozioni negative e ignoranza

Una reazione emotiva negativa (cioè di rigetto) rispetto ad un certo fenomeno (cosa, persona, evento, situazione ecc.), inibisce la possibilità di comprenderlo e di trovare in esso aspetti utili e persino piacevoli.

Uomo e metapensiero

L'uomo è un animale capace di metapensiero, cioè di pensare al pensiero.

Relatività delle posizioni

Non esistono posizioni assolute (né nello spazio né nel tempo), ma solo relative ad altre posizioni.

Amore tra fortuna e sventura

L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.

Sentimenti, ormoni, pensieri

I sentimenti sono causati da ormoni (come, ad esempio, le endorfine), e gli ormoni possono essere stimolati da percezioni o pensieri. In questo senso i pensieri cosiddetti positivi possono contribuire alla felicità, anche se non sono sufficienti.

2020/02/16

Entropia positiva e negativa

Ludwig Boltzmann ci ha insegnato che la probabilità che un cambiamento casuale produca un minor ordine è molto più alta della probabilità che esso produca un maggior ordine. In tale prospettiva, una mente (consapevole o inconsapevole) sembra essere l'unica cosa capace di produrre un maggior ordine in un insieme di oggetti materiali, forme o informazioni.

Analogia mente - sistema cibernetico

La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.

Gregory Bateson sulla mente come sistema cibernetico

“... si può affermare che qualunque insieme dinamico di eventi e oggetti che possegga circuiti causali opportunamente complessi e in cui vigano relazioni energetiche opportune, mostrerà sicuramente caratteristiche proprie della mente. Tale insieme eseguirà confronti, sarà cioè sensibile alla differenza (oltre a essere influenzato dalle ordinarie ‘cause’ fisiche, come collisioni o forze); ‘elaborerà l’informazione’, e sarà inevitabilmente autocorrettivo, o in direzione dell’ottimalità omeostatica ovvero in direzione della massimizzazione di certe variabili. ...”. [da "Verso un'ecologia della mente"]

2020/02/15

Cecità selettiva

Io cerco di aprire gli occhi a coloro che credono nel dio di Abramo come ente reale, cerco di far vedere loro le assurdità (e quindi l'irrealtà) di tale ente. Essi non riescono a vedere le assurdità e incoerenze della loro credenza a causa di una autodifesa della loro psiche, la quale si è costruita su fondamenta fideistiche, e crollerebbe se queste venissero minate. Possiamo chiamare tale fenomeno cecità selettiva.

Interconnettere ciò che percepiamo

Le nostre esperienze, come le lezioni dei sapienti, sono sempre frammentarie e insufficienti. Sta a noi, col nostro ingegno, interconnettere ciò che percepiamo, in un modo che corrisponda alle connessioni e interazioni reali che costituiscono la natura.

2020/02/14

Divinità poco seria

Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria perché gioca a nascondino.

2020/02/12

Realtà dei sentimenti

Le uniche cose sicuramente reali nel mondo sono i sentimenti in quanto tali, ovvero ciò che uno sente (mi riferisco al piacere e al dolore in tutte le possibili forme e intensità). Ma non c’è alcuna certezza sulle cause dei sentimenti stessi e dei fenomeni in generale, né sulla loro natura e le loro connessioni, relazioni e interazioni. Su questo ci sono infinite narrazioni erronee, semplicistiche, lacunose e per lo più mistificate al fine di evitare il dolore e aumentare il piacere del narratore o degli ascoltatori.

2020/02/09

Disturbo e innovazione

Se non disturbi nessuno non stai facendo nulla d'importante.

2020/02/08

Conoscenza e differenze

Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.

Metaumano

Un metaumano è un essere umano che conosce se stesso, nel senso che sa come funziona un essere umano in generale e se stesso in particolare. Io cerco di diventare un metaumano.

Domande per comprendere ogni comportamento umano

Per comprendere il comportamento di qualunque essere umano occorre chiedersi:

  • quali sono i suoi bisogni?
  • quali sono le sue logiche (metodi, tattiche e strategie) per soddisfare i suoi bisogni?
  • con chi si relaziona e interagisce per soddisfare i suoi bisogni?
  • quali bisogni non riesce a soddisfare?
  • quanto è consapevole dei suoi bisogni e delle sue logiche di soddisfazione?

Conoscenza degli altri vs. di se stessi

Conoscendo gli altri (in termini di somiglianze e di differenze) conosciamo anche noi stessi, e non viceversa.

2020/02/07

Errore vs. lacuna

Le discipline accademiche umanistiche contemporanee non dicono cose errate, ma lacunose. Ad esempio, il sociologo dice che certi fenomeni sociali sono causati da certe mentalità, ma non si preoccupa di sapere come certe mentalità si stabiliscono nell'individuo e se e come possono cambiare. Da parte sua lo psicologo dice che certe mentalità sono causate da certe situazioni sociali, ma non si preoccupa di sapere come le situazioni sociali si sono stabilite e se e come possono essere cambiate. È uno stallo da cui si può uscire solo unificando sociologia e psicologia. La psicologia sociale è un timido e riduttivo tentativo in tal senso. Quando la psicologia era individualistica, G. H. Mead era considerato un sociologo. Ora che la psicologia è sempre più relazionale non c'è motivo per non considerare Mead uno psicologo di prima grandezza a tutti gli effetti. Lo dice anche il titolo del suo libro: "Mente. sé e società".

Immagini e immaginazione

Le immagini stimolano l'immaginazione.

2020/02/06

Il futuro delle religioni

Cosa ci fa pensare che le religioni, che in passato hanno causato o permesso gravi atrocità, nel futuro ci aiuteranno a migliorare la società?

Non esprimere l'incomprensibile

Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.

2020/02/05

Sentirsi liberi vs. essere liberi

Sentirsi liberi non equivale ad esserlo davvero.

Vita come prigione e schiavitù

La vita è per lo più una prigione e una schiavitù. Siamo infatti tutti prigionieri e schiavi dei nostri corpi, dei nostri schemi mentali e delle nostre comunità, con pochi margini di libertà, come la possibilità di trasformare o sostituire schemi e comunità. Anche la sensazione di indipendenza che a volte proviamo è un effetto della nostra cattività, come ogni altra illusione.

2020/02/04

Il passare dei giorni

Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.

A che serve la vita

La vita di un individuo serve a mantenere quella della sua specie. La vita di una specie serve a mantenere se stessa.

Abbiamo bisogno della verità?

Secondo me non abbiamo bisogno della verità oggettiva (altrimenti la società sarebbe perfetta) ma di una verità che soddisfi i nostri bisogni, una verità "aggiustata", a noi favorevole, coerente con i nostri schemi mentali. Amiamo la verità solo nella misura in cui ci aiuta a sopravvivere, a vincere i nostri nemici e a soddisfare i nostri bisogni, in particolare quello di essere accettati, rispettati e amati dagli altri. Tutto ciò che va in direzione opposta, che ci fa star male, lo neghiamo, non lo vediamo, lo mistifichiamo.

2020/02/03

Domanda imbarazzante sulla felicità

Cosa ti manca per essere felice? Una domanda difficile e imbarazzante anche perché coinvolge il comportamento di altre persone. Una domanda a cui preferisco non rispondere in pubblico.

Critica dell'ontologia

Continuo a pensare che l'ontologia, in generale, sia una ciarlataneria. Perché l'essere è inconoscibile. Possiamo conoscere solo le relazioni e interazioni tra le cose, non la loro essenza, a meno che la "cosa" non sia un sistema analizzabile in quanto insieme di parti che interagiscono.

2020/02/02

Credenze e società

Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.

2020/02/01

Il tutto e la somma delle parti

Una casa è molto di più della somma dei materiali e degli oggetti che la compongono. Il di più consiste nelle relazioni, nei legami, nei collegamenti, nelle posizioni, negli accostamenti, nelle forme, nelle configurazioni, insomma: nell'organizzazione e nella correlazione complessiva e dettagliata dei materiali e degli oggetti che la compongono, tale da soddisfare le esigenze di chi la abita e la usa.

Organizzazione e integrazione dei saperi

Ho molti maestri e cerco di collegare e organizzare le loro idee in modo da ottenere una comprensione della natura umana che sia maggiore della somma dei singoli saperi.

Dittatura dei manipolati

Vincono le elezioni i partiti che riescono a far credere alla maggioranza degli elettori di essere i più capaci e disposti a soddisfare i loro bisogni, desideri e aspettative. Ciò è tanto più facile quanto meno istruiti sono gli elettori. La democrazia, pur essendo la forma di governo meno peggio che abbiamo conosciuto, è dunque la dittatura dei manipolati.

2020/01/31

Letture consigliate da Luigi Anepeta

"Ho scritto altrove che conoscere in profondità le opere di Darwin, Marx, Nietzsche e Freud (che andrebbero poi integrate dalla lettura di Lévi-Strauss, M. Foucault, F. Braudel, E. Fromm, I. Illich, S. Y. Gould, ecc.) è un impegno intellettualmente oneroso al quale occorre dedicare una vita. Penso che non si possa chiedere uno sforzo del genere agli esseri umani. Per acquisire però un’attrezzatura critica demistificante, basterebbe leggere almeno: la prima parte de L’Origine dell’Uomo di Darwin, l’Ideologia tedesca e i Manoscritti economico-filosofici di Marx, Al di là del bene e del male e Genealogia della morale di Nietzsche, L’avvenire di un’illusione e Il disagio della Civiltà di Freud, Psicologia della società contemporanea di Fromm; per una storia dei bisogni di Illich. L’impresa impegnerebbe - tra lettura, riflessione, elaborazione, assimilazione - poco più di un semestre."
[Luigi Anepeta]

2020/01/27

Il piacere della novità

Certe cause di piacere funzionano solo la prima volta, ovvero quando sono nuove o hanno nuove forme. Tra queste l'umorismo, il sesso, il superamento di una sfida, un viaggio, un'opera d'arte ecc. Forse per questo l'uomo raramente si contenta di ciò che ha.

La cosa giusta al momento giusto

Una cosa non è giusta sempre, dovunque e comunque, ma solo al momento giusto, ovvero nelle circostanze in cui soddisfa un bisogno senza frustrarne altri, in una o più persone.

Imitare i migliori

Imita il prossimo tuo migliore di te. Questo potrebbe essere il motto di una nuova, e apparentemente semplice etica. Tuttavia il significato di “migliore” (cioè di "buono") è vago e soggettivo. Per di più si tratta di un aggettivo comparativo e gli umani non amano essere giudicati e tanto meno confrontati con altri se c’è il minimo rischio che il giudizio sia loro sfavorevole. Il risultato di questa impasse etica è che ciascuno pensa di essere quanto di meglio possa diventare, di fare quanto di meglio possa fare, e non è spinto a migliorare e a fare meglio. Di conseguenza la società non migliora eticamente a meno che non vi sia costretta da forze politiche o religiose, o da un aumentato benessere materiale, dal momento che l’egoismo e la malvagità sono direttamente proporzionali alla scarsità di risorse disponibili per tutti.

2020/01/25

Sulla libertà di pensiero

Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.

Pensiero, mondo e parole

Pensare equivale a verbalizzare il mondo e le nostre esperienze.

Che significa "perché"

Diciamo spesso "perché" senza specificare il significato di questo avverbio (o congiunzione). Infatti esso può avere due significati molto diversi: causalità o finalità. Se, ad esempio, chiedo ad una persona "perché hai fatto questo?" potrei intendere (1) cosa ha causato l'azione che hai compiuto? oppure (2) a quale scopo hai voluto compiere questa azione? Nel secondo caso si dà per scontato che l'azione era consapevole e volontaria, nel primo no.

Pericolo della bellezza

La bellezza attrae e cattura l'attenzione, distrae, confonde, affascina, incanta, inganna, fa girar la testa, incute rispetto, suscita piacere, speranza e desiderio di possesso e di perfezione. La bellezza è un pericolo piacevole e un pericoloso piacere.

Blog di Bruno Cancellieri