2020/10/01

Probabilità della stupidità

C'è una elevata probabilità che la prossima persona che incontrerai per caso sia un imbecille.

Paura della paura

Tra le varie cose di cui un essere umano può aver paura c'è la paura stessa. Quando si ha paura di una certa cosa si tende ad evitarla sia nel comportamento che nel pensiero; quando si ha paura della paura si finisce per non rendersi conto di aver paura e per vivere evitando tutto ciò che potrebbe risvegliarla. Si cade così nella trappola della negazione della paura, che in realtà è solo una una rimozione della stessa, cioè non riconoscerla pur subendone gli effetti inibitori.

2020/09/30

Ogni dono è un prestito

Tutto ciò che ci viene dato, la morte ce lo toglie. In tal senso, tutto ciò che ci viene dato costituisce un prestito da restituire a data da destinarsi.

2020/09/29

Giorni da vivere

Ogni giorno vissuto è un giorno in meno da vivere.

I perché delle cose

Anche ciò che non ci piace o che ci disturba ha un perché, ovvero un senso, una causa o uno scopo, tranne ciò che è casuale.

Piccoli e grandi

 Non far sentire piccoli i piccoli, e fa' sentire grandi i grandi.

2020/09/23

Nel dubbio, fermati

Quando cominci ad avere dubbi sull'opportunità di andare dove stai andando, o sulla correttezza della direzione che hai preso, fermati e non ripartire finché i dubbi non saranno svaniti.

Il valore delle cose che possediamo

Ogni nostro oggetto potrebbe essere condiviso o scambiato con qualcuno, e il suo valore sociale coincide con il suo potenziale di condivisibilità, al pari di una moneta, che vale nella misura in cui è riconosciuta e accettata come titolo di credito.

Sacralità e aggressività

Chi considera sacra una certa cosa e investe la propria esistenza e i propri rapporti sociali sulla base di quella sacralità, si sente offeso, ovvero aggredito, da chi afferma che quella cosa è falsa, non ha alcun valore, non ha alcuna importanza o è nociva, e reagisce di conseguenza, come si reagisce quando si subisce un'aggressione, o quando viene messa in pericolo la propria esistenza.

Livelli e limiti di felicità

La felicità dovrebbe essere intesa non come un certo stato emotivo che solo persone particolarmente sagge e/o fortunate possono raggiungere, ma come una scala di misura del piacere, cioè della soddisfazione dei propri bisogni materiali e spirituali.

2020/09/22

Cooperazione e condivisione

Affinché due persone possano interagire cooperativamente, è indispensabile che esse condividano certe cognizioni, certi valori, certi obiettivi, un certo vocabolario, certe risorse, un certo spazio e un certo tempo.

Condizioni per accettare l’interazione

Ci sono individui che, a causa di certe situazioni passate, odiano e/o temono profondamente gli altri in generale, e accettano di interagire con qualcuno solo in caso di bisogno e a condizione che l’altro si sottometta alla sua autorità, ovvero assuma un atteggiamento umile, servile o ossequioso nei propri confronti.

Persone e cose

Nel rapporto tra due persone A e B (e nella percezione del rapporto stesso da parte di A e di B) possono esserci una quantità di cose come le seguenti.

  • Cose che piacciono sia ad A che a B.

  • Cose che non piacciono né ad A né a B.

  • Cose che piacciono ad A e non piacciono a B.

2020/09/21

Bisogno di stimoli umani

Un essere umano ha bisogno di stimoli a cui reagire, di problemi da risolvere, di domande a cui rispondere, di pericoli da evitare, di obiettivi da raggiungere, di promesse da mantenere, di cose da riparare o mettere in ordine, di bisogni (propri o altrui) da soddisfare. Ed è importante che gli stimoli siano umani, cioè che provengano da altri esseri umani vivi e presenti, ai quali rivolgere le proprie risposte e reazioni. Gli esseri umani hanno bisogno di interagire, non solo al fine della indispensabile cooperazione, ma anche semplicemente per mantenersi umani, cioè per non perdere il contatto con gli altri, per non disimparare a convivere.

Una persona con cui giocare

Ogni tanto abbiamo bisogno di una persona con cui giocare a qualche gioco che ci piace.

Scienza e ignoranza fianco a fianco

Una sincera lode agli ingegneri che hanno costruito e gestito il veicolo Opportunity (che ha esplorato Marte per 15 anni), e anche a quelli che hanno mandato l'uomo sulla luna. Allo stesso tempo mi chiedo perché non siamo capaci di risolvere problemi molto più semplici, come quello di organizzare e governare un gruppo di esseri umani con soddisfazione di tutti gli interessati. La mia risposta è che ne sappiamo molto, ma molto, di più di fisica e di ingegneria che della natura umana. Tanta scienza e tanta ignoranza fianco a fianco.

Antagonismo tra bisogni

I bisogni di un essere umano possono essere contrastanti, cioè antagonisti, sia tra di loro che rispetto ai bisogni altrui. Le miserie dell'umanità, sia a livello individuale che sociale, sono dovute principalmente a tali antagonismi.

2020/09/20

Cosa fare?

Quando non sai cosa fare, non fare nulla.

Scelta e libertà nelle interazioni umane

L'uomo è costretto a interagire con i suoi simili, ma le sue possibilità di scelta circa le persone con cui interagire e i modi in cui farlo sono molto limitate, perché presuppongono che anche la controparte sia disposta ad interagire con lui e nei modi da lui desiderati.

Margini di libertà

 Voglio sapere, momento per momento, quali siano i miei margini di libertà e ciò a cui non posso sfuggire. 

Buoni contro cattivi

La gente ha bisogno di unirsi intorno a certe idee (ideologie, credenze, teorie, valori ecc.). Dato che la realtà è troppo complessa per essere comprensibile alle menti comuni, una quantità crescente di persone si unisce intorno a idee tanto semplici quanto false, riduttive e fuorvianti. Tali idee sono tuttavia molto efficaci nel conferire ai loro aderenti un senso di appartenenza ad una comunità di brave persone che resistono o lottano contro i responsabili dei mali della società, identificati in certi individui e gruppi, palesi o nascosti. Il fenomeno QAnon è un esempio di questa tendenza, che ci sta portando rapidamente verso una nuova forma di dittatura, sostenuta dalla democratizzazione dei mezzi di informazione e di comunicazione.

Espressioni e informazioni

Ogni gesto, ogni espressione, possono comunicare involontariamente e inconsciamente informazioni più o meno nascoste, come le seguenti:
  • Quanto mi sento forte
  • Quanto mi sento debole
  • Quanto mi sento soddisfatto
  • Quanto mi sento insoddisfatto
  • Quanto mi sento apprezzato
  • Quanto mi sento disprezzato

Colpa e debito

In tedesco il termine "Schuld" significa sia "colpa" che "debito". Infatti, per l'inconscio, il senso di colpa comporta la necessità di pagare un debito (o una pena) più o meno grande. Per questo, per l'inconscio è così importante difendersi da accuse che, se fossero provate, ci farebbero sentire in colpa. 

2020/09/19

Motivi dall'agire

Tutto ciò che un essere umano fa ha uno o più motivi, anche se non riusciamo a comprenderli, anche se nemmeno chi agisce li comprende, anche se sono nocivi per la propria persona.

Gli insegnamenti più importanti

 Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.

2020/09/18

I problemi più importanti

Problema 1: Con chi e come, potendo scegliere, preferirei interagire?

Problema 2: Con chi e come sono obbligato a interagire?   

Le domande giuste

 Fare le domande giuste è più importante che trovare le risposte giuste.

2020/09/17

Umberto Eco sul riso e la comicità

" Nella filosofia antica si diceva (e Rabelais lo ripeteva) che la capacità di ridere era il proprio degli uomini, e cioè che ridere è prerogativa soltanto degli esseri umani. Gli animali sono sprovvisti di senso dell’umorismo. Il ridere è un’esperienza tipica dell’essere umano. Penso sia connessa col fatto che noi siamo gli unici animali che sanno che devono morire. Gli altri animali possono comprenderlo soltanto nel momento in cui muoiono, ma non sono in grado di articolare nulla di comparabile all’affermazione (statement) “Siamo tutti mortali”. Al contrario, gli esseri umani sono in grado di farlo, e per questo probabilmente esistono religioni e rituali. Ma il vero punto della questione è che, dal momento che noi sappiamo che il nostro destino è la morte, ridiamo. Il Riso è la forma essenzialmente umana di reagire al sentimento che gli uomini hanno della morte. In questo modo, il comico diventa una possibilità di affrontare tragedie, di limitare i nostri desideri e di combattere contro il fanatismo. Il comico (sto indirettamente citando Baudelaire) getta una diabolica ombra di sospetto su ogni proclamazione di verità dogmatica."

[Umberto Eco]

Sulle specializzazioni accademiche negli studi umanistici

Per spiegare cosa intendo quando, seguendo il pensiero di Edgar Morin, lamento le sterili specializzazioni delle “scienze umane e sociali” nel mondo accademico ancora oggi, faccio l’esempio contrario della medicina. 

2020/09/16

Il disagio della libertà

Mai come nella nostra epoca siamo stati liberi politicamente, moralmente e tecnicamente, ma la maggiore libertà (conquistata o ottenuta gratuitamente) ci ha reso più individualisti e soli, e sta disgregando la società, perché non ci sentiamo più obbligati ad unirci e organizzarci per un fine comune, per combattere uno stesso nemico o semplicemente per sopravvivere.

Virtù e apprezzamento della virtù

Apprezzare sinceramente le virtù altrui è segno di virtù.

Quantità e qualità nei rapporti umani

La quantità attrae più della qualità. Infatti, i modelli di comportamento più imitati sono quelli più diffusi, non i più nobili.

Sull'apprezzamento delle virtù

Solo i virtuosi apprezzano le virtù altrui.

2020/09/15

Razionalità e senso della misura

Una delle caratteristiche che differenziano gli esseri umani è il senso della misura, cioè la capacità di valutare la gravità delle conseguenze degli eventi positivi e di quelli negativi (per se stessi e per gli altri).

Il senso della misura è prerogativa della razionalità e manca nell'inconscio. Questo, infatti, conosce solo gli estremi di ogni polarità, mentre la razionalità è in grado di considerare tutte le possibili posizioni tra due poli.

Si può dunque dire che tanto più una persona è razionale, tanto più accurato è il suo senso della misura.

Bilancio emotivo e felicità

La felicità è una condizione in cui, nel bilancio emotivo di una persona, il piacere prevale statisticamente sul dolore.

2020/09/14

Gabbia sociale

La società è una gabbia da cui è pericoloso uscire.

2020/09/13

Influenzare le menti altrui

Qualunque cosa facciamo che abbia una rilevanza sociale, la facciamo per ottenere un certo effetto nella mente di certe persone, cioè per fare credere qualcosa su di noi o per suscitare certi sentimenti verso di noi.

Perché si parla

Un discorso, una discussione, una conversazione, possono avere diversi motivi, tra cui:
  • socializzare, passare il tempo in compagnia
  • prevedere il futuro
  • produrre idee per risolvere problemi e cambiare la realtà, per dirigere il futuro, piuttosto che subirlo passivamente.
Per quanto riguarda il terzo motivo, non basta avere buone idee per migliorare la realtà, ma è necessario sapere come convincere gli altri ad applicarle. Perché anche le migliori idee sono inutili se non vengono messe in pratica dagli esseri umani, cioè tradotte in nuovi comportamenti. A tale scopo serve una psicologa adeguata.

La legge del più forte

Laddove non si riesce ad accordarsi su altre leggi, vale quella del più forte. Perciò, quanto più si è deboli, tanto più conviene accordarsi.

Sul rispetto per l'ambiente

I nostri antenati non hanno fatto grandi danni all'ambiente perché non avevano i mezzi tecnici per farlo. 

Bisogno di piacere agli altri

A qualcuno dobbiamo piacere o almeno non dispiacere, perché se non piacessimo a nessuno, saremmo in guai seri. Per questo il nostro comportamento è molto influenzato dalla necessità di piacere agli altri, o almeno di non dispiacere loro.

2020/09/12

Contabilità del bene

Quanto più noi contribuiamo alla soddisfazione dei bisogni altrui, tanto più gli altri, in teoria, dovrebbero essere disposti a contribuire alla soddisfazione dei bisogni nostri. Tuttavia la contabilità dei contributi è sempre soggettiva, e spesso non c'è equilibrio tra il bene fatto e quello ricevuto.

Animale torturatore

L'uomo è l'unico animale capace di torturare un suo simile per ottenere qualcosa da lui, o per il piacere connesso al potere di condizionare le emozioni altrui.

Felicità come emozione

La felicità è uno stato emotivo di intensità variabile caratterizzato da assenza o scarsità di dolore, ottimismo e piacere connesso alla soddisfazione dei bisogni primari propri e delle persone con cui si è in relazione. Non si può essere sempre felici, ma si può essere più o meno felici momento per momento.

2020/09/09

Ragionamenti inconsci

L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.

Tutti conformisti

Siamo tutti conformisti. Sono diversi solo i modelli ai quali ci conformiamo.

Libertà, retroazione emotiva, bisogni

La libertà di un essere vivente è condizionata e limitata dalla retroazione emotiva del proprio comportamento.

Infatti ognuno subisce le conseguenze fisiche e sociali del proprio agire, le quali sono caratterizzate da certe quantità di piacere e di dolore derivanti dal grado di soddisfazione e insoddisfazione dei propri bisogni.

2020/09/08

Modelli e conformismo

Un modello di comportamento è un tipo di conformismo.

Tipi di conformismo

Stanno bene insieme le persone che condividono lo stesso tipo di conformismo.

Influenze reciproche

Ciò che facciamo agli altri influenza ciò che gli altri fanno a noi, ma in modi diversi da persona a persona. Perciò è importante scegliere opportunamente le persone con cui interagire e i modi in cui farlo.

2020/09/06

Autocritica del pensiero

Ogni essere umano ha un'idea di cosa significhi "pensare", essendo questa una parola molto usata. Infatti ognuno sa a cosa sta pensando nel momento in cui gli viene chiesto. Pochi sanno, invece, perché stanno pensando a certe cose, come stanno pensando e in che misura il modo (o il metodo) con cui pensano sia giusto, cioè sano, produttivo, utile (nel senso della soddisfazione dei bisogni propri e altrui) oppure inutile o nocivo per sé e/o per gli altri.

Comportamenti virtuosi

Da bambino ho imparato che l'amore e la stima che ottenevo dai miei genitori erano condizionati ad un certo mio comportamento. Quel comportamento è così diventato per me un modello di virtù, in quanto mezzo per ottenere amore e stima. Da grande continuo in parte a comportarmi in quel modo sperando in una ricompensa affettiva, ma i miei genitori non ci sono più, e i miei coetanei non sono disposti a premiarmi per quel comportamento.

2020/09/05

Entrare nella mente altrui

Immaginate che sia stato inventato un congegno per connettersi a distanza con la mente di qualsiasi persona e leggere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue volontà e i suoi ricordi. Che uso ne fareste? Come cambierebbero i vostri rapporti con gli altri e la vostra visione del mondo?

Limiti dell'io cosciente

Una mente si forma e si sviluppa sulla base, ed entro i limiti, del corpo che la contiene. Perciò l'io cosciente, che è una parte della mente, è limitato dal corpo che lo contiene e ha difficoltà a comprendere l'io cosciente delle altre persone.

Responsabilità e salute mentale

Ognuno è responsabile dell'uso del corpo e della mente che il caso gli ha assegnato, nella misura in cui è sano di mente.

Bisogni, doveri e diritti

Ogni essere umano può contribuire alla soddisfazione dei bisogni di qualcun altro. Tuttavia non ha il dovere di farlo, né il diritto di ricevere contributi in tal senso, al di fuori di quanto stabilito nelle leggi dello stato di cui è cittadino.

D'altra parte ogni essere umano ha il diritto di scegliere le persone che desidera soddisfare e il modo e la misura in cui farlo.

Retroazioni

La vita in generale, e in particolare quella umana, è continuamente segnata e sostenuta da retroazioni (in inglese "feed-back").

2020/09/04

Sui significati

Per l'uomo anche il vuoto ha un significato, anche l'assenza di significato ha un significato.

Come l'uomo giudica e tratta l'uomo

Ogni umano viene giudicato (e trattato di conseguenza) dagli altri per come si presenta, per ciò che fa, per ciò che non fa, per ciò che dice e per ciò che non dice.

Cambiare da soli e con altri

Per cambiare la propria vita si possono fare cose da soli e/o con altri. Da soli si può meditare, pensare, riflettere, interrogarsi, studiare, immaginare ecc. Con altri si possono frequentare nuove persone e ci si può comportare in modo nuovo con persone già frequentate.

2020/09/03

Deficienti per i deficienti

Essere considerati deficienti dai deficienti è nell'ordine delle cose.

2020/09/02

Influenze reciproche tra sentimenti propri e altrui, e tra sentimenti e opinioni.

Ogni umano ha certi sentimenti (giudizi emotivi) e certe opinioni (giudizi cognitivi) verso ogni altro essere umano (conosciuto o immaginato), e percepisce o immagina i sentimenti e le opinioni di ogni altro umano verso se stesso.

Esistono influenze reciproche, nel senso di una certa coerenza, tra i sentimenti e le opinioni di una persona A verso una persona B e i sentimenti e le opinioni di B verso A, così come A li percepisce o li presume. Intendo dire, ad esempio, che se A presume di essere simpatico (o antipatico) a B, A tenderà a trovare B simpatico (o antipatico).

Suppongo anche che esistano influenze reciproche tra i sentimenti di A verso B e le opinioni di A verso B, nel senso che le opinioni tendono a giustificare i sentimenti e viceversa.

Intendo dire che c'è normalmente una coerenza tra sentimenti ed opinioni, e che certi sentimenti generano certe opinioni, così come certe opinioni generano certi sentimenti. Ed essendo la relazione reciproca, è difficile determinare se vengano prima i sentimenti o le opinioni.

A causa della naturale coerenza tra sentimenti ed opinioni, entrambi si rinforzano reciprocamente, a tal punto che è poco probabile che un individuo cambi i suoi sentimenti e le sue opinioni verso gli altri. Nei rari casi in cui ciò avviene, il cambiamento riguarda normalmente sia i sentimenti che le opinioni, simultaneamente.

2020/08/31

Motivi della (in)felicità

Nonostante i progressi della psicologia e della filosofia, I motivi per cui alcuni sono più felici o infelici di altri non sono affatto chiari. Alcuni pensano di conoscere tali motivi, ma non ci sono idee largamente condivise a tale riguardo.

Le conseguenze della bellezza

Coltiviamo la bellezza (è un bisogno umano), ma senza dimenticare che essa incanta, affascina, disarma, cattura, stupisce, distrae ecc. La bellezza è anche un'arma di distrazione e di manipolazione di massa. Vedi l'uso che ne fanno le religioni, le classi dominanti, i pubblicitari, le industrie per vendere i loro prodotti ecc.

2020/08/30

Differenze concezionali

Una donna può causare il concepimento di un solo nuovo individuo ogni nove mesi (ad eccezione dei parti gemellari), mentre un uomo può causare il concepimento di più nuovi individui ogni giorno. Questa enorme sproporzione ha importanti conseguenze psicologiche, sociologiche e culturali, specialmente per quanto riguarda le differenze tra i sessi.

Incapacità critica nello studio della filosofia

Un problema di molte facoltà universitarie di filosofia è che si chiede agli studenti di apprendere le idee degli autori più noti della storia della filosofia evitando di esprimere un giudizio critico (di approvazione o disapprovazione) su di esse. Il risultato è che ci sono studiosi che non osano, nemmeno dopo aver ottenuto la laurea, criticare le idee di alcun filosofo.

Incanto dell'arte

Un artista è una persona capace di conferire bellezza a qualunque idea o progetto, anche a quelli più malvagi e più malsani facendoli apparire desiderabili.

Attrazioni e repulsioni

Ogni forma che percepisco, ogni parola o frase, ogni situazione, ogni dettaglio di ciò che vedo o sento ha una una carica emotiva più o meno positiva o negativa (cioè di attrazione o repulsione) e può accadere che in uno stesso quadro percettivo vi siano elementi a cui sono associate cariche emotive di segno opposto.

Il problema dell'uomo

Il problema dell'uomo è l'uomo. La natura umana è un problema per l'uomo e per l'ambiente naturale.

Sentimenti, pensieri, motivazioni e interessi

Il piacere e il dolore e le loro anticipazioni, cioè l'attrazione e la repulsione, formano i nostri pensieri, le nostre motivazioni e i nostri interessi.

Nessuna cosa è sufficiente

Nessun cosa è sufficiente, abbiamo bisogno di tante cose diverse.

2020/08/29

Filosofia e (in)felicità

La filosofia non serve ad insegnarci come essere felici, ma a combattere quelle idee e quei modelli di comportamento che ci impediscono di essere felici.

Intelligenza e complessità

L'intelligenza è il grado di complessità che si riesce a concepire.

2020/08/28

Relazioni semplici e relazioni complesse tra fenomeni

Le relazioni di causa-effetto tra fenomeni (naturali, sociali, psicologici ecc.) sono generalmente complesse, nel senso che ogni fenomeno è al tempo stesso causa e conseguenza di un certo numero di altri fenomeni. Tuttavia gli esseri umani hanno molta difficoltà a pensare in modo complesso, col risultato che spesso s'ingannano credendo di vedere, tra certi fenomeni, relazioni di causa-effetto semplici, laddove esse sono molto più complesse.

Il vecchio e il nuovo

Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.

Complessità dei fenomeni

Ogni fenomeno è conseguenza e causa di altri fenomeni.

2020/08/27

I fan del Signore

Dio, proteggimi dai tuoi fan.

Semplicismo e parzialismo

Semplicismo è vedere un fenomeno più semplice di come sia realmente.

Parzialismo è vedere solo una parte di un fenomeno illudendosi di averlo visto interamente.

Noi esseri umani siamo per lo più semplicisti e parzialisti.

2020/08/26

Concordanze e discordanze di interesssi

Ogni essere umano ha certi interessi (bisogni, desideri, pulsioni, volontà, piani, progetti, strategie, motivazioni ecc.). Immaginiamo di avere a disposizione un grafico in cui si mostrano le concordanze e le discordanze di interessi per ogni possibile coppia di esseri umani viventi. E immaginiamo che un computer possa calcolare per ogni persona esistente, quelle con cui esiste la massima concordanza di interessi rispetto ai nostri.

2020/08/25

Gradimento interpersonale - Problemi, requisiti, costi ecc.

Quando una persona A incontra una persona B, ciascuna ha dei desideri nei confronti dell’altra. Quando un certo numero di desideri di A nei riguardi di B vengono soddisfatti, possiamo dire che A gradisca B (relativamente a quei desideri).

2020/08/24

Quando due individui s'incontrano

Quando due individui si incontrano, in ciascuno di essi si attiva un automatismo inconscio che mira a stabilire quale atteggiamento assumere verso l'altro. Tale atteggiamento può essere più o meno amichevole o ostile, cooperativo o competitivo, fiducioso o diffidente ecc. L'algoritmo che determina l'atteggiamento da tenere verso l'altro tiene conto simultaneamente di vari fattori che possiamo solo ipotizzare. Tra di essi suppongo vi sia un'interpretazione del modello di comportamento altrui e una stima della compatibilità di tale modello con il proprio.

Credulone e presuntuoso

L'uomo è un animale credulone e presuntuoso.

Sinergia, compatibilità e incompatibilità tra modelli di comportamento

Ogni individuo agisce e interagisce con altri secondo modelli di comportamento formatisi nella sua mente in seguito ad apprendimento, per lo più per imitazione di modelli altrui. Tali modelli sono più o meno diversi da persona a persona.

Quanto è importante la mia vita?

Per infiniti anni non sono esistito, per infiniti anni non esisterò. Rispetto all'eternità la mia vita è infinitamente breve, insignificante e di nessuna importanza. E allora di cosa dovrei preoccuparmi? Di soffrire il meno possibile. Ogni altro scopo è ridicolmente inutile, effimero e illusorio.

2020/08/23

Punti di vista

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.

2020/08/22

Modelli di comportamento, bisogni e omeostasi sentimentale

Il comportamento di un essere umano, quando non è volontariamente casuale, segue certe logiche consce e/o inconsce. Le logiche di comportamento consistono nella riproduzione (copia, imitazione, ripetizione) di certi modelli di comportamento appresi dal soggetto in qualche fase della sua vita.

2020/08/21

Importanza dei modelli

Ogni essere umano segue (imita, riproduce) dei modelli. Modelli di pensiero, di comportamento, di interazione, di partecipazione, di integrazione sociale. Comportamenti, azioni, gesti che non seguano un modello sono possibili, ma molto rari e difficili da attuare in quanto richiedono uno sforzo di volontà e di autocontrollo in tal senso. D'altra parte, l'apprendimento umano è basato sull'imitazione di modelli e tutto ciò che abbiamo appreso è parte di modelli.

Pensiero strutturalista

Lo strutturalismo è una scuola di pensiero che ci invita a vedere le cose (forme, gesti, idee ecc.) non come isolate, ma come elementi di strutture più grandi che danno un senso alle cose stesse.

Compagna e mamma

Per certi uomini la compagna è una seconda mamma.

Idee per la guerra

Gesù disse: "Chi non è con me è contro di me". Una conseguenza logica di questa prescrizione è: "Chi non è nemico dei miei nemici è mio nemico". Idee di questo genere sono carburante per guerre a tutti i livelli.

Dio è perfetto?

Nessuno è perfetto. Perché Dio dovrebbe esserlo?

Autoinganni non riconosciuti

Chi pensa di essere esente da autoinganni si inganna.

Salire di livello - Da discussione a metadiscussione

Per imparare qualcosa da una discussione dovremmo salire di livello, passare dalla discussione alla metadiscussione, cioè discutere sul nostro modo discutere. Ma questo richiederebbe un approccio sistemico e psicologico autocritico, che per i più è impossibile. Nel frattempo continuiamo a discutere non per imparare o per costruire un movimento collettivo, ma per competere e/o per socializzare.

2020/08/20

Critica dell'autocritica sociale

Noi pensiamo e ci comportiamo non liberamente, ma entro determinate strutture mentali, cioè entro determinati modelli di partecipazione sociale condivisi. Di conseguenza, per cambiare la società occorre cambiare tali strutture e tali modelli, e per cambiare queste cose occorre studiarle.

2020/08/19

Misura dell’integrazione sociale

Data l’interdipendenza degli esseri umani, ogni individuo è costantemente preoccupato del grado della sua integrazione sociale, e perciò cerca costantemente di misurarlo. La misura consiste nel riconoscimento e nella valutazione che gli altri gli dimostrano in vari modi, per esempio salutandolo, sorridendogli, accettandolo come collaboratore, come compagno di gioco, come cliente o fornitore di servizi ecc.

La vita è bella?

La vita è bella e brutta, dipende dal punto di vista e dall'inquadratura.

Sulla sottomissione e l'emancipazione della donna

L'uomo, essendo più forte fisicamente, ha soggiogato la donna e l'ha ridotta a sua schiava. Perché da sempre i forti sottomettono i deboli (anche se molti lo trovano ingiusto o fingono di trovarlo ingiusto). Oggi che la forza fisica è meno importante per il successo, la donna si sta lentamente emancipando.

Modelli sociali

La vita sociale è regolata da modelli di interazione, di partecipazione e di integrazione, che gli individui assumono per imitazione, e attraverso i quali interagiscono con i loro simili. Ad ogni transazione viene attribuito un significato facendo riferimento a qualche modello sociale. Quando non si trova un modello corrispondente, la transazione viene considerata strana o violenta.

Identità e società

Per far parte della società assumiamo identità adatte a tale scopo.

Un bisogno umano essenziale.

Ognuno ha bisogno di qualcuno.

2020/08/17

Filosofia vs. psicologia

Il filosofo studia ciò che appare, lo psicologo ciò che è nascosto, il filosofo cerca le verità, lo psicologo le falsità, specialmente quelle involontarie e inconsapevoli.

2020/08/16

Arte e inconscio

L'arte evoca relazioni inconsce superando i limiti della ragione.

2020/08/15

Parole contro di voi

Tutto quello che dite o scrivete può essere usato contro di voi, per esempio, per classificarvi come mediocri, stupidi, ingenui, utopisti, razzisti, cattivi, ignoranti, arroganti, presuntuosi, pignoli, perfezionisti, aggressivi, offensivi, freddi, senza sentimenti, senza empatia, megalomani, opportunisti, bugiardi, incapaci, perdenti, di cattivo gusto ecc. Fate perciò attenzione a ciò che dite e scrivete, e soprattutto alle personalità di chi vi ascolta e vi legge.

Puntualità della morte

Quando incontrerò la morte l'accoglierò con tutti gli onori e mi congratulerò con lei per la sua puntualità. La morte arriva sempre al momento giusto.

Informazione e forma

Energia e massa si organizzano generando forme a partire da leggi fisiche e chimiche che possono essere modulate da informazioni. Infatti l'informazione informa, nel senso che dà forma, quindi è formatrice.

Sugli auguri di buon Ferragosto

Scusate se non rispondo agli auguri di buon Ferragosto, buona Pasqua ecc.. So che vengono fatti con buone intenzioni, e spesso per dimostrare amicizia e affetto, ma li trovo di per sé insignificanti, e non voglio contribuire al mantenimento di questa tradizione per me insensata.

Tutti passeggeri

Nella vita siamo tutti di passaggio.

Significato delle parole

Prima di prima di parlare di una certa cosa, prima di valutarla, bisognerebbe definirla, a meno che non si intenda assumere la definizione standard data da un vocabolario autorevole della lingua che si usa. Tuttavia, il vocabolario può dare più di una definizione, per cui se dal contesto non si capisce quale sia quella applicabile, essa andrebbe specificata. Altrimenti il rischio di incomprensione è grande. In ogni caso, definire arbitrariamente il significato delle parole è una forma di prevaricazione del pensiero altrui.

2020/08/13

Falsità e coesione sociale

Le falsità uniscono più delle verità.

L'antipatia per gli arroganti

Quelli che vengono ritenuti arroganti e presuntuosi non fanno male a nessuno perché la loro presunta superiorità non viene riconosciuta e perciò non vengono creduti né seguiti. E allora perché i cosiddetti arroganti e presuntuosi, i non "umili", danno tanto fastidio a chi li ritiene tali? La mia risposta è che essi mettono in evidenza le inferiorità di chi li ritiene tali, cosa che li imbarazza. Chi ha una sufficiente e ben fondata autostima non è infastidito dagli arroganti, anzi ne è divertito perché non li considera rivali.

Arroganza dell'umiltà

Se l'umiltà fosse una virtù, ostentare umiltà sarebbe un atto di arroganza.

Il piacere dell'umiltà

L'umiltà piace molto a chi ha poco di cui vantarsi.

Confronti tra persone e presunzione

Chi si ritiene superiore a tutti in tutto è semplicemente uno psicopatico. Giusto e sano è invece ritenersi superiore a qualcuno in qualcosa.

Siamo tutti giornalisti

Ogni essere umano ha una responsabilità per quanto riguarda le informazioni che riceve dagli altri. Ha infatti il dovere di selezionare e inoltrare ad altri quelle che ritiene valide e utili, e di respingere e criticare quelle che ritiene errate, inutili o dannose. In tal senso ognuno di noi è un giornalista.

Utilità della presunzione

Chiunque presuma di saperla più lunga di qualche altro è presuntuoso, e senza tale presunzione non ci sarebbe progresso civile né tecnologico.

2020/08/12

Sulla cosiddetta umiltà

Quando sento parlare di umiltà come valore divento nervoso, ho la sensazione che qualcuno mi voglia imbrogliare, che mi voglia indurre ad essere umile per non far emergere le mie doti o la sua inferiorità. I grandi uomini non sono umili, anche se spesso fingono di esserlo per ottenere consensi.

Bisogno e paura del prossimo

L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.

Inconscio e misura

L'inconscio non ha il senso della misura.

2020/08/11

Vantaggi dei morti

Uno dei vantaggi di esser morti è di non aver più bisogno di nessuno e di non temere più nessuno. Infatti il morto non deve fare alcuno sforzo per piacere ad alcuna persona e può permettersi il lusso di essere totalmente sincero con tutti.

Chi sono coloro da cui desideriamo e possiamo essere accettati e amati

Ogni essere umano desidera essere accettato e amato dagli "altri". Ma chi sono gli altri? Gli altri sono diversi per ciascuno di noi, e sono molto diversi tra loro (e rispetto a noi) per carattere, temperamento, capacità cognitive, emotive e fisiche, interessi economici e culturali, orientamenti morali ecc. Di conseguenza non possiamo essere accettati e amati che da poche persone, le quali possono essere disperse nel mondo e lontane da noi. Potremmo non incontrarle mai.

Retroazioni

È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende anche dal mio comportamento verso di loro.

Nodi di una rete umana

Ogni essere umano è un nodo della rete dell’umanità, nel senso che scambia (cioè riceve e trasmette) informazioni con altri umani. Le informazioni che un umano trasmette sono il prodotto di una elaborazione di quelle che riceve, e l’elaborazione dipende dai contenuti e dalle strutture logiche cognitive, emotive e motivazionali della propria mente.

Retroazioni e giochi

Nell'interazione tra due persone il comportamento di ciascuna di esse è influenzato dalla percezione e dall'interpretazione del comportamento dell'altra, come in un gioco. Ogni interazione è infatti parte di uno o più giochi, ed è interessante sapere se gli interattori giocano agli stessi giochi o a giochi diversi, e se sono consapevoli dei giochi a cui giocano, cioè degli obiettivi e delle regole dei giochi stessi.

2020/08/10

Comunità di stupidi

Ci sono comunità di stupidi che stanno bene insieme perché, non sapendo di essere tutti stupidi, non si criticano reciprocamente per la loro stupidità.

Il fondamento del cristianesimo

Per me l'aspetto più sorprendente del Cristianesimo è l'ignoranza, da parte della maggior parte degli attuali cristiani, del fondamento di questa religione, cioè del sacrificio del figlio di Dio, voluto dal padre per placare la sua ira verso l'umanità colpevole di avergli disobbedito (con Adamo ed Eva). Solo grazie a quel sacrificio Dio ha riaperto le porte del paradiso a coloro che si sono pentiti del peccato originale e di eventuali peccati successivi.

Metacomportamento

Nei prossimi giorni incontrerò un certo numero di persone, alcune da me conosciute, altre a me sconosciute. Come mi comporterò con loro? Mi lascerò guidare dai miei automatismi mentali inconsci o eserciterò un controllo volontario? Cosa offrirò e chiederò a loro? Come mi presenterò a loro? Cosa nasconderò a loro? Cosa proporrò a loro? A quali giochi giocherò con loro? Con quali regole? In quali ruoli? Con quali restrizioni?

2020/08/09

Automatismi mentali

Per cambiare una società è necessario indurre i suoi membri a cambiare i propri automatismi mentali.

Per cambiare gli automatismi mentali delle persone è necessario cambiare la cultura, i costumi e le istituzioni della società di cui esse sono membri.

2020/08/08

Il gioco della vita

La vita è un gioco, anzi, un complesso di giochi di vario livello.

Cercare Dio?

Se Dio esistesse non giocherebbe a nascondino.

Menti e giochi

Le nostre menti giocano tra loro a nostra insaputa.

2020/08/07

Sull'esistenza

Tante cose esistono solo nella mente delle persone.

Epidemie, probabilità e complotti

Questa epidemia ci ha rivelato che ci sono tante persone che non hanno idea di cosa significhi probabilità e tante pronte a spiegare con i complotti cose che non riescono a capire.

2020/08/06

Mediocrità ed eccellenza

Suppongo che la scelta tra mediocrità ed eccellenza sia innata e che la maggioranza propenda geneticamente per la mediocrità. D'altra parte se non vi fosse una maggioranza conformista la società sarebbe un caos insostenibile.

Gioco e metagioco

Tutto ciò che facciamo e che pensiamo consiste in transazioni facenti parte di uno o più “giochi”. Per “giochi” intendo programmi cibernetici funzionanti come regolatori automatici e inconsci delle nostre interazioni, e delle transazioni che le costituiscono. In tal senso, giocare è inevitabile e indispensabile. Tuttavia possiamo fare “metagioco”; cioè cercare di capire a quali giochi stiamo giocando e con quali regole (logiche, formali, sintattiche, semantiche, energetiche ecc.) ed eventualmente negoziare con gli altri nuovi giochi o modifiche ai giochi conosciuti.

2020/08/04

Sulla cosiddetta fede

La parola "fede" è molto vaga. Bisogna precisare in cosa si ha fede.

2020/08/03

Alla ricerca dei giochi perduti

Ogni azione elementare è parte di uno o più giochi, e ogni gioco è parte di uno o più giochi più grandi.

Azioni e giochi

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande. Perciò prima di chiederci cosa fare e cosa non fare dovremmo chiederci a quali giochi partecipare e a quali non partecipare. 

2020/08/02

Normalità dell'autoinganno

L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.

Ripetere vs. cambiare

Cambiare è molto più difficile che ripetere. Per cambiare bisogna vincere la forza d'inerzia della ripetizione, che è il motore principale della vita. Per questo le persone creative sono rare. Ci sono però momenti nella vita di una persona in cui è necessario cambiare per non soccombere a forze malefiche.

2020/08/01

Logica principale dei rapporti umani

Se mi vuoi bene ti voglio bene, se mi vuoi male ti voglio male. Su questa semplice logica si basa gran parte dei rapporti umani.

Psicodinamiche tra due persone

Suppongo che nelle interazioni tra due persone X e Y avvengano in molti casi le seguenti dinamiche psicologiche consce o inconsce.
  • X percepisce Y; la sua percezione è mediata dalla sua visione del mondo e dal suo "copione di comportamento" generale;
  • X interpreta le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni (cioè i pregiudizi e il "copione di comportamento") di Y verso varie entità, tra cui X stesso;

Pensiero attivo e pensiero passivo

Non è che la gente non pensi, il fatto è che i più pensano in modo passivo, cioè non controllano i loro pensieri, non scelgono razionalmente a cosa pensare.

Conoscenza e paura dell'uomo

Più conosco senza preconcetti la natura umana, più la gente mi fa paura.

Sull'utilità e il successo della religione

Il successo di una religione può essere dovuto, tra l'altro, al fatto che anche chi non ci crede la può trovare utile come limitazione volontaria della libertà altrui.

Paura di ritorsioni

Raramente una persona rivela alle altre ciò che di male pensa e sente verso di loro, per paura di ritorsioni.

Sull'apprendimento delle lingue straniere

Una persona ha imparato una lingua straniera quando non si chiede più quale sia il significato delle singole parole e frasi che ode, perché tale significato prende forma automaticamente e senza sforzo nella sua mente. Vale a dire quando la comprensione del linguaggio diventa un processo passivo piuttosto che attivo, involontario piuttosto che volontario.

2020/07/30

Uomo e giudizio

L'uomo è un animale giudicante.

Differenze tra gruppi sociali

I gruppi sociali si differenziano, tra l'altro, per il grado di complessità e di astrazione del modo di pensare dei propri membri (che si riflette nella quantità e nella qualità delle parole che questi conoscono e usano nel pensare e nel comunicare), e per il loro grado di interesse verso particolari campi culturali come la scienza, la tecnologia, la letteratura, la storia, la filosofia, la psicologia, la politica, l'economia, l'ecologia, le piante, gli animali, l'arte, lo sport, la musica, la religione, la morale, il cibo, la sessualità, le droghe, la moda, l'arredamento, il turismo, i mass media ecc.

2020/07/27

Coraggio di mostrarsi deboli

In una società molto competitiva e molto selettiva, mostrare le proprie miserie, le proprie debolezze e le proprie inferiorità richiede un grande coraggio e una grande onestà intellettuale.

Corruzione delle arti

La letteratura, l’arte, l’architettura, la moda, sono corrotte quando vengono create e usate come strumenti di competizione e di selezione sociale.

Le tre anime della società

La società umana ha tre anime: una cooperativa, una competitiva e una selettiva, a volte in guerra tra loro, a volte alleate, a volte palesi, spesso nascoste.

2020/07/26

Psicologia delle situazioni

In questa mia riflessione parlo di “situazione” nel senso di un contesto sensoriale caratterizzato da un particolare complesso di aspetti e fattori naturali e/o socioculturali che impongono (in quanto stimoli a cui rispondiamo automaticamente) certi comportamenti, con certi obblighi e certi margini di libertà.

Chi decide?

A mio parere, che ci sia "qualcosa" dentro di noi che prende decisioni sulla base di certe logiche (con o senza una certa dose di casualità) mi sembra indiscutibile. Che quella "cosa" sia più o meno consapevole e più o meno volontaria può essere oggetto di ipotesi e di discussione.

Vita, bisogni, sentimenti, fini e mezzi

Ogni essere vivente è caratterizzato da un particolare complesso di bisogni più o meno soddisfatti, e, nelle specie senzienti, da sentimenti che esprimono le relative soddisfazioni e insoddisfazioni.

Sulla conversazione

Le conversazioni consistono spesso in giochi a chi la sa più giusta, più lunga, o più sorprendente.

2020/07/25

Plasticità mentale

Tra i tanti aspetti che differenziano gli esseri umani c’è la plasticità mentale, ovvero la capacità della mente di cambiare per rispondere a nuove situazioni in modo più soddisfacente. Tale capacità è più o meno grande da persona a persona. Potrebbe essere un fattore determinato geneticamente.

Risposte automatiche e psicoterapia

Nella mente di un individuo sono programmate particolari risposte automatiche e involontarie, cognitive, emotive e motivazionali a certi stimoli, cioè alla percezione di certe idee, forme, situazioni ecc.

Soggetti e oggetti di bisogni

Un'entità (cosa, persona, idea ecc.) può essere percepita (consciamente o inconsciamente) come soggetto e/o oggetto di bisogni, cioè come qualcosa che ha bisogni propri e/o che può soddisfare bisogni altrui.

2020/07/24

Tempo mentale e sentimenti

Il tempo mentale si misura con la durata del dolore e del piacere.

2020/07/23

Qualificare ed essere qualificati

Qualificando ci qualifichiamo.

Soluzioni semplici a problemi complessi

Ogni soluzione semplice ad un problema oggettivamente complesso è sbagliata per definizione, e potrebbe aggravare il problema stesso.

2020/07/22

Perché parliamo

Quando qualcuno dice qualcosa è interessante capire ciò che dice, ma è ancora più interessante capire perché lo dice.

Bellezza e incomprensione

La bellezza non aiuta a capire, perché incanta, e una persona incantata non ha capacità critica.

Cos'è un sentimento

Sentimento: associazione di una certa idea con l'aspettativa di una certa dose di piacere o dolore.

2020/07/21

Significato sociale dei gesti

In qualunque atto (transazione, comunicazione, gesto ecc.) tra due o più persone, c’è una componente sociale, nel senso che all’atto è attribuito (dall’agente e/o dal subente) un “significato sociale” implicito o esplicito dal quale derivano certi comportamenti delle persone coinvolte.

2020/07/20

Arte, bellezza, società

L'arte è bellezza sociale: coniuga bellezza formale e condivisione sociale. Non è arte se manca anche una sola delle due componenti.

Cooperare, competere, selezionare

Nei rapporti con gli altri, un essere umano libero ha generalmente tre opzioni: cooperare, competere, selezionare. Cooperare implica soddisfare i desideri altrui, competere implica soddisfare i propri desideri a scapito di quelli altrui, selezionare implica scegliere con chi interagire e con chi non farlo.

2020/07/19

Dominare inconsciamente

Ognuno vorrebbe dominare gli altri, ma i più rimuovono questo desiderio dalla coscienza.

Verità e pazzia

La verità ci fa impazzire. La salute mentale si regge sulla mistificazione.

Condividere visioni

L'uomo ha bisogno di condividere con altri le sue visioni.

2020/07/18

Come piacere agli altri

Se vuoi piacere agli altri, devi prevalentemente essere, pensare, sentire, desiderare e comportarti come piace a loro. Altrimenti devi agire in modo tale che lo credano. La vita sociale si regge su tale finzione, poiché siamo interdipendenti e non possiamo soddisfare i nostri bisogni senza la collaborazione altrui, che è discrezionale. Per ottenere tale collaborazione (se non riusciamo a ottenerla con altri mezzi) abbiamo dunque bisogno di piacere agli altri.

2020/07/16

Vocabolari mentali

Ognuno ha un suo vocabolario mentale che non coincide con alcuno di quelli che si trovano nelle biblioteche.

Rispetto per il prossimo

Non fare al prossimo ciò che non vuole subire, non dargli ciò che non vuole ricevere, non dirgli ciò che non vuole udire.

2020/07/15

Sempre socialmente in guardia

L'uomo deve fare attenzione a come si comporta verso gli altri, perché dal proprio comportamento verso il prossimo dipende l'atteggiamento più o meno benevolo o malevolo del prossimo nei suoi confronti.

2020/07/14

Sulla mancata integrazione dei saperi umanistici

Prendiamo una persona qualunque, un diplomato o laureato in una qualsiasi disciplina tecnica o umanistica, che desidera capire IN GENERALE com'è fatto un essere umano e come funziona per quanto riguarda le sue cognizioni, i suoi sentimenti, le sue motivazioni e le sue interazioni sociali, allo scopo di conoscere meglio se stesso e gli altri, per migliorare i suoi rapporti con gli altri e con se stesso, e orientarsi meglio nella vita in modo sostenibile sia a livello individuale che collettivo, locale e globale.

La misura del piacere e del dolore

Immaginiamo che in futuro, mediante un congegno elettronico, sarà possibile misurare le quantità di piacere e di dolore che proviamo in ogni momento. Così potremmo sapere con precisione, ad esempio, quanto abbiamo sofferto e quanto abbiamo goduto durante gli ultimi sette giorni. Sicuramente questo rivoluzionerebbe la psicologia e la filosofia.

Ripensamento generale

Tutto deve essere ripensato e rivalutato in funzione dei reali bisogni umani.

Cosa l'uomo cerca da ogni altro

Ogni umano cerca di ottenere da ogni altro, nella misura del possibile: rispetto, attenzione, stima, ammirazione, approvazione, attrazione, fascinazione, interesse, empatia, compassione, credito, fiducia, ragione, concordia, alleanza, solidarietà, aiuto, sostegno, collaborazione, cooperazione, devozione, soggezione, legame, dipendenza, benevolenza, fedeltà, obbedienza, riconoscimento, riconoscenza, compagnia, affetto, amicizia, amore ecc.

La nostra responsabilità

Ogni essere umano adulto è responsabile di fronte agli altri dell'uso che fa del proprio corpo e della propria mente.

2020/07/13

Cosa penseranno gli altri di me?

La cosa più importante per un essere umano, oltre l'evitamento dei dolori e dei pericoli per la propria salute, è cosa gli altri pensano e penseranno di lui in relazione al proprio essere e al proprio comportamento passato, presente e futuro.

Riti, forme e contenuti

Nei riti le forme sono molto più importanti dei contenuti.

Cosa rende un matrimonio duraturo

La duratura coesione di molti matrimoni potrebbe essere dovuta semplicemente alla difficoltà per ciascun coniuge di trovare una migliore alternativa al proprio partner.

Filosofia autoreferenziale

Secondo me la filosofia, come le altre discipline umane e sociali, è divenuta autoreferenziale avendo perduto il riferimento al benessere psicofisico sostenibile dell'uomo, che dovrebbe essere il fine e la misura della buona filosofia.

Unione tra filosofia e psicologia

Filosofia e psicologia dovrebbero essere riunite in un'unica disciplina che sia al tempo stesso filosofia della psicologia e psicologia della filosofia, perché una filosofia è un prodotto della struttura psichica di un pensatore, dei suoi meccanismi mentali e delle sue dinamiche consce e inconsce, cognitive, emotive e motivazionali.

Questioni di saggezza

Di cosa abbiamo bisogno
Di cosa non abbiamo bisogno
Cosa possiamo avere
Cosa non possiamo avere
Cosa dobbiamo temere

Musica e società

La musica è un fatto sociale. Essa dà il ritmo e il tono per interazioni sociali di vario tipo.

2020/07/12

Sulla masturbazione

Da un certo punto di vista, la masturbazione è un esperimento neurologico in cui si osservano gli effetti delle simulazioni percettive sui processi emotivi e fisiologici.

Compito della filosofia

Per me il compito principale della filosofia è smascherare la cattiva filosofia.

Fortuna e religione

La croce è (anche) un amuleto portafortuna.

2020/07/10

Obbedienza, disobbedienza, premio, castigo, ribellione, rivoluzione

Sin da bambino, e per tutta l’età scolare, l’uomo subisce un’educazione basata sulla premiazione dell’obbedienza e la punizione della disobbedienza nei riguardi delle volontà degli educatori. E’ così che l’uomo impara ad obbedire alle volontà dei suoi simili.

2020/07/09

Educazione repressiva

Quando nasce un bambino i genitori desiderano che le sue volontà si accordino con le loro e reprimono quelle in disaccordo.

Le mie volontà contro le tue

La vita sociale consiste nel continuo confrontarsi di volontà individuali, più o meno concordanti o discordanti, convergenti o divergenti, conflittuali o consensuali. Volontà che si affermano o si ritirano attraverso battaglie e compromessi, alleanze e opposizioni, cooperazioni e competizioni, intese e fraintendimenti, negoziazioni più o meno pacifiche o violente.

2020/07/08

Sulla volontà

Riguardo alla “volontà”, per non cadere nell'errore prospettico antropocentrico dobbiamo pensare alla natura com’era prima dell'avvento dell'uomo, e ancora prima dell'avvento dei mammiferi, cioè quando è nata la prima forma di vita sulla Terra. Dov'era allora la volontà? Per me già esisteva e consisteva nel bisogno del gene, di riprodursi.

Il compito dell'informatico

Il compito dell'informatico è quello di esaminare un sistema (vivente o non vivente) e di costruire un sistema (non vivente) che produca gli stessi risultati in modo più efficiente.

Ecologia di bisogni e di sistemi

Parti della mia persona interagiscono automaticamente tra loro e con parti del resto del mondo per soddisfare i loro bisogni o quelli di coloro che le usano.

Parlare di estetica

Parlare di estetica è un fatto estetico più che logico.

Campi della filosofia

La filosofia si divide in logica, etica ed estetica, che sono tra loro intrecciate. Infatti possiamo parlare di logica dell'etica, logica dell'estetica, etica della logica, etica dell'estetica, estetica della logica ed estetica dell'etica.

Cos'è la psicologia

La psicologia è lo studio delle logiche nascoste e inconsce.

Filosofia e psico-logia

Nella conoscenza non c'è solo l'aspetto logico e quello sentimentale, ma anche quello psico-logico, ovvero quello che riguarda il campo delle logiche nascoste e inconsce. Per questo per me una filosofia che non sia anche psicologia è insufficiente.

Che significa capire

Cosa intende chi dice "ho capito"? Secondo me per molti capire significa semplicemente assimilare un concetto nella propria visione del mondo, la quale può essere più o meno realistica e più o meno ingenua.

2020/07/07

Allievi brillanti vs. mediocri

Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.

Colpa vs. responsabilità

Per il progresso civile e morale occorre sostituire il senso di colpa con il senso di responsabilità. 

2020/07/04

Come risolvere i problemi

Per risolvere efficacemente un problema difficile, ritengo utile considerarlo come una serie di problemi interconnessi, da indagare con un approccio sistemico, socio-ecologico e complesso.

2020/06/29

Sui dèmoni

Per me i dèmoni sono una metafora degli agenti mentali inconsci che presidiano i bisogni (sia innati che acquisiti) di una persona, nel senso che la motivano a fare e a pensare certe cose e la premiano e la castigano per mezzo dei sentimenti di piacere e dolore (in varie forme), costringendola a vivere come vogliono loro. Ascoltare la volontà dei propri demoni è intuire, attraverso i propri sentimenti, i loro comandi.

2020/06/28

Musica e società

La musica contemporanea serve a tenere lontani i tradizionalisti.

A che serve una mente

Una mente serve essenzialmente a elaborare informazioni, cioè a distinguere, riconoscere e associare sensazioni, forme, idee (ovvero percezioni), e azioni. Queste ultime sono sempre reazioni (fisiche o semantiche) a qualche percezione.

Quanto detto vale sia per la mente di un sistema vivente (cioè di un organismo), sia per quella di un sistema non vivente (cioè inorganico, come ad esempio un computer) con diversi gradi di complessità, sensibilità e consapevolezza.

Comprensione e incomprensione

Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.

Forma e formula

Una forma è l'effetto sensibile di una formula.

Estremi della conoscenza

Per quanto riguarda il modo di pensare e di conoscere, ci sono due opposte tendenze: separare vs. unire, differenziare vs. accomunare, distinguere vs. confondere, analizzare vs. sintetizzare ecc. Per me la conoscenza consiste nel praticare e nel conciliare tali estremi. In altre parole, per me è impossibile conoscere qualcosa senza prima scomporla e poi ricomporla dopo aver osservato le relazioni e le interazioni tra le sue parti.

Il perché del piacere e del dispiacere

È praticamente impossibile sapere perché una certa cosa ci piace o ci dispiace. Possiamo solo percepire un collegamento tra certe forme, simboli, parole, concetti, idee, oggetti ecc., e certi nostri sentimenti.

Tuttavia tale collegamento non indica una relazione causale, ma solo una compresenza.

D'altra parte possiamo ipotizzare che una cosa ci piaccia quando soddisfa qualche nostro bisogno e ci dispiaccia quando lo frustra. Resta il fatto che logiche dei bisogni e delle loro soddisfazioni sono inconsce e involontarie.

Meditazione e dèmoni

Per me, meditare consiste nell'ascoltare le volontà dei miei dèmoni, in quanto padroni e amministratori dei miei sentimenti, ovvero dei miei piaceri e delle mie sofferenze.

Qualità della forma

Una forma è tanto più forte e riconoscibile quanto più piccola è la formula logico-matematica che la definisce.

2020/06/25

Cosa manca per il progresso

A mio parere, quello che manca oggi (come è mancato in passato) per un progresso civile più rapido non è la capacità di rilevare e analizzare i problemi e gli errori dei politici e degli elettori, ma quella di proporre dei cambiamenti di comportamento tali che i cittadini (in quanto singoli individui) siano motivati ad attuarli per primi, cioè senza attendere che diventino comportamenti "normali" a cui adeguarsi. Infatti le masse da sempre subiscono la storia e mai la determinano. Chi fa la storia sono le imprese di pochi individui coraggiosi e innovatori, i progressi scientifici e tecnologici, le leggi del mercato, le catastrofi naturali, gli sconvolgimenti politici e, soprattutto, il caso.

2020/06/24

Diversamente intelligenti

Siamo tutti diversamente intelligenti e ognuno valuta l'intelligenza altrui usando la propria.

Morte vs. morire

La morte non esiste, esiste il morire.

Paradiso e inferno

L'idea dell'inferno è molto più concreta e viva di quella del paradiso. Immaginare l'inferno, con le fiamme, i dolori, le torture, è molto più facile che immaginare il paradiso, dove non si sa di cosa si dovrebbe godere non essendoci più alcunché di fisico. Di conseguenza credo che nella storia delle religioni l'idea dell'inferno sia stata molto più efficace di quella del paradiso.

2020/06/23

Consapevolezza della schiavitù

Siamo tutti schiavi, ma pochi lo sanno.

2020/06/21

A che serve la coscienza?

La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.

2020/06/19

Critica dei bisogni

Chi studia psicologia e filosofia non può non "criticare" i bisogni che gli esseri umani hanno o dicono di avere. La psicologia, e la psicoanalisi in particolare, ci insegnano a non credere a ciò che la gente afferma quando parla di sé. Questo vale ovviamente anche per lo stesso studioso. Io infatti non mi fido nemmeno di me stesso, di ciò che dico e di ciò che penso. Quando dico qualcosa non sono mai sicuro di dire la verità. Ho imparato la lezione dei "maestri del sospetto" (Nietzsche, Marx, Freud).

Come entrare nel meccanismo sociale

Si può entrare a fare parte di un meccanismo sociale (inteso come sistema) sia modificandolo (per esempio aggiungendovi una nuova funzione) sia senza modificarlo (per esempio sostituendo una o più persone o aumentando il numero di persone aventi una certa funzione).

2020/06/18

Presunzione di comprensione

Quanta superbia e quanta stoltezza vi è nel voler capire tutto, e ancor più nel credere di aver capito tutto. Io ho capito che non possiamo capire tutto, ma solo certe cose, importanti, ma sempre incomplete e insufficienti. In particolare, non credo che possiamo capire l'essenza delle cose, ma solo alcune relazioni e interazioni tra le cose, cioè solo alcune relazioni di causa-effetto.

Bisogni, ragione e sentimenti

Noi conosciamo i nostri bisogni non per mezzo della ragione, ma attraverso i nostri sentimenti.

2020/06/17

I sentimenti e i loro padroni

L’uomo non è padrone, ma schiavo, dei propri sentimenti. Questi hanno un insieme di padroni (che qualcuno chiama dèmoni), i quali usano i sentimenti per obbligare l’uomo a comportarsi come essi vogliono. All'uomo non resta dunque che conoscere le volontà di questi padroni, per obbedire loro ed essere premiato con sentimenti gradevoli, sapendo che in caso di disobbedienza sarà punito con sentimenti dolorosi.

Vita sociale e psichica

La vita sociale (e psichica) è tutta qui: con chi giocare, a quali giochi, con quali regole e a quali condizioni.

Con chi e come interagire

Noi umani abbiamo un assoluto bisogno di interagire, ma non con chiunque e non in qualunque modo. Perciò la nostra mente è sempre occupata a scegliere con chi interagire e in quali modi, e a negoziare i modi preferiti con le persone preferite.

Tutti parassiti

Ogni specie è parassita di altre specie.

Giochi estetici

I giochi estetici sono quelli in cui vince chi produce o riproduce le forme più affascinanti.

Uomo e comunità

Un essere umano socialmente isolato è debole, irrilevante e insignificante. Solo in quanto membro di una comunità l'uomo diventa importante, significativo e potente.

Amico e nemico

L'uomo può accusare, condannare e punire i suoi simili non solo per aver fatto una cosa ritenuta sconveniente, ma anche per non aver fatto una cosa ritenuta doverosa, o semplicemente per aver avuto pensieri o provato sentimenti ritenuti nocivi.

L'uomo è infatti al tempo stesso amico e nemico dell'uomo, il suo miglior amico e il suo peggior nemico.

Siamo animati dal bisogno e dal rigetto verso gli altri, ma non possiamo esprimere liberamente né il bisogno né il rigetto perché ogni cosa che facciamo e che non facciamo, che sentiamo e che non sentiamo può essere usata contro di noi.

2020/06/16

Cause ed effetti

Ci sono tanti effetti di cui non conosciamo tutte le cause e tante cause di cui non conosciamo tutti gli effetti.

Ricerca della felicità

Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.

Meraviglia della natura

Da quando sono nato, indipendentemente dalla mia volontà, il mio cuore non ha mai smesso di pompare sangue, e il mio cervello non ha mai smesso di elaborare informazioni. Non è meraviglioso?

Azioni e reazioni

Se io, in quanto ente, subisco un'azione da parte di un altro ente, posso ignorare tale azione o reagire ad essa in certi modi. L'eventuale reazione può essere volontaria o involontaria, consapevole o inconsapevole, ma mai casuale, bensì programmata. In altre parole, la reazione segue necessariamente certe logiche consce o inconsce.

2020/06/15

Internet e l'invasione delle illusioni

Oggi più che mai siamo invasi da informazioni che ci illudono e ci manipolano in modi più o meno palesi.

2020/06/14

Sentirsi parte di qualcosa di più grande

L'uomo ha bisogno di sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande di sé.

2020/06/12

Bisogno e difficoltà di fare cose insieme

Noi esseri umani abbiamo un bisogno innato e strutturale di fare cose insieme ai nostri simili, come giocare, lavorare, scambiare idee, beni, servizi, eros ecc.

Il problema è che per poter fare cose insieme dobbiamo accordarci sulle cose da fare e su come farle.

Etica dell'inconscio

Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.

Dire le stesse cose con parole diverse

Dire le stesse cose con parole diverse facilita la comprensione del testo.

Il tipo umano che vogliamo essere

Ogni essere umano vorrebbe essere un certo tipo di persona perché inconsciamente crede che essere quel tipo gli permetterà di fare parte di una comunità a lui favorevole, e il non esserlo glielo impedirà.

Fare insieme

L'uomo ha bisogno di fare cose insieme ai suoi simili, cose qualsiasi, utili, razionali, ma anche inutili o insensate, purché non evidentemente nocive.

Il bisogno di "fare insieme" è innato e generativo, nel senso che da esso derivano ulteriori bisogni, strumentali rispetto al primo.

2020/06/11

Amici e nemici

Ogni umano classifica gli altri in amici e nemici, in modo più o meno assoluto e più o meno variabile nel tempo. Le persone più intelligenti sanno che ogni persona può essere al tempo stesso amica e nemica, utile e nociva.

2020/06/10

Di chi fidarsi e chi contentare

Gli altri mi dicono ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è bello e ciò che è brutto. Posso fidarmi? Gli altri mi dicono cosa loro piace e cosa loro dispiace. Mi conviene contentarli? Se non mi fido di loro e se non li contento, loro non cooperano con me. Se non voglio restare solo, di qualcuno mi devo fidare, qualcuno devo contentare. Posso solo scegliere di chi fidarmi e chi contentare.

Importanza del non detto

Quando una persona parla è importante capire ciò che essa non dice più che ciò che essa dice.

Conseguenze dell'interdipendenza degli esseri umani

Nel profondo della psiche, e anche in superficie (ovvero nell'inconscio e nel conscio) vi è la constatazione della nostra totale dipendenza dagli altri, per cui non possiamo comportarci in modi che abbiano come conseguenza la nostra emarginazione sociale. Da questa constatazione di base derivano gran parte dei nostri comportamenti esteriori e interiori consci e inconsci, e i nostri sentimenti morali.

Perché parliamo

Nei dialoghi e nelle conversazioni, la società, con le sue forme, i suoi linguaggi e le sue regole, è sempre presente come riferimento e come contesto che dà significato e valore a tutto ciò che viene detto.

D'altra parte, ciò che viene detto serve anche a dimostrare e a confermare l'appartenenza e la conformità dei parlanti alla società in certi ranghi e in certi ruoli.

In altre parole, noi parliamo non solo per raccontare fatti reali o presunti che ci riguardano in quanto membri di una società, ma, al tempo stesso, per confermare la nostra identità e la nostra dignità sociale.

2020/06/09

Il compito della coscienza

Compito della coscienza è conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle della propria società.

Scelta continua

In ogni momento scegliamo se cooperare o competere, cambiare o conservare. obbedire o comandare, accettare o rifiutare, avvicinarci o allontanarci, dare o prendere, credere o non credere, sperare o disperare, mostrarci o nasconderci, combattere o arrenderci, pensare o non pensare, giudicare o non giudicare, punire o perdonare. separare o riunire, costruire o distruggere, accumulare o disperdere.

2020/06/05

Cooperazione, competizione e selezione

La vita sociale è regolata, tra le altre cose, da due motivazioni opposte: cooperazione e competizione, che talora si escludono a vicenda e altre volte si intrecciano. Spesso, infatti, cooperiamo con alcuni per poter competere con altri e, viceversa, competiamo con alcuni per poter cooperare con altri. D'altra parte, spesso cooperiamo e al tempo stesso competiamo nei confronti di una stessa persona.

2020/06/04

Essere e comportamento

L'essenza di una persona è il suo comportamento (esteriore e interiore).

Condizioni dell'amore

Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.

2020/06/03

Sesso e pazienza

L'uomo deve avere pazienza con la donna, e la donna con l'uomo, perché hanno mentalità diverse, ma bisogno l'uno dell'altra.

Sulla parola e il linguaggio

Il linguaggio è un repertorio di parole e frasi, ovvero di espressioni verbali interconnesse. Queste hanno dei significati. Il significato di una espressione verbale è ciò che essa evoca, ovvero ciò che essa richiama in senso cognitivo ed emotivo. In altre parole, la parola è uno stimolo e il significato è la relativa risposta in senso pavloviano.

2020/06/02

Convenienza del matrimonio

Il matrimonio si fonda sulla convenienza reciproca.

A che servono le parole

Le parole servono a comunicare verità e falsità, consigli, ordini e inganni.

2020/06/01

La colpa di essere antipatici

Quando qualcuno ci è antipatico, cerchiamo in tutti i modi di giustificare la nostra antipatia, anche se non abbiamo argomenti in tal senso. A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

L'età dell'apprendimento

La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.

Come siamo

Noi siamo in parte come ci vuole la natura e in parte come ci vogliono gli altri.

Tuttavia, in una certa misura, possiamo scegliere le persone con cui interagire e indurle a soddisfare i nostri bisogni e i nostri desideri.

Possiamo anche, in una certa misura, scegliere come presentarci agli altri per ottenerne benevolenza e favori.

Ciò premesso, la mente (detta anche psiche) è un dispositivo che serve essenzialmente a gestire i rapporti con gli altri e con la natura, cercando di conciliare le rispettive esigenze e di soddisfare entrambe, nei limiti del possibile.

2020/05/31

Leggere le persone

Non c'è bisogno di leggere un libro intero per decidere se vale la pena di leggerlo. Lo stesso vale per la lettura delle persone.

Sentirsi umani

Avere le stesse idee, cognizioni, immaginazioni, gusti, vizi, debolezze, incapacità, paure, fantasie, sogni, illusioni, falsità, errori ecc. ci fa sentire uniti agli altri, normali, sani di mente, degni di essere amati, umani.

Viceversa, avere idee e sentimenti diversi dagli altri ci fa sentire soli, indegni di essere amati, disumani.

Così funziona il super-io, quando non riusciamo a contrastarlo.

2020/05/29

Contro l'ontologia

Io ho un pregiudizio negativo contro l'idea stessa di "ontologia". Ho infatti imparato (da Gregory Bateson) che non è possibile conoscere una cosa "in sé" ma solo le relazioni e le interazioni di una cosa col resto del mondo. Possiamo inoltre conoscere una cosa in quanto sistema, cioè osservando le parti da cui è costituita e le relazioni e interazioni tra di esse. D'altra parte, a mio parere, una cosa che non ha alcuna relazione con altre o che non può essere suddivisa in parti (in relazione tra loro) non merita nemmeno di essere conosciuta, oltre al fatto che non penso possa esistere qualcosa che non abbia relazioni con altre. In conclusione, ritengo l'approccio ontologico (cioè non relazionale) inutile, illusorio, arbitrario e fuorviante.

Umorismo d'autore a sfondo religioso

È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago se questa è lievemente oliata.
Kehlog Albran

Dio non esiste, ma bisogna far finta di crederci. Ciò gli fa talmente piacere…
Philippe Bouvard

Tra il bianco e il nero

Il bianco e il nero hanno qualcosa in comune: sono entrambi tonalità di grigio. Qualcuno preferisce il bianco, qualcuno il nero, qualcuno una delle infinite tonalità intermedie.

Sul sacro

Definirei il sacro come tutto ciò che viene considerato da gruppi di umani un fattore assoluto di coesione sociale. In tal senso il sacro è superiore ad ogni individuo, e non può essere relativizzato, né analizzato, né messo in discussione, né manipolato. Il sacro esige rispetto assoluto e incondizionato, come una divinità da cui dipende la sopravvivenza della comunità e perciò degli stessi individui.

Repulsione vs. comprensione

Se riuscissimo anche solo per qualche minuto a inibire ogni reazione emotiva repulsiva (disprezzo, disgusto, paura ecc.) vedremmo e capiremo molto di più.

Inganno e autoinganno

A mio parere siamo generalmente peggiori di quanto l'etica e l'estetica comune ci permettono di essere. Per "peggiori" intendo più egoisti, più competitivi, più vili, più cattivi, più brutti, meno intelligenti, meno capaci, meno sensibili ecc.

2020/05/27

Il perché del piacere e del dolore

Perché a certe persone piacciono certe cose e altre cose no? E' una domanda che pochi si fanno e a cui è molto difficile rispondere. D'altra parte molti pensano che porsi certe domande sia insensato e inutile. Eppure io ritengo che conoscere almeno in parte la risposta a questa domanda potrebbe aiutarci a vivere meglio, perché credo che il piacere e il dolore seguano delle logiche inconsce.

2020/05/26

Paradigmi di pensiero insufficienti

A mio parere, gli attuali paradigmi di pensiero mirano a trovare principi e regole di convivenza “virtuosa”, cioè tali da assicurare il benessere generale e prevenire catastrofi ecologiche. Tuttavia anche le migliori idee in tal senso non vengono applicate perché nel comportamento umano prevalgono dinamiche che vanificano i “buoni principi”.

Secondo me occorre perciò, parallelamente alla ricerca di forme virtuose di convivenza, indagare senza preconcetti la natura umana e in particolare i bisogni e le logiche inconsce che sottendono le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni degli individui.

Tra i motivi per cui non indaghiamo la natura umana quanto dovremmo c’è, a mio parere, la presunzione di conoscerla già abbastanza e il timore di scoprire che siamo molto più egoisti e competitivi di come ce la raccontiamo.

2020/05/25

Sull'approvazione reciproca

Ognuno desidera ardentemente essere approvato e apprezzato per come è, con tutte le sue virtù e tutti i suoi difetti. Ma come facciamo ad approvare e ad apprezzare persone che non ci piacciono? Persone la cui stupidità, ignoranza e/o cattiveria ci lasciano sgomenti? Questo è un grande problema dell'umanità. Potremmo chiudere gli occhi per non vedere i difetti altrui (così come li chiudiamo per non vedere i nostri) ma come possiamo vivere eticamente e progredire socialmente se non vediamo il male in noi e negli altri, e se consideriamo tutti ugualmente buoni e bravi?

Processo primario e processo secondario

(dal dizionario Garzanti di Psicologia, a cura di Umberto Galimberti)

Coppia di termini introdotta da S. Freud per indicare due modi di funzionamento dell'apparato psichico corrispondenti all'attività inconscia e al pensiero cosciente.

Sui gruppi umani

I gruppi umani si costituiscono sulla reale o presunta condivisione di certe cognizioni, certi sentimenti e certe motivazioni, ovvero su una comune etica ed estetica.

2020/05/24

Linguaggio e immaginazione

Imparare una lingua (specialmente la lingua madre) è apprendere ad associare certi simboli a certe forme, immagini o sensazioni, e a concatenare i simboli appresi, per costruire narrazioni che possiamo inventare, raccontare e ascoltare.

Tali narrazioni sono simulazioni più o meno verosimili di fatti e fenomeni reali passati, presenti o futuri che possiamo immaginare e trasmettere.

Grazie al linguaggio possiamo dunque pensare, inventare e condividere vite immaginarie e ricordi di vite reali.

Diritti, falsità, sciocchezze e irrilevanze

Al di fuori dei contesti giuridici, abbiamo tutti il diritto di dire falsità oltre che sciocchezze e cose irrilevanti.

Allo stesso tempo, in tutti gli altri contesti, abbiamo tutti il diritto di dichiarare falso, sciocco o irrilevante ciò che qualcuno dice, anche se corrisponde a verità ed è importante.

Di conseguenza, non abbiamo il diritto di adirarci e di reagire in modo aggressivo o offensivo verso chi dichiara che ciò che diciamo è falso, sciocco o irrilevante anche se siamo sicuri del contrario.


Chiarezza della prostituzione

Le persone che si prostituiscono sono le sole che dicono chiaramente cosa offrono e cosa chiedono in cambio.

Gruppi di mutua approvazione

Uno dei fattori di coesione dei gruppi umani è la mutua approvazione tra i suoi componenti. Siccome ognuno ha bisogno di approvazione, ci si accorda tacitamente in modo da approvarsi l'un l'altro. In questo modo ci guadagnano tutti. Il prezzo da pagare per questa fonte di soddisfazione è la rinuncia alla capacità critica, ovvero la cecità ai difetti propri e altrui.

Sul senso della vita

Il senso della vita di una persona (che coincide con la propria visione del mondo), è una mappa soggettiva della realtà. È un prodotto della personalità, della mentalità, delle esperienze, dei bisogni, delle capacità e dei limiti di ciascuna persona. Purtroppo molti pensano che il proprio senso della vita sia il solo valido, giusto e legittimo, e criticano e disprezzano quelli diversi dal proprio.

Limitare l'intelligenza

Per andare d'accordo con gli altri bisogna limitare la propria intelligenza ad un livello compatibile con quella altrui.

Sul riconoscimento dell'intelligenza

Un grande problema dell'umanità è che i meno intelligenti non riconoscono di essere tali.

Convivenza difficile

E' difficile convivere con gli esseri umani.

2020/05/22

Conoscenza e informazione

Per conoscere una cosa è necessaria l'informazione su di essa.

Logica della reazioni

Ogni volta che qualcuno ci dice, ci mostra o ci fa qualcosa, noi reagiamo in modo più o meno automatico dopo avere valutato (consciamente o inconsciamente) l'autenticità e l'utilità per noi di ciò che ci è stato detto, mostrato o fatto.

Preferenze ludiche

A ognuno piace giocare ai giochi in cui è vincente e non a quelli in cui è perdente.

2020/05/20

Logiche e conseguenze

Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.

2020/05/19

La missione di ogni essere umano

La missione di ogni umano è quella di conoscere e realizzare la propria natura nel modo più completo possibile. In altre parole, la missione di ogni uomo è quella di essere un uomo nel senso più completo e naturale del termine, così come la missione di ogni gatto è quella di essere gatto nel senso più completo e naturale possibile, lo stesso vale per le lucertole, i vermi e qualsiasi essere vivente.

2020/05/18

Sessualità e competizione

In molti casi le donne competono per gli uomini più potenti, e gli uomini per le donne più belle (nei limiti di ciò a cui possono realisticamente aspirare). Accade anche che una donna cerchi un uomo forte, ma non così tanto da opporsi alla sua intenzione di dominarlo, e che un uomo cerchi una donna bella, ma non così tanto da essere desiderata da uomini più competitivi.

Intelligenza che disturba

I discorsi che esprimono un certo grado di intelligenza disturbano coloro la cui intelligenza è di grado inferiore, perché i meno intelligenti non sono in grado di capire tali discorsi e di conseguenza si sentono inadeguati. 

Non dire cose troppo intelligenti

Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.

Intelligenza e ostilità

I più intelligenti devono aspettarsi l'ostilità dei meno intelligenti, a meno che i primi non nascondano ai secondi la loro superiorità intellettuale.

Le due anime dell'uomo

Ogni essere umano ha due anime: una cooperativa e una competitiva. La prima tende ad aiutare il prossimo, la seconda a sottometterlo per soddisfare i propri bisogni e desideri.

2020/05/17

Il piacere della sottomissione

A mio parere, l'uomo ha una tendenza innata a sottomettersi agli "altri", intendendo con questa parola non singoli individui, ma ciò che George H. Mead definisce come "Altro generalizzato". Si tratta di un ente mentale che potremmo chiamare anche "spirito della comunità", riferendoci alla comunità soggettiva e ideale a cui ognuno vorrebbe appartenere, caratterizzata da particolari aspetti culturali, intellettuali, economici,  estetici, etici, religiosi, ecc.

2020/05/16

Caso e politica

Ogni scelta non casuale è una scelta politica.

Il senso delle cose

Ogni composizione non casuale ha un senso.

Accordo e disaccordo

Essere in disaccordo con qualcuno è sempre causa di problemi. Infatti gli esseri umani, essendo interdipendenti, hanno sempre bisogno della cooperazione altrui, e questa è ostacolata o resa impossibile dal disaccordo.

2020/05/15

Le scelte più importanti

Le scelte più importanti per un essere umano consistono nel decidere con chi interagire e con chi non farlo, chi frequentare e da chi stare lontani, di chi fidarsi e di chi diffidare.

Sulla teologia

La teologia è anti-scienza, apologia della fede cieca e dell'incoerenza logica, glorificazione dell'irrazionalità e sfida contro il buon senso. Se il Dio studiato dai teologi esistesse veramente, per farsi conoscere non avrebbe bisogno di sedicenti dotti che spiegano le sue intenzioni con argomenti tanto assurdi da richiedere l'inibizione del giudizio critico per essere compresi. Un Dio che prima ci dà l'intelligenza, poi ci chiede di non usarla.

Il senso della teologia

Le uniche parti sensate e utili contenute in un trattato di teologia non hanno nulla a che vedere con Dio.

L'acqua al mulino

Ognuno cerca di portare l'acqua al suo mulino.

2020/05/14

Contentarsi della sorte

La maggior parte della gente si accontenta degli amici, degli amori e della religione che la sorte gli ha fatto incontrare.

Felicità, rapporti con gli altri e mente

La nostra felicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri. A sua volta, la qualità dei nostri rapporti con gli altri dipende dalla qualità delle nostre menti. Perciò per essere più felici dobbiamo migliorare le nostre menti affinché i nostri rapporti con gli altri possano migliorare.

Saper scegliere maestri e modelli

Tutto ciò che impariamo (nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.

Vaghezza strategica

Ci sono persone che non amano le spiegazioni troppo chiare e precise. Preferiscono quelle più vaghe che possono interpretare come conviene loro.

Gelosia umana e divina

Siamo tutti gelosi. Lo è perfino il Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

Gelosia umana e divina

Siamo tutti gelosi, a cominciare dal Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

2020/05/13

Accusare o non accusare

Accusare o non accusare, questo è il dilemma. Perché accusare qualcuno di un misfatto significa attribuirgli responsabilità e colpe, sfidarlo e condannarlo (almeno come desiderio) a subire certe punizioni.

2020/05/12

Conoscenza dei bisogni propri e altrui

Se non conosciamo i bisogni nostri né quelli altrui, non possiamo soddisfare né gli uni né gli altri in modo razionale.

Conoscenza, dolore e piacere

L'uomo non conosce altro che il suo dolore e il suo piacere, e le loro apparenti cause.

Ragioni del comportamento sociale

Ogni essere umano considera (consciamente o inconsciamente) ogni altro come un potenziale o attuale amico o nemico, ovvero come una persona più o meno utile o dannosa per la soddisfazione dei propri bisogni. È sulla base di tali considerazioni che ognuno si comporta in modo più o meno cooperativo o competitivo nei confronti degli altri.

Come evitare di farsi indottrinare

Il modo più efficace per evitare di farsi indottrinare è non capire la dottrina. Provate a indottrinare una scimmia!

2020/05/10

Il problema dell'egoismo

E' ovvio che se fossimo tutti più amorevoli e solidali verso il prossimo (in altre parole più altruisti e meno egoisti) la vita umana sarebbe più facile e più felice. Non c'è bisogno del Vangelo, né di filosofi (come ad esempio François Jullien) per capirlo. Il fatto è che, nonostante questa evidente e innegabile verità, la maggior parte della gente resta troppo egoista e non abbastanza solidale. Il problema allora è di capire il perché di tanta ostinazione egoistica, e se vi siano soluzioni per persuadere la persone che conviene anche a loro essere più solidali e amorevoli verso il prossimo. Bisognerebbe poi stabilire chi dovrebbe cambiare: noi stessi? Gli altri? Chi in particolare? Da soli o tutti insieme? Cosa dovremmo fare in pratica? ecc.

Amore esclusivo vs. inclusivo

L'amore (qualunque cosa esso sia) può essere più o meno esclusivo o inclusivo. Quello esclusivo limita la libertà di amare altre persone o cose, quello inclusivo la tutela; quello esclusivo ostacola lo sviluppo mentale, quello inclusivo lo favorisce.

2020/05/09

Spirito critico e spirito acritico

A mio parere, la vita sociale di ogni essere umano è regolata da due spiriti che controllano la sua mente: quello critico e quello acritico.

Per quanto riguarda ciò che gli altri dicono e fanno, lo spirito critico è diffidente, quello acritico fiducioso.

2020/05/08

Saggezza e umiltà

Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta ma nemmeno si sottovaluta.

Sulla spiegazione dei fenomeni

Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.

Il problema della sostituibilità

Il lato tragico della vita umana è che ognuno ha bisogno di qualcuno, ma nessuno ha necessariamente bisogno di alcuna persona particolare, perché siamo tutti sostituibili. Perciò ognuno di noi vive col timore (conscio o inconscio) di essere sostituito.

Un certo sollievo a tale timore può venire dal poter sostituire qualcuno con cui si è in relazione, nel caso in cui si sia desiderati da più persone.

2020/05/07

Soglia di disturbo

Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.

Grado ottimale di altruismo

In ogni momento ogni essere umano deve stabilire (consciamente o inconsciamente) il grado ottimale di altruismo a cui attenersi a seconda delle circostanze, sapendo che troppo egoismo comporta il rigetto, e troppo altruismo lo sfruttamento, da parte degli altri. La difficoltà di tale compito è fonte di stress mentale e fisico, e comporta una certa mistificazione delle proprie reali motivazioni e intenzioni.

2020/05/05

Accettare o rifiutare le idee altrui?

Gli altri ci propongono continuamente i loro modi di vedere, di pensare e di sentire. Sta a noi accettare e condividere quei modi, oppure rifiutarli (sapendo che in caso di rifiuto il proponente si sentirà, deluso, frustrato o offeso).

Come farsi accettare dagli altri

Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.

La peggiore sventura

L'uomo è disposto a fare qualunque cosa, perfino ad adeguare il suo modo di vedere, di pensare e di sentire, pur di essere accettato da qualcuno, perché per l'inconscio la peggiore sventura è quella di non essere accettati da nessuno.

2020/05/03

Il valore della conformità

Molti desiderano essere apprezzati per la loro conformità ai costumi più comuni, pochi per la loro diversità.

Sentimento di precarietà sociale

Fin da quando ero bambino, ho sempre avuto una sensazione di precarietà sociale, ovvero l'idea che, se gli altri sapessero cosa penso di loro e che sentimenti provo nei loro confronti, mi escluderebbero dalla loro cerchia.

2020/05/02

Cecità alle incoerenze

Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.

Pregare per qualcuno

Pregare "per qualcuno" ovvero intercedere con Dio a favore di terzi è un caposaldo del cristianesimo e il Papa ci esorta continuamente a pregare per varie categorie di persone (tra cui il clero). La cosa interessante è che chi prega presuppone che colui per cui prega possa beneficiare della preghiera stessa. A mio parere chi prega crede nella magia. Certamente la preghiera serve a chi prega e a chi esorta alla preghiera, non al presunto beneficiario. Finzione consapevole o autoinganno?

Vita e interazione

La vita è interazione, e la qualità della vita dipende dalla qualità delle interazioni. Perciò è importante che queste siano indagate e studiate. Tale è lo scopo della filosofia sistemica.

2020/05/01

Una implicazione dell'amicizia

Diventare amico di qualcuno comporta il diventare nemico dei suoi nemici.

Un posto nella società

La società è un ecosistema dove ogni essere umano vorrebbe avere un posto adatto al proprio temperamento, al proprio carattere, ai propri limiti e alle proprie capacità, per poter soddisfare i propri bisogni senza troppe difficoltà.

2020/04/30

Cioran sui libri

"A cosa serviranno mai i libri? A imparare? No di certo, per imparare basta andare a scuola. No; io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione.

Tipi umani

L'espressione "immunità di gregge", così spesso ricorrente ai tempi del coronavirus, mi fa pensare al concetto Nietzscheano di gregge. A tal proposito, mi diverte pensare che gli esseri umani potrebbero essere divisi in cinque grandi categorie: pecore, pastori, lupi, cani da pastore e cani randagi. Alcuni migrano occasionalmente da una categoria all'altra o hanno caratteristiche che rientrano in più categorie.

Inconscio e cibernetica

L'inconscio è un ecosistema virtuale.

Inconscio, amici e nemici

L'inconscio è un ecosistema virtuale popolato da amici (ovvero collaboratori) più o meno gelosi, e da nemici (ovvero concorrenti) più o meno leali.

2020/04/29

La vita che ci è stata data

Chi nasce serpente deve vivere come un serpente, chi nasce lumaca, come una lumaca, chi nasce aquila, come un'aquila. Non possiamo vivere che come il nostro patrimonio genetico ci obbliga a vivere, nei limiti da esso imposti e con le libertà da esso concesse.

Coraggio di innovare

Se avete idee originali, abbiate il coraggio di esprimerle. Solo così la società può progredire.

2020/04/28

Economia del bene e del male

Dagli altri dobbiamo aspettarci il bene e il male, secondo logiche consce e inconsce scritte nelle menti di ognuno, analogamente al software di un computer.

2020/04/27

Cos'è la felicità

Felicità è amare ciò che si ha, non provare invidie né gelosie, non temere il futuro, conoscere e accettare i propri limiti, poter esercitare le proprie capacità, avere buoni rapporti con gli altri e poter soddisfare a sufficienza i propri bisogni innati.

2020/04/26

Disfunzioni fisiologiche vs. logiche

Le disfunzioni del comportamento umano possono avere cause fisiologiche o logiche.

Difendere l'indifendibile

Ci sono persone che credono che la Bibbia sia vera parola del Signore e che Costui sia assolutamente buono. Mi chiedo se queste persone abbiano hanno letto attentamente e completamente i testi sacri, e in particolare se abbiano letto i passi riportati nel documento che ho condiviso qui sotto.

Queste persone affermano che la Bibbia debba essere contestualizzata storicamente e "interpretata".

In quanto alla contestualizzazione, queste persone vogliono forse dire che certe atrocità da parte del  Dio biblico erano giustificate in passato? Che gli uomini di allora le meritavano?

In quanto all'interpretazione, qualcuno mi sa dire come si possono "interpretare", per esempio, le istigazioni al genocidio e all'uccisione degli omosessuali?

www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia/

2020/04/25

Giochi razionali e irrazionali

Chi è poco competitivo nel gioco della razionalità preferisce giocare a quello dell'irrazionalità.

Piacere vs. utilità

Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.

2020/04/24

L'arte del fotografo

Il fotografo non costruisce e non crea, ma scopre e inquadra. In questo consiste la sua arte.

Quando la ragione si occupa dei sentimenti

Nella cultura di massa, e in quasi tutte le culture, i concetti di ragione e sentimento sono generalmente considerati antitetici e mutuamente esclusivi. In altre parole, la maggior parte della gente crede che più si è razionali, meno si è sentimentali, e viceversa.

2020/04/23

Imparare a vivere

Secondo me per imparare a vivere una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.

Amore condizionato

Premesso che l'amore (in senso lato) è un sentimento e che, come ogni sentimento, è involontario, a mio parere noi amiamo una persona solo se questa corrisponde a certi nostri criteri e prerequisiti (consci o inconsci).

Allo stesso tempo, siamo amati da una persona solo se corrispondiamo a certi suoi criteri e prerequisiti.

È così da quando siamo nati e questa logica si applica (consciamente o inconsciamente) a tutte le nostre relazioni, a partire da quella con i nostri genitori.

L'amore incondizionato esiste solo come desiderio infantile o precetto ideologico. Tutti noi vorremmo essere amati senza condizioni né prerequisiti, così come siamo e qualunque cosa facciamo, ma questo non è quasi mai possibile.

Il saggio sa che l'amore è relativo e selettivo, che va meritato, e che non possiamo essere amati restando liberi di essere e di fare ciò che vogliamo.

Ad esempio, uno dei prerequisiti più comuni per provare amore è che esso sia percepito come reciproco.

Dobbiamo dunque essere qualcosa e fare qualcosa per essere amati, ma non sempre è possibile. Ci sono infatti condizioni troppo difficili o troppo costose da soddisfare, e per questo occorre capire quando è opportuno reprimere il desiderio di essere amati da certe persone.

D'altra parte non abbiamo il dovere né la capacità di amare alcuna persona incondizionatamente come il cristianesimo e altre ideologie vorrebbero farci credere.

Conviene dunque avere relazioni intime solo con persone la cui disponibilità ad amare è alla nostra portata e che siamo in grado di amare, evitando, per quanto possibile, di avere rapporti stretti con tutte le altre.

2020/04/22

Il sentimento dell'evocazione

Le cose piacciono o dispiacciono, non per ciò che sono intrinsecamente, ma per i loro collegamenti e le loro relazioni con altre cose che piacciono o dispiacciono. In altre parole, ciò che piace o dispiace di una cosa non è la cosa in sé, ma ciò che essa evoca.

A chi voglio bene

Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.

Un posto nella società

Ogni essere umano ha bisogno di occupare un posto nella società adatto alla propria personalità, alle proprie capacità e ai propri bisogni. Per "posto nella società" intendo un insieme di ruoli e di interazioni abituali e sostenibili funzionali alla soddisfazione dei propri bisogni.

2020/04/21

Come reagire alle umiliazioni

Resteresti calmo se qualcuno facesse esplicitamente o implicitamente affermazioni come le seguenti? Io valgo, tu non vali , io merito, tu non meriti, io sono bello, tu brutto, io sono buono, tu cattivo, io sono intelligente, tu stupido, io sono sapiente, tu ignorante, io sono forte, tu debole, io sono potente, tu impotente, io possiedo, tu non possiedi, io sono capace, tu no, ecc. Probabilmente saresti preso dalla rabbia e faresti il gioco del tuo detrattore. Se invece riuscissi a restare calmo e ci ridessi sopra dimostreresti di essergli superiore.

2020/04/20

La psiche e gli altri

Se non ci fossero gli altri non ci sarebbe nemmeno la psiche, né la psicologia. Perché la psiche serve a gestire i rapporti con gli altri.

2020/04/19

Il sistema delle mani

Due mani che battono l'una contro l'altra fanno un suono (l'applauso) che nessuna delle due, da sola, può fare. Il sistema ha proprietà maggiori della somma delle proprietà delle singole parti.

Verità da nascondere

L'uomo è lacerato dal conflitto tra il bisogno di conoscere la verità e quello di nasconderla.

Fenomenologia della normalità umana

A mio avviso, l'uomo "normale" (conforme alle norme di comportamento della propria comunità) non è autentico: è portatore di contraddizioni e falsità che nasconde agli altri e a se stesso, e non riesce a vedere le proprie incoerenze.

L'uomo normale ha paura di essere giudicato e di giudicare la maggioranza degli altri membri della propria comunità perché, se lo facesse, questa lo punirebbe emarginandolo. Si limita dunque a giudicare i suoi avversari (cioè quelli che la pensano diversamente da lui) e gli "anormali" (cioè le minoranze, i diversi, gli outsider, i capri espiatori e gli orditori di presunti complotti).

Affinché tutto questo fili liscio, tra gli uomini che condividono lo stesso tipo di "normalità" c'è un tacito accordo: ognuno si astiene dal vedere e dal criticare le contraddizioni e le falsità altrui, oltre che le proprie.

Infatti è difficile criticare gli altri senza criticare indirettamente anche se stessi, dato che noi umani siamo simili in quanto a bisogni, difetti e contraddizioni.

2020/04/18

Raccontare i propri pensieri

Raccontare i propri pensieri è pericoloso perché a qualcuno potrebbero non piacere. Per diminuire il rischio di farci dei nemici, dato che è quasi impossibile non comunicare i nostri pensieri, conviene adattare le nostre idee ai desideri e alle aspettative della maggioranza dei membri della comunità a cui apparteniamo. Se invece vogliamo essere liberi di pensare in modo indipendente, dobbiamo difenderci da ogni sorta di antipatie, calunnie e rappresaglie da parte di coloro che si sentono offesi o minacciati dall'irriverenza delle nostre idee, specialmente quando queste mettono direttamente o indirettamente in discussione le loro visioni del mondo e le loro sedicenti motivazioni e intenzioni.

2020/04/17

Teoria del "doppio vincolo" (double bind) di Gregory Bateson

Tra le tante idee concepite da Gregory Bateson, la teoria del "doppio vincolo" o "doppio legame" ha avuto una notevole diffusione, soprattutto in ambito psichiatrico e psicologico. Infatti, si tratta di una condizione relazionale considerata un possibile fattore dell'insorgenza di disturbi e disagi mentali (tra cui la schizofrenia), da solo o in concomitanza con altri fattori (psicodinamici o fisiologici).

Dovremmo essere tutti antropologi

Per interagire in modo soddisfacente con gli altri dovremmo essere tutti antropologi.

Persone manipolabili

Le persone più facili da manipolare sono quelle che più credono nel libero arbitrio.

Assoluto e relativo

Non possiamo conoscere l'assoluto, ma solo il relativo.

Cosa rende certe persone carismatiche

La persona carismatica lascia intuire una grande potenza e capacità sotto un umile rivestimento e una grande padronanza dietro una servizievole apparenza.

Commedia dell'arte della vita

Siamo come gli attori della commedia dell'arte, che improvvisano su un canovaccio scritto dalla Natura.

Sulla (in)utilità della filosofia

A parer mio non ha senso discutere se la filosofia sia utile o inutile. Sicuramente per qualcuno è utile, altrimenti nessuno se ne occuperebbe. Ha invece senso discutere sul perché (e il come) la filosofia sia utile per alcuni e inutile per altri.

Libertà, limiti e saggezza

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti. 

2020/04/16

Chiacchiere e fatti

La gente parla, parla, parla. A quale scopo? Secondo me lo fa soprattutto per socializzare, per fare comunità, per condividere qualcosa, non importa cosa. Per stare in compagnia, per sfoggiare la propria “normalità”, cioè la propria dignità sociale, e per dimostrare di meritare il proprio status.

Protagonisti e spettatori

La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.

2020/04/15

Verità irritante

La verità è irritante per chi vive nella menzogna e nell'autoinganno. 

Dipende...

Ogni cosa dipende da altre cose.

Liberi di obbedire

La libertà dell'uomo consiste nel poter obbedire ai propri istinti e soddisfare i propri bisogni e desideri. Istinti, bisogni e desideri che l'uomo non può cambiare a sua volontà.

Tuttavia un uomo può sentire il bisogno di cambiare alcune sue motivazioni e obbedire a tale bisogno.

La volontà è infatti soggetta al bisogno, vale a dire che l'uomo vuole ciò che ha bisogno di volere.

Come diceva Schopenhauer, l'uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole.

2020/04/14

Conflitti nascosti

La miseria dell'umanità è dovuta a conflitti irrisolti, mistificati, nascosti.

2020/04/13

Come ci vedono gli altri

Le nostre scelte, le nostre preferenze, le nostre espressioni, i nostri comportamenti, ci qualificano agli occhi degli altri in quanto rivelano un certo grado di affinità o di differenza rispetto a loro che può suscitare un certo grado di simpatia o antipatia, attrazione o repulsione.

Religioni e greggi

Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.

Domande e risposte delle religioni

Il problema delle religioni è che esse non si limitano a chiedersi il perché delle cose, ma trovano pure le risposte, che sono tutte fasulle dal momento che presuppongono uno o più dèi che si interessano dei destini umani e, con le loro manie, intervengono nelle vite delle persone.

La truffa dell'oggettività

Far passare per oggettivo ciò che è soggettivo è una truffa.

Reciprocità affettiva

Simpatie e antipatie sono normalmente reciproche. Infatti, se credo di esserti simpatico o di poterlo diventare, mi sei simpatico; se credo di esserti antipatico o di poterlo diventare, mi sei antipatico. Su questa reciprocità si basano le relazioni sociali affettive.

Scambio di favori

Ognuno è favorevole alle persone, alle cose e alle idee che ritiene (consciamente o inconsciamente) favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni, desideri e interessi (consci e inconsci).

Universalità delle motivazioni umane

Ciò che trovo interessante nei resoconti storici è l'umanità delle persone di allora, è scoprire in loro gli stessi bisogni e desideri delle persone attuali, sebbene in forme e modi diversi, data la differenza delle circostanze. In altre parole mi colpisce l'universalità, nel tempo e nello spazio, delle motivazioni umane.

2020/04/12

Sulle descrizioni di Dio

Posso anche ammettere che esista un Dio creatore, ma chi parla di Dio attribuendogli piani, fini, intenzioni, desideri, volontà, pensieri o azioni ritengo sia un ciarlatano. Dio, se esiste, non è conoscibile. Pertanto descriverlo è un imbroglio o una fantasia.

Sulla responsabilità ecologica

C'è qualcosa che non mi è chiaro negli articoli e nei post che fanno appello ad un'assunzione di responsabilità ecologica e raccomandano cambiamenti di comportamento per migliorare la società e il pianeta. Non capisco se l'autore intende che anche lui si è comportato male e s'impegna a correggersi oppure se a correggersi debbano essere solo gli altri o i governi. In secondo luogo non capisco chi e come dovrebbe cambiare comportamento in pratica.

L'occhio della scienza e quello della religione

L'occhio della scienza e quello della religione non possiamo stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.

Il mio bene il mio male vs. il tuo bene e il tuo male

Così ragiona l’inconscio:
  • se il tuo bene comporta il mio male, o se il tuo male comporta il mio bene, allora voglio il tuo male;
  • se il tuo male comporta il mio male, o se il tuo bene comporta il mio bene, allora voglio il tuo bene.

La logica dell'inconscio

L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente.

La logica dell’inconscio

L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente. Se ci aspettiamo di comprendere la logica dell’inconscio secondo i paradigmi della nostra logica cosciente, saremo sempre delusi, confusi e frustrati. La logica inconscia è infatti molto più rudimentale e arcaica (in termini evoluzionistici) rispetto a quella cosciente. L’inconscio, infatti, non è analitico e non ha il senso della misura, ma reagisce in modo grossolano a certe percezioni attivando emozioni e sentimenti di attrazione o repulsione univoci, anche se a volte conflittuali. Per l’inconscio una cosa è buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, in assoluto, senza mezze misure, sempre o mai, dovunque o in nessun luogo. L’inconscio funziona come un software che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni primari del suo portatore, tra cui quello di sopravvivere, di riprodursi e di far parte di una società, con qualunque possibile strategia.

Giudizi generali

Noi tendiamo a pensare che se una persona ha detto alcune cose vere e importanti, tutto ciò che quella persona dice sia vero e importante, e viceversa, se una persona ha detto alcune cose false o non importanti, tendiamo a pensare che tutto ciò che essa dice sia falso o non importante.

Fabbriche di fake news

Perché stupirsi della grande circolazione di fake news? Le religioni, che hanno miliardi di credenti, sono fondate su fake news, come, ad esempio, i racconti dei miracoli.

Sentirsi diversi

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.

Gusti gioiosi e gusti tristi

I gusti condivisi sono gioiosi, quelli non condivisi tristi.

2020/04/10

Criticare o non criticare

Criticare o non criticare, questo è il dilemma.

Nemici intellettuali

Nelle questioni intellettuali gli stupidi non hanno nemici perché non vengono presi in considerazione. Al contrario, le persone geniali hanno molti nemici nelle persone che si sentono minacciate da conoscenze che non posseggono.

Ostacoli logici

La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.

2020/04/09

Senso e nonsenso

Se troviamo insensato un certo comportamento è solo perché non siamo abbastanza intelligenti o sapienti per comprenderlo, per vederne il senso, ovvero la causa e/o il fine. Solo ciò che è casuale non ha senso.

2020/04/08

Importanza del saluto

Dire "buongiorno" o "ciao" a qualcuno significa "tu per me esisti e mi sta bene che tu esista". Per questo è importante salutarsi.

Condivisione straordinaria

In questi giorni di quarantena più che mai la gente ha bisogno di condividere qualcosa. Non potendo condividere spazi, cerca di condividere espressioni, preoccupazioni, speranze, idee e opinioni varie, e nei social network c'è un'inflazione di dichiarazioni, commenti e condivisioni di dichiarazioni e di commenti, più o meno intelligenti e più o meno profondi, come questo mio scritto.

2020/04/06

Condividere falsità

Per l'inconscio è meglio condividere falsità che non condividere nulla.

Condivisione del tempo

Condividere il tempo significa fare esperienza delle stesse cose alle stesso momento con altre persone; significa partecipare, cioè far parte, insieme ad altri, di uno stesso accadimento; significa essere in un processo insieme ad altri, non da soli. La solitudine è infatti mancanza di condivisione del tempo. L'evento che viene condiviso può essere più o meno favorevole e più o meno gradito a ciascun partecipante, per questo a volte si preferisce la solitudine nonostante il bisogno di condivisione.

2020/04/05

Il grande stupido

L'inconscio è il grande stupido che controlla i nostri sentimenti.

Condividere, condividere, condividere!

Io suppongo che gli esseri umani abbiano un forte bisogno innato di condividere idee, esperienze, conoscenze, credenze, narrazioni, motivazioni, sentimenti, oggetti, strumenti, spazi e tempi ecc. Insomma, tutto ciò che è per loro utile e/o importante.

Comuni falsità

Una comunità può essere basata sul comune credere in un comune insieme di falsità.

Scarsa importanza della verità

Per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo non ha bisogno di verità ma di approvazione e di condivisione. Infatti per un essere umano è meglio condividere una falsità che non poter condividere una verità.

Cause dei sentimenti

L'uomo prova un certo piacere o dolore in certe attività e pensa che quei sentimenti siano dovuti all'attività stessa, a ciò che in essa è intrinseco. In realtà piaceri e dolori sono dovuti ai significati delle attività, ovvero alle loro implicazioni psicologiche. Infatti, soprattutto provocano piacere i momenti di condivisione, indipendentemente dai contenuti condivisi, e provocano dolore i momenti di mancanza di condivisione.

Dilemma sulla falsità

Ignorare o denunciare le falsità, questo è il dilemma. Denunciarle significa inimicarsi coloro che vi credono, ignorarle essere complici di un inganno.

Credere in falsità

Credere in falsità ci rende falsi.

2020/04/04

Scetticismo etico

Quando si parla di morale, di sentimenti e di motivazioni, io non credo a ciò che la maggior parte della gente dice, anche se molti sono in buona fede (nel senso che ingannano se stessi prima di ingannare gli altri).

Calcoli di convenienza

Quando un essere umano deve decidere se avvicinarsi o allontanarsi rispetto ad un altro, se essere cooperativo, competitivo, o indifferente nei riguardi dell'altro, nella sua mente conscia e inconscia avvengono una quantità di calcoli di convenienza e inconvenienza i cui risultati sono espressi dall'inconscio in termini di sentimenti e di emozioni che si posizionano in un punto del continuum tra odio e amore, posizione che può essere più o meno stabile o variabile, più o meno assertiva o dubitativa.

Animale mentitore

L'uomo è l'unico animale capace di mentire, e lo fa continuamente, proponendo a se stesso e agli altri una versione di comodo della realtà, specialmente per quanto riguarda le motivazioni e i sentimenti propri e altrui.

2020/04/03

Persone nelle menti

Gli altri sono nella mia mente e io sono nella mente degli altri in certe relazioni e con certe valutazioni, le quali determinano i tipi di interazione che possono esserci o non esserci tra me e ciascun altro.

2020/04/02

Visione selettiva

Ognuno vede solo ciò che conferma le sue idee.

2020/04/01

Poesia e sogno

La poesia è l'oppio dei sognatori.

Potere e piacere

Il potere dà piacere a chi lo esercita, mentre l'impotenza è causa di frustrazione. Per questo ognuno di noi cerca (consciamente o inconsciamente) di avere il maggior potere possibile sulla natura e sugli altri umani.

2020/03/31

Il pericolo dell'ateismo

Se uno afferma che secondo lui il Dio di Abramo non esiste e che è pura fantasia, tale affermazione implica il ritenere che che i credenti nel Dio di Abramo credono in cose che non esistono, ovvero scambiano fantasie per realtà. Questa conseguenza logica implicita nella dichiarazione di ateismo è offensiva per i credenti, che si sentono considerati creduloni, ingenui o sciocchi dagli atei, anche se questi si limitano a dire che non credono in Dio e non fanno apprezzamenti sulla mentalità dei credenti. Ecco perché ancora oggi in certi paesi chi si dichiara apertamente ateo e spiega i motivi del suo ateismo può essere condannato a morte.

Sapienza pragmatica

Io non so cosa sia la coscienza, né cosa sia il dolore, né come siano stati generati, né in che consistano da un punto di vista materiale, spirituale e biologico, ma sono cosciente, con un elevato grado di certezza, del fatto che se mi do una martellata su un dito proverò un forte dolore.

Pregiudizi e interpretazioni

Se partiamo dal pregiudizio che una certa persona sia buona, siamo inclini ad interpretare tutto ciò che essa dice in senso benigno e, viceversa, se pensiamo che una persona sia cattiva, tendiamo ad interpretare in senso maligno tutto ciò che essa dice. E' ciò che avviene, per esempio, nelle religioni, dove si parte dal pregiudizio che le sacre scritture siano buone e vere.

Concentrarsi sui dettagli

Molti si concentrano sui dettagli perché non riescono a capire il quadro d'insieme.

Per farsi voler bene

Se vuoi farti voler bene devi esercitare una censura preventiva su tutto ciò che dici.

Mistificatori e demistificatori

Gli intellettuali si possono dividere grosso modo in due categorie: mistificatori e demistificatori. Sia gli uni che gli altri possono essere più o meno intelligenti, raffinati e affascinanti.

Blog di Bruno Cancellieri