Visualizzazione post con etichetta Inconscio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inconscio. Mostra tutti i post

2020/10/11

Conscio e inconscio

L'inconscio freudiano è un concetto molto limitato. Oggi c'è una tendenza a considerare inconscio tutto ciò che è meccanico, automatico, non consapevole e involontario, quindi ben oltre ciò che è "priobito" o "vergognoso". In pratica è inconscio tutto il corpo e tutta la mente, tutta l'attività neurale ad eccezione di una piccola parte che è l'io cosciente. Ritengo l'inconscio freudiano un'idea ancora valida, ma non dobbiamo fermarci lì. Insomma, la faccenda in un certo senso si semplifica perché si può dividere (ma non separare) la persona, ovvero l'organismo, in due parti: quella conscia e quella inconscia, laddove quella inconscia è tutto l'organismo meno la parte conscia. Ovviamente le due parti interagiscono tra loro. A sua volta, l'inconscio è costituito da parti che interagiscono tra loro.

Agenti mentali antagonisti

La mente è una specie di assemblea di agenti mentali che possono essere antagonisti, cioè voler cose opposte. L'io cosciente (l'unico agente cosciente) è uno di essi, e il suo volere puà essere in contrasto con quello di altri agenti. In caso di conflitto ci sono due possibilità: l'immobilismo (quando i due agenti hanno eguale forza) e il prevalere dell'uno sull'altro. Ebbene io credo che l'io cosciente sia il più delle volte soverchiato da uno o più agenti mentali inconsci. Il fatto è che l'io cosciente non può controllare l'inconscio (se non in minima parte e in tempi lunghi), mentre è vero il contrario, cioè l'inconscio controlla l'io consciente in tempi brevi e in grande misura.

2020/09/15

Razionalità e senso della misura

Una delle caratteristiche che differenziano gli esseri umani è il senso della misura, cioè la capacità di valutare la gravità delle conseguenze degli eventi positivi e di quelli negativi (per se stessi e per gli altri).

Il senso della misura è prerogativa della razionalità e manca nell'inconscio. Questo, infatti, conosce solo gli estremi di ogni polarità, mentre la razionalità è in grado di considerare tutte le possibili posizioni tra due poli.

Si può dunque dire che tanto più una persona è razionale, tanto più accurato è il suo senso della misura.

2020/09/09

Ragionamenti inconsci

L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.

2020/09/06

Autocritica del pensiero

Ogni essere umano ha un'idea di cosa significhi "pensare", essendo questa una parola molto usata. Infatti ognuno sa a cosa sta pensando nel momento in cui gli viene chiesto. Pochi sanno, invece, perché stanno pensando a certe cose, come stanno pensando e in che misura il modo (o il metodo) con cui pensano sia giusto, cioè sano, produttivo, utile (nel senso della soddisfazione dei bisogni propri e altrui) oppure inutile o nocivo per sé e/o per gli altri.

2020/08/22

Modelli di comportamento, bisogni e omeostasi sentimentale

Il comportamento di un essere umano, quando non è volontariamente casuale, segue certe logiche consce e/o inconsce. Le logiche di comportamento consistono nella riproduzione (copia, imitazione, ripetizione) di certi modelli di comportamento appresi dal soggetto in qualche fase della sua vita.

2020/08/17

Filosofia vs. psicologia

Il filosofo studia ciò che appare, lo psicologo ciò che è nascosto, il filosofo cerca le verità, lo psicologo le falsità, specialmente quelle involontarie e inconsapevoli.

2020/08/16

Arte e inconscio

L'arte evoca relazioni inconsce superando i limiti della ragione.

2020/08/12

Inconscio e misura

L'inconscio non ha il senso della misura.

2020/07/08

Cos'è la psicologia

La psicologia è lo studio delle logiche nascoste e inconsce.

Filosofia e psico-logia

Nella conoscenza non c'è solo l'aspetto logico e quello sentimentale, ma anche quello psico-logico, ovvero quello che riguarda il campo delle logiche nascoste e inconsce. Per questo per me una filosofia che non sia anche psicologia è insufficiente.

2020/06/29

Sui dèmoni

Per me i dèmoni sono una metafora degli agenti mentali inconsci che presidiano i bisogni (sia innati che acquisiti) di una persona, nel senso che la motivano a fare e a pensare certe cose e la premiano e la castigano per mezzo dei sentimenti di piacere e dolore (in varie forme), costringendola a vivere come vogliono loro. Ascoltare la volontà dei propri demoni è intuire, attraverso i propri sentimenti, i loro comandi.

2020/06/12

Etica dell'inconscio

Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.

2020/06/05

Cooperazione, competizione e selezione

La vita sociale è regolata, tra le altre cose, da due motivazioni opposte: cooperazione e competizione, che talora si escludono a vicenda e altre volte si intrecciano. Spesso, infatti, cooperiamo con alcuni per poter competere con altri e, viceversa, competiamo con alcuni per poter cooperare con altri. D'altra parte, spesso cooperiamo e al tempo stesso competiamo nei confronti di una stessa persona.

2020/05/31

Sentirsi umani

Avere le stesse idee, cognizioni, immaginazioni, gusti, vizi, debolezze, incapacità, paure, fantasie, sogni, illusioni, falsità, errori ecc. ci fa sentire uniti agli altri, normali, sani di mente, degni di essere amati, umani.

Viceversa, avere idee e sentimenti diversi dagli altri ci fa sentire soli, indegni di essere amati, disumani.

Così funziona il super-io, quando non riusciamo a contrastarlo.

2020/05/25

Processo primario e processo secondario

(dal dizionario Garzanti di Psicologia, a cura di Umberto Galimberti)

Coppia di termini introdotta da S. Freud per indicare due modi di funzionamento dell'apparato psichico corrispondenti all'attività inconscia e al pensiero cosciente.

2020/05/20

Logiche e conseguenze

Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.

2020/04/30

Inconscio e cibernetica

L'inconscio è un ecosistema virtuale.

Inconscio, amici e nemici

L'inconscio è un ecosistema virtuale popolato da amici (ovvero collaboratori) più o meno gelosi, e da nemici (ovvero concorrenti) più o meno leali.

2020/04/12

La logica dell’inconscio

L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente. Se ci aspettiamo di comprendere la logica dell’inconscio secondo i paradigmi della nostra logica cosciente, saremo sempre delusi, confusi e frustrati. La logica inconscia è infatti molto più rudimentale e arcaica (in termini evoluzionistici) rispetto a quella cosciente. L’inconscio, infatti, non è analitico e non ha il senso della misura, ma reagisce in modo grossolano a certe percezioni attivando emozioni e sentimenti di attrazione o repulsione univoci, anche se a volte conflittuali. Per l’inconscio una cosa è buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, in assoluto, senza mezze misure, sempre o mai, dovunque o in nessun luogo. L’inconscio funziona come un software che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni primari del suo portatore, tra cui quello di sopravvivere, di riprodursi e di far parte di una società, con qualunque possibile strategia.

Blog di Bruno Cancellieri