2019/05/20

Volontà/nolontà e libero arbitrio

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

2019/05/19

Sul bisogno di interazione sociale

A mio parere, a causa della interdipendenza umana, la psiche è controllata soprattutto dal bisogno di interazione sociale e dalla paura di non poterlo soddisfare.

Sul caso

A mio parere, il caso è imprevedibile e non predeterminato, ma è determinato da certe cause nel momento in cui accade.

A causa del caso (quindi causalmente e non casualmente) avvengono eventi casuali. Infatti il caso avviene (o interviene) quando è necessario in base alle leggi della natura (fisica e biologica), ed entro limiti di aleatorietà predeterminati, come ad esempio nel lancio di in un dado, che ha solo sei possibili esiti.

La variabilità e la diversità delle cose e degli esseri viventi sono dovute al caso. Esse sono sempre limitate in modi non casuali.

Senza l'intervento del caso la vita non sarebbe possibile, né la sua evoluzione, né la creatività umana.

Il libero arbitrio dipende dal caso. Altrimenti non sarebbe libero.

Paura e dominio

La paura è un importante strumento di dominio.

Domande sulla pazzia

La pazzia è un fatto biologico casuale indipendente dagli eventi esterni al corpo?

La pazzia può essere provocata da fenomeni sociali a vantaggio di altri?

La pazzia può essere causata da un doppio vincolo tra la necessità di conformarsi alle norme sociali e il bisogno di libertà?

La pazzia può comportare dei vantaggi? Per esempio la libertà di comportarsi in modi non conformi alle aspettative e alle richieste altrui?

La pazzia può avere un fine nell'omeostasi dei sentimenti? Per esempio, per alleviare un dolore?

2019/05/18

Convivenza, intelligenza, morale

Per convivere pacificamente con gli altri non bisogna mostrarsi più intelligenti né più morali di loro.

2019/05/17

Contabilità dei rapporti umani

A mio avviso, una delle principali cause di infelicità degli esseri umani è un’errata contabilità del dare e del ricevere nelle relazioni sociali, e la conseguente mistificazione del senso della giustizia.

2019/05/16

Inconvenienti dell’autostima e del senso della giustizia

A volte siamo indignati, delusi o amareggiati perché ci sentiamo vittime di un'ingiustizia. Ci sembra di aver ricevuto meno di quanto abbiamo dato, o di essere accusati di colpe che non abbiamo.

Condivisione vs. divisione

Ciò che non riusciamo a condividere ci divide.

Virtute e canoscenza?

A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.

Inconvenienti della conoscenza

Ogni progresso verso la conoscenza comporta un peggioramento delle relazioni con i compagni di ignoranza rimasti indietro.

Governati da algoritmi di valutazione

Siamo governati da algoritmi biologici autoapprendenti che valutano e prevedono (inconsciamente e automaticamente), per ogni ipotesi di azione, relazione, evento e cognizione, aspetti quali: piacere, dolore, costi, benefici, fattibilità, valenza sociale, probabilità, necessità ecc.

In altre parole, questi algoritmi calcolano costantemente valori, potenzialità, poteri e doveri relativamente ad ogni forma o idea oggetto della nostra attenzione o considerazione.

Le nostre scelte, decisioni, motivazioni, risposte e azioni (conscie e inconscie, volontarie e involontarie) dipendono dai risultati di tali calcoli.

2019/05/14

Il dovere dell'abitudine

Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.

Citazioni di Edgar Morin

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Edgar%20Morin

La capacità emozionale è indispensabile alla messa in opera di comportamenti razionali.

Bisogna imparare a navigare in un oceano di incertezze fra alcuni arcipelaghi di certezze.

Citazioni di Gregory Bateson

Tratte da http://www.dixxit.info/?author=Gregory%20Bateson

Wisdom is the intelligence of the system as a whole.

Information: any difference that makes a difference.

Creative thought must always contain a random component.

Pensiero sistemico e complesso

Il pensiero sistemico e complesso è caratterizzato dalla non linearità e dalla molteplicità delle relazioni causa-effetto, nel senso che le interazioni sono quasi sempre circolari (l'effetto ha una retroazione sulla causa, per cui ogni causa è anche effetto) e multiple (un effetto ha quasi sempre molteplici cause e una causa molteplici effetti.

Io cerco di pensare in modo sistemico e complesso, ma non è facile, perché la mente (sia quella razionale che quella irrazionale) non ama la complessità e preferisce rispondere in modo semplice a qualunque domanda.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

Uomini e sistemi

Sappiamo sempre di più come funzionano i sistemi e ancora troppo poco come funzionano gli esseri umani, nonostante il fatto che anche noi siamo sistemi.

Compagni di viaggio

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

2019/05/13

Cause dei cambiamenti

I cambiamenti (nella natura e nella società) sono determinati da un complesso di cause concomitanti raggruppabili in tre tipi: (1) le leggi fisiche, (2) il caso, (3) gli algoritmi autoapprendenti, e quindi variabili, degli esseri viventi. Gli algoritmi viventi sono "intelligenze" (per lo più inconsce) ovvero gestori di informazioni e interazioni, cioè sistemi di governo, controllo e comunicazione.

Il cammino delle idee

Ogni scuola di pensiero, ogni autore, dovrebbero tener conto delle scuole e degli autori precedenti, integrando o criticando le loro idee in tutto o in parte, facendole evolvere in nuove analisi e sintesi, e completandole con con l’aggiunta di nuove scoperte e nuovi concetti.

Io cosciente e algoritmi di comportamento

L'immagine seguente rappresenta metaforicamente la relazione tra due persone al livello delle rispettive coscienze (io cosciente) e dei rispettivi algoritmi di comportamento.

I cani rappresentano la componente inconscia e automatica di una persona, ovvero tutto ciò che la costituisce, eccetto il suo io cosciente. (In realtà anche l'io cosciente è basato su algoritmi).

2019/05/12

Siamo colpevoli o innocenti?

Colpevoli o innocenti, volontari o involontari, siamo comunque la causa dei mali della società, per tutto ciò che facciamo e ancor più per tutto ciò che non facciamo.

Metodo scientifico vs. metodo filosofico

A mio parere, la differenza di metodo tra le scienze della natura e quelle dell'uomo deve essere superata perché danneggia entrambe le scienze. Abbiamo bisogno di più scienza "dura" nello studio dell'uomo e di più filosofia nella ricerca scientifica e tecnologica.

Involontarietà dei cambiamenti mentali

A mio parere, noi possiamo volontariamente fare nuove esperienze, ma non cambiare volontariamente la nostra mente, cioè i nostri algoritmi di comportamento. I cambiamenti mentali sono involontariamente causati dalle nuove esperienze.

2019/05/11

Temporaneità del piacere

È un bene che qualunque fonte di piacere venga a noia dopo un certo numero di volte che la si gode. Se non fosse così, l'uomo non farebbe che godere continuamente delle stesse fonti, senza cercarne altre, fino allo sfinimento.

Algoritmi adattivi

Le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono relazioni e interazioni tra algoritmi adattivi.

Una vita in un gesto

Dietro un piccolo gesto, dietro una semplice espressione, ci può essere la ricerca di tutta una vita e forse di più vite.

Algoritmi che si negano

Anche il rifiuto di credere che siamo governati da algoritmi è il risultato di un algoritmo.

Innocenti e colpevoli

Si nasce innocenti e si muore colpevoli.

2019/05/10

Influenze reciproche

Ognuno influenza la vita di altri in modi quantitativamente e qualitativamente diversi.

Algoritmi e immaginazione

Immaginare algoritmi diversi dai propri è un esercizio terapeutico e creativo, che può migliorare i propri automatismi.

Ogni vita è regolata da algoritmi

Un algoritmo decide quando addormentarmi e quando svegliarmi, un altro quando aver fame e quando sentirmi sazio, un altro quando aver paura e quando sentirmi sicuro, un altro quando provare attrazione o repulsione verso certe cose, persone o idee, un altro quando soffrire e quando gioire, un altro a cosa pensare, un altro a cosa prestare attenzione ecc.

La nostra vita è dunque regolata da algoritmi.

Nasciamo infatti dotati geneticamente di algoritmi che servono a sviluppare nuovi algoritmi attraverso esperienze imprevedibili.

Un algoritmo ha deciso che io scrivessi questo articolo e mi ha guidato nella scelta delle parole.

Arroganza dei libri sacri

A mio avviso, i libri sacri di ogni religione sono arroganti in quanto hanno la presunzione di onniscienza e di verità certa. Fortunatamente la maggior parte dei loro credenti non li prende alla lettera, non è sicura di averli capiti e non li legge interamente.

2019/05/09

Generalità e dettagli

Ci sono persone che conoscono molti dettagli di cose che non conoscono in generale.

Vincoli e liberazione

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

In cosa consiste un essere vivente?

Un essere vivente è un complesso di sostanze, algoritmi, idee e sentimenti.

Effetti dello scrivere

Ciò che scriviamo ci influenza, ci modifica o rafforza le nostre idee e il nostro carattere. Scrivere non è mai senza effetto.

Conoscenza della normalità

Per la psicologia e per lo studio della natura umana in generale è più importante conoscere e capire i comportamenti normali che quelli anomali, perché sono i primi e non i secondi quelli che causano il bene e il male di intere comunità.

La mente nella Bibbia e nella mentalità popolare

Ho fatto una ricerca testuale della parola “mente” nella Bibbia (scaricata in formato PDF da http://www.preghiamo.org/download/bibbia/la-sacra-bibbia.pdf) e dai risultati deduco che nel testo biblico per “mente” s’intende solo "coscienza" o "attività pensante cosciente", e credo che questo sia vero per la maggior parte della gente. Pochi considerano infatti la mente un sistema, o strumento, per lo più automatico, inconscio e involontario, ovvero un complesso di algoritmi. La mente è, a mio avviso, poco e male sconosciuta nella mente della gente.

Può una mente conoscere se stessa?

La mente difficilmente conosce se stessa. Quando crede di conoscersi, la sua conoscenza è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata. E siccome è attraverso la propria mente che un essere vivente conosce il mondo, anche la nostra conoscenza del mondo è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata.

Il sangue della società

Il denaro è il sangue della società industriale.

Psicoterapia, automiglioramento, algoritmi

Psicoterapia e automiglioramento sono (o dovrebbero essere) processi di conoscenza e cura dei propri algoritmi di comportamento.

2019/05/08

Algoritmi che giocano tra loro

Quando due persone giocano a tennis (o a qualunque altro gioco), a giocare sono i loro algoritmi comportamentali.

Sulla capacità di apprendere

Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.

Immaginazione e algoritmi di comportamento

Immaginando nuovi comportamenti possiamo, poco a poco, cambiare i nostri algoritmi di comportamento. Ma anche solo immaginare di comportarsi in modi nuovi, diversi dal solito, richiede un coraggio, un'apertura mentale e un'intelligenza che pochi possiedono.

2019/05/06

Bisogno di problemi

Se non avessimo alcun bisogno o desiderio da soddisfare, alcun problema da risolvere, alcun nemico contro cui combattere, la nostra vita sarebbe vuota, insignificante, insensata, stupida, noiosa, invivibile.

Il problema delle aspettative

Più ci aspettiamo dagli altri e da noi stessi un comportamento intelligente, coerente, onesto, razionale e ragionevole, più siamo delusi, amareggiati o adirati. Più ci aspettiamo un comportamento stupido, incoerente, disonesto, irrazionale e irragionevole, più proviamo comprensione e simpatia per gli altri e per noi stessi.

Dettagli e generalità

È inutile discutere di dettagli se non c'è accordo sul quadro generale.

2019/05/05

Portatori di algoritmi che interagiscono

Io e gli altri, ciascuno con i suoi algoritmi. Siamo tutti portatori di algoritmi che regolano il nostro comportamento e interagiscono anche a nostra insaputa.

Questi algoritmi sono autoprogrammanti (caratteristica genetica degli esseri viventi più evoluti). La programmazione avviene attraverso le esperienze (specialmente quelle sociali), in cui alle percezioni di forme e simboli vengono associate (e memorizzate) emozioni (in particolare, piacere e dolore, gioie e sofferenze risultanti dalla soddisfazione o frustrazione di bisogni e desideri).

Questa mia visione "cibernetica" della natura umana è una mia libera interpretazione del pensiero di Antonio Damasio (omeostasi dei sentimenti) , Gregory Bateson (ecologia della mente, cioè delle informazioni e delle idee), Daniel Dennet (evoluzione della mente) e George Herbert Mead (interazionismo simbolico).

Il circolo vizioso del disprezzo

Se A disprezza B, A si aspetta (consciamente e inconsciamente) che, a sua volta, B lo disprezzi. Tale aspettativa rafforza il disprezzo di A per B e innesca in A il timore di una ritorsione di B nei suoi confronti.

Cambiamenti sociali: subirli o determinarli?

A mio avviso, oltre a preoccuparci di capire la società così com'è, dovremmo decidere (insieme) come vogliamo cambiarla. In tal modo, anziché subire i cambiamenti sociali, potremmo determinarli volontariamente e consapevolmente.

Conoscenza reciproca tra algoritmi

A mio parere, le interazioni umane sono regolate da algoritmi (biologici e modificabili) che determinano non solo le risposte cognitivo-emotivo-motive di ciascuno agli stimoli esterni e interni, ma anche le previsioni (o aspettative) del comportamento dell'interlocutore, cioè le risposte cognitivo-emotivo-motive dell'altro.

2019/05/04

Conoscenza particolare vs. generale

È insensato, inutile e illusorio conoscere il particolare (cioè il dettaglio, la specialità) se non si conosce il quadro generale (cioè il sistema) al quale il particolare appartiene e col quale si relaziona e interagisce.

2019/05/03

I classici e la moda

I classici non sono mai fuori moda.

A causa del caso

Dappertutto causalità e casualità sono, a mio avviso, inseparabilmente collegate e intrecciate.

Infatti, ciò che esiste in ogni momento, le posizioni, le strutture, le forme dei vari elementi di cui è composto il mondo, ogni forma di vita, ogni storia individuale, mi sembrano il risultato della combinazione tra rigide leggi fisiche e il caso, cioè tra il determinismo fisico e sociale (che possiamo anche chiamare "necessità") e l'aleatorietà degli eventi. Questa dipende dalla concomitanza e dalla contestuale competizione tra forze (e intenzioni) di diversa intensità e diverso orientamento.

La separazione tra caso e necessità non esiste in natura, ma solo nelle menti umane.

Conoscenza particolare vs. generale

Io penso che per conoscere se stessi occorre prima conoscere la natura umana in generale. Solo rispetto ad una conoscenza generale è possibile una conoscenza particolare.

2019/05/02

Automi biologici sentimentali e intelligenti

Noi esseri umani siamo automi biologici interdipendenti, capaci di soffrire e di godere, e di conoscere e modificare (parzialmente) le logiche degli algoritmi dei nostri comportamenti allo scopo di soddisfare i nostri bisogni e desideri, in modo tale da minimizzare i nostri dolori e le nostre sofferenze, e massimizzare i nostri piaceri e le nostre gioie.

(Vedi anche Incontri tra automi.)

2019/05/01

Incontri tra automi

Prendete due automi e fateli incontrare. A seconda degli algoritmi  che determinano il loro comportamento, essi interagiranno in certi modi più o meno prevedibili.

Masturbazioni mentali

Dovremmo avere più rispetto per le masturbazioni mentali e per coloro che le praticano. Una buona masturbazione mentale può dare piaceri che non si possono ottenere da nessuna interazione reale.

Algoritmi parzialmente casuali

A mio avviso, nel nostro mondo le cose avvengono casualmente o secondo logiche (cioè algoritmi) che possono essere più o meno causali, cioè contenere dei passi in cui vengono prese decisioni a caso tra un certo numero, più o meno grande, di opzioni.

L'uomo e il dubbio

Gli esseri umani si distinguono anche per la qualità e la quantità dei loro dubbi.

L'uomo e l'irrazionale

Irrazionale significa non divisibile, non analizzabile, non misurabile, non ragionevole, non discutibile, non logico, non relativo, ma assoluto e a volte sacro, qualcosa che si deve accettare o rifiutare in blocco, non parzialmente, proprio perché non può essere diviso in parti. L'irrazionale non può essere compreso, descritto o spiegato razionalmente ma solo mediante termini a loro volta irrazionali, o sentimentali. L'irrazionale è una invenzione umana, che non esiste al di fuori delle nostre menti.

Ordine e caso

Tra ordine e caso ci vuole un certo equilibrio, senza il quale la vita non potrebbe sussistere. Guardiamoci dunque da eccessi di ordine come da eccessi di casualità.

Amore e morale

L'amore, essendo involontario, non è nè un dovere né un diritto.

Condannati a soddisfare

Siamo condannati ad avere bisogni e desideri, e a volerli soddisfare.

Blog di Bruno Cancellieri