2019/01/19

Amore e interdipendenza

L'amore si fonda sull'interdipendenza degli esseri umani.

Verità come ipotesi

La cosiddetta verità è solo un'ipotesi non ancora smentita dai fatti, che vale solo in certi casi e a certe condizioni.

2019/01/18

Arroganza del sapere

Al "so di non sapere" socratico preferisco un più realistico e smaliziato, meno ingenuo e meno ipocrita "so di essere arrogante". Il problema non è l'arroganza, ma ignorare di essere arroganti o credersi umili. Perché ognuno di noi sa di sapere qualcosa di più e meglio di qualcun altro e, in tal senso, è arrogante. Di conseguenza, ogni insegnamento o consiglio è un atto di arroganza.

Insufficienza dei maestri

I maestri, dopo essere stati seguiti, sono fatti per essere superati, ovvero completati. Nessun maestro, nessun insegnamento è sufficiente. Ognuno deve cercare il necessario complemento adatto a sé presso altri maestri e/o con la propria intuizione.

Amore e simbiosi

Amore: il bisogno di interagire simbioticamente con una certa persona o altro essere vivente o non vivente, in modo duraturo, se possibile, eterno.

Arbitrarietà del senso e del valore

Nulla ha senso o valore in sé. Sono gli umani che danno senso e valore alle cose secondo le proprie inclinazioni, e insegnano agli altri le loro attribuzioni come se fossero intrinseche e oggettive.

2019/01/17

Arroganza dei filosofi

I filosofi sono tutti arroganti per definizione, perché pretendono di conoscere il vero, il buono e il bello meglio dei non filosofi e di quei filosofi che la pensano diversamente da loro. Ciononostante, aspiro ad essere un filosofo.

Hitler e le masse

Anche da un criminale psicopatico megalomane possiamo imparare qualcosa.

"La facilità di assimilazione della massa è assai ristretta ed il suo intendimento è piccolo: per contro, la sua smemoratezza è grande. Dunque tutta la propaganda efficace deve limitarsi a dei punti essenziali, poco numerosi, e farli valere a forza di formule stereotipate per tutto il tempo che sarà necessario a far sì che anche l'ultimo degli ascoltatori arrivi ad afferrare l'idea... La grande massa di un popolo non è composta né da professori né da diplomatici. Essa è poco accessibile alle idee astratte. Per contro, la si terrà in pugno pià facilmente nel regno dei sentimenti, ed è là che si trovano i moventi segreti delle sue reazioni, sia positive che negative... In ogni periodo, la forza, che ha messo in movimento le rivoluzioni più violente su questa terra, è stata molto meno la proclamazione di una idea scientifica che si è impadronita delle folle, che non un fanatismo animatore e un vero e proprio isterismo che le eccita alla follia." [Adolf Hitler]

Memoria vs. creatività

Le cose più importanti della vita e le possibilità di un suo miglioramento sono sotto gli occhi di tutti, tuttavia pochi le vedono e le capiscono, perché il pensiero non è libero, ma segue i solchi tracciati dalle proprie esperienze. Infatti, le nuove esperienze sono percepite, interpretate e valutate mediante le vecchie.

Per essere creativi bisogna uscire dai solchi dei propri ricordi, ovvero immaginare cose mai viste, e associare idee e fatti in modo impensato, cosa che richiede un certo coraggio.

2019/01/16

Opzioni e libertà di scelta

La vita e il caso mi offrono continuamente opzioni, e qualcosa in me sceglie quali prendere.

Conflitto e dialogo

In caso di conflitto non basta voler dialogare, bisogna saperlo fare.

Libero arbitrio e risposte cognitivo-emotive

Il libero arbitrio consiste nella capacità e nella volontà di sorvegliare e di neutralizzare selettivamente le proprie risposte cognitivo-emotive agli stimoli esterni e interni. Si può esercitare quando ci si ricorda di farlo e finché lo si desidera.

2019/01/15

Piacere, dolore, motivazioni, bisogni

L'uomo fa ciò che fa e non fa ciò che non fa per evitare o diminuire un dolore o per ottenere o aumentare un piacere. Piaceri e dolori possono avere varie forme e intensità, essere più o meno fisici o mentali, e possono essere più o meno reali o immaginari, illusori o anticipatori. Infatti, l'aspettativa di un piacere è essa stessa un piacere, così come l'aspettativa di un dolore è essa stessa un dolore, seppure di tipi diversi.

Domande e risposte sistemiche

Riflessioni sulla natura "sistemica" degli esseri viventi, e dell'uomo in particolare, e del ruolo fondamentale delle "domande" e delle "risposte" automatiche, ovvero programmate secondo certe logiche. Articolo ispirato dalla "ecologia della mente" di Gregory Bateson e dalla "omeostasi sentimentale" di Antonio Damasio, condito e integrato con qualche mia idea personale.

Un sistema (organico o inorganico) è qualcosa capace di rispondere a domande e di porre domande, in modo automatico, ovvero seguendo una certa logica più o meno modificabile.

2019/01/14

Riprogrammarsi

Immagino di essere un robot che si ribella ai suoi programmatori e pretende di riprogrammarsi da sé, ma non sa esattamente come e teme di far peggio.

Sull'automiglioramento

Un grande successo nell'automiglioramento è riuscire a trasformare una risposta cognitivo-emotiva spontanea di disprezzo o paura in una di curiosità o simpatia.

Sul valore delle cose e delle persone

Il valore che diamo alle cose e alle persone dipende dai nostri bisogni e dalle nostre aspettative.

Le ragioni dei disaccordi

Il disaccordo tra due persone non è quasi mai dovuto alla constatazione di errori di logica nella narrazione altrui, ma nel confronto tra logiche inconfrontabili in quanto partono da presupposti diversi qualitativamente e quantitativamente.

Rimozione e mistificazione di piaceri e dolori

Piaceri e dolori, attrazioni e repulsioni, desideri e paure hanno una valenza sociale, nel senso che possono essere approvati o disapprovati dagli altri e, di conseguenza, influenzare il comportamento altrui a favore o a sfavore del soggetto che prova tali sentimenti.

2019/01/13

Sacri placebo

E se le religioni fossero anche dei placebo molto efficaci?

Perché ci (s)piace ciò che ci (s)piace

Il motivo per cui una cosa ci piace o ci spiace potrebbe non aver nulla a che fare con la cosa in sé, ma con il suo contesto o con cose o persone con cui la cosa è stata associata.

Il senso delle cose

Nulla ha senso in sé o a priori. Se crediamo o sentiamo che una cosa ha senso per noi è perché noi stessi o altre persone glielo abbiamo attribuito. Si tratta di risposte cognitive ed emotive a stimoli (parole, immagini, suoni, ecc.), risposte che dipendono dalla nostra mente, non dall'oggetto a cui attribuiamo il senso, essendo quell'oggetto solo uno stimolo o un agente con cui possiamo interagire.

2019/01/12

Natura vs. cultura

La cultura non dovrebbe dominare la natura, specialmente quella umana, ma servirla.

La proprietà transitiva dell'amore

L'amore verso qualcosa potrebbe sussistere per una proprietà transitiva, ovvero, ad esempio, A ama B perché attraverso B può ottenere C che è il vero oggetto del suo amore o desiderio. In tal caso può succedere che A è conscio dell'amore per B ma inconscio del suo amore o desiderio per C.

L'illusione di piacere a se stessi

Io credo che "amare se stessi" o "piacere a se stessi" sia solo un'illusione. Credo infatti che noi possiamo amare solo gli altri e desiderare di essere amati da essi, e quando ci sentiamo degni di essere amati, scambiamo tale sentimento per amore per noi stessi o piacere a noi stessi.

Il problema dell'ambivalenza

L'uomo è un animale ambivalente che però proibisce e condanna l'ambivalenza propria e altrui chiamandola incoerenza, contraddizione, esitazione, errore, tradimento.

Una stessa cosa o persona può essere vera e falsa, buona e cattiva, attraente e repellente, in situazioni diverse e persino nella stessa situazione, ma la nostra cultura aristotelica è polarizzante, premia la scelta decisiva, la presa di parte pro o contro, e punisce i giudizi e i sentimenti ambivalenti considerandoli illogici, assurdi, indecisi, irresponsabili, immorali, infedeli, asociali ecc.

Per la nostra salute mentale e la nostra felicità dovremmo rispettare l'ambivalenza, che ci distingue da tutti gli altri animali ed è una proprietà del pensiero complesso. Infatti, più una persona è semplice o stupida, meno essa è ambivalente.

Blaise Pascal è stato uno dei pochi filosofi che hanno accettato e rispettato l'ambivalenza umana come un dato di fatto naturale.

Opinioni rivelatrici

Quando esprimiamo una opinione riveliamo qualcosa della nostra personalità, della nostra storia e delle nostre motivazioni.

2019/01/11

Il potere della bellezza

Una donna che si fa bella, lo fa per donare agli altri (specialmente agli uomini) la sua bellezza affinché ne godano, oppure per rendersi attraente, ovvero per aumentare il suo potere di attrazione e legame sugli uomini o il suo valore nella borsa della formazione delle coppie? Altrimenti per quale altro motivo potrebbe farlo? Non credo che lo faccia per piacere a se stessa.

Siamo tutti sostituibili

Orgoglio e superbia sono dovuti soprattutto ad una sopravvalutazione del proprio talento, della propria intelligenza e della propria importanza. E' bene ricordarci che siamo tutti sostituibili (e saremo immancabilmente sostituiti) nel breve o medio termine.

Il costo delle gioie

Chi sono? Una vita tra tante che cerca di evitare il dolore e di godere di gioie non troppo costose.

La logica della specie

Siamo tutti figli e servi dello stesso padrone: la logica della specie. Col piacere e col dolore ci usa per riprodursi e, finito il nostro gioco più o meno creativo e più o meno felice, di noi non resta che qualche idea per qualcun altro.

2019/01/10

Ingegneria inversa della vita e della mente

Per “ingegneria inversa” (reverse engineering) s’intende un’attività di ricerca tecnologica il cui obiettivo è capire quale sia la struttura logica interna di un sistema di cui possiamo conoscere solo il comportamento esterno e la struttura materiale. Si tratta dunque di capire, e quindi prevedere, come il sistema reagisce a certi stimoli. In termini informatici si potrebbe dire che l’ingegneria inversa cerca di “indovinare” la logica per cui alla ricezione di un certo input o alla percezione di un certo stato fisico, un sistema emette un certo output, compie certe azioni, prende certe decisioni, cambia il suo stato ecc.

Razionali e sentimentali

Siamo tutti diversamente razionali e diversamente sentimentali.

Scopo della psicoterapia

Lo scopo di una psicoterapia dovrebbe essere quello di modificare o neutralizzare le risposte cognitivo-emotive alla percezione di certe idee, immagini e/o domande.

Il successo dei robot

E' molto più facile cambiare la mente di un robot che quella di un essere umano. Per questo i robot hanno tanto successo.

2019/01/09

Narrazioni e significati

Ogni cultura è piena di narrazioni a cui vengono dati significati spesso totalmente arbitrari, infondati, variabili e volatili, la cui condivisione è tuttavia fattore di coesione sociale, indipendentemente dal loro reale significato o dall'assenza di significato.

La catastrofe della democrazia perfetta

La democrazia perfetta è catastrofica (e ne stiamo facendo l’esperienza con questo “governo del popolo”). Una buona democrazia non deve dare al popolo un potere assoluto, ma mitigato da privilegi concessi alle persone più intelligenti e capaci, anche se non è facile misurare l’intelligenza e la capacità di qualcuno. I titoli accademici e i riconoscimenti della comunità scientifica sono meglio che nessun criterio, come avviene nella democrazia perfetta, dove tutti valgono nella stessa misura.

La saggezza dei ciarlatani

Tutti i ciarlatani, in mezzo alle falsità, dicono qualcosa di sensato e ovvio, facile da capire, con cui non è possibile essere in disaccordo, altrimenti nessuno li seguirebbe.

L'io e l'inconscio - Le due logiche e la salute mentale

Nella mia concezione della mente, l'io, anche detto "io cosciente" o "conscio", è la parte cosciente della vita di un essere umano. A tutto il resto di esso, compresi i visceri, gli organi, la memoria, i nervi, i neuroni e tutte le altre cellule, do il nome di inconscio.

Io divido dunque la vita umana in due parti: la vita conscia e quella inconscia, ognuna con la sua logica, automatica e parzialmente modificabile, di soddisfazione dei bisogni della persona intesa come corpo e mente inseparabili. Le due logiche possono essere più o meno concordi o discordi, coerenti o incoerenti, alleate o antagoniste.

A mio parere, una persona è tanto più sana di mente e contenta, quanto più in essa le due logiche, che si influenzano reciprocamente, collaborano a favore della vita dell'essere a cui appartengono, e quanto meno confliggono tra loro.

2019/01/08

Psicologia vs. filosofia

Psicologia e filosofia sono per me così intricate e interdipendenti che ritengo necessarie una filosofia della psicologia e una psicologia della filosofia.

Sensi di colpa

A mio parere, una delle caratteristiche che distinguono l'uomo dagli altri animali è la capacità di provare sensi di colpa, i quali possono essere più o meno giustificati e più o meno consci o inconsci.

I sensi di colpa possono essere suddivisi in due categorie: quelli verso Dio e quelli verso gli altri (ovvero verso la comunità di appartenenza o persone particolari). I primi sono dovuti soprattutto a insegnamenti cristiani; i secondi, quando non sono giustificati, sono dovuti soprattutto a insegnamenti di genitori conformisti e/o moralisti.

Quando i sensi di colpa sono inconsci, è impossibile capire in quale misura essi siano giustificati.

Relatività del bene e del male

Non dobbiamo stabilire cosa sia bene o male in assoluto, ma di ogni cosa, di ogni opzione, capire per chi, dove e quando e in quale misura lo sia. Perché ciò che è buono per me ora potrebbe essere cattivo in un altro momento o in un'altra situazione, o per un'altra persona.

Nessun bene è per sempre

Nessuna cosa è buona sempre. Ciò che oggi è buono, domani sarà noioso o insufficiente, e perciò non sarà ripetuto nella stessa forma o quantità, fatta eccezione per i riti, i comandamenti morali e le tradizioni popolari, in quanto forme imposte dalla comunità. Siamo dunque condannati a cercare continuamente nuove forme o maggiori quantità di bontà e di piacere.

2019/01/07

Religione e credulità

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque altra superstizione o falsa narrazione filosofica.

Oracolo personale

Mi piace immaginare di avere un oracolo personale immaginario, a cui porre, specialmente nei momenti di esitazione, dubbio o noia, domande di qualsiasi tipo come, ad esempio, le seguenti:
  • Qual è la cosa migliore che potrei fare in questo momento?
  • Cosa (non) dovrei smettere di fare?
  • Cosa (non) vale la pena di fare?
  • Cosa (non) mi va di fare?
  • Cosa (non) posso sperare?

Paradigmi della natura umana

Si sente spesso dire "conosci te stesso!". Ma è impossibile capire chi siamo né chi siano le persone con cui interagiamo se non in relazione ad un paradigma della natura umana con il suo vocabolario e le sue possibili varianti. Di tali paradigmi ne esistono diversi, più o meno formali ed espliciti (ogni scuola di psicologia ha il suo), ma secondo me sono tutti insoddisfacenti e/o parzialmente fallaci. Spero che un geniale psicologo e filosofo ne concepisca e divulghi al più presto uno nuovo sufficientemente attendibile e utile. L'umanità ne ha bisogno per conoscere se stessa, prima che sia troppo tardi, per evitare una catastrofe umanitaria a livello planetario.

Filosofia e (in)felicità

In teoria, i più esperti di filosofia dovrebbero essere più felici dei meno esperti. Se così non fosse ci sarebbe da chiedersi perché uno dovrebbe interessarsi di filosofia. Si potrebbe, d'altra parte, pensare che le persone meno felici siano le più attratte dalla filosofia, come se questa potesse consolarle o aiutarle a lenire le loro sofferenze.

Quando un dibattito logico diventa polemica difensivo-aggressiva

Succede spesso che un semplice scambio di opinioni si trasformi in un dibattito in cui ognuna delle parti cerca di dimostrare l'invalidità dell'opinione altrui e la validità della propria. E in tali casi succede anche che il dibattito si trasformi in una polemica più o meno aggressiva tra i contendenti.

Suppongo che ciò sia dovuto ad un meccanismo inconscio di difesa della propria dignità sociale o posizione gerarchica. Infatti, nella logica irrazionale, surreale ed estremista dell'inconscio, aver "torto" può implicare il fatto di "meritare" una posizione gerarchica subordinata rispetto a chi ha più ragione, un disprezzo collettivo o perfino l'esclusione dalla comunità.

Pertanto, dimostrare di aver ragione, o almeno di non aver torto, ha un'importanza vitale per l'inconscio, tanto da poter scatenare reazioni emotive difensive e/o aggressive e dar luogo a sentimenti permanenti di rivalità e competizione.

2019/01/06

Parlare di Dio

Non ha alcun senso parlare di Dio senza prima definire cosa sia, altrimenti ognuno lo intende a modo suo.

Punti di vista e responsabilità

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma è responsabile del suo.

Domande su Dio

A mio parere, discutere sull'esistenza o non esistenza di Dio è una perdita di tempo. Non importa stabilire se Dio esiste o no, ma come Dio (supponendo che esista) funziona e soprattutto cosa vuole da noi (ammesso che voglia qualcosa da noi). Voi che ne pensate?

2019/01/05

Spirito e carne

Lo spirito è forte ma la carne è debole, e quanto più debole è la carne, tanto più forte è lo spirito.

Inconscio e automatismi

Il mio concetto di inconscio è più ampio di quello freudiano (pur includendolo) e in esso io metto qualsiasi automatismo percettivo, logico, pulsionale, psicomotorio, sentimentale, emotivo, omeostatico, metabolico ecc.

2019/01/04

Le vite degli altri

La vita di qualsiasi essere umano, nessuno escluso, è interessante e istruttiva se osservata da un punto di vista umanistico, scientifico, storico, economico, biologico, psicologico, filosofico ed empatico, cosa che avviene molto raramente, forse mai. Infatti il punto di vista più comune è quello dell'interesse personale e dell'inclinazione a trovare conferme della validità delle proprie idee e dei propri comportamenti.

Una conversazione con Bertrand Russell (video)



L'irresistibile fascino e carisma della saggezza.

Hegel: pensatore geniale o geniale imbroglione?

Mi piacerebbe aprire una discussione sul valore della filosofia hegeliana prendendo come spunto le seguenti citazioni dalla Fenomenologia dello spirito.

2019/01/03

Dittatura della mediocrità

Ho l'impressione che la società attuale non premi la saggezza, la conoscenza, l'onestà, la diligenza, il coraggio, ma piuttosto la ricchezza, la bellezza, il potere, il lusso, la competitività, il successo, la conformità alle mode e alle tradizioni. Se è così, nessuno è incentivato a diventare più saggio, più colto, più onesto, più diligente, più coscienzioso, più coraggioso, più intelligente, più originale.

Inoltre mi sembra che i mass media, il commercio, la politica, la cultura, per avere il massimo successo di pubblico, l'audience più vasta, tendano ad elogiare la mediocrità in quanto qualità prevalente nelle masse, ed in tal modo la incentivano, in un circolo vizioso.

Ho la sensazione che siamo entrati definitivamente nell'era della dittatura della mediocrità e della ruffianeria, grazie soprattutto alla televisione commerciale e a Internet, che danno ampio spazio a contenuti-spazzatura che vengono poi condivisi in tempo reale.

L'origine delle informazioni

Una volta si sapeva da dove venivano le informazioni. Oggi, con internet, molto meno. Potrebbero venire dal nostro vicino di casa psicopatico e non lo sappiamo. Oggi siamo tutti autori ed editori, dal momento che non costa nulla.

Il problema della sessualità

Trovo interessante il fatto che i discorsi relativi alla morale sessuale riscuotano sempre un grande interesse e rivelino una marcata polarizzazione dei giudizi. Credo che ciò sia il sintomo di un problema che ci riguarda tutti e che né la modernità né la postmodernità hanno ancora risolto. In altre parole: la sessualità resta un grosso problema per la società in generale e per la nostra in particolare. Altri sintomi sono la diffusione e la vitalità della prostituzione e della pornografia dovunque non siano severamente proibite per legge.

Obbedire ai sentimenti

Suppongo che lo scopo della ragione sia quello di obbedire ai sentimenti e arbitrarne i conflitti.

Questa mia supposizione è avallata dal pensiero di David Hume, riassunto come segue in un articolo di Wikipedia:

"Contrariamente all'opinione diffusa, risalente a Platone, che cioè la ragione sia superiore alle passioni e in grado di dominarle, per Hume in realtà nessuna condotta umana può essere compresa dalla ragione che è capace solo di stabilire semplicemente delle relazioni tra le idee e mai dettare quale debba essere il comportamento umano. Anzi, afferma Hume, «la ragione è, e deve essere, schiava delle passioni»"

2019/01/02

I propri limiti

Per gli antichi greci la saggezza consisteva soprattutto nel conoscere i propri limiti e nel non tentare di superarli, pena la punizione divina. Credo che questo principio di saggezza valga anche per chi non crede negli dei. Ci pensano infatti la natura e la società a punire chi oltrepassa i propri limiti.

Funzioni della filosofia

La filosofia può essere una professione, un hobby, un passatempo, la giustificazione morale e razionale del proprio comportamento o delle proprie scelte politiche, un mezzo di distinzione sociale, un prerequisito per appartenere ad certi gruppi, un modo per sentirsi o apparire intellettualmente o moralmente superiori agli altri, una risorsa per imparare a ragionare in modo più efficace e facendo meno errori, oppure, come nel mio caso, uno strumento per capire e comprendere meglio la natura umana, per crescere e migliorare sempre di più, ovvero per meglio soddisfare i miei bisogni e quelli altrui.

L'utilità delle cose

Suppongo possa essere utile guardarsi intorno (fuori e dentro di sé) e di ogni cosa o idea che si vede o che viene in mente chiedersi: A chi e perché potrebbe servire? A chi e perché potrebbe nuocere?

2019/01/01

Simulazione della realtà

Suppongo che l'uomo sia l'unico animale capace di simulare la realtà, ovvero di vivere, con l'immaginazione, in una realtà virtuale, e perfino di trarne piaceri e dolori reali.

Piangere di gioia

Suppongo che il piangere di gioia, un ossimoro non impossibile, si possa spiegare con la rievocazione del dolore (da cui il pianto) associato alla precedente repressione di un bisogno, ovvero alla rinuncia ad una speranza, rievocazione che avviene quando, insperabilmente, quel bisogno può essere soddisfatto e la speranza sembra avverarsi.

L’io istantaneo

Suppongo che l’io cosciente non abbia continuità, cioè che sia un fenomeno istantaneo del solo presente, ovvero che non si conservi, ma che si rinnovi ad ogni istante. In altre parole, suppongo che siamo coscienti solo del nostro io attuale e che abbiamo un’idea illusoria, vaga, soggettiva, fittizia, costruita a nostra convenienza, del nostro io passato, ovvero dei nostri io succedutisi nel tempo, un’idea basata su vaghi e frammentari ricordi registrati nella nostra memoria; similmente, abbiamo un’idea puramente immaginaria di ciò saranno i nostri io futuri. Ritengo dunque l’autocoscienza, o “io cosciente”, volatile come un sentimento, ovvero come una fitta di dolore o un flusso di piacere. Ciò che ha una certa continuità, sebbene le sue parti si rinnovino continuamente, è il corpo dell’individuo nella sua totalità, così come un’automobile mantiene il suo carattere anche dopo che tutte le sue parti sono state sostituite con altre più o meno simili.

Ordine fascista

Quando la democrazia non riesce a mantenere l'ordine, il fascismo viene in suo aiuto.

Sulle scuole di psicoterapia

Ogni scuola di psicoterapia è più o meno utile, ma nessuna sufficiente.

Verità che offendono

È difficile parlare della natura umana senza che qualcuno si offenda.

Interazioni reali vs. immaginarie

Quando due umani si trovano tra loro in prossimità, ovvero in comunicazione o telecomunicazione, essi comunicano e interagiscono secondo i rispettivi programmi mentali. Quando un umano si trova da solo, ovvero non in prossimità o comunicazione con qualcuno, la sua mente si prepara alle future interazioni con gli altri, ipotizzandole e simulandole consciamente e inconsciamente mediante l’immaginazione.

Blog di Bruno Cancellieri