Politici e industriali desiderano un pubblico più stupido possibile, abbastanza stupido da credere negli slogan politici e nei messaggi pubblicitari.
2020/10/12
2020/10/11
Economia ed etica della benevolenza
Si fa presto a dire “ti voglio bene”. Ma cosa significa veramente? A quante persone possiamo voler bene simultaneamente, e in quale misura? E come si può dimostrare o misurare il bene che una persona “vuole” ad un’altra? La benevolenza è qualcosa che si può dare e ricevere da una persona ad un’altra, quindi possiamo parlare di “economia della benevolenza”, in modo analogo all’economia generale, cioè allo scambio di beni e servizi. A tale riguardo ci sono altre questioni, come le seguenti. La benevolenza (cioè il voler bene) è volontaria o involontaria? Siamo liberi di volere bene e di non voler bene a chi ci pare e quanto ci pare? In altre parole, la benevolenza è un dovere morale e di conseguenza un diritto? Il fatto è che ogni umano ha bisogno che un certo numero di persone gli vogliano bene, e soffre quando la benevolenza che riceve è inferiore a quella di cui ha bisogno. In conclusione, se la benevolenza non è un dovere né un dovere, allora è una questione di fortuna!
2019/09/30
Il problema quotidiano
2019/05/09
2019/01/28
L'uomo e la schiavitù
2018/10/13
Il valore del denaro
2018/09/19
L'Italia e gli usurai
2018/09/14
Ignoranza degli elettori
2018/08/01
Identità pecuniaria
Spesso l'attaccamento al denaro è oggetto di censura morale e per questo viene relegata nell'inconscio, dove agisce in modo insidioso e dissimulato, sotto copertura. Siamo tutti schiavi del denaro, sia chi lo possiede che chi non lo possiede, poiché dal suo possesso o privazione dipendono la nostra identità e appartenenza sociale ovvero gli elementi fondanti della nostra psiche. Ognuno è (anche) il denaro che possiede.
2018/05/29
Grazie Mattarella per aver ostacolato i piani di Savona
Il regolamento incriminato sarebbe quello di limitare il disavanzo di bilancio e il debito pubblico. Inoltre Savona pretenderebbe che la EU cancelli circa la metà del debito pubblico nazionale italiano. Immaginate voi le pernacchie che ci farebbero i cittadini degli altri paesi membri, che dovrebbero regalarci un bel po’ di soldini per premiarci del nostro malgoverno. La sua proposta, in sintesi è dire alla EU quanto segue: cara Europa, o ci cancelli metà del debito, oppure usciamo dall’Euro per fare i nostri comodi (svalutazione, inflazione, altro debito ecc.).
Bel programma. Grazie Mattarella!
2018/02/14
Il dilemma del prigioniero ecologico
Sembra confermato da (quasi) tutta la comunità scientifica che il pianeta è condannato ad un graduale macroscopico esaurimento delle risorse vitali se non correggiamo rapidamente i nostri consumi e il nostro stile di vita. Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica
2017/12/04
Il futuro è in ciò che consumiamo
2017/01/18
2016/07/14
Sinistra, destra ed evasione fiscale
Per sapere se sei di sinistra o destra, e se lo sei in modo estremo o moderato, chiediti quanta parte delle tue ricchezze e dei tuoi beni saresti disposto a cedere a persone meno ricche di te, e in quale misura lo fai effettivamente attraverso le tasse o donazioni volontarie. Per ovvi motivi, quanto più sei povero tanto più tenderai ad essere di sinistra. In tal caso dovresti chiederti quanta parte delle tue ricchezze saresti disposto a cedere nel caso che diventassi ricco.
Gli evasori fiscali sono di destra nella misura delle tasse che evadono o che evaderebbero se potessero.
2016/02/05
Conflitti di interesse e interesse dell'umanità
2015/12/25
Consumismo e cultura
- L’industria editoriale ha bisogno di incentivare l’acquisto di novità letterarie e giornali per assicurarsi un giro d’affari che sarebbe scarso se la gente leggesse preferibilmente opere del passato, poco costose e facilmente reperibili nel mercato dell’usato.
- Le opere nuove hanno la presunzione di valere più di quelle che le hanno precedute. Questa presunzione si applica sia ai loro autori che ai loro lettori che, leggendo le novità, si illudono di diventare più colti, più informati, più saggi dei loro predecessori.
- La mancanza di consenso riguardo al valore e all'importanza delle opere del passato, da parte delle autorità accademiche. In altre parole, manca una biblioteca essenziale universalmente riconosciuta, che stabilisca la relativa importanza di ciascuna opera del passato.
- L’illusione che ciò che è nuovo sia più gradevole e divertente dell’antico
2015/09/19
Sul capitalismo e le differenze di ricchezza tra cittadini
2015/08/15
Amazon: il costo umano della produttività e dell'efficienza illimitata
http://www.nytimes.com/2015/08/16/technology/inside-amazon-wrestling-big-ideas-in-a-bruising-workplace.html?_r=0