2020/02/27

Filosofia del non esistente

La filosofia serve ad affermare ciò che non sia, prima di ciò che sia.

Tautologia di ogni conoscenza

Ogni conoscenza è tautologica, cioè si riferisce ad altre conoscenze, senza le quali è impossibile. Per esempio, per conoscere il tempo abbiamo bisogno di conoscere lo spazio e viceversa e non credo che 'conosceremo' mai lo spazio/tempo come entità unica. Anche i concetti di finito e infinito sono tautologici, perché l'uno può essere definito solo in relazione (negazione) all'altro.

Dizionari mentali, psicoterapie e pratiche filosofiche

La nostra mente contiene un repertorio di parole che ci servono per pensare, ragionare e comunicare (attività che include domandare, chiedere, rispondere a domande, comandare, narrare, insegnare ecc.).

Ogni parola è definita mediante combinazioni di altre parole, è associata a forme o immagini e può suscitare o evocare sentimenti e doveri. In tal senso ogni mente umana contiene un dizionario cognitivo e affettivo diverso, più o meno simile a quello di ogni altra persona.

Il dizionario mentale si forma per apprendimento, a seguito di esperienze e interazioni con chi già "conosce" certe parole. La ricchezza e la peculiarità del dizionario mentale di un individuo è un elemento costitutivo della sua personalità e del suo modo di pensare e di agire.

Pertanto, psicoterapie e pratiche filosofiche dovrebbe occuparsi del dizionario mentale del soggetto per conoscerlo, correggerlo, migliorarlo e arricchirlo, ovvero per renderlo più adatto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.

Realtà conoscibili e realtà inconoscibili

La neuroscienza non dice che l'uomo è fatto "soltanto" di cellule, e che la sua mente e "soltanto" una rete di neuroni, non esclude che vi siano "anche" entità misteriose e inconoscibili in gioco. Se la realtà è fatta di cose conoscibili e cose inconoscibili (come io credo) noi possiamo operare razionalmente e pragmaticamente su quelle conoscibili e non su quelle inconoscibili. Sarebbe già moltissimo progredire su tutto ciò che possiamo conoscere e c'è molto da fare in tal senso. Per quanto riguarda le cose inconoscibili (o ancora sconosciute) non possiamo operare razionalmente né discuterne in termini razionali, e ognuno può affidarsi al suo intuito, senza però farne materia di insegnamento o discussione razionale, altrimenti si fanno passare cose inconoscibili e sconosciute per conoscibili e conosciute, il che sarebbe un imbroglio.

2020/02/26

Bibbia e natura umana

Il successo della Bibbia la dice lunga sulla natura umana.

Motore morale e motore egoico

Il 'motore morale' è un algoritmo sentimentale inconscio sempre attivo. Esso calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i desideri altrui e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Simultaneamente al motore morale, è attivo un altro algoritmo sentimentale inconscio, il 'motore egoico', che calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i nostri desideri e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Se i risultati dei due algoritmi sono concordi, proviamo sentimenti coerenti, se i risultati sono discordi, proviamo sentimenti contrastanti. I sentimenti coerenti ci motivano decisamente all'azione per il mantenimento del piacere e/o l'allontanamento del dolore, quelli contrastanti ci immobilizzano e ci rendono ansiosi e indecisi. Nel secondo caso siamo in presenza di un doppio vincolo, nel senso che il soddisfacimento dei desideri altrui provoca la frustrazione dei propri e viceversa.

2020/02/25

Hardware e software

In informatica, come in medicina e nella vita in generale, c'è chi preferisce occuparsi di hardware e chi di software. Io appartengo alla seconda categoria.

Presupposti delle domande

Non ha senso rispondere a domande di cui non si condividono i presupposti.

2020/02/24

Limiti e libertà

Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.

Quelli che parlano di misteri

Io penso che il mondo sia composto da materia/energia e informazioni, oltre a un quid di misterioso a noi inconoscibile e che io non cerco di conoscere perché credo sia fatica sprecata. Se qualcuno pretende di conoscere quel quid (che non consiste di materia/energia né di informazioni) io lo ritengo un ciarlatano, un imbroglione, un illuso, un esaltato, un allucinato, un paranoico, un ingenuo, uno sciocco ecc. (uno o più di tali appellativi). Diceva bene Wittgenstein: "Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere."

Rompere gli isolamenti tra enti mentali

Nella mente avvengono continuamente connessioni logiche tra enti mentali, quando ciò non viene impedito da autocensure o pregiudizi. Per diventare più intelligenti, creativi e aperti è necessario rompere quanti più possibili isolamenti ingiustificati tra enti mentali.

Essere e comportamento

Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.

2020/02/23

Verbo essere: meglio evitarlo

Cerco di usare il verbo essere il meno possibile, perché è facilissimo usarlo in modo inappropriato. E sottolineo "è".

Sintesi del pragmatismo

Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.

Elogio del tacere

Il modo più sicuro per evitare di dire cose sciocche, sbagliate o inopportune è tacere.

Utilità dei discorsi

Quando sentiamo un discorso, ciò che più conta non è quanto esso sia vero ma quanto e a chi esso sia utile o dannoso, ovvero quali conseguenze potrebbe avere e per chi.

Insufficienza dei saperi

Dovremmo prendere coscienza del fatto che i saperi diffusi dalle università, dai media e dalle comunità sono inaffidabili e insufficienti (anche se utili in una certa misura) per risolvere i problemi dell'umanità e soddisfare i bisogni umani. Questo non significa che non dobbiamo conoscere tali saperi, ma che dobbiamo farlo con spirito critico e dubbioso.

2020/02/22

Pragmatismo in sintesi

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.

2020/02/20

Funzioni dei tatuaggi

I tatuaggi, a mio parere, servono prima di tutto ad attirare l'attenzione sulla persona che li porta. In secondo luogo a conferirle una certa identità sociale, ovvero l'appartenenza ad una certa comunità, categoria, tipo o gruppo.

Il piacere e il circolo virtuoso della percezione

Io ipotizzo che, oltre al fatto che gli ormoni neurotrasmettitori facilitano le comunicazioni tra neuroni, possa avvenire anche un processo inverso, cioè che una continua stimolazione delle comunicazioni tra neuroni ottenuta mediante opportune percezioni possa incrementare la secrezione dei neurotrasmettitori stessi, tra cui le endorfine, dando in tal caso luogo a sensazioni di piacere o euforia. Ciò spiegherebbe il piacere che può essere provocato dalla percezione di particolari configurazioni di immagini, testi e suoni. L'effetto potrebbe essere duraturo, analogamente allo sviluppo dei muscoli attraverso l'allenamento degli stessi. Si tratterebbe dunque di allenare le comunicazioni tra neuroni attraverso la lettura, la visione e l'ascolto di particolari oggetti, forme e informazioni allo scopo di rendere più efficaci ed efficienti le interconnessioni neurali (con effetti positivi sulla creatività e l'intelligenza), e di godere del piacere connesso alla conseguente secrezione di endorfine.

2020/02/19

Scienza dei perché

La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.

Tipi umani

Gli esseri umani si dividono (in modo più o meno netto) in pecore, pastori, cani da pastore e lupi.

Optimum vs. maximum

L'optimum non coincide col maximum.

Interesse per gli interessi

Tutto ciò che interessa gli altri è per me interessante, anche solo perché interessa gli altri.

Posologia della filosofia

Per filosofare bisogna distanziarsi dalla vita. Per questo non bisogna filosofare troppo spesso né troppo a lungo.

Esistenze mentali

Tante cose esistono solo nelle menti degli umani.

Arroganza dell'outsider

Chi non fa parte di una certa comunità può permettersi di vederla senza pregiudizi né obblighi di fedeltà, e di criticarla in modi che i suoi membri troverebbero arroganti e offensivi.

Influenza dei sogni

I sogni (quelli ad occhi chiusi) sono imprevedibili, e ci condizionano in modo imprevedibile.

Discorsi che non spiegano

Molti discorsi servono solo a stabilire ciò che è buono e ciò che è cattivo, ciò che è bello e ciò che è brutto, ciò che è vero e ciò che falso, ciò a cui si deve ubbidire e ciò a cui ci si deve ribellare, senza spiegare perché una cosa sia più o meno buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, oggetto di obbedienza o di ribellione.

2020/02/18

Quando l'amore è sufficiente?

L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficiente'.

Amore e scienza

L'amore di cui tanti parlano è volontario o involontario? Se è volontario, non amare è una scelta responsabile e quindi una colpa. Se è involontario non è una soluzione di cui siamo responsabili. L'amore è un concetto che ognuno definisce come gli pare, come gli conviene. Infatti non esiste una definizione scientifica, oggettiva dell'amore. Dissertare d'amore è una faccenda da poeti, romanzieri, religiosi e politicanti, non da sociologi o scienziati.

Amore e problemi sociali

La soluzione dei problemi sociali non è l'amore, ma l'intelligenza cognitivo-emotiva e la conoscenza della natura umana. Altrimenti diamo la colpa dei mali della società a coloro che non amano, come se bastasse amare qualcuno per sentirsi con la coscienza a posto. Tutti sono capaci di amare qualcuno se ci sono le condizioni, pochissimi di amare anche coloro che non appartengono alla propria famiglia e comunità. Capire come funziona il mondo, l'uomo e la società è molto più difficile che amare, ma è necessario per riparare i danni causati dagli ignoranti, che sono la maggioranza.

2020/02/17

Emozioni negative e ignoranza

Una reazione emotiva negativa (cioè di rigetto) rispetto ad un certo fenomeno (cosa, persona, evento, situazione ecc.), inibisce la possibilità di comprenderlo e di trovare in esso aspetti utili e persino piacevoli.

Uomo e metapensiero

L'uomo è un animale capace di metapensiero, cioè di pensare al pensiero.

Relatività delle posizioni

Non esistono posizioni assolute (né nello spazio né nel tempo), ma solo relative ad altre posizioni.

Amore tra fortuna e sventura

L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.

Sentimenti, ormoni, pensieri

I sentimenti sono causati da ormoni (come, ad esempio, le endorfine), e gli ormoni possono essere stimolati da percezioni o pensieri. In questo senso i pensieri cosiddetti positivi possono contribuire alla felicità, anche se non sono sufficienti.

2020/02/16

Entropia positiva e negativa

Ludwig Boltzmann ci ha insegnato che la probabilità che un cambiamento casuale produca un minor ordine è molto più alta della probabilità che esso produca un maggior ordine. In tale prospettiva, una mente (consapevole o inconsapevole) sembra essere l'unica cosa capace di produrre un maggior ordine in un insieme di oggetti materiali, forme o informazioni.

Analogia mente - sistema cibernetico

La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.

Gregory Bateson sulla mente come sistema cibernetico

“... si può affermare che qualunque insieme dinamico di eventi e oggetti che possegga circuiti causali opportunamente complessi e in cui vigano relazioni energetiche opportune, mostrerà sicuramente caratteristiche proprie della mente. Tale insieme eseguirà confronti, sarà cioè sensibile alla differenza (oltre a essere influenzato dalle ordinarie ‘cause’ fisiche, come collisioni o forze); ‘elaborerà l’informazione’, e sarà inevitabilmente autocorrettivo, o in direzione dell’ottimalità omeostatica ovvero in direzione della massimizzazione di certe variabili. ...”. [da "Verso un'ecologia della mente"]

2020/02/15

Cecità selettiva

Io cerco di aprire gli occhi a coloro che credono nel dio di Abramo come ente reale, cerco di far vedere loro le assurdità (e quindi l'irrealtà) di tale ente. Essi non riescono a vedere le assurdità e incoerenze della loro credenza a causa di una autodifesa della loro psiche, la quale si è costruita su fondamenta fideistiche, e crollerebbe se queste venissero minate. Possiamo chiamare tale fenomeno cecità selettiva.

Interconnettere ciò che percepiamo

Le nostre esperienze, come le lezioni dei sapienti, sono sempre frammentarie e insufficienti. Sta a noi, col nostro ingegno, interconnettere ciò che percepiamo, in un modo che corrisponda alle connessioni e interazioni reali che costituiscono la natura.

2020/02/14

Divinità poco seria

Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria perché gioca a nascondino.

2020/02/12

Realtà dei sentimenti

Le uniche cose sicuramente reali nel mondo sono i sentimenti in quanto tali, ovvero ciò che uno sente (mi riferisco al piacere e al dolore in tutte le possibili forme e intensità). Ma non c’è alcuna certezza sulle cause dei sentimenti stessi e dei fenomeni in generale, né sulla loro natura e le loro connessioni, relazioni e interazioni. Su questo ci sono infinite narrazioni erronee, semplicistiche, lacunose e per lo più mistificate al fine di evitare il dolore e aumentare il piacere del narratore o degli ascoltatori.

2020/02/09

Disturbo e innovazione

Se non disturbi nessuno non stai facendo nulla d'importante.

2020/02/08

Conoscenza e differenze

Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.

Metaumano

Un metaumano è un essere umano che conosce se stesso, nel senso che sa come funziona un essere umano in generale e se stesso in particolare. Io cerco di diventare un metaumano.

Domande per comprendere ogni comportamento umano

Per comprendere il comportamento di qualunque essere umano occorre chiedersi:

  • quali sono i suoi bisogni?
  • quali sono le sue logiche (metodi, tattiche e strategie) per soddisfare i suoi bisogni?
  • con chi si relaziona e interagisce per soddisfare i suoi bisogni?
  • quali bisogni non riesce a soddisfare?
  • quanto è consapevole dei suoi bisogni e delle sue logiche di soddisfazione?

Conoscenza degli altri vs. di se stessi

Conoscendo gli altri (in termini di somiglianze e di differenze) conosciamo anche noi stessi, e non viceversa.

2020/02/07

Errore vs. lacuna

Le discipline accademiche umanistiche contemporanee non dicono cose errate, ma lacunose. Ad esempio, il sociologo dice che certi fenomeni sociali sono causati da certe mentalità, ma non si preoccupa di sapere come certe mentalità si stabiliscono nell'individuo e se e come possono cambiare. Da parte sua lo psicologo dice che certe mentalità sono causate da certe situazioni sociali, ma non si preoccupa di sapere come le situazioni sociali si sono stabilite e se e come possono essere cambiate. È uno stallo da cui si può uscire solo unificando sociologia e psicologia. La psicologia sociale è un timido e riduttivo tentativo in tal senso. Quando la psicologia era individualistica, G. H. Mead era considerato un sociologo. Ora che la psicologia è sempre più relazionale non c'è motivo per non considerare Mead uno psicologo di prima grandezza a tutti gli effetti. Lo dice anche il titolo del suo libro: "Mente. sé e società".

Immagini e immaginazione

Le immagini stimolano l'immaginazione.

2020/02/06

Il futuro delle religioni

Cosa ci fa pensare che le religioni, che in passato hanno causato o permesso gravi atrocità, nel futuro ci aiuteranno a migliorare la società?

Non esprimere l'incomprensibile

Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.

2020/02/05

Sentirsi liberi vs. essere liberi

Sentirsi liberi non equivale ad esserlo davvero.

Vita come prigione e schiavitù

La vita è per lo più una prigione e una schiavitù. Siamo infatti tutti prigionieri e schiavi dei nostri corpi, dei nostri schemi mentali e delle nostre comunità, con pochi margini di libertà, come la possibilità di trasformare o sostituire schemi e comunità. Anche la sensazione di indipendenza che a volte proviamo è un effetto della nostra cattività, come ogni altra illusione.

2020/02/04

Il passare dei giorni

Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.

A che serve la vita

La vita di un individuo serve a mantenere quella della sua specie. La vita di una specie serve a mantenere se stessa.

Abbiamo bisogno della verità?

Secondo me non abbiamo bisogno della verità oggettiva (altrimenti la società sarebbe perfetta) ma di una verità che soddisfi i nostri bisogni, una verità "aggiustata", a noi favorevole, coerente con i nostri schemi mentali. Amiamo la verità solo nella misura in cui ci aiuta a sopravvivere, a vincere i nostri nemici e a soddisfare i nostri bisogni, in particolare quello di essere accettati, rispettati e amati dagli altri. Tutto ciò che va in direzione opposta, che ci fa star male, lo neghiamo, non lo vediamo, lo mistifichiamo.

2020/02/03

Domanda imbarazzante sulla felicità

Cosa ti manca per essere felice? Una domanda difficile e imbarazzante anche perché coinvolge il comportamento di altre persone. Una domanda a cui preferisco non rispondere in pubblico.

Critica dell'ontologia

Continuo a pensare che l'ontologia, in generale, sia una ciarlataneria. Perché l'essere è inconoscibile. Possiamo conoscere solo le relazioni e interazioni tra le cose, non la loro essenza, a meno che la "cosa" non sia un sistema analizzabile in quanto insieme di parti che interagiscono.

2020/02/02

Credenze e società

Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.

2020/02/01

Il tutto e la somma delle parti

Una casa è molto di più della somma dei materiali e degli oggetti che la compongono. Il di più consiste nelle relazioni, nei legami, nei collegamenti, nelle posizioni, negli accostamenti, nelle forme, nelle configurazioni, insomma: nell'organizzazione e nella correlazione complessiva e dettagliata dei materiali e degli oggetti che la compongono, tale da soddisfare le esigenze di chi la abita e la usa.

Organizzazione e integrazione dei saperi

Ho molti maestri e cerco di collegare e organizzare le loro idee in modo da ottenere una comprensione della natura umana che sia maggiore della somma dei singoli saperi.

Dittatura dei manipolati

Vincono le elezioni i partiti che riescono a far credere alla maggioranza degli elettori di essere i più capaci e disposti a soddisfare i loro bisogni, desideri e aspettative. Ciò è tanto più facile quanto meno istruiti sono gli elettori. La democrazia, pur essendo la forma di governo meno peggio che abbiamo conosciuto, è dunque la dittatura dei manipolati.

Blog di Bruno Cancellieri