2020/10/27

Stupidi e cattivi

Siamo circondati da gente stupida e cattiva che approfitta della democrazia e della libertà per condurci alla dittatura.

Intelligenza plurale

L'intelligenza non è una proprietà singolare, ma si può essere diversamente intelligenti in diversi contesti. In altre parole, ad esempio, una persona può essere superintelligente in un contesto A e imbecille in uno B, laddove un contesto è una particolare configurazione di idee a cui sono associate particolari risposte emotive e motivazionali, oltre che cognitive.

2020/10/26

Sull'analfabetismo funzionale

Un analfabeta sa di essere tale. Un analfabeta funzionale non sa di esserlo. Tuttavia l'analfabetismo funzionale non è una proprietà binaria (presente o assente) ma graduale da un minimo ad un massimo. 

Frammenti di verità

La verità è così vasta e complessa che è impossibile vederla tutta e in tutte le sue relazioni. Ognuno ne vede solo qualche frammento, chi più, chi meno.

Sull'essere se stessi

"Essere se stessi" non significa nulla. Siamo sempre noi stessi, anche quando imitiamo gli altri, perché è impossibile non imitare, perché sin da bambini apprendiamo e ci formiamo per imitazione.

Azioni e reazioni

Ogni azione è una reazione.

2020/10/25

Sul calcolo dei rischi epidemiologici

L'analisi dei rischi epidemiologici è materia specialistica complessa e richiede conoscenze e capacità che i non specialisti non possiedono. Inoltre vi sono componenti psicologiche, sociologiche e politiche di cui tener conto. Coloro che pensano di saper calcolare i rischi meglio del governo (con il suo comitato tecnico-scientifico) sono, a mio avviso, pericolosi.

Livelli di motivazione

Ogni motivazione è finalizzata alla soddisfazione di una motivazione di livello superiore.

Il prezzo della collaborazione

Nella misura in cui abbiamo bisogno della collaborazione di altre persone, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.

Economia della soddisfazione collaborativa dei bisogni

Nella misura in cui per soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno della collaborazione di qualcuno, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.


Da questo sillogismo, che è fondamentale nella costruzione della psiche, derivano una quantità di domande come le seguenti.

2020/10/24

Dettagli di un tutto

Ogni testo racconta un dettaglio di un tutto indefinito.

2020/10/23

Rituali di condivisione

Ogni essere umano ha bisogno di celebrare periodicamente rituali di condivisione con altri umani. Non importa ciò che viene condiviso (vanno bene anche cose false o senza senso) purché ci sia condivisione. Si può partire da una persona e cercare cose che possono essere condivise con essa, oppure partire da una cosa e cercare persone con cui essa può essere condivisa.

2020/10/22

Ponti e muri

Ogni artefatto, atto, gesto o parola può essere un ponte o un muro tra noi e gli altri.

Bisogno di coerenza

Tra le tante cose che differenziano gli umani, c'è la misura del bisogno di essere logicamente coerenti. In certe persone tale bisogno è quasi del tutto assente, in altre è tanto potente da prevalere su altri bisogni.

2020/10/21

Follia vs. libertà

Tra libertà e follia c'è una relazione pericolosa.

Follia tra restrizioni e libertà

 La follia può essere causa da un eccesso di restrizione o di libertà.

2020/10/20

Gruppi, costumi e intolleranza

 Ogni gruppo ha i suoi costumi e non tollera chi non li rispetta.

Sul senso del dovere

Il senso del dovere consiste nella paura delle conseguenze del non fare il proprio dovere.

Il senso di ogni comportamento

Tutto ciò che la gente fa, lo fa per bisogno, per piacere o per paura. Questo è il senso di ogni comportamento umano.

2020/10/18

Splendore e miseria della filosofia

Finora la filosofia ha avuto successo nell'analizzare e demistificare la società, l'uomo e la stessa filosofia, ma ha fallito nel costruire e proporre modelli di uomo, di società e di filosofia sufficienti, realistici e sostenibili.

Perciò la maggior parte della gente ignora o teme la filosofia.

2020/10/17

Verità parziali

 Ogni verità è solo un dettaglio di una verità più grande.

2020/10/12

A chi giova la stupidità popolare

Politici e industriali desiderano un pubblico più stupido possibile, abbastanza stupido da credere negli slogan politici e nei messaggi pubblicitari.

Sul governo dei più intelligenti

Per “intelligenza” intendo la misura della capacità di governarsi e di governare al fine di soddisfare al meglio e in modo sostenibile i bisogni propri e altrui. In tal senso, ritengo che sarebbe opportuno che una nazione fosse governata, per il suo bene, da una gerarchia basata sull’intelligenza, ovvero una gerarchia dove i più intelligenti occupano le posizioni di responsabilità e di comando più alte in ogni istituzione e organizzazione pubblica.

2020/10/11

Conscio e inconscio

L'inconscio freudiano è un concetto molto limitato. Oggi c'è una tendenza a considerare inconscio tutto ciò che è meccanico, automatico, non consapevole e involontario, quindi ben oltre ciò che è "priobito" o "vergognoso". In pratica è inconscio tutto il corpo e tutta la mente, tutta l'attività neurale ad eccezione di una piccola parte che è l'io cosciente. Ritengo l'inconscio freudiano un'idea ancora valida, ma non dobbiamo fermarci lì. Insomma, la faccenda in un certo senso si semplifica perché si può dividere (ma non separare) la persona, ovvero l'organismo, in due parti: quella conscia e quella inconscia, laddove quella inconscia è tutto l'organismo meno la parte conscia. Ovviamente le due parti interagiscono tra loro. A sua volta, l'inconscio è costituito da parti che interagiscono tra loro.

Agenti mentali antagonisti

La mente è una specie di assemblea di agenti mentali che possono essere antagonisti, cioè voler cose opposte. L'io cosciente (l'unico agente cosciente) è uno di essi, e il suo volere puà essere in contrasto con quello di altri agenti. In caso di conflitto ci sono due possibilità: l'immobilismo (quando i due agenti hanno eguale forza) e il prevalere dell'uno sull'altro. Ebbene io credo che l'io cosciente sia il più delle volte soverchiato da uno o più agenti mentali inconsci. Il fatto è che l'io cosciente non può controllare l'inconscio (se non in minima parte e in tempi lunghi), mentre è vero il contrario, cioè l'inconscio controlla l'io consciente in tempi brevi e in grande misura.

Economia ed etica della benevolenza

Si fa presto a dire “ti voglio bene”. Ma cosa significa veramente? A quante persone possiamo voler bene simultaneamente, e in quale misura? E come si può dimostrare o misurare il bene che una persona “vuole” ad un’altra? La benevolenza è qualcosa che si può dare e ricevere da una persona ad un’altra, quindi possiamo parlare di “economia della benevolenza”, in modo analogo all’economia generale, cioè allo scambio di beni e servizi. A tale riguardo ci sono altre questioni, come le seguenti. La benevolenza (cioè il voler bene) è volontaria o involontaria? Siamo liberi di volere bene e di non voler bene a chi ci pare e quanto ci pare? In altre parole, la benevolenza è un dovere morale e di conseguenza un diritto? Il fatto è che ogni umano ha bisogno che un certo numero di persone gli vogliano bene, e soffre quando la benevolenza che riceve è inferiore a quella di cui ha bisogno. In conclusione, se la benevolenza non è un dovere né un dovere, allora è una questione di fortuna!


2020/10/10

Sull'io e il "noi"

Nella mia visione del mondo e della mente, il “noi” non esiste come entità singola ma come gruppo, anzi come sistema (molto instabile) di sistemi. Una mappa del “noi” così inteso risiede nella mente di ogni umano e costituisce un termine di riferimento negli algoritmi mentali. D’altro canto l’io cosciente di un individuo è solo una (piccola) parte della sua mente, cioè è la parte cosciente di una mente prevalentemente inconscia. E’ un agente mentale tra tanti altri e i suoi poteri sono molto limitati, anche perché è manipolato dall’inconscio, cioè da un certo numero di agenti mentali inconsci. In tal senso l’io cosciente è schiavo, anche se ha (apparentemente) qualche margine di libertà, potendo, ad esempio, inibire il comportamento e fare alcune scelte. Tuttavia il libero arbitrio è oggetto di discussione filosofica e scientifica e la sua esistenza è messa in dubbio da molti studiosi. Io preferisco credere che esista e che sia molto limitato e raro, ma non ho alcuna prova che sia così. E’ una scelta di comodo, forse un prodotto della schiavitù del mio io cosciente, che è indotto a credere di essere libero pur non essendolo.

Perché ci chiediamo il perché delle cose?

Perché ci chiediamo il perché delle cose? Per lo stesso motivo per cui cerchiamo di conoscere il mondo in cui viviamo. Infatti la conoscenza consiste nel comprendere le cause e le conseguenze dei fenomeni, i quali sono le forme delle cose. Uno dei bisogni umani fondamentali è il bisogno di conoscenza.

2020/10/09

Chi decide la mia vita?

Momento per momento, un certo numero di cose nel mio corpo e nella mia mente inconscia decidono il mio stato d'animo, il mio umore, il mio grado di felicità, i miei sentimenti, i miei desideri, le mie paure, i miei pensieri, le mie illusioni, le mie decisioni ecc.

Cos'è l'arte

Arte è qualsiasi manufatto capace di ispirare sentimenti non artefatti.

2020/10/08

Il prezzo della società

 Ogni rapporto sociale ha un prezzo in termini di libertà.

2020/10/07

Paura degli altri, paura di se stessi, paura di cambiare

Quando si ha paura di comportarsi in un certo modo diverso dal solito, bisognerebbe distinguere tra la paura degli altri e la paura di se stessi, laddove la seconda è prodotta, dalla prima durante gli anni della formazione. Inoltre, entrambe le paure si fossilizzano a causa di una generica paura del cambiamento delle proprie strutture mentali.

2020/10/06

Aforismi sui bisogni

I bisogni sono i principi e i motori della vita.

Si vive (a tutti i livelli, a cominciare dalle proprie cellule) a causa dei propri bisogni e al fine di soddisfarli.

Ogni elemento di ogni organismo ha dei bisogni che necessitano di essere soddisfatti pena la morte dell'elemento stesso.

Certi bisogni elementari possono aggregarsi per costituire bisogni di livello più alto.

2020/10/05

Attenzione e cambiamenti

La nostra attenzione è attratta dalle novità. Ciò che non cambia non viene notato. Anche per questo i vecchi problemi ancora attuali non vengono affrontati.

Condividere idoli

Abbiamo bisogno di condividere idoli con i nostri simili, idoli sacri (divinità religiose) e profani (artisti, filosofi e condottieri).

Chi non ha paura del giudizio altrui?

Per la maggior parte delle persone di oggi "giudicare" è una parolaccia politcamente scorretta. Per me è un segno del generale declino morale e dell'avvento di un'inutile etica "fai-da-te".

2020/10/04

Sull'astensione dal giudizio

Ognuno ha il diritto di non giudicare gli altri, ma il progresso civile e morale si basa sul giudizio, ovvero sull'obiettivo di migliorare ciò che si giudica cattivo o inadeguato. Senza giudizio, niente progresso.

Domande fondamentali

Cosa vorrei dagli altri? Cosa vorrebbero gli altri da me?

Le leggi fondamentali della stupidità umana

 

piccolo saggio intitolato

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA

di Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di Storia Economica a Berkeley



Verità noiose

Per la maggior parte delle persone le verità sono noiose, le falsità eccitanti.

2020/10/03

Etica "fai-da-te"

L'uomo moderno ha rinunciato all'ìdea di un'etica condivisa e oggi siamo all'assurdo che ognuno ha un'etica soggettiva, "fai-da-te", il che toglie all'etica la sua ragione di esistere. Comunque, per definire un'etica occorre una profonda conoscenza della natura umana, cosa che oggi è alquanto rara.

2020/10/02

Per me e per gli altri

 Cosa faccio per gli altri? Cosa fanno gli altri per me?

Le opinioni degli imbecilli

 L'imbecille non sa di essere tale e pensa che la sua opinione non valga meno di quella di chiunque altro.

Etica del reciproco servizio

Di solito, quando si parla di etica s'intendono regole di comportamento a senso unico, vale a dire obblighi e divieti verso gli altri, indipendentemente dal comportamento altrui verso noi stessi. Ma un'etica che mi impone di essere buono con qualcuno anche se questo è cattivo con me o se questo mi ignora, non ha senso, e non è credibile.

Ottenere qualcosa dagli altri

Tutto ciò che facciamo in campo sociale lo facciamo per ottenere qualcosa di materiale o immateriale dagli altri. Succede tuttavia spesso che l'effetto non è, qualitativamente e/o quantitativamente, quello che speravamo di ottenere.

2020/10/01

Probabilità della stupidità

C'è una elevata probabilità che la prossima persona che incontrerai per caso sia un imbecille.

Paura della paura

Tra le varie cose di cui un essere umano può aver paura c'è la paura stessa. Quando si ha paura di una certa cosa si tende ad evitarla sia nel comportamento che nel pensiero; quando si ha paura della paura si finisce per non rendersi conto di aver paura e per vivere evitando tutto ciò che potrebbe risvegliarla. Si cade così nella trappola della negazione della paura, che in realtà è solo una una rimozione della stessa, cioè non riconoscerla pur subendone gli effetti inibitori.

Blog di Bruno Cancellieri