2015/08/23

Condivisione, competizione, individuazione, evoluzione

La condivisione di tutto ciò che è possibile condividere è la situazione ideale, ottimale per il benessere sociale e individuale. E' il bene supremo. I nemici della condivisione sono la competizione e l'individuazione.

Nella competizione uno cerca di avere più potere o beni, o cose migliori, di un altro e per questo ha bisogno di riservare a sé stesso (ed eventualmente a familiari, amici e alleati) cose che non è disposto a condividere con tutti gli altri.

Nell'individuazione, uno cerca di condividere cose diverse da quelle normalmente condivise dagli altri, cioè di cambiare gli oggetti di condivisione. Perciò smette di condividere le cose che giudica inutili o nocive e propone agli altri di condividere nuove cose ritenute migliori.

Dopo una crisi di condivisione causata da competizione, la condivisione riprende allorché le persone accettano certe disuguaglianze e privilegi come giustificate (da una filosofia o religione) o come il male minore rispetto al caos sociale che un conflitto continuo produrrebbe.

Dopo una crisi di condivisione causata da individuazione, la condivisione riprende allorché le persone accettano l'evoluzione dai vecchi oggetti di condivisione ai nuovi. In altre parole, quando le rivoluzioni si perfezionano e ciò che era trasgressivo diventa normale.

2 commenti:

  1. Tratti l'individuazione come fosse individualismo, ma è un'altra cosa. Se non ti individuassi non potresti neanche condividere, almeno non più di quanto un sasso possa condividere acqua e vento col suo prossimo.

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  2. Bruno Cancellieri23 agosto 2015 21:58

    Massimo, per individuazione intendo la critica e la trasgressione delle norme sociali basata sulla coscienza di una propria identità autonoma capace di vedere le cose diversamente da come le vedono gli altri. In tal senso, l'individuazione non favorisce la condivisione, mentre il conformismo la favorisce.

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