2017/04/28

Riflessioni sui demoni

Qualunque cosa vediamo o ascoltiamo stimola e attiva certi nostri demoni, li sveglia e promette loro qualcosa, così da suscitare il piacere o il dolore delle relative aspettative.

Ognuno ha una certa capacità e la responsabilità di scegliere quali demoni (propri e altrui) stimolare.

Ognuno dovrebbe scrivere il libro dei propri demoni e scegliere in ogni momento le pagine da sfogliare.

I demoni possono essere attivati singolarmente o pluralmente. Cioè è possibile, e può essere utile, attivare più demoni simultaneamente.

L'attivazione di un solo demone determina la disattivazione e/o frustrazione di tutti gli altri. Perciò è utile attivare simultaneamente tutti i bisogni che possono esserci utili.

L'Uomo e i suoi demoni

L'uomo è comandato dai propri demoni. Il suo io è un osservatore passivo del proprio comportamento, se ne ignora le cause, cioè l'attività dei demoni. Questi si contendono il controllo della persona in un conflitto permanente. Se invece l'io è consapevole dei suoi demoni, allora può intervenire nel conflitto stimolando quei demoni che sono stati messi a tacere o rimossi da quelli più prepotenti. Per stimolare un certo demone occorre vedere o immaginare una parola, simbolo o immagine ad esso associati.

La rivoluzione del pensiero

Dobbiamo smetterla di pensare come se fossimo noi i padroni del nostro comportamento. I padroni sono i nostri demoni. Quello che possiamo fare per contrastare la dittatura dei nostri demoni è stimolare quelli che preferiamo, attraverso il pensiero, cioè pensando ad essi o guardando o ascoltando cose che li evocano.

2017/04/23

Punti di vista

Dovremmo smetterla di vedere le cose solo dal nostro punto di vista e cominciare a vederle anche dai punti di vista altrui, dopo aver capito che ce n'è almeno uno per ogni essere vivente.

Riflessioni sul potere

Che l'Uomo sia sempre alla ricerca di maggior potere nelle sue varie forme è sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco al potere politico, economico, religioso, a status, abilità, conoscenza, competitività, prestigio, prevalenza, prelazione ecc. in ogni campo dove un aumento è possibile. Ciò non vuol dire che chi cerca di aumentare il suo potere rispetto al prossimo non sia al tempo stesso incline ad aiutarlo, a dedicarsi ad esso e anche a sacrificarsi per esso. Infatti competizione e cooperazione sono normalmente congiunte.

Promesse

Ogni essere umano, in persona o attraverso le sue opere e i suoi prodotti, promette agli altri di soddisfare (o frustrare) uno o più bisogni, Cosa promette un film, un libro, una canzone, una poesia, uno spettacolo, un viaggio? Vita, comunione, bellezza, libertà, potere, partecipazione, assoluzione, appartenenza, empowerment, fascinazione, piacere, guarigione ecc.

Chi si preoccupa del benessere della gente?

Vorremmo che gli altri si preoccupassero del nostro benessere, ma noi ci preoccupiamo del loro?

2017/04/22

La fallacia della maggioranza degli umani

La maggior parte degli esseri umani ancora oggi crede in cose in cui la maggior parte degli esseri umani non crede. Per esempio le religioni. Infatti ognuno è credente e miscredente a seconda dei punti di vista e la maggior parte degli esseri umani è in errore dato che il numero di persone che credono alla stessa religione non supera il 50% della popolazione della Terra.

2017/04/21

Amore = bisogno

Amare qualcosa significa averne bisogno. Per esempio io amo mangiare e infatti ho bisogno di mangiare. Tuttavia posso scegliere diverse forme di cibo. Altro esempio: se io amo una donna vuol dire che ho bisogno di una donna, ma non di una particolare donna e solo di essa. Infatti, se non posso avere una particolare donna, ne posso trovare un'altra che può soddisfare tale bisogno. L'amore irriducibilmente esclusivo è un disturbo mentale, come, ad esempio, nel caso di uno che ama mangiare solo caviale e non tollera qualsiasi altro cibo.

Attenzione, però: bisogno non significa solo desiderio o necessità di avere, possedere o dominare. Esiste anche il bisogno di appartenere, dare, servire, nutrire, proteggere, aiutare, ammirare, scoprire, esplorare, conoscere, giocare, costruire, creare ecc.

2017/04/17

Poesie di Trilussa

Li nummeri

Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero –
- ma tu che vali? Gnente: propio gnente
sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.

Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.

È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso


Bonsenso pratico

Quanno, de notte, sparsero la voce
che un Fantasma girava sur castello,
tutta la folla corse e, ner vedello,
cascò in ginocchio co' le braccia in croce.
Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
voleva dije che nun c'era gnente.

Poi ripensò: "Sarebbe una pazzia.
Io, senza dubbio, vede ch'è un lenzolo:
ma, più che di' la verità da solo,
preferisco sbajamme in compagnia.
Dunque è un Fantasma, senza discussione".
E pure lui se mise a pecorone.


Avarizzia

Ho conosciuto un vecchio
avaro, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda li quatrini ne lo specchio
pe' vede raddoppiato er capitale.

Allora dice: quelli li do via
perché ce faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo pe' prudenza...
E li ripone ne la scrivania.

Blog di Bruno Cancellieri