2016/09/30

Join the Unified Psychotherapy Movement

https://www.psychologytoday.com/blog/theory-knowledge/201512/join-the-unified-psychotherapy-movement

The three big questions of philosophy

THE THREE BIG QUESTiONS OF PHILOSOPHY
https://www.psychologytoday.com/blog/theory-knowledge/201603/the-3-big-questions-philosophy

"Unfortunately, the golden age of philosophy has passed. The academy has instead moved into the age of empirical science (what do the data say?) and shallow economic utilitarianism (i.e., How can we maximize our wallets and our pleasures without harming others?). If there is any question about whether the waning of philosophy has taken a toll on our society, consider that in last night’s debate for the Republican nomination for the most powerful position in the world, the frontrunner took the time to assure us that he is well-endowed.

There is much emerging evidence that our shallow, unreflective systems of justification are threatening our very existence. As such, I hope there is a quick and profound return to reflecting on these questions with depth and sophistication."

Gabriele D'Annunzio: "LA PIOGGIA NEL PINETO"



Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Il gioco dell'apprezzamento

A turno, ognuno dice la cosa che gli piace di più e quella che gli piace di meno di ogni altro e di se stesso.

Il semplicismo di Beppe Grillo

La mia opinione è che Grillo commette gli stessi errori di tanti rivoluzionari, soprattutto quello di credere che la sua visione della realtà sia sufficiente a capire e a risolvere i problemi politici, economici e sociali. E' un grande semplificatore che non si rende conto che i problemi sono molto più complicati di come li vede lui e riesce a convincere della validità delle sue idee milioni di persone "semplici" e ingenue. In altre parole, Grillo non dice cose sbagliate se prese singolarmente, ma insufficienti a risolvere i problemi e pericolose in quanto potrebbero aggravarli a causa della eccessiva semplicità, ingenuità, incompetenza e quindi insufficienza della sua visione rispetto alla complessità della realtà sociale, che è dovuta alla complessità della natura umana. L'uomo ha paura della complessità, ne è angosciato e preferisce visioni riduttive (e perciò false) a verità complesse che non è in grado di capire a causa dei propri limiti intellettuali e delle sue emozioni che condizionano il suo intelletto. Soprattutto, l'uomo aborrisce idee che potrebbero responsabilizzarlo rispetto ai problemi della società. I colpevoli sono sempre gli altri.

On Making Judgments and Being Judgmental (from Psychology Today)

Article from Psychology Today

"someone is being judgmental when their judgments are power-driven, unempathetic, based on their own idiosyncratic values or tastes, overly based on other people’s character, and are closed, shallow, and pessimistic, and ultimately have the consequence of making the other person feel problematically diminished. "

2016/09/29

Ciò che sentiamo gli uni per gli altri

Ciò che sento per gli altri dipende da ciò che io credo gli altri sentano per me, e ciò che gli altri sentono per me dipende da ciò che gli altri credono io senta per loro.

Vedi anche Interdipendenza affettiva.

Interdipendenza affettiva

I membri di una famiglia, comunità, organizzazione di persone ecc., sono affettivamente interdipendenti nel senso che ognuno è sensibile, e risponde, al giudizio e all'affetto degli altri nei suoi confronti. In altre parole, i sentimenti di A verso B dipendono da come A percepisce i sentimenti di B verso A. Perciò A tende normalmente ad amare o apprezzare B se si sente amato o apprezzato da B, o ad odiarlo o disprezzarlo se si sente odiato o disprezzato da lui.
Può anche succedere che l'autostima di un membro del gruppo dipenda dalla sua percezione di come un altro lo stima nella misura della stima che ha per esso. Così, se A apprezza B e si sente da lui disprezzato, per effetto del meccanismo di risoluzione della dissonanza cognitiva e affettiva, ci possono essere due esiti: (1) A smette di apprezzare B e comincia a disprezzarlo, oppure (2) A continua ad apprezzare B ma comincia a disprezzare se stesso.

Vedi anche Ciò che sentiamo gli uni per gli altri.

2016/09/26

Idiocracy

Cosa vuole la gente?

E' molto difficile rispondere a questa domanda. E' già difficile rispondere alla domanda "cosa voglio io?" e dato che non vogliamo tutti le stesse cose, come si fa a capire cosa vogliono gli altri?

Credo comunque che per rispondere alla prima domanda devo prima capire cosa voglio io e poi le differenze e le affinità tra ciò che voglio io e ciò che vogliono gli altri.

Cosa voglio io?

Dato che appartengo ad un ceto sociale benestante, non desidero aumentare le mie ricchezze, e dato che godo di una salute soddisfacente, non desidero migliorare la mia salute. Essendo inoltre soddisfatto della mia intelligenza, della mia cultura e delle mie capacità, non ho nemmeno il desiderio di diventare ancora più intelligente, più colto e più capace. I miei desideri riguardano piuttosto la qualità dei miei rapporti con gli altri. In sostanza, vorrei avere più amici, essere più riconosciuto e più amato.

Cosa vogliono gli altri?

La prima cosa che mi viene in mente è che coloro che sono meno competitivi (in termini di ricchezza, salute e capacità) desiderano diventare più competitivi, cioè più ricchi, migliorare la propria salute e aumentare le proprie capacità personali. Per quanto riguarda i miei desideri, non so in quale misura essi siano condivisi dagli altri.

Avere più amici: chi ha molti amici non desidera averne di più.

Essere riconosciuti: chi è abbastanza riconosciuto non desidera esserlo ancora di più.

Essere amati: chi si sente amato non desidera esserlo ancora di più.

Alla domanda "cosa vuole la gente?" si potrebbe dunque rispondere: quello che ad essa manca, ovvero: soddisfare i suoi bisogni insoddisfatti.

Il problema diventa allora capire quasi siano i bisogni umani, e in quale misura "la gente" riesce a soddisfarli.

Vedi anche Pragmatica dei bisogni.

Blog di Bruno Cancellieri