Un genio è morto ieri, ma ci ha lasciato una splendida eredità. Ne è un esempio questo articolo.
http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/02/20/news/umberto-eco-come-prepararsi-serenamente-alla-morte-sommesse-istruzioni-a-un-eventuale-discepolo-1.251268
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2016/02/20
Il vero e il falso, il buono e il cattivo
Non esiste il vero e il falso, il buono e il cattivo, ma il soddisfacente e l'insoddisfacente.
2016/02/19
Come vivere prima di morire
Un giorno sarò morto. Fino ad allora obbedirò alle leggi della natura, dei miei geni e della società seguendo le indicazioni dei miei sentimenti. Quello che avverrà dopo non lo so e non credo che né io né altri lo sapremo mai, almeno da vivi. In caso di conflitto tra le leggi che ho menzionato, userò la ragione, le mie esperienze e le mie conoscenze scientifiche e umanistiche per trovare compromessi o scegliere tra le diverse opzioni, usando come criterio di giudizio la soddisfazione dei bisogni miei e altrui.
2016/02/18
Il giudizio sui sentimenti
Succede che se ad una persona non dimostri i sentimenti che quella si aspetta o desidera, essa tende a pensare che tu sia incapace di quei sentimenti, come se fossi emotivamente handicappato.
Quantità e qualità della conoscenza
La saggezza di una persona non dipende dalla quantità delle conoscenze da essa acquisite, ma dalla loro qualità, e più precisamente dalla loro verità e utilità rispetto alla soddisfazione dei bisogni umani.
L'inconscio, Dio, il diavolo e gli altri
Il nostro inconscio (che per i credenti contiene Dio e il diavolo) e gli altri competono nello spingerci a fare o a non fare qualcosa, e noi dobbiamo scegliere a chi dar retta.
2016/02/17
La teoria dell'equilibrio cognitivo di Heider in due frasi.
Non mi piacciono le persone a cui piacciono cose o persone che non mi piacciono, e a cui non piacciono cose o persone che mi piacciono.
Mi piacciono le persone a cui piacciono cose o persone che mi piacciono e a cui non piacciono cose o persone che non mi piacciono.
Mi piacciono le persone a cui piacciono cose o persone che mi piacciono e a cui non piacciono cose o persone che non mi piacciono.
Domande e risposte sull'inconscio
1) Cosa vuole il mio inconscio?
2) Come agisce e si manifesta?
3) E' meglio assecondarlo o contrastarlo?
4) Posso cambiarlo?
Risposte:
1) Il mio inconscio vuole che io faccia parte di una o più comunità con forme, norme e valori compatibili con la mia personalità, in posizione dignitosa, in cui sono accolto, rispettato, protetto, desiderato, amato, dove posso comunicare, interagire, giocare, cooperare e avere rapporti sessuali con altre persone senza riunciare alla mia libertà, senza subire violenze e senza rischi.
2) Per raggiungere il suo obiettivo l'inconscio mi spinge ad attuare una serie di strategie e azioni socialmente rilevanti, più o meno coerenti, a volte conflittuali, più o meno efficaci e a volte controproducenti. Esse si manifestano attraverso sentimenti, emozioni, attrazioni, repulsioni, desideri e paure.
3) Se voglio star bene è necessario che io assecondi selettivamente le richieste dell'inconscio scegliendo con intelligenza le strategie e le azioni più utili e produttive, evitando di mettere in atto quelle meno efficaci o controproducenti.
4) Non posso cambiare il mio inconscio, ma posso conoscerlo meglio attraverso lo studio della psicologia e la psicoterapia, per servirlo meglio. Tuttavia esso può cambiare spontaneamente come conseguenza di nuove esperienze.
2) Come agisce e si manifesta?
3) E' meglio assecondarlo o contrastarlo?
4) Posso cambiarlo?
Risposte:
1) Il mio inconscio vuole che io faccia parte di una o più comunità con forme, norme e valori compatibili con la mia personalità, in posizione dignitosa, in cui sono accolto, rispettato, protetto, desiderato, amato, dove posso comunicare, interagire, giocare, cooperare e avere rapporti sessuali con altre persone senza riunciare alla mia libertà, senza subire violenze e senza rischi.
2) Per raggiungere il suo obiettivo l'inconscio mi spinge ad attuare una serie di strategie e azioni socialmente rilevanti, più o meno coerenti, a volte conflittuali, più o meno efficaci e a volte controproducenti. Esse si manifestano attraverso sentimenti, emozioni, attrazioni, repulsioni, desideri e paure.
3) Se voglio star bene è necessario che io assecondi selettivamente le richieste dell'inconscio scegliendo con intelligenza le strategie e le azioni più utili e produttive, evitando di mettere in atto quelle meno efficaci o controproducenti.
4) Non posso cambiare il mio inconscio, ma posso conoscerlo meglio attraverso lo studio della psicologia e la psicoterapia, per servirlo meglio. Tuttavia esso può cambiare spontaneamente come conseguenza di nuove esperienze.
2016/02/16
Il desiderio fondamentale
Il desiderio fondamentale di ogni essere umano è quello di essere desiderato dai suoi simili.
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