2014/11/08

Comprensione e senso di superiorità

Paradossalmente, per essere comprensivi e non sprezzanti nei confronti di una persona che si comporta in modo immorale o stupido bisogna sentirsi superiori ad essa. Perché se io penso di essere più intelligente, più colto, di avere una maggiore conoscenza della natura umana, di me stesso e della società, di avere un maggior senso di responsabilità, di avere una maggiore capacità di capire le cause e le conseguenze del mio comportamento, allora posso "comprendere" che quella persona commetta errori morali e intellettuali che io non commetterei. Ma se invece penso che quella persona sia dotata quanto me o più di me in tutte quelle cose che ho detto sopra, come posso tollerare che si comporti in un modo che io ritengo immorale o stupido?

2014/11/04

Pastori, pecore ecc.

L'umanità si divide in pastori, pecore, finte pecore, cani da pastore e cani sciolti.

Il gruppo creativo

(in corso di sviluppo)

Finalità

  • passare il tempo in compagnia in modo piacevole e costruttivo
  • soddisfare in modo equilibrato il bisogno di appartenenza (integrazione e interazione sociale, riconoscimento) e il bisogno di individuazione (libertà, creatività, differenziazione) di ciascun partecipante
  • produrre idee e comportamenti nuovi superando l’immobilismo conformista

2014/11/02

Complessità e semplicità

La natura è molto complessa, la vita è il fenomeno naturale più complesso, quella dell'uomo è forse la più complessa di tutte. Ciò nonostante, l'uomo cerca ostinatamente di spiegare i fenomeni umani e sociali nel modo più semplice possibile. Spiegare in modo semplice fenomeni complessi è l'errore più comune che l'uomo continua a fare da quando esiste. La spiegazione semplice di un fenomeno complesso è normalmente falsa in quanto incompleta. Ma l'uomo preferisce semplici falsità a verità complesse.

2014/10/31

Sospetto sistematico

Facendo tesoro di ciò che Marx, Freud e Nietzsche ci hanno insegnato, conviene sospettare sistematicamente delle motivazioni "ufficiali" del comportamento umano, compreso il mio. Le vere motivazioni, censurate, possono essere altre, come la difesa e conservazione dell'assetto economico della società con le ingiustizie di cui beneficiamo, le pulsioni libidiche, il gregarismo, la volontà di potenza e il risentimento dei più deboli verso i più forti.

2014/10/30

Sulla creatività

Citazione da Isac Asimov: "La storia del pensiero umano induce a ritenere che è difficile pensare a un’idea, anche quando tutti i fatti sono lì, sul tavolo. Per fare questo collegamento serve una certa audacia. E dev’essere così, perché ogni collegamento che non richiede audacia è un collegamento che può essere fatto da tante persone contemporaneamente e che non si sviluppa come un’“idea nuova”, ma come un semplice “corollario di un’idea vecchia”. È soltanto dopo che un’idea nuova appare ragionevole. Inizialmente è il contrario: sembra il massimo dell’irrazionalità presupporre che la terra sia tonda invece che piatta, o che sia lei a muoversi invece del sole, o che un oggetto, una volta messo in movimento, necessiti di una forza per fermarsi e non di una forza per continuare a muoversi; e così via. Una persona disposta ad andare contro la ragione, l’autorità e il senso comune è necessariamente una persona molto sicura di sé. Dato che persone di questo tipo nascono di rado, sicuramente apparirà eccentrica al resto della popolazione. Una persona eccentrica sotto un certo aspetto spesso è eccentrica anche da altri punti di vista. Di conseguenza, la persona che ha maggiori probabilità di arrivare ad avere un’idea nuova è una persona che ha una buona preparazione nel settore in questione e che ha abitudini non convenzionali."

I maestri del sospetto

I maestri del sospetto e la negazione dell’esperienza morale: Marx, Freud, Nietzsche
(Articolo di di Priscilla Cavalieri)

Introducono il sospetto che l’esperienza morale non sia libera ma che, agiscano meccanismi automatici, che il soggetto subisce non esercitando la sua libertà.

Karl Marx (1818- 1883): individua nel rapporto struttura-sovrastruttura il meccanismo che guida l’esperienza morale. Non è la coscienza dell’uomo a determinare il suo essere, ma il suo essere sociale a determinare la sua coscienza.
L’unica struttura reale per Marx sono i rapporti economici di potere e la morale non è che una sovrastruttura dipendente da tali rapporti. Dunque la morale non è che la difesa di un determinato assetto di potere: in questo caso si tratta della morale borghese della società capitalista- borghese.

Sigmund Freud (1859- 1939): individua nei rapporti tra Io, Es e Super-Io il meccanismo che identifica la libertà dell’esperienza morale.
L’Io è determinato nel conflitto tra l’istintività (Es) e la razionalità (Super-Io). L’Es è l’uomo allo stato naturale, il bimbo che persegue il piacere senza remore. Il Super Io si costituisce quando al bimbo viene negato il piacere che deriva dal possesso della madre a causa dell’ingresso della figura paterna. In questo momento avviene la rimozione della libido (pulsione sessuale) e l’introduzione della morale nell’identificazione del bambino con la figura paterna.
La morale è quindi la repressione della libido (pulsioni di vita) e della repressione sessuale.

Friedrich Nietzsche (1844- 1900): individua nel risentimento la conseguenza dell’esperienza morale. Ritiene che la morale tradizionale, identificata con la morale cristiana, sia una conseguenza del risentimento dei deboli.
Questi, umiliati dall’esperienza dei forti e non potendo ribaltare la realtà, si costruiscono una morale rovesciata e chiamano “male” ciò che è bene (forza, piacere) e “bene” ciò che è male (umiltà, rinuncia). In pratica, non potendo rovesciare la realtà, la rovesciano a livello di morale.

2014/10/25

Intelligenza e complessità (1)

Io credo che l'intelligenza dipenda (anche) dalla capacità di gestire la complessità. Le persone più intelligenti possono ragionare considerando un numero di aspetti interconnessi più grande rispetto a quanti ne riescono a considerare quelle meno intelligenti.

Così, se un fenomeno è causato da un insieme di molteplici cause, le persone più intelligenti saranno in grado di vederne e prenderne in considerazione un numero maggiore rispetto a quelle meno intelligenti.

In altre parole, tanto meno una persona è intelligente, tanto più semplice è la sua visione del mondo.

E siccome la verità è più complicata della falsità, le persone meno intelligenti preferiranno spiegazioni semplici anche se false, rispetto a quelle complesse anche se vere.

2014/10/24

Comunicare la sapienza

"Sarebbe davvero bello, Agatone, se la sapienza fosse in grado di scorrere dal più pieno al più vuoto di noi, solo che ci mettessimo in contatto l'uno con l'altro, come l'acqua che scorre nelle coppe attraverso un filo di lana da quella più piena a quella più vuota." (Platone - Simposio)

Blog di Bruno Cancellieri