Non si dovrebbe mai disprezzare alcun essere umano, nemmeno quelli più dannosi. Il disprezzo è la manifestazione dell'incapacità di comprendere. Quando si disprezza un essere umano, implicitamente e inconsciamente si auspica la sua inesistenza, in quanto si considera che il mondo sarebbe migliore se quella persona non esistesse.
Il disprezzo è quindi una specie di condanna a morte auspicata. La persona che si sente disprezzata lo capisce e reagisce di conseguenza, cioè disprezzando a sua volta invece che facendo autocritica.
L'atteggiamento ideale verso coloro che si comportano in modo dannoso per sé e/o gli altri è la comprensione critica, che è il contrario dell'incomprensione sprezzante.
D'altra parte è stupido disprezzare gli stupidi, poiché nessuno sceglie di essere stupido. Stupidi si nasce o si diventa a causa di una disposizione genetica e/o di un'educazione stupida. La stupidità è un handicap normalmente inguaribile.
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2014/06/13
2014/06/06
L'uomo è il pericolo più grande
Non condivido, in generale, la psicologia di Jung, ma sono totalmente d'accordo con queste sue parole pronunciate durante l'intervista sotto riportata:
"Abbiamo bisogno di più psicologia, abbiamo bisogno di capire meglio l'uomo, perché lui è l'unico vero pericolo esistente. E' lui il grande pericolo. Siamo miseramente ignoranti su di lui. Sappiamo davvero troppo poco dell'uomo. La sua psiche dovrebbe essere studiata perché noi siamo l'origine di tutti i mali a venire."
Queste parole sono quasi completamente ignorate non solo dalla gente comune, ma anche dal mondo accademico e dalle élites intellettuali.
Sono io che ho le allucinazioni o sono gli altri che sono ciechi?
"Abbiamo bisogno di più psicologia, abbiamo bisogno di capire meglio l'uomo, perché lui è l'unico vero pericolo esistente. E' lui il grande pericolo. Siamo miseramente ignoranti su di lui. Sappiamo davvero troppo poco dell'uomo. La sua psiche dovrebbe essere studiata perché noi siamo l'origine di tutti i mali a venire."
Queste parole sono quasi completamente ignorate non solo dalla gente comune, ma anche dal mondo accademico e dalle élites intellettuali.
Sono io che ho le allucinazioni o sono gli altri che sono ciechi?
La soluzione della crisi economica in Italia
D'accordo, l'austerità non fa che aggravare il problema. Ma ci vogliono idee nuove e un po' di mea culpa da parte del popolo italiano sarebbe d'obbligo. Comunque una politica di espansione all'inizio fa aumentare il debito pubblico e l'Italia è già in mano agli strozzini. Difficile ottenere altri prestiti se non a condizioni capestro. L'alternativa è la bancarotta ma non sono sicuro che sia una buona idea per l'Italia per ovvi motivi. D'altra parte nessun paese europeo è disposto a regalarci soldi, così come i veneti non sono disposti a regalare i soldi ai siciliani. La verità è che nessuno ha la soluzione. C'è sempre una soluzione semplice ad un problema complesso, ed è sempre sbagliata.
I costi delle grandi opere in Italia
Quando in Italia il costo finale di una grande opera pubblica è quasi due volte maggiore del costo preventivato (vedi ad esempio il MOSE), cosa si fa? Nulla di speciale, lo si considera un fatto normale, inevitabile, prevedibile, tanto che forse sarebbe più serio moltiplicare direttamente per due tutti i preventivi, sin dall'inizio. Inutile protestare, scendere in piazza, indagare, cercare i responsabili e farli pagare per l'inganno e il furto alla collettività. Per la maggioranza degli italiani rubare allo Stato non è un crimine, ma qualcosa che sarebbe da fessi non fare quando se ne ha la possibilità. Il furto alla collettività è una festa a cui tutti (senza distinzione di partito o religione) vorrebbero essere invitati per avere una fetta della torta. Così siamo noi italiani. Poi non ci sorprendiamo se l'Italia sta andando in bancarotta e non diamo la colpa all'Europa o ad altri "cattivi".
http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_05/trentuno-anni-costi-quadriplicati-quando-diremo-basta-mazzette-ca7293c2-ec6d-11e3-9d13-7cdece27bf31.shtml
http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_05/trentuno-anni-costi-quadriplicati-quando-diremo-basta-mazzette-ca7293c2-ec6d-11e3-9d13-7cdece27bf31.shtml
2014/05/22
Relazionarsi con chi è peggio di noi e la paura del giudizio
Io credo che in molti di noi ci sia la tendenza inconscia a relazionarsi con persone che percepiamo come peggiori di noi dal punto di vista morale e ad evitare quelle che percepiamo come migliori. Questo spiegherebbe anche il grande successo della TV spazzatura che esibisce intenzionalmente personaggi moralmente deprecabili.
Credo che il motivo di tale tendenza sia la paura di mettere in discussione il proprio valore morale. Infatti, al cospetto di chi è migliore di noi, è inevitabile il confronto e tutto ciò che ne consegue in termini di lesione dell'amor proprio e dell'autostima. Ognuno vorrebbe far credere di essere come meglio non potrebbe e teme qualsiasi cosa o persona che possa smentirlo.
Un altro effetto di tale paura è l'opinione ormai diffusa che nessuno abbia il diritto di giudicare nessuno, che non è altro che un espediente per evitare di essere giudicati sapendo inconsciamente di avere dei difetti morali che non si vuole ammettere di avere.
Credo che il motivo di tale tendenza sia la paura di mettere in discussione il proprio valore morale. Infatti, al cospetto di chi è migliore di noi, è inevitabile il confronto e tutto ciò che ne consegue in termini di lesione dell'amor proprio e dell'autostima. Ognuno vorrebbe far credere di essere come meglio non potrebbe e teme qualsiasi cosa o persona che possa smentirlo.
Un altro effetto di tale paura è l'opinione ormai diffusa che nessuno abbia il diritto di giudicare nessuno, che non è altro che un espediente per evitare di essere giudicati sapendo inconsciamente di avere dei difetti morali che non si vuole ammettere di avere.
2014/05/21
Questionario per conoscere e capire qualsiasi persona
Questionario per conoscere e capire qualsiasi persona (compresi noi stessi):
Bisogni, paure, frustrazioni, piaceri, dolori, richieste, offerte, averi, appartenenze, relazioni, storia, esperienze, segreti, successi, insuccessi, realizzazioni, disgrazie, sfortune, conoscenze, idee, opinioni, giudizi, pregiudizi, empatia, sentimenti, risentimenti, corpo, geni, bellezza esteriore, bellezza interiore, carattere, temperamento, intelligenza, creatività, abilità, handicap, potenza, disagi, problemi, tensioni, malattie, nevrosi, colpe, responsabilità, errori, inganni, illusioni, ambizioni, desideri, progetti, interessi, valori, strategie, abitudini, ossessioni, gabbie mentali, dipendenze, libertà ecc.
Bisogni, paure, frustrazioni, piaceri, dolori, richieste, offerte, averi, appartenenze, relazioni, storia, esperienze, segreti, successi, insuccessi, realizzazioni, disgrazie, sfortune, conoscenze, idee, opinioni, giudizi, pregiudizi, empatia, sentimenti, risentimenti, corpo, geni, bellezza esteriore, bellezza interiore, carattere, temperamento, intelligenza, creatività, abilità, handicap, potenza, disagi, problemi, tensioni, malattie, nevrosi, colpe, responsabilità, errori, inganni, illusioni, ambizioni, desideri, progetti, interessi, valori, strategie, abitudini, ossessioni, gabbie mentali, dipendenze, libertà ecc.
2014/05/20
Ciò che chiediamo e offriamo agli altri
I mass media e la pubblicità ci dicono continuamente cosa dobbiamo avere o come dobbiamo essere per star bene, mentre la cosa più importante è avere rapporti umani soddisfacenti, che dipendono soprattutto da ciò che chiediamo e offriamo agli altri, più che da ciò che possediamo o siamo.
2014/05/19
2014/05/14
Poveri Cristi
Divertente (ma tragicamente realistica) critica del Cristianesimo. Credenti, meglio non vederlo. Potrebbe causarvi una crisi di intolleranza o farvi perdere la fede.
Sull'esistenza di Dio
Per me quello dell'esistenza di Dio è un falso problema. Io posso anche ammettere che Dio esista e che abbia creato il mondo o che sia il mondo stesso, La vera questione è: cosa Dio si aspetta da noi, come si rapporta con noi, se ci premia o castiga per il nostro comportamento, se interferisce arbitrariamente nel nostro comportamento e cose di questo genere. Potrebbe anche darsi (chi può dimostrare il contrario?) che Dio esista ma sia completamente indifferente al destino degli esseri umani.
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