2014/03/06

Noi atei e le religioni

Noi atei non abbiamo capito che combattere le religioni con la sola razionalità è inutile e perdente. Il successo delle religioni è dovuto al fatto che esse danno qualcosa, soddisfano dei bisogni profondi consci e inconsci. Se togliamo la religione a certe persone, queste avranno disturbi emotivi terribili e insopportabili. Noi atei, invece di proporre la semplice rinuncia alla religione, dovremmo quindi inventarci qualcosa di sostitutivo della religione che possa soddisfare in modi più razionali quegli stessi bisogni. I bisogni non si possono ignorare o eliminare, ma semmai trasformare. Amen.

La grande bellezza

A me "La grande bellezza" è piaciuto tanto come tutti gli altri film di Sorrentino e non so nemmeno perché, e tanto meno mi sognerei di spiegarlo a qualcuno, ma la cosa che trovo interessante non è la discussione sulle qualità reali o presunte del film, ma l'imbarazzo (e in certi casi il fastidio) di coloro a cui non è piaciuto o che "non l'hanno capito". Certo sarebbe più bello e rassicurante se fossimo tutti più affini nei gusti, ma non è così. Rassegnamoci alla diversità del sentire e del pensare e cerchiamo di viverla con serenità, senza chiederci dove sia l'errore o la mancanza.
Fatto sta che questo film ha diviso gli italiani in due partiti, a volte con scarso rispetto reciproco.

2014/03/05

Sullo scrivere astruso (di Arthur Schopenhauer)

"Non vi è nulla di più facile che scrivere in modo che nessuno possa capire; come, invece, nulla è più difficile che esprimere pensieri significativi in modo che ognuno debba comprenderli. L'astrusità è parente dell'assurdità, e ogni volta è infinitamente più probabile che essa celi una mistificazione piuttosto che una qualche intuizione profonda. […] Un autore nulla dovrebbe temere più del palese sforzo di far vedere più spirito di quanto non abbia; ciò, infatti, risveglia nel lettore il sospetto che abbia assai poco spirito."
(Arthur Schopenhauer)

Lo stallo degli utopisti (di Giovanni Gaetani)

Il talento non basta a spiegare il successo di una persona, così come allo stesso modo non è sufficiente la sola fortuna: anche il più talentuoso degli uomini, se gettato in un contesto ostile, non riuscirà a capitalizzare al massimo le sue capacità e predisposizioni; similmente, il più inetto degli uomini, anche qualora si ritrovasse nel contesto più favorevole, non saprebbe che farsene dei mille stimoli e opportunità che gli si parano davanti.

Incomunicabilità generale


2014/03/03

Cos'è la cultura

"La cultura e' ciò che resta dopo aver dimenticato tutto di ciò che si e' studiato..."
(Gaetano Salvemini)


2014/03/02

Dio e gli esseri umani

Dio non si interessa della nostra sorte. Infatti non siamo siamo stati creati da lui, ma da sue creature (le leggi naturali), e gli siamo completamente indifferenti, sia da vivi che da morti. E' occupato in altre faccende o si è suicidato dopo aver creato il mondo.

Psicologia dei bisogni relazionali

Una psicologia razionale dovrebbe essere basata sull'analisi (a livello individuale e sociale) di:
  • bisogni (primari, cioè geneticamente determinati) di salute fisica e di interazione / relazione / appartenenza sociale
  • bisogni (secondari, cioè interattivamente determinati) di conferme, assicurazioni e strategie per la soddisfazione dei bisogni primari e secondari
  • interazioni (rituali o creative) a scopo di conferma e attuazione transazionale di relazioni / appartenenze sociali
Tale psicologia si potrebbe definire "psicologia dei bisogni relazionali".

Blog di Bruno Cancellieri