"Talvolta un pensiero mi annebbia l'io: sono pazzi gli altri o sono pazzo io?" (Albert Einstein)
"Ci sono più pazzi che savi, e nel savio stesso c'è più pazzia che saggezza." (Nicolas de Chamfort)
"In un'epoca di pazzia, credersene immuni è una forma di pazzia." (Saul Bellow)
"Gli uomini sono così necessariamente pazzi che il non essere pazzo equivarrebbe a esser soggetto a un altro genere di pazzia." (Blaise Pascal)
"Nei singoli la follia è una rarità: ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola." (F. Nietzsche)
"Siamo tutti un po matti, ma la maggior parte di noi non lo sa, perché frequentiamo soltanto gente con il nostro tipo di pazzia. Vedi dunque quale opportunità ti offro, per apprendere l’uno dall’altro. Solo quando si incontrano persone con pazzie diverse, nasce la possibilità di scoprire gli errori del proprio tipo di follia." (Albert Einstein)
"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida." (Charles Bukowski)
"Un uomo 'sano di mente' è uno che tiene sotto chiave il pazzo interiore." (Paul Valery)
"Si ritiene ingenuamente che, se certi sentimenti o certe idee sono condivisi dai piú, essi sono giusti. Niente è piú lontano dal vero. La convalida consensuale in sé non ha nulla a che vedere con la salute mentale. Come c’è una folie à deux, cosí c’è una folie à millions. Il fatto che milioni di persone condividano gli stessi vizi non fa di questi vizi delle virtú, il fatto che essi condividano tanti errori non fa di questi errori delle verità, e il fatto che milioni di persone condividano una stessa forma di malattia mentale non fa che questa gente sia sana." (Erich Fromm)
"I think that we're all mentally ill. Those of us outside the asylums only hide it a little better - and maybe not all that much better after all." (Stephen King)
"When we remember we are all mad, the mysteries disappear and life stands explained." (Mark Twain)
"We do not have to visit a madhouse to find disordered minds; our planet is the mental institution of the universe." (Goethe)
"In a mad world, only the mad are sane." (Akiro Kurosawa)
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2015/06/23
Ergo sum
Consumo, ergo sum.
Dialogo, ergo sum.
Interagisco, ergo sum.
Collaboro, ergo sum.
Manifesto, ergo sum.
Guido, ergo sum.
Seguo, ergo sum.
Dialogo, ergo sum.
Interagisco, ergo sum.
Collaboro, ergo sum.
Manifesto, ergo sum.
Guido, ergo sum.
Seguo, ergo sum.
2015/06/21
Conoscersi tramite domande e risposte
Per chi cerca nuovi amici e ha il coraggio e la voglia di mettersi in gioco attraverso domande e risposte impegnative.
http://it.intervista.link/
http://it.intervista.link/
Luoghi comuni
Un'esilarante pagina facebook sui luoghi comuni più comuni
https://www.facebook.com/events/827342114028667/830720627024149/
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2015/06/19
Chi si occupa della nostra psiche
La nostra psiche è troppo importante per non occuparcene personalmente e lasciare che se ne occupino solo psicologi e preti.
Sui cosiddetti "poteri forti".
L'idea che la società non cambia perché l'élite, o i cosiddetti "poteri forti", non lo vogliono e cercano di impedirlo, riuscendovi, è molto diffusa. E' innegabile che chi ha il potere non ha intenzione di mollarlo e per questo si oppone al cambiamento della società in senso più ugualitario e realmene democratico. Ma io credo che questi poteri forti non riuscirebbero nel loro intento senza la collaborazione attiva e passiva della maggioranza dei comuni cittadini.
La vita sociale come metafora musicale
La vita sociale è come un susseguirsi di concerti musicali, dove si suona secondo certe tradizioni con un margine più o meno grande di libera interpretazione e improvvisiazione. Dove ci sono autori ed editori di spartiti, suonatori e cantanti, arrangiatori, direttori d'orchestra. Alcuni si specializzano in melodia, altri in armonia, altri in ritmo, i direttori indicano le variazioni di tempo e di intensità del suono, quelli che stonano o vanno fuori tempo (alcuni volontariamente, altri per scarsa capacità) vengono esclusi e restano disoccupati o vanno a costituire nuove scuole musicali che poi diventeranno tradizioni. Alcuni fanno i solisti (da soli o accompagnati), altri suonano o cantano in gruppo le stesse parti. E poi c'è il pubblico che paga, applaude o fischia. La musica cambia raramente, pochi sanno suonare e la maggior parte della gente ascolta, danza e sogna al suono delle musiche preferite, disprezzando o ignorando le altre. E poi ci sono alcuni che non si interessano per nulla di musica.
2015/06/18
Sulla felicità e la sua durata
La felicità non è uno stato, ma un cambio di stato, il superamento di una resistenza, la soddisfazione di un bisogno, una vittoria, un successo, una guarigione, una vendetta, un perdono ottenuto, lo scampare ad un pericolo. Per questo dura così poco. Appena la situazione, anche la migliore, si stabilizza, sopraggiungono la noia e l'apatia. La felicità non è nell'avere né nell'essere, ma nel divenire. Una felicità duratura richiede un cambio continuo. La staticità e la ripetitività sono nemiche della felicità.
Come mi vogliono gli altri
Si fa presto a dire "sii te stesso, non come ti vogliono gli altri". Ma se nessuno mi vuole io sono morto.
2015/06/16
Lo stato dell'arte della psicologia
Sono frustrato per la confusione che vedo regnare ancora oggi nella psicologia (come, del resto, in quasi tutte le altre discipline umane e sociali). C'è un'abbondanza di autori e testi psicologici che affollano librerie, biblioteche, università, siti internet, ma non mi sembra che vi sia alcuna unità di linguaggio, concezione, valutazione, né organizzazione della materia in questione se non all'interno di particolari scuole di pensiero più o meno ristrette, al punto di fare sembrare tutte le scuole psicologiche delle sette ideologiche.
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