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2016/05/16
Ragione vs. sentimenti
Io penso che ciò che ci tiene in vita, ciò per cui vale la pena di vivere sono i sentimenti, che includono le emozioni, le passioni, il piacere, la pura del dolore, l'amore, il gusto. La ragione si è sviluppata filogeneticamente molto più tardi rispetto ai sentimenti, come strumento per facilitare la soddisfazione dei bisogni vitali. Siccome la ragione monitorizza la soddisfazione dei bisogni attraverso i sentimenti, ne consegue che essa è di fatto al servizio di questi. Vivere in modo ragionevole non avrebbe senso se non servisse a soddisfare i propri bisogni, vale a dire a produrre sentimenti desiderabili. D'altra parte, il bene è ciò che ci fa star bene, e il sentirsi bene è un sentimento, non uno stato razionale. Quello che la ragione può fare, e dovrebbe fare, è proporre la posticipazione di una soddisfazione immediata ed effimera a favore di una soddisfazione futura più intensa e/o duratura. La ragione dovrebbe anche servire a distinguere i bisogni (e i relativi sentimenti) sani da quelli morbosi e adoperarsi per soddisfare i primi e non i secondi. Ma queste cose sono difficili specialmente in assenza di un'adeguata conoscenza della natura umana, campo del sapere molto trascurato e controverso, sia a livello accademico che popolare. Per concludere, sia i sentimenti che la ragione possono essere sani e morbosi e l'optimum, secondo me, è una ragione sana al servizio di sentimenti sani.
2016/05/15
Sulla funzione dell'arte
Le opere d'arte e di poesia, quando sono riuscite, sono belle, affascinanti, confortanti, stimolanti, emozionanti, convincenti. Coltiviamole dunque, ma non illudiamoci che siano strumenti di conoscenza o di crescita. Le arti possono rendere attraente ciò che è buono ma anche ciò che è malvagio. Possono essere nocive quando distraggono eccessivamente dalla realtà, o quando vengono usate per differenziarsi da chi non le apprezza, non le capisce, non le coltiva. Le arti hanno una funzione sociale unificante e al tempo stesso discriminante.
Sulla concezione del tempo
In un mondo in cui nulla si muove e nulla cambia, il tempo non esiste o è fermo. Il tempo è la percezione del movimento o mutamento.
2016/05/14
Come dovrebbe funzionare una psicoterapia
La psicoterapia dovrebbe aiutare il paziente (cioè uno che ha emozioni indesiderate) a rendere coscienti le vere cause delle proprie emozioni e rielaborare (cioè eliminare o modificare) i relativi collegamenti di causa-effetto mediante la riproduzione o simulazione, in dosi controllate, delle cause individuate.
Visioni del mondo e sistemi di valori
In ogni visione del mondo e sistema di valori c'è un'etica ed un'estetica che qualificano ogni persona come più o meno buona, giusta, bella. Ogni essere umano adotta una visione del mondo e un sistema di valori in cui la propria persona è giusta, accettabile, amabile, attraente, apprezzabile, ed è ostile ad ogni visione del mondo e sistema di valori in cui la propria persona è ingiusta, inaccettabile, detestabile, repellente, disprezzabile.
Tutto è relativo
Si dice spesso "tutto è relativo", come battuta banale e riempitivo retorico, senza rendersi conto della profonda verità di tale affermazione. In realtà ci comportiamo come se molte cose fossero assolute. Scambiare per assoluto ciò che è relativo può avere conseguenze catastrofiche a livello individuale e sociale.
Il nostro posto nella visione del mondo altrui
Qualunque cosa diciamo o facciamo comunica agli altri la nostra visione del mondo.
Ognuno di noi si fa un'idea (consciamente o inconsciamente) delle funzioni, del valore e dell'importanza che la propria persona ha nella visione del mondo di ogni altro e si comporta di conseguenza.
Tutti noi tendiamo infatti (consciamente o inconsciamente) a favorire i portatori di visioni del mondo in cui la nostra persona appare giusta e onorevole, e ad osteggiare i portatori di visioni del mondo in cui la nostra persona appare ingiusta o disonorevole.
Ognuno di noi si fa un'idea (consciamente o inconsciamente) delle funzioni, del valore e dell'importanza che la propria persona ha nella visione del mondo di ogni altro e si comporta di conseguenza.
Tutti noi tendiamo infatti (consciamente o inconsciamente) a favorire i portatori di visioni del mondo in cui la nostra persona appare giusta e onorevole, e ad osteggiare i portatori di visioni del mondo in cui la nostra persona appare ingiusta o disonorevole.
2016/05/09
Procurare una gioia a qualcuno
"Il mezzo migliore per cominciare bene ogni giornata è: svegliandosi pensare se non si possa in questa giornata procurare una gioia almeno a una persona. Se ciò potesse valere come un sostitutivo dell'abitudine religiosa della preghiera, il prossimo trarrebbe vantaggio da questo cambiamento" (F. Nietzsche)
2016/05/08
I bisogni altrui
Una delle qualità più utili che un essere umano possa avere è la capacità di far credere agli altri e a sé stesso di avere a cuore i bisogni altrui.
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