2016/05/08

Volontà e bisogno

L'individuo sano vuole ciò di cui ha bisogno. L'individuo nevrotico vuole ciò di cui non ha bisogno e non vuole ciò di cui ha bisogno. L'individuo nevrotico non sa nemmeno di cosa ha bisogno.

2016/05/07

Sull'arroganza

L'arroganza è un'invenzione di chi è incapace di concepire idee originali.

C'è arroganza e una certa ipocrisia anche nel dire "so di non sapere".

Sul mistero di Dio

Millenni di riflessioni e milioni di scritti sull'esistenza di Dio non hanno portato a nulla di concreto, nulla di dimostrabile. Ritengo quindi inutile continuare a riflettere su tale argomento in sé e per sé, in assenza di elementi nuovi. Invece ritengo estremamente interessante e utile riflettere su Dio come concetto psichico, come qualcosa che esiste realmente nella psiche, e che ha degli effetti enormi sulla società, sui sentimenti umani, e a volte anche sul corpo, come succede con i placebo. Non è il mistero di Dio che mi interessa o affascina, ma il mistero della psiche umana, che ha bisogno di creare Dio (nelle sue varie declinazioni) e di usarlo per farsi guidare da esso e per influenzare il comportamento altrui. Dio, dunque, come fenomeno psichico e storico.

La colpa dei mali dell'umanità

Di fronte alle tragedie dell'umanità come le guerre, i genocidi, le dittature, l'emigrazione di massa, la fame e la povertà diffusa ecc., ci aspettiamo che i governi facciano qualcosa, che gli altri cambino qualcosa, ma il problema è la nostra incapacità di organizzarci per migliorare il mondo, e la nostra resistenza al cambiamento. Homo sapiens? Homo ignarus! Se non siamo nemmeno capaci di far funzionare un condominio, un municipio, la raccolta differenziata dei rifiiuti, come possiamo pensare di risolvere problemi molto più difficili come la pace nel mondo? Ci limitiamo a lamentarci, a scandalizzarci, cerchiamo dei colpevoli (i capitalisti, i poteri forti, la massoneria, il gruppo Bilderberg, i mass media, internet, l'Islam, il Vaticano, i preti, i politici e gli elettori degli altri partiti ecc.) e non ci sentiamo corresponsabili dei mali dell'umanità. La colpa è sempre degli altri.

Empatia dei bisogni

Chiedersi continuamente, spontaneamente, per ogni essere umano reale o immaginario (compresi noi stessi), quali siano i suoi bisogni, il loro stato di soddisfazione e cosa possiamo fare per contribuire a soddisfarli.

Domande sui bisogni

Di cosa/chi ho bisogno?
Quanto i miei bisogni sono soddisfatti?
In cosa sono insoddisfatto?
Chi/cosa può aumentare/diminuire la mia soddisfazione?
Chi posso soddisfare?
Come posso soddisfare gli altri?
Di chi/cosa gli altri hanno bisogno?
Quanto gli altri sono soddisfatti?
In cosa gli altri sono insoddisfatti?
Quanto mi illudo di soddisfare i miei bisogni?
Quanto gli altri si illudono di soddisfare i loro bisogni?
Quanto illudo gli altri di soddisfare i loro bisogni?
Quanto gli altri mi illudono di soddisfare i miei bisogni?
Quanto gli altri si illudono di soddisfare i miei bisogni?
Quanto mi illudo di soddisfare i bisogni altrui?

2016/05/06

Soddisfazione, cooperazione e miglioramento personale

Per soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno della cooperazione altrui. Il miglioramento personale non garantisce il miglioramento di tale cooperazione, infatti potrebbe peggiorarla. Il vero miglioramento personale è dunque quello che contribuisce a migliorare la cooperazione con gli altri al fine di una reciproca soddisfazione. Infatti, se la soddisfazione non è reciproca, dura poco.
È dunque importante avere una buona capacità di capire e soddisfare i bisogni altrui, e di capire e manifestare i propri.

2016/05/02

Neuroscientists create ‘atlas’ showing how words are organised in the brain

Scientists have created an “atlas of the brain” that reveals how the meanings of words are arranged across different regions of the organ.

Like a colourful quilt laid over the cortex, the atlas displays in rainbow hues how individual words and the concepts they convey can be grouped together in clumps of white matter.

Leggi l'intero articolo e guarda il video in https://www.theguardian.com/science/2016/apr/27/brain-atlas-showing-how-words-are-organised-neuroscience 

2016/04/30

Patologia del bisogno di riconoscimento

Il bisogno di riconoscimento esiste in ogni essere umano sano. Infatti, chi non lo ha è asociale. Tuttavia tale bisogno può essere patologico quando assume un'intensità eccessiva oppure forme irreali, come il voler essere riconosciuti per ciò che non si è o per più di ciò che si è.

Un bisogno di riconoscimento eccessivo si da quando, ad esempio, il riconoscimento c'è ma non viene percepito, o viene percepito in misura molto inferiore a quella reale. Come dire che non basta mai.

Blog di Bruno Cancellieri