2014/03/09

Citazioni di Karl Popper

Uno Stato democratico non può essere migliore dei suoi cittadini.

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto.

Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile.

Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.

In realtà non c'è nessuna storia dell'umanità, c'è soltanto un numero illimitato di storie, che riguardano tutti i possibili aspetti della vita umana. E uno di questi è il potere politico.

Quelli tra noi che non espongono volentieri le loro idee al rischio della confutazione non prendono parte al gioco della scienza.

Leggi la raccolta completa in Dixxit.info

Mozart: Piano concerto n. No. 21 in C major, K.467 Pollini-Muti

Mozart - Piano Concerto No. 17 in G, K. 453

2014/03/08

In occasione della festa della donna

Chiedo scusa a tutte le donne che conosco (in primis a mia moglie e mia figlia) per non aver fatto loro auguri né regali in occasione della festa della donna. Questo non significa che non abbia per loro una grande considerazione e gratitudine, al contrario. Il problema è dovuto ad un disturbo mentale di cui sono affetto, non ancora repertoriato nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), che chiamerei "festosi". Si tratta di una allergia verso tutte le feste "comandate".

2014/03/07

Quando la filosofia è aria fritta

Ecco due mirabili esempi di aria fritta insegnata e apprezzata nelle università. Se non ci capite nulla e provate un senso di disgusto e irritazione rallegratevi perché vuol dire che la vostra mente non è inquinata dall'oscurantismo accademico:

Da Essere e Tempo di Heidegger:

"L'Esserci non è soltanto un ente che si presenta fra altri enti. Onticamente, esso è piuttosto caratterizzato dal fatto che, per questo ente, nel suo essere, ne va di questo essere stesso. La costituzione d'essere dell'Esserci implica allora che l'Esserci, nel suo essere, abbia una relazione d'essere col proprio essere.

Les Beaux Frères de Patrick Sébastien

2014/03/06

Cosa fare della propria vita

Perfezionista pentito

Da giovane ero un perfezionista, specialmente nel lavoro. Poi ho cominciato a capire che il meglio è nemico del bene e la svolta è arrivata con la lettura di Peter Drucker, con la sua massima "Doing the right thing is more important than doing the thing right". La cosa ha avuto e continua ad avere una portata esistenziale, e così ho cominciato ad apprezzare la libertà dell'imperfezione e dalla perfezione in tutte le cose. La perfezione è una forma di tirannia.

D'altra parte la perfezione è utile, anzi indispensabile, ma solo come riferimento teorico. Cercare di raggiungerla al 100% è una pazzia e un inutile dispendio di risorse. In moltissimi casi vale la regola del 20-80: con il 20% di sforzo si ottiene l'80% del risultato, con il restante 80% di sforzo si ottiene (forse) il restante 20% del risultato.

I bisogni che la religione soddisfa, visti da un ateo

La religione soddisfa essenzialmente due bisogni: quello di sfuggire alla morte e quello di appartenere ad una comunità in cui vige un sistema morale condiviso.

Il primo bisogno, per un ateo, potrebbe essere più o meno soddisfatto, consciamente o inconsciamente, da una visione agnostica dell'universo che non esclude eventualità inconoscibili tra cui l'esistenza di (e una compartecipazione a) una dimensione spirituale non antropomorfa ma comunque immortale, oppure attraverso la propria eredità genetica e/o culturale o la gloria o il ricordo che uno può lasciare di sé.

Il secondo bisogno potrebbe essere soddisfatto dall'appartenenza ad una comunità di persone unite da ideali etici laici e razionali e da un comune impegno per il progresso civile dell'umanità.

In entrambi i casi si tratta di meccanismi di soddisfazione principalmente irrazionali o inconsci, perché anche gli atei hanno un inconscio e sono sede di fenomeni irrazionali. Inutile quindi controbattere le mie argomentazioni con contro-argomentazioni che fanno appello solo alla ragione.

L'origine dell'uomo


Blog di Bruno Cancellieri