2018/10/31

La natura dell'anima

Ognuno definisce e immagina l'anima a modo suo. Infatti la scienza non cerca nemmeno di definirla e tanto meno di studiarla. Non la nega né l'afferma. Semplicemente non se ne occupa se non come concetto culturale, psicologico, filosofico o religioso. Non è di competenza della scienza in quanto non si presta ad essere compresa con il metodo scientifico, perché non è "falsificabile". La questione fondamentale, per me, è se l'anima possa esistere al di fuori di un corpo vivente. Io non credo. Credo infatti che l'anima sia semplicemente la mente del vivente (per lo più inconscia), come la intende Gregory Bateson. Suppongo che essa muoia con la morte del corpo, ma che finché è viva possa riprodursi, ovvero essere parzialmente copiata in altri corpi.

2018/10/30

Premio e castigo

Sin dalla nascita, ogni umano impara i processi del premio e del castigo. Ben presto il neonato (e ancor più il bambino) capisce che si comporta "bene" sarà premiato e se si comporta "male" sarà castigato, laddove i concetti di bene e male, e i tipi di premio e di castigo, variano da cultura a cultura, da famiglia a famiglia. Il comportamento oggetto del premio o castigo è sia quello pubblico che quello privato, per cui anche quando il bambino è solo si sente osservato da una specie di dio o di grande fratello che collabora con i suoi genitori. Questo precoce "addomesticamento", che ben presto diventa automatico, involontario e inconscio, è il vero fondamento della morale e fonte di emozioni piacevoli o spiacevoli corrispondenti all'anticipazione o aspettativa del premio o del castigo. Questi meccanismi, una volta divenuti automatici e inconsci, permangono anche in età adulta.

Incontri umani

Quando due persone si incontrano ognuna si presenta consciamente o inconsciamente all'altra in un certo modo, ognuna si definisce, qualifica e racconta usando certe parole, gesti, abbigliamento, ognuna dice all'altra "io sono così, da me ti puoi aspettare certe cose e non altre, io interagisco in un certo modo, ti considero in un certo modo e ti propongo un certo tipo rapporto e di interazioni. E tu?".

La cosa più importante

La cosa più importante per un animale sociale come l'uomo non è la conoscenza della verità scientifica, filosofica o religiosa, ma la capacità di interagire utilmente con un sufficiente numero di persone, perché da ciò dipende la sua sopravvivenza e la soddisfazione dei suoi bisogni e desideri. Tale capacità si apprende euristicamente attraverso tentativi ed errori, l'educazione, la cultura e, in qualche raro caso, la conoscenza teorica della natura umana.

La misteriosa essenza dell'essere

Io non ho mai capito l'essenza dell'essere (che alcuni scrivono con la E maiuscola), se non come equazione o copula, ovvero come relazione di uguaglianza tra due termini o di appartenenza di un termine ad una classe o categoria. E ho sempre sospettato che la filosofia dell'Essere sia una cosa inutile e inutilmente astrusa. Detta con Fantozzi: una boiata pazzesca. La lettura di Korzybski sull'uso errato del verbo essere ha poi rafforzato la mia opinione. Ma io non sono laureato in filosofia, quindi sicuramente è una cosa al di sopra dei miei limiti.

Nessun uomo per tutte le stagioni

In democrazia non conta l'uomo per tutte le stagioni. Prevale infatti colui la cui visione politica corrisponde meglio agli umori e alle opinioni correnti del popolo, e dice alla gente ciò che essa, in quel particolare momento, vuole sentirsi dire.

2018/10/28

La mente come macchina copiatrice

Ho scritto altrove che la vita è basata sul trattamento dell’informazione (percezione, interpretazione, registrazione, rievocazione, valutazione, espressione). Aggiungo qui che il trattamento più frequente dell’informazione consiste nella copia. Infatti, registrare o memorizzare un’informazione equivale a copiarla, per esempio da una fonte esterna ad un registro interno, da un ricordo ad una espressione attuale, dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine ecc..

Siamo ciò che facciamo

Tutto ciò che facciamo e diciamo, non facciamo e non diciamo, parla di noi e ci qualifica agli occhi altrui.

La nostra musica

La musica che scegliamo di ascoltare parla di noi, afferma, conferma e sottolinea i nostri sentimenti, gusti e appartenenze sociali, esalta la nostra personalità, ci fa sentire meno soli, più forti e sicuri, ci scorta, ci fa sentire in armonia con il resto del mondo. E' la colonna sonora della tragicommedia della nostra vita.

Pensiero e memoria

Il pensiero è una scansione cosciente della memoria guidata dai sentimenti.

Blog di Bruno Cancellieri