2020/08/03

Azioni e giochi

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande. Perciò prima di chiederci cosa fare e cosa non fare dovremmo chiederci a quali giochi partecipare e a quali non partecipare. 

2020/08/02

Normalità dell'autoinganno

L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.

Ripetere vs. cambiare

Cambiare è molto più difficile che ripetere. Per cambiare bisogna vincere la forza d'inerzia della ripetizione, che è il motore principale della vita. Per questo le persone creative sono rare. Ci sono però momenti nella vita di una persona in cui è necessario cambiare per non soccombere a forze malefiche.

2020/08/01

Logica principale dei rapporti umani

Se mi vuoi bene ti voglio bene, se mi vuoi male ti voglio male. Su questa semplice logica si basa gran parte dei rapporti umani.

Psicodinamiche tra due persone

Suppongo che nelle interazioni tra due persone X e Y avvengano in molti casi le seguenti dinamiche psicologiche consce o inconsce.
  • X percepisce Y; la sua percezione è mediata dalla sua visione del mondo e dal suo "copione di comportamento" generale;
  • X interpreta le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni (cioè i pregiudizi e il "copione di comportamento") di Y verso varie entità, tra cui X stesso;

Pensiero attivo e pensiero passivo

Non è che la gente non pensi, il fatto è che i più pensano in modo passivo, cioè non controllano i loro pensieri, non scelgono razionalmente a cosa pensare.

Conoscenza e paura dell'uomo

Più conosco senza preconcetti la natura umana, più la gente mi fa paura.

Sull'utilità e il successo della religione

Il successo di una religione può essere dovuto, tra l'altro, al fatto che anche chi non ci crede la può trovare utile come limitazione volontaria della libertà altrui.

Paura di ritorsioni

Raramente una persona rivela alle altre ciò che di male pensa e sente verso di loro, per paura di ritorsioni.

Sull'apprendimento delle lingue straniere

Una persona ha imparato una lingua straniera quando non si chiede più quale sia il significato delle singole parole e frasi che ode, perché tale significato prende forma automaticamente e senza sforzo nella sua mente. Vale a dire quando la comprensione del linguaggio diventa un processo passivo piuttosto che attivo, involontario piuttosto che volontario.

Blog di Bruno Cancellieri