2017/06/15

Il bisogno di dignità e la asocialità del non fare nulla

Esiste un bisogno, che io chiamo "di dignità", che è molto più diffuso e ponente di quanto possiamo immaginare, dato che agisce per lo più inconsciamente. Ho infatti il sospetto che quasi tutto ciò che facciamo (ad eccezione della soddisfazione di bisogni fisici) lo facciamo per ottenere o confermare una dignità sociale, ovvero un'appartenenza a qualche gruppo o categoria sociale accettato e rispettato dalla società, ovvero un'identità sociale accettabile.

Non solo in ognuno di noi agisce un'autocensura che ci impedisce di fare cose socialmente inaccettabili o mal viste, ma anche una sorta di senso del dovere che ci spinge a fare cose che hanno un valore rituale, significativo dell'appartenenza a certi gruppi o categorie sociali. Infatti, il non fare nulla, a meno che non si tratti di riposo, è considerato un comportamento asociale.

2017/06/14

Il demone della dignità

Il demone della dignità è sempre all'opera, anche quando siamo soli. E' come se un essere umano non fosse mai solo, come se fosse sempre tenuto a rispondere agli altri delle sue scelte, compreso il modo in cui passa il suo tempo libero, compreso ciò che fa in solitudine. Perché tutto ciò che facciamo contribuisce a definire la nostra personalità, la nostra immagine sociale, dalla quale dipende la nostra accettabilità e rispettabilità da parte degli altri.

2017/06/07

Il dilemma fondamentale

Questo è il dilemma: obbedire ai miei demoni e fare ciò che mi va di fare senza chiedermi se sia giusto, oppure disobbedire loro, indagare la loro salute e fare qualcosa per migliorarla?

2017/06/06

Conoscenza del particolare e ignoranza del generale

Che senso ha discutere di aspetti particolari della natura umana se non c'è il minimo accordo sui suoi aspetti generali, né tra gli accademici, né tra la gente comune? E' come se uno che non ha mai visto altro che il suo paesello volesse parlare di geografia.

I nostri demoni

I nostri demoni
si amano e odiano
attraggono e respingono
inseguono e perseguitano.
Riusciremo a educarli
a comprendersi?

What Facebook is doing to your brain is kind of shocking

2017/06/04

2017/06/02

Aspettative reciproche

Cosa mi aspetto dagli altri? Cosa gli altri si aspettano da me? Rispondo in modo generico dicendo che io mi aspetto che gli altri mi aiutino a soddisfare i miei bisogni o mi impediscano di soddisfarli, e che lo stesso vale per gli altri nei miei confronti. Infatti ogni essere umano ha la capacità di aiutare o ostacolare gli altri nella ricerca della soddisfazione dei propri bisogni.

Il problema è che una stessa persona può aiutarmi a soddisfare certi bisogni e ostacolarmi nella soddisfazione di altri, e inoltre in un dato momento può aiutarmi a soddisfare certi bisogni e in una altro momento ostacolarmi nella soddisfazione degli stessi.

Questo causa una indecisione sulla convenienza o meno di stabilire dei rapporti con certe persone, dato che non esistono garanzie sul loro comportamento nei nostri confronti.


2017/06/01

Tecnologia e motivazioni

La tecnologia ha eliminato tanti bisogni, troppi, al punto che oggi siamo a corto di motivazioni.

Bisogno e paura di pressioni sociali

Nel repertorio dei bisogni umani, ritengo opportuno aggiungere un "bisogno di pressioni sociali" intendendo per "pressioni" sia quelle fisiche (abbracci, carezze, tenerezze, massaggi ecc.) di cui i bambini, specialmente i neonati, hanno tanto bisogno per sviluppare la loro psiche, ma anche le pressioni virtuali o simboliche con cui gli esseri umani interagiscono trasmettendo l'uno all'altro richieste, proposte, inviti, riconoscimenti, promesse, indicazioni, aiuti ecc.

Blog di Bruno Cancellieri