2016/01/04

Umanologia

È assurdo che psicologia, sociologia e filosofia siano discipline separate, dato che studiano la stessa cosa: il comportamento umano esteriore ed interiore. Dovrebbero confluire in un'unica disciplina chiamata, per esempio, "umanologia". Non si può capire l'Uomo senza usare una combinazione delle tre discipline.

Versione tedesca

2016/01/02

Come scrivere una poesia

  1. Prendere un'antologia di poesie e aprire qualche pagina a caso
  2. Scegliere e annotare le parole che più ci piacciono, che più ci suscitano emozioni
  3. Scrivere la poesia usando le parole annotate, aggiungendo e togliendo ciò che riteniamo opportuno

Comunità di gusti

I gusti non sono solo gusti, ma anche chiese in cui si ritrovano quelli che hanno gusti simili e si proteggono dagli altri.

Il primo gennaio (poesia di Eugenio Montale)

Il primo gennaio (da "Satura", di Eugenio Montale)

So che si può vivere
non esistendo,
emersi da una quinta, da un fondale,
da un fuori che non c’è se mai nessuno
l’ha veduto.

Meditazione organizzata

Per "meditazione organizzata" intendo un tipo di meditazione che viene insegnato attraverso libri o corsi. E' scientificamente accertato che le persone che la praticano ricevono un reale beneficio nel senso che, grazie ad essa, si sentono meglio, più serene, meno ansiose, più produttive.
Come spiegare l'effetto positivo della meditazione organizzata? Io ipotizzo che la meditazione organizzata soddisfi il bisogno di comunità e appartenenza in quelle persone che ne sentono la mancanza, e che a causa di tale frustrazione soffrono di ansia. La pratica di una meditazione organizzata è in qualche modo simile a quella di una religione e può avere alcuni degli stessi effetti positivi. Come una religione, la meditazione fa sentire accomunati alle altre persone che la praticano, cioè produce un senso di appartenenza alla comunità delle persone "spirituali", fa sentire accettati e accettanti, approvati da un maestro in cui si ha fiducia, e in armonia con l'universo. Uno stato mentale piacevole che allevia l'angoscia della solitudine.



http://www.theatlantic.com/video/index/422337/mindfulness-gym/

Introversione e depressione

Agli estroversi gli introversi appaiono spesso come depressi anche quando non lo sono. Alcuni introversi sono anche depressi ma non tutti, come anche gli estroversi possono essere depressi. D'altra parte per un introverso forse è meglio passare per depresso che per presuntuoso, come appaiono spesso gli introversi assertivi (come me).

La fine dei maestri e della saggezza

Il concetto di maestro è oggi obsoleto, anzi, politicamente scorretto. Se oggi uno rivela di voler essere un maestro, è immediatamente considerato un arrogante, un presuntuoso, un ciarlatano, uno che cerca di dominare o ingannare gli altri, o un povero illuso. Infatti oggi quasi nessuno cerca maestri o vuole diventare un maestro, ad eccezione dei ciarlatani, delle loro vittime e di qualche isolato nostalgico o visionario. Conseguenza di questa tendenza è l'obsolescenza anche del concetto di saggezza. Infatti io credo che la saggezza consista nel cercare e scegliere maestri (più di uno), integrarli, usarli, superarli e diventare maestri di se stessi applicando le conoscenze acquisite, senza escludere, in tale processo, di diventare provvisoriamente maestri per qualcun altro.

Introversa ad una festa


2016/01/01

Strategie sociali

Ogni umano ha una strategia sociale (cioè un piano di medio/lungo termine) che determina il proprio comportamento momento per momento, cioè il modo dettagliato e particolare in cui interagisce con gli altri.

Ogni strategia sociale ha una parte conscia e una inconscia, una razionale e una emotiva, una volontaria e una involontaria. Il rapporto tra la parte conscia e quella inconscia varia da individuo a individuo, così come il rapporto tra quella razionale e quella emotiva e tra quella volontaria e quella involontaria. Anche il grado di complessità e finezza della strategia varia da persona a persona. Tali differenze dipendono dall'intelligenza, dal temperamento e dalle esperienze delle singole persone.

Le feste come gare

Le feste sono anche gare, dove si compete per mostre le proprie abilità nel parlare, nel danzare, nel vestire, nel suonare, nel cantare ecc. e dove si possono mettere in mostra i propri corpi, i propri abiti, i propri gioielli, le proprie ricchezze, i lussi che ci si può permettere, i propri gusti, la propria cultura, la propria conoscenza delle tradizioni della comunità e la propria conformità ad esse.

Blog di Bruno Cancellieri