2015/12/17

Demistificare le scienze umane e sociali – Elogio del "pick and mix" culturale

A differenza delle scienze naturali, caratterizzate da una sistematicità e un generale consenso da parte degli scienziati di tutto il mondo, le discipline umane e sociali (filosofia, sociologia, psicologia, antropologia ecc.) sono un caos di opinioni e posizioni settarie, arbitrarie spesso astruse, che obbligano chi vorrebbe acquisire una sufficiente conoscenza dell'Uomo a districarsi in una confusione di proposte difficili persino da reperire e classificare, oltre che da decifrare, anche a causa della mancanza di un vocabolario universalmente accettato.

2015/12/16

La società perfetta

La società perfetta è quella in cui ognuno è aiutato dagli altri a soddisfare i propri bisogni primari.

2015/12/15

Le stanze della conoscenza dell'Uomo

Ogni autore di scienze umane e sociali che ho incontrato nella mia strada vorrebbe far credere di aver trovato la chiave, la vera e unica chiave, per la comprensione della natura umana, spesso dicendo le stesse cose dette da autori che lo hanno preceduto, ma usando un diverso vocabolario, a volte più complicato e difficile. E' un peccato di presunzione molto umano e diffuso anche tra i non intellettuali. In realtà ogni chiave apre la porta di una stanza in cui sono presenti alcuni aspetti dell'umanità. Se vogliamo capirci qualcosa dobbiamo perciò usare il maggior numero possibile di chiavi e aprire il maggior numero possibile di stanze, sapendo che, in ogni caso, non avremo una conoscenza completa di ciò che siamo.

2015/12/14

Circoli virtuosi e viziosi

Ciò che penso dell'altro determina ciò che l'altro pensa di me, e ciò che l'altro pensa di me determina ciò che penso dell'altro. Sono circoli che possono essere virtuosi o viziosi.

2015/12/12

Religione per atei

Sulla religione la penso come il filosofo Alain de Botton, un ateo molto interessato alle religioni e apprezzatore di molti loro aspetti. Infatti penso che le religioni hanno molto da insegnarci, non solo nel male, ma anche nel bene. Purtroppo penso che molti atei hanno idee molto pià drastiche e riduttive sulla religione. Vi consiglio vivamente di ascoltare la sua conferenza "Relgione per atei", che ho trovato brillante, ironica, umoristica, acuta e illuminante, scardinatrice di tanti inutili luoghi comuni e pregiudizi. Questo è il nuovo umanesimo di cui abbiamo urgente bisogno prima che l'umanità si disintegri completamente.

2015/12/08

Sull'immacolata concezione

La maggioranza (anzi la quasi totalità) dei cattolici pensa erroneamente che l'immacolata concezione si riferisce alla concezione di Cristo in verginità. Invece si riferisce al fatto che la Madonna, secondo il dogma proclamato nel 1854, sarebbe l'unico essere umano ad essere nato senza peccato originale. Bell'esempio di privilegi e favoritismi tra parenti.

Non capisco che bisogno c'era di un tale dogma, ma ognuno ha i suoi limiti.

Per fortuna, essendo ateo (anche se battezzato) non sono tenuto a credere a questo né agli altri dogmi sulla logica e la giustizia divina. Così non devo nemmeno fare violenza al mio buon senso e alla mia ragione.

2015/12/06

Importanza del plurale

Quando parliamo, usiamo troppo spesso il singolare al posto del plurale. Infatti diciamo più spesso amore che amori, religione che religioni, cultura che culture, potere che poteri, bellezza che bellezze, istinto che istinti e quando si usano certe parole come libertà, o salute, si intende più il significato al singolare che al plurale.

Lo stesso vale per le discipline di studio umane, come la filosofia, la psicologia, la sociologia, la storia, l'economia, la politica, la letteratura ecc. come se esistesse una sola filosofia, una sola psicologia, una sola storia, una sola letteratura ecc.

La realtà è tuttavia plurale, e quando si parla al singolare si intende solo una piccola parte di essa, un suo aspetto tra tanti altri. Inoltre, parlando al singolare astratto si generalizza e le generalizzazioni sono spesso improprie ed erronee.

Faremmo bene quindi a parlare più spesso di filosofie, psicologie, storie, religioni, libertà (al plurale), ecc. per non dimenticare la pluralità della realtà e delle visioni del mondo, e ricordarci che nessuno possiede la verità nella sua interezza.

2015/12/04

Cos'è un essere umano?

Per renderci conto del caos e dell'ignoranza che regnano nella conoscenza delle cose più importanti per l'Uomo, proviamo a chiedere a filosofi, psicologi, antropologi, medici, religiosi e gente comune: "cos'è un essere umano?". Non troveremo due risposte uguali, ma un'enorme varietà di risposte, più o meno semplici o complesse, comprensibili o astruse e molti ammetteranno di non avere una risposta. Per me un essere umano è un essere capace di chiedersi cosa sia e incapace di rispondere a tale domanda in modo chiaro, oggettivo e condiviso dalla maggior parte dei suoi simili.

2015/12/02

I cinque assiomi della comunicazione umana (da Paul Watzlawick)

  1. Non si può non comunicare
  2. Nella comunicazione occorre distinguere i contenuti dagli scopi relazionali
  3. La punteggiatura nella comunicazione (cioè dove si pone il punto di inizio dello scambio) determina la percezione dei rapporti di causa-effetto
  4. La comunicazione può essere analogica (non-verbale) o numerica (verbale)
  5. Nella comunicazione il rapporto può essere simmetrico (le parti si considerano pari) o complementare (una delle parti considera l'altra inferiore o superiore)

2015/12/01

Gli italiani e il rispetto per i luoghi pubblici

"Osservando sul luogo le magnifiche costruzioni che quell' uomo creò [il Palladio], e vedendole lordate dai bassi e triviali bisogni degli uomini, vedendo di quanto i progetti sopravanzassero per lo più le forze degli esecutori materiali, e come questi splendidi monumenti di un elevato spirito umano mal si adattino alla vita comune, non si può non pensare che lo stesso avviene per ogni cosa; poca gratitudine si ottiene infatti dagli uomini quando si cerca di innalzare le loro intime esigenze, di dar loro una grande idea di se stessi, di farli capaci della bellezza di un'esistenza autentica e nobile. Ma se li si incanta con le frottole perché possano tirare avanti giorno per giorno, se insomma li si peggiora, allora si è ben accetti; e perciò la nuova epoca si diletta di tante scipitaggini. Dico questo non per denigrare i miei amici; dico solo che gli uomini sono così e che non c'è da mervigliarsi se tutto va come va'" . [Johann Wolfgang Goethe da "Viaggio in Italia"]

Blog di Bruno Cancellieri