2015/08/11

Il diritto di essere tristi

Viviamo in una società così profondamente malata che non possiamo mostrarci tristi senza essere considerati malati, stupidi o miserabili, e trattati di conseguenza. In realtà un essere umano sano che non abbia rapporti umani soddisfacenti non può non essere triste, specialmente quando è consapevole della propria solitudine e della incomprensione da parte degli altri.

Malgoverno e inerzia sociale

La volontà di noi cittadini contro il malgoverno non conta nulla, perché siamo incapaci di mobilitarci in modo organizzato per il bene comune. Ci limitiamo a lamentarci, tra amici. L'inerzia, l'indifferenza, l'ignoranza, l'autoindulgenza e l'individualismo della gente sono i migliori alleati dei cattivi politici.

2015/08/10

Normalità della solitudine

“In the deepest and most important things, we are unutterably alone, and for one person to be able to advise or even help another, a lot must happen, a lot must go well, a whole constellation of things must come right in order once to succeed.” — Rainer Maria Rilke

Gloria e miseria dei libri

Un libro può essere utile e piacevole, ma anche inutile, dannoso o sgradevole.

Un libro ci può far conoscere cose che altrimenti non conosceremmo, esperienze di altre persone che non avremmo altrimenti occasione di fare, ci può far capire cose che altrimenti non riusciremmo a capire, ma ci può anche ingannare, farci scambiare falsità per verità, verità per falsità, complessità per semplicità o semplicità per complessità.

Come si diventa oltreuomo



Leggi l'articolo in www.heighexistence.com

2015/08/09

Conoscere vs. capire le persone

Conoscere e capire sono due cose diverse. Infatti si può conoscere senza capire e capire senza conoscere. Ci sono persone che, nonostante si frequentino da anni, ancora non si capiscono e altre che si capiscono dopo essersi frequentate solo per pochi giorni.

Conoscere una persona significa aver acquisito le informazioni utili per riconoscerla, mentre capire una persona significa avere gli elementi per spiegare e prevedere il suo comportamento.

Cosmopolitan

Oggi mi è capitato tra le mani il numero di agosto 2015 di Cosmopolitan, "il mensile femminile più letto nel mondo". L'ho sfogliato e letto qualche articolo. 188 pagine, di cui una su tre contenenti solo pubblicità di cosmetici e abbigliamento. Gli articoli parlano quasi esclusivamente di sesso, moda e personaggi dello spettacolo. Il sesso è presentato come obiettivo da raggiungere, come misura del successo, ma anche come occasione di tradimento. La bellezza femminile e maschile (cioè una certa idea di bellezza o stile), e l'amore (dai primi incontri all'indispensabile accoppiamento sessuale) sono i motivi conduttori della rivista. Mi sono chiesto: a cosa serve una rivista come questa? Che funzione e che impatto ha nel comportamento sociale e individuale e nella mentalità dei lettori? Perché viene letta? Io credo che essa nasconda un messaggio più o meno esplicito che dice pressappoco così: "La sola cosa che conta per una donna è attrarre e farsi penetrare e possibilmente mantenere e proteggere da un uomo bello e di successo. Noi vi aiutiamo, con i nostri consigli, a raggiungere tale obiettivo, cioè a diventare più bella e interessante possibile, a individuare gli uomini più belli e interessanti, e a comportarvi in modo da attrarli a voi e non perderli dopo che li avrete conquistati. Tutto il resto è noia".

Essere amato e rispettato come bambino

Ogni tanto vorrei essere amato e rispettato come bambino. Vorrei non dover essere adulto, marito, padre, educatore, amministratore, lavoratore, datore di lavoro, cittadino, forte, virile, saggio, affidabile, responsabile, competitivo, normale. Vorrei essere amato e rispettato incondizionatamente, per il solo fatto di esistere. Vorrei essere amato e rispettato senza dover amare e rispettare. Vorrei essere amato e rispettato per quello che sono e che sono stato, non per quello che dovrei essere e che gli altri si aspettano da me. Per le mie differenze e specialità, non per le mie conformità.
Forse da bambino non sono stato abbastanza amato e rispettato come bambino, e ne ho ancora bisogno. Forse questo è vero anche per molti altri.

2015/08/06

Come liberarsi di qualcosa

"Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola." (Cesare Pavese)

Reciprocità dei sentimenti

Simpatia, antipatia, amore, odio, stima, disprezzo, ostilità, ospitalità, fiducia, diffidenza, sono normalmente reciproci.

Blog di Bruno Cancellieri