Se A è e superiore a B, allora B è inferiore ad A. Ma questa idea non piace a B, specialmente se si tratta di una inferiorità intellettuale e/o morale, e (a meno che A non sia così bravo da nascondere le sue doti) B farà di tutto per trovare dei difetti in A per negare o ridimensionare la sua superiorità, e, non trovandoli, dirà che A è arrogante e presuntuoso, e che la sua superiorità è relativa e soggettiva, che nessuno ha il diritto di valutare il livello di qualità morale e intellettuale di nessuno, e che in realtà siamo tutti uguali.
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2014/08/25
Sulla preghiera
Non sottovalutiamo la preghiera. Oltre ad avere un effetto placebo essa è utile a chi ha il potere per tenere i sudditi preganti lontani da idee rivoluzionarie. E' terribile pensare ai miliardi e miliardi di ore passate da esseri umani a pregare. Uno spreco colossale. Però grazie alle preghiere si sono (con)formate le menti di miliardi di persone a credere nelle stesse illusioni e ad adottare comportamenti comuni restrittivi. La preghiera è una specie di training autogeno consolatorio, socializzante e disciplinante.
2014/08/08
Come migliorare il mondo
Chi vuole migliorare il mondo dovrebbe diventare editore web (oggi chiunque lo può fare a costo nullo) e fare pubblicità agli autori e alle opere che ritiene più utili al miglioramento del mondo e farli conoscere pubblicandone estratti significativi. Così come la pubblicità sta distruggendo il mondo, la pubblicità potrà salvarlo. Se milioni di persone facessero pubblicità a cose buone, questa pubblicità sarebbe più forte della pubblicità a cose cattive o inutili. È l'unico modo per diffondere i valori umani veri (non quelli che fanno gli interessi di qualche venditore o politico).
2014/08/02
Sulle atrocità umane
Il mondo è ancora oggi, come in passato, pieno di atrocità e violenze a tutti i livelli, da quello individuale a quello di stato. I mezzi d'informazione attirano l'attenzione solo su alcune di esse ignorandone altre, facendo una selezione di convenienza sia per attrarre più pubblico, sia per favorire interessi politici particolari. Così in questi giorni si parla molto delle atrocità commesse nel quadro del conflitto tra israeliani e palestinesi, dimenticandone altre. Alcuni prendono posizione a favore di una parte, altri cercano di essere imparziali, altri ancora (la maggioranza) si disinteressano di queste atrocità, finché non ne sono coinvolti materialmente. Alcuni invocano genericamente la pace, alcuni inveiscono contro la parte che considerano colpevole. Ma le atrocità continuano indisturbate secondo la legge del più forte. Quasi nessuno capisce che la colpa delle atrocità è soprattutto della natura umana, che è ancora poco conosciuta e molto mistificata, e che è sostanzialmente la stessa negli israeliani e nei palestinesi, nei fascisti e nei comunisti. Per ottenere la pace e ridurre le atrocità umane è indispensabile comprendere la natura umana, e per questo occorre investire molto di più nelle scienze umane e sociali e in particolare nella psicologia e nelle neuroscienze, e insegnarle su vasta scala a cominciare dalle scuole elementari. Bisogna dare ai giovani gli strumenti per migliorare il mondo, e non limitarsi a insegnare loro come adattarsi e conformarsi ad esso.
2014/07/31
Sulla responsabilità dei mali sociali
Non credo che la colpa sia sempre di qualcun altro. La società siamo noi, la facciamo noi, quindi il problema è in noi, nella nostra psiche. Tra la mia psiche, la tua e quella degli "altri" ci sono moltissime cose in comune a cominciare dai meccanismi determinati geneticamente che poi danno luogo a personalità diverse a seconda delle esperienze personali. Anche la tua analisi, come la mia, e quella di coloro che difendono, tollerano o combattono lo stato della società hanno origine dalle nostre rispettive mentalità. Il comportamento umano è determinato dalla sua psiche che agisce soprattutto a livello inconscio. Quindi ogni problema relativo al comportamento umano (compresa l'economia e la politica) è di tipo psicologico. I pensieri sono guidati dalle emozioni, le emozioni sono involontarie, quindi i pensieri sono involontari. La nostra visione del mondo e di noi stessi è piena di menzogne, autoinganni e illusioni determinati e mantenuti inconsciamente dalle nostre emozioni. Senza una chiave di comprensione psicologica continuiamo ad ingannarci.
Sul capitalismo
Che il capitalismo sia perverso e malefico credo che ormai lo hanno capito quasi tutti. Il guaio è che nessuno ha capito come superarlo, al di là di un generico, ingenuo e irrealistico hopeful thinking. Secondo me il problema e la sua soluzione sono di tipo psicologico, ma la psicologia è politicamente scorretta e fa paura a tutti, sia al popolo che ai governanti (con poche eccezioni), oltre al fatto che è ancora rudimentale, lacunosa, confusa e deludente. L'errore di Marx è stato soprattutto la sua ignoranza psicologica, per cui si è illuso che la società potesse migliorare insegnando e applicando alla politica e all'economia principi razionali. Per quanto acuta e veritiera fosse la sua analisi, Marx sottovalutava la potenza e l'irrazionalità dell'inconscio che hanno fatto finora fallire tutti gli esperimenti di socialismo reale e continueranno a farli fallire. Il mondo migliorerà (forse) quando la psicologia sarà sufficientemente evoluta (quella attuale non va bene) e insegnata nelle scuole a tutti i livelli. Per questo mi interesso di psicologia.
2014/07/22
Sul rapporto tra pensiero ed emozioni
"Per ora, l’influenza dell’amigdala sulla corteccia è superiore a quella della corteccia sull’amigdala e l’eccitazione emotiva riesce a dominare e a controllare il pensiero. In tutti i mammiferi, i circuiti che vanno dall’amigdala alla corteccia prevalgono su quelli in senso opposto. Mentre i pensieri attivano facilmente le emozioni (attraverso l’amigdala), non siamo molto bravi a placarle (a spegnere l’amigdala), e serve a ben poco ripetersi di smettere di essere ansiosi o depressi.
Intanto, però, è evidente che le connessioni tra la corteccia e l’amigdala sono molto più consistenti nei primati che negli altri animali. Potrebbe quindi darsi che mentre tali connessioni continuano a espandersi, la corteccia prenda a poco a poco il controllo dell’amigdala e che gli esseri umani di domani diventino capaci di controllare meglio le proprie emozioni."
(Joseph E. Le Doux)
Intanto, però, è evidente che le connessioni tra la corteccia e l’amigdala sono molto più consistenti nei primati che negli altri animali. Potrebbe quindi darsi che mentre tali connessioni continuano a espandersi, la corteccia prenda a poco a poco il controllo dell’amigdala e che gli esseri umani di domani diventino capaci di controllare meglio le proprie emozioni."
(Joseph E. Le Doux)
2014/07/20
2014/07/14
La vita di Sigmund Freud
Nonostante i suoi errori Freud ha dato un importante contributo alla conoscenza dell'uomo.
2014/07/02
Homo empathicus
Homo empathicus. Attenzione! L'empatia è una realtà genetica, ma può essere manipolata e anestetizzata da una educazione e una cultura che preferiscono vedere solo il peggio dell'uomo, per giustificare il peggio dell'uomo.
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