2018/04/29

Teoria delle configurazioni sistemiche (configurazionismo)

Nota: questa mia teoria, a cui ho dato il nome provvisorio di "Configurazionismo", si ispira liberamente al pensiero di Gregory Bateson e a quello di George Herbert Mead.

Il funzionamento della mente (o psiche) è basato sull'apprendimento, percezione e riconoscimento di "configurazioni sistemiche", e sulla carica affettiva e motivazionale associata a ciascuna di esse, ovvero sul bisogno o desiderio di realizzazione o di evitamento delle stesse.

2018/04/28

Scopo della filosofia

E' più importante insegnare alla gente come pensare in modo utile, ovvero come affrontare e risolvere efficacemente i problemi in generale, piuttosto che offrire loro soluzioni già pronte. La prima delle due proposizioni dovrebbe essere lo scopo della filosofia.

Competenze e incompetenze

Una competenza specialistica può nascondere un'incompetenza generale.

Manipolazioni reciproche

Ognuno ha nella sua mente una quantità di contesti sociali desiderati, che cerca di realizzare, nei quali ci sono tutti gli altri. Ne consegue che ognuno cerca di manipolare ogni altro, ovvero di fare in modo che l'altro assuma i ruoli e le funzioni ad esso assegnate nei propri contesti sociali mentali.

2018/04/27

Comportamenti rituali

Gli esseri umani fanno una infinità di cose che non farebbero mai se non vedessero tanti altri farle. Io chiamo tali cose "rituali". Mi riferisco a comportamenti ripetitivi che non hanno alcun senso in sé, ma che lo acquistano per il solo fatto che sono praticati da altre persone. Infatti, quando vediamo qualcuno comportarsi in un certo modo ripetitivo, non possiamo restare indifferenti e finiamo per decidere di rispettare ed imitare tale comportamento come qualificativo dell'appartenenza ad una certa comunità a cui desideriamo appartenere, oppure disprezzarlo in quanto qualificativo di una comunità della quale non vogliamo far parte, anche se tendiamo a nascondere tale disprezzo in quanto politicamente scorretto.

Teoria dei contesti sociali

Seguendo liberamente il pensiero di Gregory Bateson e quello di George Herbert Mead, suppongo che in ogni mente umana si formino, a seguito delle proprie esperienze, una quantità di "contesti sociali", ovvero configurazioni immaginarie di relazioni sociali in cui il soggetto e gli altri occupano particolari posizioni strutturali, funzionali e gerarchiche, rivestono certi ruoli e interagiscono in certi modi per soddisfare i propri bisogni e desideri.

Quando due persone interagiscono, ogni transazione (elementare o composta) viene interpretata (ovvero significata, intesa) facendo riferimento ad un certo contesto sociale, il quale può cambiare più o meno rapidamente nel corso dell'interazione (per esempio, nell'umorismo il cambio di contesto è istantaneo o il contesto è continuamente ambiguo).

Nei soggetti schizofrenici c'è una rigidità o impossibilità di cambiamento di contesto, ovvero di interpretare le transazioni sociali secondo una gamma variabile di contesti.

Le motivazioni di una persona (bisogni e desideri, consci e inconsci) sono da riferire ai particolari contesti sociali che essa desidera realizzare o impedire.

Le persone si distinguono per la quantità e la qualità di contesti sociali che si sono formati nelle loro menti, nei sentimenti ad essi associati (piacere, dolore, attrazione, repulsione, desiderio, paura, speranza, angoscia, frustrazione, rabbia ecc.), e nella capacità di concepirne di nuovi, di intuire i contesti sociali altrui e di individuare correttamente quello applicabile a ciascuna transazione.

Vedi anche  Teoria delle configurazioni sistemiche (configurazionismo).

2018/04/26

Pensiero politico di un impolitico

Le persone di sinistra si uniscono per abbattere le dittature ma si dividono nell'amministrare le democrazie. Per questo assistiamo a cicli storici in cui si alternano governi reazionari e governi democratici. Oggi stiamo passando da un governo democratico ad uno reazionario perché, a quanto pare, solo le dittature sono capaci di mantenere l'ordine sociale. D'altra parte, il popolo, che in democrazia dovrebbe decidere le politiche da attuare, non ha né la competenza, né l'intelligenza, né il tempo, né la voglia di occuparsi di politica, salvo lamentarsi quando i suoi interessi vengono sfavoriti. In quanto ai politici di professione, essi non vedono tutti gli aspetti dei problemi sociali ed economici, ma solo quelli che danno ragione alle loro posizioni.

2018/04/25

Chi non è schizofrenico almeno un po'?

Confondere l'immaginazione con la realtà, ovvero la mappa (mentale) col territorio, è uno dei sintomi più evidenti della schizofrenia. Perciò siamo tutti, chi più chi meno, schizofrenici.

Chi ama la saggezza?

Solo i saggi amano la saggezza.

Che succede quando due persone si incontrano?

Quando due persone si incontrano succedono tante cose, a livello conscio e ancor più inconscio, che determinano un certo tipo di interazione e la sua durata. Algoritmi inconsci classificano l'interlocutore (in amico, nemico o cosa da usare) secondo la mappa cognitivo-emotiva di ciascuno, e danno luogo ad aspettative e a supposizioni di aspettative altrui; bisogni, desideri e sentimenti si attivano e vengono alimentati o frustrati in base a tali aspettative; si determinano inibizioni e opzioni di comportamento; si delineano interessi comuni, interessi diversi e conflitti di interesse, si esaminano possibilità di cooperazione; si attivano attrazioni e repulsioni in base a percezioni estetiche e cognitive; si fanno calcoli economici, energetici e politici di una eventuale interazione (costi e benefici); si valuta la salute mentale dell'altro, le sue potenzialità e incapacità, le sue differenze rispetto alla gente comune e a se stessi; si constatano affinità e incompatibilità; ci si misura con l'altro per stabilire chi è più competitivo; si valutano i rischi di una interazione rispetto ai rapporti con altre persone; si considerano diritti, doveri, obblighi, divieti e gradi di libertà e creatività applicabili ad una eventuale interazione; si attivano curiosità, domande, spinte narcisiste e slanci di generosità, empatia, apatia, voglia di aiutare o di combattere, si determinano comprensioni e incomprensioni, approvazioni e disapprovazioni, un senso di comune appartenenza o di estraneità; si interpretano le motivazioni e intenzioni altrui; si immaginano scenari di possibili interazioni, ecc., e, tutto ciò considerato, si decide quali passi fare, il livello di intimità fisica accettabile da ciascuno, se e quanto avvicinarsi o allontanarsi, dare, prendere, difendersi, offendere, offrire, proporre, cosa dire e cosa non dire, cosa mostrare e cosa nascondere, cosa fingere, come manipolare l'altro a nostro vantaggio; si cercano temi di conversazione appropriati accettabili da ambo le parti; si stabiliscono i possibili ruoli e livelli gerarchici reciproci; si decidono i rituali da eseguire; nascono speranze, si consumano delusioni, si sviluppano paure ed entusiasmi, ansia e fiducia, eccitazione e noia.

Blog di Bruno Cancellieri