2017/09/30

Etica dell'obbedienza vs. etica della libertà

Mi pare che in fatto di etica esistano due tendenze opposte che io chiamo etica dell'obbedienza ed etica della libertà.

L'etica dell'obbedienza consiste nel comportarsi in modo da obbedire a dei principi stabiliti da altri (come un capo, una religione o i propri sentimenti o passioni). L'etica della libertà consiste invece nel determinare il proprio comportamento in base ad un ragionamento libero da condizionamenti sociali o emotivi.

L'etica dell'obbedienza è deresponsabilizzante nel senso che assegna all'oggetto dell'obbedienza (l'autorità politica, religiosa, culturale o ai propri sentimenti) la responsabilità del comportamento, e considera immorale solo la disobbedienza, la ribellione o il tradimento.

L'etica della libertà è invece responsabilizzante in quanto il soggetto non può attribuire ad altri che alla propria libera coscienza e volontà la responsabilità delle proprie scelte.

Credere a cose false

E' possibile che miliardi di persone credano a cose false? Sì, è normale.

Sulle religioni e le filosofie spiritualiste

Io credo che tutte le religioni (organizzate e fai-da-te) e le filosofie spiritualiste di ogni epoca hanno in comune alcune delle seguenti caratteristiche.
  • una narrazione della creazione del mondo in cui da un tutto indifferenziato o caos si creano delle separazioni e un certo ordine, con certe entità e certi ruoli e scopi fondamentali, da cui si origina tutta la realtà
  • testi "sacri" in cui vengono definiti i principi della "fede" e le regole di comportamento
  • un'etica semplificata per distinguere il bene dal male
  • un'etica fondata sull'obbedienza anziché sulla libera scelta
  • una "scienza" dei collegamenti tra cause ed effetti
  • la negazione del caso e della mancanza di senso

2017/09/29

La programmazione di un essere umano

L'uomo è un animale programmabile da altri uomini dopo la nascita. Esso riesce a cambiare volontariamente i suoi programmi in una misura che dipende dal tipo di programmazione subita, ovvero se tale possibilità è inclusa nel programma stesso.

L'Uomo in sintesi

L'uomo è un animale programmabile. E' programmabile da altri uomini dopo la nascita. Riesce a cambiare volontariamente i suoi programmi in una misura che dipende dal tipo di programmazione subita, ovvero se tale possibilità è inclusa nel programma stesso.

2017/09/28

Cosa dicono i libri

La maggior parte degli autori non dice nulla di nuovo, ma raccoglie, riassume o ripete con parole nuove cose dette da altri, dando arbitrariamente più importanza a certi aspetti e meno ad altri. Gli autori rivoluzionari sono pochissimi, poco conosciuti, poco capiti e poco amati dalle masse.

Risposte senza domande

Ogni affermazione dovrebbe essere considerata la risposta ad una domanda, e invece troviamo tante risposte senza domande. Sarebbe interessante in un articolo o un libro sostituire tutte le affermazioni con le domande corrispondenti.

Sugli insuccessi delle buone teorie

Il problema è che non basta una buona teoria per cambiare il mondo perché, tra i bisogni umani, quello di conoscere la verità è uno dei meno diffusi e dei più deboli. Quindi non dobbiamo limitarci alla ricerca della verità, ma dobbiamo ancor più cercare di capire i meccanismi della mente umana che ostacolano la comprensione e la diffusione della verità, per combatterli con le strategie appropriate. L'obiezione che la verità non esiste e che ognuno ha la sua verità e ogni verità vale come ogni altra è uno di questi meccanismi.

La grande opera (The Great Work) - Lettera a Gregory Bateson da suo padre

Da un recente articolo di Nora Bateson (figlia di Gregory Bateson)

In una lettera scritta da mio nonno William Bateson, a mio padre Gregory ho trovato questo passaggio. E’ stato scritto nel 1922, nel tentativo di consolare Gregory, diciottenne, dopo la morte di suo fratello Martin, che si era suicidato. In queste poche righe di consiglio paterno vedo la mappa dello straordinario impegno che diverse generazioni di Batesons hanno avuto verso lo studio del mondo vivente.

2017/09/26

Da cosa dipende la nostra felicità

La nostra felicità o infelicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri e più precisamente dai fattori seguenti:
  • con quali persone interagiamo
  • con quali persone non interagiamo
  • come interagiamo

Blog di Bruno Cancellieri