2014/02/09

Politica: articoli di autori vari

Gian Antonio Stella (archivio del Corriere della sera)
Sergio Rizzo (archivio del Corriere della sera)
Eugenio Scalfari (archivio de La repubblica)
Corrado Augias (archivio de La repubblica)
Concita De Gregorio (arichivo de La repubblica)
Michele Serra (archivio de La repubblica)

Il debito pubblico italiano

Il debito pubblico dall'Unità d'Italia ad oggi (blia.it)
Chi ha creato il debito pubblico italiano (irpef.info)

Silvio Berlusconi


Silvio Berlusconi (articolo in Wikipedia)
Curriculum giudiziario di Silvio Berlusconi (articolo di Sandro Kensan)
Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi (articolo in Wikipedia)

Citazioni di Honoré de Balzac


La gloria è il sole dei morti.

Chi dice arte, dice menzogna.

La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.

La tanto bramata fama è quasi sempre una prostituta incoronata.

Luoghi


Maurizio Crozza su Grillo, Casini e Berlusconi (04/02/2014)

Libertà condizionata

La libertà può essere, a seconda dei casi, utile, inutile o dannosa. L'ideale è una libertà condizionata, come nei giochi e nell'arte.

L'arte di vivere, per me, consiste nel conciliare i bisogni antagonisti di libertà e appartenenza, facendo in modo che i legami, di qualunque tipo, non siano fissi, ma creativamente variabili.

Etica e morale

La maggior parte della gente usa i termini "etica" e "morale" come sinonimi, tuttavia, per "morale" bisognerebbe intendere l'insieme delle consuetudini sociali legate ad una certa tradizione culturale o gruppo sociale, e per "etica" lo studio filosofico razionale del bene e del male, cioè cosa debba considerarsi bene e male non in base a dei costumi particolari, ma in base a principi universali.

Parlando di etica occorre fare riferimento ai diritti umani universali. Si può allora dire che il male, in senso etico, consiste nella violazione dei diritti umani universali.

Parlando invece di morale, si può dire che il male consiste nella violazione delle norme morali vigenti in un certo gruppo sociale.


La trappola dell'uguaglianza

"Il Potere ha deciso che siamo tutti uguali. L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perchè questo è l'ordine che egli ha incosciamente ricevuto, e a cui "deve" obbedire, a pena di sentirsi diverso. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza". (Pier Paolo Pasolini)

Luigi Tenco: Un giorno dopo l'altro

Blog di Bruno Cancellieri