2018/01/31

Messaggi impliciti

Qualunque cosa io dica (o non dica) al mio interlocutore, essa verrà da lui usata non solo per capire di cosa sto parlando in termini semantici e logici ma anche (leggendo tra le righe e decifrando il mio linguaggio non verbale) per farsi una idea (più o meno rispondente alla realtà e affetta dai suoi pregiudizi) di chi sono, cosa penso di me, come vedo il mondo, cosa gli sto proponendo, offrendo o chiedendo, cosa mi aspetto da lui, cosa penso di lui, quali sentimenti provo per lui e in quale rapporto gerarchico (in senso intellettuale, morale, politico ed economico) ovvero di parità, superiorità o inferiorità mi pongo rispetto a lui. Le sue reazioni e risposte dipenderanno da tutte queste percezioni soggettive.

Anche ciò che ho appena scritto verrà usato dai miei lettori come indicato.

Contabilità della vita

Alla fine conta ciò che ho ricevuto e ciò che ho dato, ciò che ho preso e ciò che altri hanno preso da me.

Il buon governo non è un diritto

Avere governanti e amministratori capaci e onesti non è un diritto, ma una condizione per la quale bisogna combattere e impegnarsi. La cattiva politica non si combatte con l'astensione dal voto ma con l'impegno politico. E se non siamo capaci di formare buoni partiti allora ci meritiamo quelli cattivi.

Soggettività delle percezioni

Quando percepiamo una cosa, una persona, un'idea, all'informazione che entra nella nostra mente aggiungiamo inconsciamente tante altre informazioni in questa già esistenti, che hanno poco a che fare con l'oggetto reale. Ciò che percepiamo è infatti un misto di informazioni esterne (inconsciamente filtrate in un certo modo) e interne preesistenti.

2018/01/30

Esercizio filosofico e psicoterapeutico

Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa, capire cosa sia più importante e perfino dare un senso alla vita stessa. Con questo esercizio puoi lentamente sgravare la mente da tanti errori e rinascere idealmente.

2018/01/29

Il libero arbitrio secondo Fyodor Dostoevsky

"Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù. La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. L'uomo capace di questo, capace d'essere padrone di sé sino a tal punto, è libero come nessun altro. È questa la più elevata manifestazione del libero arbitrio. Prima di predicare altrui, date voi stessi l'esempio. Sarete seguiti. Il segreto del primo passo è questo: dominare se stessi e agire senza attendere." [Fyodor Dostoevsky]

2018/01/28

Effetti della frustrazione dei bisogni

Se certi bisogni non vengono soddisfatti in misura sufficiente, la psiche, e/o il corpo che la contiene, si possono ammalare, le loro capacità diminuire e il loro sviluppo arrestare.

Sull'autenticità

Essere autentici richiede il coraggio di mostrarsi come si è, non come si dovrebbe essere.

Sulla saggezza

Saggio è l'io cosciente che contempla e cerca di soddisfare insieme i suoi bisogni, i bisogni altrui, i bisogni della sua specie, i bisogni delle altre specie, l'ecologia dei bisogni e delle epistemologie, nel passato, presente e futuro, privilegiando ciò che avviene qui ed ora, nella coscienza di essere uno strumento per la vita e l'evoluzione della propria specie in cooperazione con l'ambiente di cui ha bisogno.

2018/01/27

Il senso del presente e del futuro

La religione ci ha insegnato a vivere non per il presente, ma per il futuro, un futuro incerto, ambiguo e poco credibile, in cui dovremmo essere premiati o puniti per ciò che facciamo o non facciamo adesso. Questa supremazia del futuro sul presente ci rende psichicamente malati perché ci fa trascurare i bisogni dei nostri corpi (in cui sono incluse le nostre menti), i quali bisogni sono per il presente, non per il futuro.

Chi non è con me è contro di me

"Chi non è con me è contro di me." (Matteo 12,30). Difficile trovare un'affermazione più dannosa per le menti degli esseri umani e per la pacifica convivenza tra persone di vedute diverse.

Questa logica è causa di schizofrenia, guerre, e dell'inibizione dell'empatia nei confronti di coloro che hanno una mentalità diversa dalla propria.

Paradigmi epistemologici

Quando si comunica qualcosa, questa viene inconsciamente inquadrata, sia dall'emittente che dal ricevente, in un paradigma epistemologico rispetto al quale essa assume dei significati. Il problema è che i paradigmi epistemologici sono sempre, più o meno, qualitativamente e quantitativamente (in ampiezza e profondità) diversi. Ne conseguono incomprensioni, fraintendimenti e disaccordi. D'altra parte, un messaggio non inquadrato in un paradigma è insignificante.

In conclusione, il problemi non stanno nelle cose che si pensano e si dicono, ma nei paradigmi entro i quali esse si inquadrano.

2018/01/26

A che servono le idee

Si può essere padroni o schiavi delle idee proprie e altrui. Le idee possono essere usate come risorse o gabbie mentali, come strumenti di conservazione o di progresso.

2018/01/25

Criticare Dio?

Ci hanno insegnato a non criticare Dio. Perché lui sa subito se lo critichiamo, anche solo col pensiero, e in tal caso ci punisce crudelmente. Perché Dio non sopporta di essere criticato e di non essere al centro dell'attenzione. E' il Dio della Bibbia, che è ancora in vigore per miliardi di persone.

Quando la vita?

La vita è adesso. Il passato e il futuro sono solo idee.

Il pensiero come slide show

Il pensiero (cosciente per definizione) è simile a uno slide show, i cui contenuti e la cui sequenza sono determinati da macchine inconsce che interagiscono con stimoli interni ed esterni secondo programmi modificabili nel tempo.

2018/01/24

Ciò che conta

Ciò che conta non sono le cose in sé, ma l'uso che se ne fa e gli effetti del loro uso. Avere certe cose senza usarle è come non averle (a parte l'aspetto finanziario). E' nel momento dell'uso, dell'interazione con esse o del loro scambio con altre persone che le cose dimostrano il loro valore ovvero i loro effetti.

2018/01/23

I miei giochi quotidiani

Ogni giorno che ho la fortuna di vivere consiste in un gioco, anzi in diversi giochi simultanei. Con la morte, che prima o poi avrà la meglio e porrà fine a tutto ciò che mi riguarda, con le malattie sempre in agguato, con le persone in cerca di approvazione, riconoscimenti, compagnia e amore, con gli invidiosi che cercano di emergere criticando gli altri, con i media che cercano di ingannarci e venderci cose di cui non abbiamo bisogno o nocive, con i mistificatori e ciarlatani che vogliono farci credere cose assurde, con quelli che si sopravvalutano, con quelli che vorrebbero comandare ma non sono nemmeno capaci di obbedire, con quelli che hanno rinunciato alla libertà per paura della guerra o della solitudine, con gli illusi che si ostinano a difendere le loro illusioni, con i criminali e gli sfruttatori sempre pronti a sfruttare il prossimo, con il patrimonio culturale pieno di tesori nascosti, con la musica che mi incanta, con il mio corpo che cerco di mantenere in forma, con la mia mente che cerco di tenere sveglia, chiara e soddisfatta, con i miei limiti che cerco di conoscere e superare (se possibile e ne vale la pena), con il caso, da cui discende ogni innovazione etc.

Sulle cause dei problemi sociali e individuali

Forse la causa principale dei problemi sociali e individuali è il fatto che la grande maggioranza degli esseri umani non si interroga sulla validità dei propri pensieri e dei propri comportamenti. E' troppo occupata a vivere e a risolvere problemi pratici (come quello della sopravvivenza, del lavoro, della cura della prole, della cura delle malattie, dei conflitti individuali e collettivi, del rispetto delle tradizioni e delle norme della propria comunità, della ricerca di compagnia ecc.) che non ha tempo per coltivare la filosofia e la psicologia, considerate superflue e illusorie, e crede di conoscere la natura umana in maniera adeguata.

Chi è immune dai bias cognitivi?

L'illusione di essere immuni da bias cognitivi è un segno evidente della loro presenza.

2018/01/22

Portatori di ideologie

Ogni individuo, gruppo o organizzazione di esseri umani, ogni medium (libro, giornale, canale TV o radio, sito web ecc.) è portatore e diffusore di una ideologia che afferma cosa sia più importante, buono, sano, giusto, vero, utile, bello, potente, vincente, efficiente, comodo, piacevole, pericoloso,  schifoso, perdente ecc. e in tal senso educa la sua audience.

Interazioni esterne e interne

L'io cosciente deve imparare a interagire in modo soddisfacente sia con gli enti esterni che con quelli interni alla propria persona.

Il tempo per riflettere

La maggior parte della gente è talmente occupata a vivere la sua vita che non ha il tempo per riflettere su di essa e cercare di capirla

Le quattro orecchie

Le quattro orecchie che ognuno dovrebbe avere quando comunica con altri esseri umani. Da un libro di Friedemann Schulz von Thun.

Mille filosofie, una scienza

Ci sono mille filosofie e una sola scienza. Intendo dire che esiste solo un metodo scientifico, universalmente riconosciuto e condiviso, (che consente l'evoluzione della scienza), e una molteplicità di approcci alla filosofia e di visioni del mondo e dell'uomo. Le dispute tra scienziati sono rare, quelle tra filosofi (come pure tra rappresentati di religioni) sono la norma.

Conosci te stesso?

"Conosci te stesso". Facile a dirsi, ma che significa? In che senso uno si può conoscere? Forse possiamo arrivare a conoscere o perfino misurare i nostri bisogni e desideri (indipendentemente dal fatto che siano più o meno sani o malati, reali o illusori), le nostre paure, capacità, incapacità, potenzialità, inclinazioni, temperamento, carattere. Ma conoscere noi stessi nel senso di capire la nostra struttura, costituzione, organizzazione neurologica, le funzioni della nostra mente intesa come sistema di sistemi e soprattutto il ruolo dell'io cosciente rispetto agli altri agenti mentali. Ciò è estremamente difficile, quasi impossibile nella cultura attuale, nemmeno a livello accademico.

2018/01/21

Le regole dell'interazione

Nell'interazione tra due persone, se non c'è un accordo esplicito o implicito sulle regole dell'interazione (diritti e doveri, obblighi e divieti, dizionari, scopi, intenzioni, limiti, paradigmi ecc.), l'interazione è impossibile, ipocrita, ridotta al minimo o violenta.

2018/01/19

Il ruolo dell'io cosciente

Premessa: ciò che segue non descrive quello che normalmente avviene nella mente umana (infatti avviene normalmente tutt'altro), ma ciò che io considero salutare e auspicabile, ovvero un ideale di saggezza.

L'io (inteso come io cosciente) non è il padrone della vita della persona (intesa come l'insieme di corpo e mente o psiche) ma il suo servitore e aiutante. Esso non può e non deve decidere liberamente cosa fare della "sua" persona o cosa farle fare, ma le sue decisioni devono essere prese per il bene e l'interesse di essa, ovvero per soddisfare i suoi bisogni e le sue richieste, che sono espressione della sua natura.

2018/01/18

Elogio dei filosofi demistificatori

Molti cosiddetti filosofi si limitano a giudicare e a volte a prevedere, senza agire di conseguenza. Troppo comodo.

È anche vero che è una fortuna che certi filosofi non abbiamo messo in pratica le loro idee.

Va anche detto che certe idee non possono essere realizzate perché non hanno alcun senso pratico.

Un caso a parte è costituito dai filosofi demistificatori, che per me sono gli eroi della filosofia, il cui compito è quello di contrastare la cattiva filosofia e le idee inutili, stupide o dannose.

Da chi farsi guidare?

Un essere umano deve farsi guidare da qualcosa o qualcuno: dalla "sua" ragione, dai suoi sentimenti, da altre persone, da un computer, da una musica ecc.. Guidarsi da sé è impossibile, anzi, non ha senso, perché o la guida è casuale, o segue gli ordini di qualcosa o qualcuno al proprio interno o all'esterno. Si tratta dunque di stabilire quale sia, momento per momento, la guida migliore.

2018/01/17

A che serve la ragione

Quando uno si rende conto che la ragione, la sua ragione, non lo aiuta, perde la fiducia in essa, la mette da parte e si rivolge a guide irrazionali. La razionalità si è sviluppata, evoluzionisticamente, per facilitare la sopravvivenza della specie o, meglio, è emersa casualmente e si è visto che poteva facilitare la sopravvivenza della specie. Se non soddisfa quello scopo non serve a nulla e non merita di essere seguita. Oppure va corretta o ampliata.

2018/01/16

L'illusione del dominio dell'io

Più discuto con qualcuno sulla natura umana e più mi pare che la maggiore parte della gente crede che la mente* sia unitaria (ovvero non costituita da parti autonome), comandata e supervisionata dalla coscienza, tranne in casi di malattie mentali, in cui la mente, per cause biofisiche o biochimiche, si trova dissociata in parti che non rispondono al controllo dell'io, dove per "io" si intende, al tempo stesso, la coscienza, la memoria, l'attenzione, la ragione e la volontà (o libero arbitrio).

2018/01/15

Decisioni continue

Ogni giorno, in ogni momento, dobbiamo consciamente o inconsciamente decidere con chi e come interagire e non interagire, ovvero chi ignorare e chi considerare, chi accontentare e chi scontentare, chi imitare e chi non imitare, chi ascoltare e chi non ascoltare, chi seguire e chi non seguire, con chi collaborare e con chi non collaborare, chi apprezzare e chi disprezzare, chi aiutare e chi combattere, a chi obbedire e a chi comandare.

2018/01/14

Scienza delle cose e scienza delle relazioni

Ci sono autori che definiscono e analizzano precisamente aspetti particolari di contesti indefiniti dati per scontati. Infatti oggi c'è tanta scienza delle cose isolate e poca delle relazioni tra le cose, specialmente se queste appartengono a discipline accademiche diverse.

Certezza del dolore

L'unica cosa certa per un essere umano è il dolore, e il piacere prodotto dalla sua diminuzione.

2018/01/13

L'illusione della libertà di pensiero

La libertà non esiste in natura, se non come illusione della mente umana. Si potrebbe dunque dire che sia un concetto inventato dall'uomo.

Il caso ha un fine?

Il caso non ha fini ma può produrre effetti utili a certi fini. Anche la mente e la coscienza si sono formate per caso e quindi senza fini, ma si sono dimostrate, in moti casi, utili alla sopravvivenza della specie umana.

2018/01/11

Il senso delle cose

L'uomo ha un tale bisogno di trovare un senso in tutto ciò che avviene, che dà un senso anche alle cose che non ne hanno.

Volontà e libero arbitrio

La volontà di un essere umano consiste nel decidere consapevolmente se assecondare o contrastare le proprie decisioni involontarie.

2018/01/09

Stimolazioni mentali esterne vs. interne

La mente reagisce a stimoli, ovvero a informazioni a cui vengono associati significati o proprietà particolari. Questi stimoli possono provenire dall'esterno (attraverso il sistema percettivo sensoriale) oppure dall'interno, cioè dalla memoria, oppure essere generati dal corpo.

I propri limiti

Riconoscere i propri limiti è il primo passo per superarli.

A che server la ragione

La ragione serve soprattutto per giustificare le decisioni del cuore.

2018/01/08

Provvisorietà del piacere

Non ci sono soluzioni definitive per ottenere il piacere, perché esso è sempre temporaneo e provvisorio e va ricercato di nuovo ogni volta, meglio se in modi diversi, perché la ripetizione annoia. Il piacere nasce dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio. Perciò non ci può essere piacere se prima non vi è un bisogno o desiderio insoddisfatto.

A che serve il dolore?

A cosa serve il dolore? A educare. È il modo in cui la natura, ovvero lo spirito della specie, costringe i propri funzionari a fare il loro dovere (scritto nei propri geni) punendoli quando non lo fanno.

2018/01/07

Gli altri nella nostra testa

Gli altri sono sempre nella nostra testa, ci fanno compagnia, ci guidano, ci giudicano, ci lusingano, ci incoraggiano, ci minacciano, ci inibiscono, ci immobilizzano, ci fanno fuggire a seconda di cosa stiamo facendo, a cosa stiamo pensando e di quali siano i nostri desideri e le nostre intenzioni.

Non siamo mai soli, mai liberi dagli altri interiorizzati. Sono i ricordi consci e inconsci delle persone che abbiamo conosciuto nel corso delle nostre esperienze. Sono i nostri demoni. Ognuno ha un potere più o meno grande su di noi e compete con gli altri per controllarci. Essi sono spesso in conflitto tra di loro, e, per il nostro benessere, dobbiamo cercare di conciliarli, se non nella realtà esterna, almeno nella nostra mente.

Droghe endogene

L'organismo umano è in grado di produrre (e consumare) droghe (come ad esempio la dopamina) che possono avere effetti eccitanti, euforizzanti, anestetici, ansiolitici ecc. Ciò che determina la produzione di queste droghe sono particolari attività, pensieri, percezioni come suoni e immagini ecc.

2018/01/06

Vantaggi del muoversi in gruppo

Gli animali rapaci di solito non attaccano gruppi di prede ma solo animali isolati. Anche per questo gli esseri umani cercano di muoversi all'interno di gruppi e di presentarsi come membri di gruppi piuttosto che come individui soli.

2018/01/05

L'essenza della saggezza

La saggezza è la capacità di conciliare gli opposti.

2018/01/04

Cose che rendono la vita difficile

Cose che rendono la vita difficile:
  • impossibilità: cose che non è possibile ottenere in nessun caso
  • conflittualità: cose per ottenere le quali se ne perdono altre
  • minacce: rischi, pericoli e cose che qualcuno promette di farci se non facciamo quello che desidera da noi
  • violenze: cose che ci vengono fatte contro la nostra volontà da persone o cose viventi e non viventi

Dittatura e ordine

Se il popolo vuole la dittatura come metodo per avere ordine, l'avrà. Nessuno potrà impedirlo, nemmeno la costituzione più bella del mondo.

2018/01/03

Doni della natura e della sorte

Per sopravvivere e soddisfare i propri bisogni, c'è chi punta soprattutto sulla forza fisica, chi sul coraggio, chi sulla ricchezza, chi sulle amicizie, chi sull'intelligenza, chi sull'astuzia, chi sulla cultura, chi sulla bellezza, chi sull'obbedienza ecc., in funzione di ciò che la natura e la sorte gli hanno donato.

Guai ai vinti!

Popolo italiano, di cosa vi lamentate? Avete scelto voi i partiti che ci governano. Se non vi piacciono createne di nuovi. Ma non lo farete, perché la politica non è divertente e richiede impegni che non siete disposti a prendere e una cultura che non avete. Se vi limitate a votare non aspettatevi un buon governo. I diritti e il buon governo non sono doni del cielo, vanno conquistati.

2018/01/02

Il pericolo di credere nell'impossibile

Credere nei miracoli, o nella possibilità che l'impossibile si realizzi o sia già avvenuto non è solo ingenuo, ma pericoloso, perché i credenti nell'impossibile sono facilmente imbrogliabili e capaci di imbrogliare altre persone, e di fare e far fare cose inutili, assurde o contrarie ai propri interessi.

Animale immaginario

L'uomo è un animale immaginario, cioè capace di desiderare e immaginare nuove realtà, di realizzarle o di illudersi che siano realizzabili o realizzate.

Parlare del nulla

Parlare del nulla. Anche questo è un mestiere. Perché il nulla è rassicurante in una realtà spaventosa.

Promettere l'impossibile

Siamo alle solite. Politici che per farsi eleggere promettono l'impossibile e tanti idioti che abboccano.

A proposito delle feste

Le feste sono anche esami in cui si misura la conformità delle persone rispetto alle forme, norme e valori della comunità, da cui si evince il grado di appartenenza alla stessa. Per questo mi disturbano.

2018/01/01

Appartenenza: bisogno, rifiuto, conferma, trasformazione

Credo che oggi tutta la comunità scientifica sia concorde nel riconoscere che il bisogno di appartenenza, integrazione e partecipazione sociale (al quale si accompagna la paura dell'esclusione o dell'emarginazione) sia il bisogno umano più forte e importante. Su questo vorrei fare qualche riflessione.

Blog di Bruno Cancellieri