2018/09/18

Cosa intendo per inconscio

Ciò che intendo per inconscio non è solo l'inconscio freudiano, né ciò che abbiamo dimenticato o di cui ci vergognamo, ma un organismo attivo multi-agente, che comunica col resto del corpo e con l'io cosciente, in ogni momento, e li condiziona. Volendo semplificare molto direi che si tratta di un sistema complesso di automatismi involontari e inconsapevoli, di vario tipo, sia psicomotori che emotivi e cognitivi.

Destra, sinistra, qualunquismo e liberismo

La mentalità di destra dice: vinca chi ha vinto e perda chi ha perso.
Quella di sinistra: vinca chi ha perso e perda chi ha vinto.
Quella qualunquista: che io non perda.
Quella liberista: che io vinca.

2018/09/17

Web e religione

Il web è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.

2018/09/14

Ignoranza degli elettori

Quanti italiani, specialmente tra gli elettori della Lega, sanno cosa sia lo spread, i meccanismi finanziari e gli inconvenienti ad esso connessi che ricadono anche su di loro? Temo che siano una piccola minoranza, pronta a sostenere provvedimenti demagogici che faranno aumentare lo spread a livelli fallimentari.

2018/09/13

Pensiero come scansione di una memoria

Pensare è come scandire una memoria, è come il lavoro della puntina di diamante che scorre tra i solchi di un disco che gira su un grammofono. Quella puntina può generare un suono, più o meno semplice, alla volta. Per percepire il contenuto completo del disco completo bisogna aspettare che la puntina lo percorra tutto, e alla fine ci resterà un vago ricordo di ciò che abbiamo ascoltato, filtrato dalla nostra sensibilità e dalle nostre preferenze.

Cos'è la società

La società consiste essenzialmente in uno scambio di servizi, beni e denari necessari alla soddisfazione dei bisogni primari, regolato da norme imposte da alcuni e trasmesse e apprese consciamente e inconsciamente da tutti i suoi partecipanti. Tutto il resto dovrebbe servire a facilitare in vari modi tale scambio, ma a volte lo ostacola.

Schizofrenia delle religioni

Molte religioni insegnano allo stesso tempo ad essere umili e arroganti. Umili verso i propri correligionari, arroganti verso gli "infedeli" e i non credenti. Gregory Bateson direbbe che si tratta di un doppio vincolo (double bind) e come tale può essere causa di schizofrenia.

2018/09/12

Plurale e singolare, parallelo e seriale

La realtà è plurale e parallela, ogni pensiero singolare e seriale. Perciò il pensiero, in ogni momento, non può afferrare che un'infima parte della realtà e in modo più o meno realistico.

Razionale e irrazionale

Per definizione, l'irrazionale non può tener contro del razionale, ma il razionale può e dovrebbe tener conto dell'irrazionale.

Il tradimento più profondo

Chi ripudia o rinnega l'educazione che i genitori gli hanno inculcato deve fare i conti con un inconscio senso di colpa di alto tradimento.

2018/09/11

Media manipolatori

Radio, televisione e giornali ci manipolano perché decidono cosa udiamo, vediamo e leggiamo, ci addestrano alla passività sensoriale e culturale, ci guidano e orientano, ci danno una visione della realtà semplicistica, riduttiva e tendenziosa e godono di prestigio, autorità e credibilità pari alla dimensioni delle loro audience.

Non ho citato il web perché è uno strumento attivo, che ci costringe a scegliere cosa vogliamo leggere, udire, vedere. Anche se
gli irriducibili trovano il modo di usarlo passivamente e, una volta scelto il canale, si prendono ciò che passa il convento.

2018/09/10

Chi/cosa ci governa

Siamo governati da algoritmi interni ed esterni che conosciamo poco e male e di cui siamo per lo più inconsapevoli. Di conseguenza quasi nessuno cerca di capirli e migliorarli.

2018/09/09

Inviolabiltà del sacro

Quando una falsità è considerata sacra (e di conseguenza indiscutibilmente vera) da milioni di persone, criticarla può essere molto pericoloso e inopportuno.

Lo scopo dei preti

I preti di ogni religione non hanno come scopo la mia felicità su questa terra, ma la mia sottomissione alla loro narrazione e a divinità più o meno assurde, sadiche e psicopatiche. Per ottenerla mi promettono una doppia felicità: terrena e soprattutto ultraterrena.

Ecologia dell'informazione

Ogni essere vivente riceve informazioni che condizionano la sua vita ed emette informazioni che condizionano la vita altrui, sceglie consciamente e/o inconsciamente i soggetti da cui ricevere informazioni, le informazioni a cui prestare attenzione, quelle da emettere e i soggetti a cui inviarle.

Progressi tecnologici che ci rendono più stupidi

Comunemente si crede che l'aggiunta del suono al cinema inizialmente muto e l'aggiunta del colore al cinema e alla TV inizialmente in toni di grigio siano stati grandi progressi per l'umanità. Io credo che questi progressi tecnologici abbiamo nuociuto alla capacità di immaginazione e abbiano reso la gente mentalmente più passiva e manipolabile.

2018/09/08

Perché ci piace ciò che ci piace

Dobbiamo imparare a distinguere ciò che ci piace per le sue qualità intrinseche da ciò che ci piace perché contribuisce a darci una identità sociale desiderabile.

Il sale del dialogo

Domande brevi non retoriche e risposte brevi pertinenti sono il sale di un dialogo, ovvero il nutrimento di una interazione costruttiva.

Far finta di essere felici

Non solo gli umani desiderano essere felici, ma ancor più desiderano apparire tali, perché l'apparenza della felicità è uno status symbol rispettabile e mostrarsi infelici un segno di fallimento. Infatti nessuno dà credito ad un infelice o ne segue i consigli.

Il vittimista

Il vittimista è uno che chiede un risarcimento per i danni innocentemente subiti per colpa di altri.

2018/09/07

Desideri vs. realtà

Spesso confondiamo i nostri desideri con la realtà. L'uomo cerca la bellezza, la semplicità, l'armonia, tutte cose che in natura non ci sono anche se crediamo di vederle.

2018/09/06

Vocabolari che piangono

Ogni volta che qualcuno dice "problematica" intendendo "problema", o "tipologia" intendendo "tipo", un vocabolario piange. Confondere tipi logici diversi, direbbe Gregory Bateson, è un sintomo di schizofrenia. Infatti "tipologia" significa un insieme di "tipi" e "problematica" un insieme di "problemi".

Creatività come sfida

È difficile costruire qualcosa di nuovo senza sfidare qualcosa di antico o usuale.

Sul perché delle cose

Quando si chiede perché una certa cosa ha certe qualità o caratteristiche, si assume che quella cosa abbia quelle qualità o caratteristiche. Ebbene, ciò potrebbe non essere vero affatto o in parte, quindi, prima di chiederci il perché di qualcosa, bisognerebbe assicurarsi di aver capito come quella cosa è fatta e come funziona.

La politica dell'impossibile

Il governo attuale mi fa tenerezza. Si è instaurato promettendo l'impossibile e adesso si vanta di essere "responsabile" perché rinuncia a fare l'impossibile. Per mantenere il potere si spinge perfino a fare cose sagge.

2018/09/03

Sapere e felicità

Il sapere non rende felici, non è un valore in sé, ma ci fa conoscere strumenti e vie utili per soddisfare i nostri bisogni.

Comprendere l'incomprensibile

Comprendere l'incomprensibile è sintomo di una malattia mentale o di una illusione.

Fake news e complicità

Chi crede nelle fake news è complice della loro diffusione.

Sulla cattiva filosofia

Certi filosofi sono per me repulsivi e inutili, come medicine cattive che per giunta non guariscono alcun male.

2018/09/02

I fattori della realtà

La seguente figura rappresenta i fattori che, secondo me, determinano la realtà di ogni cosa e di ogni essere vivente con particolare riguardo agli esseri dotati di sentimenti e di una mente. L'idea è che tutto ciò che accade nella realtà avviene per una combinazione e interazione di uno o più fattori tra quelli rappresentati nella figura.



Io ritengo che il comportamento umano dipenda da logiche per lo più inconsce, oltre che dal caso, dalle leggi fisiche e dai bisogni genetici e acquisiti. Per me l'inconscio non è solo quello freudiano, né ciò che abbiamo dimenticato o di cui ci vergognamo, ma un organismo attivo multi-agente, che comunica col resto del corpo e con l'io cosciente, in ogni momento, e li condiziona. Si tratta insomma di un sistema neurologico complesso di automatismi involontari e inconsapevoli, di vario tipo, sia psicomotori che emotivi e cognitivi.

2018/09/01

Complessità delle questioni morali

L'etica e la morale sono questioni intrinsecamente estremamente complesse, e se uno cerca di semplificarle fa un'operazione molto rischiosa. Marx diceva bene che "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.". E infatti il comunismo, che si è rivelato un inferno, era basato su buone e semplici intenzioni. Quanti danni ha fatto l'uomo nel voler semplificare una realtà complessa!

2018/08/29

Ragionare o non ragionare?

Ragionare o non ragionare, questa è la scelta che ogni umano deve fare in ogni momento.

2018/08/27

A che servono i rapporti umani

Ogni rapporto umano, che implica relazioni e soprattutto interazioni, è un fenomeno ecologico (per dirla con Bateson) in cui ognuno "serve" all'altro o "serve" l'altro (in modo transitivo e/o intransitivo, diretto e/o indiretto). Per "servire" qualcuno intendo soddisfare un bisogno, desiderio o motivazione di quello, sia di tipo materiale che immateriale, fisico o mentale, inclusa l'affermazione o conferma di una certa identità sociale desiderata.

2018/08/26

Sul dualismo uomo-natura

Secondo me, come per Bateson e Morin, il dualismo uomo-natura è un gravissimo errore di cui stiamo pagando le conseguenze. L'uomo non può essere contrapposto alla natura perché è parte di essa, non è né al di sopra ne al di sotto di essa, è una manifestazione della natura e per lui valgono le stesse leggi che regolano la natura. Non siamo privilegiati in alcun modo rispetto agli altri esseri viventi, abbiamo solo forme e complessità diverse. Questa è la base della la mia religione. In quanto al mistero dell'esistenza, per me resta un mistero e di esso non ha senso parlare se non per cercare di rendere meno misteriose cose che prima lo erano maggiormente, attraverso la ricerca umanistica e scientifica fuse insieme, pur sapendo che il mistero sarà sempre prevalente rispetto al non-mistero nella nostra conoscenza del mondo.

2018/08/25

Fai-da-te intellettuale

Oggi è tutto un patetico e a volte ridicolo "fai-da-te" intellettuale. Non solo non c'è più rispetto per le religioni (cosa che non mi dispiace) ma nemmeno per i grandi pensatori. Vige l'"uno vale uno" e tanti, anche i più ignoranti, anzi, specialmente i più ignoranti, pensano di non essere inferiori (intellettualmente) a nessuno.

La vita come romanzo

Voglio fare della mia vita un romanzo.

Opinioni sul senso della vita

Interessante la diversità di opinioni sul senso della vita. Non ci preoccupiamo dunque se non abbiamo idee chiare in proposito.

https://it.m.wikiquote.org/wiki/Senso_della_vita

Parlare contro

Tutto ciò che dico può essere usato contro qualcuno, a cominciare da me stesso.

2018/08/23

Quanto possiamo comprendere la realtà?

La realtà è così complessa che nessuno riesce a capirla completamente e pochi riescono a capirla in misura sufficiente per non fare gravi errori per sé stessi e per la società.

I nomi e le cose

Il nome di una cosa non è la cosa. Ciò che la cosa sia dipende dall'esperienza che uno ne ha avuto; è pertanto qualcosa di soggettivo. E allora, quando ci chiediamo cosa sia una cosa, aggiungiamoci un "per chi". Infatti la stessa cosa è diversa, ad esempio, per uno scienziato e per un ignorante.

2018/08/22

Il problema della differenza

Essere diversi dagli altri può costituire un pregio o un difetto, ma è certamente un problema e un peso.

2018/08/21

Irrazionalità del sacro

Chi considera una cosa sacra non permette che se ne discuta razionalmente, perché ciò equivarrebbe a dissacrarla.

Il dominio dell'uomo sull'uomo

Ogni umano cerca di dominare ogni altro se non contrastato da quello o da una certa educazione.

Offese a sfondo religioso

Quando si esprimono sinceramente e francamente le proprie idee sulla religione in generale o su una religione in particolare è facile offendere qualcuno anche solo indirettamente. Quindi bisogna scegliere tra il rischio di offendere e la diplomazia che consiste nel non rivelare il proprio pensiero.

Mostrare di saperla lunga?

Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.

I conti dell'amore

Il desiderio di ricevere amore è normalmente più grande del desiderio di darlo, specialmente verso coloro da cui non ci aspettiamo nulla in cambio. Perciò i conti non tornano.

Cause e conseguenze

Ogni causa è conseguenza di altre cause.

Sulla mentalità della gente

La cattiva politica e la cattiva burocrazia non vengono dal cielo. Sono il frutto della cattiva mentalità e ignoranza della maggior parte della gente, specialmente in un sistema democratico. Non è vero che molti soffrono per colpa di pochi; spesso è vero il contrario, ovvero che le minoranze soffrono per colpa delle maggioranze.

2018/08/20

Essere e non essere

L'uomo è un essere che parla di essere e cerca di essere certe cose e di non essere certe altre.

Equazioni e comportamento

Il verbo essere è uno strumento scritto nel nostro DNA, infatti lo troviamo in ogni lingua umana. Grazie ad esso possiamo consciamente o inconsciamente costruire delle identità (o equazioni), dotarle di significati, riconoscerle e comportarci di conseguenza, anche se spesso si tratta di equazioni erronee.

2018/08/19

Comportamento e identità sociale

Ogni cosa che un umano fa può servire a confermare, affermare, negare o rinnegare una certa identità sociale.

2018/08/18

Cambiare carattere a volontà?

È una fortuna che non possiamo cambiare carattere facilmente e a volontà. Se ciò fosse possibile, rischieremmo di diventare dei mostri.

2018/08/17

Geni e identità

Siamo il miscuglio casuale di geni da cui la nostra storia ha avuto inizio.

Identità esteriore vs. interiore

Immaginiamo che tutti gli esseri umani abbiano le stesse sembianze esterne, fossero tutti vestiti e acconciati negli stesso modo, e abbiano lo stesso nome: "persona". Come ci riconosceremmo? Come ci distingueremmo?

Identità e possedimenti

La grande importanza che gli umani, per identificare una persona, hanno sempre dato ai suoi possedimenti (sin da quando esiste la proprietà privata) è testimoniata dal fatto che i nomi dei nobili venissero comunemente trasformati in quelli dei loro possedimenti, preceduti dalla particella "di", "de", "von" ecc. (a seconda della lingua), spesso anche senza. Per esempio, Camillo Benso, conte di Cavour, è più spesso chiamato semplicemente Cavour.

Il caso e i geni

Immaginate che, al momento del vostro concepimento, in cui la metà dei geni di vostro padre si sono mescolati con la metà dei geni di vostra madre, il caso avesse scelto in modo diverso quelli che dovevano partecipare al nuovo essere: non pensate che la vostra vita sarebbe stata e sarà molto diversa, come può essere diversa la vita di due gemelli eterozigoti? Ecco, immaginate dunque di non essere voi stessi, ma un vostro gemello eterozigote, di sesso uguale o diverso, con cui non siete d'accordo su tutto.

2018/08/15

Sonno parziale

Così come certi uccelli possono dormire durante il volo, facendo riposare solo una parte del cervello per volta, così forse anche nell'uomo ci sono parti del cervello che periodicamente passano dalla veglia al sonno e viceversa, ovvero dall'attività al riposo, determinando instabilità e incongruenze nella coscienza, nei sentimenti e nel comportamento.

Libertà di amare

Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, ed ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.

Manipolazioni reciproche

Tra ragione e sentimenti ci sono manipolazioni reciproche.

2018/08/14

Comportamento e motivazioni

Comportamento e motivazioni sono rispettivamente l'esterno e l'interno di un umano. Il comportamento proprio e altrui è conseguenza e causa delle motivazioni delle persone in gioco. Il comportamento è oggettivo, misurabile e registrabile, le sue motivazioni sono invece misteriose, soggettive, immaginabili e deducibili solo intuitivamente, con tutti gli errori di cui l'intuizione e l'immaginazione sono capaci. Tuttavia non possiamo fare a meno di interessarci delle motivazioni, perché sono il principio della vita, padrone e arbitre del nostro volere e dei nostri sentimenti, dispensatrici di piaceri e dolori.

Il bello della musica

Il bello della musica è che può essere usata come strumento per manifestare una comune appartenenza, come colonna sonora di interazioni umane, come motivo per ballare insieme ad altri sia fisicamente che metaforicamente.

Mancanza di tempo per migliorare

La maggior pare della gente non ha tempo da dedicare alla crescita personale né al miglioramento della società perché è troppo occupata a sopravvivere in quella attuale, di cui è sostanzialmente schiava perché deve lavorare, occuparsi dei familiari, ed evitare il cattivo giudizio altrui e l'isolamento sociale.

2018/08/13

Premio Nobel per le scienze umane e sociali?

Alfred Nobel, nel suo testamento, stabilì che ogni anno si assegnasse un premio (finanziato con la sua eredità) a coloro che, "durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità. Detto interesse verrà suddiviso in cinque parti uguali da distribuirsi nel modo seguente: una parte alla persona che abbia fatto la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica; una a chi abbia fatto la scoperta più importante o apportato il più grosso incremento nell'ambito della chimica;

Bisogno di autorità

Mi pare che l'uomo abbia un assoluto bisogno di autorità. Il concetto di autorità può implicare posizione gerarchica, potere, responsabilità, dominio, maestria, capacità, arbitrio, indipendenza, comando, istituzione, prestigio, competenza, conoscenza, ma soprattutto implica una superiorità politica, morale, intellettuale o spirituale rispetto a coloro che dispongono di minore autorità, con i privilegi che da tale superiorità derivano.

Fake news e ideologie

La maggior parte della gente non sa distinguere le fake news dalle notizie vere. E' grazie a tale incapacità che prosperano religioni e altre ideologie.

2018/08/12

Voler capire

Io non voglio capire tutto poiché non posso capire tutto, ma voglio capire tutto ciò che posso capire.

Evasione delle domande imbarazzanti

Nel dialogo tra due umani può succedere che il primo faccia al secondo una domanda la cui risposta rivelerebbe intenzioni inconfessabili e/o fallacie logiche da parte del secondo. In tal caso avviene normalmente che questo eviti di rispondere con qualsiasi pretesto o risponda in modo evasivo o non pertinente, anche a fronte di insistenze, da parte del primo, di ottenere una risposta puntuale e attinente alla domanda. Questo comportamento difensivo dell'interrogato rientra nei fenomeni psicologici del bias cognitivo e dell'attenzione selettiva.

2018/08/11

Dio, servi e padroni

Si dice che davanti a Dio non ci sono né servi né padroni (tranne Dio stesso). Anche questo rende le religioni così attraenti.

Scegliere il meglio

Non possiamo permetterci di leggere qualsiasi libro, di vedere qualsiasi film. di parlare con qualsiasi persona, di andare in qualsiasi luogo, di credere a qualsiasi cosa. Dobbiamo scegliere ciò che è meglio per noi e per la società.

Uso sbagliato del verbo essere

L'uso che facciamo del verbo essere è quasi sempre sbagliato quando non è accompagnato da specifiche condizionanti, relativizzanti o limitanti.

Bisogno di aggregazione

Noi umani abbiamo bisogno di aggregarci in qualche modo. Qualsiasi pretesto, ideale, religione, filosofia, credenza, usanza, tradizione, moda, lotta, progetto, obiettivo comune può andar bene, purché permetta un'aggregazione, che è il vero fine, ed è più importante dello scopo apparente dell'aggregazione stessa. Ovviamente in essa si possono assumere ruoli diversi, come quello di pastore, legislatore, guardiano, guerriero, finanziatore, chierichetto, portabandiera, inserviente ecc., a seconda della personalità di ognuno.

2018/08/10

Quelli che screditano la scienza e quelli che screditano la cultura umanistica

Quelli che screditano la scienza sono per lo più persone che non hanno una formazione scientifica. In tal modo fanno di necessità (e difetto) virtù. Ciò e vero anche per quelli che screditano la cultura umanistica non avendo avuto una formazione in tal senso.

2018/08/09

Possibile e impossibile

Tutto è possibile, tranne, per un umano, sapere tutto ciò che è possibile.

Tra volere e potere

Tra il volere e il potere c'è di mezzo il mondo, la realtà, le leggi della fisica e della biologia, la società ecc. Facciamo tante cose senza volerlo e non riusciamo a fare tante cose che vorremmo. Tuttavia a volte riusciamo a fare ciò che vogliamo.

2018/08/07

Cripto-espressioni

Ogni cosa che facciamo, diciamo e scriviamo (compreso ciò che postiamo nei social network come Facebook) esprime inconsciamente e implicitamente, in modo più o meno nascosto, l'identità sociale che assumiamo o desideriamo assumere, la posizione gerarchica, il ruolo e il prestigio che consideriamo giusti per noi e il desiderio che tali assunzioni vengano riconosciute e accettate dagli altri.

La libertà più grande

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

2018/08/06

Schopenhauer - L'arte di ottenere ragione

Qui si può leggere gratis "L'arte di ottenere ragione", un interessante e utile piccolo trattato di Arthur Schopenhauer.

https://issuu.com/qbic/docs/schopenhauer-arte-ottenere-ragione

Paura della libertà di essere asociali

Abbiamo paura di essere liberi di comportarci in modo asociale e di subirne le conseguenze. Il significato della parola "asociale" dipende dalla nostra formazione e cultura.

Il personaggio che recitiamo

Ogni giorno recitiamo il personaggio che il nostro codice genetico, le nostre esperienze e la società hanno scelto per noi.

Conoscenza e interazioni

Per capire la vita, l'uomo, la società, il mondo, bisognerebbe cominciare col cercare di rispondere alle seguenti domande: chi/cosa interagisce con chi/cosa? Perché? Come? Secondo quali logiche? Con quali regole? Con quali linguaggi?

Vedi anche: Tipi di interazione

Tipi di interazione

La vita dipende da interazioni di vario tipo tra vari tipi di entità.

Volendo tracciare una tipologia di interazioni, mi vengono in mente una serie di tipologie:
  • Reale vs. immaginaria
  • Tra due singoli, tra un singolo e un gruppo, tra due gruppi

2018/08/05

Identità e automatismi

Un umano è i suoi automatismi. Per cambiare personalità occorre cambiare i propri automatismi.

2018/08/04

Domande sugli automatismi

Può un umano cambiare volontariamente e liberamente i propri automatismi psicofisici? Gli conviene farlo? Perché? Come? Le risposte a queste domande dipendono dai nostri automatismi.

Il computer dentro di noi

Immagina che ogni essere umano abbia, da qualche parte nel suo cervello, un computer che lo fa comportare automaticamente secondo un certo programma che si modifica parzialmente con le esperienze. Non è fantascienza, è realtà. Anche il rifiuto di credere che ciò sia vero può essere scritto nel programma.

Rispetto per gli incapaci

Rispettare una persona significa anche riconoscere i suoi limiti e le sue incapacità, ovvero non aspettarsi da essa ciò che non può fare né pensare.

2018/08/03

Fede e verità

La fede non conduce alla verità ma ad una credenza di verità.

2018/08/02

Nascondere le proprie superiorità

Per non mettere in difficoltà il nostro interlocutore ed evitare di essere considerati arroganti, conviene nascondere le parti migliori di noi stessi, le nostre conoscenze, i nostri giudizi, le nostre opinioni, i nostri principi morali, le nostre differenze, le nostre abilità, le nostre superiorità e mostrare di noi solo ciò che l'altro può tollerare ed è in grado di apprezzare.

2018/08/01

Conoscere la natura umana

Conoscere la natura umana significa saper prevedere il comportamento di ogni persona in certe circostanze.

Bisogno di identità

L'uomo è sempre impegnato ad affermare e confermare la propria identità sociale, sia mentre interagisce con altri, sia quando è solo.

Identità e interazione

L'identità che un umano assume e quella che egli attribuisce ad un certo altro, insieme con l'identità che il secondo assume e quella che il secondo attribuisce al primo, determinano le regole e le modalità dell'eventuale interazione tra i due.

In altre parole, le interazioni tra umani dipendono dalle loro identità reali e presunte.

Domande e risposte asincrone

Fatevi delle domande e scrivetele da qualche parte. Forse nei giorni o mesi seguenti troverete le risposte.

Essere un altro

Immaginare di essere un'altra persona è un esercizio difficile, pericoloso e sorprendente. Richiede coraggio, libertà e cultura. Potrebbe cambiare la vita di chi lo fa in modi imprevedibili.

Sapere vs. capire

Secondo me, sapere significa associare nomi a cose, mentre capire significa associare cose a cose in rapporti di causa-effetto realistici tali da poter prevedere gli effetti date le cause.
In tal senso, ci sono persone che sanno tante cose ma capiscono poco di ciò che sanno, e persone che sanno poche cose ma ne capiscono molto.

Sistemi di agenzie

Un essere umano è un'agenzia costituita da una moltitudine di agenzie che comunicano e interagiscono tra loro e col mondo esterno.   

La scelta dell'identità

Credo che il concetto di identità sia una struttura fondamentale della psiche. Infatti, ognuno si sente obbligato (pena l'isolamento sociale) ad assumere una identità tra quelle accettabili dalla comunità a cui desidera appartenere. Ma la scelta di una identità adatta a sé è cosa difficile e complessa, per cui spesso si rimane con una identità incerta o perfino indesiderata, cosa che è fonte di stress e angoscia. In altre parole, non sappiamo bene chi siamo né chi/cosa vogliamo o vorremmo essere. La faccenda si complica perché non c'è solo l'identità che l'individuo sceglie di assumere, ma anche quella che gli altri gli attribuiscono e le due possono essere diverse e perfino conflittuali, tanto che spesso uno assume semplicemente l'identità che gli altri gli attribuiscono rinunciando ad una sua originale, unica. In tutto questo le mode giocano un ruolo importante, fornendo strumenti di identificazione in certi gruppi o categorie sociali, ovvero mezzi per dimostrare di appartenere ad una certa comunità, intesa come gruppo di persone aventi qualcosa in comune.

Identità pecuniaria

La quantità di denaro che si è posseduto, che si possiede e che si cerca e spera di possedere sono tra i principali costituenti dell'identità, del ruolo e dell'appartenenza sociale di un individuo. Si può dire infatti che la società sia regolata dal possesso di denaro. Il denaro conferisce potere e rispettabilità, e questi a loro volta facilitano l'ottenimento di denaro in un circolo virtuoso, così come la scarsità di denaro dà luogo a scarsità di potere e di rispettabilità in un circolo vizioso.

Spesso l'attaccamento al denaro è oggetto di censura morale e per questo viene relegata nell'inconscio, dove agisce in modo insidioso e dissimulato, sotto copertura. Siamo tutti schiavi del denaro, sia chi lo possiede che chi non lo possiede, poiché dal suo possesso o privazione dipendono la nostra identità e appartenenza sociale ovvero gli elementi fondanti della nostra psiche. Ognuno è (anche) il denaro che possiede.

2018/07/31

Naturale vs. artificiale

Volendo distinguere in "naturali" e "artificiali" gli atti umani, si potrebbe dire che tutto ciò che facciamo di simile ad altre specie animali è "naturale" mentre tutto ciò che è specificamente, esclusivamente umano è "artificiale" ovvero un prodotto culturale.

2018/07/30

Cos'è un amico

Un amico è una persona con cui puoi essere completamente sincero, con cui non devi nascondere o fingere nulla. Con cui puoi essere totalmente te stesso senza paura di offendere o di essere offeso. In tal senso, forse, una vera e competa amicizia è impossibile.

Partita a tre

L'uomo è sempre impegnato in una partita a tre. I giocatori sono il suo io cosciente, il suo sé (ovvero i suoi automatismi inconsci) e gli altri, considerati collettivamente e individualmente. Ognuno dei giocatori ha le sue motivazioni, le sue esigenze e la sua logica, spesso contrastanti e in conflitto di interessi. Nessuno può vincere a danno di un altro senza subire una pericolosa rappresaglia. Scopo del gioco è trovare il miglior compromesso per soddisfare tutte e tre le parti. Ne consegue che ogni parte deve in una certa misura adattarsi alle esigenze delle altre senza rinunciare alla sua natura essenziale e senza mortificarla. Il raggiungimento di tale compromesso è l'oggetto della saggezza e della psicoterapia.

2018/07/29

Sulla paura dell'isolamento sociale

Una delle paure umane più importanti e diffuse è quella dell'isolamento sociale. Essa agisce a livello inconscio ancor più che a quello conscio ed è tra i principali determinanti del comportamento e delle inibizioni dello stesso.

Comportamento automatico vs. premeditato

Il comportamento di un essere vivente, anche dell'uomo, è sempre per la maggior parte automatico. Infatti, fermare tutti gli automatismi equivarebbe a immobilizzarsi, anzi, a morire.

Il comportamento premeditato, specifico dell'Homo Sapiens, è un particolare tipo di comportamento in cui, insieme con azioni automatiche vengono eseguite azioni premeditate, molto più semplici e lente di quelle automatiche.

Interazione come negoziazione

L'interazione umana consiste in una negoziazione esplicita o implicita, conscia o inconscia, di identità ed esigenze.


2018/07/28

Materia, forma, percezione, informazione, valore, reazione

Una materia può avere una forma che può essere automaticamente percepita da una mente, che da essa può automaticamente trarre una informazione a cui può automaticamente associare un certo valore e provocare automaticamente una certa reazione che dipende dal valore associato.

La felicità del saggio

Il vero saggio è tanto felice quanto uno nelle sue condizioni possa essere, perché la saggezza è la scienza della felicità.

Eclissi consolante

L'esperienza dell'eclissi di luna è stata consolante. Almeno di due cose possiamo essere certi: che la terra è tonda e che gli scienziati sono capaci di prevedere certi eventi con grande precisione.

2018/07/27

The Ten Unwritten Rules of Social Relationships

Copia di un articolo in http://www.uovonero.com/catalogo/i-raggi/403-le-regole-non-scritte-delle-relazioni-sociali che presenta il libro "Le regole non scritte delle relazioni sociali" di Temple Grandin e Sean Barron

Una zoologa e un giornalista, entrambi autistici, aiutano a decodificare i misteri della vita sociale da una prospettiva unica.

Libero arbitrio e automatismi

Il libero arbitrio, se esiste, consiste nella capacità di scegliere se seguire o no le proprie motivazioni, se andare avanti guidati dai propri demoni o fermarsi, se assecondare certi automatismi o immobilizzarli, o, per essere più precisi, decidere quali automatismi consentire e quali inibire. Perché, in ogni caso, qualunque cosa facciamo è il risultato dell'azione di uno o più automatismi, consci o inconsci.

Cambiamento sostitutivo vs. estensivo

Mentre negli esseri non viventi (per esempio macchine e computer) il cambiamento può avvenire per sostituzione di parti, in quelli viventi (e nell'uomo in particolare) il cambiamento non può avvenire che per estensione, ampliamento, aggiunta, arricchimento, accumulazione, ovvero per apprendimento e sviluppo di nuove funzioni, opzioni e strumenti, che si aggiungono a quelli precedenti, i quali possono nel tempo andare in disuso ma restano sempre presenti nella "cassetta degli attrezzi", e ancora utilizzabili.

2018/07/26

Smartphone e felicità

Quando ero bambino nessuno sentiva la mancanza di uno smartphone, nessuno ne aveva bisogno, e a nessuno veniva in mente che uno smartphone potesse renderci più felici o alleviare le nostre sofferenze. E così è stato. Infatti lo smartphone, in generale, non ci ha reso più felici né ha alleviato le nostre sofferenze anche se ha facilitato la soluzione di qualche problema.

Come gli altri esigono

Per poter interagire con qualcuno non è possibile essere qualsiasi cosa, avere qualsiasi identità e natura, essere se stessi liberamente, ma è indispensabile avere una identità, ovvero un insieme di caratteristiche, compatibile con le aspettative e le esigenze dell'altro.

Mercato di identità

La società è un mercato di identità, dove ognuno sceglie l'identità, ovvero il ruolo, da assumere come si sceglie un vestito o una maschera da indossare. E ogni identità comporta un prezzo da pagare in divieti e doveri.

Opinioni offensive

È difficile esprimere una opinione senza offendere qualcuno (presente o assente). E se nessuno si offende si tratta di una opinione banale.

Il problema della nomenclatura

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, ma a volte dà lo stesso nome a cose diverse e altre volte nomi diversi alle stesse cose.

2018/07/23

Cosa ci unisce e cosa ci divide, cosa ci assimila e cosa ci differenzia

Per ogni persona che si incontra sarebbe opportuno chiedersi: cosa ci unisce? Cosa ci divide? Cosa ci assimila? Cosa ci differenzia? Rispondere a queste domande è difficile e complesso. Tra le cose che uniscono o dividono, assimilano o differenziano due umani ci possono essere appartenenze, gusti, disgusti, principi morali e filosofici, esperienze, linguaggi, culture, conoscenze, credenze, affinità e diversità di temperamento e di carattere, grado di intelligenza e di sensibilità, idee e alleanze politiche, colpe, meriti, divergenze di vedute su meriti e demeriti altrui, valori e disvalori, criteri di giustizia, preferenze, tradizioni, amici, nemici, parentele, interessi, obiettivi, progetti, passioni, desideri, ruoli, responsabilità, problemi, fortune, sfortune ecc.

2018/07/22

Testimoni di se stessi

Ogni umano è testimone (più o meno veritiero) di una parte di ciò che avviene nel suo corpo (compresa la sua mente) per volontà non sue e a sua insaputa.

Vivere improvvisando

Vivere improvvisando significa fare cambiamenti causali nel proprio comportamento e osservarne gli effetti, mantenendo i cambiamenti che hanno avuto un effetto piacevole e smettendo quelli che hanno avuto un effetto spiacevole.

Esaurimento delle appartenenze

Ogni appartenenza ha un prezzo e una scadenza. Un'appartenenza va continuamente rinnovata mediante la partecipazione a rituali collettivi e solitari, particolari abbigliamenti, arredamenti, pratiche, frequentazioni di luoghi, spettacoli e argomenti di conversazione.

Comportamento e identità sociale

Ogni cosa che facciamo o ipotizziamo di fare è oggetto non solo di autocensura inconscia, ma è anche usata come criterio di appartenenza e identità sociale. In altre parole, i nostri gesti, le nostre scelte, ci qualificano, ci caratterizzano, ci conferiscono una identità, esprimono nostre appartenenze. Comprare un certo oggetto, usarlo, servirsi di qualcosa, assistere ad un certo evento, abbigliarsi in un certo modo, costituiscono anche affermazioni di identità sociali.

Essere e fare

Ognuno è ciò che fa, e fa ciò che è.

Normalità dell'incoerenza

Forse la vera autenticità consiste nel riconoscere e accettare l'incoerenza e ambivalenza (o ambiguità) delle nostre identità.

2018/07/21

Ecologia di identità

Sulla Terra ci sono quasi otto miliardi di esseri umani, ognuno con la sua identità che consiste nel suo corpo (inclusa la mente) e nella sua storia. Quando vediamo una persona, chiediamoci quale sia la sua identità, quanto sia simile e quanto diversa dalla nostra, cosa potremmo fare insieme, come potremmo interagire.

Quante storie!

Quante storie! Otto miliardi di esseri umani, ognuno con la sua storia.

2018/07/20

Storie simili

Quanto più simili sono le storie di due umani, tanto più forte è la relazione tra di essi.

Dosaggio della verità

Troppa verità, tutta insieme, fa male a chi non vi è abituato. La verità va presa a piccole dosi.

TV e mentalità popolare

I programmi della televisione sono oggi causa ed effetto della mentalità popolare.

Realtà oggettiva e soggettive

La realtà oggettiva esiste, ma pochi la conoscono e solo in piccola parte. Ed esiste una realtà soggettiva per ogni essere umano, che corrisponde solo in piccola parte alla realtà oggettiva e alle realtà soggettive altrui.

Dare nomi alle cose

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, anche a quelle che non esistono.

Storie personali

È come se ogni umano, vivendo, producesse un film, un romanzo, una storia in cui sono coinvolti, con un ruolo più o meno importante, tutti gli altri. A ciascuno le storie altrui sono più o meno gradite in funzione della parte che vi ha. E allora ognuno dovrebbe chiedersi rispetto ad ogni altro: che ruolo ho nella sua storia? Che ruolo ha nella mia storia? Che ruolo voglio avere nella sua storia? Che ruolo vuole avere nella mia storia?

2018/07/19

Corpo e storia

Ognuno è il suo corpo, la sua storia e i modi in cui è capito e valutato dagli altri.

2018/07/18

Conclusione del romanzo "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo


"La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati.

Il processo interattivo umano

L'interazione tra due umani è un complesso processo in cui vengono prese diverse decisioni basate su logiche e algoritmi automatici, simultaneamente e per lo più inconsciamente e involontariamente.

Suppongo che tali logiche e algoritmi adempiano molte funzioni tra cui:

2018/07/17

Dio e le guerre

Non ci sarà pace nel mondo finché ci saranno persone che credono di avere certi diritti e privilegi per volontà di Dio.

Cosa ci vuole per cambiare

Per imparare a suonare uno strumento musicale ci vogliono centinaia di ore di studio e di esercizio. Come possiamo pensare che sia più facile e rapido imparare nuove abilità sociali o cambiare mentalità?

Domande nelle interazioni

Nell'interazione tra due persone ci sono una serie di domande a cui ognuno risponde in modo soggettivo, dalle cui risposte dipende lo svolgimento e l'esito dell'interazione.

Giudicare meglio

Non bisogna smettere di giudicare, ma cambiare, ampliare, approfondire e migliorare i modi, i criteri, i punti di vista e gli scopi del giudizio.

Etica democratica

Vediamo l'etica democraticamente: Se la maggioranza della gente è cattiva, allora vale la regola che è giusto essere cattivi, anche se ciò ci porterà all'estinzione. Se invece i cattivi sono la minoranza, allora la maggioranza, avendo il potere, dovrebbe costringere i cattivi a smettere di esserlo o impedire loro di esercitare le loro cattiverie. E se i buoni, pur essendo maggioranza non sono capaci di imporsi rispetto alla minoranza dei cattivi, vuol dire che sono degli incapaci. Buoni e incapaci. Mi sfugge qualcosa?

Il problema dell'identità

Ogni umano ha una o più identità che si attribuisce da solo o che gli altri gli attribuiscono. Identità significa essere qualcosa, ovvero appartenere a certe categorie umane, alle quali sono associate proprietà come funzioni, ruoli, valori, gusti, capacità, responsabilità, colpe, meriti, alleanze, inimicizie ecc.

Le forze dei deboli

Gli individui di temperamento più debole e vulnerabile hanno bisogno di maggiori difese, protezioni, precauzioni e informazioni nelle interazioni con l'ambiente e con gli altri. Essi sono perciò spinti dalla loro stessa costituzione fisica a sviluppare maggiormente l'intelligenza, l'ingegno e la sensibilità rispetto a quelli di temperamento più forte e meno vulnerabile.

2018/07/16

Sogni volontari creativi

Chiudere gli occhi e sognare restando svegli. Inventare storie liberamente, con personaggi, ingredienti ed eventi scelti a caso. Quando un sogno diventa noioso, abbandonarlo e iniziarne uno nuovo. Scrivere i sogni più interessanti. La prima volta può essere che nel sogno si ripeta sempre la stessa scena. Bisogna avere la pazienza di insistere finché non accade qualcosa di nuovo.

Materialismo e pessimismo

L'associazione materialismo-pessimismo non mi convince. Infatti il materialista, ovvero l'ateo, può essere pessimista o ottimista rispetto al progresso civile, non rispetto all'aldilà, in cui non crede. Credo che abbia più senso discutere sul rapporto tra ateismo e gioia di vivere. Ma anche in questo caso la faccenda è complessa perché ci sono diversi ateismi, più o meno restrittivi. Ci sono infatti gli atei che negano l'esistenza di tutto ciò che non può essere misurato e quelli (come me) che pensano che non possiamo misurare e conoscere tutto ciò che esiste. Per me, ateo e materialista, ciò che rende la vita piacevole non è la speranza in una buona vita dopo la morte, ma la soddisfazione dei miei bisogni durante la vita.

Conoscenza e previsione

La conoscenza dovrebbe servire a prevedere il futuro date certe caratteristiche del presente e certe ipotesi progettuali. Se uno non riesce a prevedere il futuro nonostante le sue conoscenze, vuol dire che queste non sono buone e/o non sono sufficienti.

2018/07/15

Riti stupefacenti

I riti (formali, informali, religiosi, civili, folcloristici, sportivi, artistici ecc.) hanno un effetto stupefacente sui partecipanti. L'intensa e concentrata soddisfazione del bisogno di appartenenza che i riti producono inibisce più o meno profondamente la capacità critica e analitica nei confronti dei contenuti del rito stesso e di tutto ciò che unisce i membri della comunità intenta a celebrare se stessa.

Cosa vogliamo sapere dell'altro

Ciò che ogni umano vuole sapere di ogni altro è: come si pone rispetto a me? (Superiore, uguale o inferiore?) Come mi giudica? Che sentimenti prova verso di me? Cosa si aspetta da me? Cosa cerca da me? Cosa è disposto a darmi? Che intenzioni ha nei miei confronti? Come potrei essergli utile? Che male potrei fargli?
Se non possiamo avere una risposta esplicita a queste domande, risponderemo ad esse noi stessi, intuitivamente e inconsciamente, e agiremo di conseguenza.

La colpa della conoscenza

Riuscirò mai a farmi perdonare dalla gente per aver scoperto la stupidità universale?

La colpa della diversità

Coloro che non si conformano ai costumi della propria comunità sono soggetti ad una paura inconscia dell'isolamento sociale che può essere alleviata solo mediante la partecipazione a riti di appartenenza reali o immaginari. La vita di queste persone oscilla tra l'affermazione delle loro differenze e il senso di colpa per essersi diversi.

2018/07/14

Il rischio delle domande e delle risposte

Molti evitano di porre domande e di rispondere in modo pertinente alle domande che gli vengono poste perché una domanda presuppone una ignoranza, e rispondere in modo pertinente ad una domanda chiarificatrice può rivelare falsità, incoerenze e assurdità insite nei propri pensieri.

Vita umana e interazioni

Un umano vive come un essere umano solo mentre interagisce con altri umani nella realtà (reale o virtuale) o nell'immaginazione. Il resto del tempo esso vive come un animale solitario e si prepara per le prossime interazioni ostili o pacifiche con altri umani.

Percezione, memoria e riconoscimento

Il fenomeno del "riconoscimento" di una esperienza non cessa di stupirmi e incuriosirmi. Ad esempio, se noi, una volta sola, leggiamo una pagina di un libro, o ascoltiamo un racconto, e qualche giorno dopo sentiamo una frase di quella pagina o di quel racconto, siamo in grado di "riconoscerla" come qualcosa che abbiamo già conosciuto, ovvero di cui abbiamo già fatto esperienza. Tuttavia non siamo normalmente in grado di ricordare quella frase se l'abbiamo letta o udita solo una volta. C'è dunque una differenza sostanziale tra ricordare (nel senso di saper riprodurre) e riconoscere, anche se credo che questi fenomeni, sebbene diversi, abbiano una base comune.

Di cosa è fatta la virtù

Non solo l'uomo fa di necessità virtù, ma gli immorali fanno virtù dell'immoralità, gli stupidi della stupidità e gli ignoranti dell'ignoranza.

Sapere e potere

A volte il sapere aumenta il nostro potere, altre volte ci rivela la nostra impotenza e ignoranza.

Numero, quantità, rapporto, qualità

Numero, quantità, rapporto, qualità. C'è una relazione di causa-effetto tra queste quattro categorie. Infatti la qualità di una cosa dipende dal rapporto tra le quantità di certi suoi aspetti, le quali quantità dipendono dal numero di volte che quegli aspetti accadono. Perciò la qualità è determinata da numeri.

2018/07/13

Filosofia e insegnamento

Al contrario degli scienziati, i filosofi non dovrebbero insegnare, ma suggerire.

Sapere di sapere poco

Sapere significa essere capaci di prevedere il futuro in certe ipotesi. Per esempio, io so che se metto la mano nel fuoco, questa brucerà e io proverò un forte dolore, oppure che se voglio percorrere a piedi l'Equatore, devo fare un certo numero di passi di una certa lunghezza. L'uomo sa ben poche cose su se stesso; per esempio non sa perché soffre né perché gode, ovvero non conosce le cause dei suoi piaceri e dei suoi dolori essendo queste molto complesse e poco esplorate, o le conosce in minima parte e spesso erroneamente, illudendosi di conoscerle pienamente e certamente.

Cosa stiamo cercando

Siamo tutti in cerca di servi, padroni e alleati, e stiamo male se non li troviamo.

Unioni di imbecilli

Gli imbecilli, i cretini, gli stupidi ci sono sempre stati e sempre ci saranno in ogni società, in una proporzione che varia da cultura a cultura. Certi partiti politici hanno l'abilità di riunirli in una forza politica.

Uomini e lingue

L'uomo è l'unico animale capace di creare linguaggi simbolici. Perciò esistono tante lingue umane, mentre gli altri animali parlano una sola lingua e non hanno bisogno di apprenderla.

2018/07/10

Sul doppio inganno della pubblicità

La pubblicità ci inganna doppiamente. Prima di tutto perché cattura la nostra attenzione distogliendola da altre cose probabilmente più utili per noi, poi perché cerca di farci credere che il prodotto che cerca di vendere possa farci star meglio e che sia migliore di quello della concorrenza. Lo scopo della pubblicità è dunque quello di sfruttarci, incantarci, farci credere qualcosa che non è vero, a vantaggio del venditore. Quando vediamo una réclame dovremmo dunque sempre pensare che qualcuno sta cercando, con l'inganno, di indurci a a fare qualcosa che non è per il nostro bene ma per il suo.

Cosa possiamo scegliere e decidere

Nel nostro corpo e nella nostra mente avvengono in ogni momento un numero enorme di fatti automatici, involontari, inconsci, alcuni programmati, altri casuali. Poche sono le cose che possiamo scegliere o decidere liberamente e consapevolmente. Per esempio, dove rivolgere lo sguardo e la mia attenzione, se stare fermi o muoverci, dove andare, dove stare, in che genere di attività impegnarci, con chi interagire e a quale scopo, cosa leggere, cosa ascoltare, cosa costruire, cosa scrivere, chi incontrare, contro chi combattere, chi servire, a chi ubbidire, a chi ribellarci...

Il senso della vita

La vita di un essere umano è motivata e condizionata dall'evitamento del dolore e dalla ricerca del piacere, seguendo nozioni e strategie apprese attraverso l'interazione con gli altri ed altre esperienze. Il dolore e il piacere sono i mezzi mediante i quali la natura ci spinge a fare il nostro dovere biologico, ovvero a soddisfare i nostri bisogni primari da cui dipende la conservazione della nostra specie.

2018/07/09

Bisogno di bisogni

La vita ha bisogno di bisogni, nel senso che consiste nella soddisfazione di bisogni e non potrebbe riprodursi se non avesse bisogno di farlo. Inoltre il piacere e la felicità dipendono dalla soddisfazione di bisogni di vario tipo.

Sulla comunicazione tra umani

Chi comunica con chi? Cosa si può comunicare? Che differenza c'è tra comunicazione e interazione? A cosa serve la comunicazione? A cosa serve l'interazione? In cosa differiscono le comunicazioni da uno a uno, da uno a più di uno, da più di uno a uno, da più di uno a più di uno. E' possibile non comunicare e non interagire? Ogni filosofo e psicologo dovrebbe cercare di rispondere a queste domande.

Vedi anche Non si può non comunicare, né non parteggiare.

Non si può non comunicare, né non parteggiare

Non si può non comunicare, perché anche al non dire, al non esprimersi, al non fare, al non esserci, al non partecipare, vengono attribuiti significati, intenzioni, presunzioni, giudizi, pensieri, ruoli, appartenenze, alleanze e antagonismi. In società, non prende posizione è prendere una posizione.

2018/07/07

Indiscutibilità della poesia

Una poesia non si può discutere. Non può essere giusta o sbagliata, ma solo bella o brutta, commovente o insignificante agli occhi di chi la legge.

2018/07/05

Triangolazioni affettive, comunità sentimentali

Secondo la teoria dell'equilibrio cognitivo di Fritz Heider, nella relazione tra due umani una grande importanza ha la concordanza o discordanza di sentimenti verso terzi (cose, persone, idee, atti ecc.).

La condivisione di simpatie e antipatie, apprezzamento e disprezzo, amore e odio, rispetto e indifferenza verso certe entità contribuisce infatti a determinare un legame affettivo positivo, simpatia, fiducia, attrazione ecc. tra due persone. Al contrario, una discordanza affettiva verso una certa entità contribuisce a determinare sfiducia, ostilità, repulsione ecc.

2018/07/04

Religione e conservazione

Una delle caratteristiche fondanti di ogni religione è il suo "spirito" di conservazione. Essendo il sacro l'oggetto di ogni religione, ed essendo il sacro ineffabile, assolutamente buono e quindi non migliorabile, non analizzabile e quindi non criticabile, ogni religione che pretende di descrivere, promuovere e difendere il sacro, e di unire le genti intorno ad esso, è contraria alla creatività, al progresso, alla rivoluzione, all'idea di evoluzione e ad ogni cambiamento che non consista nella restaurazione di un ordine religioso in via di disfacimento o nel proselitismo. Il rogo degli eretici, le guerre di religione, la critica del razionalismo e del relativismo etico, sono prove dell'ostinata e cieca difesa di un ordine basato su una certa concezione del sacro e della sua rappresentanza.

Riti sociali

La musica è un rito sociale, come il teatro, il cinema ed ogni altra forma d'arte.

Immaginazione creativa realistica

La meditazione è una specie di immaginazione non creativa. La fantasia è una specie di immaginazione non realistica. La religione è una combinazione di meditazione e fantasia. L'immaginazione che preferisco è creativa e realistica. Consiste nel prevedere cose nuove possibili, utili, piacevoli e realizzabili. È un'attività che richiede apprendimento, esercizio, stimoli, e il superamento di inibizioni conformiste, della resistenza al cambiamento e della paura di avventurarsi in percorsi mentali inesplorati e logiche alternative.

2018/07/03

Felicità e immaginazione

A volte, per essere felici, basta immaginare di esserlo.

Società di libri

Ogni libro è un essere umano (o più di uno) che ci narra i suoi pensieri, le sue esperienze, le sue immaginazioni. Così come ci sono umani buoni e cattivi, sinceri e falsi, saggi e stolti, sapienti e ignoranti, complessi e semplici, intelligenti e stupidi, eleganti e volgari, così i libri. La compagnia di un libro ben scelto può essere più soddisfacente di quella di un umano in carne ed ossa.

Limiti dell'immaginazione

L'immaginazione non ha limiti tranne quelli imposti dalle nostre paure.

Bisogno di partecipazione

La gente ha bisogno di partecipare periodicamente ad attività comuni che non richiedano impegni preventivi né successivi, abbiano un costo moderato e compatibile con la propria condizione economica e non mettano a confronto o in discussione le proprie capacità e qualità intellettuali e morali.

2018/07/02

Come ci vogliono gli altri

Con gli altri bisogna essere cauti. Tutte le cose che diciamo e facciamo, che non diciamo e non facciamo, persino le nostre intenzioni e presunzioni, che gli altri interpretano arbitrariamente dal nostro linguaggio non verbale, possono essere usate contro di noi. Infatti ognuno ci valuta e giudica, sceglie, accetta o rifiuta, a partire dalle proprie cognizioni e dai propri valori, dalla propria cultura, ovvero dalla propria visione del mondo, che è più o meno diversa dalla nostra. Perciò se non vogliamo isolarci dobbiamo essere, almeno in parte, almeno per finta, come ci vogliono gli altri.

Interazione e linguaggio

Una persona può interagire solo con persone che capiscono il suo linguaggio oppure deve censurare il suo linguaggio e adottare quello delle persone con cui desidera interagire, intendendo per linguaggio un particolare mondo di significati e valori.

Comunità di linguaggio

Due persone, per interagire pacificamente, devono usare un linguaggio comune.

La Bibbia e l'Uomo

La Bibbia non parla di Dio, ma dell'Uomo.

Rapporti immediati vs. mediati

L'uomo è l'unico essere vivente che non ha con gli altri rapporti immediati. I suoi rapporti sono infatti sempre mediati dalla sua particolare cultura, attraverso la quale esso assegna ad ogni cosa, persona e atto significati e valori.

2018/07/01

Come interagire con gli altri

Per interagire con gli altri bisogna sentirsi uguali a loro. A tale scopo bisogna dimenticare ciò in cui si è superiori. Bisogna tuttavia evitare di attribuire gli altri qualità e capacità che non hanno.

Immaginazione e benessere

Immaginare è un'arte che può essere appresa e coltivata per il proprio benessere.

Psicoterapia e immaginazione

La psicoterapia dovrebbe includere un addestramento alla libera immaginazione.

Coraggio di immaginare

Immaginare può richiedere coraggio. A volte abbiamo paura di immaginare cose contrarie a ciò che ci è stato insegnato.

Cambiamento e immaginazione

Per cambiare una cosa bisogna immaginarla diversa nelle sue interazioni con il resto del mondo e chiedersi se le nuove interazioni immaginate sono sostenibili.

Progettare e immaginare

Progettare è immaginare e descrivere una realtà diversa.

Animale immaginario

L'uomo è un animale immaginario, ovvero capace di immaginare e immaginarsi, ma incapace di conoscersi. La sua vita e il suo benessere dipendono dalla qualità della sua immaginazione, perché da essa dipende la qualità del suo comportamento.

Impazzire volontariamente

Se la pazzia fa stare meglio, perché non impazzire volontariamente?

2018/06/29

Elogio della checklist

La checklist è una geniale invenzione che serve a guidare il pensiero, in quanto suggerisce a chi la usa opzioni di cose a cui pensare lasciandogli la scelta di ciò su cui concentrarsi. La checklist aiuta dunque a non trascurare o dimenticare opzioni importanti e a scegliere in modo più efficiente cosa pensare, fare o volere.

Di cosa oggi ho bisogno / eccesso

Sapere in ogni momento cosa ci manca e cosa ci è di troppo, ovvero di cosa abbiamo bisogno e di cosa eccesso, è essenziale per una vita soddisfacente.

Provate a costruire le vostre checklist in tal senso.

Realtà, conoscenza, territorio, mappa

Tra la realtà e la nostra conoscenza della realtà c'è la stessa differenza che tra un territorio e una sua mappa. La mappa non è il territorio, ma una sua selettiva rappresentazione, infinitamente ridotta rispetto all'originale e soggetta ad interpretazioni ed errori.

Selettività dell'uomo

L'uomo è un animale selettivo, che sceglie ciò che ritiene più soddisfacente per i suoi bisogni, spesso ignorando i bisogni altrui e quelli dell'ambiente di cui ha bisogno per vivere.

Chiedere perdono

Ci hanno insegnato a chiedere perdono a Dio dei nostri peccati. Io penso invece che Dio dovrebbe chiedere perdono a noi umani per averci fatti così vulnerabili e sensibili al dolore.

Tutti pazzi e stupidi

La follia e la stupidità non sono fenomeni binari (per cui uno sarebbe sano o malato di mente, intelligente o stupido), ma fenomeni quantitativi. Intendo dire che siamo tutti, in misura variabile, pazzi e stupidi, chi più, chi meno, a volte di più, a volte di meno. Lo stesso vale per la consapevolezza di essere parzialmente pazzi e stupidi.

2018/06/28

Immaginazione e pazzia

Pazzo è colui che non sa distinguere la realtà dall'immaginazione.

Vite immaginarie

L'uomo è probabilmente l'unico animale capace di vivere vite immaginarie, ovvero di pensare vite passate mai avvenute o future più o meno realizzabili. Questa capacità è al tempo stesso una fortuna e una disgrazia. Una fortuna perché una vita immaginaria felice può compensarne una reale infelice, o, se realistica, costituire un modello per un miglioramento individuale o sociale; una disgrazia quando si confonde l'immaginazione con la realtà, ovvero non si vive in accordo con la realtà, si chiedono, cercano e vogliono fare cose impossibili, e ci si perde in progetti irrealizzabili.

Aspettative e desideri reciproci

Ciò che determina la qualità delle interazioni umane sono le aspettative e i desideri reciproci, ovvero cosa X si aspetta e desidera da Y e cosa Y si aspetta e desidera da X. Se tali cose sono compatibili e complementari, l'interazione è pacifica, costruttiva, soddisfacente; se sono incompatibili o conflittuali essa è violenta, distruttiva, insoddisfacente.

2018/06/27

Tra deterministo e casualità

I fenomeni macroscopici sono completamente deterministici, quelli microscopici sono parzialmente aleatori.

Sul caso (citazione di Hubert Reeves)

"Attraverso uno straordinario rovesciamento delle cose il caso, noto soprattutto come agente di disorganizzazione e di disordine, diviene ora l’agente stesso dell’organizzazione. La natura ha “saputo” creare le strutture biochimiche che consentono di conservare i colpi fortunati e di ignorare invece i suoi insuccessi. È la “selezione” naturale. Einstein diceva: “Dio non gioca ai dadi”. Ma è sbagliato. Dio adora giocare ai dadi. E si capisce bene perché. Nel suo casinò, i simpatici croupier ignorano i colpi perdenti … Si trattava inoltre di inventare questo casinò. Come l’uomo preistorico riuscì a “imbrigliare” il cavallo per farsene un potente alleato, così la natura, attraverso l’invenzione del DNA, ha imbrigliato il caso." [Hubert Reeves]

Soluzioni semplici a problemi complessi

Diffidare di chi propone soluzioni semplici a problemi complessi, ovvero della maggioranza degli elettori.

2018/06/25

Tipi di intelligenze

 

Da una teoria di Howard Gardner.

I tre fattori degli avvenimenti umani

Necessità (leggi della fisica), caso (aleatorietà dei fenomeni microscopici) e volontà (intenzionalità delle menti) sono i tre fattori che, in proporzioni variabili, determinano gli avvenimenti che hanno l'uomo come protagonista.

Ripetizioni e cambiamenti

Noi umani abbiamo bisogno di ripetizioni e cambiamenti in un giusto dosaggio, ciascuno secondo la sua personalità.

2018/06/23

Chiavi inutili

Ogni tanto bisogna buttare via le chiavi che non aprono nessuna porta per impedire loro di fare confusione.

Esprimere il meglio di sé (ragione e sentimenti)

Ciò che io considero il meglio di me è per alcuni qualcosa di negativo, che li disturba. Trovare persone che mi apprezzano per ciò che sono è un'impresa difficile, a volte disperata, tanto più quanto si è diversi dagli altri. Sono poche le persone che apprezzano chi pratica valori diversi dai loro. Per esempio, alcuni mi consigliano di essere meno razionale, di pensare di meno, di lasciarmi andare ai sentimenti. Io non credo che la razionalità sia incompatibile con la sentimentalità, ovvero che siano mutuamente esclusivi. Non credo che sia utile pensare o ragionare di meno, credo piuttosto che sia utile, e a volte necessario, pensare e ragionare meglio, ovvero in modo più aperto e profondo, tanto che ragione e sentimento si arricchiscano reciprocamente.

Grandezza e specificità dell'uomo

Qui sta la grandezza e specificità dell'uomo: dare nomi, significati e valori a cose altrimenti prive di senso.

Questione psicologica

Ciò che sto pensando, facendo e subendo, che conseguenze avrà nella soddisfazione dei miei bisogni e nelle mie interazioni con gli altri? Su questa domanda, per lo più inconscia, si fonda la struttura e il funzionamento della psiche.

Essenza della realtà

La realtà è ciò che accade, ovvero il risultato di una combinazione di caso e necessità.

2018/06/22

Il buon dittatore

Il mito del buon dittatore ha origini religiose. Il buon dittatore somiglia stranamente al buon Dio, al Buon Pastore. E' esecutore e garante della volontà di Dio, che ha fatto gli uomini, i re e i dittatori, a sua immagine e somiglianza, perché l'ordine regni sul caos.

2018/06/21

Come gli altri rispondono ai nostri atti

Ogni nostro atto può farci acquisire crediti o debiti, apprezzamento o disprezzo, simpatia o antipatia agli occhi di qualcuno.

I nomi e le cose, la mappa e il territorio

L'uomo sembra essere l'unico animale capace di dare nomi alle cose e di usare quei nomi per evocare, pensare e trasmettere ad altri idee delle (e sulle) cose nominate, e di applicare ad essi ragionamenti più o meno logici.

2018/06/20

Il prezzo dell'accettazione

Certe persone, per farsi accettare dagli altri, sono costrette a nascondere la loro autentica personalità, le loro conoscenze ed esperienze, capacità, passioni, ambizioni, debolezze, temperamento, i loro tormenti, le loro opinioni sugli altri in generale e in particolare sulle persone da cui vorrebbero essere accettati, e a fingere una normalità e affinità a loro aliene.

Sia fatta la volontà di chi?

Un verso del Pater Noster auspica che sia fatta la volontà di Dio, e mi sembra cosa buona e giusta, perché se Dio è davvero Dio, ossia il creatore e padrone del mondo, allora fare qualcosa contro la sua volontà non può essere che disastroso. Tuttavia conoscere la volontà di Dio è cosa quanto mai difficile, se non impossibile.

Interazioni tra volontà

Ciò che accade nella natura e nella società è il risultato di interazioni tra volontà interne agli esseri viventi a vari livelli di organizzazione, dalla cellula alla nazione. Tali volontà sono il risultato della composizione di bisogni e interessi più o meno simbiotici, sinergici e/o antagonisti.

2018/06/19

Gregory Bateson

Gregory Bateson è uno dei miei principali maestri di vita, sebbene io lo abbia scoperto all'età di circa 65 anni.

Bateson fornisce, secondo me, la migliore spiegazione del funzionamento della mente e della vita. Lo fa attraverso il concetto di informazione e la cibernetica (ovvero l'informatica) applicata agli esseri viventi, e l'ecologia applicata alla relazioni sociali. Essendo io un informatico, trovo le sue spiegazioni chiare e convincenti.

2018/06/18

Triadi affettive conflittuali e infelicità

In una relazione affettiva duale, ognuno dei relati può avere, e normalmente ha, anche altre relazioni affettive, per cui ogni relazione duale è in realtà costituita da una quantità di triadi affettive.

Una triade può essere più o meno conflittuale o pacifica. E' conflittuale quando, data una relazione tra A e B, A ha un affetto positivo verso una entità C verso cui B ha un affetto negativo.

2018/06/17

Felicità e interazioni

La felicità è fatta di buone interazioni.

2018/06/15

Pretesti per interagire

Ogni evento culturale è un pretesto per interagire. Perché abbiamo bisogno di interagire, ma non abbiamo il coraggio di farlo al di fuori di un contesto culturale che ne definisca forme, norme e limiti.

Automatismo vs. attenzione

L'interazione con persone o cose in movimento è sempre automatica. Tuttavia, durante l'interazione è possibile guidare il pensiero, ovvero dirigere l'attenzione, verso particolari idee o forme che possono indirettamente influenzare l'automatismo, rendendolo più o meno produttivo, ovvero soddisfacente.

Sul libero arbitrio

Il libero arbitrio consiste nel dirigere volontariamente la propria attenzione in direzioni spaziali particolari, e il proprio pensiero verso idee particolari.

Divertimento vs. riflessione

La mente reagisce diversamente quando percepisce qualcosa di nuovo rispetto a qualcosa di consueto,  qualcosa che si muove rispetto a qualcosa che è immobile, qualcosa che si muove in modo nuovo rispetto a qualcosa che si muove in modo consueto. Le nuove immagini e i nuovi movimenti catturano la mente che reagisce in modo automatico, rendendo più difficile un comportamento volontario e consapevole. Al contrario, la percezione di qualcosa di consueto o statico, dopo una breve reazione iniziale, determina una indifferenza che permette alla mente di riflettere liberamente e coscienziosamente. Infatti, la mente reagisce alle differenze, non alle costanze; ai cambiamenti, non alle ripetizioni. Per questo il divertimento, che è basato sulla novità e il cambiamento, non aiuta la consapevolezza né la riflessione.

Interazioni condizionali

Ogni umano è interessato a interagire con gli altri solo secondo un certo copione personale.

Scegliere di morire?

Non abbiamo scelto di nascere e, tranne in rari casi, non sceglieremo di morire.

La mente come sistema informatico

La mente è un sistema bio-informatico costruito (attraverso le esperienze) per soddisfare i bisogni primari dell'individuo. Esso è più o meno efficace ed efficiente da persona a persona, e cambiarlo è molto difficile, anche perché domina il pensiero e i sentimenti, e la coscienza non lo conosce se non in modo superficiale e spesso mistificato.

Differenze umane

Che ci siano differenze tra umani è indiscutibile. Discutibili sono invece la natura, l'origine e gli effetti di tali differenze, specialmente da un punto di vista civile e morale.

Interazioni immaginarie

L'uomo ha un tale bisogno di interagire con gli altri che, se non può avere interazioni reali, si contenta di interazioni immaginarie.

2018/06/13

Ricette di felicità

La maggior parte delle ricette di felicità e serenità che troviamo nel supermercato delle religioni, filosofie, ideologie e pseudoscienze offrono cure palliative che non risolvono il problema principale di ogni essere umano, che è quello di avere interazioni mutuamente soddisfacenti con altri umani.

Vedi anche Domanda e offerta di interazioni condizionali.

Domanda e offerta di interazioni condizionali

L'essere umano ha bisogno di interagire cooperativamente con altri umani per soddisfare i suoi bisogni e desideri, ma l'interazione è possibile solo se c'è accordo tra gli interattori sui termini, condizioni e modalità della stessa, e se entrambi la desiderano. Spesso tale accordo manca a causa della diversità di aspettative, gusti, interessi, mentalità, moralità, temperamento ecc., e per il fatto che ognuno vorrebbe ricevere più di quanto è disposto a dare. In altre parole, ognuno vorrebbe che i ricavi ottenibili dall'interazione siano superiori ai costi (in denaro, beni, servizi, sentimenti, emozioni, tempo ecc.).

Vedi anche Ricette di felicità.

2018/06/12

Il senso del sesso

Per certe persone il sesso è un fine, per altre un mezzo, per altre ancora un pericolo.

2018/06/11

Aforismi e citazioni sulla felicità

http://it.dixxit.info/?subject_italian=Felicit%C3%A0&lang=it&simpleauthor&random

Felicità e interazione

Felicità è interagire con le persone e le cose giuste al momento giusto e nel modo giusto, ovvero soddisfacente per tutti gli interattori.

La felicità secondo Andrea Camilleri

Articolo copiato da:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/03/11/la-felicita-un-segreto-ridicolo57.html

La felicità per me non ha motivazioni, non ne ha mai avute, per me è fatta di cose ridicole. La felicità per me era aprire la finestra al mattino, sentire l'aria fresca, guardare fuori. Alzarsi presto, aspettare che tutta la casa prendesse vita, sapere che dopo un po' si sarebbero alzate le persone a me più care e che presto ci sarebbero state le loro voci intorno a me. E che poi avrei iniziato a scrivere. Questa era la felicità. Ora è più difficile, se apro la finestra o accendo la luce, vedo sempre lo stesso buio.

Cambiare ambiente

Ogni volta che si cambia ambiente geografico il corpo deve adattarsi a nuove condizioni atmosferiche ed ecologiche. Ogni volta che si cambia ambiente sociale, la mente deve adattarsi a nuove condizioni etiche ed estetiche. Il cambiamento può essere stressante o rigenerante, noioso o divertente, difensivo o creativo.

Cos'è la felicità?

Felicità è il sentimento che provi mentre stai interagendo in un modo che ritieni buono e giusto per te e per gli altri.

2018/06/08

Autostima

Per molti, l'autostima è direttamente proporzionale alla percezione della stima altrui nei propri confronti.

Responsabilità limitata

Ognuno di noi è una società (di agenti mentali autonomi) a responsabilità limitata.

2018/06/07

Come siamo fatti

Siamo tutti costituiti e diretti da automi viventi interdipendenti.

2018/06/06

Paura di essere abitati

L'idea che la nostra mente sia abitata da agenti autonomi, ovvero automi, computer, che determinano le nostre percezioni, i nostri pensieri, sentimenti, piaceri, dolori, euforie, frustrazioni, eccitazioni, depressioni, pulsioni, inibizioni, i nostri comportamenti, le nostre interazioni con gli altri e la nostra visione del mondo, senza che noi possiamo controllarli o impedire loro di controllarci, è spaventosa, talmente orribile che preferiamo non crederci.

Compagnia e adattamento

La compagnia richiede sempre un certo grado di adattamento reciproco.

Cosa fare in ogni situazione

Un computer "sa" cosa fare un ogni situazione, e così anche un essere umano, che, in molti aspetti, funziona in modo simile ad un computer, anzi, ad un insieme di computer collegati tra loro.

Un programma di automazione consiste concettualmente in una tabella in cui ad ogni situazione (o stato, o stimolo) predefinita e riconosciuta, è associato un comportamento (o risposta) predefinito. Il comportamento, specialmente nell'uomo, può essere anche un non comportamento, ovvero consistere nell'immobilizzarsi o oziare in attesa di una situazione più chiara o più favorevole.

2018/06/05

La cosa giusta in questo momento

Qual'è la cosa giusta da fare in questo momento? E' una domanda diversa da quelle molto più comuni del tipo: Cosa è giusto? Cosa è buono? Cosa è bello? Le tre parole "in questo momento" sono essenziali, rivoluzionarie, perché dicono che non esistono la giustizia assoluta, il bene assoluto, la bellezza assoluta. Ogni valore è relativo al momento, ovvero alla circostanza personale attuale, la quale è diversa da ogni altra passata e futura, perché il mondo, noi stessi, le nostre conoscenze, i nostri bisogni, sono in continua oscillazione ed evoluzione.

Bellezza e società

L'adorazione di uno stesso dio costituisce motivo e strumento di coesione sociale, così come l'adorazione di un certo tipo di bellezza ovvero di stile estetico.

Follia immaginaria

Provate per qualche minuto a immaginare di essere pazzi. Forse scoprirete qualcosa di interessante sulla natura umana e su voi stessi, che non avete mai osato conoscere.

La cosa giusta al momento giusto

In ogni momento c'è una cosa ottimale che uno può fare per la soddisfazione dei bisogni propri e/o altrui. Si tratta di trovarla. Tuttavia, ciò che è giusto in un certo momento può essere sbagliato in un altro momento.

2018/06/04

Il fine dell'interazione

L'interazione tra umani può avere un fine, ma può anche essere fine a se stessa, ovvero soddisfare il bisogno di interazione ed essere fonte di piacere.

Società come puzzle

La società è come un puzzle di cui si può far parte solo se si ha una forma adatta alle forme degli altri.

Il giudizio altrui

La cosa più importante per un essere umano, dopo la soddisfazione dei bisogni fisici, è il giudizio altrui sulla propria persona.

Il giudizio altrui viene percepito, classificato ed associato ad un atteggiamento più o meno cooperativo, pacifico o aggressivo nei propri confronti. Infatti, gli altri vengono classificati in base al giudizio da essi proveniente (così come viene percepito dall'interessato), in amici o nemici, servitori o dominatori, cooperatori o competitori, in un certo grado.

2018/06/03

Arroganza della conoscenza

Arrogante: chi crede di sapere tutto ciò che è importante sapere per vivere bene.

La ragione dei semplici

Molte persone non riescono a capire che una cosa (oggetto, persona, azione, processo, fenomeno ecc.) possa essere buona e cattiva, ovvero più o meno buona in certe circostanze e quantità e più o meno cattiva in altre. Per essi una cosa è esclusivamente buona o cattiva, oppure nessuna delle due cose. Punto. Ogni altra ipotesi è per loro illogica, falsa, inaccettabile, insopportabile. Si tratta delle persone semplici, che ragionano in modo lineare, temono la complessità e la evitano per difendersi dallo smarrimento e dalla confusione mentale. Per loro ogni effetto ha una sola causa e l'effetto non può influenzare la causa.

Importanza delle domande

Le domande sono più importanti delle risposte. Molti non fanno domande perché sono così arroganti da credere di sapere tutto ciò che occorre sapere per vivere bene, oppure perché hanno paura di essere considerati più sciocchi o ignoranti degli altri. E così molti restano sciocchi e ignoranti per paura di fare domande.

2018/06/02

L'occhio di Dio

L'occhio di Dio di certe religioni è simile a quello del Grande Fratello orwelliano. Una invenzione geniale.

Il volere dell'uomo

Il volere dell'uomo è in realtà il volere capriccioso della natura che fa esperimenti casuali con la nostra specie.

La lentezza dell'introverso

L'introverso è più lento dell'estroverso perché è meno spontaneo, ovvero perché si chiede più volte, prima di parlare o agire, se ciò che potrebbe dire o fare sia giusto o ingiusto, morale o immorale, appropriato o inappropriato, pertinente o impertinente, bello o brutto, utile o inutile, sicuro o pericoloso, buono o cattivo per sé e per gli altri.

Cosa si dicevano Movimento 5 Stelle e Lega prima delle elezioni

2018/06/01

Informazione e vita

L'informazione informa la vita, ovvero le dà forma.

Lo spirito come informazione

Ciò che sacerdoti, filosofi e la gente chiamano spirito non è energia né materia, né spazio, né tempo, ma informazione pura, che genera, guida e distrugge la vita a partire dall'energia e dalla materia, nello spazio e nel tempo, attraverso le menti delle cose viventi, che sono vive grazie allo spirito che è in loro e nella misura in cui in loro lo spirito, ovvero l'informazione, agisce.

Lo spirito, cioè l'informazione, ha bisogno di materia, energia, spazio, tempo e menti per essere memorizzata, riprodursi ed essere trasmessa da una mente all'altra, ed ha bisogno del caso per trasformarsi ed evolvere.

2018/05/31

Amore volontario

Se amare è un atto involontario, allora non c'è nessun merito nell'amare e nessun demerito nel non amare, come nell'amore materno caratteristico di molte specie animali. Tuttavia l'amore può essere volontario, ovvero deciso razionalmente, forzato, non spontaneo, non sentito, simulato, agito ad arte per ottenere la benevolenza dell'amato, ovvero per acquisire meriti.

Sul bisogno di interazione

La mancanza di interazione può causare frustrazione e danni psichici. Così come abbiamo bisogno di riposare, abbiamo bisogno di interagire.

La base della felicità

Per molti la felicità è basata sulla speranza o illusione di una futura felicità.

2018/05/30

Doppie catene

Abbiamo bisogno e rigetto
gli uni degli altri,
amore e odio,
attrazione e repulsione.

2018/05/29

Il gioco mistificato delle interazioni sociali

Noi umani abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche di coloro che non amiamo e da cui non siamo amati.

Ognuno vorrebbe essere amato dagli altri senza l’obbligo di amarli a sua volta, per cui i conti non tornano: le persone raramente amano senza avere qualcosa di importante in cambio, e perciò il bisogno di essere amati è quasi sempre frustrato. Per avere un po’ di amore le persone fingono di amare o promettono amore o altre cose, promesse che non vengono quasi mai mantenute, con vari pretesti.

Il fascismo prossimo venturo

Se la maggioranza degli italiani vuole un governo fascista (cosa che io sospetto, anche se i più non ne sono consapevoli), le nostre istituzioni democratiche non potranno impedirlo.

Giudicare vs. condannare

E' interessante il fatto che, a volte, quando esprimo un giudizio morale negativo verso qualcuno o qualche categoria di persone, io venga accusato di voler sopprimere le persone che giudico male, come farebbe un nazista. Come se il giudicare comportasse automaticamente la condanna e l'esecuzione della pena. Molto interessante come fenomeno cognitivo e antropologico.

Tanto per chiarire: se io penso che una persona sia nociva, non significa che io ritenga giusto, opportuno o necessario rinchiuderla o limitarla in qualche modo. Io rispetto i diritti umani in generale, anche quelli di coloro che considero (a mio avviso) "nocivi".

Il male minore

Dobbiamo scegliere di quale sofferenza soffrire: quella causata dalla solitudine o quella causata dall'assurdità del comportamento collettivo e dai rapporti con persone che sopravvalutano la loro conoscenza della realtà.

Relazioni come film

La relazione tra due individui è come un film di cui essi sono al tempo stesso registi, protagonisti, produttori, sceneggiatori, scenografi ecc. Il problema è che ognuno vorrebbe fare il film a suo modo, con certe scene, certi attori, certe storie, certi luoghi, certe musiche, un certo stile ecc.

Onestà della prostituzione

Sebbene io non faccia uso della prostituzione, ritengo che tale rapporto, quando non sia costrittivo, illegale o pericoloso per la salute, sia uno dei più onesti che si possano avere tra due persone. Chiaro, sincero, esplicito, diretto, libero, senza impegno, con persone che si possono scegliere, soddisfa i bisogni o interessi di ambo le parti e dura finché le parti ne hanno voglia. Certo, non soddisfa tutti i bisogni umani di relazione, ma del resto nessuna persona può soddisfare tutte le esigenze di un’altra. E allora perché condannarlo? Suppongo che sia condannato per l’invidia, la gelosia, la frustrazione e la paura di chi non si sente libero di praticarlo.

Grazie Mattarella per aver ostacolato i piani di Savona

Ho ascoltato attentamente vari discorsi di Savona e mi pare che la questione più importante sia data per scontata, ovvero l'assioma che l’Italia soffre a causa dei (cattivi) regolamenti dell’Unione Europea. Mi sembra una grande fallacia demagogica. Infatti io penso che l’Italia starebbe molto peggio se non fosse in qualche misura limitata oltre che aiutata dai regolamenti della EU.
Il regolamento incriminato sarebbe quello di limitare il disavanzo di bilancio e il debito pubblico. Inoltre Savona pretenderebbe che la EU cancelli circa la metà del debito pubblico nazionale italiano. Immaginate voi le pernacchie che ci farebbero i cittadini degli altri paesi membri, che dovrebbero regalarci un bel po’ di soldini per premiarci del nostro malgoverno. La sua proposta, in sintesi è dire alla EU quanto segue: cara Europa, o ci cancelli metà del debito, oppure usciamo dall’Euro per fare i nostri comodi (svalutazione, inflazione, altro debito ecc.).
Bel programma. Grazie Mattarella!

2018/05/28

Bisogno degli altri

Il problema di noi umani è che abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche di coloro che non amiamo e che non ci amano.

Attività, passività, varietà

Leggere è un processo attivo, ascoltare un processo passivo. L'organismo ha bisogno di attività e passività. E' bene alternare in modo equilibrato attività e passività, quindi leggere e ascoltare, preferibilmente contenuti vari e da varie fonti. Una persona o società che legge o ascolta troppo poco, che legge o ascolta troppo spesso dalle stesse fonti e troppo spesso contenuti simili è destinata al declino per incapacità di adattarsi ai cambiamenti culturali e ambientali.

Cooperazione per il cambiamento

È difficile la cooperazione tra chi vuole cambiare e chi non vuole. E tra chi vuole che gli altri cambino in un senso e chi in un altro.

Sui cosiddetti "poteri forti"

Tra la situazione italiana attuale e il default c'è una strada di continuo maggiore impoverimento economico e peggioramento culturale. In altre parole, possiamo peggiorare anche senza arrivare necessariamente al default. E' comunque evidente che le promesse populiste non altro effetto che far aumentare lo spread, e perciò lo stesso debito bruciando soldi che potrebbero essere usati per investimenti, welfare e rilancio dell'economia. Lo spread non è deciso dai politici stranieri o italiani ma dal mercato internazionale, che è il vero dominus mondiale della finanza e dell'economia. Se io compro dei titoli di stato di qualsiasi paese con un certo spread (e perciò simultaneamente lo faccio salire), divento automaticamente un membro dei cosiddetti "poteri forti". Se basta così poco per diventare arbitro delle sorti di un paese, continuare a parlare di "poteri forti" è ridicolo, ingenuo, patetico e pericoloso.

2018/05/27

Condizioni per un'interazione soddisfacente

Affinché un'interazione tra due persone sia soddisfacente per ambo le parti, debbono essere soddisfatte molte condizioni, tra cui le seguenti:
  • l'interazione deve essere desiderabile o desiderata da ambo le parti
  • il linguaggio verbale e non verbale utilizzato deve essere comprensibile nello stesso modo da ambo le parti

Dilemma sentimentale

L'uomo è quasi costantemente di fronte al dilemma della scelta tra soddisfazione immediata con frustrazione differita, e frustrazione immediata con soddisfazione differita. Infatti le persone si differenziano per quale delle due opzioni essi scelgono tendenzialmente.

2018/05/26

Sulle preferenze

Le persone preferiscono giocare ai giochi in cui sono vincenti e cercano di evitare quelli in cui sono perdenti. Lo stesso vale per le preferenze riguardanti gli argomenti di conversazione.

Punti di vista

Gli esseri umani si differenziano oltre che per il loro grado di intelligenza (comunque essa venga definita), anche per la loro apertura mentale (ovvero la varietà dei punti di vista dai quali sono capaci di vedere il mondo) e per la quantità di punti di vista altrui che sono per loro intollerabili.

Libertà dalle regole?

L'uomo non ha bisogno di libertà dalle regole, ma di regole che soddisfino i suoi bisogni.

2018/05/25

Potenza delle religioni

Ancora oggi le costruzioni più imponenti nei panorami di città e villaggi, sono chiese e templi. Questo dovrebbe farci riflettere sull'enorme potenza delle religioni come strumenti di coesione e organizzazione sociale.

Automi viventi

Noi esseri umani siamo automi viventi, sentimentali, bisognosi, interdipendenti, ipo-apprendenti. Siamo infatti guidati da algoritmi inconsci e automatici per la ricerca del piacere e l'evitamento del dolore, non possiamo fare a meno gli uni degli altri, e impariamo poco e male a conoscere e soddisfare i nostri bisogni e ad interagire in modo soddisfacente per tutti. Nonostante ciò, cerchiamo di trasferire i nostri algoritmi nei cervelli altrui e di copiare gli algoritmi altrui nel nostro cervello.

Animali sociali?

Più che sociali, gli esseri umani sono interdipendenti.

2018/05/24

Ancora sulla felicità

Felicità è interagire abitualmente con gli altri in modo soddisfacente. 

2018/05/23

Giuseppe Conte: ridicolo, patetico, narcisista, manipolatore o millantatore?

Osserviamo il curriculum vitae di Giuseppe Conte, candidato capo del governo della Repubblica Italiana.

Nel documento, depositato nel 2013 presso la Camera dei Deputati,  ci sono anche i curriculum di altre persone; Conte "ce l'ha più lungo" (in senso fisico e metaforico) di tutti, ben 12 pagine, contro due o tre degli altri. Ci ha menzionato ogni suo passo, anche quelli più marginali, per cui è difficile distinguere le cose più importanti da quelle meno importanti. E' come se nel mio curriculum io avessi menzionato tutti i progetti informatici a cui ho partecipato nella mia vita professionale, come capo-progetto o membro della squadra, akmeno 200, mescolandoli con eventi importanti come il cambio di datore di lavoro.

2018/05/22

E' impossibile non comunicare

È impossibile non comunicare al nostro interlocutore, mediante il linguaggio non verbale, i nostri sentimenti e le nostre opinioni sulla sua persona e le sue idee.

Robot sentimentali programmabili

Noi umani siamo robot sentimentali programmabili. I nostri programmi sono determinati dall'effetto combinato del nostro DNA e delle nostre esperienze. Da bambini siamo stati programmati dagli adulti. Da adulti non possiamo riprogrammarci da soli, ma alcuni possono scegliere da chi farsi riprogrammare. E' proprio questa capacità di scegliere i nostri maestri che ci rende animali "umani".

2018/05/21

Coscienza, sentimenti, volontà, interazioni

La coscienza, i sentimenti e la volontà cosciente sono fenomeni emergenti dalla interazione, ovvero dallo scambio di informazioni, energie e/o sostanze, tra parti (ovvero sottosistemi) del sistema nervoso, così come le società sono fenomeni emergenti dalle interazioni tra esseri umani.

2018/05/20

Circoli viziosi del disprezzo e della guerra

Circolo vizioso del disprezzo:
1) se tu pensi che io ti disprezzi, allora tu mi disprezzi e mi sei nemico;
2) se io penso che tu mi disprezzi, allora io ti disprezzo e ti sono nemico;
3) torna al punto 1.

Chi non studia la natura umana?

Un essere umano che non studia la natura umana ritiene di sapere già tutto ciò che è importante sapere su tale argomento, ovvero su di sé e sugli altri.

Vittimismo

Il vittimista è una persona frustrata e infelice che accusa gli altri di comportamento ingiusto nei suoi confronti, ovvero considera gli altri la causa della propria frustrazione e infelicità. In altre parole, il vittimista si vede come vittima e vede gli altri come suoi carnefici.

2018/05/19

Perché l'anello al naso?

Sto volando verso Monaco. Nel sedile davanti al mio, una ragazza, probabilmente italiana, con un anello al naso. Perché quell'anello? Cosa vuole significare? Tento una risposta usando il paradigma "quadrilatero" di F. Schulz von Thun.

Bisogno di potenza

Secondo me esiste un bisogno di potenza (tra altri bisogni) innato, più o meno intenso in ogni essere umano che può essere esaltato o inibito dall'educazione, dalle esperienze e dall'interplay con gli altri bisogni.

2018/05/18

Il senso di ogni comportamento umano

Qualunque comportamento umano ha un senso, ovvero una logica, anche quelli che ci appaiono assurdi, illogici, insensati, folli. Il senso è un algoritmo scritto nell'inconscio di ognuno di noi, diverso per ogni persona.

Dialogo tra credenti e non credenti?

Credo che il dialogo tra un credente e un non credente sia nel migliore dei casi inutile ed innocuo, nel peggiore dei casi letale. Più che di dialogo (tra sordi) c'è bisogno di reciproca tolleranza. Non intendo il dialogo in generale tra credenti non credenti, che ci deve essere, ma il dialogo specifico su temi religiosi, teologici, ovvero sulla filosofia, psicologia e psicopatologia della religione.

Fedeltà religiosa

Il fedele, nelle religioni, è colui che crede di aver bisogno di intermediari (i preti) per sapere cosa Dio vuole da lui e per avere un feed-back sulla moralità (rispetto al volere divino) del suo comportamento.

2018/05/17

Ciò che conta

Ciò che conta è l'interazione.

Motivi e conseguenze del comportamento umano

Noi umani non sappiamo tutto ciò che facciamo, né perché lo facciamo, né le conseguenze di ciò che facciamo, ma ci illudiamo di saperlo.

2018/05/16

Il cristianesimo come pastorizia

I cristiani si dividono in pecore e pastori.

Falsità ovunque

Siamo circondati, sommersi da falsità, a cominciare dalla pubblicità commerciale, dalla propaganda politica, dal proselitismo religioso e dalle opinioni delle masse amplificate dai social media. È difficile difendersi da tante falsità senza isolarsi.

Mentalità e affetti

Ogni persona è caratterizzata dalla sua maggiore o minore simpatia o antipatia verso certe cose, persone e idee. Il cambiamento di mentalità di una persona comporta il cambiamento di qualche sua simpatia e/o antipatia.

2018/05/15

System integration e psicologia - La mente come sistema

Il disegno e la realizzazione di un sistema informatico consiste nello specificare e sviluppare una serie di funzioni, i sottosistemi che le forniscono, e i collegamenti, ovvero le interazioni, tra i sottosistemi stessi. Questa attività si chiama, in gergo tecnico, "system integration" e richiede la definizione dei grandi blocchi funzionali prima di sviluppare e descrivere le funzioni e i dati di dettaglio.

Attenzione a come parliamo

Stiamo attenti a ciò che diciamo, perché dalle nostre parole gli altri si faranno un'idea più o meno vera o falsa, secondo i loro paradigmi, di chi siamo, chi crediamo di essere, come li giudichiamo e delle nostre intenzioni. C'è sempre il rischio di passare per arroganti, narcisisti, nemici, ignoranti, sciocchi, ingenui, perdenti, falsi, incoerenti, pazzi ecc.

2018/05/14

Intelligenza artificiale vs. intelligenza naturale inconscia

Molti di coloro che temono lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e della robotica nella prospettiva che tali tecnologie ci possano dominare, non si rendono forse conto che l'uomo è già normalmente dominato da un'intelligenza inconscia ovvero da agenti mentali autonomi che risiedono nella sua mente e che condizionano le sue percezioni, i suoi pensieri, le sue emozioni e i suoi comportamenti secondo algoritmi per lo più inconsci. Sarebbe dunque utile, oltre che preoccuparci dei robot e dell'intelligenza artificiale, cercare di capire come funzionano le nostre intelligenze inconsce e se e come sia possibile migliorarle.

Allenamento mentale


Così come possiamo allenarci con esercizi fisici per migliorare la nostra forma fisica, così possiamo allenarci con esercizi mentali per migliorare la nostra forma mentale, da cui dipende anche la forma mentale della società.

Biovalenza

Biovalenza = combinazione di valenze vitali: fisiologica, sociale, estetica, politica, cognitiva, liberatoria, interattiva.

Domande sul nulla

Credo che il nulla si possa definire come l'assenza del mondo. Quindi si pone la domanda, può il mondo essere assente? Ovvero: lo è mai stato? Potrà mai esserlo? Domande inutili e oziose di chi non ha "nulla" di meglio da fare, a cui si può rispondere solo con aria fritta.

Occorre però distinguere il nulla assoluto (l'assenza del mondo) dal nulla relativo, ovvero l'assenza (temporanea) di qualcosa, di una parte del mondo. Sulla seconda ha senso discutere e cercare risposte, sulla prima non credo.

Dialoghi produttivi

Se tutti si attenessero alla regola di parlare meno dell'interlocutore, ad eccezione del tempo dedicato alle domande e alle risposte, i dialoghi sarebbero molto produttivi.

Società malate di mente

Ci sono ancora 12 paesi dove c'è la pena di morte per gli atei o gli apostati. Questi casi dimostrano che la maggioranza di una società può essere malata di mente e trasmettere la sua malattia alle generazioni successive.

2018/05/13

Valenza sociale delle nostre azioni

Tutto ciò che facciamo ha una valenza sociale più o meno grande (positiva, negativa o nulla), ovvero contribuisce più o meno a stabilire e/o mantenere relazioni sociali soddisfacenti per tutte le parti coinvolte. Quanto minore è la valenza sociale auto-percepita delle nostre azioni, tanto maggiore la nostra angoscia di esclusione sociale. Chiediamoci dunque spesso: qual è la valenza sociale delle mie azioni? E quella delle azioni altrui? Queste domande possono essere utili per modificare il nostro comportamento nel senso di una maggiore valenza sociale.

Leggi altri articoli in cui si parla di valenza sociale.

Reazioni semantiche

Quanto percepiamo una cosa (oggetto, persona, immagine, testo, simbolo ecc.) avviene in noi ciò che Alfred Korzybski chiama "reazione semantica", ovvero un'associazione cognitiva ed emotiva, involontaria, automatica e immediata, con ciò che percepiamo, associazione che dipende dalla nostra particolare mappa cognitivo-emotiva. Di conseguenza, se vogliamo migliorare le nostre capacità e abitudini mentali e comportamentali, ovvero fare una psicoterapia, dovremmo analizzare criticamente le nostre reazioni semantiche ad una quantità di cose, dopo averle rese coscienti.

Differenze di sensibilità

Purtroppo non siamo, per temperamento ed educazione, tutti ugualmente sensibili e purtroppo chi è meno sensibile non capisce cosa prova chi è più sensibile, e viceversa.

Vita e informazione

La vita è basata su, e dipende da, una continua elaborazione e generazione di informazioni, a partire dal DNA. Per non morire (come specie) dobbiamo trasmettere una quantità di informazioni, da noi ereditate ed elaborate, a coloro che ci succederanno, e che essi a loro volta elaboreranno e trasmetteranno ad altri.

Diversità di interessi tra stolti e saggi

Agli stolti interessa chi ha più successo, ovvero chi è considerato più forte, più bello, più capace, per ammirarlo, imitarlo, screditarlo, invidiarlo o servirlo, trascurando tutti gli altri. Ai saggi interessa ciò che di forte, bello e costruttivo c'è in ogni essere umano, anche in coloro che non hanno ancora avuto successo e quelli che probabilmente non lo avranno mai.

Sonno, sintesi, memoria, mappa del mondo, bias cognitivi

Suppongo che, durante il sonno, nel cervello venga fatta una sintesi delle esperienze del giorno passato, che viene memorizzata nella memoria a lungo termine. I dettagli vengono poi cancellati dalla memoria a breve termine. Senza tale processo saremmo persi in un mare di dettagli inutili e ingombranti.

2018/05/12

"Normale" vs. "sano"

"Normale" non significa "sano". Sano è chi non soffre se non in misura occasionale, giustificata e proporzionata rispetto alle cause. Ci sono società, come la nostra, dove è "normale" avere disturbi mentali, soffrire per motivi irrazionali, ovvero cercare ciò che fa male e non cercare ciò che fa bene.

Esistere è interagire

Io esisto nella misura e nel momento in cui avviene un'interazione tra me e altri esseri. Per questo ho bisogno di interagire: per esistere.

Liberare e legare

Per vivere bene bisogna liberare di più ciò che è troppo legato e legare di più ciò che è troppo libero.

Autocontrollo liberatorio

Non è un ossimoro, significa la capacità di autogovernarsi e controllarsi in modo tale da liberare cose dentro di sé che sono bloccate, impedite, rimosse, mal collegate. È un'autodisciplina che tende a rilasciare anziché a fissare. Perché per liberarsi non basta lasciarsi andare. Lasciandosi andare si finisce per continuare le proprie abitudini. Per cambiare abitudini, per liberarsi dalle proprie abitudini, ci vuole un'apposita disciplina.

Disturbare è pericoloso

Cristo fu condannato a morte perché disturbava. Lo stesso è accaduto a tanti altri disturbatori dell'ordine costituito.

2018/05/11

Cosa intendo per felicità

Io intendo la felicità come uno stato di abituale soddisfazione "dinamica" dei bisogni primari, ovvero è felice chi ha bisogni ricorrenti e la capacità e le risorse per soddisfarli di volta in volta, quindi non l'assenza di bisogni, ma la soddisfazione ricorrente. E' l'assenza di frustrazioni e di ansia, paure, malattie, odio, invidia, avarizia, ecc. Dipende soprattutto dalla qualità delle interazioni sociali all'interno e all'esterno della famiglia, in termini di cooperazione, rispetto, amicizia, stima, intimità fisica (con alcune persone) e non fisica. Richiede la saggezza, ovvero la saggezza è proprio il sapere cosa può renderci realmente felici e cosa no.

2018/05/10

Ansia parassita

L'ansia parassita è la sensazione di una minaccia incombente che si concretizzerà se non facciamo qualcosa per evitarla, ma non sappiamo cosa potrebbe accadere, e tanto meno cosa dovremmo fare per evitare che accada, e non ci sono motivi razionali che giustifichino tale stato d'animo. L'ansia parassita consuma le nostre energie psicofisiche, cattura la nostra attenzione e ci toglie tempo prezioso per attività piacevoli e produttive. Per combattere questo tipo di ansia è utile chiedersi quali siano le cose peggiori che ci possano capitare, e quasi sempre la risposta sarà: nulla di cui preoccuparsi.

Sulla felicità

La felicità: per alcuni arriva inaspettata, per altri arriva dopo terribili fatiche, per altri ancora non arriva mai. Anche perché non è chiaro cosa sia e da cosa dipenda.

2018/05/09

Chi ha paura della razionalità altrui?

L'idea che la persona con cui stiamo interagendo analizzi l'interazione stessa e decida razionalmente, consapevolmente e volontariamente, momento per momento, cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare, cosa nascondere e cosa mostrare, applicando conoscenze sulla natura umana accumulate in anni di studio e di riflessioni, senza lasciarsi guidare da istinti e/o emozioni, è inquietante e rende l'interazione sgradevole, come se il nostro interlocutore avesse qualcosa di disumano, schiacciante, giudicante e opprimente. In una società competitiva come quella attuale, dove ognuno è solo contro tutti gli altri, la capacità di autogoverno razionale è un'arma potente e temuta. Infatti quasi tutti preferiamo la compagnia di persone spontanee e non troppo razionali, a quella dei cosiddetti (con disprezzo) "calcolatori", specialmente se la razionalità non è il nostro forte.

Epistemologia e tautologia

Mi pare che ogni epistemologia, ovvero ogni sistema di conoscenza, sia tautologico perché ogni parola che descrive una realtà, per essere spiegata ha bisogno di altre parole, in una catena più o meno lunga che si chiude su stessa in uno o più anelli.

2018/05/08

Fisiologico vs. psicologico vs. psicofisiologico

Nel cervello umano avvengono fenomeni puramente fisiologici, altri puramente psicologici e altri ancora psicofisiologici, ovvero psicosomatici, nei quali i due piani sono direttamente e strettamente connessi. Basti dire, ad esempio, che una notizia (ovvero una pura informazione) di un certo tipo, oppure la percezione visiva di una certa situazione, può provocare un collasso cardiaco, un tremore, l'apertura di sfinteri, un aumento di irrorazione sanguigna, di adrenalina, di sudorazione, di tensione muscolare, uno svenimento ecc. Altro esempio di fenomeno psicofisiologico è l'effetto placebo, la cui efficacia è scientificamente dimostrata.

Controindicazioni dello studio della psicologia

Lo studio autodidattico della psicologia può all'inizio essere utile a tutti per correggere quei grossolani difetti di pensiero e di comportamento che rendono difficile l'interazione con gli altri. Ma, una volta ottenuti quei cambiamenti che rendono il soggetto più simile agli altri, e quindi meglio in grado di interagire con essi, continuare lo studio della psicologia per comprendere a fondo la natura umana e il funzionamento della mente può rendere più difficili le interazioni con le persone che conoscono troppo poco tali materie, né desiderano conoscerle meglio, e non si chiedono perché fanno ciò che fanno e se ciò che fanno sia giusto.

Vox populi

Facebook è la vox populi della nostra epoca, una voce incontrollata quanto potente, da cui dipendono anche le sorti delle democrazie.

Sapienza e competizione

Quando si è bambini, gli sforzi per aumentare la propria sapienza vengono premiati dai genitori. Quando si è adulti, gli stessi sforzi vengono ostacolati, talvolta anche puniti, dai coetanei in quanto considerati come tentativi di superare gli altri, di saperla più lunga degli altri, e quindi di conquistare posizioni dominanti, in una società competitiva.

Autodifesa dell'ignoranza

Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.

Sulla falsa sapienza

La falsa sapienza è quel sapere (know-how e ideologie) che non serve a migliorare la società, ma a mantenerla nello stato corrente, a migliorare il proprio status competitivo nella società attuale, e a giustificare le proprie azioni, inazioni e omissioni, ovvero a far sentire i falsi sapienti degni di appartiene ad una comunità in certe posizioni e con certi ruoli.

Forza fisica vs. saggezza

Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.

2018/05/07

Interpretazione delle intenzioni altrui

Quando due persone si incontrano (nella realtà o nell'immaginazione), ognuna di esse interpreta le intenzioni dell'altra nei propri confronti e in generale. Inoltre, ognuna interpreta il modo in cui l'altra interpreta le proprie intenzioni. Per "intenzioni" intendo sia i criteri di interazione (vedi qui), che le motivazioni.

2018/05/06

Che succede quando siamo di fronte ad un altro essere umano?

Quando siamo davanti ad un altro essere umano siamo incapaci di ragionare freddamente. E' come se vedessimo un essere sacro e incantatore. Siamo presi dall'illusione di essere simili nei sentimenti e nelle conoscenze, di ragionare nello stesso modo, di appartenere allo stesso organismo (l'umanità), e ci sentiamo obbligati a comportarci "come si deve" (ovvero non come decidiamo noi) da una forza profonda, sacra, involontaria.

Siamo così irretiti che non ci rendiamo conto che siamo tutti diversi e che ognuno di noi ha criteri di interazione diversi da quelli altrui, per cui non riusciamo a comunicare e interagire in modo mutuamente soddisfacente.

Sul bisogno di interazioni

Ogni umano ha bisogno di interagire con altri e di relazioni sociali, ma molti vogliono ricevere più di quanto l'altro sia disposto a dare, e dare meno di quanto l'altro vorrebbe ricevere, per cui molti restano soli o hanno rapporti insoddisfacenti o violenti.

Criteri di interazione

Nella mappa cognitivo-emotiva di ogni persona sono registrati i criteri di interazione, ovvero le condizioni e modalità in cui una interazione con un'altra persona è possibile, desiderabile o indesiderabile.

2018/05/05

Bisogno di informazioni

Per vivere, il nostro organismo ha bisogno di informazioni (consce e inconsce) adeguate e adatte all'interazione con il nostro ambiente naturale e sociale. La qualità della vita dipende dalla qualità delle informazioni. Fornire informazioni adeguate è un'azione nobile, fornire informazioni inadeguate un'azione ignobile.

Sui motivi del comportamento umano

Il comportamento umano consiste nell'evitamento del dolore e nella ricerca del piacere nelle loro varie forme, più o meno fisiche, psichiche, reali o ipotetiche. Un algoritmo inconscio, basato su una mappa cognitivo-emotiva, associa ad ogni situazione e opzione di comportamento una valenza sentimentale, ovvero una anticipazione di dolore e/o piacere, che determina le azioni del soggetto momento per momento in relazione alla situazione percepita.

2018/05/04

Natura dei problemi sociali

I problemi sociali consistono, essenzialmente, in un insoddisfacente incontro tra la domanda e l'offerta di interazioni corrispondenti ai ruoli, condizioni e scopi posti dagli individui offerenti e richiedenti.

Conoscere se stessi?

Conosci te stesso! Ottima cosa, ma per riuscirci non basta volerlo. Chi vuole conoscere se stesso deve fare un percorso complicatissimo e difficilissimo, in cui ci si può anche perdere o ingannarsi. Per farlo è indispensabile l'aiuto di altre persone (dal vivo o mediante libri), e trovare le persone giuste è una questione di fortuna.

Una rete di relazioni

La società è una rete di relazioni formate dal caso, dai bisogni e dalle risorse di ciascuno dei suoi membri.

Una relazione è una conoscenza reciproca tra due persone che include i possibili modi di interazione tra di esse, ovvero ruoli, posizioni gerarchiche, simpatie, antipatie, regole, norme, valori, tradizioni, capacità, linguaggi, obblighi, divieti, libertà, diritti, doveri, ricordi di interazioni passate, interessi e opinioni più o meno convergenti, altre relazioni più o meno compatibili ecc.

2018/05/03

Ciò che conta

Ciò che conta è ciò che fa la differenza nel bene e nel male, nel piacere e nel dolore.

Punti di vista e viste

Cambiando punto di vista, la vista cambia.

Sofferenze logiche

Ci sono due tipi di sofferenze, quelle fisiche, ovvero causate da condizioni fisiche (come ferite o malattie del corpo) e quelle non fisiche, ovvero logiche, cioè causate da informazioni percepite o registrate, che danno luogo a paure e/o anticipazioni dolorose di sofferenze fisiche. La psicologia dovrebbe occuparsi di tali informazioni e dei loro collegamenti con le sofferenze logiche.

2018/05/02

Tipologia umana basata su Facebook

Un uso di Facebook molto comune è quello di leggere i post altrui e di condividere quelli che si ritengono più interessanti. In questo modo ognuno dà prova della sua personalità. Così la gente si può dividere grosso modo in due categorie: quelli che diffondono sciocchezze e quelli che diffondono saggezze. Dimmi cosa condividi e ti dirò chi sei.

Interazioni col resto del mondo

Le interazioni di un essere umano col resto del mondo sono determinate dagli input che esso riceve dalle persone e cose con cui interagisce (consciamente e inconsciamente), dai suoi bisogni e desideri (consci e inconsci) e dalla sua visione (conscia e inconscia) del mondo (ovvero dalla sua mappa cognitivo-emotiva), la quale si è formata attraverso le sue interazioni col resto del mondo.

Sul voler bene

Se ad A dispiace ciò che piace a B, è possibile che A voglia bene a B?
Solo se A presume di sapere meglio di B ciò che è bene per B.

In occasione della festa dei lavoratori

Lamenti, lamenti che nascondono l'incapacità di unirsi e organizzarsi per cambiare il sistema, lamenti che cadono nel vuoto di una visione del mondo in cui i colpevoli sono sempre i cosiddetti potenti. I quali, i lamenti degli impotenti non li stanno nemmeno a sentire. Alla fine ciò che resta è l'appartenenza ad una impotente comunità di condivisione di lamenti.

Sul sentimento di normalità

Gran parte dei comportamenti umani si spiegano con il piacere e l'orgoglio di sentirsi normali e la paura di essere considerati anormali.

L'anormalità è il peccato originale da cui tutti cercano di essere assolti.

La divinità più potente nella religione di ogni popolo, è Norma, ovvero la dea della normalità, oggetto di adorazione e sacrifici quotidiani, per lo più inconsapevoli.

Sulla valutazione dell'intelligenza altrui

Attribuire ad una persona più intelligenza di quella che ha può condurre a fatali errori di comunicazione e interazione.

2018/04/29

Teoria delle configurazioni sistemiche (configurazionismo)

Nota: questa mia teoria, a cui ho dato il nome provvisorio di "Configurazionismo", si ispira liberamente al pensiero di Gregory Bateson e a quello di George Herbert Mead.

Il funzionamento della mente (o psiche) è basato sull'apprendimento, percezione e riconoscimento di "configurazioni sistemiche", e sulla carica affettiva e motivazionale associata a ciascuna di esse, ovvero sul bisogno o desiderio di realizzazione o di evitamento delle stesse.

Blog di Bruno Cancellieri