2018/05/23

Giuseppe Conte: ridicolo, patetico, narcisista, manipolatore o millantatore?

Osserviamo il curriculum vitae di Giuseppe Conte, candidato capo del governo della Repubblica Italiana.

Nel documento, depositato nel 2013 presso la Camera dei Deputati,  ci sono anche i curriculum di altre persone; Conte "ce l'ha più lungo" (in senso fisico e metaforico) di tutti, ben 12 pagine, contro due o tre degli altri. Ci ha menzionato ogni suo passo, anche quelli più marginali, per cui è difficile distinguere le cose più importanti da quelle meno importanti. E' come se nel mio curriculum io avessi menzionato tutti i progetti informatici a cui ho partecipato nella mia vita professionale, come capo-progetto o membro della squadra, akmeno 200, mescolandoli con eventi importanti come il cambio di datore di lavoro.

2018/05/22

E' impossibile non comunicare

È impossibile non comunicare al nostro interlocutore, mediante il linguaggio non verbale, i nostri sentimenti e le nostre opinioni sulla sua persona e le sue idee.

Robot sentimentali programmabili

Noi umani siamo robot sentimentali programmabili. I nostri programmi sono determinati dall'effetto combinato del nostro DNA e delle nostre esperienze. Da bambini siamo stati programmati dagli adulti. Da adulti non possiamo riprogrammarci da soli, ma alcuni possono scegliere da chi farsi riprogrammare. E' proprio questa capacità di scegliere i nostri maestri che ci rende animali "umani".

2018/05/21

Coscienza, sentimenti, volontà, interazioni

La coscienza, i sentimenti e la volontà cosciente sono fenomeni emergenti dalla interazione, ovvero dallo scambio di informazioni, energie e/o sostanze, tra parti (ovvero sottosistemi) del sistema nervoso, così come le società sono fenomeni emergenti dalle interazioni tra esseri umani.

2018/05/20

Circoli viziosi del disprezzo e della guerra

Circolo vizioso del disprezzo:
1) se tu pensi che io ti disprezzi, allora tu mi disprezzi e mi sei nemico;
2) se io penso che tu mi disprezzi, allora io ti disprezzo e ti sono nemico;
3) torna al punto 1.

Chi non studia la natura umana?

Un essere umano che non studia la natura umana ritiene di sapere già tutto ciò che è importante sapere su tale argomento, ovvero su di sé e sugli altri.

Vittimismo

Il vittimista è una persona frustrata e infelice che accusa gli altri di comportamento ingiusto nei suoi confronti, ovvero considera gli altri la causa della propria frustrazione e infelicità. In altre parole, il vittimista si vede come vittima e vede gli altri come suoi carnefici.

2018/05/19

Perché l'anello al naso?

Sto volando verso Monaco. Nel sedile davanti al mio, una ragazza, probabilmente italiana, con un anello al naso. Perché quell'anello? Cosa vuole significare? Tento una risposta usando il paradigma "quadrilatero" di F. Schulz von Thun.

Bisogno di potenza

Secondo me esiste un bisogno di potenza (tra altri bisogni) innato, più o meno intenso in ogni essere umano che può essere esaltato o inibito dall'educazione, dalle esperienze e dall'interplay con gli altri bisogni.

2018/05/18

Il senso di ogni comportamento umano

Qualunque comportamento umano ha un senso, ovvero una logica, anche quelli che ci appaiono assurdi, illogici, insensati, folli. Il senso è un algoritmo scritto nell'inconscio di ognuno di noi, diverso per ogni persona.

Dialogo tra credenti e non credenti?

Credo che il dialogo tra un credente e un non credente sia nel migliore dei casi inutile ed innocuo, nel peggiore dei casi letale. Più che di dialogo (tra sordi) c'è bisogno di reciproca tolleranza. Non intendo il dialogo in generale tra credenti non credenti, che ci deve essere, ma il dialogo specifico su temi religiosi, teologici, ovvero sulla filosofia, psicologia e psicopatologia della religione.

Fedeltà religiosa

Il fedele, nelle religioni, è colui che crede di aver bisogno di intermediari (i preti) per sapere cosa Dio vuole da lui e per avere un feed-back sulla moralità (rispetto al volere divino) del suo comportamento.

2018/05/17

Ciò che conta

Ciò che conta è l'interazione.

Motivi e conseguenze del comportamento umano

Noi umani non sappiamo tutto ciò che facciamo, né perché lo facciamo, né le conseguenze di ciò che facciamo, ma ci illudiamo di saperlo.

2018/05/16

Il cristianesimo come pastorizia

I cristiani si dividono in pecore e pastori.

Falsità ovunque

Siamo circondati, sommersi da falsità, a cominciare dalla pubblicità commerciale, dalla propaganda politica, dal proselitismo religioso e dalle opinioni delle masse amplificate dai social media. È difficile difendersi da tante falsità senza isolarsi.

Mentalità e affetti

Ogni persona è caratterizzata dalla sua maggiore o minore simpatia o antipatia verso certe cose, persone e idee. Il cambiamento di mentalità di una persona comporta il cambiamento di qualche sua simpatia e/o antipatia.

2018/05/15

System integration e psicologia - La mente come sistema

Il disegno e la realizzazione di un sistema informatico consiste nello specificare e sviluppare una serie di funzioni, i sottosistemi che le forniscono, e i collegamenti, ovvero le interazioni, tra i sottosistemi stessi. Questa attività si chiama, in gergo tecnico, "system integration" e richiede la definizione dei grandi blocchi funzionali prima di sviluppare e descrivere le funzioni e i dati di dettaglio.

Attenzione a come parliamo

Stiamo attenti a ciò che diciamo, perché dalle nostre parole gli altri si faranno un'idea più o meno vera o falsa, secondo i loro paradigmi, di chi siamo, chi crediamo di essere, come li giudichiamo e delle nostre intenzioni. C'è sempre il rischio di passare per arroganti, narcisisti, nemici, ignoranti, sciocchi, ingenui, perdenti, falsi, incoerenti, pazzi ecc.

2018/05/14

Intelligenza artificiale vs. intelligenza naturale inconscia

Molti di coloro che temono lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e della robotica nella prospettiva che tali tecnologie ci possano dominare, non si rendono forse conto che l'uomo è già normalmente dominato da un'intelligenza inconscia ovvero da agenti mentali autonomi che risiedono nella sua mente e che condizionano le sue percezioni, i suoi pensieri, le sue emozioni e i suoi comportamenti secondo algoritmi per lo più inconsci. Sarebbe dunque utile, oltre che preoccuparci dei robot e dell'intelligenza artificiale, cercare di capire come funzionano le nostre intelligenze inconsce e se e come sia possibile migliorarle.

Allenamento mentale


Così come possiamo allenarci con esercizi fisici per migliorare la nostra forma fisica, così possiamo allenarci con esercizi mentali per migliorare la nostra forma mentale, da cui dipende anche la forma mentale della società.

Biovalenza

Biovalenza = combinazione di valenze vitali: fisiologica, sociale, estetica, politica, cognitiva, liberatoria, interattiva.

Domande sul nulla

Credo che il nulla si possa definire come l'assenza del mondo. Quindi si pone la domanda, può il mondo essere assente? Ovvero: lo è mai stato? Potrà mai esserlo? Domande inutili e oziose di chi non ha "nulla" di meglio da fare, a cui si può rispondere solo con aria fritta.

Occorre però distinguere il nulla assoluto (l'assenza del mondo) dal nulla relativo, ovvero l'assenza (temporanea) di qualcosa, di una parte del mondo. Sulla seconda ha senso discutere e cercare risposte, sulla prima non credo.

Dialoghi produttivi

Se tutti si attenessero alla regola di parlare meno dell'interlocutore, ad eccezione del tempo dedicato alle domande e alle risposte, i dialoghi sarebbero molto produttivi.

Società malate di mente

Ci sono ancora 12 paesi dove c'è la pena di morte per gli atei o gli apostati. Questi casi dimostrano che la maggioranza di una società può essere malata di mente e trasmettere la sua malattia alle generazioni successive.

2018/05/13

Valenza sociale delle nostre azioni

Tutto ciò che facciamo ha una valenza sociale più o meno grande (positiva, negativa o nulla), ovvero contribuisce più o meno a stabilire e/o mantenere relazioni sociali soddisfacenti per tutte le parti coinvolte. Quanto minore è la valenza sociale auto-percepita delle nostre azioni, tanto maggiore la nostra angoscia di esclusione sociale. Chiediamoci dunque spesso: qual è la valenza sociale delle mie azioni? E quella delle azioni altrui? Queste domande possono essere utili per modificare il nostro comportamento nel senso di una maggiore valenza sociale.

Leggi altri articoli in cui si parla di valenza sociale.

Reazioni semantiche

Quanto percepiamo una cosa (oggetto, persona, immagine, testo, simbolo ecc.) avviene in noi ciò che Alfred Korzybski chiama "reazione semantica", ovvero un'associazione cognitiva ed emotiva, involontaria, automatica e immediata, con ciò che percepiamo, associazione che dipende dalla nostra particolare mappa cognitivo-emotiva. Di conseguenza, se vogliamo migliorare le nostre capacità e abitudini mentali e comportamentali, ovvero fare una psicoterapia, dovremmo analizzare criticamente le nostre reazioni semantiche ad una quantità di cose, dopo averle rese coscienti.

Differenze di sensibilità

Purtroppo non siamo, per temperamento ed educazione, tutti ugualmente sensibili e purtroppo chi è meno sensibile non capisce cosa prova chi è più sensibile, e viceversa.

Vita e informazione

La vita è basata su, e dipende da, una continua elaborazione e generazione di informazioni, a partire dal DNA. Per non morire (come specie) dobbiamo trasmettere una quantità di informazioni, da noi ereditate ed elaborate, a coloro che ci succederanno, e che essi a loro volta elaboreranno e trasmetteranno ad altri.

Diversità di interessi tra stolti e saggi

Agli stolti interessa chi ha più successo, ovvero chi è considerato più forte, più bello, più capace, per ammirarlo, imitarlo, screditarlo, invidiarlo o servirlo, trascurando tutti gli altri. Ai saggi interessa ciò che di forte, bello e costruttivo c'è in ogni essere umano, anche in coloro che non hanno ancora avuto successo e quelli che probabilmente non lo avranno mai.

Sonno, sintesi, memoria, mappa del mondo, bias cognitivi

Suppongo che, durante il sonno, nel cervello venga fatta una sintesi delle esperienze del giorno passato, che viene memorizzata nella memoria a lungo termine. I dettagli vengono poi cancellati dalla memoria a breve termine. Senza tale processo saremmo persi in un mare di dettagli inutili e ingombranti.

2018/05/12

"Normale" vs. "sano"

"Normale" non significa "sano". Sano è chi non soffre se non in misura occasionale, giustificata e proporzionata rispetto alle cause. Ci sono società, come la nostra, dove è "normale" avere disturbi mentali, soffrire per motivi irrazionali, ovvero cercare ciò che fa male e non cercare ciò che fa bene.

Esistere è interagire

Io esisto nella misura e nel momento in cui avviene un'interazione tra me e altri esseri. Per questo ho bisogno di interagire: per esistere.

Liberare e legare

Per vivere bene bisogna liberare di più ciò che è troppo legato e legare di più ciò che è troppo libero.

Autocontrollo liberatorio

Non è un ossimoro, significa la capacità di autogovernarsi e controllarsi in modo tale da liberare cose dentro di sé che sono bloccate, impedite, rimosse, mal collegate. È un'autodisciplina che tende a rilasciare anziché a fissare. Perché per liberarsi non basta lasciarsi andare. Lasciandosi andare si finisce per continuare le proprie abitudini. Per cambiare abitudini, per liberarsi dalle proprie abitudini, ci vuole un'apposita disciplina.

Disturbare è pericoloso

Cristo fu condannato a morte perché disturbava. Lo stesso è accaduto a tanti altri disturbatori dell'ordine costituito.

2018/05/11

Cosa intendo per felicità

Io intendo la felicità come uno stato di abituale soddisfazione "dinamica" dei bisogni primari, ovvero è felice chi ha bisogni ricorrenti e la capacità e le risorse per soddisfarli di volta in volta, quindi non l'assenza di bisogni, ma la soddisfazione ricorrente. E' l'assenza di frustrazioni e di ansia, paure, malattie, odio, invidia, avarizia, ecc. Dipende soprattutto dalla qualità delle interazioni sociali all'interno e all'esterno della famiglia, in termini di cooperazione, rispetto, amicizia, stima, intimità fisica (con alcune persone) e non fisica. Richiede la saggezza, ovvero la saggezza è proprio il sapere cosa può renderci realmente felici e cosa no.

2018/05/10

Ansia parassita

L'ansia parassita è la sensazione di una minaccia incombente che si concretizzerà se non facciamo qualcosa per evitarla, ma non sappiamo cosa potrebbe accadere, e tanto meno cosa dovremmo fare per evitare che accada, e non ci sono motivi razionali che giustifichino tale stato d'animo. L'ansia parassita consuma le nostre energie psicofisiche, cattura la nostra attenzione e ci toglie tempo prezioso per attività piacevoli e produttive. Per combattere questo tipo di ansia è utile chiedersi quali siano le cose peggiori che ci possano capitare, e quasi sempre la risposta sarà: nulla di cui preoccuparsi.

Sulla felicità

La felicità: per alcuni arriva inaspettata, per altri arriva dopo terribili fatiche, per altri ancora non arriva mai. Anche perché non è chiaro cosa sia e da cosa dipenda.

2018/05/09

Chi ha paura della razionalità altrui?

L'idea che la persona con cui stiamo interagendo analizzi l'interazione stessa e decida razionalmente, consapevolmente e volontariamente, momento per momento, cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare, cosa nascondere e cosa mostrare, applicando conoscenze sulla natura umana accumulate in anni di studio e di riflessioni, senza lasciarsi guidare da istinti e/o emozioni, è inquietante e rende l'interazione sgradevole, come se il nostro interlocutore avesse qualcosa di disumano, schiacciante, giudicante e opprimente. In una società competitiva come quella attuale, dove ognuno è solo contro tutti gli altri, la capacità di autogoverno razionale è un'arma potente e temuta. Infatti quasi tutti preferiamo la compagnia di persone spontanee e non troppo razionali, a quella dei cosiddetti (con disprezzo) "calcolatori", specialmente se la razionalità non è il nostro forte.

Epistemologia e tautologia

Mi pare che ogni epistemologia, ovvero ogni sistema di conoscenza, sia tautologico perché ogni parola che descrive una realtà, per essere spiegata ha bisogno di altre parole, in una catena più o meno lunga che si chiude su stessa in uno o più anelli.

2018/05/08

Fisiologico vs. psicologico vs. psicofisiologico

Nel cervello umano avvengono fenomeni puramente fisiologici, altri puramente psicologici e altri ancora psicofisiologici, ovvero psicosomatici, nei quali i due piani sono direttamente e strettamente connessi. Basti dire, ad esempio, che una notizia (ovvero una pura informazione) di un certo tipo, oppure la percezione visiva di una certa situazione, può provocare un collasso cardiaco, un tremore, l'apertura di sfinteri, un aumento di irrorazione sanguigna, di adrenalina, di sudorazione, di tensione muscolare, uno svenimento ecc. Altro esempio di fenomeno psicofisiologico è l'effetto placebo, la cui efficacia è scientificamente dimostrata.

Controindicazioni dello studio della psicologia

Lo studio autodidattico della psicologia può all'inizio essere utile a tutti per correggere quei grossolani difetti di pensiero e di comportamento che rendono difficile l'interazione con gli altri. Ma, una volta ottenuti quei cambiamenti che rendono il soggetto più simile agli altri, e quindi meglio in grado di interagire con essi, continuare lo studio della psicologia per comprendere a fondo la natura umana e il funzionamento della mente può rendere più difficili le interazioni con le persone che conoscono troppo poco tali materie, né desiderano conoscerle meglio, e non si chiedono perché fanno ciò che fanno e se ciò che fanno sia giusto.

Vox populi

Facebook è la vox populi della nostra epoca, una voce incontrollata quanto potente, da cui dipendono anche le sorti delle democrazie.

Sapienza e competizione

Quando si è bambini, gli sforzi per aumentare la propria sapienza vengono premiati dai genitori. Quando si è adulti, gli stessi sforzi vengono ostacolati, talvolta anche puniti, dai coetanei in quanto considerati come tentativi di superare gli altri, di saperla più lunga degli altri, e quindi di conquistare posizioni dominanti, in una società competitiva.

Autodifesa dell'ignoranza

Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.

Sulla falsa sapienza

La falsa sapienza è quel sapere (know-how e ideologie) che non serve a migliorare la società, ma a mantenerla nello stato corrente, a migliorare il proprio status competitivo nella società attuale, e a giustificare le proprie azioni, inazioni e omissioni, ovvero a far sentire i falsi sapienti degni di appartiene ad una comunità in certe posizioni e con certi ruoli.

Forza fisica vs. saggezza

Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.

2018/05/07

Interpretazione delle intenzioni altrui

Quando due persone si incontrano (nella realtà o nell'immaginazione), ognuna di esse interpreta le intenzioni dell'altra nei propri confronti e in generale. Inoltre, ognuna interpreta il modo in cui l'altra interpreta le proprie intenzioni. Per "intenzioni" intendo sia i criteri di interazione (vedi qui), che le motivazioni.

2018/05/06

Che succede quando siamo di fronte ad un altro essere umano?

Quando siamo davanti ad un altro essere umano siamo incapaci di ragionare freddamente. E' come se vedessimo un essere sacro e incantatore. Siamo presi dall'illusione di essere simili nei sentimenti e nelle conoscenze, di ragionare nello stesso modo, di appartenere allo stesso organismo (l'umanità), e ci sentiamo obbligati a comportarci "come si deve" (ovvero non come decidiamo noi) da una forza profonda, sacra, involontaria.

Siamo così irretiti che non ci rendiamo conto che siamo tutti diversi e che ognuno di noi ha criteri di interazione diversi da quelli altrui, per cui non riusciamo a comunicare e interagire in modo mutuamente soddisfacente.

Sul bisogno di interazioni

Ogni umano ha bisogno di interagire con altri e di relazioni sociali, ma molti vogliono ricevere più di quanto l'altro sia disposto a dare, e dare meno di quanto l'altro vorrebbe ricevere, per cui molti restano soli o hanno rapporti insoddisfacenti o violenti.

Criteri di interazione

Nella mappa cognitivo-emotiva di ogni persona sono registrati i criteri di interazione, ovvero le condizioni e modalità in cui una interazione con un'altra persona è possibile, desiderabile o indesiderabile.

2018/05/05

Bisogno di informazioni

Per vivere, il nostro organismo ha bisogno di informazioni (consce e inconsce) adeguate e adatte all'interazione con il nostro ambiente naturale e sociale. La qualità della vita dipende dalla qualità delle informazioni. Fornire informazioni adeguate è un'azione nobile, fornire informazioni inadeguate un'azione ignobile.

Sui motivi del comportamento umano

Il comportamento umano consiste nell'evitamento del dolore e nella ricerca del piacere nelle loro varie forme, più o meno fisiche, psichiche, reali o ipotetiche. Un algoritmo inconscio, basato su una mappa cognitivo-emotiva, associa ad ogni situazione e opzione di comportamento una valenza sentimentale, ovvero una anticipazione di dolore e/o piacere, che determina le azioni del soggetto momento per momento in relazione alla situazione percepita.

2018/05/04

Natura dei problemi sociali

I problemi sociali consistono, essenzialmente, in un insoddisfacente incontro tra la domanda e l'offerta di interazioni corrispondenti ai ruoli, condizioni e scopi posti dagli individui offerenti e richiedenti.

Conoscere se stessi?

Conosci te stesso! Ottima cosa, ma per riuscirci non basta volerlo. Chi vuole conoscere se stesso deve fare un percorso complicatissimo e difficilissimo, in cui ci si può anche perdere o ingannarsi. Per farlo è indispensabile l'aiuto di altre persone (dal vivo o mediante libri), e trovare le persone giuste è una questione di fortuna.

Una rete di relazioni

La società è una rete di relazioni formate dal caso, dai bisogni e dalle risorse di ciascuno dei suoi membri.

Una relazione è una conoscenza reciproca tra due persone che include i possibili modi di interazione tra di esse, ovvero ruoli, posizioni gerarchiche, simpatie, antipatie, regole, norme, valori, tradizioni, capacità, linguaggi, obblighi, divieti, libertà, diritti, doveri, ricordi di interazioni passate, interessi e opinioni più o meno convergenti, altre relazioni più o meno compatibili ecc.

2018/05/03

Ciò che conta

Ciò che conta è ciò che fa la differenza nel bene e nel male, nel piacere e nel dolore.

Punti di vista e viste

Cambiando punto di vista, la vista cambia.

Sofferenze logiche

Ci sono due tipi di sofferenze, quelle fisiche, ovvero causate da condizioni fisiche (come ferite o malattie del corpo) e quelle non fisiche, ovvero logiche, cioè causate da informazioni percepite o registrate, che danno luogo a paure e/o anticipazioni dolorose di sofferenze fisiche. La psicologia dovrebbe occuparsi di tali informazioni e dei loro collegamenti con le sofferenze logiche.

2018/05/02

Tipologia umana basata su Facebook

Un uso di Facebook molto comune è quello di leggere i post altrui e di condividere quelli che si ritengono più interessanti. In questo modo ognuno dà prova della sua personalità. Così la gente si può dividere grosso modo in due categorie: quelli che diffondono sciocchezze e quelli che diffondono saggezze. Dimmi cosa condividi e ti dirò chi sei.

Interazioni col resto del mondo

Le interazioni di un essere umano col resto del mondo sono determinate dagli input che esso riceve dalle persone e cose con cui interagisce (consciamente e inconsciamente), dai suoi bisogni e desideri (consci e inconsci) e dalla sua visione (conscia e inconscia) del mondo (ovvero dalla sua mappa cognitivo-emotiva), la quale si è formata attraverso le sue interazioni col resto del mondo.

Sul voler bene

Se ad A dispiace ciò che piace a B, è possibile che A voglia bene a B?
Solo se A presume di sapere meglio di B ciò che è bene per B.

In occasione della festa dei lavoratori

Lamenti, lamenti che nascondono l'incapacità di unirsi e organizzarsi per cambiare il sistema, lamenti che cadono nel vuoto di una visione del mondo in cui i colpevoli sono sempre i cosiddetti potenti. I quali, i lamenti degli impotenti non li stanno nemmeno a sentire. Alla fine ciò che resta è l'appartenenza ad una impotente comunità di condivisione di lamenti.

Sul sentimento di normalità

Gran parte dei comportamenti umani si spiegano con il piacere e l'orgoglio di sentirsi normali e la paura di essere considerati anormali.

L'anormalità è il peccato originale da cui tutti cercano di essere assolti.

La divinità più potente nella religione di ogni popolo, è Norma, ovvero la dea della normalità, oggetto di adorazione e sacrifici quotidiani, per lo più inconsapevoli.

Sulla valutazione dell'intelligenza altrui

Attribuire ad una persona più intelligenza di quella che ha può condurre a fatali errori di comunicazione e interazione.

2018/04/29

Teoria delle configurazioni sistemiche (configurazionismo)

Nota: questa mia teoria, a cui ho dato il nome provvisorio di "Configurazionismo", si ispira liberamente al pensiero di Gregory Bateson e a quello di George Herbert Mead.

Il funzionamento della mente (o psiche) è basato sull'apprendimento, percezione e riconoscimento di "configurazioni sistemiche", e sulla carica affettiva e motivazionale associata a ciascuna di esse, ovvero sul bisogno o desiderio di realizzazione o di evitamento delle stesse.

2018/04/28

Scopo della filosofia

E' più importante insegnare alla gente come pensare in modo utile, ovvero come affrontare e risolvere efficacemente i problemi in generale, piuttosto che offrire loro soluzioni già pronte. La prima delle due proposizioni dovrebbe essere lo scopo della filosofia.

Competenze e incompetenze

Una competenza specialistica può nascondere un'incompetenza generale.

Manipolazioni reciproche

Ognuno ha nella sua mente una quantità di contesti sociali desiderati, che cerca di realizzare, nei quali ci sono tutti gli altri. Ne consegue che ognuno cerca di manipolare ogni altro, ovvero di fare in modo che l'altro assuma i ruoli e le funzioni ad esso assegnate nei propri contesti sociali mentali.

2018/04/27

Comportamenti rituali

Gli esseri umani fanno una infinità di cose che non farebbero mai se non vedessero tanti altri farle. Io chiamo tali cose "rituali". Mi riferisco a comportamenti ripetitivi che non hanno alcun senso in sé, ma che lo acquistano per il solo fatto che sono praticati da altre persone. Infatti, quando vediamo qualcuno comportarsi in un certo modo ripetitivo, non possiamo restare indifferenti e finiamo per decidere di rispettare ed imitare tale comportamento come qualificativo dell'appartenenza ad una certa comunità a cui desideriamo appartenere, oppure disprezzarlo in quanto qualificativo di una comunità della quale non vogliamo far parte, anche se tendiamo a nascondere tale disprezzo in quanto politicamente scorretto.

Teoria dei contesti sociali

Seguendo liberamente il pensiero di Gregory Bateson e quello di George Herbert Mead, suppongo che in ogni mente umana si formino, a seguito delle proprie esperienze, una quantità di "contesti sociali", ovvero configurazioni immaginarie di relazioni sociali in cui il soggetto e gli altri occupano particolari posizioni strutturali, funzionali e gerarchiche, rivestono certi ruoli e interagiscono in certi modi per soddisfare i propri bisogni e desideri.

Quando due persone interagiscono, ogni transazione (elementare o composta) viene interpretata (ovvero significata, intesa) facendo riferimento ad un certo contesto sociale, il quale può cambiare più o meno rapidamente nel corso dell'interazione (per esempio, nell'umorismo il cambio di contesto è istantaneo o il contesto è continuamente ambiguo).

Nei soggetti schizofrenici c'è una rigidità o impossibilità di cambiamento di contesto, ovvero di interpretare le transazioni sociali secondo una gamma variabile di contesti.

Le motivazioni di una persona (bisogni e desideri, consci e inconsci) sono da riferire ai particolari contesti sociali che essa desidera realizzare o impedire.

Le persone si distinguono per la quantità e la qualità di contesti sociali che si sono formati nelle loro menti, nei sentimenti ad essi associati (piacere, dolore, attrazione, repulsione, desiderio, paura, speranza, angoscia, frustrazione, rabbia ecc.), e nella capacità di concepirne di nuovi, di intuire i contesti sociali altrui e di individuare correttamente quello applicabile a ciascuna transazione.

Vedi anche  Teoria delle configurazioni sistemiche (configurazionismo).

2018/04/26

Pensiero politico di un impolitico

Le persone di sinistra si uniscono per abbattere le dittature ma si dividono nell'amministrare le democrazie. Per questo assistiamo a cicli storici in cui si alternano governi reazionari e governi democratici. Oggi stiamo passando da un governo democratico ad uno reazionario perché, a quanto pare, solo le dittature sono capaci di mantenere l'ordine sociale. D'altra parte, il popolo, che in democrazia dovrebbe decidere le politiche da attuare, non ha né la competenza, né l'intelligenza, né il tempo, né la voglia di occuparsi di politica, salvo lamentarsi quando i suoi interessi vengono sfavoriti. In quanto ai politici di professione, essi non vedono tutti gli aspetti dei problemi sociali ed economici, ma solo quelli che danno ragione alle loro posizioni.

2018/04/25

Chi non è schizofrenico almeno un po'?

Confondere l'immaginazione con la realtà, ovvero la mappa (mentale) col territorio, è uno dei sintomi più evidenti della schizofrenia. Perciò siamo tutti, chi più chi meno, schizofrenici.

Chi ama la saggezza?

Solo i saggi amano la saggezza.

Che succede quando due persone si incontrano?

Quando due persone si incontrano succedono tante cose, a livello conscio e ancor più inconscio, che determinano un certo tipo di interazione e la sua durata. Algoritmi inconsci classificano l'interlocutore (in amico, nemico o cosa da usare) secondo la mappa cognitivo-emotiva di ciascuno, e danno luogo ad aspettative e a supposizioni di aspettative altrui; bisogni, desideri e sentimenti si attivano e vengono alimentati o frustrati in base a tali aspettative; si determinano inibizioni e opzioni di comportamento; si delineano interessi comuni, interessi diversi e conflitti di interesse, si esaminano possibilità di cooperazione; si attivano attrazioni e repulsioni in base a percezioni estetiche e cognitive; si fanno calcoli economici, energetici e politici di una eventuale interazione (costi e benefici); si valuta la salute mentale dell'altro, le sue potenzialità e incapacità, le sue differenze rispetto alla gente comune e a se stessi; si constatano affinità e incompatibilità; ci si misura con l'altro per stabilire chi è più competitivo; si valutano i rischi di una interazione rispetto ai rapporti con altre persone; si considerano diritti, doveri, obblighi, divieti e gradi di libertà e creatività applicabili ad una eventuale interazione; si attivano curiosità, domande, spinte narcisiste e slanci di generosità, empatia, apatia, voglia di aiutare o di combattere, si determinano comprensioni e incomprensioni, approvazioni e disapprovazioni, un senso di comune appartenenza o di estraneità; si interpretano le motivazioni e intenzioni altrui; si immaginano scenari di possibili interazioni, ecc., e, tutto ciò considerato, si decide quali passi fare, il livello di intimità fisica accettabile da ciascuno, se e quanto avvicinarsi o allontanarsi, dare, prendere, difendersi, offendere, offrire, proporre, cosa dire e cosa non dire, cosa mostrare e cosa nascondere, cosa fingere, come manipolare l'altro a nostro vantaggio; si cercano temi di conversazione appropriati accettabili da ambo le parti; si stabiliscono i possibili ruoli e livelli gerarchici reciproci; si decidono i rituali da eseguire; nascono speranze, si consumano delusioni, si sviluppano paure ed entusiasmi, ansia e fiducia, eccitazione e noia.

Festa della liberazione

Oggi, festa della liberazione, ricordiamoci che i valorosi che hanno lottato contro il nazifascismo erano una piccola minoranza del popolo italiano, e non avrebbero potuto liberare il nostro paese senza l'aiuto delle potenze alleate. Ricordiamoci anche della stupidità della maggioranza degli italiani che ha visto in Mussolini l'uomo della provvidenza e che ha accettato l'alleanza con Hitler come giusta e le leggi razziali come qualcosa che non li riguardava. E mi sembra strano che un popolo a maggioranza fascista diventi d'un tratto a maggioranza antifascista. Io temo che il fascismo arda ancora sotto la cenere della nostra storia e che riemergerà quando il disordine sociale avrà superato una certa soglia. Per fare una democrazia non basta una costituzione democratica, ci vuole un popolo con una mentalità democratica, cosa che la maggioranza degli italiani non sembrano avere.

Differenze ed eguaglianze umane

Ciò che manca all'Uomo per vivere felicemente insieme è un interesse reciproco per le differenze tra persone. Purtroppo, da una parte l'uomo teme il diverso da sé e, dall'altra, cerca di essere come i membri della comunità dalla quale desidera essere accettato. In altre parole, le differenze umane vengono punite e le uguaglianze premiate.

2018/04/24

Adeguamento del giudizio

Per evitare di offendere qualcuno bisogna astenersi dall'esprimere giudizi morali o intellettuali. Se poi vogliamo renderci simpatici, allora dobbiamo adeguare la nostra morale a quella dei nostri interlocutori.

Virtuosismo vs. virtù

La nostra società premia il virtuosismo (in termini di supremazia estetica, economica, politica, tecnica, sportiva e audience) e castiga la virtù (in termini di altezza morale e intellettuale).

2018/04/23

Distribuzione del successo

Nella nostra società il successo di pochi si fonda sull'insuccesso di molti. La buona società è quella in cui tutti hanno successo.

Come mi vogliono gli altri

Nessuno mi desidera come sono, ognuno mi vorrebbe come specchio o comodino di sé, o come alleato nei suoi conflitti. Credo che questo valga per tutti.

Fuga dalla saggezza

Oggi nessuno ammette la superiorità di qualcun altro in termini di saggezza.

Parlare di saggezza? No, grazie!

Parlare di saggezza è per molti fastidioso perché ogni saggezza comporta un sistema di valori e disvalori rispetto ai quali ognuno è implicitamente giudicato.

Sulla metafisica

Io per "metafisico", che mi guardo bene dallo spiegare e dal descrivere, intendo ciò che, sebbene esista, l'uomo non è in grado di comprendere a causa dei propri limiti intrinseci. E' la porta che l'agnostico lascia sempre aperta.

Meta-saggezza

È saggio valutare e confrontare la propria saggezza rispetto a quella altrui e cercare di trasmettere la propria a chi riteniamo possa beneficiarne, anche se l'interessato non ce lo chiede?

2018/04/22

Hybris e anti-hybris sociale ed ecologica

La "hybris" (ovvero arroganza, tracotanza, superbia, presunzione, auto-sopravvalutazione ecc.) è un difetto umano che si può manifestare sia nei confronti di altre persone che nei confronti della natura, ovvero dell'ambiente naturale o della divinità. Perciò mi riferisco alla prima come "hybris sociale" e alla seconda come "hybris ecologica".

2018/04/21

Hybris comunitaria

La paura dell'Hybris (vedi, sotto, alcune definizioni del termine) mi sembra molto diffusa nell'inconscio della maggior parte della gente. L'effetto di tale paura è quello di inibire in se stessi la ricerca di una saggezza superiore a quella comune (ovvero a quella della comunità di appartenenza), e di giudicare come arrogante, presuntuoso, superbo, tracotante, stolto ecc. colui che tenta di superare il senso comune in cerca di una verità più vera e ampia di quella normalmente conosciuta dagli altri, e di elevarsi moralmente e/o intellettualmente al di sopra degli standard comunitari.

Peccato di presunzione

Uno dei peccati meno tollerati è quello di presunzione, ovvero presumere di conoscere la verità meglio del prossimo o di essere moralmente o intellettualmente più dotati di esso. La punizione consiste nell'antipatia. Perciò chi non vuole rendersi antipatico deve evitare di essere migliore del prossimo e, nel caso per disavventura già lo fosse, cancellare ogni traccia della propria superiorità.

Il fastidio della saggezza

La continua ricerca della saggezza può nascondere il bisogno di una superiorità morale e intellettuale che gli altri percepiscono con fastidio.

2018/04/20

Il contagio dei sentimenti e l'empatia

I sentimenti sono contagiosi. Il mezzo del contagio è l'empatia, meccanismo che permette il rispecchiamento, o riproduzione, di sentimenti da un individuo all'altro. Purtroppo i sentimenti oggetto di empatia sono sia quelli benevoli che quelli malevoli, sia quelli gioiosi che quelli tristi. Attraverso l'empatia si possono infatti trasmettere il coraggio, ma anche la paura, l'amore ma anche l'odio, l'amicizia ma anche l'inimicizia, l'ammirazione ma anche il disprezzo, l'attrazione ma anche la repulsione, l'entusiasmo ma anche la depressione, la fiducia ma anche il sospetto. Perciò l'empatia va maneggiata con cura e in certi casi conviene inibirla, se possibile.

Vita e non vita

La divisione più importante, per la conoscenza, è quella tra essere vivente e essere non vivente, tra vita e non vita. La vita emerge dalla non vita e usa questa, ma funziona in modi diversi e secondo principi che non si riscontrano nella non vita. La vita si basa infatti sull'informazione (a cominciare dal DNA), la quale non esiste nella non vita, se non come simulazione o registrazione della vita, come avviene nei computer. È l'informazione che determina le forme della vita, le strategie e i comportamenti degli esseri viventi, ovvero le loro interazioni, dagli organismi monocellulari a quelli più complessi. La vita dipende dalla qualità delle informazioni, dalla loro percezione, interpretazione e dalle reazioni ad esse, in altre parole, dalla loro esecuzione e applicazione.

Bisogno di essere ascoltati

Tra i vari bisogni umani c'è quello di essere ascoltati. Su di esso si basano l'amicizia e professioni come quella dello psicoterapeuta.

I nostri automatismi

Ogni essere vivente ha i suoi automatismi, anzi, è i suoi automatismi, perché senza di essi la vita sarebbe impossibile. La coscienza, o io cosciente, è uno di essi e si distingue dagli altri altri per la sua capacità di conoscere alcuni degli altri automatismi e di manipolarli in una certa misura al fine di soddisfare i propri bisogni, ovvero i bisogni del suo essere nel suo insieme.

2018/04/19

Agenti incosci autonomi

Quando un pianista suona, chi suona non è il suo io cosciente, ma i suoi agenti inconsci autonomi, che sono almeno due, uno che dirige la mano destra, uno la sinistra. Forse ogni agente "mano" è in realtà costituito da diversi agenti, per esempio uno per ogni dito. L'io cosciente del pianista si limita a dare l'avvio all'attività e a monitorarla, per interromperla nel caso non dia i risultati sperati.
Lo stesso avviene quando un umano interagisce con altri umani, in cui ad interagire sono in realtà i rispettivi agenti inconsci autonomi, mentre i loro io coscienti si limitano ad avviare o a interrompere l'interazione, o cambiarne le finalità.

Essenza della mente

La mente è un sistema informatico.

Il fondamento della vita

La vita è basata sullo scambio e l'elaborazione di informazioni secondo programmi parzialmente modificabili, dal livello cellulare a quello mentale.

In che consiste la conoscenza?

Per molti la conoscenza si riduce alla memoria delle proprie esperienze dirette e indirette, nella totale ignoranza delle reali cause degli avvenimenti di cui hanno fatto esperienza.

Cambiare le regole

L'uomo ha bisogno di regole culturali (ovvero discipline, norme, confini, legami, costrizioni, leggi, riti, mode, costumi, valori, credenze, morali ecc.), senza le quali si perderebbe, essendo i suoi istinti genetici troppo deboli per garantire la sua sopravvivenza sia come individuo che come specie ed essendo incapace di governarsi liberamente senza provocare gravi danni a se stesso, agli altri e all'ambiente. Il progresso sociale consiste nel sostituire regole culturali malate e insoddisfacenti con altre più sane e soddisfacenti rispetto ai bisogni umani. Perciò occorre prima di tutto conoscere tali bisogni, uno dei quali è il bisogno di regole di cui sopra.

2018/04/18

Cause dei disturbi psichici

Molti disturbi psichici sono causati da conflitti, per lo più inconsci, tra motivazioni antitetiche nei confronti degli altri, che possono dar luogo a inibizioni o comportamenti incoerenti e insoddisfacenti.

2018/04/17

Compassione per gli esseri umani

Dobbiamo avere compassione per gli esseri umani, così vulnerabili, così schiavi delle loro menti manipolate e illusi di essere liberi, così ignoranti del mondo e di se stessi.

Sulla risoluzione dei conflitti umani

Noi ci illudiamo di essere migliori dei guerrafondai solo perché siamo contro la guerra. Ma non basta aver ripudiato e condannato la guerra per essere a posto con la coscienza; bisogna invece aver contribuito a trovare, sviluppare e fare applicare soluzioni realistiche alternative alla guerra per risolvere i conflitti umani. Per cominciare, i conflitti non vanno evitati o negati, ma sviscerati, dichiarati, analizzati, misurati, compresi. I problemi sociali sono causati soprattutto dai conflitti, dalla ignoranza su di essi e dalla conseguente incapacità di negoziare soluzioni.

Chi sono?

Io sono un luogo di punti dell'universo organizzati in un certo modo. La loro organizzazione è molto complessa e non posso conoscerla che in infima parte. Suppongo che essa comprenda processi fisici, chimici, biologici e informatici che seguono certe leggi e certi programmi, con una certa dose di casualità. La mia coscienza è una infima parte del mio essere, da cui emerge e dipende e con cui interagisce.

Si può migliorare la società?

La storia dell’umanità ci dimostra che l’uomo è capace sia di bontà che di crudeltà, che ci sono state e ci sono comunità più violente e altre meno violente. Questo significa che c’è sempre spazio per un miglioramento dei rapporti sociali, se si adottano i provvedimenti appropriati. Purtroppo la maggior parte della gente pensa che non si possa fare nulla per migliorare la società o che non ci sia bisogno di migliorarla, mentre una minoranza di persone credono nella possibilità di un miglioramento e ricercano i modi per attuarlo, a volte sbagliando e peggiorando la situazione, altre volte con risultati incoraggianti. Spero che il loro numero cresca come pure la loro conoscenza della natura umana.

2018/04/16

Può una mente conoscere se stessa?

È possibile per una mente conoscere se stessa? Sì, parzialmente e indirettamente, nei seguenti modi: (1) per analogia mediante l'osservazione di altre menti, nella realtà e nella letteratura narrativa, (2) per deduzione dal comportamento e giudizio degli altri verso di sé, (3) interpretando i propri sentimenti e correlandoli al comportamento proprio e altrui e (4) attraverso lo studio delle teorie psicologiche.

Il grado di conoscenza e affidabilità raggiungibile dipende da vari fattori, tra cui l'intelligenza, l'ampiezza e la salute della mente stessa.

2018/04/15

La psiche come sistema di gestione dei rapporti sociali

Mi sembra di aver capito l'essenziale della natura umana e della psicologia, ovvero che la psiche è un immenso ed estremamente complesso sistema informatico cognitivo-emotivo la cui funzione fondamentale è quella di gestire in modo automatico (per lo più inconscio) le interazioni sociali al fine di ottenere l'accettazione e la cooperazione da parte degli altri per la soddisfazione dei propri bisogni.

Interdipendenza

Nessun essere umano è indipendente, ognuno ha bisogno della cooperazione di qualcun altro. E per ottenerla deve fare certe cose ed evitarne altre.

Tristezza e solitudine

Si è tristi perché si è soli o si è soli perché si è tristi? Sono veri entrambi i casi.

Significati dei rapporti sessuali

Alcuni hanno rapporti sessuali non tanto per il piacere intrinseco o per generare prole, quanto per certi significati e riconoscimenti che vengono attribuiti alle attività sessuali nella propria cultura, specialmente in termini di potere, status, conformità, appartenenza, amore ecc.

Il senso del saluto

Quando due persone si incontrano, il saluto serve a dichiarare o confermare uno stato di amicizia; l'assenza di saluto uno stato di indifferenza o inimicizia. Perciò è impossibile non dichiarare ad una persona, ogni volta che la si incontra, se ci è o non è amica, ovvero se intendiamo avere o non avere con essa un rapporto cooperativo. Il calore, o cordialità, del saluto esprime il grado di cooperazione desiderato.

2018/04/14

Pensare come dialogo

Pensare è parlare con persone immaginarie.

2018/04/13

Il rispetto dell'anormale per i normali

Dalla lettera di un anormale ai normali: "Conosco verità importanti per voi e su di voi, che voi non conoscete, ma non ve le dirò, sia perché non siete in grado di capirle, sia perché susciterebbero in voi ostilità contro di me. E non vi dirò nemmeno in quali cose sono diverso da voi, perché la mia diversità vi angoscerebbe e disgusterebbe, e sarebbe da voi percepita come una minaccia. Fingerò quindi di essere come voi, di pensare come voi, di avere gli stessi vostri valori, la stessa morale, gli stessi gusti, gli stessi pensieri, le stesse motivazioni, gli stessi piaceri, le stesse paure, gli stessi pregiudizi, gli stessi limiti e le stesse rassegnazioni. In questo modo possiamo convivere pacificamente, produttivamente e amichevolmente, perché io ho bisogno di voi come voi avete bisogno di me."

2018/04/12

Il rischio di pensare diversamente

Le idee, le conoscenze, gli interessi intellettuali e perfino le esperienze di una persona possono essere oggetto di censura, discriminazione sociale e persecuzione se contrastano con le idee di chi comanda o con il senso comune.

Sulle fonti di informazione

I giornali e le varie fonti di notizie ci informano sulle novità, ovvero sui cambiamenti nella società e nella natura. Chi ci informa su ciò che non cambia?

Relazioni vitali

Ogni essere umano è il centro di una rete di relazioni più o meno stabili con altre entità (esseri viventi, macchine, sistemi, informazioni, oggetti, materiali, alimenti, sostanze ecc.) con cui interagisce per poter vivere, soddisfare le sue motivazioni (istinti, bisogni, desideri, curiosità ecc.), ottenere piaceri ed evitare dolori, secondo algoritmi variabili memorizzati nel suo sistema nervoso.

Quanto detto vale anche per qualsiasi altro essere vivente dotato di sistema nervoso, mentre probabilmente solo negli algoritmi umani ci sono parti che riguardano la morale, la responsabilità e il senso di colpa propria e altrui.

Tipi umani

La gente si può classificare in pastori, pecorelle, pecoroni, cani da pastore, cani sciolti, lupi alfa e lupi gregari, e ogni individuo può cambiare ruolo più volte nella vita e assumere più ruoli allo stesso tempo.

False verità

Demistificare le false verità è più importante che conoscere quelle vere.

2018/04/11

Domande indiscrete e imbarazzanti

  • Credi di aver dato più di quanto hai ricevuto?
  • Credi di essere eticamente migliore rispetto alla media degli esseri umani?
  • Credi di essere più intelligente rispetto alla media degli esseri umani?
  • Credi che se tu non fossi mai nato il mondo sarebbe peggiore o migliore?

Conoscenza e domande

Ogni affermazione è la risposta ad una domanda esplicita o implicita. Per aumentare la conoscenza bisogna prima aumentare le domande.

Il rischio di crescere

Più si cresce, più ci si allontana da chi non cresce.

La paura che il rivale abbia ragione

Alcuni di coloro che criticano ciò che dico, in realtà, inconsciamente, mi stimano a un punto tale che temono che io abbia ragione e che le mie idee siamo apprezzate da altri, cosa che sconvolgerebbe le loro esistenze. Altrimenti non sprecherebbero il loro tempo a criticarmi.

I miei maestri principali


Difficoltà di comprensione

La comprensione reciproca tra due persone richiede una sufficiente comunità o affinità di interessi, linguaggio, forme, norme, valori, educazione, cultura, temperamento, carattere ed esperienze. È difficile che due persone molto diverse possano comprendersi, a meno che non cerchino entrambi di conoscere senza pregiudizi ciò che nell'altro è diverso ciò che è in sé. Per questo è importante conoscere le cose che gli esseri umani hanno in comune e quelle che li differenziano.

2018/04/09

Vita sociale e opportunità

La vita sociale è stancante perché richiede di nascondere idee e sentimenti inopportuni e di fingerne di opportuni rispetto alla mentalità delle persone con cui si interagisce, mentalità alla quale occorre adattarsi per evitare conflitti e dispiaceri agli altri e di conseguenza a noi stessi.

Nuovi automatismi

Ogni mattina mi sveglio cambiato da qualche nuovo automatismo formatosi durante il sonno.

2018/04/08

Una possibile definizione della società umana

La società umana è un sistema basato sul reciproco adeguamento culturale ed economico, servizio e/o sfruttamento, e sulla violenza dei più forti sui più deboli (sia in quanto individui che gruppi o comunità di simili o alleati) come mezzo per risolvere i conflitti di interessi.

2018/04/07

Forme di governo

La democrazia è la dittatura della mediocrità. La dittatura è il governo del più forte. Un governo del più intelligente è praticamente impossibile perché forza e intelligenza non vanno insieme, anzi, sono generalmente i più deboli quelli che sviluppano maggiormente la loro intelligenza, per compensare la loro inferiorità fisica e politica.

A ciò si aggiunge il fatto che l'intelligenza è un fenomeno molto complesso e vario.

Opzioni

Opzione significa alternativa di scelta. Affinché ci sia una scelta, ci devono essere almeno due opzioni. Le opzioni possono essere consce o inconsce, come pure la stessa scelta. Una scelta cosciente richiede la consapevolezza delle opzioni tra cui scegliere.

2018/04/06

Aggressività dell'accusa

Se una persona A pensa che un persona B gli abbia fatto un torto o si stia preparando a farglielo, A prova verso B un sentimento di rabbia e ostilità che B percepisce e normalmente ricambia con altrettanta rabbia e ostilità, specialmente se i sospetti di A non sono giustificati. Perché accusare ingiustamente qualcuno di atti o intenzioni ingiuste è un atto aggressivo.

2018/04/04

Come esercitare il libero arbitro

Per esercitare il libero arbitrio, ammesso che ciò sia possibile, è necessario prima di tutto scegliere se esercitarlo o no; poi, in caso affermativo, considerare le opzioni, ovvero i programmi predefiniti di comportamento praticabili tra cui scegliere (con l'aiuto di menù interni ed esterni); quindi scegliere un programma, iniziare ad eseguirlo, monitorare i suoi effetti esterni ed interni (percettivi, cognitivi ed emotivi) e scegliere, momento per momento, se continuarne l'esecuzione, arrestarla o cambiare il programma in modo più o meno esteso, per adattarlo alla situazione.

2018/04/02

Rilevare le volontà dei propri demoni (il forum sentimentale)

Nella mente di ognuno di noi ci sono un numero imprecisato di agenti mentali autonomi inconsci (che possiamo anche chiamare poeticamente "demoni") ognuno dei quali presidia un nostro bisogno, ovvero cerca la sua soddisfazione pilotando il nostro comportamento mediante sentimenti da essi generati a tale scopo, come gioia, sofferenza, attrazione e repulsione, paura, curiosità, angoscia, noia, rabbia, depressione, panico, entusiasmo, diffidenza ecc.

Cose relative e cose assolute

In natura, nessuna cosa ha un nome, né un significato né un valore indipendentemente dagli uomini. Sono questi che danno alle cose nomi, significati e valori come loro conviene, diversi da cultura a cultura, e perciò nomi, significati e valori possono cambiare, ovvero sono sempre relativi. Ciò che invece in natura esiste indipendentemente dagli uomini sono le strutture fisiche e biologiche, che definiscono le relazioni e interazioni tra le parti che costituiscono i sistemi viventi e non viventi ai vari livelli strutturali. A differenza dei nomi, significati e valori, che sono sempre relativi, si può dunque affermare che le strutture fisiche e biologiche siano assolute, e che tutto ciò che avviene dipende da esse, ovvero è relativo ad esse.

2018/04/01

La mente come sistema sociale

La mente di un essere umano è un sistema i cui programmi sono scritti principalmente per effetto delle interazioni con gli altri al fine di permettere l'integrazione dell'individuo in una comunità, ovvero per soddisfare il bisogno di appartenenza sociale, caratteristico dell'Homo Sapiens. L'imitazione dell'altro, la ricerca della sua approvazione o ammirazione, guida o sottomissione, e la comune partecipazione ad eventi sociali più o meno rituali, sono motivazioni sempre attive che determinano il comportamento esterno e i pensieri di ogni umano, consciamente o inconsciamente, nelle interazioni attuali e nelle aspettative di interazioni future.

Dialettica esistenziale

Disegno liberamente ispirato dalla teoria "Struttural-dialettica" di Luigi Anepeta.


Esperimenti limitati di progresso sociale

La natura non ama i cambiamenti rapidi di una intera specie, perché potrebbero portare all'estinzione della stessa. La natura, infatti, fa in modo che in una specie solo alcuni rari individui subiscano mutazioni genetiche, come se fossero esperimenti che, se falliscono, non pregiudicano la conservazione della specie stessa, mentre, se hanno successo, possono dar luogo ad una lenta evoluzione positiva. Per un motivo analogo, la natura fa in modo che in una popolazione umana solo una piccola minoranza di persone siano creative e desiderose di cambiare la società, mentre la massa resta conformista e conservatrice.

Analisi psicologica degli auguri

Il significato nascosto degli auguri di buon Natale, buona Pasqua ecc., secondo me, è: "ti ricordo che io ci sono (nel caso te lo fossi dimenticato) e ti comunico che sei nei miei pensieri, ovvero sei importante per me. Inoltre spero che tu risponda ai miei auguri per dimostrarmi che il sentimento è reciproco. E' bella la conferma che siamo legati da un reciproco affetto, simpatia o stima."
Insomma, nulla a che vedere con la Pasqua, il Natale ecc. ed è difficile stabilire se uno fa gli auguri spontaneamente o perché pensa gli altri se li aspettano e ci rimarrebbero male non ricevendoli o potrebbero pensare che siamo maleducati. Insomma è difficile stabilire se si tratta di una sincera espressione di affetto o dell'adempimento di un dovere tradizionale.

2018/03/31

Il cartello con cinque liste

Dovremmo immaginare ogni persona (noi compresi) con al petto un cartello contenente cinque liste: "cosa chiedo", "cosa offro", "cosa sento", "cosa penso", "come funziono".



2018/03/30

Perché facciamo ciò che facciamo

Ogni cosa che facciamo, ad eccezione del cercare la soddisfazione dei bisogni fisiologici, la facciamo per gli altri, ovvero per ottenere la loro approvazione, accettazione o obbedienza, o per difenderci dalla loro possibile ostilità o invadenza.

Condizionamento reciproco

Se milioni di persone fanno le stesse cose allo stesso tempo, non è per caso e nemmeno per libera scelta, ma per l'effetto di forze consce o inconsce che spingono la maggior parte delle persone a imitare il comportamento più comune praticato nella propria comunità di appartenenza e a conformarsi ad esso. Se si chiede ad una persona perché fa quello che fanno tanti altri, essa con molta probabilità risponderà che lo fa perché lo ritiene cosa buona, ovvero perché le piace farlo, come se fosse una sua libera scelta. In realtà si tratta di un condizionamento reciproco dettato dal bisogno di appartenenza, che produce al tempo stesso il piacere di appartenere e la paura di non appartenere ad una comunità caratterizzata dal comportarsi in un certo modo, più o meno rituale.

Il rischio di capire più degli altri

Capire cose sulla natura umana che altri non capiscono è un fatto drammatico e pericoloso perché la maggior parte degli umani, piuttosto che ammettere un loro limite di comprensione o di intelligenza (cosa per molti devastante e insopportabile), cercheranno di dimostrare che chi pretende di capire ciò che loro non capiscono, o di vedere ciò che essi non vedono, sia vittima di illusioni, errori o disturbi mentali.

2018/03/29

Mentire incosciamente

Se dobbiamo mentire, meglio farlo consciamente che inconsciamente. Nel secondo caso mentiamo anche a noi stessi.

Prevedere emozioni future

La previsione, o aspettativa, di piaceri e dolori futuri è causa di piaceri e dolori presenti. Questa condizione ci lega al futuro e ci impedisce di vivere solo nel presente. Infatti, se non pensiamo al futuro siamo presi dalla paura di possibili futuri dolori che non stiamo cercando di impedire.

Le orchestre del cervello

Il cervello non è come un'orchestra diretta da un maestro, ma come tante orchestre, ognuna col suo maestro, che suonano musiche diverse, più o meno in armonia le une con le altre.

2018/03/28

Teoria del triplo legame (amico, nemico, cosa)

In ogni momento, inconsciamente o consciamente. ognuno classifica ogni altro come amico, nemico o "cosa" (da sfruttare o ignorare), e interpreta le classificazioni degli altri nei suoi confronti secondo le tre categorie suddette. Tali classificazioni sono normalmente variabili e spesso indecise, imprecise, contraddittorie, censurate e mistificate, dando luogo a difficoltà di interazione, comprensione e motivazione, errori di valutazione, frustrazioni, isolamento, vittimismo, sensi di colpa, nevrosi, psicosi, ecc. Infatti, una persona può, agli occhi di un'altra, essere considerata contemporaneamente o successivamente amica, nemica o "cosa".

2018/03/27

Adattarsi all'altro

Quando un adulto parla con un bambino, è il primo che deve adattarsi al linguaggio e alla mentalità del secondo, e non viceversa. Lo stesso vale quando una persona più intelligente parla con una meno intelligente.

Il governo delle nostre menti

Ogni mente è governata da algoritmi più o meno conosciuti dalla mente stessa e da quelle altrui, e più o meno diversi da persona a persona.

2018/03/26

Sull'apprendimento

L'apprendimento è involontario e incontrollabile. Volontariamente possiamo solo agire sulle condizioni che favoriscono l'apprendimento stesso, ovvero scegliere opportunamente gli stimoli da cui farsi impressionare e le prove da fare.

Il mestiere degli artisti e dei poeti

Gli artisti e i poeti sono produttori e trafficanti di forme stupefacenti.

La mia religione

I miei sentimenti religiosi, il mio senso del sacro, consistono nel riconoscere che non siamo padroni di noi stessi ma soggetti alle leggi della fisica e della biologia (che non conosciamo a sufficienza), e che la nostra volontà è uno strumento della volontà della natura.

2018/03/25

Quando una persona si interessa di un'altra persona?

Ognuno dovrebbe ripetere ogni tanto a se stesso: "si interessano di me solo coloro che immaginano di avere qualche vantaggio o piacere da una eventuale interazione con me. E ciò è vero anche per me nei confronti degli altri."

Che invidia!

Il presidente della repubblica federale di Germania Frank-Walter Steinmeier, da quando è stato eletto, ogni 2-4 mesi presiede, anima e modera un incontro con giornalisti e scienziati internazionali, trasmetto in diretta TV, su temi di attualità di importanza sociale.

Che differenza, oggi, tra i nostri politici e quelli tedeschi! Che invidia!

Le regole del gioco delle interazioni

Un essere umano ha bisogno degli altri, ovvero di interagire e scambiare beni, servizi e idee con loro. Affinché una interazione con un altro sia possibile, uno deve avere una sufficiente cognizione di come l'altro funzioni, ovvero essere capace di prevedere le sue motivazioni e possibili reazioni cognitive ed emotive ai messaggi che riceve e percepisce.

Per capire come uno funziona, possiamo frequentarlo, osservarlo, studiarlo, interrogarlo, oppure semplicemente assumere che funzioni più o meno come noi stessi. Ma noi sappiamo come funzioniamo? In realtà noi siamo in larga misura il risultato dell'educazione che abbiamo ricevuto, ovvero siamo come ci hanno voluto i nostri genitori e/o educatori formali e informali, ovvero molte persone che abbiamo incontrato sin da bambini.

Come insegna René Girard, la formazione della psiche si basa sull'imitazione dell'altro. E' così che la  generale interdipendenza dà luogo ad una reciproca imitazione che conduce alla formazione delle "usanze" caratteristiche di una comunità.

Stante quanto sopra, due persone interagiscono in modo non violento se rispettano entrambe certe "regole del gioco", che sono in parte derivate dalle usanze delle comunità a cui entrambe appartengono, e in parte negoziate e convenute (esplicitamente o implicitamente) tra le persone stesse, a condizione che esse siano capaci di negoziarle.

Molte difficoltà  e problemi e di interazione tra persone sono dovuti proprio alla incapacità di negoziare e/o convenire le regole dell'interazione, per cui, ad una interazione sregolata (e quindi potenzialmente violenta o sgradevole) con una certa persona si preferisce non interagire affatto con essa.

La soluzione? Una migliore conoscenza della natura umana, e una migliore condivisione di tale conoscenza, che implica la consapevolezza dei bisogni propri e altrui e del funzionamento di ciascuno in termini di reazioni cognitive ed emotive. Grazie a tale conoscenza dovrebbe essere più facile negoziare e convenire le regole del gioco delle possibili interazioni, accettabili da entrambe le parti.

2018/03/24

Metapensiero sulla qualità dei pensieri

Dalla qualità dei nostri pensieri dipende la qualità delle nostre relazioni e interazioni con gli altri, da cui dipende il nostro benessere psichico. Ma la qualità dei nostri pensieri non dipende dalla nostra volontà, perché i pensieri sono involontari.

Perché facciamo ciò che facciamo e non facciamo ciò che non facciamo

Secondo me, facciamo ciò che facciamo e non facciamo ciò che non facciamo per evitare o diminuire un dolore, e/o per ottenere o aumentare un piacere. Qualsiasi tipo di dolore e di piacere, più o meno fisico o mentale, reale o immaginario.

Tuttavia spesso non sappiamo cosa potrebbe darci più piacere e meno dolore o facciamo errori di valutazione in tal senso. Perciò è importante studiare cosa produce piacere e cosa dolore in un essere umano.

Io credo che il piacere sia prodotto dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio, e il dolore dalla sua frustrazione. Per questo credo sia importante studiare i bisogni e i desideri umani, e cosa li determina.

Il conforto della schiavità

La schiavitù può essere confortevole, perfino piacevole.

2018/03/23

Libertà teorica vs. pratica

Ci sono infinite cose che potrei scegliere di fare, ma di pochissime sono di volta in volta consapevole. Ciò riduce enormemente la mia libertà pratica rispetto a quella teorica.

2018/03/22

La distanza desiderata

Ogni essere umano desidera stare ad una certa distanza, più o meno piccola o grande, rispetto ad ogni altro umano, distanza che dipende dal particolare altro o dalla categoria in cui l'altro viene classificato. Ciò vale per la distanza fisica (reale o virtuale), ma anche per quella mentale, laddove una distanza più piccola corrisponde ad una comunicazione e interazione più frequente e/o più profonda.

Ma c'è un problema di reciprocità nel senso che molto spesso la distanza desiderata da una persona A rispetto ad una persona B, è diversa da quella desiderata da B rispetto ad A. Per esempio, se A desidera stare a una distanza di 10 UDS (unità di distanza sociale, una unità di misura ipotetica) rispetto a B, mentre B desidera stare a 5 UDS rispetto ad A, quando A e B si incontrano, B cercherà di avvicinarsi ad A fino a 5 UDS, ma A, una volta che la distanza diventa inferiore a 10 UDS comincerà a ritrarsi da B o a respingerlo per riportarlo a 10 UDS.

La differenza di distanza desiderata crea stress, ovvero disagio e frustrazione, ad entrambe le persone coinvolte, finché una delle due, per evitare lo stress, rinuncia a comunicare e interagire del tutto con l'altra da cui si sente sente respinto o incalzato.

L'unica soluzione è trovare interlocutori con cui la differenza di distanza desiderata è più piccola possibile, fermo restando che tale distanza può variare di momento in momento in ognuno a seconda dell'umore, della stanchezza ecc., per cui una certa dose di pazienza, ovvero di rinuncia alla distanza desiderata, è indispensabile.

Spiegazione = semplificazione

Ogni spiegazione consiste in una semplificazione in cui si trascura qualcosa più o meno importante.

Vedere la prima volta vs. rivedere

Mi chiedo perché rivedere una cosa già vista produce un effetto cognitivo ed emotivo differente rispetto alla prima volta che la si vede. Forse perché la prima volta la cosa deve ancora essere classificata sia cognitivamente che emotivamente, mentre quando essa viene rivista, la classificazione è già pronta, ovvero programmata. Infatti nelle volte successive manca il processo di classificazione, ovvero l'emozione della scelta e della decisione, anche se inconscia, e il riconoscimento prende il posto della classificazione. Questo spiegherebbe perché vedere una cosa per la prima volta è più eccitante, coinvolgente e divertente che rivederla.

2018/03/21

Le nostre schiavitù

Ognuno è schiavo del suo corpo, della sua personalità, della sua memoria, delle sue abitudini, dei suoi pensieri.

Sul libero arbitrio

Quando si discute di libero arbitrio, si cerca normalmente di stabilire se esso esista o sia solo una illusione. Io penso, invece, che si dovrebbe ipotizzare una sua esistenza parziale, intermittente, latente, più o meno forte e competitiva rispetto alle altre forze che determinano il nostro comportamento.

Il tempo esiste?

Forse il tempo non esiste, forse esiste sono il presente in continua trasformazione, e il passato e il futuro sono solo idee.

2018/03/20

Ciarlatani e scienziati

I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.

Ubbidire e comandare

La vita di un essere umano implica ubbidire e comandare alla natura e agli altri umani. Saggio è colui che capisce quando è opportuno ubbidire e quando comandare, e a chi e come.

Bisogni e soddisfazioni

Il lato positivo della fame è che ti motiva a cercare cibo e ti fa contento quando lo trovi. Senza bisogni, nessuna soddisfazione.

2018/03/19

Il futuro dipende dal presente

Ciò che scelgo di fare in questo momento determinerà in parte il mio futuro e le opzioni che il futuro mi presenterà, tra cui potrò scegliere cosa fare.

Ricevere per dare

Per poter dare bisogna prima ricevere, e ognuno dà in base a ciò che ha ricevuto.

Gli utenti silenziosi dei social network

Mi pare che la maggior parte della gente abbia paura di esprimere in pubblico le sue opinioni, paura perfino di mettere un link ad un post con cui sono d'accordo. Sono tanti quelli che leggono i post altrui e non postano né commentano mai i post, nemmeno quelli dei loro amici di Facebook. Al massimo condividono, senza commenti, qualche post virale. Forse hanno paura di essere schedati e puniti per le loro idee politiche o filosofiche, forse hanno paura, parlando, di mostrare la loro ignoranza, forse vogliono tenere nascoste le proprie opinioni per poterle cambiare senza problemi, forse non hanno il coraggio di avere idee originali o forse, semplicemente, non hanno nulla da dire.

2018/03/18

Per una tipologia umana basata su una auto-interrogazione

Un modo per differenziare gli esseri umani è la frequenza con cui essi si chiedono "perché faccio ciò che faccio?"

Quando una verità è insopportabile

Quando scrivo certe cose sulla natura umana, certe persone non possono tollerare che ciò che dico sia vero, perché in tal caso il loro comportamento e/o la loro salute mentale sarebbero implicitamente messi in discussione e questo per loro è intollerabile. Per questo quelle persone cercano in tutti i modi di dimostrare che ciò che dico sia falso.

Una invenzione collettiva

Credo che nessuno possa contestare razionalmente il fatto che il cristianesimo sia basato su una invenzione collettiva.

Parlare di Dio

È inutile e insensato parlare di Dio se prima non lo si definisce, e definirlo è molto difficile, se non impossibile. Trovare poi una definizione condivisa di Dio è ancora più difficile. L'unica cosa certa, credo, è che la Bibbia non l'ha scritta né ispirata alcun dio, comunque lo si voglia definire.

Come se fosse vero

Io non so quanto ciò che scrivo sia vero. Mi basterebbe la conferma che, agendo come se fosse vero, un essere umano sarebbe mediamente più soddisfatto che altrimenti.

2018/03/17

L'uomo e la biosfera

Per la biosfera sarebbe stato meglio se l'homo sapiens non fosse mai venuto al mondo.

Libero arbitrio e opzioni

Se il libero arbitrio è solo una illusione, allora ogni scelta è determinata da un programma, compresa l'eventuale scelta di cambiare il programma stesso in un certo modo. Se invece il libero arbitrio esiste (almeno in parte), allora esso può essere esercitato solo sulla base delle opzioni di cui si è consapevoli. Chiediamoci allora, se vogliamo esercitare il libro arbitrio, quali siano le opzioni tra cui scegliere, momento per momento.

Attenzione volontaria e involontaria

L'attenzione, ovvero la scelta della direzione e dell'oggetto della consapevolezza (o coscienza), può essere al tempo stesso volontaria e involontaria in misura relativa variabile. L'attenzione volontaria non può durare a lungo perché è stancante e ha presto bisogno di riposo. L'attenzione che crediamo volontaria è spesso in realtà involontaria. Un modo per evitare che l'attenzione sia comandata solo da agenti mentali interni inconsci e involontari è affidare la scelta dell'oggetto dell'attenzione ad uno o più agenti esterni, naturali o artificiali, come persone, computer, internet, social network, libri, ambienti inconsueti, TV, film ecc. scelti casualmente.

2018/03/16

Autogoverno e libero arbitrio

Esercitare l'autogoverno, ovvero il libero arbitrio, significa scegliere tra le opzioni che ci si presentano e di cui siamo consapevoli (con chi / cosa / come / quando interagire, a cosa pensare, cosa guardare, cosa ascoltare, dove andare, cosa fare ecc.), considerando il loro probabile effetto rispetto ad almeno le seguenti entità:

Sul mestiere del politico

Occuparsi di politica in un paese democratico significa affidarsi ai capricci di un datore di lavoro (il popolo) che ha il diritto di licenziarti ad ogni elezione, senza giustificati motivi, senza cognizione di causa e con qualsiasi pretesto,

2018/03/15

Aforismi sul pensare

Il pensiero è un dialogo immaginario.

Pensare è un processo che può essere più o meno volontario e cosciente.

Pensare è come vedere un film in cui avvengono dialoghi, conversazioni, interazioni, con vari attori, conosciuti e sconosciuti, tra cui noi stessi.

Se pensare è come immaginare di vedere un film, le persone più creative tendono a immaginare film sempre diversi.

2018/03/13

Per un'autocritica del pensiero

Quando pensiamo dovremmo pensare che il nostro pensiero è estremamente limitato rispetto alla complessità della realtà sia esterna che interna, delle quali il pensiero può afferrare solo pochissimi aspetti. Quindi non solo dobbiamo esercitarci all'autocritica come persone, ma dobbiamo ricordarci di criticare il nostro stesso pensiero in quanto insufficiente per natura.

Conoscenze e pensiero

Le conoscenze di una persona sono come una rete ferroviaria con un numero di stazioni, scambi e cantieri più o meno grande, e il pensiero di quella persona è come un treno pilotato dal suo inconscio, che percorre quella rete ad una velocità più o meno alta, fermandosi un tempo più o meno lungo nelle varie stazioni.

2018/03/12

Sui riti sociali

I riti sociali (formali e informali, espliciti e impliciti, consci e inconsci) servono a confermare l'appartenenza dei suoi partecipanti all'umanità e ad una certa comunità, caratterizzata da certe forme, norme, valori e credenze.

Pensiero e realtà

Il pensiero, nel senso della consapevolezza di qualcosa, è miserabilmente inefficace e limitato; è digitale, seriale, monocanale, unidirezionale, procedurale, lineare, semplice, finito a fronte di una realtà analogica, multicanale, multifunzionale, sinergica, complessa, multifattoriale, automatica, inconscia, infinita. Ciò nonostante, il pensiero tende a sopravvalutarsi e a credere di poter risolvere i problemi con la sua sola capacità.

Tra scienza e filosofia

L'ideale sarebbe che ogni essere umano fosse al tempo stesso scienziato e filosofo, ma siamo ancora lontani da questo modello. Intanto mi sembra illusorio chiedere agli scienziati di occuparsi di filosofia (quale tra le tante?), e più realistico e chiedere ai filosofi di occuparsi di scienza e di cercare di mettersi d'accordo tra di loro (come avviene tra gli scienziati) su cosa sia la natura umana.

Un patto di non belligeranza tra gli intellettuali

Sembra esserci un tacito accordo, un patto di reciproco rispetto, ovvero di non intrusione e non belligeranza tra gli intellettuali, ognuno dei quali può esprimere liberamente le proprie idee purché non metta in discussione quelle altrui. Questo patto conviene agli interessati ma rallenta il progresso delle scienze umane e sociali. Il patrimonio letterario e filosofico mondiale contiene tante cose inutili e fuorvianti che andrebbero criticate.

2018/03/11

Edgar Morin e l'ignoranza sull'uomo

"...da cinquant'anni si è accumulato un immenso sapere sull'umano, sulle sue origini, sulla sua natura, sulle sue complessità. Ma questo sapere è disperso, parcellizzato e compartimentato fra tutte le scienze, e l'impotenza o l'incapacità di riunire questo sapere mantiene un'immensa ignoranza sulla nostra stessa identità." [Edgar Morin]

L'uomo e la società

Alla nascita, ogni essere umano viene assegnato ad un certo gruppo sociale che formerà la sua mente e da cui cercherà di essere accettato e stimato il più possibile, conformandosi alle sue regole. Eccezionalmente egli tradirà quel gruppo associandosi con un altro per lui più conveniente o adatto, da cui si farà riformare la mente, e a cui cercherà di adattarsi. Ancora più raramente si renderà mentalmente ed emotivamente indipendente da qualsiasi gruppo e riuscirà a vederli tutti criticamente.

2018/03/10

Ciò che più conta nei rapporti umani

Una delle cose più importanti per un essere umano, ovvero un suo bisogno fondamentale, è quello di evitare di essere oggetto di giudizi negativi da parte degli altri, sia sul piano morale che su quello intellettuale.

Sul giudizio morale

Siamo profondamente condizionati dall'idea del giudizio morale: per evitarlo o meritarne uno buono.

Sulla paura di essere giudicati

La paura di essere giudicati può condurre ad un comportamento rigidamente moralista o, al contrario, ad un totale relativismo morale, ovvero ad una morale fai-da-te.

Perché preoccuparsi del giudizio altrui?

Una morale completamente soggettiva non è una morale, è solo una personale strategia di vita. La morale (e il conseguente giudizio morale) riguarda per definizione regole di comportamento condivise tra almeno due persone.

Pertanto ci dobbiamo preoccupare del giudizio altrui, e dobbiamo giudicare gli altri, se vogliamo vivere moralmente.

Fai-da-te morale

Condividere dei valori e delle verità comporta il sottoporsi ad un corrispondente giudizio morale e intellettuale. Per questo molti sono per un pluralismo e relativismo filosofico, etico e culturale, ovvero per un fai-da-te morale in cui ciascuno si giudica come gli conviene sottraendosi al giudizio altrui.

2018/03/09

Cambiare mentalità

Cambiare la mentalità di un essere umano è normalmente impossibile. Se essa cambia non è per volontà dell'interessato o di qualcun altro, ma per una serie di forze incontrollabili e di eventi casuali.

Scambiare gesti

Ciò che gli esseri umani più spesso si scambiano sono gesti, ovvero parole e cortesie, come auguri di buon qualcosa, sorrisi, inchini, precedenze, offerte di piccole cose da bere o mangiare, complimenti, cenni di assenso, strette di mano, pacche sulle spalle, abbracci ecc.

2018/03/08

Per la festa della donna

Ma davvero la donna è moralmente superiore all'uomo e l'uomo così sprovveduto rispetto alle donne? Questi stereotipi non ci aiutano a realizzare la pari dignità e il rispetto tra i due sessi. Non dobbiamo rispettare la donna in quanto donna, ma ogni essere umano in quanto essere umano. Detto questo, auguri a tutte le donne e a tutti gli uomini.

2018/03/07

Bisogno di riti

L'uomo ha bisogno di partecipare frequentemente a riti sociali (espliciti o impliciti, formali o informali, consci o inconsci) per confermare la propria appartenenza all'umanità e a certe comunità.

2018/03/06

L'uomo è vittima dell'uomo

L'uomo è vittima dell'uomo e siamo tutti coinvolti in questa relazione. Bisogna avere il coraggio di pensarlo, ricordarcelo e dirlo se vogliamo fare qualcosa per alleviare questo problema.

2018/03/05

Le chiacchiere stanno a zero

A Roma si dice "le chiacchiere stanno a zero". Se non siamo capaci di creare un piccolo gruppo di studio, di lavoro, di solidarietà, di progetto politico-sociale nemmeno al livello di vicinato o quartiere, e di dedicargli il nostro tempo e il nostro impegno costruttivo e fattivo, parlare di politica è aria fritta, flatus vocis. E' solo un tentativo di deresponsabilizzarci dando la colpa ai partiti avversi e ai loro sostenitori. Se una società democratica funziona male la colpa è prima di tutto dei suoi cittadini. E ora non venite a dirmi che la Repubbilca italiana non è una democrazia.

Metainformazione

Metainformazione = informazione su una informazione. L'uomo è l'unico animale capace di metainformazione.

2018/03/04

Domanda e offerta nei rapporti umani

I rapporti umani sono basati sulla domanda e l'offerta di beni e servizi, o prestazioni. Quando la domanda incontra l'offerta, ovvero lo scambio tra quanto richiesto e quanto offerto soddisfa entrambi i contraenti, allora l'interazione o scambio avviene pacificamente e con vantaggio reciproco, altrimenti non avviene, o avviene in modo violento.

Uniti contro vs. uniti a favore

Cosa unisce le persone? Ma, prima di tutto, che significa essere uniti? Quando due persone possono essere considerate unite? Quali sono i requisiti di una unione? Perché le persone si uniscono (quando si uniscono) e si dividono (quando si dividono)?

Errori evangelici (di Paolo Dune)

Dedicato a chi crede che la Bibbia contenga delle verità.
http://www.paolodune.it/errori-evangelici/

2018/03/03

Bisogno di attenzione

Mentre gli animali non umani hanno bisogno di attenzione solo da piccoli e nella stagione dell'accoppiamento, noi umani abbiamo sempre bisogno di attenzione, tranne alcune eccezioni, come, ad esempio, l'attenzione da parte della Guardia di Finanza o della burocrazia quando non siamo in regola, della polizia in uno stato repressivo, della criminalità e di chi vorrebbe sfruttarci, e l'attenzione che i timidi non vorrebbero ricevere in pubblico.

Intelligenze

Siamo tutti diversamente intelligenti.

La società del risentimento

https://books.google.it/books?id=Pj0CAwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

2018/03/02

Libertà, conflitti e separazioni

Più due persone sono libere, maggiore è la probabilità che abbiano desideri diversi in quanto non imposti né censurati da una autorità esterna o dal conformismo. Ne consegue che la libertà favorisce le differenze di gusti, e quindi i conflitti e le separazioni.

Pragmatica dei conflitti umani

Conflitto: A desidera la cosa X, B desidera la cosa Y. Ad A dispiace Y, a B dispiace X. Qualcuno deve rinunciare ai suoi desideri altrimenti un'interazione cooperativa è impossibile e il risultato è un'interazione violenta o la separazione.

Sia fatta la volontà di Dio

Sia fatta la volontà di Dio. Ottimo principio, ma come si fa a conoscere tale volontà? In nome di essa sono stati compiuti i peggiori crimini contro l'umanità.

2018/02/28

Gli errori più comuni che facciamo

Gli errori più comuni che tutti facciamo consistono nel confondere e scambiare:
il parziale col totale,
l'involontario col volontario,
l'inconscio col conscio,
il complesso col semplice,

2018/02/27

Collezionismo contro l'alienazione

Collezionare e condividere cose buone, belle e utili è un'ottima soluzione contro l'alienazione e l'isolamento.

Sui conflitti d'interesse

Siamo tutti interessati da conflitti di interesse perché qualsiasi cosa facciamo, esprimiamo o pensiamo può essere più o meno vantaggiosa per noi. Ricordiamocelo quando sentiamo qualcuno parlare e cerchiamo di capire quali siano gli interessi, ovvero i vantaggi, in gioco.

Sull'esercizio del libero arbitrio

Esercitare il libero arbitrio significa scegliere con chi / cosa / come interagire qui ed ora e in futuro, nella consapevolezza che le nostre scelte avranno conseguenze più o meno certe o incerte, più o meno positive o negative, nelle nostre future interazioni con gli altri.

2018/02/25

Interazioni reali e immaginarie

Non possiamo fare a meno di interagire, perché la vita è basata sull'interazione. Abbiamo infatti un bisogno fondamentale di interazione e interagiamo in ogni momento, con agenti interni ed esterni, reali o immaginari, e, se il libero arbitrio esiste, questo non consiste in altro che nella scelta degli agenti interni ed esterni, reali e immaginari con cui interagire o non interagire, e nei modi in cui farlo, ovvero nelle informazioni da scambiare e nel come reagire alle informazioni ricevute.

Gli assolutori

Ci sono "operatori culturali" (autori, interpreti, giornalisti, editori ecc.) che devono il loro successo al loro ruolo di "assolutori". Essi infatti, con i loro discorsi, cono le loro particolari narrazioni, dicono al loro pubblico (un pubblico selezionato e con particolari caratteristiche) che essi appartengono ai buoni, ai giusti, ai saggi, alle vittime della stupidità e malvagità altrui. Dicono, in altre parole, proprio ciò che le persone hanno bisogno di sentirsi dire, perché ognuno ha soprattutto bisogno di essere assolto dalle colpe che l'umanità, da quando esiste, non fa che attribuire agli "altri" diversi da "noi", ai comuni "nemici". La colpa è sempre stato uno strumento di potere politico e religioso.

2018/02/24

Perché si discute?

Si discute per stabilire una gerarchia della verità, ovvero chi, tra coloro che discutono, sia più in alto o più in basso in una scala gerarchica che afferma il potere politico, e di conseguenza economico, di coloro che sono più vicini alla verità. In altre parole, ognuno cerca di giustificare il proprio potere e i propri privilegi con il possesso di una maggiore verità rispetto ai sottoposti o "inferiori".

E' infatti di fondamentale importanza dimostrare, attraverso la discussione, di essere dalla parte della verità e della ragione più di quanto lo siano quelli che vorrebbero mettere in discussione il nostro potere, ovvero la nostra autorità, autorevolezza o i nostri privilegi basati su una presunta migliore conoscenza della verità.

Perché criticare?

Per quanto mi riguarda, il bisogno di criticare nasce dall'idea che, al di fuori del pensiero scientifico, il quale si autolimita e si autocritica in continuazione, l'uomo abbia creduto e creda ancora in tante falsità, come ritenere completa una verità incompleta o confondere la mappa col territorio. Criticare per me non significa "la mia idea è più giusta della tua", ma "la tua idea è infondata, incompleta o inadeguata rispetto alla soddisfazione dei bisogni umani, miei e altrui". Criticare per me significa anche difendersi dai continui attacchi di chi vorrebbe farci credere cose contro i nostri interessi, per favorire quelli di qualche autorità politica, economica, religiosa, culturale o accademica.

La giustificazione dell'odio

L'uomo è l'unico animale capace di odiare. Ma non si contenta di odiare, cerca sempre di giustificare il suo odio attribuendo all'odiato qualche colpa o un odio precedente. "Mi hai fatto arrabbiare" è la giustificazione più comune di ogni aggressione fisica o verbale.

Vita e libero arbitrio

Il libro arbitrio consiste nella scelta se vivere o morire, che, come scriveva Camus, è la questione filosofica fondamentale. Se si sceglie di morire, non c'è altro da dire. Se si sceglie di vivere, allora, per coerenza, occorre obbedire alle leggi della vita. Non possiamo scegliere di vivere in modi diversi da quelli consentiti alla nostra specie. Esercitare il libero arbitrio significa dunque scegliere consapevolmente e responsabilmente se ucciderci o obbedire alla vita di cui siamo portatori.

Nessuno è innocente

Bisogna criticare tutto ciò che l'uomo fa e dice, a partire da ciò che noi stessi facciamo, diciamo e pensiamo. Perché nessuno è innocente, nessuno onnisciente e nessuno immune da errori.

2018/02/23

La colpa di esistere

Una delle principali differenze tra l'uomo e gli altri animali è l'invenzione e l'uso della colpa come strumento di regolazione dei rapporti sociali. Dare a qualcuno la colpa dei mali della società, e in particolare la colpa delle discordie, è un'idea geniale quanto assurda.

2018/02/22

"Café philo" a tema libero

Si tratta di una conversazione su un tema che viene scelto dalla maggioranza dei partecipanti all’inizio della seduta.

Un moderatore assicura che venga rispettata la seguente procedura.

2018/02/21

Discussioni inutili

Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.

Sulle cause dei cambiamenti sociali

Mentre le scienze della natura trasformano la società attraverso le innovazioni tecniche, usate anche dalle masse, le scienze umane non cambiano quasi nulla nella società, in quanto le nuove idee vengono applicate solo da rare persone senza poteri e ignorate dalle masse.

2018/02/20

Promesse di felicità

Siamo sommersi da promesse di felicità legate a certi consumi e a certe pratiche di pensiero e di azione. Inizialmente espresse dai poteri religiosi, politici ed economici per mantenersi e svilupparsi, le promesse più disparate vengono accettate acriticamente e propagate da masse di ingenue persone a cui erano dirette e ciò le rende irresistibili e credibili anche agli occhi di chi aveva qualche dubbio sulla loro veridicità. Perché è difficile non credere a ciò in cui tutti, intorno a te, credono.

Cos'è la psicologia

Ciò che viene comunemente chiamato psicologia è in realtà uno o più episodi incompleti e approssimativi della storia delle psicologie. La Psicologia come disciplina universale e organica non esiste ancora e ogni autore propone la sua personale compilazione e le relative promesse di benessere individuale e sociale.

I nemici del bene comune

Ogni comunità è basata sulla condivisione di forme, norme e valori, tra cui una comune definizione dei nemici della comunità stessa. Quanto più basso è il livello di istruzione di una comunità, tanto più semplici sono i criteri con cui vengono definiti i suoi nemici. Uno dei più diffusi è il principio cristiano del "chi non è con me è contro di me", per cui è sufficiente non conformarsi agli usi della comunità per essere automaticamente classificati come suoi nemici.

Fede e violenza

Ogni fede che esclude o proibisce la critica di se stessa è falsa e violenta. È così nella maggior pare dei casi.

Filosofia dall'alto e dal basso

Una filosofia che si rispetti dovrebbe esse capace di vedere le cose sia dall'alto che dal basso, ovvero sia con gli occhi dello statista e dello stratega che con quelli dell'operaio e del soldato.

L'inizio della verità

Nessun politico dirà mai ai suoi elettori "Quanto siete stupidi!". Eppure sarebbe l'inizio della verità.

Cause dei cambiamenti sociali

I cambiamenti sociali non sono causati dalla volontà, e tanto meno da un progetto di cambiamento di qualche pensatore, ma dalla combinazione sistemica di infinite e incontrollabili pressioni egoistiche economiche, politiche e culturali per lo più inconsce e irrazionali, di cui ogni individuo è al tempo stesso soggetto e oggetto. In altre parole, l'uomo, in quanto individuo pensante, non è (ancora) artefice dei cambiamenti sociali ma li subisce passivamente per non restare escluso dalle comunità di appartenenza.

2018/02/18

A chi appartiene l'inconscio?

Il mio inconscio non mi appartiene, sono io che appartengo a lui.

Perché leggiamo?

Perché leggiamo certi libri o giornali o articoli dal web? Ci possono essere tanti diversi motivi tra i quali ipotizzo i seguenti:
  • per distrarci
  • per trovare risposte alle nostre domande
  • per conformarci ai costumi della nostra comunità
  • per poterne discutere con altri
  • per trovare conferme delle proprie idee
  • per stimolare l'immaginazione
  • per vivere una vita immaginaria
  • per imparare qualcosa
  • per crescere
  • per cambiare la nostra mentalità
  • per il piacere di osservare la vita intima, vera o finta, degli altri
  • per curiosità
  • per informarci sulla situazione sociale, ambientale, economica, culturale
  • per informarci su cosa offre il mercato
  • per sapere come la pensano gli altri
  • per sapere chi vince e chi perde
  • per migliorare la nostra conoscenza della lingua
  • per ricevere consigli e istruzioni su come vivere
  • ecc.

Criticare i propri pregiudizi

Nella mappa cognitivo emotiva di ognuno ci sono vari tipi di pregiudizi: positivi, negativi, neutri. Potrebbe essere utile esaminare criticamente tutti i propri pregiudizi, non solo quelli negativi, ma anche quelli positivi e quelli neutri.

Dialogo tra un inconscio e la sua coscienza

Inconscio: se non soddisfi i miei bisogni ti faccio soffrire.

Coscienza: dimmi quali sono i tuoi bisogni e cercherò di soddisfarli.

Inconscio: ho bisogno sempre delle stesse cose: appartenenza, interazione, libertà, salute, bellezza, conoscenza, potenza.

2018/02/17

Sulla capacità critica

Una delle principali differenze tra l'uomo e le altre specie animali è la capacità critica. Con questo termine non intendo tanto la comune capacità di provare ed esprimere disprezzo verso certi comportamenti umani, quanto quella di interrogarsi consapevolmente e senza pregiudizi sulla utilità di certi comportamenti (altrui e propri) rispetto alla soddisfazione dei bisogni degli esseri viventi interessati. Gli esseri umani possiedono tale capacità in misura diversa. Si potrebbe dunque dire che un uomo è tanto più umano e tanto meno bestiale quanto maggiore è la sua capacità critica.

Con questo non intendo dire che l'uomo sia l'animale migliore, ma che il confine tra l'uomo e la bestia da un punto di vista etico è confuso e spesso mistificato. Infatti, per quanto riguarda i danni all'ambiente e la soppressione delle libertà, l'uomo sembra essere l'animale peggiore.

2018/02/14

Il dilemma del prigioniero ecologico

Ispirato dal famoso "dilemma del prigioniero" descritto in tutti i trattati di sociologia, mi è venuta in mente la seguente riflessione.

Sembra confermato da (quasi) tutta la comunità scientifica che il pianeta è condannato ad un graduale macroscopico esaurimento delle risorse vitali se non correggiamo rapidamente i nostri consumi e il nostro stile di vita. Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica

Comizi populisti

Certi comizi politici, come quello organizzato dalla Afd in Germania a cui oggi ho assistito in TV (e presumo che le cose non siano diverse per alcuni partiti italiani), mi sembrano riti-spettacoli in cui l'oratore sputa sugli avversari o li deride, e ad ogni sputo o insulto o qualunque altra espressione di disprezzo, il pubblico applaude in massa identificandosi con lo sputatore e si sente forte per l'applauso generale, come se questo fosse rivolto a ciascuno di essi, una conferma di approvazione della propria personalità e di appartenenza ad una società giusta minacciata da nemici della patria.

Manuale di propaganda di Joseph Goebbels

Manuale di propaganda, di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda della Germania nazista

Aggiungerei un principio: includere anche qualche verità tra le menzogne, e usare le poche verità per dare credito alle tante menzogne. Ogni riferimento all'attuale campagna elettorale non è casuale.

1. Principio della semplificazione e del nemico unico

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

Interazione e vita

La vita emerge dalla interazione tra agenti e si esaurisce quando l'interazione cessa. Ciò può avvenire a vari livelli, in quanto una interazione tra agenti ad un certo livello può dar vita ad un agente di livello superiore, come, ad esempio, la coscienza. La vita è dunque interazione e ha bisogno di interazione, e la morte è la fine di una interazione. Le diverse forme di vita sono costituite da diverse combinazioni di interazioni.

Ragione e significato

Ha sempre ragione chi definisce a suo modo il significato delle parole che usa.

Sulle spiegazioni totali

Molte spiegazioni dei fenomeni sociali sono semplificazioni riduttive e riduzioniste di una realtà molto più complessa di quanto l'uomo possa concepire. Diffido delle spiegazioni "totali" e non do credito a chi spaccia per totale una spiegazione parziale.

Perché le buone idee non vengono realizzate

Io credo che non sia sufficiente concepire una buona idea perché essa venga realizzata a livello sociale. Perciò mi occupo molto del problema delle cause della chiusura delle persone alle nuove idee, ovvero della conflittualità (più che della competizione) e della resistenza al cambiamento da parte di ogni essere umano, a partire da me stesso. Voglio dire che anche se un'idea fosse perfetta, lascerebbe il tempo che trova se non si risolvesse prima il problema della resistenza al cambiamento e della incomprensione delle idee altrui, problema di tipo non logico-cognitivo, ma psicodinamico e/o neurologico.

2018/02/13

Denunciatori semplicisti

Ci sono tante persone che pensano di conoscere le cause dei mali della società, a livello nazionale e/o globale e hanno l'abitudine di denunciale e di criticare coloro che "non le vogliono capire" o non le denunciano nonostante esse siano, secondo loro, chiare e semplici. In tal modo essi deresponsabilizzano se stessi e danno ai non denuncianti la corresponsabilità del permanere dei mali sociali. Questi denunciatori semplicisti non capiscono che i mali della società sono causati dalla stessa natura umana a tutti i livelli e dal fatto che quasi nessuno cerca di capire la propria natura, assumendo di conoscerla abbastanza per il solo fatto di esistere, e considerano superflui filosofi e psicologi. Su quest'ultimo punto essi hanno però parzialmente ragione dal momento che nemmeno i filosofi e gli psicologi hanno le idee chiare sulla natura umana anche se alcuni pretendono di averla capita tutta.

Il primo passo

Se aspettiamo che gli altri vengano da noi a conoscerci ed amarci saremo delusi. Dobbiamo essere noi a fare il primo passo, infinite volte.

Buon x a tutti

Buon x a tutti. Sostituite x con ciò che più desiderate.

2018/02/12

Distributori di piaceri e dolori

Ogni umano è un distributore di gioie e sofferenze, piaceri e dolori, soddisfazioni e frustrazioni, vita e morte verso gli altri umani e tutti gli esseri viventi con cui interagisce.

La macchina della novità

Voglio inventare una macchina della novità, ovvero un sistema informatico che in qualsiasi momento di noia, angoscia, immobilismo o bisogno di cambiamento mi dia nuovi e imprevedibili stimoli, immagini, suoni, idee, simboli, forme, regole, suggerimenti di nuovi comportamenti, interazioni, strade, luoghi conosciuti o sconosciuti da esplorare o in cui stare, persone conosciute o sconosciute da incontrare, nuovi collegamenti tra cose conosciute, nuove sfide, nuove domande, nuove ipotesi.

Questa macchina non sarà un computer elettronico, ma biologico, un organo del mio cervello.

Bisogni antitetici

L'Uomo ha una serie di bisogni antitetici, che gli causano tanti problemi e conflitti. Tra le principali coppie di bisogni antitetici abbiamo il bisogno di appartenenza e quello di libertà, il bisogno di novità o cambiamento quello di conservazione o resistenza al cambiamento. A questi bisogni corrispondono omonime paure: dell'appartenenza, della libertà, del cambiamento e del non cambiamento.

Tutti buoni finché...

Siamo tutti buoni, gentili e amorevoli finché non veniamo criticati, contrastati, fermati, rifiutati, abbandonati, o a noi si disobbedisce o ci si ribella. Allora possiamo diventare violenti e spietati. Per valutare il carattere di una persona bisogna chiedersi come reagirebbe ad una critica, una disobbedienza, una ribellione, un rifiuto, un abbandono.

Iniziatori vs. attendisti

Gli umani si possono dividere in due categorie: gli iniziatori e gli attendisti. Nell'interazione tra due persone qualcuno deve prendere l'iniziativa e fare la prima mossa. Ci sono persone che tendono a prendere l'iniziativa, altre che preferiscono aspettare che sia l'altro a farlo. Ma se il numero di iniziatori continua a diminuire, l'uomo sarà sempre più solo e improduttivo. E in politica questo conduce alla dittatura.

Come criticare gli altri

È facile criticare qualcuno dopo avergli avergli attribuito idee e intenzioni criticabili. Chi critica non ha quasi mai dubbi sulle idee e le intenzioni del criticato e non è consapevole del fatto che si tratta solo di sue interpretazioni.

Domanda sulle interazioni

Di ogni umano chiedersi: con chi interagisce e in quali ruoli?

Noia e creatività

Un'intelligenza vivace ha sempre bisogno di nuovi stimoli, nuove forme, ed è annoiato dalle ripetizioni e da ciò che è amorfo. Questa noia è il motore della creatività.

Bisogno di scambio

Abbiamo continuamente bisogno di interagire con altri umani, ovvero di dare e/o ricevere qualcosa dal prossimo. Senza questo scambio ci assale l'angoscia della solitudine e un senso di colpa verso la nostra natura e la natura in generale.

2018/02/11

Religione "fai-da-te"

La religione "fai-da-te" è la più diffusa al mondo. Ognuno legge le sacre scritture come gli conviene, scegliendo le pagine più favorevoli e ignorando quelle terrificanti o imbarazzanti.

Futuro e saggezza

Una differenza essenziale tra l'uomo e gli altri animali è che questi vivono solo nel presente, mentre l'uomo è quasi sempre condizionato dalla sua idea del futuro ed è capace di provare dolore e piacere anticipando dolori e piaceri che potrebbero capitargli in momenti indeterminati. Perciò la saggezza, che gli altri animali non conoscono, consiste nel trovare il modo migliore di vivere che consenta di ottenere il minor dolore e il maggior piacere in un presente e un futuro indissolubilmente legati.

2018/02/10

Bisogno di interagire

Nessuna azione, nessuna soddisfazione, nessuna vittoria, nessun piacere sono definitivi, abbiamo continuamente bisogno di interagire per soddisfare i nostri bisogni.

Mettere in relazione

Quando guardiamo qualcosa dovremmo sempre essere accompagnati da qualcuno che ci aiuti a metterla in relazione con tutto il resto.

Tutta la felicità possibile

Non voglio essere felice in assoluto, ma voglio che la mia vita sia la più felice possibile, per quanto mi sarà consentito dai bisogni, le risorse e i limiti che la natura e il caso mi hanno dato e mi daranno.

Impossibile non interagire

È impossibile non interagire continuamente con qualcuno, reale o immaginario. Si tratta dunque di scegliere con chi farlo, di volta in volta, momento per momento.

Sull'interpretazione delle intenzioni altrui

Ognuno interpreta, consciamente o inconsciamente, le intenzioni di ogni altro, sia nel senso delle credenze che delle motivazioni altrui. Queste interpretazioni sono spesso false e ancor più spesso riduttive anche perché per capire l'intelligenza di qualcuno (in senso lato) bisogna essere almeno altrettanto intelligenti.

I danni della libertà e del benessere gratuito

Un tempo l'uomo era più attivo, laborioso, morale, combattivo, progressista perché i regimi di un tempo erano autoritari, repressivi, dittatoriali, liberticidi, e la vita difficile per i più. Oggi la democrazia e la libertà, unite alle migliorate condizioni economiche, hanno reso l'uomo medio più pigro, irresponsabile, smarrito, depresso, demotivato.

2018/02/09

Il timore inconscio della rappresaglia

Più che la coscienza sporca, abbiamo tutti, più o meno, l'inconscio sporco e siamo abitati da sensi di colpa soffocati e rimossi che ci disturbano continuamente. Abbiamo infatti sicuramente trattato male o disprezzato qualcuno che abbiamo dimenticato, di cui temiamo inconsciamente la rappresaglia.

Le colpe degli altri

Parlare male di qualcuno è un modo per distogliere l'attenzione dalle proprie responsabilità.

Il conforto delle catene

Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.

2018/02/08

La colpa del fallimento

E' umano, molto umano cercare di dare all'altro la colpa del fallimento della cooperazione o della comunicazione. Lo fanno tutti, anche io. Credo che sia un meccanismo scritto nel DNA dell'Homo Sapiens.

Conosco infatti diverse persone che, non riuscendo ad ottenere un consenso alle proprie idee, accusano l'interlocutore di non cercare di dialogare costruttivamente, di non ascoltare, di non mettersi in discussione, di non essere aperto a nuove idee, di non essere capace di autocritica o addirittura di fuggire dal confronto ecc.

Il bisogno di alleanza

Ognuno è in cerca di alleati.

Come considerare il patrimonio letterario dell'umanità

2018/02/07

Il controllo delle reazioni cognitivo-emotive

È possibile controllare le proprie reazioni cognitivo-emotive? Ovvero trovare il lato positivo in ciò che ci disturba e il lato negativo in ciò che ci attrae? Penso di sì, e credo che sia un esercizio utile per diventare più saggi.

Scuole di pensiero incompatibili

È inutile che due persone discutano su un aspetto particolare del comportamento umano se sono in totale disaccordo sulla struttura e il funzionamento della mente in generale. Vi sono infatti scuole di pensiero incompatibili come quella cognitivista, quella psicodinamica, quella spiritualista e quella del non pensiero. La prima afferma il primato della coscienza sull'inconscio, la seconda il primato dell'inconscio sulla coscienza, la terza il primato del divino sull'umano, la quarta considera l'attività pensante pericolosa o inutile e preferisce andare "dove ti porta il cuore". Esistono poi scuole di pensiero ibride che combinano in vario modo quelle indicate.

2018/02/06

Può una mente conoscere se stessa?

Come ogni altro organo di qualsiasi essere vivente, la mente umana, e in particolare la parte cosciente di essa (l'io cosciente) è emersa per caso durante l'evoluzione della nostra specie, ed è rimasta nel nostro corredo genetico perché ha costituito un vantaggio adattivo rispetto agli individui sprovvisti di essa, ovvero ha facilitato la sopravvivenza dei suoi portatori. La sua funzione è stata quella di imparare a conoscere l'ambiente e il proprio corpo nel senso di prevederne le reazioni rispetto a certi stimoli e situazioni, e di utilizzare il linguaggio simbolico per cooperare con altri individui e per pensare, ovvero comunicare con l'Altro interiorizzato.

2018/02/05

Samba E Amor (Brad Mehldau Trio)

L'emergenza di un io di livello superiore

Oggi mi è venuta un'idea. Così come l'io è emerso durante l'evoluzione della nostra specie, non si può escludere che possano in futuro (o che sia già avvenuto in qualche mutante), emergere altri "io" di livello superiore, come quello rappresentato in questo schema:



Vedi anche Struttura dinamica della psiche (versione 4)

Tra passato e futuro

E' difficile per noi esseri umani vivere nel presente senza essere condizionati dal passato e dall'idea del futuro, perché il nostro passato è ciò che siamo, il software del nostro comportamento che si è sviluppato nel corso della nostra esistenza, e il futuro è l'aspettativa del piacere e del dolore, che ci rende diversi dagli altri animali e rende possibile la civiltà, la cultura e l'etica. Si potrebbe dire che trascurare il futuro non sia umano.

Il pericolo di esprimere le proprie idee

Esprimere le proprie idee è spesso pericoloso, perché chi la pensa diversamente si sentirà minacciato dalla nostra visione del mondo e ci vedrà come un nemico.

La normalità del fraintendimento

L'unico modo per non essere fraintesi è quello di non esprimersi, ma anche il silenzio può essere frainteso.

2018/02/04

Preghiera atea

O natura, tu che con l'evoluzione della mia specie hai determinato i miei bisogni innati da cui derivano tutti i miei bisogni e desideri acquisiti, aiutami a sapere di chi e cosa ho bisogno e di chi e cosa non ho bisogno in generale e adesso in particolare, e aiutami a sapere con chi, con cosa e come è utile che io interagisca o non interagisca per soddisfare i miei bisogni, in generale e adesso in particolare.

Incompetenti vs. disonesti

In politica un incompetente può fare più danni che un disonesto.

Il fascino delle parole difficili

Perché tanta gente dice "tipologia" intendendo "tipo", "problematica" intendendo "problema", "estrapolare" intendendo "estrarre", come se fossero sinonimi? Queste parole hanno significati diversi. "Tipologia" è un insieme di tipi, "problematica" un insieme di problemi, "estrapolare" significa ricavare un dato ipotetico da dati reali ecc.

Quando uno sceglie una parola difficile piuttosto che una più facile, forse vuole dare l'impressione di avere una cultura superiore a quella che ha. E' anche vero che chi ha una scarsa cultura tende a copiare l'uso improprio di certi vocaboli da chi si presume abbia una cultura superiore, come certi personaggi che parlano in televisione.

I rischi della democrazia

Chi ha inventato la democrazia dava per scontato che i votanti avrebbero votato per favorire i propri interessi. In realtà succede spesso che i cittadini votino per politiche i cui risultati sono per loro controproducenti. Non è facile capire gli effetti di certe scelte politiche e anche gli accademici sono spesso tra loro discordi nelle loro valutazioni, figuriamoci la gente poco istruita. Con questo non intendo dire che la dittatura sia meno rischiosa.

Il grande simulatore

Il cervello è un grande simulatore.

Col senno di poi

Con le carte che il caso mi ha dato, avrei forse potuto giocare meglio? Certamente sì col senno di poi, ma col senno di allora?

2018/02/03

Saggezza parziale

Di tutte le cose che ogni autore ha scritto, che ogni persona ha detto, alcune sono vere, altre false, alcune utili, altre inutili, altre nocive, alcune importanti, altre non importanti. Nessuno è completamente saggio o completamente stolto.

Super partes

La saggezza è super partes.

2018/02/02

Requisiti di una comunicazione costruttiva e pacifica

Affinché due persone possano comunicare costruttivamente e pacificamente, esse devono essere d'accordo sui temi e i contesti di cui parlare e non parlare, e sui valori e i pregiudizi da rispettare e non mettere in discussione.

Il dramma dell'incomprensione

Se uno che non parla la nostra lingua non ci capisce, non ce la prendiamo. Ma se uno che la parla la mia lingua e ha un livello di istruzione pari al mio non mi capisce o non è d'accordo con me, la cosa è drammatica. Può infatti significare che uno dei due sia in errore o non sia capace di spiegarsi. E l'ipotesi che quello che è in errore o che è incapace di spiegarsi sia io, è angosciante, a volte insostenibile. Per evitare tale angoscia tendiamo a pensare che il problema sia nel nostro interlocutore.

Blog di Bruno Cancellieri